Castagnole, i suoi primi 40 anni

Castagnole non delude mai. Sarà che per noi è il raduno più vicino, sarà che è nella nostra terra, sarà che si tratta del concerto di fine (quest’anno forse inizio?) estate, ma l’aria che si respira in questo piccolo paese della provincia di Asti è unica. A completare questa atmosfera poi, come proposto già lo scorso anno, il doppio appuntamento musicale delle 19,00 e delle 21.30. Perché a noi, come a tutti gli altri “settimi componenti del gruppo, il popolo nomade” della loro musica non ne abbiamo mai abbastanza.
Si è infatti ripetuto il concerto pre-serale, quest’anno però con un piccolo intoppo: Daniele ha avuto un problema col camper ed è in ritardo.. ma ciò non ferma gli altri componenti del gruppo a salire ugualmente sul palco , con una scaletta modificata ad hoc, per soccombere alla sua mancanza. Riuscirà ad arrivare prima della fine (con una grande standing ovation del pubblico) per farci sentire la sua batteria. “Non fa nulla Daniele, nel concertone serale potrai tranquillamente recuperare!” il nostro pensiero.
Piazza San Bartolomeo continua a riempirsi, alle 21 ormai è gremita, siamo tutti caldi, abbiamo voglia di sentirli e così, dopo i vari saluti, baci abbracci con quei compagni di avventura di tutto il nord, centro e sud Italia che vediamo solo in occasione dei raduni, prendiamo posizione, nelle prime file lato Cico, armati di coriandoli e di entusiasmo, per goderci il concertone. Dopo i vari convenevoli sul palco, e la sorpresa di cui parlerò successivamente, parte il concerto con “Contro”, omonima del Festival Castagnolese. E da quel momento una serie di emozioni, grazie alle inaspettate “Asia”, “Lontano” e ”Gordon” che (correggetemi se sbaglio) era da un po’ che non si sentivano, grazie al grande calore del pubblico, grazie ai bis concessi perché la nostra partecipazione (e anche insistenza) è stata più forte che mai. Castagnole è Castagnole: come sempre loro han dato il massimo di sé, e noi ci abbiam messo il massimo dell’energia per tutto quanto loro meritano! Una curiosità… fare il viaggio di rientro fino allo svincolo Torino/Piacenza della Asti/Cuneo con davanti alla propria auto il camper guidato da Cico (probabilmente affamato perché con un panino in mano) con uno scambio di clacson e di 4 frecce non ha prezzo.. anche questo fa parte della semplicità e dell’attenzione verso i propri fan da parte dei nostri idoli…
Quell’uomo che non mi fa dormire "Tu non mi fai dormire la notte!” questo è ciò che detto a Beppe Carletti nella serata del 30 Agosto, prima della cena, quando ha nuovamente aderito a una richiesta di sostegno di un’iniziativa dell’ADMO. E’ incredibile la semplicità e l’umiltà di quell’uomo, che nel giro di 4 mesi ha dato ben due volte la sua disponibilità a rendersi promoter della Onlus di cui faccio parte: a maggio durante il Giro d’Italia e nuovamente (già nuovamente perché lo ha già fatto lo scorso anno) a Castagnole. E’ davvero emozionante quando qualcuno che guardi sempre “lassù” è a fianco a te, ti ascolta e comprende, ma soprattutto condivide, una problematica che ti sta a cuore: la lotta alle malattie del sangue. Beppe lo sa già, nel mese di settembre 80 città in Italia saranno coinvolte in un’iniziativa portata avanti dai volontari ADMO e dai Clown di VIP Italia Onlus, quelle splendide persone che al sabato pomeriggio, con i vestiti un po’ bizzarri e con un naso rosso addosso, vanno nelle corsie degli ospedali a portare sorrisi ai pazienti ricoverati. Questo connubio darà di nuovo vita alla manifestazione “EHI, TU! Hai midollo?” nata per informare sulla non pericolosità della oncoematologici e soprattutto per rendere le iscrizioni al registro dei donatori di Vita (perché di così si tratta) più accessibili: durante l’evento infatti sarà possibile dare l’adesione allo stesso senza effettuare la normale procedura in ospedale, in un luogo accessibile a tutti: la piazza. Beppe non si tira indietro, indossa la t-shirt ufficiale dell’evento e lancia davanti alla telecamera il suo messaggio di promozione. Lo sapevamo quanto fosse modesto quell’uomo, ma non ci aspettavamo né io, né la delegazione vagabonda e i clown presenti, che al nostro “Grazie” rispondesse: “Sono io che ringrazio voi”. Questi sono gli atteggiamenti delle persone che meritano! E poi c’è stata la sorpresa… quell’uomo non finisce mai di stupirci: prima del concerto serale, nel momento dedicato ai convenevoli, Beppe è salito sul palco con un manifesto arrotolato in mano… era quello dell’evento. Dopo la consegna dei riconoscimenti da parte delle autorità locali ha voluto ancora dedicare uno spazio alla nostra iniziativa, parlandone con tutto il suo pubblico e ricordando quanto ciò che è veramente importante: la salute! E noi piangevamo, commossi dal suo gesto.
Tra parentesi, anche il caro Cico si è reso sostenitore posando con la maglietta dell’evento e immortalato purtroppo in una foto mossa che non posso pubblicare.
Amici Vagabondi, donare le cellule del midollo può davvero significare vita senza rischi per sé, per chi ha i requisiti (età 18/40, peso maggiore di 50 kg, in buona salute) lo invito davvero a rifletterci, per chi non li ha, lo invito comunque a rendersi promotore verso le proprie conoscenze. L’appuntamento è il 27 settembre, le info sul sito www.admopiemonte.org. Grazie a tutti del vostro supporto, molto forte già fin da quando sono entrata nel gruppo, un viva la vita e viva i Nomadi!


Milena


 

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