CONCERTI DEI NOMADI A TORINO - Novembre 2004

(26/11/2004)

Tanta era l'attesa per scoprire la resa dal vivo delle canzoni dell'ultimo cd, che personalmente ho trovato molto particolari, sia come testi sia come sonorità.
L'occasione è stata il concerto di presentazione del Corpo Estraneo a Torino.
La prima scoperta sono state le nuove luci, veramente fantasmagoriche e programmate con colori diversi per ogni canzone. L'apertura è stata data da "Corpo Estraneo", la title-track, seguita da "L'ordine dall'alto".
E' chiara fin dall'inizio la scelta dei Nomadi di puntare molto sull'impatto visivo, sulle scenografie e sulle coreografie: sulla prima canzone Danilo si presenta seduto e con in pugno la spada laser di Guerre Stellari, forse a voler simboleggiare, come nel film, che non bisogna farsi ingannare dal lato oscuro della Forza, ma avremo occasione senz'altro di farci spiegare da Danilo il significato di quella spada ai prossimi concerti.
L'altra novità è un maggiore spazio all'aspetto strumentale del concerto: i virtuosismi di Sergio al violino sono accostati alle trame tessute da Beppe al pianoforte bianco che costituisce una delle tante novità sul palco. Bellissima a questo proposito la resa dal vivo di "In piedi" e di "Soldato", oltre che di "Vulcani".
Rinascono a nuova luce gioielli dimenticati come "Stagioni", "Primavera di Praga" e "La collina" (che ogni volta mi entusiasma con il suo crescendo tipico del rock-progressive).
Su "Soldato" appaiono sul palco due moderni samurai (in realtà due giovani allievi di una scuola di arti marziali) che si combattono con i lunghi bastoni tipici finché Danilo non li ferma alzando una mano, per poi iniziare la canzone. I due combattenti si fermano e si salutano con un inchino, a dimostrare quanta differenza c'è tra il combattimento come arte e la guerra, che riduce gli uomini allo stato di bestie, come in Israele, dove alcuni soldati sono stati scoperti a fare le foto in posa con le teste di palestinesi uccisi, fino a giocarci a palla (notizia vera apparsa su un quotidiano israeliano, quindi non certo di parte avversa).
E' evidente l'intenzione dei Nomadi di allestire, per il tour di "Corpo Estraneo", non un semplice concerto, ma uno spettacolo musicale e visivo, nel quale sia le orecchie sia gli occhi abbiano la propria parte.
Daniele

NOMADI: Concerto di Torino (26/11/2004)

Due mesi dall''ultimo, deludente (ma non per demerito del gruppo), ad Alessandria a fine settembre. Sento l'ansia del personale debutto di questo nuovo lavoro dei Nomadi: Aldo, avendolo già visto a Gonzaga e a Reggio Emilia, me ne aveva parlato come un evento straordinario e non vedevo l'ora di assistervi; inoltre, avrei incontrato gli altri amici fans di cui avevo quasi nostalgia. Biglietto a 15 euro e parte dell'incasso a favore dell'U.G.I. Unione genitori italiani con bambini malati di neoplasie già costretti, così piccoli e innocenti, a combattere contro un terribile nemico. Con questo appuntamento "in casa" ho anche inaugurato la mia nuova maglietta logata "Poirinomade". Ci sono gli amici "Vagabondi della Mole", quelli di Murisengo, di Montanera, di Murazzano, di Biella, naturalmente i moltissimi della Provincia Granda, poi il gruppo di Torino "Con voi ci saremo sempre" (Raffa, Chiara, Rossella, Valeria) che hanno presentato il loro nuovo enorme striscione "Grandi", l'"adorabile" Sara con genitori e amici, Paola, Antonella, Debby, Laura, le ragazze di Beinasco e tanti altri ancora (scusate se non ricordo tutti). Sono presenti anche alcuni componenti dei gruppi "cover" Senza Patria e Angeli di Strada. Aldo, sta davanti a far foto con il benevolo assenso di Danilo e C. mentre io, dovendo vivere il concerto da cronista, devo stare (sempre volentieri) tra i più scalmanati a fare coreografia e cori. Stasera decido di far parte del gruppo delle simpatiche ragazze di Beinasco Sabina "senza la erre", Monica, Sonia e Simona tutte super fans di Sergio (infatti ci siamo sistemati dal lato di Cico e Sergio, sempre un po' nascosto). Cresce il brusio dei circa 3000 intervenuti. Dopo il doveroso discorso del presidente dell'U.G.I., si spengono le luci. CI SIAMO! Nella penombra in mezzo a nuvole di fumo, sulle prime note di "Corpo Estraneo" sbuca Danilo brandendo una sorta di spada luminosa, ha un microfono auricolare (del tipo di quello utilizzato per la prima volta in un concerto da Madonna nel 1996) e parte tra l'entusiasmo di noi fans: "Al di la del muro, un destino sconosciuto…" Finalmente qualcosa di nuovo e di tanto desiderato! La scaletta prosegue con la nuova "L'ordine dall'alto" altrettanto coinvolgente, l'immancabile "Sangue al cuore" e poi il brano uscito come "assaggio" in singolo "Oriente" il cui magnifico ritornello viene finalmente cantato a squarciagola da tutti i fans: "Amor, che guardi verso oriente, verso il mare, qual'è il nome che pronunci piano, prima di dormire". Il concerto va avanti spaziando tra nuovi e vecchi brani ( trenta) e vorrei sottolineare la bravura dei Nomadi in Mediterraneo, Cammina cammina, In piedi, le mie nuove preferite Vulcani e Soldato, Stagioni, lo strepitoso binomio di grande musica rock La voce dell'amore e La collina, l'intermezzo classico di Sergio per introdurre Suoni e poi ancora La voglia di posare, Stella cieca e i consueti, inossidabili brani finali. Del nuovo album non viene eseguita solo Essere o non essere, altra mia preferita: peccato, sarà per i prossimi concerti. Tra le novità, oltre alla coreografica esibizione di Danilo nel "Corpo Estraneo", abbiamo avuto la piacevole trovata del pianoforte bianco messo di fianco a Danilo e suonato alla perfezione da Beppe in Stagioni e Confesso e l'esibizione di Massimo alle prese con un contrabbasso classico utilizzato nel brano Confesso. Nei testi dei nuovi brani vengono rilanciati i messaggi di riflessione ed esortazione sempre presenti nelle canzoni dei Nomadi in cui spiccano le parole "chiave" come: Dio, cuore, sangue, vivere, cammino, destino che infondono a chi li ascolta la consapevolezza che non siamo mai soli davanti ai casi della vita e che si può sempre trovare la forza per reagire alle delusioni e alle ingiustizie. 3 ore di grande concerto, rispettoso delle mie personali aspettative, con pubblico soddisfatto ed entusiasta. Non voglio dimenticare i miei apprezzamenti alla disposizione e alla gestione dell'impianto luci, veramente stupefacente (mi sono complimentato personalmente con Davide) e alla perfetta sincronizzazione tecnica degli arrangiamenti curata da Atos. Grande festa ai nostri beniamini dopo il concerto, pazienti e gentili, come sempre a dispensare autografi e concedere fotografie. Vien voglia di chiedere il bis dell'intero concerto che sarà presentato domani sera al MazdaPalace di Genova (peccato non poterci andare!), vorrà dire che prepareremo bene quello di Cuneo il 7 dicembre…
SEMPRE NOMADI E OVUNQUE NOMADI!!!!!!!!
Giorgio dei POIRINOMADI

 

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