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‘In piedi’ da il via a quasi
tre ore di concerto e particolarmente piacere fa ascoltare canzoni da un
po’ di tempo chiuse nel dimenticatoio, come l’Aviatore e soprattutto
l’Eredità, canzone degli anni ’90, canzone contenuta nell’album
‘Quando ci sarai’, la cui cassetta ho consumato a forza di
ascoltare. ‘Senza nome’,
‘Crescerai’, ‘Il Paese della Favole’, ‘Marinaio di
vent’anni’ sono alcune delle tante canzoni ascoltate in questa
serata estiva del 17 luglio, che per noi è continuata imperterrita tra
risate, scherzi e gavettoni. Come di consueto, al termine di ‘Dio è
morto’ è il momento della lettura dei messaggi e degli striscioni.
Noi ‘Vagabondi’ oltre ad essere presenti con quello storico
dell’Associazione, ne abbiamo preparato uno
per l’occasione, per dare il benvenuto nella famiglia nomade a
Martina, nata due settimane fa. A lei e a mamma e papà vanno i nostri
migliori auguri di una serena e lunga vita!!! La Piazza lentamente si svuota,
la notte con il suo primo fresco prende il sopravvento su una giornata
caldissima. Rimaniamo in pochi. E’ il momento di salutarci, per molti
un arrivederci al termine delle vacanze, con appuntamento fisso a
Castagnole. Riprendo l’auto, Guccini mi
accompagna ancora una volta lungo la strada del ritorno tra curve e sali
e scendi. Penso che un sabato così intenso e afoso non avrebbe che
potuto finire così, nel migliore dei modi, con un concerto nomade… e
penso anche, che forse è ora di una meritata, lenta e fresca doccia e
uno spuntino meno frugale e più sostanzioso della mia veloce cena!!! Sempre Nomadi Luca B.
RIFLESSIONI
SONO ISCRITTA AL
FANS CLUB VAGABONDI DELLA MOLE DA ANNI, PURTROPPO NON VIVO A TORINO MA
NEL CANAVESE E QUINDI NON FREQUENTO LA SEDE. PARTECIPO AI CONCERTI DEI
NOMADI QUANDO POSSO, CON MIO MARITO ED A VOLTE UN PO' PER
IMPEGNI E PENSANDO CHE €.18,00 + 18,00 + IL VIAGGIO SONO MOLTI,
RIMANIAMO A CASA!
LEGGO PERO' IL
GIORNALINO E SOPRATTUTTO I RACCONTI DEI CONCERTI, PER MOLTI ASPETTI LE
SENSAZIONI CHE VENGONO VISSUTE SONO MOLTO SIMILI ALLE MIE IL
SENSO DI APPARTENENZA AD UN CIRCUITO DI IDEE E DI SENSAZIONI MI FA
PENSARE CHE NON TUTTO IL MONDO GIRA ALL'INCONTRARIO CHE E' POSSIBILE
ANCORA INCONTRARE PERSONE "DIVERSE" , "DIVERSE COME
ME" CHE APRONO IL CUORE AI SENTIMENTI CHE
"SCORGONO" ANCORA LE STELLE NEL CIELO ED IL RUMORE DEL MARE
CHE VIVONO I CONCERTI DEI NOMADI COME SE FOSSE IL LORO PRIMO CONCERTO,
TROVANDO COSE NUOVE OGNI VOLTA SENTENDOSI GIOVANI, DIMENTICANDO PER UN
ATTIMO TUTTI I LORO PROBLEMI.
CIAO ,PATRIZIA
ARRIVEDERCI AL PROSSIMO CONCERTO!
UN ANGELO DANZA IN CIELO L’estate calda appena arrivata non fa respirare, e non solo a Torino, ma anche a quasi 900 metri di altezza (896 per la precisione), nell’Alta Langa, racchiusi e circondati da uno sconfinato verde, che quest’anno sembra ancora più vivace e un sole che finalmente caldo si fa spazio dopo una primavera assai fresca e umida. Ma oggi il cielo è in qualche modo tutto per Lei, per una ragazza che sicuramente avrebbe amato essere qua con noi, ad ascoltare dell’ottima musica e a scambiare opinioni più o meno serie sulla vita, sul mondo.
