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I VAGABONDI

DELLA MOLE

 

SOLIDARIETA' AL POPOLO TIBETANO

LA "NOSTRA BAMBINA"
PRESENTAZIONE ASIA ONLUS

 

Pranzo Natale 2018

Fiera “Colori e sapori d’autunno 
"Associazione Volare Alto”

Incontro per l’elezione del direttivo 2018 – 2021

 

Eccoci pronti, si parte! Novellara arriviamo…
28 luglio 2018

 

NOVELLARA 28 LUGLIO 2018

 

SABATO 21 LUGLIO
BENE VAGIENNA SI MA CONCERTO ANNULLATO!

RIMINI 22 – 23 Giugno 2018

 

BANCHETTO VAGABONDO

 

1° ANNIVERSARIO INTITOLAZIONE GIARDINO AD “AUGUSTO DAOLIO”

 

TEATRO COLOSSEO TORINO

 

Pranzo di natale 2017

 

NOLE 2017

 

Castagnole: doppio appuntamento, doppie emozioni

 

11 AGOSTO 2017, SAI CHE C'E' DA FESTEGGIARE A GALLESE (VT) ?

 

MASONE (GE), 1992-2017...NOMADI IN CONCERTO PER RICORDARE AUGUSTO

 

28 luglio 2017
Sotto il cielo di Novellara

 

Costigliole Saluzzo, concerto dei Nomadi in ricordo di Giulio Dalbesio.

 

ED E’ ANCORA E SEMPRE…CASALROMANO!

Drinn…drinn!
 

1000 e una sera ……bastano !

IL MESSAGGIO DELLA SINDACA DI NOVELLARA

.... e la festa continua !

Eccoci...eccoci, ci siamo riusciti!

intitolazione giardino Augusto Daolio"

NUOVO CANTANTE .......NUOVE EMOZIONI!

XXV° TRIBUTO AUGUSTO DAOLIO
18-19/2/2017

Buon compleanno Augusto

Domenica 29/01/2017
A pranzo con i Nomadi

CONCERTO UTOPIA
guest star MASSIMO VECCHI

NOMADI A VILLAFRANCA PIEMONTE

I Vagabondi della Mole in festa

Torino, Aprile 2013

TORRE CANAVESE CON I CONTROVENTO

CASTAGNOLE DELLE LANZE

Cussanio (Fossano) 16 luglio 2016

direttamente dal mare…misano  1 luglio 2016

28 volte Casalromano.

UNA SERATA DIVERTENTE CON I CONTROVENTO

Non solo otto dicembre…

La ricchezza più grande che c’è…. E’ vivere

E' stata la mia prima volta…

NOVELLARA - XXIV NOMADINCONTRO 2016

31 Gennaio 2016
Pranzo Nomade

 

 

 

 

VdM
TORINO

Pranzo di Natale 2018

L’anno sta per finire e come sempre I Vagabondi si sono ritrovati domenica 2 dicembre per il pranzo di Natale. E’ stata una festa molto bella, per me una delle più belle che il direttivo abbia mai organizzato, e mi dispiace per chi per motivi di lavoro o problemi influenzali non ha potuto essere presente. Innanzitutto c’è stato un cambio di location, grazie alla sorella di Sandrina, ci siamo ritrovati in un circolo con una sala spettacolare molto ampia, con il palco sul fondo addobbato con splendide decorazioni bianche e rosa, lanterne con fiori e candele posizionate ovunque, insomma molto chic. Sandrina, Franco e Barbara si sono occupati di allestire i tavoli con i premi della lotteria, mentre i musicisti della cover “Altri Noi” arrivavano con i loro strumenti da montare. Quest’anno i partecipanti al pranzo erano veramente tanti, più di cento, si è battuto il record!! Un po’ alla volta sono arrivati gli ospiti e finalmente alle 12:00 anche il grande Yuri, che anche questa volta ci ha fatto l’onore di festeggiare con noi. Non potevano mancare Claudio, Valeria e la Niky con il banchetto dell’Associazione “Augusto per la vita” che anche quest’anno ci hanno presentato il nuovo calendario, con delle foto di Augusto molto belle. Come al solito ci sono i ritardatari e il pranzo inizia con un po’ di ritardo, ma le portate vengono apprezzate e a fine serata molte persone manifestano la loro soddisfazione. Sandrina da il via alla vendita dei biglietti della lotteria, tutto il ricavato andrà all’associazione “Crescerai”, a fine serata consegna a Claudio ben € 800,00!!! Complimenti e grazie a tutti!!!
Ora parliamo di musica e di Yuri, la cover scelta sono gli “Altri Noi” un gruppo che seguiamo da un po’, bravi musicisti e bravo Fabio il cantante, la cui voce non passa inosservata. Il vagabondo Totò (che si è documentato) chiama sotto il palco tutti i componenti del direttivo che si è formato a Settembre, e li presenta, poi Sandrina invita Yuri a cui vengono preparate due bellissime sorprese, la prima è la maglia di Cristiano Ronaldo con tanto di autografo che il grande tifoso Juventino Totò con non poca fatica è riuscito a procurarsi, non vi dico l’emozione di Yuri, anche lui da grande tifoso al mattino era stato in visita al Museo della Juve allo stadio, perciò questa è stata una doppia emozione. Ma non è finita qui, perché il nostro pittore Francesco gli ha preparato due maglie, una e la copia di quella che Yuri ama molto con l’immagine di Augusto, che indossa a quasi tutti i concerti, e che sarà già quasi scolorita, dopo i numerosi lavaggi; la seconda è una maglia unica, solo per lui che rappresenta Augusto e Yuri insieme, Francesco è bravo, qualcuno scherzando fa notare a Yuri che è più bello sulla maglia che dal vivo. Yuri vedendo la maglia si commuove, non riesce più a parlare, si dice senza parole per dei regali così importanti e fa piangere anche diverse persone presenti. La sua umanità e la sua semplicità si manifestano sempre ogni volta, sia durante i concerti che agli incontri con i fan club. Grande Yuri. L’immagine della maglia Francesco l’ha riprodotta anche su uno striscione plastificato che è stato offerto a Yuri, e un altro che è rimasto al fan club, e che molti dei presenti hanno usato per le foto e i selfie. Tra i tanti ospiti abbiamo avuto l’onore di avere altre cover, quasi tutti i Controvento, Andrea Amisano cantante degli Utopia, due componenti dei Senzanome: Emanuele Ghirardo e Enzo Falconetti, alla fine anche Silver il loro cantante e….meraviglia sono stati invitati sul palco a cantare con Fabio, vi lascio immaginare l’emozione che hanno trasmesso al pubblico, non era mai successo!!! E per finire si invita Simone il piccolo grande batterista dei Controvento a suonare un pezzo che esegue con la sua solita genialità, che lascia basiti chi ancora non lo conosceva. La giornata finisce con la nomina di Sandrina a “Vagabonda dell’anno”, grazie Sandrina per tutto quello che hai fatto per noi, te lo meriti questo premio. Si è fatto tardi, la cover deve tagliare alcuni pezzi perché bisogna liberare la sala, ci salutiamo, ci facciamo gli auguri e ci ritroveremo a Novellara a Febbraio per un inizio di anno Nomade.
Ciao a tutti un bacione e…AUGURI!!!


ELIANA
 

 

 

Domenica 14 Ottobre 2018 Nole:
Fiera “Colori e sapori d’autunno 
"Associazione Volare Alto”

Come ogni anno inizio ottobre i vagabondi partecipano alla fiera di Nole. Sveglia presto si carica tutto il necessario e alle 08:00 tutti in via XXV Aprile per allestire il banchetto vagabondo, la presidente ancora un po’ assonnata cerca di dare una mano ma combina qualche guaio fortunatamente riparabile tra le risate dei presenti: i Vagabondi Giovanni, Maurizio, Franco e i volontari di Volare Alto. Tutto pronto la giornata incomincia il tempo si rischiara e il freddo iniziale pian piano diminuisce con l’uscita del sole che ci accompagnerà per tutto il tempo. L’acquisto fatto qualche mese fa: un amplificatore con microfono agevola il compito di chi deve richiamare la gente ad avvicinarsi al banchetto senza dover urlare, le persone cominciano ad affluire nelle strade e molti si fermano al nostro banchetto e a quello dell’Associazione “Volare Alto”, associazione per cui noi stiamo collaborando e che a Rocca Canavese in un cascinale ristrutturato segue ragazzi disabili. Il tempo scorre veloce, ci raggiungono Stefania, Simone, Liliana e Francesco, ormai e la mezza, e ci alterniamo per la pausa pranzo, ma prima di incamminarci arriva una giornalista della “ Voce del canavese” che ci scatta una foto che sarà pubblicata sul giornale che uscirà in settimana.

Nel pomeriggio le persone riprendono a visitare le varie bancarelle allestite per la fiera, mentre la presidente con il microfono e intenta a richiamarle per contribuire alla solidarietà si avvicina un ragazzino di 10/11 anni che le dice: vorrei fare un’offerta ma… non ho moneta mi date il resto di 5,00 euro, la risposta pronta è sicuro quanto vuoi donare…e lui 1,00 euro…ma no facciamo 2,00, contenti di questo gesto che da anni di partecipazioni alle fiere è la prima volta che succede gli diciamo: quasi quasi ti facciamo una foto perché sei il primo ragazzino che si comporta così bene, lui ringrazia e va via. Dopo un po’ ritorna con due amichette: sono qua per la foto e prontamente si mettono in posa e noi click fotografati, li ringraziamo e loro contenti se ne vanno. Si aggiungono ai Vagabondi gli amici Ivano e Donatella che contribuiscono attivamente ad aiutarci e anche a tagliare una gustosa torta al cioccolato che sarà la nostra merenda accompagnata dall’aranciata.
Passano le ore il sole comincia a calare e la gente pian piano diminuisce, decidiamo di smontare si conta il ricavato della giornata € 110,00 che sono consegnati direttamente a un responsabile dell’Associazione che ci rilascia come sempre la ricevuta. Siamo tutti soddisfatti, carichiamo le macchine e raggiungiamo la casa di Giovanni dove lasceremo il materiale del banchetto, pronto per la prossima manifestazione l’8 dicembre per il mercatino di Natale a Lanzo Torinese.
Ci salutiamo dandoci l’appuntamento per domenica 2 dicembre a Torino, dove si svolgerà il pranzo per scambiarci gli auguri di Natale.
Un altro traguardo raggiunto che ci sprona a fare sempre meglio, perché quando la solidarietà chiama i Vagabondi sono pronti e come dice il vice presidente: Per chi sa…per chi vuole…NOI SIAMO “IVAGABONDI DELLA MOLE”!.

 

Sandrina
 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

Fan Club Nomadi sotto la Mole.
Incontro per l’elezione del direttivo 2018 – 2021
 

Innanzitutto Buongiorno a tutti. Per prima cosa vi racconto il mio antefatto.
Prima di partire per raggiungere il centro sportivo “Il Campus” che ci ospita, data la mia scarsa conoscenza dello stradario di Torino, verifico su google maps il percorso da casa mia (Nichelino). Non contento, metto in funzione il navigatore …. non si sa mai.
Dopo un po’ di strada mi accorgo che il navigatore mi spinge a fare la città. Come al solito non lo ascolto e mi dirigo verso la tangenziale. A quel punto decido di seguirlo di nuovo e mi ritrovo in strade sconosciute. Risultato almeno 20 minuti di ritardo, ma scopro presto che non sono l’ultimo, meno male.
Per il nostro incontro ci è stata assegnata una bella saletta. Sotto al tavolo avvisto subito un bel numero di borse che contengono le cibarie portate da tutti e che serviranno per la piccola festicciola prevista dopo il tempo dedicato alle incombenze giuridiche ed istituzionali.
Nel 2018 scade il vecchio direttivo composto solo da 4 persone. Inoltre, dato che il fans club si è ingrandito, i consiglieri dovranno essere 8. In realtà sarà composto da 7 persone perché devono essere sempre dispari.
Dopo un po’ di tempo passato a contarcela, Sandrina, da buona presidentessa (o presidente, non so), ci invita a sederci, deve incominciare la parte seria dell’incontro.
Già da giugno / luglio il vecchio direttivo aveva invitato tutti a presentarsi come candidati. Oggi ci verranno presentati.
A questo punto interviene la padrona di casa, Paola Berzano, che farà da moderatore. Essendo la prima volta che partecipo a questa votazione ringrazio mentalmente la sig.ra Sandra per la bella spiegazione di cosa dovremmo fare.
Candidati: Sandrina Goia, Salvatore Sblando, Maurizio Vecchio, Franco Galiardi, Barbara Costantino, Claudia Manavella e Liliana Vottero.
Non essendo politici, i nostri candidati sono molto riluttanti a presentarsi. Li conosciamo tutti, quindi non è necessario il discorso di presentazione, ma alcuni sono restii anche sull’ andarsi a sedere nel tavolo della presidenza, non li mangiamo mica, anche a discapito della mia pancetta.
La moderatrice passa alla votazione. Fatto, molto semplice. Adesso il nuovo direttivo si riunisce per votare presidente e vice. La platea rumoreggia, Sandrina rimarrà presidente o lascerà, cosa farà Salvatore?????????
Quando il direttivo si ripresenta, silenzio di tomba, Sandrina e Salvatore rimangono presidente e vice. Adesso tocca ad i revisori dei conti: Barbara Costantino e Giovanni Corsiatto.
Ancora 5 minuti per sentire la presidentessa che ci chiede un grosso aiuto per le prossime attività. Per i saluti finali la moderatrice ci racconta delle attività de “Il Campus” nel quartiere. Non credevo che i fossero così tante manifestazioni, grandi e piccole, che servono a migliorare i rapporti interpersonali ed interculturali. Grazie.
Tutto finito, adesso si passa direttamente alla parte ludica dell’incontro.
In un baleno viene riempita la tavola, c’è roba per tutti i gusti: vino, bevande, dolce e salato a volontà. Tutti sono contenti di questa “merenda sinoira” anche se un po’ anticipata. Essendo tanti si formano i gruppetti del chiacchiericcio, ovviamente con piatto e bicchiere in mano.
Insieme a noi ci sono Simone , Gigi e Fabio delle cover band “Controvento” e “Altri Noi”. Mi sembra di essere tornato giovane, quando davanti al fuoco, al mare od in montagna, ci mettevamo a cantare a squarcia gola senza preoccuparci se eravamo intonati o meno. Il divertimento era la sola nostra aspettativa. Caffè, manca? No c’è. Un caffeinomane come me morirebbe senza. Grazie di avermi salvato.
Alla fine riusciamo ad avanzare da mangiare e da bere, come al solito, per paura di portare poco, si porta sempre troppo. Io me ne vado con la mia razione (scappo così non devo pulire), gli altri rimangono a chiacchierare ed ultimare le suddivisioni.

