1995 - 2008  

13 ANNI DI STRADA VAGABONDA

1a PUNTATA 

La voglia di raggruppare intorno a loro quattro,altre persone che condividevano "l’idea Nomade”unendo musica e solidarietà ,girava ormai da tempo innaffiata da quel buon fertilizzante che è la magia di ritrovarsi numerosi e sereni ai loro concerti;poi certo tra il dire e il fare c’è di mezzo l’oceano…..,soprattutto se si vogliono fare le cose per bene.Ma comunque i primi amici cominciarono a ritrovarsi in una birreria di C.so Francia (allora arteria libera da lavori della Metrò),luogo che poteva andar bene per tutti (o quasi) posto com’è in posizione centrale rispetto allo sviluppo della città ma che lasciava un buon margine di parcheggi senza l’assillo della zona blu caratteristica,allora,del centro storico.
Il locale dava inoltre accesso ad una stanza al piano inferiore dove poter parlare con più calma e tranquillità….almeno così sembrava. Non ci eravamo accorti infatti che i proprietari del Pub mettevano a disposizioni dei loro clienti una decina di giochi in scatola per passare le serate,soprattutto in allegra compagnia. Ed, infatti, in alcune serate vi era un afflusso di giovani radunati in combriccole di otto – dodici persone che si cimentavano in lunghe partite di Scarabeo, Monopoli, Risiko e quant’altro.
Dicemmo addio alla nostra tranquillità, scegliemmo il giorno che ci sembrava meno affollato e l’occhio cadde sul primo aperto della settimana, (al lunedì il locale rimaneva chiuso) e confidammo nella buona sorte…Ricordo ancora che chi prima di me occupava la presidenza del F.C. in alcune sere arrivava alla riunione con il megafono!!!.Situazioni esilaranti a non finire ma almeno si risparmiava sull’usura delle corde vocali!C’era chi addirittura non interessandosi a ciò che si diceva in quella serata si univa ad una di queste allegre compagnie di ragazzi estranei e cominciava a giocare con loro: come dire dai Nomadi, al gioco dell’oca.
Dopo le prime riunioni si decise di dare una “Spina dorsale al fans club con un artigianale votazione uscì il nome di chi doveva fare il presidente,chi il vice,chi il consigliere. Subito volarono i bicchieri (di carta per fortuna) di un improvvisata bicchierata e i piatti (altrettanto leggeri) di un’improbabile torta confezionata,gentilmente (pensava lui) offerta dal gestore. Eh si accontentare tutti è sempre una grande fatica e sarà questo il ritornello frequente negli anni futuri dell’associazione. Credo fondamentalmente che questo sia un traguardo irraggiungibile, ci si può solo avvicinare il più possibile. Del resto restare in un fans club è anche sapersi dare delle regole e rispettarle per non calpestare la volontà di un altro. 
I Vagabondi iniziarono tirandosi dietro i bicchieri e i piatti :come si può desumere la strada per arrivare alla perfezione era ancora molto lunga...…


