NOVELLARA 2011

19 – 20 Febbraio 2011…
…PROSSIMA FERMATA: NOVELLARA!

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Signori, si sale in carrozza!
Ma anche se il nostro mezzo di locomozione e’ il classicissimo pullman Vagabondo, l’approccio con i convenuti e’ sempre il medesimo.
Prossima fermata: Novellara!
Tutti pronti, belli carichi e pimpanti i ventisei prodi del Nomadi F.C. di Torino si son dati appuntamento, mossi dal primo all’ultimo per rafforzare il Popolo Nomade in marcia verso la terra d’Emilia. E quanto sia vasta questa moltitudine di gente lo si percepisce gia’ dal primo autogrill di Faenza quando ci fermiamo per una salutare colazione (ma anche fisiologica sosta idrica…) ed incontri le avanguardie Nomadiste tutte contraddistinte da un segno risolutore: chi una spilla, chi un cappellino, chi un giubbotto, i piu’ temerari una maglietta, i piu’ freddolosi come chi vi scrive con la sciarpa ed il piumotto contraddistinti dalla nostra scritta preferita. Ma e’ arrivando a Novellara che la gente spunta da ogni angolo di strada e da ogni androne di palazzo. Pero’ noi prima di arrivare a destinazione non potevamo non mancare alla visita di un nostro amico chef: “l’Orso Bruno” che ci accoglie con uno dei suoi migliori ...... ruggiti. Tutti intorno al desco di mezzodi’ per iniziare ad assaggiare le specialita’ che, ancora una volta, ci deliziano il palato, favorendone la digestione. Attorniati da centinaia di cappellini, tra cui il nostro del fans club, facciamo festa fino alle 14. Con enorme piacere notiamo che appese alle pareti del locale, oltre ai copricapi summenzionati, fanno capolino alcune nostre foto fatte proprio nel suo locale e copie del giornalino Parole Vagabonde organo cartaceo ufficiale della nostra associazione. Dopo aver preso possesso delle camere d’albergo che ci verranno utilissime nella notte futura, quando per riposare le stanche membra, ci appariranno come un miraggio nella bassa padana, via di corsa verso il successo!
Si ma di chi? Nostro o dei Nostri?

Che domande! Di entrambi perche’ noi Vagabondi, anno dopo anno, riusciamo a formare un’allegra combriccola che si diverte un mondo e credo lo abbiano sperimentato le sei persone nuove che avevamo quest’anno sul: un’elegante coppia di Volpiano discreta e gentile, un simpatico nomadista con cui ho condiviso la camera d’hotel (poverino diceva che il Presidente russa…… che strano perche’ le mie innumerevoli fidanzate non me lo hanno mai detto……… ma forse perche’ quando sono in loro compagnia difficilmente dormo…… preparato come sono ad affrontare qualsiasi tipo di discorso con cui “loro” vorrebbero passare il tempo per un sano e arricchente scambio di…… opinioni sullo scibile umano), un puffo arrivato dalla Val Susa carico come lo sanno essere i giovani di vent’anni e, da ultimo ma non per ultimo, una graziosa mamma, giovanile e preparata con la sua figlioletta di nove anni di nome Aurora che ha voluto seguire i concerti in prima fila con gli altri bambini ivi convenuti.

