| Dicono di noi da Radio Italia Uno... | ||
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"Con voi il sottoscritto
Alfonso, come tutti i lunedì fino alle ore 21 con la "Musica del cuore" su Radio
Italia Uno.
Ho anche tante cose simpatiche, per ricordare un avvenimento
molto molto speciale dei saluti da fare a delle persone carissime, con le quali
ho partecipato sabato e non solo io, c’erano moltissime altre persone.
Come
tutte le belle esperienze che capitano nella vita, un individuo ha sempre un
grande piacere a dire agli altri "ho visto una cosa, ho partecipato ad una
ricorrenza ed ho avuto delle grandi emozioni": questo è proprio quanto mi è
successo sabato durante una serata che si è svolta alla Cascina Marchesa con gli
amici del Nomadi Fans Club Torino "Vagabondi della Mole".
E’ stata una
grande emozione perché io non frequento molto i fans club dei vari gruppi, dei
vari cantanti, anche perché forse il lavoro qui in radio impedisce queste cose
ed è la prima volta che sinceramente mi è capitato di assistere, di vedere, di
partecipare, di essere coinvolto in questa manifestazione importante che si
prefiggeva di aiutare una scuola Cubana per disabili, era una cosa a sfondo
benefico quindi per aiutare chi ha bisogno di queste cose.
Però nel contesto
di questa cosa che è successa, devo dire che l’emozione me la sono portata per
tutta sabato sera e per tutta la Domenica per avere avuto la possibilità,
l’opportunità di conoscere molte persone, che sono, che vivono in modo profondo,
vicino, insieme, questa è la cosa che mi ha colpito di più, l’affiatamento, la
voglia di vivere, la voglia di stare insieme, divertirsi, però nell’anima, nel
cuore avere questo ricordo, questa passione, questa voglia di seguire i Nomadi e
ricordare il grande Augusto.
In tutto questo ho notato e visto una grande
famiglia, se posso dire così, una grande famiglia di amici a lavorare insieme, a
divertirsi insieme e a ricordare insieme delle cose belle come l’avventura, la
grande storia che sta continuando ancora oggi, la storia dei Nomadi che
nonostante la morte di Augusto è un discorso che viene portato avanti ancora
oggi.
Il Nomadi Fans Club Torino "Vagabondi della Mole" ha questa
prerogativa, questa particolarità di una grande sensibilità verso gli altri,
verso chi ha bisogno e verso chi ha problemi molto seri ed ho visto un grande
affiatamento, una gran voglia di fare delle cose, sono state fatte bene perché
sono state fatte in modo professionale.
Uno che si è prestato per la prima
volta ad assistere a questa cosa, il trovarsi con degli amici che non conosci,
però subito ti senti coinvolto in questo ambiente ed è stata una grande emozione
da parte mia, quindi devo fare un grande elogio al Fans Club, al loro Direttivo
e agli amici Massimo, Domenico, Michele che si sono dati un gran da fare ma non
solo loro, anche tutti gli amici che erano presenti. Inoltre il Fans Club
"Vagabondi della Mole" ha la particolarità di tenere insieme, aggregare molte
persone e di passare delle serate in allegria ma non solo con la musica ma anche
con un sacco di altre cose come cene, gite, cinema, passeggiate, proiezioni
film.
Sabato scorso poi c’è stato questo colpo al cuore, avevo già avuto
modo col mio collega Remo di ascoltare un brano eseguito dai "Deriva" gruppo che
si occupa esclusivamente di canzoni dei Nomadi. La grande emozione che ho avuto
è dovuta ad un personaggio che ha dentro di sé una grinta speciale, una volontà
incredibile, ha sangue "Nomade" che gli scorre nelle vene, lui è Giovanni Orusa,
cantante dei Deriva, non mi piace fare paragoni però devo dire che la sua voce è
incredibilmente somigliante con quella di Augusto.
Sabato sera ho avuto
anche il piacere di conoscere un altro grande interprete e personaggio che ha
accompagnato i Nomadi per molto tempo con le sue canzoni come "Il serpente
piumato", "Uno come noi", "Ricordati di Chico", "Santina", "Il paese", "Bianchi
e neri", "Amici miei" ecc. L’autore e bravo musicista è stato Gibo Cortesi
ospite in questa serata con la sua chitarra e
fisarmonica.