CANTANDO…SOTTO LA PIOGGIA
Sabato 19 Giugno 2010.
LOANO, 12 GIUGNO
Il sole, la sabbia, i piedi bagnati nell’acqua per la prima volta quest’anno, una partita a calcetto, una passeggiata in riva al mare… prima di ‘tuffarsi’ nella ‘notte bianca’ loanese e perdersi nelle viuzze che partono dal budello tra bancarelle stracolme di strani oggetti e musica di tutti i generi.
Ne viene fuori una serata quasi magica tra loro e il sempre presente popolo nomade. Strano mi sembra essere li, in un luogo non vicino a casa, ma che forse un po’ casa mia ho sempre sentito. Decine di foto, anche con gli artisti, immortalano l’ennesimo concerto vissuto con un’energia incredibile. Poi finita la musica, la gente comincia a disperdersi, chi torna alla propria abitazione, chi si immerge ancora una volta nella lunga notte bianca ligure…
SOTTO LE STELLE DI PIANFEI Con lo sguardo rivolto al cielo sopra di noi, non possiamo che rimanere meravigliati dalle migliaia di stelle appese là, proprio sopra le nostre teste. Migliaia di stelle che indicano la via, formano costellazioni o più semplicemente illuminano la buia notte che alcuni di noi hanno voluto piacevolmente sfidare.In questo piccolo paese collinare, in territorio Monregalese, stanchi da una giornata vissuta e una serata magica, decidiamo di non prendere la via del ritorno, almeno per questa volta. L’estate è alle porte, l’aria è calda, Questo
è stato il finale del nostro concerto nomade a Pianfei, cominciato nel
tardo pomeriggio con il viaggio verso il paesino cuneese. L’incontro
con gli altri Vagabondi, amici che da tempo non vedevi e con cui avresti
tante di quelle cose da raccontare che non ti basterebbe il tempo del
concerto intero, persone incontrate e sfiorate tante volte e sguardi
nuovi che vedi per la prima volta.
NOMADI A LORETO… IL SOLITO CONCERTO! Quando a un amico dici ‘Non vedo l’ora che arrivi questo week end che vado ad ascoltare i Nomadi’, quest’ultimo ti guarda tra incredulità e perplessità e senza che a volte pronunci una sola parola la sua mente è in grado di dirti ‘ma è il solito concerto!!! Ne avrai visti a centinaia!!!’. Ed è allora che nella tua mente invece si formano migliaia di pensieri, qualche
altro vagabondo da contattare con cui condividere l’ennesima ‘nuova’ esperienza, la ricerca di materiale didattico, sanitario o più semplicemente qualche giocattolo per i più piccoli da portare sul palco.
Ma
la sera del 30 non è ancora finita, ci aspettano l’esibizione dei
giovani cantanti alla rassegna ‘Sapori d’autore’ in cui gli
artisti devono presentare un loro brano e uno riarrangiato del gruppo di
Novellara, per venire infine giudicati niente poco di meno che da Rosy
stessa e da Aida Satta Flores.
I vagabondi Michele, Paola, Bruno e Cristiana
CASALROMANO.
DOVE CI ERAVAMO LASCIATI… …in quel tendone, avvolti da un
caldo asfissiante di inizio maggio di esattamente un anno fa.
Duemilanove. Poche settimane prima di una travagliata estate nomade.
Prima di quel finire del mese in cui eravamo rimasti tutti spiazzati,
increduli, ma anche speranzosi. Ed eccoci, un anno dopo!
Ritrovarsi, riabbracciarsi, scambiarsi un gesto di saluto nel rivedersi,
ma anche un abbracciare nuove persone, nuovi amici che nel frattempo si
sono aggiunti a questo lungo viaggio che continua imperterrito giorno
dopo giorno. Stesso punto di partenza. Anzi
no. Dall’altra parte della strada, ai margini del Parco della
Pellerina dove il Pullman è pronto a portarci in terra mantovana per
questo XXII raduno fans clubs.