Mentre i Nomadi, anno dopo anno, sanno sempre sorprenderci, specialmente quando li andiamo a trovare a casa loro: a Novellara! Ed infatti anche per il 2011, il calendario delle iniziative era stracolmo di eventi, tanto che seguirli tutti era veramente un’impresa. Il filo conduttore di quest’anno era la Giustizia, un tema molto importante di questi tempi, soprattutto nel nostro paese ed infatti molte erano le occasioni che richiamavano questo concetto, a volte tanto bistrattato: a cominciare dalla partitella di calcio del sabato pomeriggio tra gli amici dei Nomadi e i Nomadi stessi contro alcuni giovani Magistrati provenienti da tutta Italia. Un’incontro sportivo con finalità benefica che ha fatto divertire i presenti, anche in assenza di gol in entrambe le formazioni.
A proposito di solidarietà, anche quest’anno i Vagabondi della Mole hanno elargito il loro obolo all’Associazione Augusto per la vita, consegnando nelle mani di Rosy Fantuzzi, mitica compagna di Augusto Daolio, la busta contenente 400,00 euro, frutto di parte delle quote versate e del buon cuore di noi partecipanti al viaggio, più il ricavato di simpatici giochini che abbiamo fatto sul bus per ingannare il tempo durante il tragitto da Torino a Polesine.
Il tema della giustizia ha poi fatto capolino anche nel primo dei due concerti quando i Nomadi hanno aperto lo show con il brano Mamma Giustizia. Che spettacolo! Palatenda strapieno, cori, entusiasmo, bandiere, energie e tanta buona musica per tre ore consecutive di sana e inconsapevole …… libidine!
Gli occhi del Presidente sempre attenti a guardare (……e non solo le giovinette carucce) intorno, si sono soffermati su di un mugolo di ragazzini ancora di minore eta’ (anche se per pochi anni) che partecipavano al concerto in maniera molto molto colorita con sciarpe, magliette, capelli, bandiere di un unico ed inconfondibile colore in cui troneggiava la mitica figura di un famoso eroe sudamericano. Quando poi hanno srotolato il loro striscione abbiamo letto che erano anche loro dei Vagabondi ma che arrivavano da Grottaminarda, provincia di Avellino ed il loro motto era “Passalla’ “ che, ci han detto, significa fatti piu’ in la’ che arriviamo noi. Simpaticissimi e scanzonati con “l’entusiasmo” della loro età, consapevoli pero’ delle della scelta di ideali intramontabili come Verita’ e Giustizia. Grandi soprattutto per aver affrontato un lungo viaggio, insieme ad altri fans club che arrivavano dalla Calabria, dalla Sicilia e dalla Sardegna. A proposito di questi ultimi, proprio nel nostro albergo abbiamo fatto conoscenza con gli amici nomadisti del fans club “Ester Porceddu” di Gonnostramatza (provincia di Oristano) con relativo scambio di gadget delle due Associazioni. Quanta bella gente che si incontra a Novellara!

E’ l’aspetto gradevole che preferisco tra i tanti che caratterizzano questa due giorni movimentata e spettacolare, cosi’ come la suggestione del raccoglimento che ci sorprende ogni qualvolta ci rechiamo, all’imbrunire, a salutare Augusto dove riposa ormai da 19 anni. Anche qui le persone, in muto pellegrinaggio, testimoniano un mondo d’affetto per l’indimenticabile leader del gruppo con ogni sorta di oggetto: noi Vagabondi quest’anno, grazie ad una nostra socia, ma soprattutto amica “Mapi Nomade per sempre” abbiamo portato, sia a Augusto che a Dante, due cuori a cuscino bianchi con sopra stampato una nostra foto di gruppo scattata a Castagnole per l’annuale raduno dei Fans Club del Piemonte e la scritta sotto fatta a mano e poi cucita Vagabondi della Mole Nomadi fans club Torino in rosso. Il tutto confezionato a mo’ di caramella con del nylon affinche’ la pioggia non possa rovinarlo. Be’ vi devo confessare che in entrambi i momenti di raccoglimento mi e’ venuto un grosso nodo alla gola ed anche se proprio colei che li aveva preparati non poteva essere li’ presente con noi, era come se lei stessa in quel momento, con i suoi modi gentili e garbati, li appoggiasse sulle tombe dei due musicisti che han fatto grande una band che tutto il mondo ci invidia. Ma intanto il primo giorno scivola via, ma noi dopo una dormita memorabile ed una ancor piu’ memorabile supercolazione, siam pronti per ributtarci nel casino di Novellara nella giornata piu’ caotica e lunga. Per noi Vagabondi questo giorno, altresi’, e’ anche allietato dall’arrivo di due amici provenienti da Lanzo, costituenti “lo zoccolo duro” del fans club che, non potendo assentarsi da casa per tutti e due i giorni, ci hanno raggiunto in questa giornata di festa. Tutti insieme per un’appagante incontro gastronomico prima di uno strabiliante incontro musicale poi. Ma prima di tutto cio’ la nostra mattinata e’ trascorsa alla Rocca per la visita ai quadri di Augusto, alla sala polivalente per un’esposizione di dischi Nomadi su vinile e sempre nello stesso luogo un interessante incontro conferenza con ospite Nando Dalla Chiesa, guarda un po’ sul tema della giustizia e della Mafia con relativa presentazione di un libro scritto sull’argomento: insieme al magistrato un eccellente Beppe Carletti ha incollato alle sedie il numeroso pubblico accorso. Ma poteva mancare la nostra visita al parco per veder crescere la quercia Vagabonda? No di certo per cui prima di andare a mangiare sotto i portici del centro, ecco i prodi dirigersi verso il polmone verde intitolato ad Augusto: il nostro albero svetta, insieme ad altri per rendere piu’ verde un pezzo di realta’ italiana. Nel pomeriggio poi, l’apoteosi finale con spettacolo – monstre, ricco di ospiti a sorpresa. Se la sera prima Irene Fornaciari aveva accompagnato i Nomadi nella loro performance, nel pomeriggio festivo Martino Corti a surriscaldato il clima colmo di note eppoi una piacevole sorpresa i figli musicisti di Ivan Graziani, Tommy e Filippo al traino del brano “Monna Lisa” inserito nell’ultimo lavoro in musica dei Nomadi “Racconti Raccolti”: due bravi e preparati ragazzi che accarezzano un sogno: fare musica per ricordare il loro papa’ prematuramente scomparso e da troppa gente frettolosamente dimenticato. Speriamo di vederli spesso, insieme ai Nomadi, magari nella loro prossima tournee’ estiva.
Come avete sicuramente capito manca ancora il protagonista del Tributo ad Augusto: ebbene quest’anno il premio e’ andato a Biagio Antonacci, il famoso cantante lombardo e grande amico dei Nomadi accolto calorosamente dal pubblico presente (soprattutto femminile). Lo stesso pubblico dei gentil sesso che, proprio perche’ gentile ed intenditore, ha tributato un’accoglienza strepitosa al Presidente dei Vagabondi della Mole quando, insieme ai suoi collaboratori, depositava le otto scatole solidali sul palco del concerto contenenti materiale didattico e sanitario per chi ne ha piu’ bisogno.
Estasiati da tutte queste situazioni ed avendo vissuto momenti importanti e colmi di significato, riprendiamo la via di casa soddisfatti e felici per essere stati presenti a questo appuntamento con i Nomadi. Risaliamo infine tutti felici sul pullman vagabondo appena in tempo per sentirci dire dal nostro bravo e fidato autista:

 Signori si sale in carrozza! Prossima fermata Torino!


MAX The President

un grazie a Fucchio per la foto

 

 

UN ATTACCO CULTURALE
XIX TRIBUTO AD AUGUSTO – 19/20 FEBBRAIO 2011

Nel mese di febbraio un incontro. Puntuale, come sempre. Come tutti gli anni. Da diciannove a questa parte per l’esattezza. Tanti ne sono passati da quel maledetto 1992, quando è volato in cielo un artista, ma soprattutto un uomo.
La figura carismatica di Augusto vive. Vive tra noi. Vive nelle sue opere. Vive tra la Rocca, il silenzio delle semplici abitazioni e i bassi portici di Novellara.
E il ritornare, ogni anno laggiù, nel suo paese, permette a noi, di fare rientro alle nostre case con un pizzico in più di sana nostalgia, amabile dolcezza e ci fa credere veramente che possa esistere del ‘bello’ nel mondo. Quel bello che respiri il sabato mattina, prima della partenza, nell’aspettare che tutto succeda, che le emozioni a cui stai andando incontro, non facciano altro che invaderti. Che quel continuo rigirarti nel letto la notte prima, dovuto al non riuscire a dormire perché il tuo pensiero è già centinaia di chilometri più in là, ti dia la forza per vivere nel migliore dei modi questa due giorni.
Si parte. Si, si parte. La strada per la Via Emilia attende noi e altri migliaia di fans, persone comuni, instancabili romantici e vagabondi che non vedono l’ora di lasciarsi trasportare da un fiume in piena che trascina con se sogni, musica e sorprese…
Così, dopo la consueta sosta culinaria all’Osteria Orso Bruno, il pullman oltrepassa il confine lombardo e ci porta in terra nomade. Novellara è pronta ad accoglierci, a darci il benvenuto.
Ventidue futuri calciatori sono in campo a giocarsi una battaglia senza precedenti, ma questo non basta per vedere uno straccio di goal. Così la super sfida del campionato mondiale della ‘solidarietà’ tra i Nomadi e la Nazionale Magistrati termina a reti bianche, ma il pubblico è ugualmente in delirio, l’impegno per una giusta causa diverte e unisce sempre!

