NOVELLARA 2013

La gente chiusa e poco scontrosa ma quando ama sa amare davvero ci sono senz'altro dei posti migliori ma è Novellara dove sono nato. Grazie augusto per averci fatto conoscere il tuo paese, la tua gente. Dieci giorni fa il 16/17-02-2013 nel tuo paese si è svolto il ventunesimo nomadincontro, e il tuo popolo, la tua gente, era lì ad omaggiarti con la musica, i racconti di Beppe e di Rosy, con i tuoi quadri, in ogni vicolo si udiva solo la tua musica, la tua voce, insomma una due giorni insieme e poi. io e Amerigo siamo arrivati da Torino, per la prima volta assieme ai Vagabondi della Mole, persone molto gentili, molto alla mano, specialmente Sandrina molto premurosa, tra di noi anche la piccola Aurora che ha cantato assieme ai Nomadi, con loro abbiamo condiviso tutto. Cristiano è molto bravo, e sempre piu' integrato con il gruppo. Alle 19: 30 di domenica sulle note del tedeum, i due giorni insieme vanno a terminare, arrivederci al prossimo anno, salutaci Dante, e come dicevi te e stato bellissimo. Sempre Nomadi, uno scombussolamento di emozioni.

 Tiziana e Amerigo

UN’INSONNE NOTTE NOMADE
XXI TRIBUTO AD AUGUSTO – 16/17 FEBBRAIO 2013
 

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Dormo poco la notte prima di Novellara. Da sempre, o meglio da quando il mio destino si è scontrato con quello della cittadina emiliana. Lo so, dovrei essere abituato, vaccinato a certi avvenimenti. Eppure quel continuo rigirarmi nel letto è una costante sveglia che mi avverte di quell’attesa che sta per terminare, di quell’esplosione di vita che in quei due giorni mi sorprenderà e che comunque andrà, non farà altro che rigettarmi il lunedì successivo nella quotidianità ancora più ricco di quando sono partito. Quella sensazione di non essere mai sazi è quasi estenuante a volte, ma fa parte di me, di questa strada che mi sono scelto e che tutti i giorni mi sorprende. Novellara fa parte di tutto ciò, è quel gioco serio che ogni volta che apro mi costringe a rileggere le istruzioni, anche se le conosco a memoria, ci ho già giocato più volte. Ma quando apro la scatola… beh sembra esserci sempre qualcosa di nuovo! Può essere il viso di una persona, una vecchia canzone con un nuovo arrangiamento, una strada che l’anno prima non ho percorso o semplicemente uno sbalzo d’umore inatteso…

Anche la strada che da Torino ci porta alla meta è la medesima, eppure il viaggio diverso, con ottime colazioni fatte in casa, giochi che intrattengono quei chilometri, scambi di opinioni con gli amici, sguardi che si perdono fuori dal finestrino verso orizzonti innevati che circondano un paesaggio oggi più che mai solare.

Lungo il tragitto decidiamo di cambiare la tradizione dirigendoci immediatamente verso Fabbrico per il consueto saluto a Dante, che solitamente avveniva la mattina della domenica. Per molti di noi è la prima volta, il silenzio dei più invade quel luogo per l’incontro con il bassista che tanti anni fa ci ha lasciato e che ad ogni concerto ricordiamo. Anche per lui quest’anno un dono, come quella nostra maglietta ormai sbiadita che da anni danza al vento in quell’angolo di cimitero. Per questo speriamo che anche lo splendido acquerello che ritrae Dante possa rimanere negli anni traccia indelebile del nostro passaggio e del nostro immancabile affetto…

E’ passata ormai l’una quando giungiamo nel paese del pittore Lelio Orsi. La piazza di Novellara che ci attende è pressoché deserta, silenziosamente surreale, per qualche minuto sembriamo i soli ad essere arrivati fino a qua… poi il richiamo lontano dei primi amici appena giunti da altre città e soprattutto  quell’inconfondibile e potente voce di Augusto che si diffonde sotto i portici ci riportano alla realtà di questo fine settimana. Non può mancare la visita ad Augusto, anche qua il suo ritratto da noi donato da oggi vola libero e leggero sulla sua immagine, i pensieri dei fans, le sigarette che riempiono quel triste spazio.

