Cronaca di un trionfo annunciato

BUS NOVELLARA 2002

L’abbiamo tanta aspettata, quella che da sempre è la prima trasferta dell’anno e in un batter d’occhio ce la ritroviamo già alle spalle.
Il meticoloso lavoro eseguito da Domenico e Michele per far sì che nessun intoppo intaccasse la buona riuscita della gita ha portato i suoi frutti, raggiungendo l’apice quando, quasi alla conclusione del viaggio tutti e 53 gli ospiti del pullman hanno tributato ai due componenti del Direttivo uno scrosciante applauso.
Ma partiamo dall’inizio, quando il nostro mezzo di locomozione, riempito in ogni posto, scivolava lento sulle strade della bassa padana, tra gli argini e i filari di pioppi.
Al suo interno, l’allegria contagiosa e spensierata di noi tutti, ha creato un ottimo “humus” sul quale, credo che nell’immediato futuro, attecchirà con i più, una sana e duratura amicizia, sempre imperniata sui nostri due pilastri esistenziali: la musica dei Nomadi e l’impegno sociale ed umano.
La conoscenza dei nuovi ospiti si è ben presto tramutata in una amalgama omogenea di persone con gli stessi propositi e la voglia intatta di sempre di rivedere e riascoltare i nostri musicisti.
Ma prima di arrivare a Novellara, per due giorni trasformata nel “borgo delle note”, una fermata ristoratrice in un albergo dove poi passeremo la notte.
Il nostro primo pensiero una volta arrivati là è stato quello di andare a rendere omaggio ai due componenti del
gruppo scomparsi giusto 10 anni fa, momento che da sempre è quello più intenso e toccante di ogni trasferta inq uei luoghi che han visto nascere sia Augusto che Dante.
Veri momenti di commozione si sono materializzati, mentre tutto intorno un silenzio irreale appena scalfito dai passi sulla ghiaia delle decine di persone che si fermavano in raccoglimento per posare un fiore o uno scritto. Le targhe “vagabonde” in materiale resistente agli agenti atmosferici per Ago e in silver dorato per Dante, sistemate delicatamente da Ezio a nome di tutto il fans club, terminavano questa doverosa visita ai due cimiteri per ricordare che non c’è più ma che continua a vivere nelle nostre menti e nei nostri cuori. Cuori che battevano all’unisono nel ritmo travolgente dei due concerti: più tosto quello del sabato sera, libero dall’ufficialità, rispetto a quello della domenica pomeriggio in cui la stampa e le tv erano schierate al gran completo con più di 12 mila fans scatenati!
Ospiti di eccezione sul palco Riccardo Fogli e Ivana Spagna la quale ha improvvisato, in duetto con Danilo, “Ho difeso il mio amore”, Gaetano Currero degli Stadio, Paolo Belli e due componenti del complesso dei Timoria, col “X Tributo ad Augusto” donato alla Nazionale Italiana Cantanti per tutte le iniziative di solidarietà a cui hanno partecipato e gareggiato nel corso di qeusti ultimi anni; a ritirare il premio, come ambasciatore, l’ultimo acquisto della squadra, il giovane Neffa. Ma oltre i momenti musicali, il calendario di questa edizione del Tributo prevedeva numerosi ed interessanti appuntamenti extra: nella nuova sala polivalente che l’amministrazione ulivista di Novellara ha voluto intitolare ai Nomadi vi era per esempio una frizzante raccolta fotografica sui componenti la band e sul mondo nomade.
Nella sala gonzaghesca dentro la Rocca, Rosi Fantuzzi compagna di Daolio ha, con la precisione e l’affetto di sempre, allestito l’esposizione di opere d’arte del suo indimenticato partner arricchita quest’anno raccolta di cartoline che l’artista soleva mandare a lei e agli amici più cari: in esse c’è stato modo di leggere messaggi semplici, simpatici, bonari, corredati dagli immancabili schizzi divenuti ormai famosi.
Infine le sontuose porte del Teatro della Rocca, seicentesco, si sono aperte per questa occasione nomade, dando modo ad un pubblico selezionato ed attento di presenziare alla recensione del libro di Beppe Carletti, scritto con Massimo Cotto di Radio Rai, dal titolo più che eloquente “Sempre Nomadi”. A seguire un momento veramente affascinante di parole e musica per uno spettacolo curato da Franco Simone, imperniato su alcune arie sacre dal 500 all’800. Note che rapivano l’anima, degne di essere eseguite e fatte librare in una suggestiva atmosfera di altri tempi.
Come avete potuto leggere, un caleidoscopio di iniziative per una giostra poliedrica di semtimenti
che hanno coinvolto noi tutti in questa due giorni in terra di Emilia. Fatta per seguire i Nomadi e
ripagataci da loro stessi con i due concerti più belli dell’anno.
                                                                

Vagabondi della Mole

GRAZIE A TUTTI COLORO CHE HANNO PARTECIPATO!!

Riflessioni Vagabonde.....di una Vagabonda per Amore Daniela (Balangero)

Amici di ieri, amici di oggi: tutti con lo stesso pensiero e con la stessa voglia di raggiungere quello che ormai da dieci anni, è diventato il Tempio del Ricordo di amici che non sono più con noi fisicamente e della voglia di raccogliere, con amore, l’eredità che loro ci hanno lasciato.
E’ con questo spirito e queste prospettive che sabato 16 febbraio 2002 siamo giunti a Novellara, che ci aspettava umida e fredda di pioggia ma calda di musica e amicizia. Appena arrivata ho subito sentito sulla pelle il profumo delle sere padane tanto care ai nostri Amici nomadi e la pace di una natura viva che chiede solo di essere rispettata. L’adreanlina comincia a salire in proporzione all’avvicinarsi dell’ora del concerto; il mio cuore batte all’unisono con quello delle centinaia di persone che mi stanno intorno e che levano le mani al cielo in un unico grande saluto a chi, sicuramente, ovunque sia in questo momento, sa di meritarlo. E comincia l’avventura, l’emozione pura che ti avvolge e ti porta in alto...sono solo le prime note, eppure stiamo già volando!! Arrivano i cori...le piccole richieste di ogni cuore si trasformano in un unico grande canto d’Amore e di Amicizia che unisce musica e parole per...parlare, per gridare, per
urlare al mondo che insieme si può! Ed è davvero questo uno dei messaggi più belli che vola sulle ali della musica e passa di voce in voce, di cuore in cuore nelle parole di una canzone. Sentirsi una cosa sola con gli altri, avere voglia di abbracciare il mondo, capire che basta allungare la mano per non essere più soli...un sentimento di Amicizia, così vero, da far nascere il sole nei cuori, senza pensare al freddo e alla pioggia che cadono...fuori da noi... grazie amici, grazie a tutti! Il calore di questa due giorni a Novellara mi ha rigenerata e la felicità e la pace che sento dentro le devo alla vostra simpatia e disponibilità.
P.S.: spero di non aver annoiato nessuno con le mie riflessioni “profonde” ma non me la sono sentita di scrivere una “telecronaca diretta della gita” perchè quello che di bello c’è stato ognuno di noi se lo porta nel cuore!
Un saluto a tutti i Vagabondi da
Daniela (di Balangero)

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