Ma gli ultimi chilometri, quelli
che ci separano dal piccolo paesino con poco più di 1500 abitanti,
nostra meta, Casalromano in provincia di Mantova, ci aspettano. E ad
attenderci anche il sole, splendido, quello che nelle ultime settimane
si è fatto pregare, si è nascosto senza farsi trovare. Intanto, come di consueto,
all’esterno del palatenda cominciano le esibizioni delle cover band.
Sono presenti con nostro grande piacere ‘Tracce’, gruppo valsusino
ascoltato una decina di giorni fa in una magnifica serata a San Giorio.
La sera scende, il buio avvolge i
verdi campi intorno, ed ecco il ‘momento’, quello atteso, dopo
l’esibizione di Martino Corti ecco sul palco Daniele, Sergio, Cico,
Massimo, Beppe ed infine proprio come un anno fa Danilo, sempre più in
forma. E proprio come un anno fa sono le note di ‘Senza Patria’ a
dare il via a oltre tre ore di concerto dove cantiamo brani che
conosciamo e amiamo, ascoltiamo durante tutto l’anno e che ci
accompagnano in momenti di gioia e ci
rallegrano in giornate meno positive. I coriandoli che volano in cielo
al momento dell’esibizione di ‘Io voglio vivere’ sono l’ennesima
prova di Vita, Energia Positiva, Festa che si è venuta a creare in
questa sera dell’8 maggio. Bello rivedere, dopo Novellara,
Irene Fornaciari che con la sua possente voce ci ha regalato ‘Il mondo
piange’ cantata due volte e ‘Ho difeso il mio amore’ duettata con
Danilo, quest’ultimo ancora una volta da brivido sulle note di
‘Qui’, ‘Senza nome’ e ‘Trovare Dio’. Poi tutti sul palco per il
finale, Martino e Irene, ma anche Mara Maionchi e dopo la lettura delle
decine di messaggi e striscioni, ‘Io vagabondo’ chiude anche questa
edizione del raduno, già fissato per il prossimo anno nella data del 7
maggio. Il nostro pullman ora ci attende
sulla strada principale. Senza voce e stanchi dopo questa lunga giornata
nomade che abbiamo tutti insieme condiviso, abbiamo ancora le forze per
scambiarci le ultime battute, riflessioni, idee su ciò che abbiamo
vissuto, sentito, provato, prima di addormentarci lentamente lungo la
strada che ci separa da Torino. Proprio come un anno fa! CASALROMANO
08-05-2010 VENTIDUESIMO
RADUNO FANS CLUB NOMADI Il
giorno si avvicina, inizia a salire quella gioia mista a
emozione…. è ora….SI PARTE! L’aria
è allegra, e il cielo sembra essere dalla nostra parte. Dopo poche ore arriviamo a Cappela de Picenardi, paesino caratteristico
in provincia di Cremona, poche case e poche vie,
quattro passi per stimolare l’appetito e foto di
gruppo…Entriamo nella “Locanda degli Artisti”,
l’atmosfera non mente fin dai primi minuti e tra buon cibo,
buon vino, risate e qualche scherzo arriva l’ora di alzarci da
tavola e raggiungere Casalromano.
Al
palatenda c’è ancora poca gente, non sono ancora le
quattro….prendiamo i nostri posti
il più vicino
possibile al palco e andiamo a vedere la partita dei Nomadi
contro la Nazionale Preti….grande tifo e trepidazione anche
per un’altra di partita, quella del Toro che ci
viene suggerita in
diretta via radio.
Un Massimo Vecchi e Daniele Campani scattanti, una
rivelazione anche il grande Barba, anche L’atmosfera
è quella di un gruppo di amici che si ritrova per festeggiare e
divertirsi…le persone intorno sorridono tutte, scherzano e
fanno fotografie di gruppo per essere
sicure di portarsi a casa un po’ delle emozioni di questa giornata, si
vedono abbracci di persone che si ritrovano all’ennesimo
concerto, nuove amicizie che nascono e perché no (come dirà
poi Cico) anche qualche nuovo amore nomade!
