Ciao Ago...

 

Il 15 e 16 febbraio, nel tuo paese Novellara, si è svolto il XXII Tributo, una grande festa in tuo ricordo. Ci sono stati vari appuntamenti: partita di calcio, interviste, mostre fotografiche, esposizione dei tuoi quadri, i concerti dei Nomadi, vari intrattenimenti musicali con premiazioni. Tra tutte ricordiamo quella del cantante Nek e del fonico Atos per i suoi 35 anni insieme ai Nomadi. Augusto, chi ti ha conosciuto ti ha amato, ti ricorda per quello che hai fatto e per quello che hai lasciato (un immenso vuoto), le tue canzoni sono diventate un inno, autentiche poesie, per le generazioni passate e quelle future.
E allora noi sotto il cielo di Novellara continueremo a cantare come quando si diceva non potete giudicare, abbiamo cantato altre canzoni, abbiamo imparato ad ascoltare, abbiamo sperato che il mondo cambiasse, abbiamo lottato, ma ormai Dio continua a morire tutti i giorni in Italia e nel Mondo. A volte scopriamo che si vive per miracolo o per follia, vediamo gli anni passare e sono tanti, ascolteremo la tua musica nel tempo, per farla rimanere nella storia o solo per pura nostalgia, comunque noi continueremo a gorgheggiare, a intonare la tua musica, a portare avanti le tue canzoni, la tua poesia, per far rivivere le tue emozioni, la tua fantasia, la tua utopia.
Oggi 19 febbraio, mentre scriviamo questa lettera ci giunge la notizia che il batterista, ex Nomadi, Gian Paolo Lancellotti ci ha lasciato, rimarrà sempre nei nostri cuori (perché le radici non si possono dimenticare mai!)

Un grazie particolare al Fan Club Val di Susa e ai Vagabondi della Mole, un grazie a Piero e a Sandrina che hanno organizzato tutto questo per noi.

E alla fine… è stato Bellissimo. Arrivederci al prossimo anno!

Alessia, Tiziana e Amerigo.


 

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IL NOSTRO CAMMINO VAGABONDO A NOVELLARA

