UN ARRIVO IN… 500!
I Nomadi a Fossano
 

Sulle strade della Provincia Granda… per la terza volta in poco più di un mese! Così dopo la ‘rituale’ Pianfei e la meravigliosa cornice di Vinadio, eccoci a Fossano, nell’attesa dell’ennesimo concerto. Finalmente sembrerebbe questa volta quasi estivo, anche se l’aria ‘frizzante’ che avvolge la cittadina del Palio della ‘Giostra dell’Oca’, sembra rimandarci a climi decisamente più primaverili che non a quelli di un luglio ormai inoltrato.

Ma noi siamo qua, pronti. Chi dal pomeriggio ed ha assistito alla consueta partita di calcio, chi da poco prima di cena e ha trovato il tempo di passeggiare sospeso tra l’anima barocca e quella medievale di Fossano, ammirando tra l’altro il maestoso Castello degli Acaja (purtroppo non del tutto visitabile), chi ha raggiunto l’Istituto Salesiano, dove è stato montato il palco, giusto in tempo per sorseggiare un caffè e assistere ad un arrivo in… 500!

La folla che si sposta e che cerca di capire cosa stia succedendo. Il ‘rombo’ delle mitiche che sembra provenire da lontano. Si avvicina. Rallenta. Riprende la sua corsa. E tra gli spettatori incuriositi, fans con la macchina fotografica pronta a scattare, eccole avvicinarsi… le storiche auto della Fiat che accolgono sul lato passeggero Cico, Beppe, Daniele e Massimo, arruolati per una sera come cavie per una divertente e imprevista standing ovation tra la folla della Piazza.

Tempo pochi minuti ed eccoli sul palco. Sono le ventuno e trenta passate quando con ‘Cosa cerchi da te’ prende il via il concerto. La notte intanto anche lei si fa largo, ed è difficile non notare la luminosa luna gialla che splende in lontananza sul cielo di Fossano.

Molte le canzoni dell’ultimo album che vengono proposte, ma non mancano come sempre piacevoli sorprese, come ‘Asia’, ‘Primavera di Praga’, ‘Utopia’, ‘Crescerai’ intonata sul palco, oltre che da Cico, anche da tanti ‘futuri’ nomadisti e da due neonati accompagnati dai rispettivi genitori.

Cico stesso sembra essere in serata di grazia con scherzi e battute rivolte soprattutto al suo bersaglio preferito, il povero Danilo (…vestito tra l’altro con tanto di camicia granata… mah!!!) che cerca in qualche modo di ribattere colpo su colpo.

E’ l’ora dei saluti finali, degli striscioni, dei regali… di ‘Io Vagabondo’. Ci ritroviamo anche noi per un ultimo saluto, alcuni di noi già con la valigia pronta per le meritate vacanze, altri in partenza verso la Torino di sempre lasciando a Fossano il ricordo di una tiepida serata estiva rallegrata da ottima musica, compagnia e da una spedizione di… Cinquecento!

 

Luca B

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