Paul
DIECI
ANNI DI PRESIDENZA!!! Quante cose possono cambiare nella vita di un uomo in 10 anni, quante persone può incontrare un uomo lungo una storia che dura ormai da 10 anni, quanti giorni in allegria,
sogni non sempre realizzati, momenti di malinconia e lunghi attimi di felicità un uomo può sfiorare durante il corso di 10 anni!
E’
stato al momento della torta che Massimo, oggi in versione anche di
‘zio’, ha potuto spacchettare il suo regalo, ricevendo nella sua
incredulità e contentezza, da parte di noi iscritti, una macchina
fotografica digitale. (…”E il
rullino dove si mette?!?” si sarà subito chiesto vedendo le piccole
dimensioni della macchina fotografica, lui abituato a ben altri
modelli!). Ma così
potrà finalmente scattare bellissime foto durante magnifiche
passeggiate in montagna, attraversando i verdi poggi della ‘sua’
Toscana e perché no, immortalando qualche divertente scena durante le
giornate trascorse insieme e i concerti dei Nomadi. Si, perché in fondo
le foto portano con se strani ricordi che ogni tanto è bello riscoprire
per poter ricalpestare vecchie immagini di vita trascorsa! E chissà
quante immagini nella testa del nostro amato Presidente sono presenti e
che ripercorrono questi anni di storia del Fans Club, immagini di
sorrisi e spensieratezza, ma anche di pianti e momenti difficili e bui.
Di amici incontrati, persi, rincontrati. Di facce allegre, solitarie,
pensierose, incazzate. Di serate di festa e di noia, di pace e di
burrasca, di musica e di silenzi, di aggregazione e di lontananza. Quante ‘storie da raccontare’ e quante, perché no, tenere tutte per se. Quanti volti scolpiti lungo le vie di questo decennio e quanti strani, surreali o semplici personaggi hanno fatto parte di questa piccola grande storia che continua ancora oggi! Ma la giornata di domenica non finisce così. C’è ancora il tempo per due chitarre e le percussioni di Franco che allietano il pomeriggio. Le canzoni nomadi e non solo ci rendono ancora più allegri. Qualche piccola stonatura e qualche frase completamente fuori tempo non ci permettono ancora di essere ad alti livelli, ma il tempo smusserà anche questi piccoli e quasi impercettibili difetti! Così
si chiude un decennio! Ma nel guardare in tutto questo tempo indietro,
forse ci sfugge la strada che abbiamo davanti da percorrere, non ci si
rende conto della storia da scrivere che abbiamo proprio davanti ai
nostri occhi, del decennio che si è appena aperto, che è pronto per
essere ‘calpestato’, vissuto. Chissà quante cose possono cambiare
nella vita di un uomo in 10 anni, quante persone può incontrare un uomo
in 10 anni… quante foto può scattare un uomo in 10 anni e soprattutto
quanti bei momenti di vita un uomo può godere, assaporare e condividere
in un Decennio! Auguri Presidente!!!
IL
RICORDO DI UN ATTIMO E’ quando il giorno dopo ripensi ad un sorriso, ad un
abbraccio, ad una frase pronunciata da una persona a te cara, ad una
canzone che ti è entrata in testa e non se ne vuole più andare, che
capisci che quella che hai vissuto la sera prima è un’altra
importante tappa della tua piccola storia personale.
