Condove, Mirandola, Riccione… a spasso coi Nomadi !

Ed eccoci qua all’uscita del teatro Colosseo a Torino. Felici e subito a chiederci: chissà dove suoneranno a capodanno?!? E’ un rito piacevole, se non quasi obbligato, trascorrere il capodanno con i nostri amati Nomadi.
Purtroppo consultando il loro calendario scopriamo che la sera di San Silvestro non saliranno sul palco e che l’ultimo concerto del 2012 lo terranno a Mirandola il 30 dicembre.
L’attesa dal 17 novembre è lunga ma per fortuna il 21 dicembre a Condove c’è la cena organizzata dal Fans Club Valle Susa con ospiti Beppe e Cristiano.
Oltre alla cena squisita, Beppe e Cristiano sono stati come al solito disponibilissimi con tutti e Beppe ci ha svelato che festeggeranno i 50 anni di carriera il 14, 15 e16 giugno in una località della riviera romagnola, anche se il luogo non è stato ancora ben definito.


Parlando con Cristiano ci siamo resi conto ancora di più (anche se già si era capito) che è un uomo dolcissimo, al quale non piace litigare, una persona meravigliosa, che quello che fa, lo fa prima di tutto con il cuore, è innamorato della sua famiglia, del lavoro e ora anche del popolo nomade (ampiamente ricambiato). Quando parla è così pacato che è rilassante dialogare con lui.
Cristiano ha dovuto lasciarci verso le 23,00 perché aveva un impegno casalingo, mentre Beppe con Elisa se ne sono andati a fine serata. Elisa è stata così gentile da farci una foto con la sua macchina fotografica, perché noi avevamo dimenticato la nostra e tale foto l’ha messa su facebook nomadi redazione.
Durante la cena la cover Angeli di Strada ha invitato Cristiano a cantare TERZO TEMPO assieme a loro e Beppe a suonare un paio di brani. Rosy Fantuzzi ha invece presentato il nuovo libro ‘Le tue parole al vento’, e noi non abbiamo perso tempo e lo abbiamo acquistato.
Alla cena siamo andati con Pino e Rosalba e in questa occasione abbiamo rivelato a Pino il suo regalo: IL 30 SI VA AL CONCERTO DI MIRANDOLA e poi capodanno a RIMINI!!!! MA NON CI CREDEVA!!!!!!!!!!!!!!! Al che gli abbiamo dovuto far vedere il bonifico fatto per comprare i biglietti. SOLO ALLORA CI HA CREDUTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ed eccoci così giunti dopo le feste di Natale all’appuntamento prefissato. Domenica 30, ore 9, partenza per Mirandola. Durante il viaggio, giusto per entrare in sintonia, ascoltiamo le canzoni dei nostri beniamini.
Il viaggio procede tranquillo sino all’uscita dell’autostrada, è da lì che cominciamo a vedere i capannoni e le case distrutte, alcune abbattute, altre pericolanti e puntellate, altre ancora transennate e con le macerie davanti, perché spostarle non è semplice, bisogna trovare il sito dove porle. La cosa positiva è che la campagna è tutta lavorata, come prima.
Arriviamo verso le 13,30 al palazzetto dove si terrà il concerto, entriamo e troviamo subito Chiara e Michele. Dopo i consueti saluti prendiamo posto, occupandolo con scatole di materiale didattico e giochi per i bimbi. Intanto incontriamo Renato Zacco, Vito Molinari, Roberto, il Conte, il MITICO BARBA e tanti altri.
Usciamo dal palazzetto per pranzare, ci rechiamo all’hotel per depositare i bagagli ed essendo presto decidiamo di fare un giro per il paese. Vediamo così le casette provvisorie, che fungono da negozi. Lo stesso bar dell’hotel offriva il suo spazio ad un bar del centro inagibile. Tanti sono i negozi e attività che hanno trovato sistemazioni presso altri negozianti più fortunati che non hanno avuto danni.