Infreddoliti dal sole che sta per tramontare entriamo alla Rocca dei Gonzaga dove di lì a poco Rosanna Fantuzzi presenterà il libro uscito a ottobre ‘Parole al vento’. Dal fondo della sala ascolto con attenzione ogni parola di colei che più di ogni altro al mondo ha conosciuto l’artista novellarese nei suoi momenti di allegria, di rabbia, di tristezza, di profonda creatività, in quella sua vita giornaliera che ognuno di noi adesso vorrebbe anche solo per qualche minuto poter sfiorare, potendo dire di aver fatto qualche piccolo passo insieme a quel cantante, pittore, poeta che troppo presto ci ha lasciato.Intanto il palatenda comincia a riempirsi e i ‘Controtempo’, ‘La Differenza’ e ‘Valentina’ allietano con la loro musica questa prima parte della serata. Ma è quando alle ventuno e trenta salgono sul palco i Nomadi che la folla si scalda definitivamente e come un’unica onda trasportata dalla vivacità dell’evento avvolge il pubblico in un unico canto di libertà, emozione, leggerezza. Il concerto scorre via veloce, purtroppo Cico non è in perfetta forma (l’influenza  ha colpito anche lui), ma come un eterno gladiatore si rialza più di una volta portando egregiamente al termine la sua fatica. Il premio per il nomade dell’anno va a Paolo Belli che divide il palco con Massimo e company sulle note di ‘Ho difeso il mio amore’ e alla fine con ‘Io Vagabondo’. Stanchi per la lunga giornata torniamo in albergo consapevoli che l’indomani ci attende la seconda parte…

…con partenza alla volta di Novellara alle dieci e trenta. E’ il giorno della consegna del Tributo, ma anche della presentazione del libro ‘Io vagabondo’ di Beppe Carletti e del secondo concerto a distanza di poche ore. Ma prima vogliamo ancora respirare l’aria di festa del paese, con quelle canzoni che aleggiano per le strade e la mostra dei quadri di Daolio che è sempre più ricca. Ogni anno il lavoro dell’associazione Augusto per la Vita si fa sempre più intenso. A loro il nostro fans club ha donato 400 euro in beneficienza consegnate direttamente nelle mani della Rosi.

Prima di dirigerci al concerto decidiamo di fare ancora una piccola deviazione al parco dedicato ad Augusto dove sette anni fa abbiamo piantato un albero, che sta crescendo sempre più. Sarebbe bello vederlo un giorno fiorito in primavera, a testimonianza di quella vita che fa il suo rituale corso. Ma il tempo che scorre è tiranno e le due del pomeriggio arrivano senza accorgersene. Alcuni giovani ospiti cantano su quel palco che ormai conosciamo fin troppo bene. La nostra curiosità però viene catturata quando a salirci è Cristiano, ma non con la sua band attuale, bensì con i Madeleine, due canzoni per fare un tuffo in quel passato che ha lasciato esattamente un anno fa per avventurasi nella vita vagabonda. E’ poi la volta della rassegna ‘Sulle tracce dei Nomadi’ in cui apprezzo molto il giovane fan (centosettesimo concerto per lui!!!) Fabio Odone che canta solo accompagnato dalla sua chitarra e l’armonica ‘Il muro’ e ‘Ed io’.

Le note di ‘Senza patria’ danno invece il via al concerto della domenica. La scaletta è pressoché uguale a quella del sabato. Il tributo va alla cantante Alice che emozionata riceve il premio dalle mani di Rosy e Beppe. Cico sembra essere di nuovo in splendida forma, il concerto è ancora più intenso di quello del giorno prima, non ci sono intoppi, Cristiano ha compiuto un anno e di strada ne ha fatta molta, Sergio, Daniele, Massimo impeccabili!

Torniamo al nostro pullman contenti e distrutti per questa due giorni che è un appuntamento fisso nel nostro calendario. Torniamo consapevoli di aver abbracciato ancora una volta un’idea, un mondo, un sogno che continuiamo a vivere. Torniamo con in tasca un depliant dove sono già scritte le nostre prossime tappe. Torniamo da questo XXI tributo nell’anno nomade con la voglia di continuare un cammino intrapreso da anni. Torniamo con un bagaglio di emozioni da raccontare e diffondere. Ma soprattutto torno con la speranza di vivere anche il prossimo anno la solita notte insonne prima di Novellara! 

            Luca B.

Non stiamo a dilungarci sulla trasferta a Novellara ma diciamo solo che dopo l’ennesima partecipazione (e questa e’ stata la dodicesima) il corpo e la mente ogni volta fanno fatica a metabolizzare il turbinio di emozioni che la due giorni in terra di Emilia riesce a trasmetterci e tutto cio’ e’ bellissimo

Paola e Michele

 

NOVELLARA 2013

Grazie per la vostra compagnia, per la vostra accoglienza, per la vostra semplicità. La mia “prima volta” con voi ha fortemente rimarcato ciò che già sapevo:  il popolo nomade è bello, è semplice, è disponibile e solidale. E  voi ne siete piena dimostrazione. Organizzare non è mai facile, ci sono esigenze che possono essere diverse o qualcuno può avere  particolari voglie da  soddisfare. Voi avete saputo ordinare tutto al meglio venendo incontro a ogni necessità. Ed il risultato è la soddisfazione personale di ognuno.

Concerto: mi è dispiaciuto molto per le due scalette che si differenziavano solo per 2 canzoni. Seguivo e seguirò i Nomadi comunque vada, ma la “mia” voce era Danilo, e ritengo che la sua assenza abbia anche un ampio riflesso anche sul palco, meno energico rispetto a quando, insieme a Cico animava l’atmosfera fra un brano e l’altro.

Mi auguro che sia un bel cammino insieme a voi, alla rossima!

Milena

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