50 ANNI NOMADI
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Cosa dire dell’avventura della tre giorni di Cesenatico ,non basterebbero pagine di molti giornali a raccontare quanti amici provenienti da tutta l’italia

Quanti aneddoti quante emozioni vissute in oltre trentatre ore trascorse sotto il palco a difendere il fortino conquistato in prima fila, .e per farla breve alla fine delle tre serate un caro episodio che portero’ con me per tutta la vita cioe’ lo scambio affettuoso di baci e saluti con il gruppo delle disabili che sono riuscito a rallegrare nelll’ultima serata . quindi posso alla fine dire di essere stato fortunato  onorato e orgoglioso di aver partecipato ad un evento unico e irripetibile come le nozze d’oro con la musica dei NOMADI

 

Michele e Paola

 

 

SOTTO IL CIELO DI CESENATICO
14-15-16 Giugno 2013

Il tempo corre veloce come il vento tra le mani, un attimo ed è già tutto passato.
E’ trascorsa una settimana dalla partenza per Cesenatico. Ora sono nel giardino di casa mia e mentre osservo le mosse del gatto ripenso alla tre giorni per festeggiare i 50 anni  in musica dei nostri mitici NOMADI.
Siamo stati molto fortunati sotto diversi punti di vista, a cominciare dal tempo caldo e soleggiato che ha fatto da cornice a questo avvenimento.
Alcuni del gruppo hanno pregustato un anticipo di vacanze facendo il bagno,  altri hanno privilegiato gli appuntamenti che accompagnavano la tre giorni.
Noi Vagabondi abbiamo seguito i concerti a ridosso del palco, grazie a Michele e Paola che per tre pomeriggi hanno “bollato la cartolina” per accaparrarsi un buon posto.

 

Per entrare nell’ atmosfera giusta nel pomeriggio di venerdì ho visitato la mostra iconografica “50 ANNI NOMADI”, allestita presso la Galleria d’Arte Comunale Leonardo da Vinci.
Fotografie,manifesti, copertine di 45 giri, contratti, premi vinti e riconoscimenti, tutto corredato da semplici e sintetiche spiegazioni che hanno reso piacevole e interessante la visita.Le fotografie della storia Nomade e l’ascolto dal juke-box, presente nella sala,di alcune canzoni come “Mille e una sera” e “Non dimenticarti di me” mi hanno riportato alle atmosfere che hanno accompagnato le emozioni della mia adolescenza.
Durante i tre giorni , nel pomeriggio si sono esibite innumerevoli cover band; un’ esperienza unica di scambio e contatti tra tanti appassionati di musica Nomade.
Finalmente la tanto attesa prima serata arriva, preceduta dalla banda e dal saluto di Beppe Carletti. Il maxi schermo durante i concerti ci ha mandato delle belle immagini e non ci poteva essere inizio più appropriato delle parole di  Augusto in riferimento ai  festeggiamenti per i vent’anni, per i trent’anni e via di seguito…..sempre NOMADI.Ci sono stati momenti di commozione durante i concerti, diversi per molti di noi a seconda del momento o della canzone che per qualcuno assumeva un significato particolare. Le emozioni, la gioia, la partecipazione, la coralità si sono profuse a piene mani su di noi e sui Nomadi con gli striscioni che arrivavano da tutte le parti d’Italia a dimostrazione del grande affetto che abbiamo per loro.
Sono state tre serate ricche e piene di ospiti e amici che hanno omaggiato le canzoni dei NOMADI ( Dolcenera, la soprano Felicia Bongiovanni, Marino Bartoletti, Bruno Santori, Irene Fornaciari, il flautista Giovanni Roselli, Paolo Belli, Don Mazzi, la banda di Fabbrico, Sandro Giacobbe, I Sonora, Enrico Letta) e di persone che hanno portato testimonianze di vita al servizio di chi ha bisogno.
Non è mancata una gigantesca torta arrivata sul palco con il brindisi per i 50 Anni.
Per le vie di Cesenatico si respira aria di vacanza, che ci porta sulle rive del porto canale ad ammirare i caldi colori delle vele delle imbarcazioni del Museo della Marineria e, accompagnati da un filo invisibile, abbiamo seguito questi colori all’interno del museo a riscoprire sfumature dell’anima variegata di Augusto in cui si mescolano l’arte pittorica, poetica e musicale.
Seguendo il filo conduttore di questi giorni ho ascoltato con grande piacere Beppe e sua figlia Elena parlare della loro storia musicale e umana insieme

E che dire di Don Mazzi? E’ la prima volta che ho occasione di sentirlo parlare avendolo di fronte e su un tema così spinoso e delicato come “I diritti dell’infanzia”. Le sue parole semplici, chiare, concrete, arrivano dirette e catturano l’attenzione che rimane sempre viva.
In questi giorni si respira aria Nomade al cento per cento: si mescolano musica, arte, amicizia, incontri, solidarietà, divertimento come la partita del cuore tra la squadra dei Nomadi e la Nazionale Italiana Cantanti (incasso devoluto alla fondazione “La Nuova Famiglia” Onlus di Cesenatico), in un assolato e caldo pomeriggio di giugno in un campo di periferia con irriducibili tifosi e fans che ogni tanto cercano refrigerio in un pezzo d’ombra e in un bicchiere di birra .
In questi giorni i nostri mitici sei Nomadi non si sono risparmiati: tra una nota, un calcio ad un pallone e i “safari” a cui sono stati sottoposti da noi fans per catturarli e immortalarli in decine e decine di scatti impazziti….. che fatica essere Nomadi!

                                 

Un abbraccio e un saluto al popolo Nomade ,
un ringraziamento a chi si prodiga generosamente
per organizzare la partecipazione alle manifestazioni
 

 

SEMPRE NOMADI
Patrizia
 

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