Con mia mamma, partiamo la
mattina: ho voglia di vedere i Nomadi, ma non sono entusiasta come al solito. So che molto
probabilmente dovrò stare nel lato riservato ai disabili, e, per mia esperienza, so che
vedere da seduta il concerto è abbastanza deprimente. Durante il viaggio suona il
telefono: sono due mie amiche di Sorrento e dAtri, e mi dicono che hanno il posto in
prima fila e che io posso stare con loro. Non ci posso credere! Loro sono lì da Giovedì,
e so che qualcuno è partito addirittura una settimana prima! Quando arrivo vado subito da
loro: effettivamente il posto cè, ma è piccolo, non sappiamo se riusciremo a stare
tutte tre davanti, ma Marianna, la ragazza di Sorrento, mi dice: "Non ti preoccupare,
al limite scalo io in seconda fila, limportante è che ci sia posto per te".
Rimango senza parole: lei era lì da due giorni ed era disposta a cedermi il posto!
Capisco che questo è il puro e semplice Spirito Nomade! Alla fine il posto ci sarà per
tutte tre, e per di più potremo seguire il concerto proprio in una posizione
centralissima. Durante le prove riusciamo a salutare i Nomadi, in particolare il nostro
Sergio, che appena mi vede mi corre incontro, e al quale mia mamma regala la cioccolata
(gliene darà unaltra dopo il concerto), che Sergio considera un potente
antidepressivo, tanto che ci dice: "Quando la vedo, mi viene da ridere!". Prima
dei Nomadi suona un gruppo messicano, e poi, finalmente ecco arrivare i Nomadi, che aprono
il concerto con tre canzoni "esplosive": "Atomica cinese", "32°
parallelo" e "Cè un re". Per il resto la scaletta non è cambiata
moltissimo, tranne che per limmissione, tanto promessa, di "Voglio ridere"
e per le nuove versioni de "I miei anni" e "Abbi cura di te", in cui i
Nomadi sono affiancati da dei coristi. Il momento più emozionante della serata è quando
Danilo ci dice che, per questioni tecniche (a Casalromano è stato girato il nuovo video)
devono ripetere "20 de Abril". Sergio parte con il pezzo musicale ed ecco
arrivare Danilo con la torta e con le candeline: era il compleanno di Sergio!
Emozionatissimo, Sergio spegne le candeline, e tutti noi intoniamo "Tanti auguri a
te". Il concerto prosegue e si conclude con limmancabile "Io
vagabondo". Dopo il concerto salutiamo ancora tutti i Nomadi: a Sergio, intento a
mangiare una torta di compleanno mezza rovinata perché è stata calpestata, promettiamo
che il giorno dopo, a Cuneo, gli porteremo il nostro regalo. Ma questa è unaltra
storia!
Valeria Carletti