L’ULTIMO CASALROMANO
RACCONTO DEL 25° RADUNO NAZIONALE FANS CLUB

 

Non c’è nulla da fare. Quando dopo una curva, a tua insaputa, inizia una salita, nonostante il tuo costante allenamento, ti senti perduto! Come se quel non aver pianificato alla perfezione il tragitto ti costringa ad un ulteriore sforzo che proprio non vuoi accettare! Ma è il tempo di qualche secondo, poi la testa torna all’obiettivo odierno, le gambe a girare, il cuore a battere più forte di prima…
Ed ecco allora che il tanto agognato traguardo non sembra più così irraggiungibile, e la testa va alla tappa successiva, ancora più dura, più bella, piena più che mai di gente che è venuta per te e che ti incita a continuare in questa tua lunga scelta di vita. Non vedi l’ora di ripartire! In mezzo a queste splendide tappe ce ne sono delle altre, alquanto faticose, belle, magari un po’ più rilassanti, ma che non hanno nulla da invidiare a quelle tremende di montagna.

Ecco, un tour dei Nomadi è proprio così! Una lunga corsa che dura un anno intero, con tappe a cui non puoi proprio rinunciare, Novellara, Castagnole per citarne alcune, alternate a splendidi concerti nei campi sportivi, palazzetti, teatri. Casalromano è una delle irrinunciabili, con quel suo sapore emiliano in terra lombarda, quelle vie dedicate a chi ha fatto la storia nomade, quei ricordi di splendidi raduni che annunciano l’inizio del tour estivo, con quel tuo entusiasmo nel reperire l’opuscoletto che ti indica a quali concerti potrai assistere nella stagione più calda dell’anno. L’atmosfera che respiri quando arrivi in questo piccolo paesino è sempre la stessa, una gioia immensa che ti fa sentire parte di un mondo, che tra alti e bassi, è sempre lì, pronto ad abbracciarti. E non importa nemmeno se il tempo e le previsioni non siano belle, anzi pessime, quel tuo presenziare a questo ormai storico raduno va al di là di ogni malinconia settimanale o tristezza meteorologica.
Così, quando arrivati ai botteghini, nell’aria comincia a girare la notizia che potrebbe essere l’ultimo Casalromano, i tuoi pensieri, fatti di ricordi e solido presente, cercano qualche appiglio per non pensare a quello che sarà un futuro giro senza una delle tappe più belle da affrontare.
Ma andiamo con ordine. E’ il 16 febbraio 2013, quando nel freddo Palatenda di Novellara l’attenzione è tutta per i centinaia di depliants che annunciano la ‘Notte Nomade – Un evento musicale unico’ per il 18 di maggio. Ancor prima di terminare la due giorni emiliana, si pensa già alla prossima importante tappa, Casalromano appunto, non si può e non si deve mancare!
Ed eccoci qua, quel sabato tanto atteso negli ultimi mesi è arrivato. Il pallido sole di Torino lascia spazio ad un Po straripante nei pressi di Cremona e campi allagati lungo tutta la pianura attraversata. Ma alle dodici in punto sbarchiamo in terra nomade, dove camper e umide tende sono già posizionate da qualche ora, se non dal giorno prima. Il pranzo ottimo e abbondante e i primi fans in coda per il biglietto sono l’inizio di una giornata intensa di avvenimenti annunciati, nonostante alcuni, causa maltempo delle ultime settimane, siano stati annullati… peccato! Il pomeriggio è così riempito dalla musica di interessanti cover band, la messa in onore di Augusto e Dante, i banchetti nella piazza principale e le prove per il concerto della sera.
La pioggia, che ci ha risparmiato tutto il giorno, non ci lascia scampo e comincia a scendere incessante. Molti di noi si riversano nel Palatenda principale dove l’energia dirompente dei Celtica Pipes Rock ci fa dimenticare quel fastidioso tempo autunnale e ci carica con una musica roccheggiante in cui le cornamuse sono la cornice perfetta in una simbiosi fatta di chitarre elettriche, batteria e sound celtico… una piacevole scoperta! Poi tocca ai Manoloca e il nostro Massimo Vecchi che ci delizia con quattro canzoni di cui due inediti, con testi di prim’ordine e tematiche importanti.
Manca poco alle 21 e 30, un mare di gente è scalpitante e non vede l’ora di tuffarsi in queste tre ore di concerto, ma come detto, prima che tutto questo avvenga, il triste annuncio. Le voci di corridoio circolate nel primo pomeriggio trovano conferma e la possibilità che questo sia l’ultimo Casalromano è più che una supposizione, quasi una certezza. Un brivido corre lungo la schiena di ognuno di noi, certo c’è di peggio nella vita che la rinuncia ad una delle tappe regina di questo nostro viaggio, ma quella decisione ci coglie un po’ tutti di sorpresa e impreparati, come se quel vuoto rimasto debba essere, e sarà sicuramente così, rimpiazzato da nuove certezze!
Senza Patria è l’incipit della serata, i sei protagonisti sul palco affiatati tra di loro, su Cristiano nulla da dire, il ragazzo si sta facendo le ossa e i risultati si vedono, magari non si agita più con le braccia sul palco come nei primi concerti (peccato!), ma la sicurezza nelle canzoni e nel gestire la voce lo rendono ormai un ottimo cantante.
Le note di Io Vagabondo non sono invece il preludio alla fine della manifestazione, perché la notte è pronta ad esplodere con i suoi fuochi d’artificio e con ben altri due concerti tutti da vivere e ballare… i Divina e i Barabonzibonzibò, senza dimenticare la simpatica orchestra itinerante dei Dixie Band.
Ma anche le belle e stancanti giornate hanno una fine e la strada verso il Piemonte è lunga ed estremamente piovosa!!! Quest’ultimo Casalromano non ha deluso le aspettative, quel mix di musica e soprattutto emozioni non ne vuole sapere di attenuarsi e nonostante quel sapore amaro in bocca di chi poco può fare per cambiare decisioni forse già prese, la consapevolezza di aver fatto parte di questa entusiasmante, lunga storia di questo piccolo paese del mantovano, rende tutto più dolce e decisamente solare…


Sempre Nomadi
Luca B.

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