2a PUNTATA 

E così dopo gli esordi del Fans Club in quella "Pioletta" di Corso Francia dove spesso, specie d'estate, si tirava tardi sin sul marciapiede oltre l'ora di chiusura del locale, tanta era la voglia di stare insieme a chiacchierare, per ovviare all'inconveniente di pagare ogni martedì la consumazione quasi obbligatoria, il direttivo di allora cercò altre strade da percorrere per trovare una nuova sede all'associazione e alle nuove esigenze di chi più assiduamente la frequentava. 
Era da tempo che i Vagabondi della Mole collaboravano per tre volte all'anno con una delle maggiori associazioni di volontariato che operava ed opera ancoraggi nel mondo della medicina e delle malattie: l'A.I.S.M. che tenta di portare sollievo ai malati che si occupano della propria ricerca scientifica. La triade di banchetti benefici che ci vedeva sempre in prima fila, quasi sempre con risultati molto soddisfacenti era composta da un primo appuntamento primaverile, con la distribuzione di piantine da fiore in vasetto, il secondo ci calava nella bruma autunnale con la manifestazione "Una mela per la Vita", sicuramente la mobilitazione più grande nell'arco dell'anno, con pubblicità nazionale su giornali e televisione e da ultimo, collaborazione co l'A.I.S.M
per far felici i più piccoli, sotto le feste di Natale la distribuzione di piccoli pelouches molto simpatici e divertenti.In questa occasione il kit del volontario comprendeva anche un travestimento da Babbo Natale  verde (era il colore dell'associazione)
Sino ad arrivare a quello che era ed è ancora il fiore all'occhiello del F.C. quell' Adozione a distanza che, grazie all'associazione ASIA che ci venne a trovare una sera decidemmo di intraprendere in favore di Tzering, allora  piccola bimba tibetana, esule in India che doveva iniziare il suo cammino formativo scolastico. Ricordo che lo spettacolo per dare il via a questo progetto si tenne a Borgaro (paese alle porte di Torino) presso un'area adibita alle associazioni di volontariato chiamata "Cascina Nuova. Organizzammo grazie agli amici DERIVA cover nomadi un concerto e allestimmo anche una mostra fotografica e di oggetti tibetani per accendere i riflettori su quella  triste e lontana realtà. Era inverno ma la gente dopo un'opportuno battages informativo,t venne così numerosa che in un solo colpo coprimmo non una ma due annualità di costi per questa adozione!!! 
L'orgoglio vagabondo raggiunse alte vette di felicità e condivisione partecipativa.

Tzering

  
3a PUNTATA 

Il terzo capitolo della storia vagabonda riguarda il periodo in cui la nostra base operativa era dislocata presso il Circolo Mirafiori Borgata, alla periferia sud di Torino. Un altro bel periodo da ricordare e raccontare. 
In questi locali si potevano anche organizzare delle cene fredde ed iniziammo subito con una di queste mediante la quale contribuimmo all’operazione “Boy Not Toy” lanciata dai Nomadi per aiutare i bambini della Cambogia a scampare ad ogni tipo di sfruttamento. 
Un’altra tappa di quell’anno fu una Marcia della Pace organizzata per le vie di Borgaro in occasione di un Forum contro tutte le guerre e poi l’aiuto a Cuba per finanziare macchinari medici per un’ospedale dell’isola, Indimenticabile fu poi la Giornata per i Diritti Umani che organizzammo a Lanzo con ospiti prestigiosi ed un musicista che all’ultimo istante perse i suoi colleghi strumentisti per un non meglio identificato imprevisto. Chicca finale all’una di notte, con l’auto carica di tutta la sua strumentazione andò ad incastrarsi sui gradini che contornavano la piazza della nostra festa. E noi, i Vagabondi, stanchi ma felici, ci adoperammo per togliere l’incauto cantante da quel poco dignitoso modo di salutarci alla fine dello spettacolo. Ancora oggi a distanza di anni, quei gradini portano i segni dell’incastro disincastrato. marcia diritti umani lanzo torinese
Un’altra pietra miliare di quel periodo fu il conquistato primo premio per il miglior caso di solidarietà tra i vari Fan Club del Piemonte, giudicato dai presenti il più adatto per tenere alta la solidarietà Nomade in terra Subalpina.
Inoltre in quegli anni organizzammo insieme ad enti locali, due concerti musicali: uno con protagosti i Nomadi a Germagnano, paese delle Valli di Lanzo e l’altro al Parco Rignon di Torino con cui i ragazzi degli “S.O.S. Nomadi”, una cover band alessandrina. Del primo è rimasto memorabile il montaggio del palco ad opera dei Vagabondi, sotto il sole estivo nelle ore centrali della giornata tra risate, grandi bevute e guanti... stracciati e la gaffes di qualcuno... che salito sul palco per consegnare ai nostri amici musicisti un cesto con prodotti tipici locali, pensò bene di scendere direttamente nel camion degli strumenti. Del secondo, indelebile nella memoria, rimarrà lo sconcerto quando nella tarda mattina ancora non si trovava l’addetto alla corrente elettrica per dare la possibilità ai musicisti di provare gli strumenti a poche ore dall’inizio dello spettacolo. 
Per fortuna però entrambi gli appuntamenti andarono a buon fine ed il Fan Club fiero di aver saputo centrare obiettivi come questi, niente facili da realizzare. 
In tutte e due le occasioni molta gente intervenne, entrambe le giornate furono baciate dal sole, estivo nel primo caso, primaverile nel secondo e, cosa non irrilevante gli enti locali che chiesero la nostra partecipazione ed il nostro aiuto materiale furono molto soddisfatte della nostra organizzazione e del nostro affiatamento dimostrandocelo con ampie dichiarazioni di stima e ampie lodi.  


