27/09/2002 … BOVES (CN)

 

Concerto bellissimo, organizzazione non all'altezza.
Dopo 30 anni di concerti in giro per l'Italia, è la prima volta che ci capita di non vedere per tutto il paese neanche un cartellone del concerto con relative indicazioni del posto; non ci fanno assistere alla prove, e nemmeno usare le toilette; bisogna quindi aspettare fuori le otto per poter entrare, dopo essere stati frugati dappertutto, aprendo addirittura le lattine per vedere cosa contenevano all'interno, non vendono panini, se uno ha fame deve uscire per cercarsi da mangiare.
Malgrado tutto ciò, il bellissimo concerto che il gruppo ci ha fatto partecipi, ha fatto dimenticare le ingiustizie e le incongruenze subite e siamo tornati a casa contenti.

Ezio e Rosanna

 



Venerdì 27 settembre 2002, in quel di Boves (CN) i nostri Nomadi hanno tenuto uno degli ultimi concerti estivi della stagione … Credo che, a sentire dal freddo che faceva, l’Estate sia davvero alla sua conclusione e non il Tour nomade …
Lo spettacolo, l’incontro si è svolto in una specie di palazzetto dello sport carino, ma credo poco idoneo per certe manifestazioni.
Un po’ lo è stata la sicurezza, ferrea ed intollerante un tipo di service mai incontrati, prima … Quasi non permettevano, di avvicinare materiale vario tipo (e usuale) sul palco! Sia mai! Anche le persone prima di entrare nel centro polisportivo, hanno dovuto attendere ore ed ore fuori ed al freddo … male!
Fortunatamente tutto si è rinvigorito, quando son saliti sul palco i Nomadi e sono partite le note di “Una Storia da raccontare”, dettate dalla chitarra di Cico!
Danilo ha sapientemente e in modo sensibile (come spesso succede) affrontato argomenti attuali di cronaca, e di sempre; come droga e guerra interpretando poi magistralmente canzoni a tema come “Il Serpente Piumato” e “Auschwitz”!
Si è poi sognato sulle note di “Stagioni”, una canzone sempre verde e del resto veritiera … che lo si voglia o meno!
Sono stati letti, come da rituale, i vari striscioni dei vari fan club; tra i quali, anche quello dei Vagabondi della Mole.
Il materiale è giunto, anche lui sul palco e meno male … alla fine.
In conclusione, “Io Vagabondo” ha nuovamente riunito tanti presenti in lunghi e corti abbracci ed in un’unica voce; per arrivare là dove l’ingiustizia e l’intolleranza non hanno modo di esistere e di essere … con Augusto, Dante ed i Nomadi intorno a tutti noi!
Sempre Nomadi

Albatro