Alfonso - Radio Italia Uno (lunedì 26-11-2001 ore 19.30)
17/12/2001 ore
19.30
| "Alfonso con voi fino alle ore 21 con la "Musica del cuore" su
RADIO ITALIA UNO, ricca serata questa sicuramente. Devo fare molte cose, devo
dedicare una mezz’oretta ad alcuni amici, a molti amici. Mi sono scritto anche
alcune cose, degli appunti per non dimenticare qualcuno degli amici che ho
ritrovato sabato sera. Devo salutare un po’ di amici, sono tanti, sono grandi, sono indimenticabili, sono eccezionali, io non voglio essere ripetitivo, né annoiare qualcuno, ho già parlato in diverse occasioni di questi amici che ho incontrato da qualche tempo, è un Fans Club dei Nomadi e devo dire di aver incontrato degli amici particolari, sapete di quelle famiglie che si è in tanti, ci si ritrova, ci si mette insieme e si comincia a bere, brindare, mangiare, fare queste cose carine e questa è di nuovo un’altra emozione che ho riprovato Sabato sera, dove c’è stata questa cena di Natale nella loro nuova sede. Sono stato invitato, anzi mi sono abbastanza autoinvitato, ho detto: - Ragazzi dove ci siete io ogni tanto vengo, lavoro in Radio permettendo vengo sicuramente a trovarvi. Ci sono sicuramente altri punti importanti che mi legano a questa grande famiglia di brave persone, sono veramente cordiali: la cordialità e l’affiatamento sono cose che mi attirano moltissimo. |
| Quindi dove c’è la pace, la serenità, ci si trova tra amici, si passano delle belle serate insieme, diciamo che ci servono queste cose per alimentare un futuro che non si deve mai spegnere. Allora questa serata è stata preparata, studiata con molta attenzione dai responsabili del Nomadi Fans Club "Vagabondi della Mole" di Torino, che seguono i Nomadi, gruppo musicale importante che io ammiro e stimo moltissimo e che stanno lavorando ancora tantissimo con le loro canzoni. Saluto le alte sfere del Fans Club, il Presidente Massimo, Domenico, Michele e tutti gli altri del Direttivo che si sono dati un gran da fare.Alla serata ero presente io, Ines e c’era anche Patrizia Manetti che come giornalista della Redazione di Radio Italia Uno ha voluto "curiosare", le ho detto: "Vieni perché è una bella cosa poter stare con questi amici" | ![]() |
| Salutato lo Staff importante del Fans Club ora salutiamo i "Deriva", che sono un’altra storia che si aggancia benissimo ai Nomadi, sono un gruppo che si sta ricostruendo dove Giovanni Orusa è la "Voce", colui il quale si è preso la responsabilità di portare avanti il discorso e riesce a dare un tono particolare a questa storia che i "Deriva" hanno cominciato tempo fa esclusivamente con le canzoni dei "Nomadi". Vado avanti con le presentazioni di questi amici con Susanna, che è la Presidente del Deriva Fans Club, con gli amici Franco, Luciana, Gigi, i "Vagabondi Genovesi" Flavio e Patrizia, Vito di Trofarello e poi la dolcissima, splendida ragazza Alessia, infermiera professionale a Torino ed in alcuni periodi della sua vita infermiera volontaria in un Ospedale Africano in Kenya. Devo dire che ho mangiato divinamente bene, alle cucine c’erano gli amici Ezio e Rosanna, lui devo dire che aveva una tenuta molto indiana, una cosa che mi attirava moltissimo, poi Pierangela, Katia, Silvana, Silvia, Ettore, Enzo. Poi un saluto particolare va ad un altro personaggio particolare che risponde al nome di Claudio con la sua Carla. Claudio è di nazionalità Argentina, devo dirvi che ha veramente di tutto, l’impossibile che possa portare addosso una persona che ama gli indiani d’America, forse come me. L’amico Claudio ha tutte queste chincaglierie, queste collane, questi orecchini, questi bracciali e tatuaggi che ricordano le tradizioni indiane. Lui si fa chiamare "Lunga Chioma" ma io volevo chiamarlo "Tiger" o "Aquila della notte", chissà se riusciremo a metterci d’accordo accorpando questi nomi… Saluto anche Grazia ed Ugo, lei è stata in passato Presidente dei "Vagabondi della Mole" e conserva ancora un’amicizia ed un affetto coi componenti attuali. Grazia ora è Presidente del Fans Club Nazionale di Francesco Gualerzi, ex