CUNEO LA CONFERMA!!!!!!!!!!

E … dopo la bella sorpresa di Novellara, aspettavamo con trepidante attesa il concerto di Cuneo per vedere se avessimo riprovato le stesse emozioni di Novellara e se ci fosse stata la stessa performance di CRISTIANO. Ma CRISTIANO è andato ben oltre le nostre aspettative, sorprendendoci con l’esecuzione magistrale di TROVARE DIO!!!! Infatti a fine esecuzione per l’ovazione a momenti veniva giù il palazzetto.
E come a tutti i concerti, il concerto non è altro che la ciliegina sulla torta di tanti avvenimenti che ruotano intorno ad esso. Dal coinvolgimento che riusciamo a trasmettere anche a chi non è FANS DEI NOMADI (raccolta abiti, giochi, materiale didattico, ecc.) e altre varie iniziative di solidarietà, ritrovarsi con i fans di altre città e al rapporto che si è creato con tutto lo staff, soprattutto con BARBA, che dopo avergli consegnato i vari pacchi ti ritrovi a parlare come si fa con un amico di vecchia data.
Abbiamo notato inoltre, che già da Novellara, sul palco e tra la platea, si respira un’aria nuova, carica di gioia, voglia di suonare e divertirsi.
Diamo merito a BEPPE per averci visto giusto ancora una volta (e non poteva essere altrimenti!!!!!!!!!!!!!), facendoci incontrare (e parlandoci insieme) un CRISTIANO all’altezza della situazione come UOMO, CANTANTE e, NOMADE.
Siamo in trepidante attesa per CASALROMANO e ………………. non è detto che non si riesca a fare qualche tappa intermedia!!!!!!!!!!!!!!!!

SEMPRE NOMADI PAOLA e MICHELE

SAN ROCCO DI CASTAGNARETTA
PRIMAVERA 2012

Ecco! Ora spengono le luci! Mi sento perplesso, fino a quel preciso momento non mi ero posto il problema di ‘come sarebbe stato’, ma mi ero concentrato sulla continuità degli eventi. Quella storia senza punti di cui parlavo in quel freddo novembre sta ripartendo ed io ancora una volta sono qua, pronto a farne parte. Basta incrociare lo sguardo di molte persone con cui ho condiviso concerti, punti di vista, aneddoti per capire che non sono il solo a sentirmi spaesato nell’attesa che un cenno, una canzone, una parola mi facciano entrare in questa nuova realtà.

Poi tutto riparte sulle note di ‘Ricordarti’, i primi acuti stonati da parte nostra, i primi sorrisi, le prime critiche, i primi applausi, le prime impressioni. Quell’atmosfera dimenticata qualche mese prima prende forma, torna ad invadere i nostri cuori. Quei chilometri e quelle ore di strada percorsi per giungere fino a qua cominciano ad avere lentamente un senso. Il caldo del giorno, la stanchezza della settimana, la passeggiata e l’aperitivo in questo paesino della Granda, prima dell’atteso concerto del sabato sera. Era un po’ che lo aspettavo, con un misto di panico ed euforia, con mille sensazioni di inquietudine e di gioia. Eppure anche questa volta ho deciso di esserci, di lasciare il mondo alle spalle e ripartire. Ripartire per conoscere un nuovo compagno di viaggio, scrutarlo a distanza, vedere i suoi movimenti su quel palco che tante volte ho avuto modo di ammirare. Due ore e mezza di musica, di suoni, di battute, di incitamenti, di cori, di canzoni da tanto tempo non più ascoltate dal vivo. E’ un’altra storia, un’altra energia, un altro scenario a cui va dato tempo. Tempo per amalgamare, ma soprattutto per costruire. Perché mai come adesso c’è un mondo da costruire, anche con basi solide, ma che vanno continuamente stimolate, aiutate, fatte crescere. Non sarà sicuramente il più bel concerto che ho visto, quello che mi ha dato le emozioni più forti, ma in questo momento forse poco mi importa. L’aver riascoltato ‘Tempo che se ne va’, ‘Il serpente piumato’, ‘Trovare Dio’ e la sempre struggente e mai dimenticata ‘Auschwitz – La canzone del bambino nel vento’, l’aver visto una banda di ragazzini ventenni urlare, saltare, ballare, esplodere di vita per tutto il tempo accanto a me, l’aver rincontrato tanti amici dopo il lungo inverno con nuove storie da raccontare, obiettivi per l’anno in corso, problemi insormontabili che dopo una chiacchierata sembrano non essere così irrisolvibili, nuove idee da realizzare… tutto questo non può avere prezzo.