4a PUNTATA

La quarta puntata della storia Vagabonda, ci vede protagonisti, noi sempre Nomadi nel senso letterale del termine, dal circolo di Mirafiori al Circolo ARCI "DA GIAU" quasi al confine con Nichelino.
Qui veniamo a confrontarci con un tipo di realtà totalmente diverso mentre nel primo circolo le attività venivano svolte più di giorno che di sera, essendo i locali frequentati da persone anziane che passavano le giornate a giocare a carte o a bocce, nell'altro ambiente si viveva soprattutto la sera con attività di vario tipo e diversificate nei vari giorni della settimana.
Per esempio nella serata del martedì, quando i vagabondi si ritrovavano per il consueto incontro di riunione, impazzavano le sensuali note del tango per un appuntamento molto sentito e goduto da chi voleva cimentarsi in questo tipo di attività. 
Per fortuna la nostra saletta era a prova di musica anche se qualche sbirciatina oltre la porta la davamo volentieri desiderosi di apprendere qualche lezione teorica da chi si buttava nella mischia della pista da ballo. 
  

giugno 2005 bicchierata con i Nomadi

Tutto questo ovviamente non ci distoglieva dall'ottemperare ai nostri compiti di Fans Club, ovvero parlare dei Nomadi e sviluppare iniziative solidali sino ad arrivare alla mitica bicchierata con i Nomadi a Torino in occasione del concerto gratuito tenuto nella centralissima piazza Castello a fine giugno in occasione dei festeggiamenti patronali di San Giovanni Battista. In una settimana di caldo "esagerato", l'unico in tutta quest'ultima "strana" estate appena trascorsa, i Vagabondi si sono ingegnati per mantenere fresche le bottiglie di bibite e spumante onde fare il brindisi beneaugurale. In origine dovevamo farlo prima delle prove poi, per "colpa di alcuni musicisti monelli sempre in ritardo, Beppe ci rinvia il tutto a dopo le prove e prima della cena e noi Vagabondi chi con le borse frigo, chi con le buste in alluminio  

ricoperte da contenitori ghiacciati stavamo liquefarci tra i nuovi cubetti di porfido della pavimentazione geometrica della piazza tra il Palazzo Reale ed il Palazzo Madama. 
Ah! Se almeno fossero state in funzione le 4 fontanelle che spruzzano acqua coreograficamente sistemate al centro dell'agorà, sicuramente un bagno rinfrescante generale per tutti i Vagabondi non ce lo toglieva nessuno! 
Alla ripresa settembrina si è pensato di organizzare presso l’azienda di promozione turistica di Lanzo,una mostra di due giorni sul progetto Chernobyl portato avanti dal circolo Legambiente di ValSusa per aiutare la popolazione di quel martoriato paese della Bielorussia, colpito nell’aprile 1987 da una fuga radioattiva dalla locale centrale nucleare. Il responsabile del circolo con molta perizia e precisione ha illustrato ,con filmati e diapositive , i loro viaggi denominati “ le carovane della solidarietà”.Quando ormai i rigori dell’inverno già mordevano sul collo ecco il tradizionale appuntamento pre-natalizio con i mercatini delle feste nelle vie e nelle piazze del centro storico di Lanzo Torinese.
L’anno si chiude definitivamente con il rituale brindisi tra i soci del Fans Club festeggiando il 10 compleanno della nostra associazione…..due lustri non sono male….e l’augurio di altre annate all’insegna della solidarietà e del divertimento.