polistrumentista dei Nomadi. C’è stata questa grande tavolata di amici, veramente splendida con delle persone eccezionali. Si è mangiato, si è bevuto abbastanza e ad un certo punto ho richiesto il desiderio di cantare tutti insieme "Io Vagabondo", Giovanni dei "Deriva" ci ha dato il "do" per iniziare, è stata cantata da tutti, verso la fine aveva un po’ la tendenza di un canto alpino ma non perché non ci si ricordava le parole ma probabilmente per qualche bicchierino di grappa che girava sui tavoli, comunque la canzone è stata portata a termine tutti insieme a squarciagola e si è conclusa questa serata con delle comunicazioni ufficiali. Il Presidente Massimo a fine serata l’ho visto in piedi su una sedia che dava i numeri, ma non i numeri perché fosse bevuto ma perché si trattava di una lotteria con vari premi. Ricordo che il Fans Club "Vagabondi della Mole" organizza serate dove c’è amicizia, spettacolo, tantissime cose a favore delle persone sole, delle persone bisognose, proprio per attività sociali veramente veramente importanti. E allora tutte queste persone, questi amici che io ho avuto la fortuna di conoscere e che stimo tantissimo, che rivedrò volentieri appena mi sarà possibile con i tempi qui in Radio, appena ci sarà un’altra manifestazione, sappiate che io richiedo ufficialmente di avere un posto vicino a voi per assistere ancora alla musica dei bravi personaggi dei "Deriva" con Giovanni e i suoi collaboratori ed ora voglio fare un regalo mio personale a tutti voi in segno di amicizia, di augurio di Buon Natale e Felice Anno nuovo": |
"Esistono delle persone nelle nostre vite
che ci rendono
felici per il semplice caso di aver incrociato il nostro cammino.
Alcuni
percorrono il cammino al nostro fianco
vedendo molte lune passare,
gli
altri li vediamo appena tra un passo e l’altro.
Tutti li chiamano amici e ce
ne sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
dei nostri amici,
il primo che nasce è il nostro amico papà e la nostra
amica mamma
che ci mostrano cos’è la vita,
dopo vengono gli amici
fratelli con i quali dividiamo il nostro spazio
affinché possano fiorire
come noi.
Conosciamo tutta
la famiglia delle foglie che rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene,
ma al
destino presentiamo gli altri amici,
i quali non sapevamo avrebbero
incrociato il nostro cammino,
molti di loro li chiamano amici dell’anima, del
cuore,
sono sinceri, sono veri,
sanno quando, quando noi non stiamo bene,
sanno cosa, cosa ci fa felici,
alle volte uno di questi amici dell’anima si
installa nel nostro cuore
ed allora lo chiamiamo innamorato
e gli dà la
luce i nostri occhi, musica le nostre labbra, salti ai nostri piedi
ma ci sono anche quegli amici di
passaggio, talvolta una vacanza, un giorno, un’ora.
Essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il
tempo che stiamo con loro,
non
possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli che stanno nelle punte dei rami
e che quando il vento soffia
appaiono sempre tra una foglia e l’altra.
Il tempo passa, l’estate se ne va,
l’autunno si avvicina
e perdiamo alcune delle nostre foglie.
Alcune
nascono l’estate dopo e altre permangono per molte stagioni
ma quello che ci lascia felici è che le foglie che sono
cadute continuano a vivere con noi,
nel nostro cuore alimentando le nostre
radici con allegria,
sono, sono ricordi di momenti meravigliosi, di quando incrociarono
il nostro cammino.
Io ti auguro
foglia del mio albero pace, amore, fortuna e prosperità, oggi e sempre,
semplicemente perché ogni persona che
passa nella nostra vita è unica,
sempre lascia un poco di sé e prende un
poco di noi,
ci saranno quelli che prenderanno molto ma non ci sarà chi non
lascia niente,
questa è la maggior responsabilità della nostra vita,
è
la prova evidente che 2 anime non si incontrano per caso
ed il resto sono le
solite cose per chi è superstizioso, per avere fortuna".
Da Alfonso ai "Vagabondi della Mole"...
GRAZIE
ALFONSO, SEI UNO COME NOI, SEI UNO DI NOI !!! (by "Vagabondi della
Mole")
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