CONCERTO DEI NOMADI A CASALROMANO - 2005
Così
si è presentato sul palco Danilo per "Corpo Estraneo", consueto
primo brano del concerto: un saio scuro dal grande cappuccio che lo celava
completamente al pubblico come a significare l'incognita ed il mistero di
quest'entità estranea di cui parla la canzone.
Immobile, a braccia congiunte, luci appropriate: questa è stata la
migliore idea per questo grande happening di fans (il diciassettesimo) che
si tiene ogni anno a Casalromano, cittadina della bassa più vicino
a Cremona che a Mantova. Grande festa per i seimila nomadisti intervenuti
da tutt'Italia. Penso che, tra i vari Gruppi di Fans Club partecipanti, la
parte del leone credo l'abbia fatta la "Provincia Granda" con oltre
60 iscritti presenti (un pulman più diverse vetture) con in testa Rinuccia
ed il Vice Giampi. Il giovane Sindaco di Casalromano, di evidente fede nomadista,
prima del concerto ha ringraziato gli organizzatori, i Fans e naturalmente
i Nomadi che hanno ricevuto, come ricordo della serata, un loro grande ritratto
molto realista. Un oggetto invidiabile per ogni Fans, Nell'ampia area messa
a disposizione dal Comune erano stati disposti i vari tendoni per accogliere
le bancarelle, le tavolate, i punti di ristoro e soccorso. Il più grande
(forse lo stesso di Novellara) ospitava il grande palco. Quanti visi conosciuti
ho incontrato! E con quelli che non conoscevo era facile intrecciare amicizia
(bastava leggere vicendevolmente i loghi delle magliette indossate). Molti
di loro presentavano le locandine dei concerti che si sarebbero tenuti nelle
loro zone: ecco perciò gli amici fans di Pontedassio, di Calcare, di
Peveragno, di Ghedi, di Zandobbio, Imbersago e Fagnano Olona. Erano addirittura
già in distribuzione le locandine per l'appuntamento di Casalromano
2006!
In distribuzione anche l'ambito calendario concerti estate 2005 dove abbiamo
avuto conferma delle date a noi più vicine: S. Ambrogio, Torino, Caramagna,
Castagnole e Savigliano: un'altra grande scorpacciata nomade. Anche qui a
Casalromano, il Gruppo Rock "Idgie" dimostra di essere una vera
leader grintosa e coinvolgente: l'ideale per scaldare il pubblico per coloro
che verranno dopo.
L'arrivo dei Nomadi alle ore 21,30 ha provocato il consueto boato da parte
degli impazienti fans. Sono presente praticamente tutti gli ultras (quelli
da oltre 50 concerti l'anno) con qualche gradito ritorno come Gianluca e Michela
da Fiorenzuola: la Provincia Granda è disposta un po' a macchia di
leopardo sotto il capiente tendone, al punto di avere sempre nei pressi, io
che amo spostarmi durante i concerti, qualcuno di loro con la maglia di 10
anni. Ma qui c'è solo Provincia Granda! Ma quanti siamo? Del Corpo
Estraneo ho già detto. Poi la scaletta è cambiata rispetto ad
Izzano e Carnago. I brani del nuovo album sono stati intervallati da ritorni,
come "Noi non ci saremo", "La libertà di volare"
dedicata a Francesco detto Barba di Bologna, reduce dai postumi di un incidente
stradale avvenuto al ritorno dal concerto di Carnago, "Un pugno di Sabbia".
Poi la seconda grande sorpresa della serata "La canzone della bambina
Portoghese" quindici minuti di autentica estasi nomade per via dell'interpretazione
di Danilo, l'assolo di Chico, il grande finale coinvolgente ed in crescendo
con ben tre chiamate del refrain
. Vivere, vivere,
.
Poi poi vivere
cantato da tutti i seimila.
Davvero una grande emozione. Tra una birra e l'altra il concerto prosegue
piacevolmente: Danilo intervalla i brani con la lettura degli innumerevoli
messaggi lasciati sul palco. Il brano "Senza Patria" scatena un'ovazione
e, al termine, viene ripresa per ben tre volte. Al quarto imbecco dal parte
del pubblico, Chico, nella sua finta parte del frettoloso, attacca con le
grevi note di "Smoke on the water" de Deep Purple suonato da tutto
il Gruppo.
"Senza Patria" è tacitata ma ora dovrebbero andare avanti
con questa! Avevo visto i Deep Purple in concerto dal vivo e vi dico che,
chiudendo gli occhi, non ho colto alcuna differenza di questo brano storico
da parte dei Nomadi. (In questo caso Deep Nomadi).
Il brano "Crescerai" cantato alla consueta presenza di bimbi sul
palco, rimane sempre un dolce messaggio dedicato alle nuove leve nomadi che
crescono (quanti ragazzini, bambini, bimbi ho visto presenti): ne ho visto
uno di sette/otto mesi in braccio al papà! I brani finali hanno chiuso,
come di consueto questo grande (e lungo questa volta tre ore e mezza) concerto:
anche quest'anno Casalromano ha lasciato dei bei ricordi al popolo nomade.
Altri punti d'incontro ci attendono: Castagnole Lanze è uno dei prossimi.
Un saluto a tutti gli amici che è sempre un arrivederci a presto e
poi via per le solite 3 ore di macchina per il viaggio di ritorno.
Sempre e ovunque Nomadi
Giorgio dei Poirinomadi