NOVELLARA - XXIV NOMADINCONTRO 2016

Tutto è iniziato per caso quando una sera lo zio ( io lo chiamo cosi ) Ardengo Valerio sapendo il periodo che stavo passando mi disse che c'era la possibilità di andare due giorni a Reggio Emilia per il raduno nazionale dei Nomadi gruppo che ascoltavo da bambino, merito di mio padre ...
ecco il giorno della partenza,
ore 7 circa ritrovo,
inizio col salutare il mitico Enrico mascotte dei vagabondi poi Vittorino simpaticissima persona poi Mauro cantante degli Anni di Frontiera poi la presidentessa Sandrina e il marito ( il fotografo ) poi un'altra coppia che non ricordo il nome e le sorelle Elisa e Patrizia simpaticissime quante risate ci siamo fatti mentre pranzavamo ... mi sono sentito subito in famiglia abbiamo iniziato a ridere da quando siamo partiti a quando siamo rientrati con gli scherzi di Enrico e la sua sigaretta alla fragola ... eccoci arrivati in'albergo, Mauro lo zio e io avevamo come diceva il portiere la depandance una camera dove dal bagno veniva fuori una puzza di fogna, ma con la compagnia ci si è fatta una bella risata, partenza per Novellara bellissima città qui inizia la vera avventura come disse lo zio, ho conosciuto tanta gente persone fantastiche. Il concerto non ci sono parole per raccontarlo se non dire che è un' evento unico al mondo
E' stata una bellissima esperienza dove sono stato accolto dai vagabondi come uno di famiglia
sempre e solo NOMADI
chiedo ancora scusa per le persone non citate ma non ricordo i nomi

 

grazie di tutto Domenico


 

E' stata la mia prima volta....

E' stata la mia prima volta…
… il mio primo Novellara. Appena finito il concerto mi sono detto: “Ma perché? Perché non ci sono venuto prima?!?” Non è stato solo musica ma un insieme di emozioni che si sono susseguite l’una dopo l’altra che rimangono impresse nella testa, l’attesa, l’adrenalina, i coriandoli, la voglia di cantare a squarciagola ballare saltare con persone mosse dalla tua stessa passione che accantonano in quelle ore le preoccupazioni e i propri problemi quotidiani. Posizionati abbastanza avanti rispetto al palco ed anche se non nelle primissime file l’ importante era essere li e che la musica ti arrivasse alle orecchie e al cuore. A contorno dei due concertoni, le belle iniziative che fan da cornice all’evento, ma sicuramente il rendere omaggio ad Augusto e Dante rimane un momento molto intenso e toccante. Come già vissuto dai racconti del mio amico e poeta Salvatore, Novellara e la sua gente ci hanno accolto con cordialità e i piatti della cucina emiliana ed il vino scelti non hanno tradito le aspettative, come dessert e per celebrare un’ occasione importante l’immancabile sigaro accompagnato da un buon Rhum. Tornando a casa rimbombano nella mente le mille voci ed un solo pensiero “Un’ esperienza da rifare, perché Novellara è come sentirsi a casa in famiglia”.
 

Grazie a tutti Sasà.



 

 

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