FOLGARIA
20/22 GIUGNO 2008
I LORO.... PRIMI..... 45 ANNI
Il conto alla
rovescia è terminato. Si parte! Puntualissimi alle h. 08,00 del 21.06 siamo
partiti in nove da Torino con un pulmino noleggiato nuovo di zecca (e quindi
anche lui ha ricevuto il battesimo nomade). Dopo mesi di pioggia finalmente
anche il tempo ha voluto degnamente festeggiare l’evento tanto atteso
regalandoci due splendide giornate soleggiate con qualche nuvola di passaggio
che portano un po’ di frescura. All’ora di pranzo già si sentiva il profumo
nomade ma noi abbiamo preferito cercare un altro profumo, più materiale,
andando a mangiare in una trattoria
al fresco e poi … via verso la festa. Fortuna spacciata! Il
nostro Residence era proprio situato di fronte all’area concerti a Costa di
Folgaria, c’era solo da attraversare la strada. Quindi siamo potuti
tranquillamente restare in camera a riposarci ascoltando dalla finestra aperta
le varie Cover Band che si susseguivano a cantare. Presi i nostri posti davanti
al palco, abbiamo gironzolato tra i vari Stand, gustato le buonissime mele del
Trentino che venivano distribuite gratuitamente,
cenato (io panino con lo speck, favoloso), chiacchierato, seguito i
cantanti Marzia ed i Mirages in attesa dell’ospite d’onore Giorgio
Panariello. Puntualissimo, alle h. 21,30 è iniziato l’attesissimo primo
concerto, con COME POTETE GIUDICAR, poi (non proprio nell’ordine in cui sono
state cantate) CI VUOLE UN SENSO, IL DESTINO, UNA STORIA DA RACCONTARE, NON E’
UN SOGNO, DOVE SI VA, IO VOGLIO
VIVERE dedicata alla mitica “Iole” una nonna presente in prima fila che ha
regalato ai nostri SEI una bomboniera ciascuno fatte con le sue mani in quanto a
settembre compie 100 anni …. per la serie ….si è sempre in tempo a
diventare Fans nomadi. TUTTO A POSTO, una superlativa TROVARE DIO cantata
con l’anima da Danilo, che si è preso una scrosciata di applausi. LA
LIBERTA’ DI VOLARE, CON ME O CONTRO DI ME,JENNY, LA COLLINA, Alla canzone
CRESCERAI sono saliti ed hanno cantato sul palco dei bambini del Madagascar
presenti in questi giorni a Folgaria come ospiti dei Nomadi per l’iniziativa
delle adozioni a distanza. Poi OPHELIA, HO DIFESO …, IL PAESE DELLE FAVOLE, LA
MIA TERRA, STELLA CIECA, CAMMINA CAMMINA, SE NON HO TE, IMMAGINI, MARTA, TI
LASCIO UNA PAROLA, SALUTAMI LE STELLE.
Ma naturalmente
c’erano anche “loro”, la OMNIA
ORCHESTRA “capitanata” dal Professore
BRUNO SARTORI,
Le canzoni cantate da Augusto sono “le sue canzoni” questo è indubbio ma il risentirle cantate da Danilo nulla toglie alla bellezza del brano –musicalmente e vocalmente- perché entrambi ci hanno messo la loro anima musicale nell’interpretarla, ciascuno appunto a modo suo. E’ la dimostrazione di come due voci comunque diverse tra loro possano rendere sempre “unico” lo stesso brano …… e la storia continua (per fortuna). Danilo si è trovato spiazzato ed imbarazzato da questa dimostrazione di affetto e professionalità (sua) datagli da Beppe ed ha preferito rimettersi subito a cantare.
C’è poi stato il
gran finale col mitico ed applauditissimo Giorgio Panariello fatto salire sul
palco per la lettura finale degli striscioni e biglietti vari. Se dalle h. 21
alle 21,30 ha fatto il suo solito intervento comico, di cui si sarà preparato
qualche traccia, quando ha cominciato a leggere e commentare i biglietti e
striscioni ha assolutamente superato se stesso perché lì era chiaro che nulla
era stato preparato e le battute gli uscivano spontanee, ha lasciato andare a
ruota libera la sua comicità, con noi piegati in due dalle risate, soprattutto
durante un “duetto” di battute a doppio senso col Maestro Sartori, che gli
ha dato la bacchetta in mano chiedendogli di dirigere l’orchestra mentre lui
dirigeva il pubblico. Alla fine Giorgino ha cantato con Danilo “IO
VAGABONDO” molto ma molto meglio di Grignani. Ed il primo concerto è andato.
La nottata è continuata per i nottambuli sotto il tendone con musiche caraibiche, contorno di panini allo speck o salsiccia, grigliate di carne o pesce, piadine, gnocco fritto, patatine, crepes, gelati ecc. oltre a fiumi di birra e vino (ho visto in giro bottiglie di Lambrusco).
La domenica mattina che meraviglioso contatto con la natura l’aprire la finestra della camera sulle montagne dolomitiche, con tutto quel verde, i “Masi” in lontananza e la numerosa gente già davanti al palco per la messa in memoria di Augusto delle h. 10,00 officiata da Don Antonio Mazzi. Noi l’abbiamo vergognosamente persa per andare a fare colazione e prenotare il pranzo tipico trentino in un Maso là vicino, con tanto di musica tirolese. Quindi veloce saltino con il bus navetta gratuito a Folgaria per qualche acquisto mangereccio (speck, canederli, wurstell) da portare a casa. Rientrati a Costa all’ora di pranzo ci aspettava il Maso con le sue prelibatezze locali, dai canederli al tipico strudel.
Quindi visita al Maso che ospitava la Mostra di quadri di Augusto e quella sui 45 anni di attività del Gruppo. Tutti poi sotto il palco, in questa splendida giornata di sole, per il concerto numero due. I professori d’orchestra si sono presentati vestiti casual con magliette e cappellino neri dei Nomadi. Questa volta non c’erano ospiti particolari a parte Don Mazzi, Rosi Fantuzzi, Dinelli e qualche autorità comunale di Folgaria per i ringraziamenti di rito.
Il concerto annovera tra le altre canzoni SANGUE AL CUORE, ASIA, LA VITA CHE SEDUCE, IL PAESE, AUTSCHWITZ, ORIENTE, AMORE CHE PRENDI, L’ULTIMA SALITA,NOI NON CI SAREMO, UN PUGNO DI SABBIA, L’AVIATORE ecc.
Ultimo panino allo speck (Stefania ed io) prima di lasciare Folgaria. Abbiamo preferito lasciare questo paradiso, che ci ha appagato gli occhi e le orecchie in questi due giorni, prima che finisse il concerto per non rischiare la coda di macchine per il rientro dato il lungo tragitto che ci aspettava.
Due giorni di pace, musica ed amicizia. Così posso definire questa trasferta, e che i Nomadi ed il buon Dio ce ne mandino ancora molti. Adesso aspettiamo i 50 ma, prima di allora, ancora tanti e tanti km da macinare, tanta e tanta musica da sentire appena si può, dove si può, col nostro spirito nomade che ci contraddistingue, dal nord al sud, nel ricordo di Dante ed Augusto e con la presenta –per noi sicura- di Daniele Cico Massimo Sergio Danilo e Beppe.
Beppe ha 45 anni di ricordi dentro di se; noi ne possiamo avere 45 come uno ma l’affetto verso di loro resta immutato e durerà per sempre perché sappiamo che è reciproco e non ci tradiremo mai.