Chieri, 17 luglio 2010
Racconto di un concerto estivo

Una giornata intensa, una doccia veloce, una cena frugale, prima di ritrovarmi, dopo una settimana vissuta pienamente tra lavoro e afa, a percorrere la strada di Pino Torinese.

Sono solo. Strano! Strano non avere qualcuno con me in auto in questo momento, per scambiare due chiacchiere, condividere musica e parole di una canzone più o meno amata. Ma dentro di me so, che appena arrivato, sarò ‘invaso’ da un’onda di allegria, amicizia, da una passione che ci assale e ci unisce.

Così una canzone di Guccini d’annata e una discesa disseminata da semafori a tempo sono il preludio all’ennesima serata nomade.maglietta Nomade per la nostra ultima arrivata....MartinaE’ nel 1998 che i Nomadi sono stati per la prima volta a Chieri e da allora hanno alternato la loro presenza in questa cittadina piemontese negli anni.

L’asfalto della piazza è ancora caldo da una giornata ‘infernale’, ma con l’andare dei minuti una dolce e lieve brezza sembra volerci dare qualche ora di tregua, non fosse altro che il concerto lo vivo tra canzoni ‘tentate’ di cantare a squarciagola e in continuo movimento cercando di condividere il momento con più persone possibili.

I Nomadi sono li, a qualche decina di metri di distanza, ogni tanto li fisso, li osservo, ascolto con attenzione i loro siparietti. Ogni volta che vedo Danilo, tiro un gran sospiro. Ma lui c’è, è presente, domina il palco, scambia battute (anche quando riceve un regalo molto ‘particolare’), lui non ‘tenta’ di cantare, emoziona cantando con la sua possente voce e la sua immensa anima.

‘In piedi’ da il via a quasi tre ore di concerto e particolarmente piacere fa ascoltare canzoni da un po’ di tempo chiuse nel dimenticatoio, come l’Aviatore e soprattutto l’Eredità, canzone degli anni ’90, canzone contenuta nell’album ‘Quando ci sarai’, la cui cassetta ho consumato a forza di ascoltare.

‘Senza nome’, ‘Crescerai’, ‘Il Paese della Favole’, ‘Marinaio di vent’anni’ sono alcune delle tante canzoni ascoltate in questa serata estiva del 17 luglio, che per noi è continuata imperterrita tra risate, scherzi e gavettoni. Come di consueto, al termine di ‘Dio è morto’ è il momento della lettura dei messaggi e degli striscioni. Noi ‘Vagabondi’ oltre ad essere presenti con quello storico dell’Associazione, ne abbiamo preparato uno  per l’occasione, per dare il benvenuto nella famiglia nomade a Martina, nata due settimane fa. A lei e a mamma e papà vanno i nostri migliori auguri di una serena e lunga vita!!!

La Piazza lentamente si svuota, la notte con il suo primo fresco prende il sopravvento su una giornata caldissima. Rimaniamo in pochi. E’ il momento di salutarci, per molti un arrivederci al termine delle vacanze, con appuntamento fisso a Castagnole.

Riprendo l’auto, Guccini mi accompagna ancora una volta lungo la strada del ritorno tra curve e sali e scendi. Penso che un sabato così intenso e afoso non avrebbe che potuto finire così, nel migliore dei modi, con un concerto nomade… e penso anche, che forse è ora di una meritata, lenta e fresca doccia e uno spuntino meno frugale e più sostanzioso della mia veloce cena!!!

 

Sempre Nomadi

Luca B.  

chieri

 

INDIETRO       HOME PAGE