UN'ESTATE VAGABONDA
Quest'estate
ho assistito a tre concerti dei Nomadi, su e giù per l'Italia. Il 22
luglio erano ad ALPIGNANO (TO),
in un concerto gratuito in piazza.
Per me resterà nella memoria come il concerto al quale ho risentito,
dopo tanto tempo, "Stagioni", che è una canzone per
me importante. Ma è stato memorabile, oltre che per l'esecuzione di "Ho
difeso il mio amore" (altra illustre assente da un po' di tempo a questa
parte), per il ricordo che Danilo a voluto fare, dal palco, di Carlo Giuliani,
l'anniversario della cui morte scadeva proprio in
quei giorni. L'ha voluto ricordare come un essere umano che ha perso la vita,
a prescindere dalle idee di ognuno di noi e ha detto questo davanti ad una piazza
gremita all'inverosimile, in presenza di famiglie, di persone che probabilmente
assistevano per la prima volta ad un concerto dei Nomadi. L'ha voluto fare accostando
al ricordo di questa vittima del conflitto sociale un'altra vittima di un altro
conflitto, quello contro la mafia, cioè Paolo Borsellino, anche lui ucciso
in quegli stessi giorni, ma diversi anni prima.
Mi ha colpito molto non solo il coraggio di Danilo di fare dal palco un nome
scomodo come quello di Carlo Giuliani di fronte ad un pubblico non classicamente
"nomade", per il quale quel nome è collegato probabilmente
agli scontri di piazza di Genova, nel corso dei quali, agli occhi di molti,
chi protestava era soltanto un delinquente, ma mi ha colpito anche il fatto
che questo nome sia stato accostato ad un personaggio che ha servito le istituzioni,
il che può essere suonato irriverente a chi sta sempre dalla parte
della legge e dell'ordine e mai dalla parte di chi manifesta dissenso (anche
se è discutibile il modo in cui Carlo stava manifestando il suo).
Complimenti quindi a Danilo e ai Nomadi per il coraggio di essere, sempre e
comunque, "Contro".
Un mese
dopo, il 21 agosto, ero a vederli ed ascoltarli
a RISPESCIA (GR), a Festambiente, la festa
nazionale di Legambiente. Anche il ricordo di questo concerto si lega col ricordo
di una canzone che non sentivo da troppo tempo: "Ala Bianca",
semplicemente fenomenale per l'esecuzione vocale di Danilo e per l'assolo finale
di Cico.
Per la natura stessa dell'evento, il pubblico era autenticamente "nomade"
e faceva piacere essere circondati dai banchetti di tante onlus e ong, come
Legambiente ed Emergency.
L'altro ricordo che ho di questo concerto è un fatto divertente: io,
Massimo e Silvana eravamo a cena al ristorante vegetariano che c'era all'interno
dell'area della festa. Io mi ero alzato per andare a condire l'insalata e, indaffarato
in siffatta operazione, non mi sono accorto che, proprio dietro di me, sono
passati i Nomadi al completo, tutti in fila indiana, senza che io me ne accorgessi!
Accidenti! Proprio la sera che volevamo fermare Danilo per raccontargli della
nostra visita al Centro Studi Tibetani di Pomaia (Pisa), che sappiamo frequentato
anche dal nostro Astigiano d.o.c.
In un secondo tempo, siamo andati a salutare Cico, che ha guardato le nostre
magliette per scoprire da dove venivamo ed è stato molto gentile.
Ed ecco
arrivare, il 24 agosto, il rituale concerto di
CASTAGNOLE LANZE (AT), al quale noi Vagabondi
eravamo (quasi) al completo ed eravamo una coloratissima macchia rossa in mezzo
al pubblico.
E' stato un piacere riabbracciare persone che avevo salutato prima delle vacanze.
Il concerto presentava una scaletta incredibile: tutte nella stessa sera abbiamo
ascoltato "C'è un Re", "Contro", "Senza
patria", "Santina", "L'uomo di Monaco",
"Ti voglio", "Stagioni" (lacrimuccia
)
e tante altre inframmezzate alle nuove.
Adesso ci resta solo da attendere il tour teatrale, dal quale mi aspetto grandi
"emozioni vagabonde"!
Daniele