 

Ciao a tutti da BigAl

 

 

Eccoci pronti, si parte! Novellara arriviamo…
28 luglio 2018

Otto Vagabondi alla riscossa in terre lontane, ma conosciute. Un viaggio di circa tre ore, non tutti insieme… i nostri temerari non sono ancora dotati per il momento di pullmino Van Vagabondo. Partono da lande sabaude verso feudi emiliani in cinque, Maurizio, Eliana, Federica, Franco e Sandrina, arrivando a Novellara in tarda mattinata. Quanto è mancata questa trasferta nomade a tutti loro… e non solo!!! Dopo il venticinquennale del Tributo ad Augusto nel 2017, da quest’anno è cominciata una nuova era, ovvero il Premio Augusto Daolio, consegnato nella calda estate del mese di luglio.
Un breve giro per sgranchirsi le stanche gambe e l’aria che si respira torna ad essere quella familiare, respirata per tanti anni a febbraio. Così come quegli amici che si incontrano per le vie della cittadina del nostro Augusto. Sguardi conosciuti, visi che hanno condiviso e condividono la stessa passione nomade. In tanti non hanno voluto perdere l’occasione di abbracciare Yuri e compagni in questo evento che ha un sapore a sé, unico.
Il gruppo si allarga, Elisa e Oreste si uniscono ai cinque avventurieri ed insieme varcano le mura della Rocca, dove alle 17:30 Beppe presenta il suo ultimo libro “Questi sono i Nomadi e io sono Beppe Carletti”. Un viaggio, un percorso, un racconto di 55 anni di storia, omeglio di storie raccontate in prima persona con a fianco l’amico di sempre, Augusto stesso. Uno spaccato di vita, oltre mezzo secolo in cui si mescolano avvenimenti belli e meno belli, esperienze esaltanti ed altre talvolta da dimenticare, ma che hanno insegnato sempre qualcosa. E qualche sassolino che viene fuori dalle scarpe, come è logico che sia. Appena finita la presentazione, in molti si mettono in fila per un autografo o semplicemente per un saluto all’autore di tutto questo.
Ma loro no, non hanno tempo, lasciano la Rocca in direzione Campo Sportivo. Rosanna, Valeria e Claudio sono già pronti ad accogliere i fans nel loro meraviglioso mondo dell’Associazione Augusto per la Vita’. Loro poi vanno oltre, verso il banchetto nomade, dove la presidentessa acquista il magnete ‘Nomadi 55 – tutta la vita’ per la sua pro nipotina, che sta nel frattempo imparando un bel po’ di canzoni per essere pronta per futuri concerti.
Telo a terra, ok. Striscione sul palco, ok.
Piove. Smette. Caldo.
Intanto si aggiunge l’ultimo tassello ai sette vagabondi alla riscossa, Stefano. Manca poco, poco niente, perché senza accorgersene Marco Barbieri fa gli onori di casa invitando Beppe e Elena Carletti sul palco, che poco dopo consegnano il premio 2018 “Augusto Daolio Città di Novellara”, a “Medici senza Frontiere”.
Trepidano i nostri avventurieri novellaresi di adozione. Ma l’attesa termina, le luci si abbassano e il concerto inizia. Io ci credo ancora, Decadanza e tante altre, tra nuove e vecchie canzoni. Non può di certo mancare “Io voglio vivere”. Non possono di certo per cui mancare migliaia di coriandoli lanciati in aria e pronti ad atterrare sulle teste delle centinaia di persone presenti a ridosso del palco.
Il tempo scorre via, veloce, come ad ogni concerto. La musica sembra voler rallentare. C’è spazio per la lettura degli striscioni, i saluti dal palco dei nostri mitici che invitano a guidare piano e ad essere prudenti nel ritorno a casa. Ma alcuni di loro, instancabili ed indomiti vagabondi, decidono di dormire nei paraggi, una missione deve ancora essere portata a termine l’indomani.
Il sole è ormai alto in cielo quando sulla tomba di Augusto viene posta la piastrella dipinta dall’amico Francesco. Poi è ora del ritorno, la pianura emiliana si allontana e in lontananza la sagoma del Monviso preannuncia il ritorno a casa. I nostri vagabondi non possono che essere soddisfatti e felici di aver vissuto ogni secondo di questa ennesima, splendida esperienza.


Sempre Nomadi…Sandrina, Eli, Fede, Maury, Franco

 

 

NOVELLARA 28 LUGLIO 2018

1° Luglio 1990 – 28 Luglio 2018 , due date importanti per i Nomadi.
1 Luglio 1990 i Nomadi iniziavano una nuova parte della loro storia, dopo uno stop forzato che non presagiva una ripartenza così scontata a causa di liti interne e cause legali che dividevano il gruppo.
28 Luglio 2018 l’anno del 55° anniversario di attività del gruppo, Novellara, il ricordo di Augusto, della data di 28 anni prima, nel nome di Augusto che annunciava la ripartenza, nel suo ricordo sempre vivo di noi fans.
Noi Vagabondi della Mole e Controvento c’eravamo, pieni di orgoglio di essere li, pieni di passione e consapevoli di assistere ad una data storica, che purtroppo non è stata premiata con la partecipazione.
In realtà ho rivisto gente da tutta Italia, da nord a sud, persino dalla Sardegna dove il gruppo dei Gatti Randagi dell’amico Ignazio è sempre presente quando i Nomadi suonano in un evento importante.
La serata è stata per un attimo minacciata dalla pioggia, in realtà quasi gradita dato il gran caldo, ma fortunatamente ha smesso presto e la serata ha potuto svolgersi regolarmente.
Un’introduzione lunga ma doverosa: il premio quest’anno è andato a Medici senza frontiere, incarnazione del sacrificio e di dedizione agli altri e a chi ha bisogno con uno scambio di magliette e una donazione all’associazione benefica.
Rosy sempre attiva con l’Associazione Augusto per la vita, associazione che ultimamente in modo ingiusto sta ricevendo brutti attacchi da persone prive di scrupolo che come dice spesso Beppe danno fiato alla lingua senza conoscere e senza sapere tutti i sacrifici che vengono fatti per tenere in piedi i Nomadi e le associazioni benefiche.
Il concerto si apre con il video di Augusto che parla prima del concerto del 1 Luglio 1990 che personalmente è sempre stato il video che mi ha toccato di più il cuore: la ripartenza dopo una quasi sconfitta legale e sicuramente una sconfitta morale che ha mandato in frantumi il concetto di “gruppo” mi ha sempre toccato dentro e tutte le volte rischia di strapparmi una lacrima, ma allo stesso tempo Augusto sottolinea una cosa che ancora oggi riempie i cuori e spinge la nostra passione: la famiglia nomade. Come avete fatto a sapere di questa serata chiede, chi ve l’ha detto?????
La voce del popolo nomade si muove passo passo sempre di bocca in bocca e raggiunge tutti in tutte le località d’Italia.
Lo sappiamo bene noi che grazie a loro abbiamo amici dappertutto!!!!!!!
Le canzoni i colori i cori sono sempre loro, noi tribute siamo un po’ più libere ma fare una scaletta per i Nomadi sarà davvero difficile: quante cose non puoi tagliare e quante cose rimangono fuori…. Ho sentito tante polemiche sulle scalette ma non vorrei davvero essere in loro a gestirle
Mi sento in dovere di un ringraziamento ufficiale, anche se già fatto personalmente a voce: Voglio ringraziare Beppe e Elisa Mazzali per avere coinvolto noi Controvento in questa data particolarmente importante. Mi rendo conto che il tempo è stato davvero poco per organizzare la cosa e le difficolta tante, ma insieme ai Romadi e Gianluca Demaria abbiamo potuto aprire al pomeriggio accanto al palco dei Nomadi durante la rassegna SON Sulle Orme dei Nomadi. Noi abbiamo presentato “Mamma giustizia” e il nostro inedito “Polvere Bianca” e Gianluca “Se non ho te” e l’inedito dei Senza Nome “In viaggio” ( che personalmente apprezzo parecchio nell’arrangiamento oltre che nel testo).
Un ringraziamento più generale va anche a voi Vagabondi della mole che rendete più bello quello che facciamo: è stato bello vedere che cantavate l’inedito mentre lo suonavamo, ci ha riempiti di orgoglio e più andiamo avanti e più siamo consapevoli che quello che abbiamo e quello raggiungeremo è merito anche vostro! Anche li a Novellara siete stati importantissimi per noi.
Grazie grazie grazie a tutti di cuore perché ogni concerto dei Nomadi, vissuto da soli sarebbe diverso, bello comunque forse, ma mancherebbe quel senso di unità che ho scoperto con voi e che poi si è allargato a persone in tutta italia!

Diego.

 

 

SABATO 21 LUGLIO
BENE VAGIENNA SI…MA CONCERTO ANNULLATO!

Alle 19:00 siamo partite (Milly, Elisa P., Stefy F.) motivate positive, cariche, fiduciose, energiche e chi più ne ha ne metta verso Bene Vagienna.
Le previsioni meteo lasciavano ben sperare in una serata tipicamente estiva o forse eravamo noi a vedere tutto rosa all’insegna della musica Nomade!!
Persino il temporale beccato in autostrada non ha scoraggiato le nostre aspettative!!
Dopo un’ora di viaggio ci accoglie la prima pioggerellina quando ancora non avevamo chiuso le portiere dell’auto. Armate di poncio, ombrelli, K-way e buona volontà andiamo a ritirare i biglietti. Facciamo due chiacchiere con alcuni ragazzi della sicurezza (niente male) e vediamo in lontananza i pochi temerari seduti con gli ombrelli che attendono l’inizio del concerto.
Noi tre, Francesco, Liliana, e altri amici abbiamo trovato riparo sotto i portici… voi vi chiederete: “Riparo da cosa!!?”
Accidenti da una pioggia torrenziale che non finiva più bagnava palco e piazza, nonché location del concerto dei nostri amati Nomadi!!!
Purtroppo Elisa M. con un simpatico messaggio ha comunicato l’annullamento del concerto!!
Tristi e sconsolate, così come i molti fans presenti, siamo ritornate indietro, sbuffando e trovando presto una nuova ragione e consolazione fermandoci a mangiare all’Old Wild West!! Sorrisi e allegria nonostante tutto non sono mancati!!! Ed è questo quello che conta… lo Spirito Vagabondo.
Buona estate a tutti!!! Ci ritroveremo laa… e ancora sarà….

 

Milena, Stefania, Elisa P.

 

 

 

RIMINI, 22 – 23 Giugno 2018.
I vecchietti, le stalker ed i giovani.
55 anni di concerti, secondi solo ai Rolling Stone.


