25 ORE MA NE E’ VALSA LA PENA

Dopo Langhirano eccoci ad un altro concerto, un nuovo tour de force, questa volta per un nobile motivo “il popolo emiliano”, ma questa volta reso possibile grazie alla disponibilità di Maurizio Dinelli, dal momento che noi, per varie vicissitudini eravamo sprovvisti di biglietti. Essendoci recati a Reggio Emilia con il treno, partenza alle 6.00 e arrivo alle 10,30, ci incontriamo piacevolmente con Dinelli, che ci aspetta per consegnarci di persona i biglietti, potendo così procedere verso il Campovolo seguendo le indicazioni. Strada facendo incontriamo una notevole affluenza di pubblico e il nostro primo pensiero è quello di trovare posto il più possibile vicino al palco, dopo un “percorso di guerra!!!!!!!!!!!” di fans sdraiati a terra dalla sera prima, riusciamo a conquistare e difendere il nostro posto.
Segue così un estenuante attesa di 10 ore sotto il sole e alle 20,00 comincia il concerto aperto da Zucchero, dopo la sua esibizione presenta i sempre Nomadi alla 3° rinascita nella nuova formazione con il vigoroso vocalist CRISTIANO TURATO, ora il loro rock e così tirato che i Litfiba gli fanno un baffo.
Anche al campovolo per il concerto per l’Emilia Grandi NOMADI, se pur con tre canzoni, e CHE CANZONI!!!!!!!!!!!!!!!!!!
CHE BRIVIDI!!!!!!!!!! Per noi fan dei Nomadi ascoltare per la prima volta il live di “Ancora ci sei”.. CRISTIANO SEMPRE PIU’ GRANDE! UN LEONE.
Che brividi vedere saltare 150 mila persone sulle note di IO VOGLIO VIVERE e altrettanti brividi per IO VAGABONDO cantata da 150 mila persone e Claudio Baglioni. Se questo è il TERZO TEMPO ci auguriamo che lo sia all’infinitooooooooooooooooooooo
Molto belle Le canzoni interpretate contemporaneamente da vari artisti come Zucchero con la Mannoia ed Elisa in apertura, con una Mannoia molto commossa, seguivano poi Giorgia e Tiziano Ferro, Giorgia e Jovanotti nel brano “tu mi porti su”.
MITICO JOVANOTTI con la Mannoia in “Clandestino” e con i Negramaro ed Elisa in “Via le mani dagli occhi” e con Renato Zero in “Amico” in reggae? Insuperabile nel brano “Il mio nome è mai più” con Baglioni Mannoia, Litfiba e Ligabue, il quale ha poi cantato con Elisa e i Litfiba “Tex”. Antonacci ha fatto salire sul palco una ragazza di Mirandola che ha letto una sua poesia, mentre Giuliano dei Negramaro e la Mannoia hanno eseguito “Anna e Marco” di Lucio Dalla, e per finire lo straordinario concerto grazie a un’idea di Baglioni, tutti gli artisti hanno intonato a ”MUSO DURO” di PIERANGELO BERTOLI, sentirlo a tante voci è stato e sarà indimenticabile.
Un plauso va a tutta l’organizzazione che ha gestito 150.000 persone senza un benché minimo contrattempo dall’arrivo sino alla partenza, di chi è arrivato in auto o in treno, i quali sono stati messi a disposizione dalle ferrovie dello stato, con un modico contributo, donato poi alle popolazioni emiliane
STANCHI, MA FELICI E CONTENTI per aver contribuito a questa nobile causa, alle 7,30 entriamo in casa e finalmente a letto.

SEMPRE NOMADI I VAGABONDI DELLA MOLE PAOLA E MICHELE

 


 

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