Mentre consumi lentamente il tuo pasto, ogni tanto alzi
lo sguardo, e li vedi, là, seduti come te dall’altra parte del
tendone, Beppe Carletti, il ‘Maestro’, Massimo Vecchi, il
‘Musicista’, Rosi Fantuzzi, semplicemente la compagna di sempre. Ti
chiedi anche per un momento cosa ci facciano li, ma potresti farti la
stessa domanda. E la risposta è la più semplice, sono amici. Si amici,
come quelli con cui sei entrato, stai chiacchierando, cenando. Certo,
loro magari sono amici un po’ speciali che hanno lasciato per qualche
ora le loro case, la loro terra per entrare nei nostri mondi. Che sono
venuti fin qua per un’altra bella serata di solidarietà, in occasione
della presentazione del libro scritto da Alberto Gedda (anche lui
presente) ‘Interviste a Augusto Daolio’, serata organizzata in modo
magistrale dal Nomadi Fans Club Valle Susa che ha devoluto l’incasso
della manifestazione all’Associazione Augusto per la Vita’. Poi succede quello che tutti i musicisti di cover
sognano. Massimo si alza dal suo posto e sale su palco duettando con
Simone in una stupenda versione de ‘La mia Terra’. Sono le undici quando i nostri beniamini lasciano il
palatenda salutando i fans e i musicisti che dal palco ringraziano per
la grande disponibilità ancora una volta dimostrata e continuano ad
allietare la serata con ‘Qui’, ‘Senza nome’, ‘Utopia’, ‘Io
voglio vivere’ e tante altre fino alle battute finali. E’ ora anche
per noi di rientrare, così riprendiamo le nostre auto, la nostra strada
illuminata da una serena notte valsusina di primavera e con ancora in
testa i bellissimi momenti vissuti ci avviamo verso le nostre case. …poi
il semaforo diventa verde, le mani tornano ben salde sul volante, si
smette di fischiettare, si accende la radio, ci si immette in un’altra
coda, ma quel breve ricordo appena tornato alla mente sarà in grado di
regalarci un po’ di emozioni e allegria durante tutta la nostra
giornata… Luca B.
10 APRILE 2010 AGLIANO TERME (AT) Presenti:
Danilo Sacco ed i RadioLesa – Michele e la sua band – Gli
Orangeproject – Massimo Vecchi ed i Manoloca – Massimo Bubola con
Cico Falzone e Daniele Campani. Si può perdere una serata così? Assolutamente no. E
così con i soliti amici delle ultime scorribande siamo partiti nel
tardo pomeriggio alla volta di Agliano Terme ove siamo giunti verso le
h. 19,30. Ben organizzata la cosa in quanto in basso al paesello, vicino
alle rinomate Terme, hanno creato una vasta zona parcheggio dove
lasciare i mezzi di locomozione e prendere i bus navetta che portano in
centro paese. Sul pulman ho piacevolmente trovato gli amici del Fans
Club Sandrina, Silvia, Cristiana e Bruno. Arrivati in piazza concerto
abbiamo salutato altri vari anici, Davide Fracavallo Una possibile promessa del mondo musicale. Quindi
è salito sul palco Massimo Vecchi col suo Gruppo “Manoloca”, con
cui si diletta nei brevissimi spazi liberi che ha tra un concerto e
l’altro dei Nomadi. Spazi liberi che riempie anche con l’andare a
pescare e le partite di calcio (è appena entrato a far parte, mi
sembra, della Nazionale Cantanti). Mi ha fatto effetto vedere Massimo
solamente cantare quello che è il suo genere, il rock. -ha preso la
chitarra solo per un paio di brani- ed interpretando anche un paio di
pezzi inediti, scritti e musicati da loro. Poi è toccato ad uno storico
cantante anch’esso rock degli anni ’60, Michele, che si è
presentato con una band di Torino, cantando i suoi maggiori successi
dell’epoca e brani del mitico Elvis. Data la sua età (all’incirca
credo sia quella di Beppe), se la cava egregiamente. Ma deve piacere il
genere, ovviamente. Sicuramente è un cantante più sul melodico che sul
rockeggiante. E finalmente arriva il momento tanto atteso, l’arrivo di
Danilo con i suoi Radio Lesa, gruppo fondato a metà del 2008 insieme al
fido amico Valerio Giambelli, attuale chitarrista del Gruppo Mod
Statuto, con cui il Sacco si diletta a strimpellare nei momenti liberi,
come il Vecchi.