Il gruppo fan Vagabondi della mole, secondo me, può suddividersi in questi 3 gruppi: i vecchietti, tra cui mi inserisco anche io, le stalker di Sergio che non vedono l’ora di abbracciare il loro idolo ed i giovani che, per fortuna, sono riusciti, nonostante il maltempo iniziale, a fare il bagno di sole.
VENERDI’. Diluvio e tromba d’aria dalle 14 alle 17. Ritrovo alla Darsena nuova per le 18, concerto previsto per le 22. Tante ore in piedi attendendo di passare i controlli, molto rigidi grazie agli ultimi avvenimenti, iniziati con la partita di Torino (3 Giugno 2017). Appena siamo riusciti ad arrivare sotto il palco, ci siamo accorti che qualcosa non funzionava: il mixer era andato a bagno e tutti i tecnici, alcuni appesi a 10 m. di altezza, cercavano di porre rimedio. Tutti quanti sentivamo che i nostri beniamini erano nervosi per questo. Probabilmente, avevano paura di non riuscire ad iniziare il concerto. Per fortuna, tutto si è risolto e tutti ci siamo potuti divertire un mondo. Durante il concerto, come fanno di solito i Nomadi, hanno fatto qualche battuta sul discorso dei migranti che arrivano dall’Africa e che si trovano, in mare tra due fuochi: le persone che le hanno maltrattate e portate sino li ed alle beghe politiche dell’Europa. Oggi sarebbero dovuti salire sul palco alcuni personaggi per festeggiare il compleanno con i Nomadi. Siccome c’è stato il ritardo per problemi tecnici, sono saliti solo il comico di Zelig Dado e La Prua. Quando parte la canzone Io vagabondo, guardando l’ora, mi accorgo che sono quasi le 3 di notte, l’unica possibilità per le nostre stanche ossa è trascinarci verso il letto, ripensando alle 3 ore di divertimento.
SABATO. Dopo colazione i giovani e le stalker riescono ad andare al mare e noi vecchietti ci muoviamo per la visita alla mostra fotografica e a quella dei quadri di Augusto. Meno male che hanno aperto l’associazione benefica “Augusto per la vita” che riesce a racimolare tanti bei soldini. Tutti quanti riusciamo a farci una bella scorpacciata di pesce a pranzo. Per il concerto serale, dato che verrà trasmesso in radio ed alla tv, oltre alle macchine fotografiche, non lasciano passare neanche le videocamere. A me sembra una mezza cretinata, con i cellulari si possono fare anche le dirette FB. La puntualità dell’inizio del concerto (21,05) è d’obbligo, dato che ci sono le telecamere. A metà ci sono i festeggiamenti con tanto di torta, con il numero 55 in evidenza. Cico vorrebbe suddividere la torta per tutti gli spettatori, anche quelli a casa che volessero passare di lì a fine concerto. Per fortuna, la scaletta è abbastanza diversa da quella del venerdì. Via Wathsapp arrivano le immagini trasmesse in televisione. La prima cosa che notiamo è il nostro gruppo in prima fila con i cappellini ed i cuori gialli in primo piano. Meraviglioso! Il concerto, dopo 3 ore, purtroppo, finisce. E’ mezzanotte, tutti a dormire. Domani si parte presto.


Sempre Nomadi …. BigAl o Lupo Alberto.

 

 

 

 

BANCHETTO VAGABONDO

Domenica 13 aprile 2018 si è svolto il consueto banchetto vagabondo a Lanzo, durante la manifestazione "Salotto in fiore". Come ogni anno lo scopo è quello di raccogliere fondi per "L'Associazione Faro Onlus" che si occupa dell'assistenza domiciliare dei malati oncologici. Il banchetto quando la solidarietà chiama è sempre rifornito di pacchetti a sorpresa per grandi e piccini e oggettistica varia del fan club. Il tempo è stato clemente per tutta la mattinata, ma il cielo scuro e l'imminente pioggia del primo pomeriggio ci ha fatto ritirare prima del previsto. Sono stati comunque donati 150 euro ai volontari della Faro. Ancora una volta i Vagabondi hanno lavorato per la solidarietà, che è la pietra su cui si fonda tutto il nostro lavoro!
Federica

 

APRILE 2017 – APRILE 2018
1° ANNIVERSARIO INTITOLAZIONE GIARDINO AD “AUGUSTO DAOLIO”

 

L'inizio di questa memorabile giornata è con lo sguardo rivolto al cielo. Gli occhi all'insù a cercare il volto di Augusto tra le nuvole gonfie di pioggia. Quella pioggia che però oggi non vogliamo perché Giardino Augusto Daolio vede la celebrazione ad un anno dalla sua inaugurazione. La nostra presidente Sandrina è li, seppur malconcia per l'infortunio al ginocchio ma nulla può in alcun modo frenare la sua energia, la sua forza è il suo spirito vagabondo. Lei sa di poter fare affidamento su tutti i Vagabondi della Mole e sull'instancabile Salvatore che, prima dell'inizio, incrocio più volte far su e giù per via Foligno con l'intento di recuperare man mano il necessario per la celebrazione. Vederli tutti li nei preparativi e l'entusiasmo dei giorni precedenti mi ha fatto capire una volta di più quanto questa grande famiglia sia per me importante. La condivisione della stessa passione per questo gruppo che ha scandito le note della mia infanzia, che mi accompagna tutt'oggi, legato a valori come amicizia e solidarietà mi rende orgoglioso di far parte dei Vagabondi della Mole. Dopo i saluti istituzionali ascoltiamo le parole di Rosanna e di Beppe. Mi emozionano la loro forza, la loro costanza, il loro impegno. Penso a quanta forza d'animo e quanta determinazione contraddistinguano l'operato di Rosanna e mi commuovo nel guardare attentamente l'espressione di Beppe mentre riceve la maglietta di Augusto. Fatico a trattenere le lacrime come ogni qual volta io ascolti "Il vecchio e il bambino". Tutti insieme poi per le foto di rito vicino alla targa commemorativa, al centro della piazza, li ben visibile a tutti come a voler rimarcare le molteplici doti di una persona che per noi vive nelle gesta di solidarietà amicizia e generosità che proviamo a mettere in atto attraverso manifestazioni concrete. La serata prosegue al Ristorante Delle Alpi dove una sessantina di persone condivideranno importanti momenti di allegria anche cantando a squarciagola le canzoni dei propri beniamini. La serata vive due momenti particolari quando i Vagabondi della Mole donano nelle mani di Rosanna € 400,00 ricavato della lotteria, in favore di "Augusto per la vita" e quando vengono chiamate sul palco la nostra Eli Casa e Patrizia per augurarle tanti auguri di buon compleanno. A sorpresa vengo chiamato anche io avendo la possibilità di portare un saluto e avere, una volta di più, modo di trasmettere la mia gratitudine a Sandrina e Salvatore per il loro impegno ed ai Vagabondi tutti per i valori che riescono a trasmettermi. Ho modo di ringraziare Rosanna, guardandola negli occhi, per il suo impegno costante. La serata si conclude tra le note della cover band “Le Ombre del nomade” e tra i sorrisi di coloro che per me sono diventati ormai una grande famiglia. Durante la trasferta a Casalromano sabato 14 Rosanna ci comunica che sono state vendute tutte le maglie che il fan club aveva donato all’Associazione, maglie prodotte su disegno del nostro pittore vagabondo Francesco, il cui ricavato di € 275,00 va a sommarsi ai 400,00 € della lotteria.


Simone T.

 

 

TEATRO COLOSSEO TORINO

Se avessi saputo……

Novellara 2016….. un amico mi disse di venire, “dai vieni!! è interessante… dai Gian Carlo…”, ma non era ancora matura l’occasione e rinunciai….
Dicembre 2016, la cena, il club, gli amici in comune, l’armonia di un gruppo semplice ma compatto…. la cover di “UN PUGNO DI SABBIA” che racconta le mie tante anime ferite….
Novellara 2017….. l’occasione puntualmente si ripresenta, così come la proposta dell’amico, di 1 anno più saggio, che stavolta non ci mette molto a convincermi….. il viaggio, l’attesa dell’arrivo…. Novellara con e senza nebbia, bellissima atmosfera lo stesso, la costante compagnia dell’amico di sempre e la storia dei Nomadi sul loro territorio, ogni cosa parla di loro, ogni cosa spiega perché gli affezionati ne hanno intrapreso il camino…. il doppio concerto, gli artisti da vicino…. fantastico!!!
Colosseo 2018….. Beppe arriva, mi dice “buona sera”…. rimango stupito, un artista che si avvicina a me e la mia compagna, gliela presento: “Buonasera a te Beppe, questa è Sonia, la mia compagna, nuova nomade anche lei”… il sorriso, la disponibilità, il concerto, le luci, l’atmosfera, i Nomadi sul palco e i vagabondi a coronarne il teatro…..
Se avessi saputo avrei condotto anch’io un’esistenza più vagabonda….. se avessi saputo…..



Gian Carlo

Era la prima volta che andavo al concerto dei Nomadi…
la serata è cominciata in pizzeria con gli amici del fan club, eravamo 35 persone, 35 persone che con la loro semplicità e la loro simpatia hanno comunque contribuito a farmi sentire a mio agio, la pizza era buona ma l’occasione che mi si stava presentando lo era molto di più!!
Poi l’ingresso al Colosseo, non gladiatori ma di più!!! siamo entrati “vagabondi”, siamo usciti “nomadi”, arricchiti dal loro charme, dai loro successi dalla bellezza delle parole delle loro canzoni, specialmente quelle storiche, in cui per me è stato semplice perdermi nella loro musica, dimenticandomi dei pensieri di quei giorni e rilassandomi….
le note di “vagabondo”, il finale perfetto di una serata perfetta con la speranza di riviverla insieme a Sandrina & C.


Sonia

 

HAPPY NEW YEAR!!!


Che cosa vuoi di piu’ dalla vita? Un Lucano? No!! Concerto di Capodanno dei Nomadi a Cesena!! E che cosa desiderare di piu’?
Quando per una serie di coincidenze e colpi di……fortuna riesci ad organizzare in quattro e quattrotto di evadere da casa, andare a Cesena, visitare Bologna e la sera del 31 essere in piazza del Popolo insieme a simpatici amici, il tuo gruppo musicale preferito ,beh….se non altro puoi di sicuro sostenere che l’anno finisce bene e incomincia meglio!!
Innanzitutto una scoperta: Cesena è una carinissima cittadina che merita di essere visitata. Tra le diverse cose, dalla splendida Rocca Malatestiana si gode di un ottimo panorama e se fortunati (come siamo stati noi il 30 dicembre) puoi vedere il mare!
Ma dopo lo spot turistico veniamo alla sera del 31. Incontriamo e ci uniamo al gruppo dei Vagabondi :Maurizio and family, Roberto and family(con figlia adottata per 3 giorni),Francesca (l’infiltrata),Diego,Vale e Marco dei Controvento. Problema numero uno: mettere qualcosa sotto i denti…Dopo aver elemosinato un piatto nei vari locali che si accingevano al gran Cenone e aver cortesemente ricevuto “porte in faccia”(si fa per dire perché i romagnoli in realtà sono gentilissimi)eccoci per una merenda sinoira sotto i portici di un elegante locale, ma poi di corsa a prendere posto!!
La serata è fresca, ma non poi molto e soprattutto lo spirito è caldo…
Primo dubbio amletico: ma siamo in Italia? E allora come mai non c’e’ stato alcun controllo all’ingresso sulla Piazza?
Il tutto è strano: dopo gli ultimi fatti avevamo “subito” perquisizioni anche eccessive….e qui niente!
Lo sconcerto sale soprattutto perché, timorosi di non poterlo fare, nessuno ha portato lo spumante per il brindisi di mezzanotte…come potremo sopravvivere?
E poi altro fatto alquanto curioso :la security sotto il palco è formata da un gruppo di simpatici nativi del Marocco ,con tanto di maglietta dei Nomad. E fin qui niente da dire…peccato però che la loro presenza è passata da:


1° Guardarci con aria stralunata(della serie cosa fate voi qui, ma soprattutto che cosa facciamo noi qui?

2 °Non intervenire affatto neanche quando ce ne sarebbe stato bisogno.

3°Incominciare a guardarci però sorridendo divertiti.

4°Accennare ,a fine concerto ,ad un accompagnamento ritmico con le mani…

A parte questo, il concerto è stato particolare, non uno dei concerti ai quali siamo abituati : il contesto era diverso ,qualcosa non è girato per il verso giusto sia sotto il palco che sul palco( compresa un’incertezza sul testo di “Dio è morto” da parte di Massimo) ma tant’è…si perdona tutto: chi perdona a Capodanno ,perdona tutto l’anno .
L’importante è essere stati in compagnia di amici che sul palco e sugli spalti condividono la tua stessa passione, che si gasano e si emozionano ,cantano con il cuore e con l’anima… e poi , per ultimo e non per importanza: iniziare a festeggiare il 55° anno di vita dei Nomadi,con i Nomadi!!