Il giro è stato molto toccante. La cosa che più colpisce è il silenzio irreale, assordante, l’abbandono forzato delle case ma anche il filo di speranza nel vedere che qualcuno ha già ristrutturato ciò che era andato distrutto! Come un ristorante al piano terra con le stanze al primo puntellate! Quello che ci fa sentire bene e male allo stesso tempo è vedere cartelli tipo “il negozio si è trasferito in via…..presso……”….la vita continua e GLI EMILIANI NON MOLLANO!!! Ci vorrà tempo ma stanno lavorando alacremente!!!
Verso le 15,30 torniamo al palazzetto e nell’attesa tra una chiacchierata e l’altra con gli amici assaggiamo vin brulè e l’immancabile gnocco fritto.
Finalmente alle 16,00 entriamo e prendiamo posto. Poco dopo ci avviciniamo all’ingresso degli atleti dove i nostri amati NOMADI (tranne Daniele che si è fermato finito il concerto) vengono a salutarci e rendersi disponibili a far foto. Noi, in compagnia di Chiara e Michele, facciamo gli auguri di Buon Compleanno a Massimo (42). Elisa la compagna di Beppe si è ricordata di noi alla cena del 21 e ci ha salutati per primi.
Alle 18,00 gli organizzatori incominciano a ringraziare tutti ed il sindaco di Mirandola consegna una targa di riconoscimento ai NOMADI per il loro impegno e ricordando i 550.000 euro raccolti usati per ricostruire 2 sale operatorie presso l’ospedale locale.
Un ragazzino di 13-14 anni ha cantato una canzone scritta da lui, che racconta tutta la paura passata, ricordando quello che possedevi e ora non hai più, ma anche la speranza nella ricostruzione.
Comincia così il concerto sulle note di TANTI AUGURI per MASSIMO. Erano tutti in gran forma, il solito Cico scherzoso con Cristiano, Massimo e Sergio pronti a rispondergli.
Sono poi saliti sul palco i bambini a cantare CRESCERAI e per la prima volta anche il figlio di Cristiano, attratto dai cavi che pestava e dalla batteria. Quando guardava verso la platea era un po’ impaurito e dava la manina al papà. Ma quando Cico chiede i nomi ai bimbi lui è pronto con voce squillante a dire: FRANCESCO TURATO!!!!!!!!!!!!!!!
Durante la pausa tra il primo e secondo tempo una signora di Reggiolo, seduta alle mie spalle, mi racconta del giorno del terremoto, dicendomi che la sua casa è rimasta intatta e sicura, ma che per paura da allora fino alla fine di agosto ogni sera è andata a letto vestita, con le porte spalancate, e accostandole più avanti solo a causa delle temperature più fredde.
A distanza di tanti mesi la paura non è ancora passata e presi dal racconto non ci siamo neanche presentati perché è cominciato il secondo tempo.
Riprende dunque il concerto con le solite gag e belle canzoni, sino alla lettura dei bigliettini, e anche stavolta non sono mancati i nostri pacchi e lo striscione: VAGABONDI DELLA MOLE.

 

Salgono sul palco le autorità e gli organizzatori e a sorpresa per noi anche il piccolo Turato vicino al suo papà. Al che prendiamo d’assalto il parterre davanti al palco, per cantare abbracciati IO VAGABONDO e saltare tutti assieme al TEDEUM. Trascinati da noi, anche Cristiano e suo figlio si sono messi a saltare con tanto entusiasmo. Ci salutiamo così con i fans vecchi e nuovi dandoci appuntamento a Novellara.
Infine partiamo alla ricerca di ristoro e chiedendo indicazioni a una signora veniamo indirizzati presso la pizzeria LE MACINE dove poco dopo il nostro arrivo, con bella sorpresa si ritrovano anche i NOMADI a cenare.
Da Vagabondi proseguiamo per Rimini dove trascorreremo la notte di capodanno in piazza.
E’ il primo dell’anno e una tappa a Riccione dove i Nomadi hanno cominciato la loro carriera mezzo secolo fa non può mancare. Il tutto supportato da una buonisssssima piadina in un locale in viale Ceccarini.


SEMPRE NOMADI I VAGABONDI PAOLA MICHELE PINO ROSALBA

 

                                                          

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