Il Nomadincontro di Novellara si sa, è una tappa quasi obbligata per il popolo nomade: è l’occasione per inaugurare la stagione dei concerti, per ritrovarsi, per respirare l’aria, commemorare, toccare con mano e visitare i luoghi della cittadina che ha visto nascere, vivere e che vede tuttora riposare il grande Augusto.
Il popolo nomade, questa grande massa di persone unite da una forte passione, non solo per la musica dei suoi artisti, ma anche per le emozioni che trasmettono, per i valori e principi che hanno da sempre con coerenza portano avanti, si è perciò spinto da tutta Italia verso quel paese, che mai né Beppe né Augusto hanno voluto lasciare.Si prospettano un fiume di sorprese per l’Evento (perché tale va definito), intitolato quest’anno per la prima volta anche a Dante, … noi Vagabondi non possiamo di certo mancare!
Il nostro cammino inizia con una novità: il viaggio è infatti in compagnia degli amici del Fan Club Val Susa e con due rappresentanti della Cover “Anni di Frontiera”, delle loro voci, della loro chitarra e della loro armonica: il pullman è ancora più carico, non solo di persone, ma soprattutto di vitalità e di energia. Le tre ore che separano Torino da Novellara scorrono così molto più veloci, fra nuove amicizie, qualche canzone e una strana raccolta fondi (per la quale Piero ne è stato insigne Maestro) il cui intento si scoprirà solo durante il rientro.
Dopo un pranzo ristoratore nell’albergo di Reggio Emilia, è ora di ripartire: “Novellara
stiamo arrivando!”
Ma prima del piacere, si sa, viene il dovere: all’arrivo al Palatenda della zona Motta la prima cosa da fare è scaricare i pacchi solidali che alcuni di noi vogliono devolvere agli alluvionati del Modenese e per le cause dell’Associazione Crescerai. Chi con un pacco, chi con un giocattolo, tutti quanti ci avviamo verso il furgoncino che raccoglie il materiale e lo porterà a destinazione. E’ ancora presto, quel Palatenda che, in serata, si riempirà di fan e di energia è ancora vuoto, solo le bancarelle sono già allestite e pronte. Sistemiamo il telo per riservarci il posto e poi tutti liberi, ci si vede al concerto.
L’organizzazione è come sempre al top, noi possiamo lasciare il nostro pullman a due passi dal luogo del concerto e muoverci verso il centro di Novellara con la navetta gratuita.Sia per il sabato, sia per la domenica, gli appuntamenti sarebbero tanti: la visita alle tombe di Augusto e Dante, la partita di calcio Nazionale Sindaci vs Nomadi & Friends, la mostra delle opere pittoriche di Augusto, la Santa Messa in ricordo di Augusto e Dante, il concerto dell’Orchestra Giovanile Archistorti, la presentazione del libro “Ma che film la vita” di Elena Carletti, la conferenza con il Magistrato Armando Spataro e perché no? un aperitivo allo storico Bar Roma. Non possiamo partecipare a tutti ma la soluzione è semplice: farsi raccontare tutto da chi è andato anche a solo di uno di questi eventi.
E poi arriva il momento dei due concertoni, siamo attrezzati di tanta voglia di divertirci, tanta allegria, tanta voce e … tanti coriandoli. Il concerto del sabato si apre con tre cover band e con Alberto Bertoli. La scaletta (per la quale sul pullman abbiamo aperto una toto scommessa sulla prima canzone) presenta una grande sorpresa: “Canzone della bambina portoghese” rivisitata in versione rock: un vero successo! La domenica invece, dopo le premiazioni ai club che si sono distinti nel campo della solidarietà, le performance degli ospiti, la bellissima esibizione del coro di bambini “E’ più bello insieme”, arriva il momento di presentare parte dell’attività portata avanti dall’Associazione Crescerai. Gli organizzatori, e Beppe Carletti, vogliono infatti renderci partecipi di quanto successo nell’ultima missione in Madagascar, presentandoci un video sull’inaugurazione di una scuola costruita appunto grazie al sostegno di tutti i fan dei Nomadi. I bambini hanno poi voluto fare un ringraziamento particolare che ha davvero commosso tutti i presenti: cantare “Crescerai” e “Io Vagabondo” davanti a Beppe. Una grande emozione considerando che, come spiegato dal palco dalla Responsabile dell’Associazione, molti di loro non sanno parlare correttamente neanche la loro lingua.E arriva anche il momento di premiare l’artista italiano che si è distinto per la sua attività nel campo del sociale: quest’anno tocca a Nek ricevere l’assegno di 2.000,00 Euro che girerà all’Associazione (di cui egli oltre che promotore è fondatore) “Voa Voa”, per sostenere le sue spese di assistenza alle famiglie di pazienti affetti da malattie rare o terminali.
E alle 17,00 circa inizia il secondo concerto con un’altra scaletta da brivido e con brani proposti solitamente con meno frequenza come “Amore che prendi, amore che dai, L’albero di Chico, Ti lascio una parola, Un pugno di sabbia”.
Quello che ha colpito tutti quanti, è il calore che quest’anno ha dimostrato il popolo nomade, a parere di alcuni, molto più intenso rispetto a quello degli anni precedenti: i cori sono stati continui ed energici, le richieste di riprendere le canzoni numerosissime, la partecipazione molto, molto grande. E’ stato per tutti (15.000 presenze nei due giorni secondo quanto scritto da “Il Resto del Carlino”) un vivere il concerto al 100%.
Però le cose belle finiscono e, terminato il concerto si torna a casa, lasciando alle spalle quel luogo che Augusto descriveva cantando “Non si può dire che sia il paradiso, ma è il paese, dove son nato”.
Il viaggio di rientro scorre veloce, grazie soprattutto a Mauro e Rino che, tirati fuori voce e strumenti, riescono, con la loro simpatia e la loro bravura, a trascinare tutti noi in splendide performance musicali.
Ci si domanda ancora una cosa però! “E i fondi raccolti durante il viaggio di andata dove sono andati a finire?” In buonissimi panini al salame distribuiti a tutti noi. Una buona e golosa sorpresa!

Milena

 

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