E quindi :E’ STATO BELLISSIMO!!!
Luisa

 

Pranzo di natale 2017

Domenica 3 dicembre sono stata invitata al pranzo di Natale dei Vagabondi della Mole.
Ho conosciuto la frizzante Sandrina e il coinvolgente Salvatore in occasione dell’intitolazione del giardino ad Augusto Daolio; mi sono occupata dell’organizzazione della cerimonia.
Confesso che prima di quel giorno non avevo una grande conoscenza dei Nomadi e di tutto ciò che gravita intorno… sono trascorsi solo alcuni mesi dal 6 aprile ed eccomi qui, neo iscritta al vostro fan club e con un buon numero di canzoni ascoltate (conoscevo bene solo “Io vagabondo”) ed un libro letto … sono stata “trascinata” in questo vostro “mondo” e, in punta di piedi, sto cominciando a farne ed a sentirmi parte…
Arriviamo al 3 dicembre… Pensavo fosse un qualunque pranzo di un fan club, in cui le persone arrivano, si siedono, mangiano e poi ascoltano le canzoni dei loro idoli, interpretate da una delle tante cover… invece mi ritrovo in un ambiente famigliare, una festa di amici, di sorrisi, di abbracci, si respira una bella “aria”, non solo di amicizia ma di solidarietà, condivisione e partecipazione, che va oltre l’essere un semplice fan… I VdM sono molto di piu’, i fini e gli obiettivi sono molto piu’ onorevoli di qualunque altro fan club.
Una piacevole scoperta è stata Yuri Cilloni, un ragazzo di una semplicità e di una dolcezza unica, una persona genuina, disponibile, a tratti quasi intimidito e stupito di tante attenzioni nei suoi confronti… una persona davvero speciale!
Il pranzo è stato allietato dai brani eseguiti dalla cover Stella d’Oriente, un susseguirsi di canzoni che hanno ripercorso la carriera dei Nomadi fino ad arrivare al brano dell’ultimo CD, Decadanza, cantato magistralmente da Yuri e accompagnato dal cantante della cover Luigi Allerino (posso solo lontanamente immaginare la sua emozione nel duettare con colui che è il componente della band di cui lui interpreta in modo eccellente le loro canzoni!).
E’ stata davvero una splendida giornata, mi avete fatto stare bene… tanto da convincermi ad iscrivermi al vostro fan club ed entrare a far parte del vostro “mondo”.
Un ringraziamento speciale a chi mi ha coinvolta e “travolta” in questa nuova avventura, Sandrina e Salvatore.


Claudia

 

 

STELLA D’ORIENTE COVER NOMADI

"Buongiorno a tutti i Vagabondi della Mole!
Il nostro cuore è ancora pieno di gioia dopo il concerto di domenica 3 dicembre.
Vi ringraziamo di cuore per averci invitato al vostro pranzo di Natale ed aver condiviso con voi una giornata che per noi sarà indimenticabile.
Indimenticabile sarà il calore che ci avete trasmesso, indimenticabile perché avere sul palco uno dei Nomadi non è cosa da tutti i giorni e indimenticabile perché abbiamo fatto anche beneficenza e questo è sempre molto bello.
Che dire...speriamo di rivederci presto e con l'occasione vi auguriamo di passare un Buon Natale ed iniziare il nuovo anno al meglio.
Un abbraccio dai Stella d'Oriente!!!"
 

 

 

 

 

NOLE 2017

Per raccontare una storia, a volte dobbiamo fare un passo indietro. Solo di qualche mese, quando ad inizio giugno Torino è al centro di polemiche a causa dell’ordine pubblico, a seguito della partita di coppa trasmessa su maxi schermo in piazza San Carlo. Da quel triste giorno forse qualcosa sta iniziando a cambiare, sempre un po’ troppo tardi… Nulla di eclatante, stravolgente, compromettente, ma quelle che erano le regole, le leggi in vigore vengono per qualche strano caso del destino fatte finalmente rispettare. Ciò accade anche in questa splendida giornata autunnale di Nole, dove come sempre noi Vagabondi non possiamo mancare.
‘Colori e sapori d’autunno’, la fiera a cui da anni partecipiamo subisce alcune modifiche, soprattutto inerenti la dislocazione dei banchetti. Tutto parte dalla piazza centrale, per diramarsi nelle vie principali, fino a quelle più piccole, dove noi a malincuore veniamo sistemati. Ma come sempre non ci perdiamo d’animo. Io, Franco, Maurizio, Salvatore e Barbara sin dalle prime ore del mattino siamo pronti a dare il via a questa ennesima giornata di solidarietà con il nostro ormai inconfondibile banchetto. Poco dopo alla truppa vagabonda si aggiungono Eliana e Federica e le prime persone incuriosite si avvicinano al ‘nostro mondo’. Il tempo fresco di inizio ottobre porta in strada molta gente ed il mattino corre via veloce, con la mia potente voce in grado di attirare i passanti ed i gadget e i pacchetti a sorpresa pronti a diventare fonte di ricavo per l’associazione ‘Volare Alto’, con la quale da anni collaboriamo sempre piacevolmente.
Il gruppo vagabondo, dopo pranzo si allarga. Francesco, Liliana, Giovanni, Stefania, Simone, Ivano e Donatella ci raggiungono per trascorrere il pomeriggio insieme e collaborare alla riuscita della giornata. Accanto a noi un gruppo musicale di ragazzi inizia il suo concerto. Un ottimo gruppo che ha solo il difetto di coprire la mia potente voce, riuscendo così solo durante le pause ad avvicinare le persone. Verso sera, prima che il buio prenda il sopravvento smontiamo per l’ennesima volta il nostro banchetto. Il ricavato alla fine sarà di 80 euro, una piccola goccia, ma come ci ha detto Marisa, presidentessa di Volare Alto, tempo fa, tante piccole gocce fanno un mare.
E’ venuto proprio il momento di partire. Contenti, soddisfatti, stanchi, ma ancora più carichi del mattino, consapevoli di aver ottenuto un altro ottimo risultato nella strada della solidarietà che ormai da oltre 20 anni ci contraddistingue. Non possiamo fermarci e il prossimo appuntamento è proprio dietro l’angolo, il 3 dicembre ci sarà il pranzo natalizio, anche in questo caso con finalità benefiche. L’incasso sarà devoluto all’associazione Crescerai. Non vediamo l’ora di poter vivere anche quella giornata, che sarà fatta di buon cibo, tanta musica e ovviamente un mondo di allegria!
Sempre Nomadi e sempre I Vagabondi della Mole…..

Sandrina

 

 

 

 

Castagnole: doppio appuntamento, doppie emozioni

43 volte Castagnole, 26 volte raduno estivo. Nella tradizionale piazza di San Bartolomeo, il 26 Agosto ci siamo ritrovati per emozionarci nuovamente (doppiamente!) davanti ai nostri idoli. L’aria aperta, l’atmosfera ancora viva dell’estate, il sapere di incontrare amici di ieri e sapere di, magari, conoscere quelli di domani fanno sì che da sempre Castagnole sia uno degli appuntamenti più attesi. Uno di quelli certi, su cui si può contare.L’appuntamento ha visto quest’anno un nuovo gruppo di organizzatori: la Pro Loco ha da poco infatti cambiato Consiglio Direttivo ma i tradizionali appuntamenti sono rimasti. Dietro le quinte, comunque, sempre presente il fido Abate, con il suo magnum di Barbera, dono per una persona meritevole.
Una cosa ha colpito noi Vagabondi: la dichiarazione ufficiale della somma devoluta all’IRCC di Candiolo per il sostegno degli studi contro i tumori, residua delle spese sostenute per l’organizzazione del concerto di Costigliole di Saluzzo: ben 10.000 Euro. La notizia è stata comunicata sul palco proprio da una delle figlie del compianto Giulio, Manuela, alla presenza di Rosi e di un rappresentante dell’Istituto. E noi, di questo successo, ne siamo davvero orgogliosi: ancora una volta solidarietà. Ancora una volta contributo marchiato VDM. E poi, ancora una volta, il nominare il nostro Club dal palco, il grazie di Yuri per il pensiero donato al neo-nato figlio Erik.
E, dopo questa bella notizia, dopo l’”aperitivo” (così definito dal Maestro Beppe il concerto pomeridiano) ancora una sorpresa…. Decisamente una bella sorpresa: l’ouverture con “Stagioni”, Beppe al piano, Yuri alla voce. Emozioni pure (chi se la ricorda dal vivo? Io no!).
E come sempre coriandoli, abbracci, chiacchiere, con coloro che, come noi, questo appuntamento non se lo vogliono perdere. E come sempre…. Sempre Nomadi!


MILENA

 

 

 

11 AGOSTO 2017, SAI CHE C'E' DA FESTEGGIARE A GALLESE (VT) ?


Ogni concerto dei Nomadi è una festa, ma questa volta ci sono tre importanti motivi per festeggiare! Siamo in vacanza nella bassa Umbria, a pochi km di distanza nel paesino di Gallese suoneranno i Nomadi...una bella occasione per andarci! Questa mattina su fb è uscita la notizia che in tanti da giorni aspettavano: è nato il figlio di Yuri e si chiama Erik!! Immaginiamo già che questa sera il concerto sarà per lui un modo di festeggiare insieme al gruppo e ai fans. In tarda mattinata ci dirigiamo a Gallese e facciamo conoscenza di alcuni membri del fans club “Spirito Nomade” di Terni, i quali, fermandosi tutto il giorno, si offrono di sistemare il nostro telo vicino al loro in prima fila! La piazza del concerto non ci sembra molto capiente, ma il fatto che sia fatta come un anfiteatro la rende molto suggestiva. Dopo un pranzo vicino a Terni da amici, arriviamo nel tardo pomeriggio e notiamo che il palco è quasi pronto, il banchetto dei Nomadi anche, i tecnici del suono sono al loro posto, la gente sta arrivando...mancano solo loro, i fantastici 6! Ma non tardano ad arrivare, il più atteso è Yuri, che scende dall'auto un po' stanco, ma felicissimo e desideroso di condividere con i fans questo momento magico. Saluta e ringrazia qualunque persona accorsa per fargli gli auguri o per lasciargli qualche regalino per il piccolo Erik. Di lì a poco arrivano anche Beppe, Massimo con Daniele Radice, Cico, Daniele e Sergio. Ora possono inziare le prove. La canzone scelta è “la Coerenza”, brano che fa riflette cantato da Yuri in coppia con Massimo. Noi dopo le prove abbiamo l'occasione di conoscere l'amico vagabondo Maurizio di Terni, che è iscritto al nostro fans club. Non siamo tanti vagabondi, ma faremo lo stesso sentire la nostra presenza!! Inizia il concerto, Yuri in formissima e noi pronti per cantare e ballare. La scaletta è molto bella e non mancano le risate, le battute tra tutti i Nomadi e l' ormai solita pausa caffè di Cico durante “ Cammina Cammina” .Notiamo che ci sono in giro dei fogli verdi con scritto “Auguri Beppe”, infatti il giorno seguente festeggia 71 anni. Il pubblico li alza e subito parte un augurio generale sulle note della canzoncina di buon compleanno suonata da Beppe stesso! C'è ancora un'altra notizia: Massimo ha ripreso a suonare il basso e questo è l'ultimo concerto insieme ai Nomadi per Daniele Radice, componenete dei Manoloca (il gruppo di cui Massimo è il cantante), il quale con tanto impegno e dedizione ha sostituito Massimo per alcuni mesi. Per Daniele è stato fatto un lungo applauso di ringraziamento e un augurio per la sua carriera musicale , per Massimo sono arrivati biglietti e auguri per questo ritorno tanto atteso. Quante belle notizie questa sera!!! Yuri ha cantato con il cuore, come sempre, ma questa volta ancor di più e sicuramente lo ha fatto pensando a suo figlio e alla sua nuova avventura da papà...questo 2017 è di certo per lui un anno fantastico!


Sempre Nomadi...Federica

 

 

MASONE (GE), 1992-2017...NOMADI IN CONCERTO PER RICORDARE AUGUSTO

In questo 25° anniversario della scomparsa di un grande artista come Augusto Daolio non può mancare il concerto a Masone, dove 25 anni fa si tenne il suo ultimo concerto...quante emozioni per chi era presente oggi come allora! Noi purtroppo non c'eravamo all'epoca, ma oggi siamo felici di esserci. Appena arrivati scopriamo che l'evento si svolgerà nella parte alta del paesino ligure, dalla quale si gode di una bella vista panoramica. Sono già presenti Claudio, Valeria e Rosanna Fantuzzi, che da 25 anni portano avanti un bel progetto chiamato "Associazione Augusto per la Vita". Per questa occasione acquistando un gadget si può ricevere una cartolina ricordo della serata con una bella foto di Augusto e una frase dedicata a lui da un amico : " La musica vive a dispetto di tutto e riappare il tuo volto illuminato sul palco, sempre nomade nelle pieghe delle note e delle notti di luna piena". Sono andate subito a ruba fortunatamente, così si è potuto mettere da parte una bella somma da poter destinare alla ricerca! Ma non siamo soli, con noi ci sono Patrizia e Roberto della Val Susa e insieme a loro attendiamo l'arrivo dei fantastici 6! Il primo che arriva è Massimo con Daniele Radice, poi Yuri (che a breve diventerà papà!), Beppe, Daniele, Cico e Sergio. Ascoltiamo le prove con..."la mia terra", brano fantastico cantato da Yuri in coppia con Massimo, che si conclude con un forte abbraccio tra i due. Dopo un pizza in compagnia ci sistemiamo sul nostro telo in attesa del concerto. Salgono sul palco Beppe Carletti, Claudio e Rosanna e ricordano con affetto Augusto nel suo ultimo concerto, che tra l'altro si è tenuto proprio nella stessa piazza. Tra le parole anche qualche momento di commozione per Rosanna, e questo fa commuovere anche noi, perchè traspare un sentimento bellissimo che dopo 25 anni è ancora vivo in lei... oggi come allora. Qualche minuto dopo eccoli tutti ai loro strumenti e inizia la serata con la possente voce di Yuri! " Aironi neri" e " Ma che film la vita" sono sempre dedicate ad Augusto e Dante, ma stasera questa dedica per loro è ancora più speciale. La serata si chiude dopo 2 ore e 40 di risate, musica e divertimento, ma anche di momenti che fanno riflettere e commuovere...questi sono i Nomadi e questo è il loro spirito, animato da Augusto e Dante sempre presenti con noi in concerto.


