CASALROMANO. DOVE CI ERAVAMO LASCIATI…

…in quel tendone, avvolti da un caldo asfissiante di inizio maggio di esattamente un anno fa. Duemilanove. Poche settimane prima di una travagliata estate nomade. Prima di quel finire del mese in cui eravamo rimasti tutti spiazzati, increduli, ma anche speranzosi.

Ed eccoci, un anno dopo! Ritrovarsi, riabbracciarsi, scambiarsi un gesto di saluto nel rivedersi, ma anche un abbracciare nuove persone, nuovi amici che nel frattempo si sono aggiunti a questo lungo viaggio che continua imperterrito giorno dopo giorno.

Stesso punto di partenza. Anzi no. Dall’altra parte della strada, ai margini del Parco della Pellerina dove il Pullman è pronto a portarci in terra mantovana per questo XXII raduno fans clubs.

alla locanda degli artistiStesso ristorante. Ma ci si era trovati talmente bene che sembrava quasi sgarbato non farvi ritorno. Così ci ritroviamo dopo un anno a Cappella de’ Picenardi, in provincia di Cremona, alla Locanda degli Artisti ancora più numerosi, ancora più affamati. E degustiamo un menù a base di affettati e antipasti misti e un ottimo risotto funghi e asparagi.

Ma gli ultimi chilometri, quelli che ci separano dal piccolo paesino con poco più di 1500 abitanti, nostra meta, Casalromano in provincia di Mantova, ci aspettano. E ad attenderci anche il sole, splendido, quello che nelle ultime settimane si è fatto pregare, si è nascosto senza farsi trovare.

Il pomeriggio è allietato dalla partita nella palestra comunale tra ‘Amici dei Nomadi’ e ‘Nazionale Sacerdoti’. La superiorità di quelli in divisa gialla (ecclesiastici) su quelli in divisa blu (nomadi) sembra inizialmente troppa, ma alla fine Daniele e compagni riescono a difendersi nel migliore dei modi e ne è valso un match divertente e a tratti spettacolare e avvincente con belle azioni e parate da entrambi le parti. Il punteggio finale è stato di 14 a 12 in sfavore della squadra di Massimo Vecchi e l’incasso devoluto in beneficienza di oltre 400 euro.

Intanto, come di consueto, all’esterno del palatenda cominciano le esibizioni delle cover band. Sono presenti con nostro grande piacere ‘Tracce’, gruppo valsusino ascoltato una decina di giorni fa in una magnifica serata a San Giorio.

via dante pergreffiI fans cominciano a prendere posto nelle prime file, per alcuni di noi c’è ancora il tempo per un’improbabile partita a calcio (torello), ma troppi ‘fuori campo’ ci costringono ben presto ad abbandonare le nostre doti sportive e tornare a quelle canore (…e non so quali siano migliori!!!).

La sera scende, il buio avvolge i verdi campi intorno, ed ecco il ‘momento’, quello atteso, dopo l’esibizione di Martino Corti ecco sul palco Daniele, Sergio, Cico, Massimo, Beppe ed infine proprio come un anno fa Danilo, sempre più in forma. E proprio come un anno fa sono le note di ‘Senza Patria’ a dare il via a oltre tre ore di concerto dove cantiamo brani che conosciamo e amiamo, ascoltiamo durante tutto l’anno e che ci accompagnano in momenti di gioia e  ci rallegrano in giornate meno positive. I coriandoli che volano in cielo al momento dell’esibizione di ‘Io voglio vivere’ sono l’ennesima prova di Vita, Energia Positiva, Festa che si è venuta a creare in questa sera dell’8 maggio.

Bello rivedere, dopo Novellara, Irene Fornaciari che con la sua possente voce ci ha regalato ‘Il mondo piange’ cantata due volte e ‘Ho difeso il mio amore’ duettata con Danilo, quest’ultimo ancora una volta da brivido sulle note di ‘Qui’, ‘Senza nome’ e ‘Trovare Dio’.

