PRIMO CONCERTO DEI NOMADI A CERETTI (TO) 
27 LUGLIO 2014

Tutto deciso, domenica andiamo a Ceretti, ma due giorni prima dell’evento Franco mi dice: domenica devo lavorare. Sono delusa, ma penso subito chi contattare per avere un passaggio, bastano due o tre telefonate ed ecco trovato! Amerigo e Tiziana, loro abitano a Torino e vanno al concerto, appuntamento alle 16,00 a noi si aggiunge il mitico Mauro (cantante della cover Anni di Frontiera), il viaggio si svolge in tranquillità con Amerigo che discute di vari argomenti mentre Tiziana fa da navigatrice (con il tom - tom).
Quando raggiungiamo Ceretti troviamo già in prima fila Paola e Michele, Maurizio con un grande sacco pieno di coriandoli, Eliana e Federica.
Man mano il prato si riempie sempre di più e con stupore vedo arrivare Massimo l’ex presidente del fans club e Silvana. Ma ecco che fa capolino vicino al palco Mastro Beppe Carletti, cominciano ad accerchiarlo per autografi e foto, poi via via arrivano gli altri 5 della band e anche loro non sono da meno in quanto a scatti con i fans.
E’ ora di pensare a cosa sgranocchiare per cena, la proloco di Ceretti ha preparato un menù di tutto rispetto e noi gli facciamo onore, Maurizio stila la lista per tutti e fa la coda per prenotare mentre noi prendiamo posto a tavola, molti ragazzi del luogo si danno da fare per servire la gente bene e in fretta, io e Tiziana teniamo sott’occhio Amerigo e Mauro perché chi berrà poco dovrà poi guidare e riportarci a casa. Durante la cena sento il cellulare suonare, sono arrivati i fondatori dell’Associazione Volare Alto di Rocca Canavese: Giancarlo e Marisa con i loro accompagnatori (perché loro sono portatori di handicap), vado a salutarli e a informarli sulle tempistiche del concerto. Dopo un buon caffè e per qualcuno il pusà cafè, ritorniamo sotto il palco, più tardi ci raggiungono gli altri e anche Silvia e Sandro.
Si fa buio anche le luci del palco si spengono, il concerto incomincia con le note di Ancora ci sei, a seguire “Terzo tempo – Il fiore nero – Nulla di nuovo…. e molte altre”, non mancano i siparietti comici tra Cico e Cristiano, ma questa sera anche Beppe prende la parola, ringrazia Cico e Daniele per i 24 anni insieme e ribadisce che è soltanto per il lavoro di gruppo, di chi ne ha fatto parte prima e di chi ne fa parte adesso se i Nomadi sono ancora sulla cresta dell’onda (e che onda!), e che l’unico leader dei Nomadi è stato e sarà sempre Augusto.
Il concerto ricomincia e siamo tutti all’erta…. ecco le note di “Io voglio vivere” il popolo nomade è pronto, coriandoli alla mano e via il lancio nel celo, i flash delle macchine fotografiche illuminano i loro colori e i nostri volti allegri che cantano in coro. Purtroppo il tempo passa in fretta è arrivata l’ora della lettura degli striscioni e degli ultimi biglietti scritti dal popolo nomade per i ringraziamenti e gli auguri ai loro amici e ai componenti del gruppo. Cico ci saluta e ci raccomanda di guidare con cautela per darci poi l’appuntamento al prossimo concerto che per noi sarà il 30 agosto a Castagnole delle Lanze.
Recuperato lo striscione eccoci tutti in fila per la foto di fine concerto, i saluti e ci incamminiamo verso l’auto. Si parte… un po’ d’incertezza sulla strada più breve per arrivare a Torino e poi sulle indicazioni di Tiziana per portare il primo vagabondo Mauro a casa, arriveremo? Ma si eccoci qui, arrivati un po’ stanchi ma felici, ci salutiamo augurandoci buone ferie, anche se il mal tempo imperversa su quasi tutta l’Italia. 


Sandrina


 

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