Alla prossima, sempre Nomadi....Federica

 

 

28 luglio 2017
Sotto il cielo di Novellara

Attendevo questo giorno da quando, a febbraio, sul palco di Novellara Beppe Carletti durante il concerto della domenica pomeriggio diede l’annuncio che a luglio ci sarebbe stato un concerto dei Nomadi nella piazza di Novellara nell’occasione del festeggiamento di un evento (non precisato).
Immediatamente è scattato dentro di me il desiderio di partecipare.
Andare in terra emiliana è, per me, qualcosa che va oltre i Nomadi, essendo i miei genitori originari di quella terra.
Ritornare in Emilia è legato ai ricordi di tante, belle e calde vacanze estive sull’Appennino Parmense, ai profumi, ai sapori, alla parlata tipica di quelle parti. Emozioni su emozioni.
Ho atteso questa data con impazienza, contando i giorni mano a mano che si avvicinavano, sperando che non succedesse nulla che, all’ultimo momento , mi impedisse di partecipare.
Ci troviamo in otto a partire alla volta di Novellara: io con Sergio, Sandrina e Franco, Milena, Maurizio, Eliana e Federica. Quasi senza accorgersene raggiungiamo la nostra meta.

 

Lasciati i bagagli in albergo arriviamo in piazza a Novellara. Si circola ancora liberamente, i preparativi per la sicurezza e il palco sono solo agli inizi. Troviamo chi è riuscito ad arrivare prima di noi e ha messo i teli per terra; siamo comunque in buona posizione.
Incontriamo Rosanna, Claudio e Valeria, Elisa.
Dopo pranzo il tempo passa in fretta tra una passeggiata, un gelato e una birra, chiacchere seduti all’ombra sui gradini della chiesa.
Alle diciassette ci fanno uscire tutti dalla piazza per fare la “bonifica”. L’attesa si protrae per circa un’ora. Anche i residenti non possono entrare nella “zona rossa” senza essere sottoposti a controlli. Mentre aspettiamo mi giungono commenti di alcune signore del luogo alquanto contrariate per questi provvedimenti.
Finalmente rientriamo nella piazza, ci dirigiamo verso il palco e dopo un breve sound-cheek non si contano le foto di gruppo e quelle con i Nomadi.
Un’ora prima dell’inizio del concerto siamo già tutti in piedi, ammassati sotto il palco.
Sale sul palco Elena Carletti che, dopo i saluti e i ringraziamenti, ci presenta un ragazzo reggiano di quindici anni, Simone Figliola, campione del mondo juniores di tiro con l’arco. “Terra di talenti musicali e anche sportivi…” dice Elena.
Inizia il concerto con Toccami il cuore. Yuri riempie il palco con la sua carica e il suo entusiasmo che trasmette a tutti noi invitandoci a partecipare. La scaletta si snoda in un susseguirsi di brani a cominciare da Asia in cui Daniele vola con la sua batteria, alcuni pezzi interpretati magistralmente da Yuri come Senza nome, Auschwitz, Il vecchio e il bambino, Trovare Dio. Cico si sbizzarrisce con la sua chitarra e per non uscire dal clichè del suo personaggio reclama la “pausa sindacale” e si fa portare un caffè. Non dimentichiamo Daniele Radice, bassista dei Mano Loca, che sostituisce egregiamente Massimo, infortunato al polso. Ma, dice Massimo “per fortuna l’ugola regge” e si esibisce in una bella interpretazione di Primavera di Praga accompagnato dalla chitarra di Cico. Sergio sempre all’altezza con il suo violino per esaltare e sottolineare la bellezza e l’atmosfera di brani come Auschwitz, Il vecchio e il bambino e l’ormai collaudato duello musicale tra il suo violino e la fisarmonica di Beppe nel Paese delle favole.
Arriviamo al finale con Cisco che si unisce ai Nomadi in Io vagabondo.
Bel concerto, Nomadi coinvolgenti e coinvolti, in cui tutti hanno esaltato le loro capacità strumentali e vocali.

Sabato mattina il gruppo vagabondo si divide. Milena,Maurizio, Eliana e Federica tornano a Novellara, mentre io, Sergio, Sandrina e Franco andiamo a Gualtieri, il paese del pittore Antonio Ligabue. Siamo fortunati perché a Palazzo Bentivoglio possiamo vedere la mostra “L’ossessione dello sguardo. Zavattini incontra Ligabue”.
Visitiamo anche la Casa Museo di Antonio Ligabue, una delle tante dimore del pittore nel suo disperato errare.
La vita di Ligabue, ad un certo punto, si incrocia con quella della famiglia di Giuseppe Caleffi che da un paio di anni ha raccolto in questo luogo oggetti, documenti, video che riguardano questo personaggio che abbiamo riscoperto in aspetti non comunemente conosciuti e che hanno reso veramente piacevole e molto interessante la nostra visita a Gualtieri.
Beppe Carletti dice a proposito di Ligabue:”Io ho sempre accumunato i pittori ai musicisti. Il pittore esprime con i suoi pennelli da un’immagine e la trasmette su un quadro, un musicista, nel mio caso la trasmetto sulla tastiera…”.
Dopo pranzo è la volta di Brescello con la visita al Museo di Don Camillo e Peppone, in una carrellata di immagini e oggetti usati durante le riprese dei film della serie a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta e che ancora oggi sono riproposti in televisione, in cui viene descritto il “mondo piccolo” di Guareschi collegato tra realtà, storia, costume e fantasia anche con il mondo di Ligabue, un “mondo piccolo” di piccoli paesi della “bassa”, nella “piatta pianura” come canta Augusto nella canzone “Dammi un bacio” dedicata proprio a Ligabue.
La nostra “vacanzina” come l’ha chiamata Sandrina è terminata, contenti e soddisfatti delle cose belle che abbiamo fatto e visto in questi due giorni.



Saluti a tutti i Vagabondi
e a tutti coloro che amano i Nomadi…… Patrizia Anelli

 

 

Costigliole Saluzzo, concerto dei Nomadi in ricordo di Giulio Dalbesio.

Le battaglie si vincono sempre… soprattutto INSIEME! (Manuela Dalbesio)

Non avrei potuto iniziare diversamente il racconto di questo ricordo… perché, come tutte le cose che nascono spontanee, guidate dal cuore, dalla voglia di esserci sempre e di essere esempio e portavoce dei valori dei Nomadi, è stato bellissimo partecipare INSIEME alla giornata in ricordo di Giulio.
Il tutto nasce in realtà al pranzo dei fans club dei Nomadi, due parole con Abbate sul concerto in fase di organizzazione, uno sguardo d’intesa con Oreste, e la mente si trova istintivamente impegnata a trovare soluzioni per aiutare Manuela a rendere ancora più grande il suo desiderio di ricordare il papà… Manuela, una perfetta sconosciuta sino

allora, che poi scoprirò essere mia coetanea, e la cui storia ci colpisce in un istante…Facebook (di che se ne dica dei mondi social a volte ci danno davvero una mano) ci aiuta a trovarci rapidamente e a scoprire che Manuela aveva già chiesto l’iscrizione alla nostra pagina dei Vagabondi… Sono sempre stata convinta che le coincidenze vanno assecondate, e quindi perché non scriverle subito…? Nasce un’immediata collaborazione, le si forniscono indicazioni e consigli, e sorge in un lampo l’idea di aggiungere un ingrediente che avrebbe fatto ancora di più emergere lo spirito di SQUADRA che si andava delineando di fronte all’obbiettivo comune che quell’evento dovesse essere un successo!!!
E cosa di meglio se non organizzare una partita di solidarietà per attirare più pubblico ancora?

Le formazioni dei vagabondi e una rappresentativa locale si ritrovano sul campo alle 16 all’insegna del divertimento, anche perché se avessimo puntato al risultato… credo di aver perso il conto dei goal subiti!!! Ma è proprio questo il bello, eravamo tutti lì per Manuela e a vincere o perdere credo non ci abbia pensato proprio nessuno, e Manuela lo sapeva…

E’ stato bellissimo il suo gesto di farci salire sul palco, per una pergamena ricordo che è il nostro orgoglio per esserci stati ancora una volta INSIEME!!!
Il resto non sto a raccontarlo, l’abbiamo vissuto con tanta intensità di emozioni che non servono le parole, neppure per descrivere la gioia di vedere Yuri indossare la maglia del fans club che più aveva collaborato alla giornata, un gesto tanto tenero quanto spontaneo, il gesto di un’anima bella che, avendo perso la prima maglia che gli avevamo regalato, nel vederci e nel dircelo subito, quasi come un bimbo con le mani nella marmellata, ha probabilmente voluto anche “rimediare” a qualcosa cui non doveva, ma come era tenero nel giustificarsi di una colpa non sua… Yuri e la sua umiltà è sicuramente un bene prezioso per i Nomadi.
Ed ecco un’altra cosa che mi porto a casa da questa giornata: quanto siano unici, belli e irrinunciabili i gesti spontanei della gente, fatti senza malizie, enza secondi fini; sono questi i gesti che arricchiscono ogni nostro giorno, e per i quali vale davvero la pena vivere…
Manuela, ancora un abbraccio, tuo papà è orgoglioso di te!

P.S. e a proposito di gesti concreti, ancora un grazie a chi è sempre in prima linea: una borsa di studio, ricavato dell’utile del concerto, sarà infatti devoluta all’Associazione “Augusto per la vita” ed alla Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro di Candiolo. Grazie Claudio e Valeria.


Elisa C.

 

 

ED E’ ANCORA E SEMPRE…CASALROMANO!

Maggio…tempo delle rose ,ma anche …tempo di Casalromano!
E come si può rinunciare ad uno dei concerti clou per dei NOMADISTI VAGABONDI come noi? Ed allora eccoci in viaggio nelle campagne mantovane.
L’arrivo è piacevole: la tranquillità del paesino è smossa dal frenetico movimento di chi sta finendo di predisporre tutto ciò che deve essere pronto per contenere l’onda anomala dei fans.
Incontriamo Maurizio, Federica ..e di lì a poco gli altri Vagabondi torinesi, con a capo la frizzante e mitica Sandrina e si condivide la voglia di passare una bella giornata insieme.
Il resto si sussegue con la rassicurante routine che però ci emoziona sempre : si rivedono persone con le quali è nata un’amicizia particolare, altre persone “simbolo”con le quali magari non parli nemmeno, ma che ritrovi sempre qui o in altri concerti e tutto ciò non può che aprirti il cuore.
E poi le prove delle Cover, il pranzo nomade, l’esibizione dei gruppi durante la quale individui subito chi è musicalmente o vocalmente più dotato, ma che accumuna tutti per la grande passione per la musica e che scalda e crea gruppo tra i fans.
Il pomeriggio vola via e si pone un amletico quesito: assistere alle prove o partecipare alla S.Messa in ricordo di Dante e Augusto? Optiamo per la seconda, perché già sappiamo che questa semplice, ma particolare funzione non può che farci del bene. La chiesa è gremita di colorate magliette dei nomadisti che si mescolano agli abiti più “civili” dei residenti. Siamo però un’unica comunità che prega e che, insieme all’ottima cantoria ,esegue sia le canzoni propriamente liturgiche che “Dio è morto” e “Io vagabondo.”
E poi…di corsa al Palatenda ,appena in tempo prima di uno spaventoso temporale che scuote il tendone e carica a mille le tante persone che nel frattempo sono arrivate da ogni luogo d’Italia.
Dai forza ! Entriamo in atmosfera e rodiamo il motore cantando con il gruppo “Teo e le veline” che presenta ,in versione rock ,canzoni anni 70/80. Che bello poter ascoltare e ballare alcuni miti della nostra adolescenza…
E dal palco laterale spostiamo l’attenzione su quello centrale: Teresa e l’aiuto dell’associazione Crescerai a Norcia, alcuni interessanti solisti e poi…ma sono loro….i CONTROVENTO!!!Che piacevole sorpresa!!
Gli amici della cover piemontese hanno l’onore di presentare i loro due inediti ”Polvere bianca” e “Cuore del mio cuore” e lo fanno riscuotendo applausi e consensi .Bravi, bravissimi a tutti e in particolare a Diego che ,con le sue parole, si è dimostrato un vero
animale da palcoscenico.
Ancora un po’ di attesa con ringraziamenti e comunicazioni: ah!!Tra l’altro…segnate sull’agenda: il prossimo anno il concerto a Casalromano sarà a metà aprile, perché a giugno si festeggeranno i 55!! Dove non è ancora ufficiale, ma noi ci saremo!!
Ed eccoci finalmente!! E’ arrivato il momento. C’è una strana atmosfera, che si sentirà per tutto il concerto: sguardi curiosi e indagatori.. Eh sì, non bisogna negarlo.. per qualcuno è la prima volta che ascolta Yuri, qualcuno deve ancora accusare il colpo.. Checchè se ne dica, il dopo Novellara è stato un fulmine a ciel sereno per tanti.. Di parole se ne sono fatte e sentite tante, alcune hanno stupito e hanno fatto pensare ”Ma io allora non ho proprio capito niente..” Ma non importa :Yuri con il suo atteggiamento, la sua voce ,il suo entusiasmo mette tutti quanti a tacere. E poi ricordiamo le parole di Augusto ”Quello che conta sono le canzoni dei Nomadi, noi potremmo anche metterci una maschera..”
Ma come si potrebbe rinunciare al volto, al sorriso di questo omone che per tutto il concerto ringrazia, saluta ,si muove come per avvolgerci tutti: fans e musicisti in un unico abbraccio?
E dopo la simpatica “carrambata” di Massimo che ci saluta e con il braccio al collo canta una canzone e ci dà un arrivederci a presto, via via, una dopo l‘altra, canzoni consuete, canzoni ritrovate, un ”Trovare Dio” che fa commuovere e tanta tanta energia e patos.
Che dire? Bello, bello, bello ..ci voleva! E poi basta: ora non c’è proprio più niente da dire..
E’ iniziato un nuovo Terzo tempo.
Alla prossima!


