NOVELLARA 2008 UN TRICOLORE SUL PALCO

 

UN TRICOLORE SUL PALCOEra la prima volta per i Nomadi…, la prima volta in cui sul palco della band sventolava, ammainata in segno di lutto, la bandiera italiana. E’ stato ammazzato un militare del nostro paese in Afghanistan che era un amico dei Nomadi, anzi che faceva parte del Popolo Nomade, tanto che i suoi familiari lo chiamavano “Vagabondo ‘63”, dalla sua data di nascita. Beppe dal palco, subito la prima sera del concerto, quello del sabato, ha voluto ricordarlo così. Ha chiesto cinque minuti di silenzio al numeroso pubblico accorso che gia intonava cori gaudenti e urla d’incitamento. D’improvviso il silenzio cala nel teatro tenda di Novellara: in giacca grigia e camicia bianca Carletti, visibilmente commosso, racconta di quest’ultimo fatto di sangue che accompagna oramai da tanto, troppo tempo, le nostre “missioni di pace” nei teatri di guerra. Oggi l’Afghanistan dei talebani, domani, l’Iraq dei Kamikaze in una scia di sangue che sembra non avere fine. Racconta di questo agguato portato a termine freddamente, mentre i nostri militari stavano distribuendo viveri di conforto e medicine alle popolazioni di quel martoriato paese.Poi al rientro della salma in Italia, ad Oderzo, vicino a Treviso ha voluto andare personalmente a rendere visita alla moglie e alla figlia che aspettavano affrante l’arrivo del loro congiunto. Nella camera ardente avevano chiesto espressamente di inserire come sottofondo musicale la bandiera in note dei Nomadi “Io vagabondo”. La commozione sopra e sotto il palco era palpabile, e si è liberata con un grande e lungo applauso alla memoria di chi è caduto nell’adempimento del proprio dovere. Un altro figlio del sud, trasferitosi al nord con i congiunti e andato a morire in terra straniera per opera di fanatici integralisti. Tutto il concerto seguente iniziato con una triade di canzoni “toste”Contro”, "C’è un Re”, ”Una storia da raccontare”è stato dedicato a lui oltre che, come consuetudine, ad Augusto e Dante.

Avrei voluti iniziare con toni ben diversi e molto più spensierati il racconto di questa trasferta a Novellara per il Nomadincontro 2008 quello del quarantacinquennale, ma purtroppo ancora una volta, la realtà, una tragica realtà ha coinvolto i Nomadi in prima persona, nelle conoscenze e negli affetti. In ogni modo, nonostante tutto,il pullman Vagabondo, forse con un motivo di testimonianza in più nel dimostrare l’affetto nostro per i Nomadi,si è messo alla volta dell’Emilia,confortati da due belle giornate di sole.Niente nebbia dunque sulle strade vagabonde,presente invece la solita allegria che contraddistingue il nostro essere un cenacolo affiatato di persone squisite che condividono la passione per il nostro gruppo musicale di riferimento.La nostra filosofia di vita ci ha portato ad incrociare,per l’ottava volta,le loro strade di casa ,contornate da canali e filari di pioppi.Con noi fisicamente,le magliette,i cappellini,gli striscioni e le sciarpe,nel cuore invece gli amici assenti che,per i motivi più vari ,non ci ha potuto fare compagnia.

E poi le scatole di medicine,giocattoli,vestiti e quaderni da lasciare sul palco con,in ognuna,il cartello “vagabondo”che ci identificava ed un cartoncino giallo formato famiglia coi pensieri del Fans Club di Torino firmato dai presenti.Danilo dal palco ci ha ringraziato per questi gesti piccoli ma grandi se assommati a quelli numerosissimi di altri club o singole persone ad ogni concerto che loro eseguono.

Personalmente questo concerto del sabato sera l’ho gustato diversamente dal solito in quanto mi sono ritrovato insieme ad alcune persone del F.C.,vicino ad un gruppo di giovani spensierati,tutti della fascia di età18-25 anni che arrivavano da due vallate della bergamasca :la val Seriana e la val Brembana.Ebbene la loro allegria generazionale mi ha contagiato e,sebbene la mia età non sia esattamente la loro ,mi sono ritrovato a “saltare e “pogare” come non mi capitava da anni ,il tutto innaffiato da birra (loro) ed acqua (io) che scorreva a fiumi per dissetare le ugole sottoposte ad un notevole sforzo di lavoro canoro.

