QUINDICI ANNI DOPO

TORREMAGGIORE (FG)

 


 

Quando il 19 dicembre dello scorso anno, in attesa di assistere al concerto di Asti, ricevo una telefonata da un mio carissimo amico di infanzia da Torremaggiore dove tutto entusiasta mi diceva che finalmente dopo molti anni di tentativi era riuscito concludere per un concerto dei Nomadi e immediatamente mi coinvolgeva cercando di convincermi ad organizzare una trasferta dei vagabondi ma ragionando a mente fredda veniva subito scartata sia per motivi logistici vista la considerevole distanza e sia per il momento non molto felice per quanto riguarda i costi che si sarebbero dovuti sostenere. Comunque per me iniziava una lunga e trepidante attesa per poter partecipare ad un concerto dei Nomadi nel proprio paese natale dopo 15 anni. E finalmente arriva il 25 giugno giorno prestabilito perla partenza.
E quando il giorno seguente dopo una notte di viaggio veniamo (da qui in poi parlo al plurale) letteralmente prelevati alla stazione di foggia e quasi immediatamente accompagnati nella campagna a impadronirci di quei sapori a noi quasi sconosciuti, ossia farci venire il mal di pancia a gustare tutta la frutta di stagione trasferendola in un solo gesto dalla pianta alla nostra bocca. Dopo aver deliziato il palato subito un salto al campo sportivo per constatare l’avanzamento dei lavori e salutare i parecchi organizzatori quasi tutti amici di infanzia e finalmente ci ricordiamo anche dei parenti che dopo i doverosi saluti ci congedavamo da loro rammentandogli che da quel momento in poi ci saremmo calati in una full immersion con i Nomadi e detto fatto il 27 giugno giorno del concerto ci rechiamo al campo sportivo dove già era in attesa lo staff del service e dopo i saluti ci intrattenevamo con loro mentre procedevano con l’allestimento del palco, intanto si avvicina l’ora del pranzo e gli stessi addetti ci invitavano ad unirci a loro,immersi nella stupenda e fresca pineta di Torremaggiore.
Ogni pino rappresenta un caduto della prima guerra mondiale. Intanto il campo sportivo veniva chiuso per dare modo alla commissione di vigilanza e sicurezza di poter operare, ma noi non ci preoccupiamo più di tanto perché i nostri striscioni erano in posizione strategica da molto tempo e inoltre la pineta disseminata di molte panchine oltre che offrirci un posto a sedere ci deliziava della sua ombra e di una leggera brezza, intanto man mano che passano le ore il viale della pineta cominciava a colorarsi dei colori del popolo nomade proveniente anche in questa occasione da molte parti d’Italia. E’ ormai pomeriggio inoltrato iniziano ad arrivare alla spicciolata i nomadi e dopo i saluti e le foto di rito iniziano le prove e già si capisce che sarà una serata speciale a questo punto tutti a cena con i prodotti locali perché andando ai concerti dei Nomadi si delizia il palato oltre che il cuore. Durante il concerto veniamo additati e salutati pubblicamente da Cico che diceva di aver appurato di persona la mia vera origine torremaggiorese e vi assicuro che assistere ad un concerto nel paese natale e condividerlo con tanti amici d infanzia e molti parenti (che vedi una volta all’anno) ha un sapore inappagabile, intanto il concerto fila via liscio rispettando la aspettative delle prove e i quattro pezzi nuovi ci hanno portato quasi al delirio, stanchi ma felici si rientra già con la mente al concerto di Moncrivello la settimana dopo.

 


 


Paola e Michele

 

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