9 settembre 2000: come ogni anno,cè
stato il raduno dei Fans Club dei Nomadi a Casalromano, in Provincia di Mantova.
Non sono in grado di fare la cronaca del concerto vero e proprio, con le canzoni in
scaletta, anche perché non sono stata come avrei voluto nel palatenda, faceva troppo
caldo, le prime file erano abbondantemente occupate e non avevamo chiesto a nessuno di
tenerci il posto.
Così Valeria e Francesca si andavano a sedere davanti, nel lato riservato ai
disabili, cosa che non ha mai entusiasmato Valeria e meno che mai questanno, perché
per chi come noi è abituato a stare in prima fila, dietro le transenne, vedere il
concerto da seduti è tutta unaltra cosa.
Io invece
sono stata un po qua e un po là. Un po il caldo,
un po la voglia e il piacere di vedere amici, di riannodare le fila di discorsi
iniziati altrove
Il tutto con la colonna sonora dei Nomadi.
Del concerto vero e proprio mi porto il ricordo di Asia,
bellissima ed emozionante, con un inizio che ricorda i Pink Floyd e la voce di Danilo,
calda e potente come mai, e Suoni, che Sergio esegue al posto
della sua normale introduzione e che ha il potere di una scossa elettrica: sentita al
violino e con laccompagnamento del pubblico mi ha provocato unemozione che da
tempo non ricordo aver provato.
E poi ancora Auscwitz, sentita mentre fuori parlavo con
unamica e che mi fa ripiombare dentro il tendone e per sentire scuotere di nuovo i
propri sentimenti.
Ma ciò che più mi porto a casa da questi grandi avvenimenti, Casalromano, Novellara,
Castagnole, è la gente.
Gente che non vedi da un anno e che ti sembra di aver visto ieri. Mangiare su una panchina
con Richy dei Giullari della Brianza e offrire gli amaretti piemontesi proprio a lui che
fa il pasticcere
Salutare Renato della Bancarella dei dischi
. Angelo di Sestri
che non è venuto perché si è fatto male ad un piede
Stefano di Firenze che è al
Banchetto di Augusto per la vita e che parla del nuovo fans club che presto
nascerà a Firenze
e poi gli amici del Provincia Granda con cui facciamo il viaggio
in pullman e con cui prima e dopo il concerto cantiamo le canzoni arcinote dei Nomadi, la
sosta del pullman a Broni, le foto di gruppo
le risate e le prese in giro
E stato tutto veramente bello, vecchio e nuovo allo stesso tempo.
Daniela