ED E’ ANCORA E SEMPRE…CASALROMANO!

Maggio…tempo delle rose ,ma anche …tempo di Casalromano!
E come si può rinunciare ad uno dei concerti clou per dei NOMADISTI VAGABONDI come noi? Ed allora eccoci in viaggio nelle campagne mantovane.
L’arrivo è piacevole: la tranquillità del paesino è smossa dal frenetico movimento di chi sta finendo di predisporre tutto ciò che deve essere pronto per contenere l’onda anomala dei fans.
Incontriamo Maurizio, Federica ..e di lì a poco gli altri Vagabondi torinesi, con a capo la frizzante e mitica Sandrina e si condivide la voglia di passare una bella giornata insieme.
Il resto si sussegue con la rassicurante routine che però ci emoziona sempre : si rivedono persone con le quali è nata un’amicizia particolare, altre persone “simbolo”con le quali magari non parli nemmeno, ma che ritrovi sempre qui o in altri concerti e tutto ciò non può che aprirti il cuore.
E poi le prove delle Cover, il pranzo nomade, l’esibizione dei gruppi durante la quale individui subito chi è musicalmente o vocalmente più dotato, ma che accumuna tutti per la grande passione per la musica e che scalda e crea gruppo tra i fans.
Il pomeriggio vola via e si pone un amletico quesito: assistere alle prove o partecipare alla S.Messa in ricordo di Dante e Augusto? Optiamo per la seconda, perché già sappiamo che questa semplice, ma particolare funzione non può che farci del bene. La chiesa è gremita di colorate magliette dei nomadisti che si mescolano agli abiti più “civili” dei residenti. Siamo però un’unica comunità che prega e che, insieme all’ottima cantoria ,esegue sia le canzoni propriamente liturgiche che “Dio è morto” e “Io vagabondo.”
E poi…di corsa al Palatenda ,appena in tempo prima di uno spaventoso temporale che scuote il tendone e carica a mille le tante persone che nel frattempo sono arrivate da ogni luogo d’Italia.
Dai forza ! Entriamo in atmosfera e rodiamo il motore cantando con il gruppo “Teo e le veline” che presenta ,in versione rock ,canzoni anni 70/80. Che bello poter ascoltare e ballare alcuni miti della nostra adolescenza…
E dal palco laterale spostiamo l’attenzione su quello centrale: Teresa e l’aiuto dell’associazione Crescerai a Norcia, alcuni interessanti solisti e poi…ma sono loro….i CONTROVENTO!!!Che piacevole sorpresa!!
Gli amici della cover piemontese hanno l’onore di presentare i loro due inediti ”Polvere bianca” e “Cuore del mio cuore” e lo fanno riscuotendo applausi e consensi .Bravi, bravissimi a tutti e in particolare a Diego che ,con le sue parole, si è dimostrato un vero
animale da palcoscenico.
A
ncora un po’ di attesa con ringraziamenti e comunicazioni: ah!!Tra l’altro…segnate sull’agenda: il prossimo anno il concerto a Casalromano sarà a metà aprile, perché a giugno si festeggeranno i 55!! Dove non è ancora ufficiale, ma noi ci saremo!!
Ed eccoci finalmente!! E’ arrivato il momento. C’è una strana atmosfera, che si sentirà per tutto il concerto: sguardi curiosi e indagatori.. Eh sì, non bisogna negarlo.. per qualcuno è la prima volta che ascolta Yuri, qualcuno deve ancora accusare il colpo.. Checchè se ne dica, il dopo Novellara è stato un fulmine a ciel sereno per tanti.. Di parole se ne sono fatte e sentite tante, alcune hanno stupito e hanno fatto pensare ”Ma io allora non ho proprio capito niente..” Ma non importa :Yuri con il suo atteggiamento, la sua voce ,il suo entusiasmo mette tutti quanti a tacere. E poi ricordiamo le parole di Augusto ”Quello che conta sono le canzoni dei Nomadi, noi potremmo anche metterci una maschera..”
Ma come si potrebbe rinunciare al volto, al sorriso di questo omone che per tutto il concerto ringrazia, saluta ,si muove come per avvolgerci tutti: fans e musicisti in un unico abbraccio?
E dopo la simpatica “carrambata” di Massimo che ci saluta e con il braccio al collo canta una canzone e ci dà un arrivederci a presto, via via, una dopo l‘altra, canzoni consuete, canzoni ritrovate, un ”Trovare Dio” che fa commuovere e tanta tanta energia e patos.
Che dire? Bello, bello, bello ..ci voleva! E poi basta: ora non c’è proprio più niente da dire..
E’ iniziato un nuovo Terzo tempo.
Alla prossima!

 

Luisa e Beppe (i fossanesi)

 

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