Alla
fine della serata, quasi l’una, ecco salire quasi tutti sul palco per
il gran finale rockeggiante e ritmatissimo, tanto ritmante che quando
siamo scesi (a piedi perché non c’era più il bus navetta, vista
l’ora tarda) giù alle Terme, sentivamo ancora alla lontana la
batteria che continuava a suonare, forse anche da sola … chissà … tanto
era l’entusiasmo del pubblico. Vedere questo pout pourri di cantanti e gruppi di diversi generi musicali, in particolare Massimo e Danilo non nella solita “veste” che conosciamo è stato bello, almeno per me. Mi sono sembrati più come dire “loro stessi”, felici di fare qualcosa di diverso; non legati al solito clichè nomade. Ed anche l’aggregazione con altri musicisti magari meno famosi di loro, questo loro modo di essere semplice è la prova che la musica si fa sempre e con chiunque, basta avere delle affinità musicali anche diverse ma che si incontrano (o scontrano) in quella armonia magica che sono le note musicali, indipendentemente da dove provengano. Nomade
per sempre MAPI
NON DIMENTICARTI DI ME Ad aprire la serata gli
spettacolari, festosi e coloratissimi fuochi d’artificio che
illuminano il cielo da una parte e dall’altra della Statale 589 di
Pinerolo. Ma gli Angeli di Strada sono già pronti sul palco e non appena terminato lo spettacolo pirotecnico gran parte della folla si riversa nella piazza del mercato per assistere al concerto. Noi vagabondi, ben piazzati in prima fila ci godiamo queste oltre due ore di musica, parole e soprattutto la possente voce del bravissimo Valentino. Molte sono le canzoni che fa
piacere riascoltare ancora una volta, tra tutte ‘STATUS SYMBOL’,
forse da me neanche mai ascoltata nei concerti dei Nomadi e soprattutto
la splendida ‘NON DIMENTICARTI DI ME’, suonata in acustico con Ciro
alle tastiere e Valentino alla voce, una vera e piacevole sorpresa. Prima del termine, un meritato
caffè per i sei infreddoliti ragazzi sul palco, tra i quali anche il
nuovo batterista Emanuele, ex musicista dei Controsenso. Il concerto si chiude con
Naracauli, seguito da un lungo applauso agli Angeli, un ringraziamento
per la bella serata trascorsa insieme, ed infine, dopo tanto freddo, da
un piacevole rientro nel ‘tepore’ delle nostre case! L’anonimo Luca B.
Da Novellara
VILLAFRANCA
PIEMONTE 5 MARZO 2010
Il nostro concerto comincia
presto, quando da poco passate le 19 sopraggiungiamo a Villafranca e
portiamo sul palco oltre al nostro striscione, materiale didattico. E’
poi l’ora di un panino nell’attesa del concerto e dell’arrivo
degli altri Vagabondi della Mole. (PS. di cui faccio parte da una anno
esatto… Grazie per tutto ragazzi!!!). Quando si spengono le luci è
l’ora dell’esibizione del giovane Martino Corti, ascoltato in quel
di Novellara, che propone tre canzoni del suo repertorio.Ma è il suono
della batteria di Daniele a far terminare l’attesa di risentire sul
palco i nostri Nomadi, che con ‘Sangue al cuore’ danno il via a due
ore e mezza di energia e vita. Si continua con ‘La Dimensione’,
‘Lo specchio ti riflette’, la proposta di Danilo di una Bagna Càuda
collettiva e l’annuncio che questa sera avrebbero cantato anche il
‘Mastro musicista’ di Novi Beppe e il ‘timido’ batterista di
Albinea Daniele, ma fortunatamente (o sfortunatamente) questo ci è
stato risparmiato. Sempre toccanti sono ‘Senza nome’ e ‘Lontano’
e un merito anche a Massimo Vecchi che con la sua grinta continua a
infondere vitalità e anime roccheggianti a brani come ‘Storie di
Mare’, ‘Un figlio dei fiori’ e ‘La Vita è mia’. ‘Salutami le stelle’, canzone
appropriatissima in questa stellata e fredda serata a Villafranca, con
la sua piazza contornata da storici monumenti, e ‘Ma che film la
Vita’ sono il preludio alla fine dell’ennesimo concerto, che
personalmente ho vissuto, forse, per la prima volta da vero
‘Vagabondo’ dimenandomi da una parte all’altra del palazzetto
scambiando qualche parola e cantando qualche canzone con amici che negli
anni ho avuto modo di conoscere e la fortuna di rincontrare, da quelli
sempre presenti della provincia Granda, a quelli della ‘mia’ Val
Sangone, da quelli della mia seconda patria Val di Susa, a quelli nuovi
del Canavese e tanti altri, che mi hanno portato a vivere, anche se
brevi, bellissimi momenti di condivisione.
