Sulla strada verso Grinzane Cavour d'improvviso,sulla sommità della collina,compare imponente e maestoso il castello:uno scenario inconsueto per un concerto dei nostri  beniamini.

Questa sera siamo un pò in ritardo e la via che sale al castello è già trasformata in un lungo parcheggio,ci bloccano quasi subito,posteggiamo su ciglio, e proseguiamo a piedi.Qualche curva ,una mulattiera-scorciatoia tra i pendii dei prati,diritta ma ripida,l'ultima salita (che ci porta alla mente le note che immancabilmente sentiremo più tardi) e lassù il varco di ingresso alla fortezza.Come prevedibile il cortile è strapieno,a malapena,strisciando lungo le mura,raggiungiamo la transenna laterale del palco e posiamo il nostro striscione tra i tanti altri.

In quel momento ci sorprende l'assolo di pianoforte di Beppe con le note di "In piedi":sono le 21e30,il concerto inizia in perfetto orario ,da non credere vista la consolidata abitudine del sempre più tardi!. Avanti a seguire in una tirata"Stop the word","Sangue al cuore",e "Amore che prendi amore che dai",con i consueti giornali levati in alto per trovare l'ispirazione per scrivere una canzone.

I giochi di luce del proiettore hanno poco effetto ,è una serata limpida e serena ,per apprezzare le coreografie luminose dobbiamo attendere ancora qualche minuto.Poi è spettacolo nello spettacolo,i fasci colorati e sagomati si rincorrono sulle facciate del castello ,mettendo in evidenza le aperture,gli ornamenti,le rientranze e lassù sulla torre di guardia,sulla dolce melodia a lei dedicata ci sembra di vedere brillare i biondi capelli della piccola "Ophelia".

Solito calore e partecipazione del "popolo nomade" con lanci di coriandoli per "La vita che seduce"e "Io voglio vivere"e tutti a fare gli auguri a Danilo:l'altro ieri era il suo compleanno.

L'immancabile "Cammina cammina"di Danilo e Cico che improvvisamente si ferma dicendo che stava per ingoiare uno"pterodattilo"che volava intorno al suo microfono,poi l'altrettanto immancabile caffè bollente che provoca la solita piccola scottatura alle corde vocali di Danilo con il risultato che per qualche secondo ,la sua voce assume una tonalità stile Smèagol alias Gollum nel “Signore degli anelli” che ripete il tormentone "tesoro"(in verità gli era riuscito meglio lo scorso autunno a Savigliano,ma pur sempre un siparietto divertente,apprezzato ed applaudito).

Dal pubblico arrivano due rose ,Danilo le raccoglie e con l'abilità di un provetto ballerino inventa passi sul momento e le va a consegnare una a Massimo e una a Daniele,mentre Sergio lo accompagna con il violino.Ancora "L'uomo di Monaco","Crescerai","Ti lascio una parola"e siamo vicini alla trentina di canzoni ,eseguite con passioni e sentimento.

Danilo dopo aver letto un messaggio che diceva che per i fiori che c'erano sul palco sembrava fossero a Sanremo ,ma fortunatamente al posto del piccione di Povia c’erano le rondini,ha commentato che era sicuramente meglio essere li e che il piccione se l’era mangiato a cena….

Siamo alla terna finale,ormai un istituzione,C’è lo spazio per il dispiegamento degli striscioni “Vagabondi della Mole presenti!.

Un breve saluto del Sindaco, con doveroso ringraziamento, a tutte le associazioni e gruppi locali che con il loro impegno hanno consentito la realizzazione dell’evento.Sono stati veramente bravi perché il posto è splendido ma ristretto e sicuramente difficile da gestire per un concerto di queste dimensioni.

E vai tutti insieme a cantare "Io vagabondo"e a saltare con il"Tedeum".Anche stasera è stato tutto OK:il pubblico,il castello,ma sopratutto ,come sempre,l'inconfutabile maestria dei "Magnifici Sei".

 

Silvia


                                            

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