Luisa e Beppe (i fossanesi)

 

Drinn…drinn!
La sveglia suona, è ora di alzarci, una domenica di solidarietà ci attende….

Pronti e si parte! La macchina è carica con quasi tutto l’occorrente per partecipare a Lanzo alla fiera “Salotto in fiore”! La mattinata è grigia, fredda, piovosa; ma noi vagabondi non ci scoraggiamo. Io e Franco arrivati a destinazione scarichiamo i primi scatoloni e poi lui raggiunge la casa di Giovanni per prendere il restante materiale.
Al loro arrivo in piazza è già presente anche il rappresentante della F.A.R.O. Onlus di Lanzo. Sì, perché oggi lavoriamo per loro. Pian piano il gazebo prende forma, nel frattempo è arrivata anche Mapi che si mette subito all’opera, poi Stefania, Simone e la dottoressa Sabbà della F.A.R.O. Poca gente per le strade ma io incomincio a far sentire la mia voce per attirarla al nostro banchetto. Ecco altri vagabondi… Eliana e Maurizio, Luca, Elisa e il piccolo Mattia. Arriva un po’ di gente che attirata dai colori del nostro gazebo è invogliata a partecipare alla nostra pesca a sorpresa, nel frattempo si è fatto mezzogiorno, è ora di pranzo e da buoni vagabondi ci alterniamo in due squadre.
All’uscita dalla trattoria un caldo sole ci attende e la gente si riversa nelle strade, altri vagabondi arrivano: Liliana, Francesco, Barbara, Salvatore, tutti pronti a lavorare. Più tardi anche Elisa e Oreste ci raggiungono, oggi risparmio un po’ di voce… ho trovato dei validi collaboratori urlanti.

Noi non ci facciamo mancare niente, oltre alle battute spiritose, le risate con bambini e anziani non poteva mancare la merenda vagabonda, grazie a Liliana possiamo gustare una prelibatezza piemontese, “il Bunet”, che però finisce subito. Tutti avremmo veramente fatto il bis tanto era buono, accompagnato anche da un fresco vinello.
Le giornate ormai si sono allungate, non ci sembra vero ma sono le 18:30, è ora di smontare, contiamo il ricavato della giornata, € 215,00. Elisa nominata la scrivana del momento, mette giù un pensiero da parte nostra per la F.A.R.O. che accompagna la somma in una busta chiusa che viene consegnata nelle mani di un loro rappresentante, il quale ci ringrazia e ci fa i complimenti per la nostra simpatia e lo spirito di collaborazione.
Voglio concludere con le parole di Giovanni….. Dopo dieci anni di “Banchetti Vagabondi” oggi ho rivisto lo spirito giusto e il vero senso di appartenenza….questi valori confermano orgogliosamente la mia scelta di appartenere al fan club, un grazie a tutti per aver condiviso questa bella giornata di solidarietà!
L’appuntamento per chi potrà esserci è per sabato 20 maggio a Casalromano dove ci attende il raduno Nomadi fan club con un concertone!


Sandrina

 

1000 e una sera ……bastano !

A cosa, direte voi ?
A farmi conquistare
da Yuri con questo brano. In un mio recente articolo per il giornalino avevo scritto di una canzone che avevo sentito da lontano la mattina del 14 o 15.02.2004, se non sbaglio la data e l’anno, alla (prima) inaugurazione del Parco dedicato ad Augusto a Novellara. La canzone era proprio questa, mi è rimasta nel cuore come la mia canzone preferita in assoluto, perché l’associo a quella bellissima e fredda mattinata di sole. Ieri sera a Carmagnola (To) è stata la mia prima volta con Yuri e ….... mi ha preso in contropiede, io che di solito sono guardinga, aspetto, valuto, soppeso. L’ho osservato attentamente anche perché ero nelle prime file e mi è sembrato felice ma anche intimidito ed incredulo di tanto affetto, e lo ha ampiamente dimostrato quando i nostri Presidente e vice Presidente Sandrina e Salvatore sono saliti sul palco per donargli la targa vagabonda e la ns. maglietta del F.C.

Ha realizzato un sogno -il suo sogno- e credo sia la cosa più bella vedere un proprio desiderio, qualunque esso sia, tramutarsi in realtà. Il fatto che si mettesse spesso la mano sul cuore mi ha trasmesso proprio questa sua sensazione sincera di affetto verso quello che ormai è il suo pubblico, posso ora dire ampiamente conquistato sin dal suo primo concerto a Domodossola.
Ma tornando a ieri sera, oltre ai soliti convenevoli tra fans (saluti, chiacchiere, ultime news sulle condizioni di salute di Massimo ecc., sortita in pizzeria per il nutrimento serale) nonché un po’ di confusione nel recupero biglietti del concerto e posti a sedere mancanti od occupati -ma tutto alla fine si è risolto tranquillamente- inizia il concerto con me ad orecchie e sguardo tesi ad osservare, ascoltare e carpire ogni più piccolo segnale proveniente dal palco, ma ho trovato solo tanta positività e serenità che mi è stata trasmessa da tutto il Gruppo. Che dire di ALA BIANCA , SENZA NOME, TROVARE DIO, AUSCHWITZ . Queste canzoni in particolare sono, secondo me, il banco di prova di qualsiasi cantante salga sul palco nomade. La voce ci dev’essere, eccome e per forza, altrimenti non le si può cantare come si deve! Ancora una volta Beppe ha visto giusto ed ha scelto bene.
Ma la positività della serata mi è stata trasmessa anche dal “nostro” Gruppo Vagabondo che ha partecipato numeroso e ha festeggiato il compleanno della Presidente Sandrina con cotanto biglietto di auguri letto da Cico a fine concerto insieme al nostro striscione 20+2. E sì, se ultimamente ho disertato un po’ di concerti ma per motivi personali, è ora di recuperare …….. sto girando la chiavetta della ricarica dietro la schiena, è ora di “ripartire” più motivata del solito, sono e resterò ………………..nomade per sempre.

MAPI

 

 

IL MESSAGGIO DELLA SINDACA DI NOVELLARA

Oggi non possiamo, come Amministrazione, essere presenti all’intitolazione del parco ad Augusto. Questo ci dispiace, ma desideriamo ringraziare la Città di Torino per questo gesto che per Novellara significa moltissimo. Significa, ancora una volta, che l’opera e la memoria di Augusto Daolio hanno saputo travalicare il tempo e i confini. Per noi, che siamo stati suoi concittadini, che l’abbiamo conosciuto e abbiamo condiviso tanto con lui, Augusto è una figura familiare, una memoria che va al di là della sua figura pubblica e delle sue canzoni. L'intitolazione di uno spazio pubblico ad Augusto Daolio, nel cuore della vostra splendida città, ci riempie di orgoglio e sincera emozione.
Ecco perché oggi tengo particolarmente a ringraziarvi. Perché insieme a tante città e piccoli paesi contribuite a ribadire, ancora una volta, che Augusto è stato e ed è tuttora un grande artista, che ha lasciato una traccia indelebile con le sue canzoni e le sue interpretazioni. Oggi Novellara, che è un comune piccolo, e Torino, sono unite nel ricordo e nella memoria di questo personaggio straordinario. Noi lo sentiamo come un pezzetto della nostra storia collettiva, ma è giusto che il suo nome venga ricordato ovunque e non solo nella città che gli ha dato i natali.


Cordiali saluti
Elena Carletti
Sindaca di Novellara

…….. e la festa continua !

Il giorno dopo l’inaugurazione del Giardino di Piazza Villari Torino intitolato ad Augusto, quindi il sabato, ci si ritrova con le “gambe sotto il tavolo” com’è giusto che sia. Non ce lo meritiamo un bel pranzetto con successiva Cover Band ad allietare questa nostra seconda giornata di festa? E’ la prima (e speriamo non sia l’unica) volta che organizziamo una “due giorni” che non sia l’annuale trasferta a Novellara di febbraio. Un impegno che si è protratto per circa due anni, da quando si è avuta la prima idea buttata lì per caso, di intitolare un qualcosa della nostra città (giardino parco via che fosse) al nostro Augusto. E poi, piano piano, settimana dopo settimana –durante le nostre riunioni, telefonate, mail - l’idea ha preso forma …… e contenuto! Si sono cercati i contatti giusti, informazioni sul come procedere nell’organizzazione di questo evento e ………….. ce l’abbiamo fatta!
Ma tornando al sabato, si è trovata una location vicina al Giardino Augusto Daolio adatta per ospitare sia il pranzo che il successivo concerto nel Ristorante FONDERIA OZANAM di Via Foligno.

Programma della giornata: h. 11,30 passeggiata al Giardino per andare a trovare Augusto, rappresentato dalla bellissima targa in marmo, ritorno per il pranzo ( un grazie particolare al proprietario che –essendo chiuso il locale il sabato a mezzogiorno- ha aperto appositamente per noi ed un ulteriore ringraziamento al cuoco ed al personale che hanno cucinato e servito in modo inappuntabile ricevendo un encomio da Rosy Fantuzzi, e non è poco )! Come si dice ….. a stomaco pieno si ragiona meglio, verso le h. 15,30 si continua con un breve saluto e ringraziamento ai presenti da parte della nostra Presidente Sandrina. Si è approfittato dell’occasione per dare a Claudio ed alla moglie Valeria, che gestiscono il banchetto dei gadget dell’Associazione “Augusto per la vita”, la Tessera di Soci Onorari del “Vagabondi della Mole”, ampiamente meritato per la loro costanza e dedizione. Avvisando i presenti del passaggio di alcuni di noi per vendere i biglietti della Lotteria, si è dato inizio al concerto con la Cover Band “Controvento” proveniente da Cuneo e che ha suonato gratuitamente per questa bellissima giornata, e non finiremo mai di ringraziarli per la loro generosità. Il concerto si è fermato a metà pomeriggio per l’estrazione dei biglietti della Lotteria, con premi golosi che andavano dalle 12 bottiglie di vino offerte dalla Band a colombe, ovetti e cestino pasquale, magliette autografate dai Nomadi (manca la firma di Yuri ma, chi ha vinto le magliette, è stato avvisato di andare a farsela firmare anche da lui al primo concerto possibile). Poi cappellini, libri vari nomadi ecc. ecc. Il ricavato, tra pranzo e lotteria, di € 400,00 è stato consegnato a Rosy Fantuzzi per incrementare le ricerche finanziate dalla Associazione Augusto per la vita. A fine concerto, come da prassi, foto con tutti i presenti con l’immancabile striscione vagabondo 20+2 e gli abbracci e saluti finali tra tutti noi, a completamento della nostra festa.
Un passo importante è stato compiuto (un piccolo passo per noi … un grande passo per l’umanità …… ma non l’ha già detto qualcuno?), con la dedizione che ci contraddistingue e che ci rende orgogliosi di far parte della famiglia Nomade e che non ci fa MAI dimenticare Augusto, che adesso è anche un po’ torinese. E’ impressionante come i suoi insegnamenti rimangano indelebili nelle nostre menti, in particolare in coloro che non hanno potuto conoscerlo ma solo ascoltare tramite i suoi dischi e le voci di Danilo, Cristiano, Yuri. Non importa chi sia il cantante, quello che conta sono le loro canzoni, mai banali, che rimangono attuali ancora oggi a distanza di tanti decenni.
Lunga vita ai Nomadi ed al suo popolo.


Nomade per sempre….. MAPI

 

Eccoci..eccoci, ci siamo riusciti !

Finalmente, dopo un anno dall’inizio della richiesta al Comune di Torino con la raccolta firme, siamo riusciti a mandare in porto l’intitolazione del giardino pubblico di Piazza Villari ad Augusto Daolio. Venerdì 7 aprile si è svolta al giardino la manifestazione alla presenza delle maestranze del comune: Vicepresidente Vicario Enzo Lavolta, ex Consigliere del Comune di Torino Luca Cassiani, Presidente della Circoscrizione 5 di Torino Marco Novello e naturalmente Rosanna Fantuzzi e Beppe Carletti. La mattinata è cominciata con le prime canzoni in acustica della Cover Band “Le ombre del nomade” di cui Dennis, Andrea e Domenico che con la sua voce ha fatto ripercorrere la vita artistica di Augusto, poi si sono alternate al microfono le varie maestranze per finire con il discorso del nostro vice presidente Salvatore. Ci avviciniamo tutti alla targa e, accompagnata dall’inno d’Italia viene scoperta. Si prosegue con il concerto, noi ringraziamo tutti i presenti in particolare la cover band che si è esibita gratuitamente per questo evento. E’ passato mezzogiorno la gente si dirada ma i più si recano alla caffetteria Shanti per terminare con un appetitoso aperi-pranzo, poi ci salutiamo…… l’appuntamento e per domani al ristorante Fonderie Ozanam dove si continuerà la festa con pranzo e concerto Tribute band “Controvento”, per chi oggi non ha potuto essere presente.
Grazie a chi ha collaborato con me per l’organizzazione, alle Ombre del Nomade, ai Vagabondi e a tutte le persone presenti.