Così dopo i primi i venti minuti di titubanza e ambientamento mi rilasso, non faccio nient’altro che lasciarmi trasportare dalla musica, scambiare due parole nei corridoi con quelli che incontro, assaggiare un bicchiere di vino, cantare qualche canzone e osservare Cristiano e la sua ‘Roberta’ (il suo insostituibile microfono da dieci anni… un giorno forse ci spiegherà quel nome) dimenarsi come un matto tra Cico e Massimo. Usciamo dal Palazzetto che la temperatura è ancora mite, quasi come se fossimo reduci da un concerto estivo. Una lunga coda ci aspetta per immetterci sulla strada che ci porta verso Cuneo, il tempo per un arrivederci a chi ha condiviso con noi questa serata, il dispiacere di non aver potuto salutare tutti prima del viaggio di ritorno. Si arriva a Torino a notte fonda con gli occhi che si chiudono e con ancora una volta le immagini (non sbiadite) di una giornata intensa che si è appena conclusa. La sensazione è buona, abbiamo rotto per l’ennesima volta il ghiaccio, ma la strada da percorrere è ancora lunga, è tutta una continua salita da affrontare passo dopo passo, con la speranza che la vetta possa essere dolce, vera, unica, bellissima… così come lo è sempre stata!

Luca B.

 

cuneo 2012 ...sempre nomadi

31 marzo 2012
I NOMADI IN PIEMONTE

E’ stato un giorno speciale, il primo concerto di quest’anno dei Nomadi in Piemonte, soprattutto perchè è il primo concerto con Cristiano il nuovo cantante, a cui ho assistito e, devo dire la verità mi sono emozionato. Il concerto inizia alle 21,30 ed è subito un’ovazione per lui: Cristiano, mi sembra proprio una persona semplice e schietta come lui stesso si è definito nelle precedenti interviste, pronto a lavorare per migliorarsi e dare al popolo nomade le emozioni che si aspettano, io aggiungo “il ragazzo si farà, la grinta non gli manca”. E’ un rocchettaro un po’ come me e, quindi bisogna solamente pazientare un po’ e con l’aiuto di tutti i componenti del gruppo la storia continuerà, perchè la macchina Nomadi non si ferma mai!
Un grande in bocca al lupo a tutti e, come diceva Ago “E’ STATO BELLISSIMO”

Franco G. 
 

SEMPLICEMENTE.......NO

No, non ci siamo ….. o semplicemente ….. non ci siamo più.
Non sono questi i Nomadi di cui mi sono “innamorata” tanto tempo fa, sin dagli ultimi tempi con Augusto.
Ieri sera, 31 marzo, il mio primo concerto dell’anno con la nuova formazione a Cuneo. Non ho (quasi) applaudito, non ho cantato, sono rimasta tutta la sera in “standby”, concentrata sul concerto e su quello che si diceva o faceva sul palco. S’è visto decisamente di meglio, ma molto!
Riguardo a Cristiano la voce c’è, nulla da ridire, il ragazzo è ancora in fase di rodaggio.
Ha fatto un’interpretazione di TROVARE DIO veramente bella e degna di essere cantata con sentimento, come anche LA COLLINA. Ma il resto non era quello che mi aspettavo.
Cantano tutti ma non è questo il vero problema, secondo me. E’ che non tutti sanno cantare certe canzoni, nel senso che non sono adatte alla voce che le interpreta. Decisamente pollice verso per QUI’ cantata da Sergio. Lui ce l’ha messa tutta ma non è una canzone sua, non capisco perché non l’abbiamo fatta cantare (almeno) a Cristiano che ha un timbro –secondo me- più adatto.
Anche gli arrangiamenti, modificati, non mi sono piaciuti granché. Mi sembra che l’intero concerto non abbia più una sua “linearità”, mi sembra tutto un po’ ….. confuso, pasticciato, mescolato ….non so come spiegarmi bene.
Nei dialoghi con il pubblico, nel leggere i biglietti o gli striscioni a fine concerto sembra sia stato delegato Cico. Vabbè, diciamo che anche in questo caso Cristiano deve ancora “imparare a fare il suo mestiere” d’intrattenimento con i fans. Ci va il suo tempo, come per ogni cosa nuova.
Ma per favore, per carità …………..TOGLIETE LE CORISTE !!!!!!!!!
Che ci stanno a fare ?