Ad accompagnarci lungo la via del
rientro una limpida luna che sembra appesa al cielo con un sottile filo,
una di quelle lune amate e ammirate in tanti dipinti di Augusto, e
ovviamente la musica nomade. Silvia sceglie ‘Gordon’, album del
1975. Così le note di ‘Sorprese’, ‘Vittima dei sogni’, ‘Senza
discutere’ e anche i
nostri silenzi (dovuti soprattutto al fatto che io e Sandra siamo
completamente senza voce) rendono il ritorno ancora più piacevole e si
infonde ancora una volta in noi la voglia di ripartire e di
riabbracciare un mondo ‘nomade’ che con il passare del tempo amiamo
sempre un po’ di più. Luca B.
MUSICA E MISSIONI In una giornata uggiosa, con le strade bloccate al traffico, ci siamo avventurati alla ricerca della parrocchia San Giulio D’Orta, dove si svolgera’ la prima di una serie di manifestazioni denominata “Musica & Missioni”, e, come sempre la musica sposa la
solidarieta’. E’ in
Sandrina, Silvia e Franco SCALETTA:
NOVELLARA 13-14 FEBBRAIO 2010 “Potrei parlare delle emozioni. Farne un elenco. Si, elencare tutte le emozioni vissute. Ma forse non basterebbe.
Sabato 13 febbraio 2010. H 8:00. Torino. Corso Regina. Freddo. Si parte. Saliamo sul pullman (caldo, troppo caldo). Con noi gli amici del fans club Valle di
Susa. Il viaggio scorre veloce tra risate e giochi, fino ad arrivare a Polesine di
Pegognaga, tappa prevista sul nostro percorso per il pranzo alla Trattoria dell’Orso Bruno (per la gioia di Michele… e di tutti noi!!!). Ottimo il pranzo. Splendide le persone. Così, dopo le foto ricordo, deposito bagagli e altri chilometri percorsi arriviamo a destinazione che il sole comincia lentamente a calare (se mai si è levato oggi). Novellara è così come la ricordavo, paesino emiliano con i suoi bassi portici e le sue strade che si snodano dalla piazza centrale verso quella che oggi è la periferia, ma che un tempo era semplicemente la “campagna”. Domenica 14 febbraio. H 10:30. Carpi. Stradello Morto. Freddo. Comincia una nuova giornata, quella del 14, di San Valentino. Ancora un po’ assonnati dalla sera prima, ma entusiasti di abbracciare ancora una volta un nostro mondo che ci ha conquistato, partiamo alla volta di Fabbrico. Un saluto a Dante prima di far ritorno in una carnevalesca Novellara e incontrare Rosi alla Rocca dei Gonzaga intenta a salutare amici e conoscenti e scrivere dediche e autografi sul nuovo libro ‘Interviste a Augusto Daolio’. I Vagabondi della Mole anche quest’anno hanno contribuito devolvendo in beneficenza 300 euro all’Associazione Augusto Per La Vita, presieduta dalla stessa Rosi.
Il Palatenda ancora una volta si riempie e sulle note di ‘Sangue al Cuore’ inizia la “seconda parte” del concerto. L’ospite atteso è Zucchero, che dopo aver ricevuto il 18° tributo ad Augusto canta ‘Un pugno di Sabbia’, ‘Noi non ci saremo’ e saluta con uno dei suoi bei blues ritmati che esaltano anche le doti di “musicisti” di tutti i Nomadi. Ma la sorpresa che forse più ha colpito è stata la figlia Irene che sulle note di ‘Ho
difeso il mio amore’ ci ha regalato con la sua voce e il suo temperamento più di un brivido.
nOMADI A SANREMO 2010
ma il mondo piange vorrei sapere perchè il mondo piange....
