NOMADI in Concerto:
Luglio 2002 RHO (MI)
A distanza di una settimana
dall'evento clou del nostro F.C., cioè il concerto di Germagnano, eccomi
a Rho (MI) a vedere i soliti, inossidabili Nomadi, in compagnia di alcuni
miei amici della provincia di Novara.
L'atmosfera è quella di sempre, anche nel milanese: fans di tutte le
età, compresi bimbi in fasce in attesa di battesimo Nomade, coppie
giovani e meno giovani
insomma il classico pubblico Nomade.
Si inizia con "Una storia da raccontare" e poi si susseguono,
tra pezzi più o meno recenti, quasi tutte le canzoni del nuovo cd,
che ormai avrò consumato a furia di ascoltarlo.
Poche le presentazioni: d'altra parte, i nuovi testi parlano da soli.
Solo su "Il Re è nudo", Danilo, ricollegandosi alla
consueta chiacchierata di Daniele da dietro la batteria, dice, scherzosamente:
"La prossima volta fate una cosa: votate Daniele Campani, che ha sempre
le idee molto chiare.", poi, tornando serio, aggiunge: "
comunque,
chiunque votiate, NON VOTATE PIU' RE NUDI.", suscitando l'ovazione del
pubblico, che evidentemente ha interpretato l'invito nello stesso modo in
cui l'ha interpretato il sottoscritto.
Come già a Torino, le canzoni da me più attese erano l'intensa
"Trovare Dio", che mi dà le stesse emozioni che mi
dava "Vivo forte", la scatenata "Come un fiume",
che, non mi stancherò mai di ripeterlo, è la mia preferita del
nuovo cd, la commovente "L'angelo caduto" e "L'arte
degli amanti", della quale apprezzo sempre di più il testo
e il significato recondito.
Tra le canzoni storiche, mi ha fatto molto piacere risentire "Primavera
di Praga", "Ti voglio", "Il paese".
Il concerto è scivolato via fin troppo rapidamente e quando sono partite
le note di "Canzone per un'amica" è stato a malincuore
che mi sono preparato alla trilogia finale, perché sarei stato in quel
prato ancora a lungo.
Sarà per la prossima.
Daniele