SOTTO LE STELLE DI PIANFEI
Primo Giugno Duemiladieci

Con lo sguardo rivolto al cielo sopra di noi, non possiamo che rimanere meravigliati dalle migliaia di stelle appese là, proprio sopra le nostre teste. Migliaia di stelle che indicano la via, formano costellazioni o più semplicemente illuminano la buia notte che alcuni di noi hanno voluto piacevolmente sfidare.In questo piccolo paese collinare, in territorio Monregalese, stanchi da una giornata vissuta e una serata magica, decidiamo di non prendere la via del ritorno, almeno per questa volta. L’estate è alle porte, l’aria è calda,pianfei ...le prove per alcuni di noi è necessario un sacco a pelo, una coperta, un asciugamano, un marciapiede, altri trovano (giustamente) più confortevoli i sedili dell’auto. Ma non importa aver dormito poco, tanto, bene, male, essersi addormentati dopo chiacchiere, giri di parole, brandelli di ricordi che riaffiorano nella memoria. Il bello è stato ancora una volta condividere un momento, una situazione, alcune ore di un’intensa settimana. 
Questo è stato il finale del nostro concerto nomade a Pianfei, cominciato nel tardo pomeriggio con il viaggio verso il paesino cuneese. L’incontro con gli altri Vagabondi, amici che da tempo non vedevi e con cui avresti tante di quelle cose da raccontare che non ti basterebbe il tempo del concerto intero, persone incontrate e sfiorate tante volte e sguardi nuovi che vedi per la prima volta.
Il sole intanto comincia ad abbassarsi, per noi è l’ora della cena, pane, salame, mortadella e ottimo vino.
Intanto all’esterno del campo sportivo una lunga coda è ancora in attesa di poter entrare, centinaia, migliaia di persone che hanno deciso di trascorrere questa serata in compagnia dei Nomadi.
E sono quasi le ventidue quando sulle note di ‘C’è un re’ ha inizio il concerto, la musica e la voce di Danilo cominciano a diffondersi nella tranquillità di questo paesino. ‘Utopia’, ‘Isola Ideale’, ‘Io voglio vivere’, canzoni ascoltate e riascoltate che continuiamo ad amare e ad ogni concerto a cantare, apprezzare. Che in qualche modo ci permettono di sognare. Sognare bei momenti vissuti, andati. Sognare ed immaginare una vita che verrà, fatta di nuove esperienze, incontri, persone. Sognare semplicemente un mondo leggermente migliore.
Poi quando la mente torna di nuovo a calpestare l’erba del campo ti ritrovi immerso da amici, abbracci, affetto e tutto ti pare in qualche modo già migliore, lasci i problemi dove non devono arrivare e semplicemente ti godi la serata, un bicchiere di birra, di vino (o entrambi), il sorriso di una persona a cui vuoi bene, le note di una delle tue canzoni preferite, Danilo che sta leggendo un bigliettino scritto qualche ora prima e accompagna un particolare (e granata) regalo per Massimo. E intanto il concerto scorre, tanto che quando termina ti senti ancora carico di energia e ‘voglia di vivere’. Avresti voglia di continuare a cantare, saltare… ricominciare. E invece arriva il momento dei saluti, un arrivederci al prossimo concerto, un ringraziamento a tutti coloro (e la lista di nomi questa volta sarebbe davvero lunga) che hanno trascorso e ti hanno ancora una volta sopportato in queste intense tre ore…
Il sole alto in cielo è la nostra sveglia mattutina. Con le ossa leggermente rotte riprendiamo confidenza con il luogo, le strade di Pianfei che la sera prima erano invase da auto e gente, ora sono completamente deserte e silenziose in questo giorno di festa. Una breve passeggiata verso il bar per una buona colazione che ci permette di aprire completamente gli assonnati occhi e riprendere, questa volta per davvero, la strada verso casa, consapevoli di aver avuto la fortuna di vivere un’unica, straordinaria e magica serata… sotto le stelle di Pianfei.



Grazie di cuore a Tutti
Sempre Nomadi
Luca B.

 

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