Per il momento …… solo nomade!
Mapi

“E’ STATO BELLISSIMO”

Cosi mi piace pensare che avrebbe detto Augusto dopo il concerto di Cuneo.
Si, perché bellissimo non è stato solo il concerto in sé quanto l’energia sottile che si poteva percepire e respirare. Mi piace sempre guardare oltre le apparenze delle cose e cercare un significato più profondo, talvolta nascosto. 
Non voglio quindi entrare troppo nel merito del concerto, che, comunque, mi è piaciuto moltissimo, soprattutto per la scaletta. Prendo invece spunto da questo per riorganizzare pensieri e impressioni da questi ultimi mesi.
Ho davvero temuto, nei mesi scorsi, che la storia nomade potesse finire. E durante il concerto di Cuneo ho invece capito che nulla è cambiato; o meglio…..molto è cambiato ma lo spirito, sì, quello è rimasto lo stesso. E’ questo che mi interessa; e poco mi importa se ci sono le coriste o meno, se Cico e Sergio cantano canzoni che poco gli si addicono, se tecnicamente altri artisti interpretano meglio alcuni brani. 
Vedo invece i sorrisi di Beppe e la sua ritrovata serenità, l’entusiasmo ritrovato sul palco; vedo la gioia dei fans e l’incitamento, sincero e meritato, a Cristiano; vedo l’intensità durante l’esecuzione della stupenda “Ricordarti” e il pubblico rapito dalle emozioni che fuoriescono da ogni canzone. Vedo giovani, anziani, bambini e disabili partecipare tutti, ognuno a suo modo, uniti tutti da un filo sottile di energia che si chiama “Nomadi” e che è costituita da un gruppo di sei persone e non da un singolo individuo. Vedo Cico, durante il Te Deum finale, mentre noi saltiamo, felici, in cerchio, mostrare orgoglioso a Cristiano qual’ è il popolo nomade. 
E’ questo che cercavo e che, tanto, ho temuto di perdere!
Certo, qualcuno verrà perso lungo la strada ma tanti altri si uniranno a questa meravigliosa Storia e il viaggio continuerà ancora, fino a quando non si sa, ma tanto la Storia è già stata scritta.

E potrò dire ……..C’ERO ANCH’IO!
Cristiana

…RICORDARTI…

…Ricordarti…, per ogni momento, situazione,vissuto, esperienza…la canzone giusta!
Per chi ama i Nomadi, eccellenza artigiana della musica,tra le loro note e parole trova un pozzo a cui attingere e risvegliare o riscoprire o rivalutare echi di storia che si proiettano nel futuro.
Un po’ di tutto questo ritrovo nei loro concerti.
Il concerto di sabato sera a Cuneo è stato una serata piena di energia ed emozioni.
Ho rivisto con molto piacere alcuni degli amici con cui sono andata a Novellara; ne ho incontrati altri e tra qualche battuta e commento non tutti sulla stessa lunghezza d’onda, perché amiamo i Nomadi con sfumature diverse, il concerto ha avuto inizio.
Mi ha fatto molto piacere vedere tante persone presenti e ancor di più sentire la grande partecipazione.
I Nomadi lo meritano e soprattutto lo merita Cristiano che si sta dimostrando veramente bravo non solo come cantante, ma anche come interprete e andando avanti riuscirà ad emozionarci sempre più.
Personalmente, come ho già avuto modo di esprimere, a me piace molto questo mescolarsi di voci e canzoni sul palco.
Sono cambiamenti suggeriti da vari momenti e situazioni, che denotano capacità di adattamento e rinnovamento, in un divenire che fa di un concerto, il concerto.
Proporsi in modo positivo, guardando avanti e allontanandosi dalla staticità, fa si che ai concerti dei Nomadi si incontrino tanti ragazzi e ragazze giovanissimi che sanno e cantano tutte le loro canzoni!
Chi canta? I Nomadi. Chi suona? I Nomadi. Quindi i Nomadi.
Quindi i Nomadi hanno piena facoltà di presentaci il loro manufatto artigiano, confezionato secondo l’estro del momento.
Non sempre il consenso può essere incondizionato da parte di tutti; ma chi siamo noi per permetterci di dire questo va bene e questo non va bene?
La libertà che ognuno di noi ha di esprimere le proprie opinioni (bene immenso) deve fermarsi sempre un po’ prima di andare oltre…

e… sempre Nomadi
Patrizia

 

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