24 MAGGIO 2014
26° RADUNO FANS NOMADI AD ASOLA (MN)

 

C’è la strada dorata e piena di lustrini; c’è quella senza meta delle promesse e parole vuote dei politici; poi c’è la strada che i fans dei Nomadi hanno percorso sabato. In particolare vorrei raccontare il viaggio dei Vagabondi della Mole insieme agli Anni di Frontiera partiti in pullman da Torino per raggiungere Asola, accogliente paesino della pianura mantovana sede del 26° raduno fans Nomadi.
Siamo partiti alle 7,30, pieni di entusiasmo, io non conoscevo quasi nessuno ma nel giro di dieci minuti mi sembrava di essere loro amico da sempre; il viaggio è stato molto divertente, con Sandrina che da capo guida ogni volta riesce sempre a tirare fuori dal cilindro qualche gioco per far passare il tempo e anche la fame, dando ad ognuno un sacchettino con succo di frutta, wafer e cracker!!
Alle 11 arriviamo ad Asola, presso il mega palatenda allestito per il concerto e l’area ristoro e c’era già parecchio fermento con il personale al lavoro per la cucina, la protezione civile, i volontari della pro loco e i tecnici che finivano di montare l’impianto dove si sarebbero esibite 11 cover band arrivate da tutt’Italia, tra le quali, gli unici piemontesi, proprio gli “Anni di Frontiera”.
Dopo il pranzo Nomade la giornata prosegue, vengono allestiti parecchi banchetti, in centro al paese c’è la mostra dei quadri di Augusto (era presente anche l’instancabile Rosanna Fantuzzi) e intanto continuano ad arrivare persone da ogni parte d’Italia con pullman, camper e auto.
Alle 15,30 il via all’esibizione delle 11 Nomadi Cover band, 3 brani ciascuna e consegna della targa quale Official Cover Band. Gli Anni di Frontiera accompagnati dal grande calore dei Vagabondi della Mole ricevono tantissimi applausi.
Alle 17,30 il primo componente dei Nomadi ad arrivare è Sergio, scatta la consueta caccia dell’autografo e foto, probabilmente l’ennesimo di un album infinito, perché i Nomadi non stufano mai, ogni concerto ogni stretta di mano è sempre uno scambio di energia positiva e necessaria. Passano pochi minuti e spunta Massimo (non so perché tute le donne vanno da lui per un bacio e una foto!!!), poi Beppe, Cico, il camper gigante di Daniele e poi Cristiano. Le prove sembrano già un concerto, migliaia di gente a cantare e applaudire la band.
Alle 20,30 per aprire il concerto salgono sul palco carichi di energia i Manoloca guidati da Massimo.
Alle 21,00 l’enorme palatenda era strapieno, i tre megaschermi allestiti per l’occasione trasmettono il filmato dell’Associazione Crescerai che grazie al supporto dei Nomadi e dei loro fans sono riusciti a concretizzare un altro bellissimo progetto: una scuola primaria in uno dei posti più poveri dell’Africa, in Madagascar. E’ stata un’emozione incredibile vedere quei bambini felici che ringraziavano Beppe cantando tutti insieme Crescerai e Io Vagabondo.
L’ennesima prova della bellezza e sensibilità dei Nomadi e del popolo nomade che fianco a fianco percorrono una strada concreta e piena di umanità.21,30 si parte con Senza Patria cantato a squarciagola dai…..presenti al concerto e via così per tre ore di fila. Simpatico il siparietto improvvisato tra Cico e Daniele che a un certo punto aveva le pile dell’auricolare scariche e non sentiva più!!!
All’una partenza del nostro pullman, eravamo stanchissimi ma pieni di energia da spendere per il prossimo futuro, per qualche evento perché i Vagabondi e gli altri fans club non si stancano mai.
Alle cinque arrivo a Torino. Arrivederci a presto a tutti i Vagabondi della Mole e agli Anni di Frontiera.

 

E’stato bellissimo!!! VALERIO

 

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