14/09/2002 CASALROMANO
Una giornata di sole, un
gruppo di amici, un concerto
una nuova storia da raccontare.
Ed è proprio iniziata così, in un assolato pomeriggio di settembre
(finalmente, dopo una settimana di pioggia!!!) ci siamo incontrati con l'entusiasmo
di sempre, per la gioia di vivere un nuovo concerto tutti insieme, diretti verso
la nostra meta: CASALROMANO.
Fra chiacchere, battute e risate eccoci finalmente arrivati.
L'atmosfera che si respira è quella di sempre, che contraddistingue i
concerti dei NOMADI, fatta di persone semplici come noi, di tutte le età,
che credono nei propri ideali, nella solidarietà e non accettano discriminazioni
ed ingiustizie.
E' stato un bel concerto, con un repertorio di canzoni abbastanza vasto, da
quelle dell'ultimo album, come "L'angelo caduto" che a mio
parere è una delle più belle, a quelle meno recenti come "Ala
Bianca", riproposta finalmente dopo molto tempo, che è una delle
mie canzoni preferite e ogni volta mi emoziona.
I nostri beniamini erano piuttosto in forma ed emozionati, sia per la grande
affluenza di gente, che per gli interventi fatti sul palco da Marco Scarpati
a proposito dell'iniziativa promossa da lui e dai Nomadi contro la prostituzione
minorile; e da Danilo contro i soliti "Re Nudi" che pensano di manipolare
la nostra Società come pedine su una scacchiera.
In questa serata ricca di emozioni, un solo rammarico, non aver potuto condividere
questo concerto con tutti gli amici, che purtroppo chi per un motivo, chi per
un altro non hanno potuto partecipare.
Ciao a tutti
al prossimo concerto
Pierangela
Nomadi: un successo
A Casalromano
Folla
al concerto della band - Nel pomeriggio la presentazione del libro del gruppo
(Tratto da Gazzetta di Mantova del 15 settembre 2002 by Dome sn)
Grande
successo ieri sera per il concerto dei Nomadi a Casalromano.
I fan, arrivati ad ogni parte d'Italia per il tradizionale raduno, hanno cantato
e ballato sulle note dei successi della storica band emiliana.
Un teatro tenda stracolmo ha fatto da cornice a una serata indimenticabile dove
alla musica si sono uniti i temi cari al gruppo ovvero solidarietà, fratellanza
e impegno sociale.
Ma l'attesa per la band è iniziata già ieri mattina con un via
vai di fan.
E nel primo pomeriggio i parcheggi normalmente utilizzati ospitavano automobili
con targhe da ogni parte d'Italia: da Messina a Perugia dalla Toscana al Veneto,
dalla Liguria alla Svizzera e tutte con l'adesivo 'Nomadi'.
Un'atmosfera quasi da sagra di paese con ambulanti e profumi di piadine e salsiccia.
La perfetta organizzazione curata dagli Amici della musica e la presenza discreta
ed efficace delle forze dell'ordine ha assicurato una buona assistenza anche
diverse ore prima del concerto.
Il popolo Nomade, con un entusiasmo che regge nel tempo e attualmente alimentato
da messaggini telefonici e e-mail, si è dato appuntamento per il quattordicesimo
raduno dei gruppi fan Nomadi.
E Beppe Carletti, il veterano del gruppo musicale, si è incontrato con
loro sotto il gazebo dove venivano offerte magliette e gadget.
Alle 17 nella sala della biblioteca è stato presentato il libro "Sempre
Nomadi" scritto da Beppe Carletti in collaborazione con Massimo Cotto.
La sala era piena.
Accolto con grande entusiasmo dai fan, Beppe Carletti ha risposto ampiamente
alle domande sul nuovo libro che un rappresentante dell'associazione amici della
musica gli ha posto nel corso dell'incontro.
E Beppe ha ripercorso la sua avventura musicale iniziata nel 1963 e bruscamente
frenata nel 1992 dalla morte di Augusto Daolio, col quale è stato fondato
il gruppo, e da quella di Dante Pergreffi, vittima di un incidente stradale.
Beppe ha confessato la tensione che anima il gruppo prima di ogni concerto,
ha parlato dei suoi rapporti con la religione dicendo che «non avrebbe
senso parlare di Dio nelle nostre canzoni se noi non fossimo cristiani e non
credessimo in lui».
Di rincalzo don Marco ha parlato delle iniziative a favore degli emarginati,
dei poveri e di solidarietà, amicizia e dei sentimenti che animano le
canzoni dei Nomadi nelle quali si trova sempre «un invito alla speranza
in un mondo migliore».
È poco dopo è seguita nella chiesa parrocchiale una messa per
ricordare nel decennale della morte Augusto e Dante.
La messa è stata celebrata da don Marco Tenderini di Cernusco Lombardone
in provincia di Lecco che da anni, con il concreto aiuto dei Nomadi, si dedica
ad aiutare poveri ed emarginati, in particolare i bambini di strada del Brasile.
La sua omelia, centrata sul Vangelo della domenica, ha messo in risalto il perdono,
la condivisione, la pace. Ha invitato i molti presenti a pregare per il suo
nuovo impegno come cappellano di 800 parrocchiani del carcere di Monza e per
il recupero della salute del parroco di Casalromano don Learco Giuliani.
Poi tutti alla biglietteria e ad occupare i posti sotto l'enorme teatro tenda
che già venerdì sera aveva accolto oltre 2000 persone per lo spettacolo
di Beppe Grillo.
Infine, puntuale, l'atteso concerto dei Nomadi che, oltre al repertorio
attuale, ha ripercorso i classici successi del passato nella lunga carriera
di questo complesso iniziata nel 1963 e per nulla scalfita dal tempo.