Concerto di Peraga (PD)

Dopo i 4 concerti che hanno coinciso con il nostro periodo di vacanze e quasi a un tiro di schioppo si fa per dire da Peschici, dove noi soggiornavamo e tra l’altro con una presenza impressionante di persone ( a Civitanova marche ci sono stati dati della questura circa trentamila persone) calendario alla mano notiamo che vista la mancanza di altri concerti nel circondario del Piemonte decidiamo di chiudere anche noi il nostro tour estivo con il concerto di Peraga e detto fatto domenica 13 settembre di buon ora partiamo in direzione del concerto arrivati a destinazione constatiamo che il tutto avverrà in uno dei più bei parchi d’Italia la cosa interessante e’ che il concerto si teneva a conclusione di una manifestazione a sostegno della bio sostenibilità e non solo.

Arrivati a Peraga tra i primi amici che incontriamo c’è Rosanna Fantuzzi che ci chiama per un caloroso saluto, intanto il popolo nomade comincia ad invadere il prato davanti al palco ed e’ un continuo di abbracci e saluti non senza togliere lo sguardo dal cielo che fin dal mattino non prometteva niente di buono tant’e’ vero che i ragazzi del service hanno montato il tutto a rate tra un pioggerella e l’altra per finire giusto in tempo alle 17 ora di inizio del concerto e come nelle favole sulle prime note il cielo si apriva colorandosi di un azzurro spettacolare. Dopo alcune canzoni prende la parola Cristiano rivendicando il fatto di suonare in casa e raccontava alcuni aneddoti legati alle sue prime armi di cantante svoltesi proprio in quel parco dove presentò per la prima volta “Tarassaco”. Prima del concerto vista la disposizione del palco non riuscivamo a scambiarci i saluti con i nomadi, ma Cico notandoci come al solito in prima fila tra uno sberleffo e un pensiero serio ci salutava e ci dedicava “Lascia il segno”. Intanto il concerto pian piano volge al termine senza tralasciare lo sconquasso che ti lascia dentro quando Cristiano ci delizia con “Animante”.
Alle 20.15 stanchi ma felici della cosa fatta si riprende la strada di casa circa 400 chilometri e sulla via del ritorno già si pensava ad organizzare la prossima data che non sappiamo dove e quando, ma di sicuro c’e’ che a capodanno suoneranno in un località dell’alto adriatico.


I vagabondi Paola e Michele

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