chernobyl

5a PUNTATA

Anno nuovo e subito una grossa novità …si ritorna all’antico è nuovamente la Pioletta a ospitarci nei ritrovi settimanali dove nascono le nostre iniziative.
Oltre al pranzo ufficiale con i Nomadi in terra Emiliana e il ritrovo tra i fanc club piemontesi a Castagnole(AT) ci vediamo impegnati nell’organizzare al meglio la tradizionale trasferta in bus a Novellara per il Nomadincontro con relativo premio dedicato alla memoria di Augusto Daolio.Sicuramente una due giorni di musica, impegno, allegria sempre presenti nelle nostre gite invernali.
Ma anche a Torino, una volta ritornati a casa, non c’è d’annoiarsi, infatti, nel mese di marzo i Nomadi fanno tappa al Mazda Palace presentando il nuovo cd dopo i lustrini del palco di Sanremo.

angeli di strada

 

Per salutare l’arrivo della primavera abbiamo pensato di organizzare una cena benefica con balli latino americani il cui ricavato è andato a Michael un bambino piemontese che necessitava di costose cure per la sua grave malattia invalidante. Grande partecipazione a dimostrazione che i nomadisti premiano quanti organizzano serate allegre con però un risvolto sociale dietro. Con la cover Nomadi ANGELI DI STRADA si aprono le danze nel mese di maggio per abbracciare la causa di Amnesty International sui bambini soldato nei paesi teatro di guerre. La manifestazione si è svolta in quel di Nole Canavese nella rassegna “Maggio Nolese”…..un altro successo tra musiche e poesie targato vdm.

Oltre alla presenza del nostro banchetto nei vari concerti estivi è in autunno, dove pensiamo di organizzare a favore di un’altra grande associazione amica dei Nomadi”EMERGENCY”una cena solidale con balli

francoprovenzali a Traves, un paesino di montagna nelle Valli di Lanzo dove il FC conta diversi iscritti, ospitati nella locale trattoria gestita impeccabilmente dalla signora Luciana e il prode figlio Danilo chef, di alto rango assaggiamo ottime specialità piemontesi e ci lanciamo nei balli di gruppo che qui chiamano, “curende”.
Ciliegina sulla torta alla fine dell’anno, in piazza la notte di San Silvestro ad Alessandria, per il concerto che i Nomadi eseguono per la gioia di tutti grandi e piccini.

Dopo il consueto ed emozionante ritorno a Novellara eccoci nuovamente in pista nel preparare alla prima occasione solidale del nuovo anno: l’idea ci viene da una coppia di amici, FANS dei Nomadi, che portano avanti il locale circolo di Emergency nel canavese.Siccome nel frattempo abbiamo conosciuto una nuova cover band di ragazzi provenienti da Bra,i CONTROSENSO,ecco che fatto due più due si è deciso di portare questo nuovo gruppo nel Piemonte sud per farli conoscere anche dal pubblico del territorio sopra il Po’con un successo superiore alle aspettative .

Nel mese di maggio torniamo nelle vallate alpine nei locali dell A.T.L. di Lanzo organizzando una serata interculturale sull’oriente a favore di “Interdependence”che si occupa dell’ integrazione delle religioni nel mondo.

Alla ripresa dalle vacanze estive organizziamo una giornata interamente dedicata al Tibet martoriato paese dell’ oriente a cui è negata la libertà. Grazie all ‘associazione torinese Italia-Tibet ,con un suo rappresentante ,abbiamo potuto nella tarda mattinata far vedere le varie realtà di quel paese tramite bellissime diapositive realizzate durante i viaggi.
Dopo il lauto pranzo assistiamo alla performance musicale dei mitici Controsenso e a merenda ,la locale proloco di Traves ha poi offerto caldarroste e vin brulè per finire in bellezza ed allegria un interessante giornata d’autunno. 

Da ora in poi inizia il secondo ciclo della storia Vagabonda chi vuol esserne protagonista sarà il benvenuto per poter scrivere insieme nuove pagine di questa fantastica storia.

 

........ IL VIAGGIO CONTINUA .......


MAX

 

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