TUTTO
RICOMINCIA! Emilia Romagna. Novellara. Tutto riparte ancora una volta da qua. Da casa loro. Che però con lo scorrere del tempo è diventata anche un po’ casa nostra. Si, perché quando uno arriva a Novellara non può che respirare per le vie, in piazza, sotto i portici un’aria nomade che ormai ci avvolge, ci coinvolge, ci conosce. Ma in realtà questa volta il
popolo nomade si ferma qualche chilometro prima, a San Giovanni della
Fossa, piccola frazione tra Bagnolo in Piano e Novellara. Qua in una
grande palestra si svolge il consueto pranzo di inizio anno in cui la
band emiliana al completo coglie l’occasione per augurare un buon anno
ai propri fans e parlare dei progetti futuri. Appena il tempo di bere il caffè
ed è Beppe a prendere la parola ricordando l’imminente ‘XVIII
tributo ad Augusto Daolio’ (non rivelandone però il vincitore),
augurando una pronta guarigione alla sfortunata Rosanna Fantuzzi, che
purtroppo si è dislocata una caviglia (a lei vanno i migliori auguri da
parte di tutto il nostro fans club), aprendo una piccola polemica sui
siti ufficiali e non e salutando Silvia, un’amica che ci ha lasciato
proprio in questi giorni. E’ la volta di un sempre più
in forma ed elegante Danilo, seguito da Cico e Massimo che ricorda come
nel bene e nel ‘male’ il 2009 è terminato e tutti siano ormai
consapevoli di aver ritrovato al 100% il loro cantante. Ma
l’intervento più piacevole e divertente, forse perché inaspettato è
quello del più taciturno Daniele, che si vede suo malgrado costretto a
cedere il testimone di Nomade dell’anno a Sergio. Sul palco si alternano poi ancora
la Maionchi, Irene Fornaciari, di cui Massimo dice un gran bene, in
particolar modo della canzone che presenterà al prossimo Festival di
Sanremo, dal titolo ‘Il mondo piange’, tocca poi a Daniela che parla
a nome dell’Associazione Augusto per la Vita, che ha raccolto fino ad
oggi ben 543.000 euro e comunica che la prossima borsa di studio di
19.000 euro andrà all’Università di Parma. Gli interventi vengono
infine chiusi da Teresa, coordinatrice dei progetti in Madagascar. C’è ancora il tempo per gli
ultimi saluti prima di riprendere la via di casa. Così lasciamo i
nostri beniamini che sono quasi le 4 del pomeriggio, le strade sono
tornate pulite, finalmente le basse nubi hanno lasciato spazio ad un
ancora pallido e invernale sole, ma in fondo ci accorgiamo che il lento
e dolce allungarsi delle giornate è l’annuncio dell’inizio di una
nuova stagione che ci auguriamo possa ancora una volta portarci a
percorrere centinaia di chilometri, condividere migliaia di emozioni,
incontrare vecchi e nuovi amici e possa far nascere in noi splendidi
sogni e speranze. Tutto Ricomincia!
san prospero di modena
I VAGABONDI della MOLE BRUNO,CRISTIANA,DONATELLA,IVANO,MICHELE e PAOLA, si ritrovano a Villanova d’Asti con destinazione San Prospero di Modena villaggio di Natale , Dove ci sarà il concerto di benvenuto al 2010 con i nostri MITICI NOMADI , appena giunti volevamo subito piazzare la nostra coperta per la conquista della Pole Position, ma salutando alcuni fans ,giunti prima di noi, ci davano una notizia poco rassicurante: il concerto era in forse per motivi organizzativi, e noi increduli chiedevamo conferma a Dinelli, il quale ci diceva che fino alle 16,30 era tutto in forse, ma per nulla scoraggiati e convinti del buon esito della riuscita della serata, ci mettiamo in cerca di ristoro e ci troviamo davanti ad un agriturismo che ci fa deliziare il palato con piatti locali, e dopo la rifocillazione andiamo a Carpi per la sistemazione con relativo riposino in vista del veglione.
Sempre più convinti della riuscita della serata ci avventuriamo alla volta di San Prospero e avvicinandosi con un po’ d’ansia notiamo, felici, il palatenda illuminato e il furgone del PUNTO NOMADI, così abbiamo avuto la certezza che il concerto si sarebbe fatto.
Ciao alla prossima e ………………………….SEMPRE NOMADI……. ……BRUNO – CRISTIANA - DONATELLA - IVANO - MICHELE e PAOLA
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