 

 

Sandrina

 

 

Buongiorno a tutti,

Sono Salvatore Sblando vice presidente del Fan club Nomadi I Vagabondi della Mole. Fan club nato 22 anni fa, qualche anno dopo la scomparsa del nostro Augusto Daolio.
Vorrei ringraziare innanzitutto Sandrina Goia, presidente del fanclub, che mi ha dato la possibilità di intervenire in rappresentanza dei Vagabondi della Mole.
Non nascondo che questa cosa mi onora e mi emoziona; rappresentare un sentimento, un attaccamento a valori che vanno oltre i gusti musicali e che Augusto con il suo esempio ci ha saputo trasmettere, non è semplice.
Valori tanto importanti, di cui se ne sente bisogno oggi ancora di più, in un mondo come quello in cui viviamo, sempre più diviso, sempre più volto all'individualismo e all'esclusione.
Perché Augusto, oltreché grande ed ineguagliabile voce dei Nomadi dal 1963 al 1992, è stato un esempio di inclusione, la sua arte (poetica, pittorica, canora e musicale) è sinonimo di inclusione.
Ma non solo; Augusto ha rappresentato e rappresenta per noi, insieme alla storia dei Nomadi, un esempio di libertà, amicizia e solidarietà. Valori questi, che devono essere sentiti da ciascuno in eguale misura perché la libertà, così come diceva Enzo Biagi, non ha aggettivi, è la libertà.E a proposito di solidarietà, non è un caso infatti se ancora oggi, a distanza di oltre 25 anni dalla sua scomparsa, nei concerti dei Nomadi, sotto il palco si raccolga materiale che spesso si riconduce ad una raccolta fondi, (Amatrice, terremoto dell'Aquila e dell'Emilia), piuttosto che a raccolta abiti per popolazioni bisognose o materiale didattico come a fine anni '90 per i bambini delle scuole cubane.A Sandrina Goia, al direttivo e agli iscritti al fan club che in una sera di due anni fa, in uno dei periodici incontri, ha deciso di proporre questa intitolazione.
A Luca Cassiani, il promotore nel precedente Consiglio comunale e diciamolo senza ombra alcuna, fra i primi a crederci.
A Paola Berzano, con la quale nel giugno del 2015 organizzammo fra l'altro una bellissima partita di benficenza alla polisportiva Campus, fra una nostra rappresentanza e i Nomadi, il cui incasso andò in beneficenza.

Alla precedente Giunta comunale che ha avviato le procedure, all'attuale Giunta qui rappresentata dal Vice presidente vicario Enzo La Volta, alla Circoscrizione 5 del Comune di Torino, qui rappresentata dall'amico e Consigliere Simone Tosto e dal Presidente Marco Novello.
A tutti va un grande grazie ed un grande applauso.
Ed infine a Rosi Fantuzzi, compagna di Augusto, a Beppe Carletti il nostro capitano e fondatore dei Nomadi, a nome di tutti i Vagabondi della Mole, il più grande abbraccio dal profondo del cuore perché se siamo qui a parlare ancora di questa meravigliosa storia, è anche grazie al vostro impegno, alla vostra costanza, alla vostra coerenza, nel tenere vivo il ricordo di Augusto in giro per l'Italia.
E per parafrasare un celebre album, “Ancora una volta con sentimento...”, sempre Nomadi e sempre Augusto Daolio!

Salvatore Sblando
www.larosainpiu.wordpress.com

 

 

NUOVO CANTANTE .......NUOVE EMOZIONI!

Concerto Domodossola e Ovada…. La nuova voce incanta il popolo….1500 persone a Domodossola per il debutto di Yuri. Voce calda che incanta fin dalle prime parole… Yuri a parer mio ha una voce Nomade adatta a pezzi e che fa trasparire profondità. Più che un interpretazione è una interiorizzazione personale dei contenuti delle canzoni Nomadi. C’è una nuova energia e una bella sinergia oggi sul palco; tutti che ridono e scherzano durante il concerto compreso il più “posato” Daniele.

Durante il concerto di Ovada c’è stato un bellissimo siparietto con Yuri, passato vicino a noi per andare in bagno gli abbiamo fatto tutti l’applauso; lui si è fermato e ha detto: quando esco lo voglio di nuovo… abbiamo aspettato l’uscita ed è di nuovo scoppiato l’applauso. E’ stato poi molto disponibile a foto e autografi dicendo: va che non sono mica abituato a tutta sta gente; io mi siederei qui con voi. Una persona semplice e disponibile… speriamo che resti così sempre, per poi incantare tutti con una standing ovation su Trovare Dio. Sono state due serate belle piene di nuove ma anche ritrovate emozioni!!!!


Valentina


......vecchio amore tu morirai
nuovo amore mi incanterai.....

XXV° TRIBUTO Augusto Daolio
18-19/2/2017

Prima di scrivere le mie impressioni su Novellara volevo dire grazie a chi mi ha regalato questi due concerti per il mio compleanno, ed in particolare ringraziare il fans club "I Vagabondi della Mole" che mi hanno accompagnato in questa nuova avventura.
E' stato un viaggio bellissimo, grazie Vagabondi! Questo lo dico perché in questo gruppo, ma anche andando in giro per la città, ho avuto modo di conoscere persone meravigliose.
Questi giorni, da sabato quando siamo partiti la mattina presto, fino alla domenica notte quando siamo tornati, sono stati un'emozione unica!
Entrambi i concerti sono stati bellissimi (grazie per gli auguri e la dedica che mi avete fatto tramite Cico!), la visita al cimitero dove c'è Augusto è stata emozionante, tutto è stato un'esperienza che ricorderò sempre pensando al mio 18esimo compleanno. Il Popolo Nomade è veramente speciale!
E' stato bellissimo!!!    

 

                                                                                               
Simona

Ciao Vagabondi della Mole,
i due giorni passati con Voi a Novellara sono stati veramente belli ed entusiasmanti nonché una piacevole esperienza in quanto è stata per me la prima volta partecipare a dei concerti con un “ Fans Club”.
E’ proprio vero che nella vita non bisogna mai escludere nulla a priori: dopo aver partecipato ad una conferenza su “Buon compleanno Augusto ” svoltasi martedì 14 febbraio presso il Centro Congressi dell’Unione Industriali di Torino (dove ho avuto il piacere di conoscere l’intraprendente Sandrina) e aver convinto alla sera stessa mia moglie , ho affrontato tutto come una mini-avventura che si è rilevata positiva con la conoscenza di persone piene di contagioso entusiasmo.
Da alcuni anni non assistevo più ad un concerto dei Nomadi tanto che ho fatto, nel 1° concerto del sera sabato, anche un po’ di “fatica ad abituarmi” alla voce di Cristiano raffrontata a quella di Danilo: comunque, anche se un po’ profano delle varie “espressioni” da adottare ad ogni singolo brano, aver partecipato con Voi ai 2 concerti è stato decisamente più coinvolgente rispetto ai precedenti concerti assistiti in “solitaria” .
Unico consiglio per i “vecchietti” come me: portarsi una seggiolina (come fatto al concerto di domenica pomeriggio dopo averla acquistata al mattino dai cinesi) per dar modo di riposarsi ogni tanto !
Vi ringrazio veramente tutti per la Vostra accoglienza e gentilezza dimostrata e senz’altro avrò modo di rivivere (…riconvincendo anche mia moglie) con Voi un’esperienza simile.

Giovanni Alessiato

 

Buongiorno a tutti mi presento sono Ercolina , abito a Castellinaldo d'Alba e seguo con amore e passione da molti anni il fantastico gruppo dei NOMADI. Desideravo molto partecipare ai due giorni di festa per il tributo ad Augusto organizzati a Novellara ed ho potuto farlo grazie al magnifico fans club dei " VAGABONDI DELLA MOLE ". Mi sono unita a loro per il viaggio in pullman completamente organizzato e piacevole. Non conoscendo nessuno dei partecipanti credo di non essere apparsa molto partecipante e di compagnia però ci tengo a dire a tutti che mi sono trovata bene e mi sono sentita tra amici. Il viaggio in pullman si è svolto piacevolmente e la prima tappa effettuata alla tomba di Dante è stata per me un momento molto commovente. E poi via... direzione Novellara , primo approccio con la città e pranzo tutti insieme con il piacevole incontro di molti amici nomadi provenienti da tutta Italia. Nel pomeriggio visita al parco con successivo saluto ad Augusto e alla ricca mostra dedicata ai Nomadi. E finalmente eccoci pronti per il primo atteso concerto; serata fantastica. Un po' di riposo presso l'hotel per essere pronti ad una nuova giornata tutta nomade. Mattinata trascorsa a Novellara e poi tutti pronti per il secondo concerto; atmosfera magica con un entusiasmo infinito da parte di tutti i partecipanti. Chiedo scusa al gruppo se mi sono allontanata un po' da loro, ma conoscevo amici che non vedevo e non rivedrò di sicuro per molti anni e mi sembrava giusto passare un po' di tempo con loro ma questo non deve significare che con voi, VAGABONDI DELLA MOLE non mi sia trovata bene anzi sono sicura che anche in futuro mi unirò a voi. Concludo dicendo che sono state due giornate molto piacevoli durante le quali tutto si è svolto in modo impeccabile grazie all'ottima organizzazione della presidente Sandrina. Ringrazio tutto il gruppo per l'accoglienza e l'amicizia e spero di rincontrarci presto ......SEMPRE NOMADI !!!!!!


Ercolina

 

 

Buon compleanno Augusto

Serata unica all’ Unione Industriale di Torino per ricordare il nostro grande Amico che ci ha lasciato 25 anni fa e che sabato 18 febbraio compie 70 anni.
Con la presenza dei Sigg. Fabrizio Settime, Gabriele Ferraris (che lo hanno conosciuto), di Rosy e Beppe, il 14 febbraio (non a caso San Valentino) vi è stato un incontro dedicato a lui intitolato appunto e semplicemente “Buon compleanno Augusto”. Sala piena di persone intervenute con, nelle prime file, i Vagabondi della Mole al gran completo.
Si è “vissuto” di ricordi in quell’ora e mezza circa d’interventi. Si è cercato di far conoscere meglio sia l’uomo che l’artista con l’apporto di filmati, domande e risposte, racconti di piccoli aneddoti che ci hanno completato di più quel che ancora non sapevamo del compianto Ago. La sua voglia di curiosare, conoscere, osservare coinvolgendo la sua inseparabile compagna Rosy, sempre paziente ed accomodante ma soprattutto innamorata.

Penso che bello sarebbe stato se lo avessimo potuto conoscere di persona come realmente era, con tutto il suo immenso bagaglio di umanità ed umiltà; quanto arricchimento ci avrebbe trasmesso col suo sapere “nostrano”. Avremmo capito meglio cosa vuol dire concretamente l’attaccamento alla terra ……….… dove siam nati! L’essere sempre disponibili verso il prossimo.
Ha vissuto i suoi 45 anni come i 70/80 di una persona che ha la fortuna di vivere sino a quest’età, al pari di un treno Frecciarossa rispetto ad un Regionale, per fare un paragone dei tempi attuali. Io l’ho visto Augusto, Condove 1987 o 1988, con la sua Rosy prima di un concerto e dopo altre due/tre volte sempre in Val di Susa. Ma chi immaginava che avrebbe DOPO segnato così profondamente la mia vita, tanto da approdare addirittura ad un Fans Club.

Intendiamoci, non lo metto su di un piedistallo ma lo ammiro immensamente per quello che è stato, che ha dato e che ha fatto. Aveva “solo” la 5° elementare ma cosa vuol dire? La cultura se l’era cercata da se sotto forma di musica, letture, pittura, scultura, viaggi perché partiva tutto dalla sua mente curiosa ed avida di sapere, anche se madre natura lo aveva dotato dei mezzi per poter esprimere tutto quello che aveva dentro di se, in ogni forma possibile che lui potesse trasformare in arte. Ed ha saputo sfruttare appieno tutte queste sfumature d’artista che aveva a sua disposizione. Io credo che quando nasci ed il tuo destino –già tracciato- ti da meno tempo degli altri per vivere forse, inconsciamente tu acceleri il tuo ritmo di vita e fai più cose perché hai meno tempo degli altri ma non lo puoi sapere.
Sono felice di far parte di questo mondo di nomadi , anche se non lo esprimo tanto a parole perché non sono una chiacchierona ma amo ascoltare e cerco di far tesoro di ogni incontro con gli altri nomadisti perché qualsiasi pensiero parola gesto dati col cuore ci arricchisce dentro ed a nostra volta possiamo donarli agli altri, nomadisti e non.
Grazie Augusto per i tuoi insegnamenti che sono eterni come eterna sarà la tua voce. E, permettetemelo, un bacio anche a Dante.

