I NOMADI A TORINO
CONCERTO DI SAN GIOVANNI 22 GIUGNO 2005

Amo Torino e amo i Nomadi. Cosa c'è di meglio, quindi, di un concerto nel proprio "salotto" di casa? Bene ha fatto il Comune di Torino ad organizzare questo evento gratuito per l'apertura dei festeggiamenti del Santo Patrono di Torino. Piazza Castello è tornata quindi alla sua dimensione cara ai torinesi di luogo ideale per una tranquilla serata di intrattenimento musicale pochi giorni dopo il passaggio dell' "l'uragano" Festivalbar. Da parte loro i Nomadi sono ben contenti di esibirsi e lasciarsi coccolare dai sempre numerosissimi fans di una città, provincia, regione che li ama e li segue da sempre all'interno di una cornice maestosa come Piazza Castello, poi.
Giornata calda e afosa, i primi fans sono giunti nel primo pomeriggio. Alle prove delle 19 già qualche centinaio di presenti. Atmosfera distesa e amichevole, come sempre. Nomadi sempre disponibili e gentili con tutti, a volte schivi per semplice timidezza e sempre terribilmente modesti. Un bel momento è stato quando si sono lasciati docilmente (e volentieri) coinvolgere nella bicchierata offerta da Franca dei Vagabondi della Mole per il suo compleanno. Brindisi, baci, abbracci e foto ricordo con tutta la band e gli amici Vagabondi con il loro presidente Massimo e il vice Rino in testa. Poco dopo, al consueto brusco richiamo "all'ordine" del Sig.Abbate, hora fugit, i Nomadi e il loro seguito si sono diretti, a piedi, verso un ristorante evidentemente poco lontano, passando tranquillamente in mezzo alla folla dei fans.
Intanto, per intrattenere il pubblico, sul palco è salito il gruppo folkloristico cubano "Los Trinitarios", che talvolta precede i Nomadi nei loro concerti (li abbiamo visti a Cerea e a Novellara). La loro cantante Alina possiede una voce incredibilmente forte con cui trasmette tutta la prorompente voglia di vivere dei Cubani. Da loro è partito l'invito ai fans per il concerto dell'Avana del 5 novembre prossimo. Intanto mettiamola in agenda e poi vedremo….
Pubblico sempre più numeroso: incontro moltissimi amici fans provenienti da un po' tutto il Piemonte. C'è anche l'indomito Davide di Reggio Emilia al suo 426° concerto e c'è anche il più giovane spettatore che abbia mai visto ad un concerto. Vi avevo parlato di bimbi di tre anni, due, uno, di sei mesi, di due mesi; ma questo giovanissimo Didier figlio di Maurizio di Barge della Provincia Granda li batte tutti: pensate, solo 16 giorni!!!
Ore 21.30, puntuali, i Nomadi attaccano con Corpo Estraneo. Qualche persona più anziana dispostasi davanti, sceglie la fuga dagli amplificatori sparati adeguatamente da Atos affinchè tutta la piazza e anche oltre possano sentire.
Lascio gli amici della prima fila e mi aggiro per la piazza (anche perché là davanti si muore di caldo al punto che ogni tanto c'è lo svenimento di qualcuno con la pressione in tilt) in modo da cogliere aspetti interessanti di contorno al concerto. Mi accorgo che il pubblico è davvero numeroso (l'ho stimato in circa 12000 persone) e, quel che più conta attento e partecipe.
Sangue al cuore, Io voglio vivere, la sorpresa Trovare Dio, Hasta siempre comandante, L'uomo di Monaco, Vulcani, Soldato, hanno infiammato il pubblico. Danilo non si scorda di salutare e incoraggiare i cassa integrati della Fiat che proprio nella mattinata odierna, qui in Piazza Castello, hanno manifestato per la difesa del posto di lavoro. Applausi di tutti.
Ma che film la vita, 20 de Abril, il vecchio e il bambino sono graditi ritorni che si alternano ai brani del nuovo album. Mi rendo conto, osservando il pubblico della piazza, che le canzoni dei Nomadi piacciono sempre. Mi spingo sotto i portici dove il suono degli strumenti viene ulteriormente amplificato dalle volte ad arco. Arrivo in Via Garibaldi, via Pietro Micca, via Roma: ovunque gente che, anche da lontano, rimangono assorte e concentrate verso lo scrigno azzurro del palco.
Tutti insieme a cantare i brani finali (con eccezionale escursione reggae di Danilo con "No woman no cry", lettura dei (pochi) striscioni pervenuti e gran finale tra le migliaia di applausi.
I Nomadi restano in Piemonte per altri tre giorni consecutivi: Cannobio (VB), Cameri (NO) e finalmente la Provincia Granda con Peveragno sabato 25. A presto, quindi e….
GIORGIO DEI POIRONOMADI

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LA GRANDE MUSICA SOTTO LA MOLE

Finalmente!!! Son trascorsi decine di mesi da quando i Nomadi vennero a Torino l'ultima volta per un concerto all'aperto in una piazza della città: allora era Piazza S. Carlo per creare un clima di festa attorno alla Turin Marathon di primavera, oggi la Piazza Castello nella luce estiva è degna cornice dello spettacolo, fortemente voluto dall'amministrazione comunale nell'ambito dei festeggiamenti di S.Giovanni, patrono del capoluogo subalpino e loro i musicisti intendo arrivano accaldati ma contenti di poter suonare su cotanto palcoscenico con a contorno i palazzi barocchi del centro città, il Teatro Regio, il Palazzo Reale e Palazzo Madama. Lo stesso scenario reso celebre in tutta Italia delle due puntate con cui la carovana del Festivalbar ha aperto la stagione estiva 2005 del suo tour itinerante. Impreziosivano inoltre lo spettacolo, anche del gruppo dei "LOS TRINITARIOS" con cui i Nomadi collaborano da anni e con cui faranno un grande concerto all'Avana capitale dell'Isola di Cuba il prossimo mese di novembre nell'ambito di un viaggio che Beppe, Danilo, e C. faranno nell'isola caraibica. Questo è veramente l'estate in cui Torino stacca tutte le altre città, eccetto la capitale, come numero e qualità di iniziative musicali per tutti i gusti. Lo stadio delle Alpi ha ospitato una tappa del tour "evento" di questa stagione quel "Buoni o Cattivi di Vasco Rossi" che esaurisce ad ogni sosta tutti i biglietti disponibili, ma anche la verde cornice dei Giardini Reali ospita musica eccellente in una suggestiva ambientazione dove un tempo passeggiavano i Savoia con serate che vedono protagonisti Juliette Grecò, Joaquin Cortes sulle note del flamenco, D. D. Bridgewater per il Jazz, Nicky Nicolai e Stefano Di Battista Quartes e Antonella Ruggero, reduci, entrambi dai recenti successi ottenuti sul palco del Festival di San Remo. Musica per tutti i gusti quindi per un estate in note dove, ovviamente i nostri mitici han fatto la parte del leone. Poteva essere diversamente?
Max

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