Milano – Bologna: il viaggio continua...

Dopo quasi due mesi di astinenza forzata di concerti dei Nomadi (o sono troppo lontani o non ci sono proprio) finalmente riprende la tournèe, e, forti dei biglietti comperati a Casalromano, possiamo recarci a Milano, dove, al teatro Smeraldo, ci sarà la presentazione del nuovo album “Liberi di volare” e la registrazione del video.
Ci stipiamo in macchina Micuzzo-Domenico, Simona Fantino, Francesca, Valeria e io, già contenti di poter viaggiare sulla Torino – Milano che da pochi giorni è stata riaperta dopo l’alluvione.
Facciamo il viaggio senza mai tacere un secondo, e consentendo a Micuzzo solo rapide incursioni fra una chiacchierata e l’altra, restauri vari (trucco, capelli) e preghiere di non fumare di Francesca (ho il naso chiuso e faccio fatica a respirare) e Valeria (mi puzzano i capelli di fumo).
Finalmente, quando il poveretto è ormai allo stremo delle forze, arriviamo a Milano e muniti di cartina speditami da mio cognato di Milano, arriviamo in breve tempo allo Smeraldo, dove incontriamo subito il nostro amatissimo Sergione e, dopo averlo abbracciato e baciato un numero imprecisato di volte, salutiamo gli altri Nomadi.
Finite le prove, pizza con gli amici del F.C. Victor Jara di Sestri, siamo una bella tavolata e l’argomento è uno solo…. Inizia il concerto.
L’emozione è tanta, si comincia subito con
“Stop the world” e tutte le canzoni nuove, alcune eseguite con l’aiuto di coristi in “Stella d’Oriente” e di una cantante lirica in “Se non ho te”.
Proprio queste due canzoni mi mettono un po’ in crisi: non riesco a decidere quale delle due mi piace di più, forse “Stella d’Oriente” quando è cantata con i cori, è coinvolgente, nuova e con una musicalità che prende subito, ma “se non ho te” arriva diritta al cuore.
Le altre canzoni sono anch’esse belle, in particolare
“La vita che seduce”, che i Nomadi cantano per la prima volta da quando li seguo con i cori di Beppe e Daniele.
Il concerto dura circa tre ore e a me è piaciuto veramente tanto, vuoi per la cornice diversa, e per la possibilità di rivedere i soliti amici, vuoi per la novità del disco.

Altra storia è quella del
ROXI BAR: io e Valeria riusciamo ad avere due posti e il 7 novembre eccoci di nuovo in macchina con destinazione Bologna dove la trasmissione si svolge in diretta.
Arriviamo verso le 18,30 dopo aver posato il nostro piccolo bagaglio a Campagnola, visto che a Bologna (dove il 7 e l’8 novembre c’è un’importante fiera) e Modena non abbiamo trovato camere libere per dormire, e subito vediamo Sergio e la sua fidanzata Maybritt intenti a divorare un panino. Salutati loro ed altri amici, e sbrigate alcune formalità, (registrazione dei nomi e provenienza e mangiare una piadina) veniamo convogliati, noi fans dei Nomadi e quelli di altri gruppi (Quintorigo e P.f.m.) e singoli (Paola Turci) in una sala, dove ci vengono date le cosiddette istruzioni per l’uso, “… non muovetevi troppo, non portate le borse, non masticate la gomma che in televisione sta male….”.
Finalmente , a piccoli gruppi, veniamo introdotti nello studio, decisamente più piccolo di come appare in televisione. Noi fans del Nomadi siamo circa 50, provenienti da diverse zone d’Italia, e siamo i più numerosi. I Nomadi cantano tre canzoni
“la Vita che seduce”, “Stop the world” e “Io vagabondo”, salvo poi ripetere “La vita che seduce” alla fine, visto che rimanevano alcuni minuti a loro disposizione.
Un commento? Forse che gli ospiti erano tanti, oltre a quelli già detti c’erano Gianmarco Tognazzi e sua sorella Maria Sole, Enrico Ruggeri a presentare un libro da lui scritto, più un grande ex calciatore, Bergomi, e quindi ai Nomadi (come agli altri, del resto) non è stato dato tanto spazio per esprimersi al meglio, come invece è successo ad Help il giorno dopo.

                                                                                  Daniela

                                             stemma fans club.jpg
                            
  INDIETRO       HOME PAGE