Il saluto ad Augusto è d’obbligo, ma soprattutto sempre riflessivo. Ognuno di noi gli rivolge il suo pensiero, il suo saluto, la sua preghiera. Il silenzio attorno al suo riposo è un momento sempre toccante, i sassi, i pensieri, le sigarette lasciate sulla tomba ci riportano però alla realtà, a quei momenti di gioia e festa che da lì a poco vivremo…
E’ un’”amica” ad aprire la serata del sabato, Irene Fornaciari ci omaggia con una buona mezz’ora di musica, prima che il violino di Sergio sulle note di ‘Ieri sera sognavo te’ dia il via al tanto atteso concerto. Un concerto unico, forte… ribelle. ‘Mamma giustizia”, “C’è un re”, “Contro”, l’inizio è l’emblema di una voglia di verità, di un mondo giusto, privo di razzismo, di guerre, di signori e tiranni al potere.
Gli ospiti non mancano e la serata diviene ben presto un concentrato di energia da cui esplodono canzoni come ‘Hasta siempre’, ‘La libertà di volare’, ‘La Coerenza’, ‘Stranamore’, ‘L’ultima salita’. Il ritorno in albergo è un lento arrivederci, senza voce, al giorno successivo con la mente ancora piena di migliaia di immagini di momenti appena vissuti.
Dante ci aspetta per la domenica. Una rotonda sbagliata, un lungo canale che costeggia la strada, campi a perdita d’occhio, ma alla fine il nostro cuoricino vagabondo viene regalato al mai dimenticato bassista. E’ strano alzare gli occhi al cielo in questo piccolo cimitero di Fabbrico e vedere magliette e cappellini sbiaditi e decine di ricordi lasciati in dono, esposti alle intemperie atmosferiche. Anche qua è il momento di una breve riflessione personale prima di continuare il nostro viaggio e scoprire cosa ci offre Novellara in questa domenica di fine mese.
E’ così arriva l’ora della consegna all’Associazione Augusto per la Vita della somma di 400 euro, donati da noi Vagabondi, della passeggiata al parco ‘Augusto Daolio’, per rendere omaggio alla nostra quercia piantata nel 2006, della mostra dei quadri di Augusto e dei vinili della storia nomade, della conferenza di Nando Della Chiesa per la presentazione del suo ultimo libro ‘La Convergenza’, alla presenza di Beppe e Rosi Fantuzzi, il suo intervento termina con una frase simbolica e ricca di riflessioni ‘Non siamo nella fase di una difesa sindacale ma di un attacco culturale’. Un attacco che siamo sicuri Augusto sarebbe fiero di portare avanti con le sue parole, i suoi messaggi dal palco, la sua sincerità, i suoi dipinti, la sua musica!!!

Il pranzo ci separa da un pomeriggio ricco di appuntamenti e ospiti. Si comincia con i gruppi della rassegna ‘Sulle orme dei Nomadi’, un plauso particolare va al grintoso Nicola Paltrinieri, classe ’99 di Quistello che ha composto e cantato un testo toccante dedicato ad Augusto. Il premio nomade dell’anno va a Don Andrea Gallo, lui invece genovese e classe ’28, sempre in prima linea per diffondere la cultura della pace e nel recupero degli emarginati.
Il tributo 2011 spetta a Biagio Antonacci che regala al popolo nomade ‘Stagioni’ e la sua ‘Buongiorno bell’anima’. Ma le sorprese non finiscono e durante il concerto tra una canzone e l’altra si susseguono sul palco Mister Emiliano Mondonico, reduce da una delicata operazione all’addome, Don Mazzi, con le sue sempre pungenti dichiarazioni, i figli del compianto Ivan Graziani che hanno duettato con Danilo sulle note di ‘Monnalisa’.
Sotto il tendone migliaia di persone assistono ad un altro splendido concerto, mentre fuori la pioggia cade ininterrotta, il freddo sembra tornato. Ma piace pensare che proprio da questo piccolo angolo di mondo, da questa silenziosa cittadina italiana, che ha dato la vita ad un grande artista, da questi due giorni di allegria, energia e gioia possa farsi spazio, iniziare una lenta, forte e necessaria trasformazione culturale…

Luca B.

 

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