Poi tutti sul palco per il finale, Martino e Irene, ma anche Mara Maionchi e dopo la lettura delle decine di messaggi e striscioni, ‘Io vagabondo’ chiude anche questa edizione del raduno, già fissato per il prossimo anno nella data del 7 maggio.

Il nostro pullman ora ci attende sulla strada principale. Senza voce e stanchi dopo questa lunga giornata nomade che abbiamo tutti insieme condiviso, abbiamo ancora le forze per scambiarci le ultime battute, riflessioni, idee su ciò che abbiamo vissuto, sentito, provato, prima di addormentarci lentamente lungo la strada che ci separa da Torino. Proprio come un anno fa!

Luca B.

 

 

CASALROMANO 08-05-2010

VENTIDUESIMO RADUNO FANS CLUB NOMADI

Il giorno si avvicina, inizia a salire quella gioia mista a emozione…. è ora….SI PARTE! L’aria è allegra, e il cielo sembra essere dalla nostra parte.

Dopo poche ore arriviamo a Cappela de Picenardi, paesino caratteristico in provincia di Cremona, poche case e poche vie,  quattro passi per stimolare l’appetito e foto di gruppo…Entriamo nella “Locanda degli Artisti”, l’atmosfera non mente fin dai primi minuti e tra buon cibo, buon vino, risate e qualche scherzo arriva l’ora di alzarci da tavola e raggiungere Casalromano.  

 

Al  palatenda c’è ancora poca gente, non sono ancora le quattro….prendiamo i nostri posti   il più vicino possibile al palco e andiamo a vedere la partita dei Nomadi contro la Nazionale Preti….grande tifo e trepidazione anche per un’altra di partita, quella del Toro che ci  viene suggerita in diretta via radio.

Un Massimo Vecchi e Daniele Campani scattanti, una rivelazione anche il grande Barba, ancheENTRA nel sito TORINO FC lui con la divisa azzurra entra in campo…ma i preti non cedono (più fortuna, ha la partita del Toro)! Raggiunge il palazzetto anche Beppe che dalla panchina sostiene il gruppo. Tre fischi ed è ora di avvicinarci alla zona del concerto…

Il concerto si avvicina, la gente aumenta, ed ecco sbucare un pallone e i Vagabondi  partono con una sfida a torello sotto il sole mantovano, tutti un po’ “incriccati” ma sicuramente divertiti finchè iniziano a sentirsi delle note provenire da sotto il tendone….sono arrivati…è ora delle prove!

I Nomadi salgono sul palco per sistemare gli strumenti e le consuete prove audio, manca poco!

L’atmosfera è quella di un gruppo di amici che si ritrova per festeggiare e divertirsi…le persone intorno sorridono tutte, scherzano e  fanno fotografie di gruppo per essere       sicure di portarsi a casa un po’ delle emozioni di questa giornata, si vedono abbracci di persone che si ritrovano all’ennesimo concerto, nuove amicizie che nascono e perché no (come dirà poi Cico) anche qualche nuovo amore nomade!

Il cielo comincia a scurirsi, cibo053.jpgun panino veloce e via verso il palco…

Si spengono le luci…in sottofondo cresce il Te Deum e sei “figurine” si intravedono sul palco, un coro di tutta una folla si alza tra le note di  Senza Patria…si accendono le luci…è cominciato!

Voci che diventano rauche a forza di urlare, coriandoli che invadono il cielo e tutti noi…      poi le battute di Cico, la voce di Danilo, la grinta di Massimo, il violino di Sergione, le dolci melodie della tastiera di Beppe, i suoni scanditi di Daniele e la dolce voce di Irene Fornaciari…

…poi il concerto finisce, abbracci, impressioni del momento, adrenalina che cala, stanchezza che si fa sentire, baci e saluti...col cuore che continua a battere ognuno risale chi sul pullman chi sull’auto…si torna a casa!

E poi ti ritrovi lì, nel tuo letto con le orecchie che ancora fischiano e le immagini che scorrono…e pensi  mentre ti addormenti a tutti quegli amici, vecchi e nuovi… e a quando sarà il prossimo concerto!

Poul

Cappela de Picenardi (CR)

 

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