Novellara, 17 e 18 febbraio 2001
NOMADINCONTRO
· 17 febbraio, sabato.
La sveglia suona alle 8, o meglio le sveglie suonano alle 8, perché ne abbiamo
programmata più di una.
Non possiamo rischiare di rimanere addormentate, lappuntamento è troppo importante:
si parte di nuovo per Novellara, per un appuntamento importante e diventato ormai
unabitudine stupenda: il
Nomadincontro!
Alle 10.30 arrivano Francesca e Simona e partiamo. Ormai lautostrada la conosco
bene, potrei arrivare a Novellara ad occhi chiusi, e quando vedo il cartello che mi
annuncia linizio dellEmilia Romagna sorrido
.sono a casa!!
Lalbergo in cui alloggiamo è a Correggio. Lì ci aspettano altri due amici e
andiamo a pranzare. Poi, di
corsa, finalmente nel tendone. Esempre unemozione arrivare e cominciare a
salutare gli amici che non
vedi da tempo. Non facciamo altro per tutto il pomeriggio! Stefano Ghelli e il fans club
Liberi di Volare di Firenze, gli amici del Victor Jara di Sestri,
gli iscritti alla mailing list Il suono delle idee, e poi ancora alle 19
finalmente arrivano gli amici della mailing list Senza Patria, di cui faccio
parte e con cui trascorrerò gran parte dei prossimi due giorni. E poi salutiamo
naturalmente la Lù, Beppe che mi chiede degli esami, e Sergione, che non sta troppo bene
ma è sempre simpaticissimo
.Si mangia, e poi, dopo una breve rassegna di gruppi
emergenti, ecco finalmente i Nomadi. Non sono in prima fila, strano per me, ma appoggiata
al mixer. Ho preferito stare in compagnia delle persone a cui tenevo. I Nomadi li vedo
male, ma non importa: in fondo, prima di questo, ho visto altri 76 concerti, quindi se per
una volta non li vedo bene
.fa lo stesso! E poi la musica la sento bene, e quando
partono le prime note è una grande emozione: sì, iniziano proprio con la mia canzone
preferita, la Canzone della bimba portoghese. Stupenda. E poi
Cè un re, Contro
Da quanto tempo non
le facevano?? E poi altre canzoni che non sentivamo da tanto: Primavera di
Praga, Mercanti e Servi, Aushwitz,
Salvador
Sono in mezzo al pubblico, ed è un bellissimo
pubblico
il vero pubblico nomade!! I Nomadi non hanno neanche bisogno di parlar
conosciamo bene
.Però parlano anche, alternando come al solito momenti seri a
momenti divertenti. Ed ecco quindi linvito a non drogarsi prima di Santina
e poi la Cambogia, ultimo loro e nostro progetto, di cui Beppe domenica parlerà
diffusamente. E poi si ride
Cico è emozionato, Daniele non sa cosa dire e allora ci
dà la ricetta per gli gnocchi. Può essere sempre utile!! Arrivano i cubani, si balla e
poi il concerto volge alla fine e si chiude con una lunghissima Io
Vagabondo No woman no cry
..Striscioni, biglietti regali ce ne
sono tantissimi.
Non riesco a vedere i cubani, sono troppo stanca. Vado a letto!
· La domenica 18.
Al mattino andiamo a vedere la mostra con le foto dei Nomadi, In tour
coi nomadi. Cè anche Sergio insieme a noi, ci divertiamo molto. Scoprirò poi
che mamma mi ha comprato la foto di Daniele
Una bella sorpresa, anche perché i
proventi andavano allAssociazione Augusto per la Vita. Con alcuni amici
poi si va a mangiare, e poi, un poin ritardo, eccoci di nuovo al tendone. Oggi è
pienissimo! Arrivano tutti i pullman. Finalmente ecco Mario e Rinuccia del Provincia
Granda, Abbate, e poi incontro Angelo Romano delle Strade di Roma,
Tonino, Luigi, Edmondo e Anna di Un giorno insieme, e altri
ancora
.ricordarmi tutti è impossibile! Purtroppo gli amici di Asti non
li ho visti, sono venuti solo il sabato
..Invece poi arrivano finalmente i
Vagabondi della Mole, ma io vedo solo la famiglia Casavecchia, che cè
da poco ma sembra aver sempre fatto parte del nostro fans club!
Stavolta siamo tutti insieme al lato del palco. Dei Nomadi vedo a stento Cico e Danilo, ma
sono con la mia mailing list, e poi i Vagabondi (mamma, Francy, Simona, Franco, Vilma e
Ale) sono dietro. Dopo
lassegnazione del Tributo ad Augusto a Piero Pelù ecco i nostri Nomadi.
Quasi quattro ore di concerto, un concerto eterno e bellissimo, un pubblico straordinario
che non faceva quasi parlare i Nomadi riprendendo a cantare quasi tutti i ritornelli delle
canzoni, i Nomadi emozionati e che non mascherano la felicità quando vedono i pacchi di
medicine portati da noi Vagabondi, una valanga di biglietti, regali, striscioni
.E
canzoni che finalmente possiamo ricantare con loro, come Il serpente
piumato Asia in cui Danilo si supera, e poi si balla coi
cubani. Momento emozionante è lintro di Sergio, che poi diventa una Suoni
intonata da tutto il tendone. Ma poi ecco arrivare Canzone per
unamica
.già finito?
Dio è morto, e poi ecco le note di Io
vagabondo, che si mischia a No woman no cry e
a Voglio ridere, intonata da tutti noi e poi da
Danilo
.Bigliettini, striscioni, regali
.e poi la fine. Io vagabondo
e il Tedeum
.è finito.
Applaudiamo i nostri Nomadi, gli ultimi saluti un pomalinconici agli amici, di
corsa dietro a salutare i Nomadi
.Rido con Massimo, chiediamo a Sergio se sta meglio,
saluto Daniele e
Cico, sempre sorridenti e poi saliamo sulla macchina, purtroppo.
Serata al Sisten irish pub, e a letto. Il lunedì mattina cè tempo per una visita
ad Augusto, e via, verso casa.
Tanto a Novellara ci tornerò presto, molto presto, e i Nomadi
..bè loro, li vedo
già il 10 marzo, a
St.Vincent. Sarà il mio settantanovesimo concerto.
Valeria Carletti.