Cuneo…un anno dopo
I Nomadi a Cuneo 16 marzo 2013

È marzo, ed è quasi primavera. La giornata però è molto grigia, piove insistentemente e quasi non si avrebbe voglia di uscire dal tepore della propria casa…
Però, forza e coraggio e si parte: destinazione San Rocco Castagnaretta, verso quel glorioso palazzetto, sede di tante imprese sportive della locale squadra di pallavolo, oggi però sede di un grande evento musicale e non solo musicale.
Arrivati già si respira aria di Nomadi: passa tutta la stanchezza e i ricordi vanno all’anno prima…
“…marzo 2012 debutto di Cristiano (dopo Novellara) e tanta preoccupazione che l’avventura Nomade potesse in qualche modo interrompersi….”.
E invece no, è passato un anno tanti concerti e Cristiano è diventato sempre più Uno di Noi… o meglio uno del Popolo Nomade, ben integrato negli ideali e nello spirito che solo questo popolo riesce a portare avanti.

Entrare all’interno del Palasport è come entrare a casa propria, tanti amici da salutare e con cui condividere fatti ed esperienze, una enorme torta di compleanno dei 50 anni dei Nomadi da tagliare e da gustare, la mostra di fotografie e ricordi da visitare, i gruppi cover da ascoltare…
Il tempo passa veloce quando si sta bene!
E poi arriva il concerto, come una ciliegina sulla torta: si inizia con “Senza Patria” e poi via via tutte le altre.
All’inizio il clima sembrava un po’ teso, con Cristiano in apparenza un po’ “arrabbiato” forse stanco, come noi d’altronde, di tutte le inutili e fastidiose polemiche che continuano a persistere: “era meglio uno era meglio l’altro…”.
Sarebbe ora di dire basta e godersi questi momenti e, riprendendo una canzone dei Nomadi “ …Cosa spinge alcuni a costruire nidi e restare, Altri come noi a non fermarsi mai, e andare sempre avanti, gettare il cuore oltre le fiamme, andare avanti di giorno e di notte…” (indovinate che canzone è ? J ).
Il concerto prosegue in crescendo, i nostri amici si sono sciolti grazie anche al calore del pubblico sempre più coinvolto… e perchè no grazie anche ai cioccolatini che si sono mangiati…
E come tutte le volte sulle note di Io Vagabondo e del Te Deum, ti assale una nostalgia e un magone… Ma come? È già finito? Non è possibile, la voglia di musica non è stata soddisfatta, e soprattutto la voglia di stare insieme ai Nomadi e a tante persone. Anzi no, non persone, ma Amici!

Alla prossima allora.
Bruno & Cristiana
Sempre Vagabondi e Sempre Nomadi!

 

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