Cronaca di un trionfo annunciato |
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Labbiamo
tanta aspettata, quella che da sempre è la prima trasferta dellanno e
in un batter docchio ce la ritroviamo già alle spalle.
Il meticoloso lavoro eseguito da Domenico e Michele per far sì che nessun intoppo
intaccasse la buona riuscita della gita ha portato i suoi frutti, raggiungendo
lapice quando, quasi alla conclusione del viaggio tutti e 53 gli ospiti
del pullman hanno tributato ai due componenti del Direttivo uno scrosciante
applauso.
Ma partiamo dallinizio, quando il nostro mezzo di locomozione, riempito
in ogni posto, scivolava lento sulle strade della bassa padana, tra gli argini
e i filari di pioppi.
Al suo interno, lallegria contagiosa e spensierata di noi tutti, ha creato
un ottimo humus sul quale, credo che nellimmediato futuro,
attecchirà con i più, una sana e duratura amicizia, sempre imperniata sui nostri
due pilastri esistenziali: la musica dei Nomadi e limpegno sociale ed
umano.
La conoscenza dei nuovi ospiti si è ben presto tramutata in una amalgama omogenea
di persone con gli stessi propositi e la voglia intatta di sempre di rivedere
e riascoltare i nostri musicisti.
Ma prima di arrivare a Novellara, per due giorni trasformata nel borgo
delle note, una fermata ristoratrice in un albergo dove poi passeremo
la notte.
Il nostro primo pensiero una volta arrivati là è stato quello di andare a rendere
omaggio ai due componenti del
gruppo scomparsi giusto 10 anni fa, momento che da sempre è quello più intenso
e toccante di ogni trasferta inq uei luoghi che han visto nascere sia Augusto
che Dante.
Veri momenti di commozione si sono materializzati, mentre tutto intorno un silenzio
irreale appena scalfito dai passi sulla ghiaia delle decine di persone che si
fermavano in raccoglimento per posare un fiore o uno scritto. Le targhe vagabonde
in materiale resistente agli agenti atmosferici per Ago e in silver dorato per
Dante, sistemate delicatamente da Ezio a nome di tutto il fans club, terminavano
questa doverosa visita ai due cimiteri per ricordare che non cè più ma
che continua a vivere nelle nostre menti e nei nostri cuori. Cuori che battevano
allunisono nel ritmo travolgente dei due concerti: più tosto quello del
sabato sera, libero dallufficialità, rispetto a quello della domenica
pomeriggio in cui la stampa e le tv erano schierate al gran completo con più
di 12 mila fans scatenati!
Ospiti di eccezione sul palco Riccardo Fogli e Ivana Spagna la quale ha improvvisato,
in duetto con Danilo, Ho difeso il mio amore, Gaetano Currero degli
Stadio, Paolo Belli e due componenti del complesso dei Timoria, col X
Tributo ad Augusto donato alla Nazionale Italiana Cantanti per tutte le
iniziative di solidarietà a cui hanno partecipato e gareggiato nel corso di
qeusti ultimi anni; a ritirare il premio, come ambasciatore, lultimo acquisto
della squadra, il giovane Neffa. Ma oltre i momenti musicali, il calendario
di questa edizione del Tributo prevedeva numerosi ed interessanti appuntamenti
extra: nella nuova sala polivalente che lamministrazione ulivista di Novellara
ha voluto intitolare ai Nomadi vi era per esempio una frizzante raccolta fotografica
sui componenti la band e sul mondo nomade.
Nella sala gonzaghesca dentro la Rocca, Rosi Fantuzzi compagna di Daolio ha,
con la precisione e laffetto di sempre, allestito lesposizione di
opere darte del suo indimenticato partner arricchita questanno raccolta
di cartoline che lartista soleva mandare a lei e agli amici più cari:
in esse cè stato modo di leggere messaggi semplici, simpatici, bonari,
corredati dagli immancabili schizzi divenuti ormai famosi.
Infine le sontuose porte del Teatro della Rocca, seicentesco, si sono aperte
per questa occasione nomade, dando modo ad un pubblico selezionato ed attento
di presenziare alla recensione del libro di Beppe Carletti, scritto con Massimo
Cotto di Radio Rai, dal titolo più che eloquente Sempre Nomadi.
A seguire un momento veramente affascinante di parole e musica per uno spettacolo
curato da Franco Simone, imperniato su alcune arie sacre dal 500 all800.
Note che rapivano lanima, degne di essere eseguite e fatte librare in
una suggestiva atmosfera di altri tempi.
Come avete potuto leggere, un caleidoscopio di iniziative per una giostra poliedrica
di semtimenti
che hanno coinvolto noi tutti in questa due giorni in terra di Emilia. Fatta
per seguire i Nomadi e
ripagataci da loro stessi con i due concerti più belli dellanno.
Vagabondi della Mole

Riflessioni
Vagabonde.....di una Vagabonda per Amore ![]()
Amici
di ieri, amici di oggi: tutti con lo stesso pensiero e con la stessa voglia
di raggiungere quello che ormai da dieci anni, è diventato il Tempio del Ricordo
di amici che non sono più con noi fisicamente e della voglia di raccogliere,
con amore, leredità che loro ci hanno lasciato.
E con questo spirito e queste prospettive che sabato 16 febbraio 2002
siamo giunti a Novellara, che ci aspettava umida e fredda di pioggia ma calda
di musica e amicizia. Appena arrivata ho subito sentito sulla pelle il profumo
delle sere padane tanto care ai nostri Amici nomadi e la pace di una natura
viva che chiede solo di essere rispettata. Ladreanlina comincia a salire
in proporzione allavvicinarsi dellora del concerto; il mio cuore
batte allunisono con quello delle centinaia di persone che mi stanno intorno
e che levano le mani al cielo in un unico grande saluto a chi, sicuramente,
ovunque sia in questo momento, sa di meritarlo. E comincia lavventura,
lemozione pura che ti avvolge e ti porta in alto...sono solo le prime
note, eppure stiamo già volando!! Arrivano i cori...le piccole richieste di
ogni cuore si trasformano in un unico grande canto dAmore e di Amicizia
che unisce musica e parole per...parlare, per gridare, per
urlare al mondo che insieme si può! Ed è davvero questo uno dei messaggi più
belli che vola sulle ali della musica e passa di voce in voce, di cuore in cuore
nelle parole di una canzone. Sentirsi una cosa sola con gli altri, avere voglia
di abbracciare il mondo, capire che basta allungare la mano per non essere più
soli...un sentimento di Amicizia, così vero, da far nascere il sole nei cuori,
senza pensare al freddo e alla pioggia che cadono...fuori da noi... grazie amici,
grazie a tutti! Il calore di questa due giorni a Novellara mi ha rigenerata
e la felicità e la pace che sento dentro le devo alla vostra simpatia e disponibilità.
P.S.: spero di non aver annoiato nessuno con le mie riflessioni profonde
ma non me la sono sentita di scrivere una telecronaca diretta della gita
perchè quello che di bello cè stato ognuno di noi se lo porta nel cuore!
Un saluto a tutti i Vagabondi da
Daniela
(di
Balangero)

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