QUARANTAQUATTRO ANNI FA…
IL PRIMO CONCERTO!

Non sempre è facile riuscire a ritornare con il pensiero indietro nel tempo, soprattutto se quel tempo è ancora più lontano della tua data di nascita. Riportare tutto a oltre quattro decenni fa, quando sul finire degli anni ’60, un gruppo musicale nato sulla Via Emilia, per la prima volta calcava il palco di questo paesino dell’astigiano.
Eppure venerdì sera, nell’attimo in cui ho varcato la soglia del cinema parrocchiale di Castagnole per visitare la mostra ‘Il canto nomade di un poeta vagabondo Augusto Daolio’, mi sono accorto che il tempo è in grado di fermarsi, e che in pochi minuti puoi esplorare passo dopo passo, lentamente la vita di uomo che non hai mai avuto la fortuna di incontrare dal vivo, ma che i ricordi, i disegni… la musica ti hanno permesso di conoscere, addirittura di immaginartelo, lì accanto a te, con la sua voce mentre ti racconta la sua storia, la sua arte, i suoi pensieri, le sue idee. Augusto lo vedi sorridere, mentre nascondendosi dietro quella folta barba, non riesce a trattenere l’emozione di essere tornato in questo paesino sospeso tra Langa e Monferrato, in mezzo agli amici di sempre, venuti a salutarlo, applaudirlo… ascoltarlo.

Ed ecco allora la magia di una mostra, ben allestita e dettagliata, in grado di creare uno spazio di confine tra il passato, quello che non c’è più, ma che riaffiora fotografia dopo fotografia, poesia dopo poesia, e il presente, quello che stai vivendo, con i suoi colori e le sue voci. E intorno manifesti, vecchie riviste, appunti che legano un uomo a questa terra che ha sputo rendere con la sua energia un po’ più sapiente, allegra e bella.  
Poi esci all’aperto, la piazza che accoglierà domani il concerto è piena di ragazzi intenti ad ascoltare il gruppo del venerdì che allieta questa ennesima serata del ‘Festival Contro’. La realtà prende allora il sopravvento e l’attesa per il giorno dopo comincia a farsi sentire.
Ma la vera giornata del Nomade del sabato inizia il pomeriggio, sotto un sole caldo di agosto. Il Nomadi Fans Club ‘Cuore Vivo’ di Asti e ‘Provincia Granda’ hanno organizzato una caccia al tesoro di beneficenza, il cui ricavato verrà devoluto all’Associazione Augusto per la Vita. Premio per i vincitori la cena con i Nomadi prima del concerto. E come poteva mancare la squadra dei Vagabondi, che si è battuta fino all’ultima goccia di sudore per le vie di Castagnole affrontando quiz (sulla storia nomade… ma con domande veramente toste), cruciverba, corse alla ricerca della tappa successiva. La determinazione è stata pienamente ripagata e la nostra squadra composta da Sandrina, Donatella, Ivano e Silvia solo per una manciata di punti non è riuscita a salire sul gradino più alto del podio, ma un secondo posto che fa sempre onore ha permesso di portare a casa vari gadgets dei Nomadi e quattro bottiglie di vino… per le fredde sere d’inverno!
La piazza, col calar del sole, comincia a riempirsi, il caldo asfissiante degli ultimi giorni lascia spazio ad una serata decisamente fresca. C’è ancora il tempo di salutare gli amici, di prendere posizione, chi nelle prime file, chi più defilato nelle retrovie, di scommettere sulla prima canzone. L’attesa svanisce e le note del nuovo singolo ‘Cosa cerchi da te’ riempiono l’atmosfera con le prime calde emozioni. Ospite della serata Irene Fornaciari che porta sul palco con la sua splendida voce ‘Il mondo piange’ e duetta con Danilo in ‘Ho difeso il mio amore’. C’è il tempo di tante altre canzoni tra le quali ‘Fiore nero’, ‘Asia’, ‘C’è un re’, ‘Salutami le stelle’ prima che Io Vagabondo chiuda questo 37° concerto castagnolese. Tante sono le persone da salutare prima di lasciare la Piazza del concerto. Tante le opinioni anche questa volta da condividere. Ma l’ora è tarda e il rientro per un meritato riposo è giunto. Chi verso Torino, chi verso il camper parcheggiato a poche centinaia di metri, chi come me, verso la propria piccola, fredda e umida tenda in campeggio.
La strada che mi riporta ad Agliano è scura, l’aria è frizzante, solo poche luci in lontananza illuminano questa notte del 27 agosto. Guardo fuori dal finestrino, i campi, gli alberi e per un secondo mi piace pensare che sto vivendo nel 1967 e sto tornando a casa con il ‘cuore vivo’ pieno di emozioni dopo aver assistito al primo concerto dei Nomadi a Castagnole delle Lanze.

 


                         Luca B.

.....CACCIA AL TESORO SECONDI CLASSIFICATI.....

 

 

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