A contorno dei due eventi in musica, le solite iniziative che fan da cornice alla manifestazione Novellarese: i quadri di Augusto alla Rocca, i saluti calorosi alla Rosi, sempre presente e squisitamente gentile con tutti, a cui noi Vagabondi della Mole abbiamo consegnato una busta contenente € 150.00 per l’Associazione da lei presieduta “ Augusto per la vita” quale ricavato del gioco della lotteria che noi, divertendoci un sacco, facciamo sul pullman per ingannare l’attesa del viaggio verso la meta di Reggio Emilia. Volevamo infatti testimoniare la nostra vicinanza e condivisione d’intenti , per la scelta che è stata fatta quest’anno di destinare la borsa di studio equivalente a € 25.000,00 per l’Istituto Oncologico di Candiolo (Torino) per l’acquisto di un ecotomografo portatile.

Il Nomadi Fans Club Ufficiale del capoluogo piemontese non poteva non sentirsi coinvolto da questa scelta verso un istituto che, da sempre, vive di sovvenzioni private e non statali a cui si può accedere con la sola impegnativa del proprio medico curante senza trafile onerose e soprattutto lunghe come la tela di Penelope.Un esempio di buona sanità italiana da curare amorevolmente e aiutare, affinché sia sempre all’altezza della situazione , non sempre felice di questo importante aspetto della vita quotidiana del nostro paese.

Non vorrei dimenticare, inoltre, l’appuntamento scherzoso che noi abbiamo con la nostra quercia Vagabonda, piantata ormai 15 mesi fa che abbellisce, insieme ad altre piante, il parco pubblico di Novellara , sempre intitolato ad Augusto , e quello più serioso coi dibattiti solidali della domenica mattina in quell’autentico gioiellino barocco che è il teatro della corte dei Gonzaga insieme a Beppe e Rosi anche Don Marco e gli amici dell’Associazione del Madagascar, Stefano Dallari, della casa del Tibet di Votigno di Canossa, il Dott. Scarpati (fratello dell’attore Giulio , il Dott. Lele del medico in famiglia) che si occupa del problema della prostituzione minorile del Sud-Est asiatico e dell’Associazione “Rock no War” dove i Nomadi, insieme ad altri personaggi dello spettacolo , promuovono iniziative a favore dei bambini che vivono in paesi preda di conflitti armati.

Il secondo concerto, quello della domenica pomeriggio,oltre a gruppi emergenti , prevedeva la consegna dei premi: oltre al Nomade dell’anno al militare perito in Afghanistan, è stato dato il premio Tributo ad Augusto a Roberto Vecchioni con il quale i Nomadi sul palco hanno eseguito una simpaticissima versione di Samarcanda, cavallo di battaglia del professore milanese.Un altro ospite canoro è stato Gianluca Grignani che ha annunciato l’invito fatto ai Nomadi di accompagnarlo sul palco dell’Ariston nella serata dedicata ai duetti nell’ambito del Festival di Sanremo Giovedì 28 Febbraio.Ovviamente Beppe , Danilo e C. non gli hanno potuto dire di no, per cui ritroveremo i nostri beniamini a Sanremo dopo due anni.

Come avrete capito da questo mio articolo, anche quest’anno tante e varie sono state le cose fatte e le esperienze vissute in questa due giorni colorata e festosa. Così come tante sono state le persone incontrate , riviste e ritrovate: tutte accomunate da un’unica passione , tutte incamminate verso un unico obiettivo perché su tutto si eleva sempre alto il nostro grido di accompagnamento:

SEMPRE NOMADI.

Ricordando Augusto e Dante per continuare insieme a loro il “viaggio” iniziato 45 anni fa verso la solidarietà e la speranza!

                             “ THE PRESIDENT”

SCALETTE

 

SABATO

Contro, C’è un re, Senza patria,Una storia da raccontare,,Ci vuole un senso,La mia terra,Primavera di Praga, Un giorno insieme, Come potete giudicar,Sera bolognese, Se non ho te, Io voglio vivere, Jenny,Marta,Oyo como va, Suoni, Marinaio di vent’anni,Il paese delle favole, Non è un sogno, Dove si va, L’ultima salita, Noi non ci saremo,Per fare un uomo, I ragazzi dell’olivo, La collina, Tempo che se ne va, Riverisco, Sangue al cuore, Ma che film la vita, Salutami le stelle, Canzone per un’amica,Dio è morto,Io vagabondo.

DOMENICA

Come potete giudicar, Ci vuole un senso, La mia terra, Samarcanda, Amore che prendi amore che dai, Gli aironi neri, La vita che seduce, Dove si va, Noi non ci saremo, Asia, L’aviatore,  Sangue al cuore,  La libertà di volare, L’angelo caduto, Crescerai,Cammina cammina, Il paese, I ragazzi dell’olivo, Io voglio vivere,Suoni, In piedi, Riverisco,Il paese delle favole, 20 di aprile, Marta Oyo como va, Ti lascio una parola (goodbye), Ricordati di Chico,Stella cieca, Salutami le stelle, Canzone per un’amica,  Dio è morto, Io vagabondo

 

 

 

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