Nomade per sempre

MAPI

 

Domenica 29/01/2017
A pranzo con i Nomadi

Ore 7.30: pronti si parte!
Inizia il viaggio con il gruppo "I Vagabondi delle Mole" verso San Giovanni della Fossa (RE) per partecipare all’ormai consueto appuntamento annuale con il “pranzo nomade”, un evento che riunisce i fans della band novellarese di tutta Italia per una giornata all’insegna della condivisione con i propri beniamini. Adrenalina, curiosità e felicità sono la nostra colazione oggi e il viaggio scorre veloce tra chiacchiere e risate.
Il traffico è nella normalità e non fa nemmeno tanto freddo, i chilometri passano veloci e dopo quattro ore arriviamo a destinazione, dove scendiamo dal pullman ed attendiamo di entrare nella grande palestra comunale adibita a refettorio per l’occasione.
Entrando si respira un clima di amichevole convivialità con i sei componenti della band e tutta la variegata galassia di amici/fans presenti e arrivati da ogni parte della Penisola.
Come al solito, Beppe, Cico, Daniele, Massimo, Sergio e il cantante Cristiano, si mostrano a completa disposizione verso i fans per autografare CD, cappellini, magliette, gadget di ogni tipo e pronti a farsi immortalare negli ormai consueti selfie di rito con i presenti che vogliono portarsi a casa il ricordo della giornata.
La tavola dei Nomadi fronteggia la platea, su una pedana rialzata, ben in vista: a sinistra al primo posto è seduto Beppe Carletti. Presenti al pranzo anche il sindaco di Novellara Elena Carletti (figlia del portavoce della band), che vive questo evento in modo speciale, e la splendida Rosy Fantuzzi, la storica compagna di Augusto Daolio.
rima di iniziare il pranzo abbiamo osservato un minuto di silenzio per ricordare i lutti che hanno colpito le famiglie del Centro Italia in seguito al terremoto e alla nevicata dell’ultimo periodo.
Il pranzo che ci viene servito è decisamente delizioso e nel pieno rispetto della tradizione culinaria emiliana.
Al levar delle mense, si è parlato delle attività delle associazioni collegate, “Augusto per la vita” e “Crescerai”, delle cose fatte nell'anno scorso e dei progetti per il futuro.
Tra gli appuntamenti più importanti delle prossime settimane spicca il tradizionale e impareggiabile evento Tributo ad Augusto “Nomadincontro” (il 18 e 19 febbraio presso il teatro tenda in zona industriale Motta a Novellara), che come ogni anno grazie alla disponibilità del gruppo e con l'approvazione di Rosanna Fantuzzi premierà un altro artista/personaggio (quest'anno sarà l'attore, comico e conduttore televisivo Enzo Iacchetti) e che quest'anno cade proprio nel giorno del compleanno di Augusto.
Per l'occasione lo storico gruppo si esibirà in due concerti, sabato 18 alla sera e domenica 19 al pomeriggio, durante i quali saranno assegnati il Premio “Tributo ad Augusto" e il IV Tributo a Dante Pergreffi.
A supporto della manifestazione ci saranno concerti di gruppi emergenti; spettacoli, incontri e mostre tematiche.
Alla fine del pranzo, dopo un gustoso caffè fra saluti, abbracci e arrivederci, tutti abbiamo fatto ritorno alle nostre case, distanti anche centinaia di chilometri, ma consapevoli di essere stati parte di qualcosa di veramente unico.

 

Viviana Garis

 

 

CONCERTO UTOPIA
guest star MASSIMO VECCHI

Come dice Luca B. “ siamo abituati e soprattutto siamo vagabondi”, e perciò quando non ci sono i nostri amati Nomadi li sostituiamo con le cover, che ci danno anche molte soddisfazioni, non solo sul piano musicale e canoro, ma anche grazie alla loro amicizia. E dunque... potevamo non chiudere questo 2016 in bellezza?
Certo che no! E quindi mercoledì 27 dicembre si parte per Alessandria per assistere al concerto degli Utopia Nomadi Cover Band, con ospite il simpaticissimo Massimo Vecchi, bassista e voce dei Nomadi. Come sempre ci fanno compagnia i Vagabondi: Miss President Sandrina con Franco e la sua immancabile macchina fotografica per immortalare come sempre i momenti più belli della serata. Poi sono scesi da Lanzo Giovanni e Stefania con Simone. Giunti al locale “Lo Stecco”, un grande pub che quella sera aveva 150 prenotazioni, ci informano che purtroppo 80 persone sono state respinte per mancanza di posti...un vero peccato...più si è e più la festa diventa bella.
Incontriamo subito Claudio e Valeria col loro banchetto dell' ”Associazione Augusto per la Vita”...e sorpresa c'è anche Elisa Mazzali, che con l'immancabile cellulare registra molti momenti della serata. Dopo cena, alle 22 inizia il concerto, in acustica per mancanza di spazio, ma non per questo meno straordinario. La bellissima e potente voce di Andrea si diffonde subito per tutto il locale, e, dopo qualche canzone, invita Massimo sul palco, tra gli applausi e le urla dei presenti. Gli Utopia hanno scelto di omaggiare Massimo suonando con lui due canzoni tratte dall'ultimo cd del suo gruppo i Manoloca.
La complicità tra Massimo e Andrea è evidente, sembra che cantino insieme da tanti anni e non mancano le battute comiche per la gioia del pubblico. Massimo avrebbe dovuto cantare solo qualche canzone, infatti la scaletta era stata ideata dagli Utopia tenendo conto soprattutto dei brani cantati da lui, tra cui “ amore che prendi amore che dai”, “un'altra città”, “la coerenza”, “ la mia terra”, “dio è morto” ecc...ma, vista la partecipazione del pubblico che li acclamava a gran voce con tante richieste, e la loro bravura nell'esibizione canora, il “povero” Massimo, reduce da un concerto coi Nomadi la sera prima, è rimasto fino alla fine della serata.
Con “Io Vagabondo” si è chiuso il concerto come sempre; Massimo ed Elisa salutano e ci lasciano, Claudio e Valeria smontano il banchetto, speriamo che i presenti siamo stati generosi con le offerte, ma sicuramente è stato così. Gli Utopia camminano a dieci centimetri da terra, sono in estasi! Un'altra bella pagina da aggiungere alla loro storia di cover band.
Lasciamo il locale dopo aver festeggiato il compleanno di due simpatiche amiche dell' “Utopia Fans Club”, che ci deliziano con buonissime torte fatte da loro. AUGURI!!! Torniamo a casa dopo un'indimenticabile serata che ci ha fatto provare emozioni bellissime.


BUON ANNO A TUTTI I VAGABONDI DELLA MOLE, CHE IL 2017 PORTI A TUTTI SALUTE, PACE E SERENITA' CIAO A TUTTI VOI, A PRESTO A NOVELLARA...ELIANA

 

 

I NOMADI A VILLAFRANCA PIEMONTE

Giovedì 8 dicembre, giornata di festa, siamo in Avvento, in attesa del Natale .In questo clima di “Voglia d’inverno” come cantava Augusto e ha cantato Sergio si inserisce il concerto dei Nomadi a Villafranca; esattamente nell’ambito della prima edizione del “Winter Festival”, una settimana di eventi organizzata dalla Pro Loco .
Il 5 marzo 2010, la nostra band si era già esibita in questo palazzetto, in occasione delle manifestazioni per la sua inaugurazione .
Durante quella serata acquistai alla bancarella dell’ associazione Augusto per la vita il libro “Interviste a Augusto”, appena uscito fresco di stampa!
Allora non facevo ancora parte del fan club, ma seguivo i Nomadi nei loro concerti ormai da diversi anni.
Io e Sergio siamo arrivati molto presto e presi i biglietti abbiamo atteso l’inizio del concerto nel palatenda , abbiamo visto l’arrivo alla spicciolata del gruppo e assistito a un po’ di accordi e vocalizzi pre concerto, scherzato e chiacchierato con alcuni volontari della Pro Loco che in abbigliamento natalizio si preparavano per il servizio di ristorazione, alcuni di loro ancor prima dell’inizio della serata già su di giri cantavano “Io vagabondo”.
A seguire il concerto siamo un bel gruppo di Vagabondi , questa volta un po’ sparpagliati perché nel parterre sono state collocate le sedie, foto di gruppo prima dell’inizio, mentre Cristiano passeggia con il suo piccolo Gabriel.
Loro tra di noi e noi con loro: questa è la “stupefacente” normalità dei Nomadi.
Il palazzetto si è riempito, volti sconosciuti assieme a quelli che vedi sempre ai concerti, anche se non li conosci personalmente sai chi sono e da dove vengono.
In quasi tutti i concerti dei Nomadi a cui ho partecipato ho scoperto qualche canzone del loro repertorio che ancora non conoscevo ed è successo anche questa volta .
Sono sempre molto contenta e soddisfatta alla fine del concerto: per le canzoni , per la musica, per le interpretazioni, per il loro duellante interagire musicale e canoro, carico di energia che trasmette un’emozione dietro l’altra.
Mi godo il concerto in tutti i sensi, lasciandomi trasportare dentro la musica, i suoni, le parole, le espressioni dei volti, dei sorrisi, quasi mi immedesimo in ognuno di loro dentro un mondo fantastico perché anche io mi sento un po’ musicista e cantante .
Apprezzo molto la loro capacità di rinnovarsi, di riscoprire nuovi modi di porgere la musica a noi pubblico, di proporre i brani in una versione più attuale e comunque personalizzata secondo lo stile e le inclinazioni di ognuno di loro.
Sempre coerenti, attenti alle mutazioni della società. Attorno a noi non c’è nulla di statico e loro incarnano bene questo continuo movimento indissolubile con la nostra vita. La musica è una delle espressioni umane in cui questo è molto evidente.
Il finale del concerto è stato degno dello “stile nomade”: infatti in “Io Vagabondo” la batteria l’ha suonata Simone, giovanissimo e bravo batterista della Tribute band “Controvento”. In seguito alla nostra richiesta, Cico ha chiamato sul palco Simone e Daniele gli ha ceduto il posto alla sua mitica batteria.
Una conclusione diversa: loro con noi e noi tra loro con gioia ed entusiasmo, in uno spirito di amicizia e simpatia che non esiste in nessun altro concerto, con nessun altro gruppo.



Un caro saluto a tutti coloro che amano i Nomadi
Patrizia A.

 

 

I Vagabondi della Mole in festa

Domenica 4 dicembre il Nomadi fans Club Torino “Vagabondi della Mole” ha proposto il consueto pranzo di fine anno, per scambiarsi gli auguri di Natale, presso il Ristorante delle Alpi di Torino. Un ottimo pranzo e un altrettanto ottima musica per la digestione, rigorosamente dei Nomadi, hanno allietato l’incontro ai tesserati, parenti e amici. La formula pranzo più concerto è stata ancora una volta impeccabilmente organizzata dal Nomadi Fans Club Torino, quest’anno presente la cover band pinerolese No Mania che con il suo repertorio a 360 gradi (da “un giorno insieme” a “non c’è tempo da perdere”) ha offerto un gradito concerto a tutti quanti.
Presente anche il banchetto dell’Associazione Augusto per la Vita, con gli immancabili Claudio e Valeria, in quanto una parte della cifra richiesta per il pranzo e il ricavato della lotteria è stata devoluta all’encomiabile Associazione della quale ne è presidente Rosanna Fantuzzi (compagna dell’indimenticabile Augusto Daolio), in totale € 350,00.
I Vagabondi della Mole nascono ufficialmente nel marzo del 1995, ha numerosi iscritti ed è riconosciuta dal Nomadi
Fans Club Nazionale di Reggio Emilia. E’ un Fans Club molto attivo e, oltre a organizzare concerti ed eventi come questo, si rivolge particolarmente alla solidarietà. Inoltre organizza il viaggio di metà febbraio in quel di Novellara (RE) per il consueto concerto di inizio anno dei Nomadi e per il Tributo ad Augusto.
Sul sito www.vagabondimole.it si possono reperire tutte le informazioni necessarie, attività e quant’altro inerente questo
storico Nomadi Fan Club.


Valter Ribet

Tratto dal giornale “Il Monviso”

Domenica 4 dicembre
“Una città per cantare”, era una canzone molto amata da Augusto. Oggi questa piccola città per cantare ha raccolto € 350,00 per l’Associazione che porta il suo nome “Augusto per la vita”

 

 

Torino, Aprile 2013

Ricordo l’entusiasmo negli occhi di mio cugino, solo a sentir pronunciare il vostro nome, solo a sapere che c’era un vostro concerto dalle nostre parti.. non lo capivo.. avevo otto anni... canticchiavo ancora solo le canzoni dei cartoni animati.. ma quell’energia mi incuriosiva, intuitivamente mi piaceva… chissà cosa c’era dietro quei nomi, dietro quel gruppo… dietro quel bambino che giocava in un cortile e nella cui storia istintivamente mi riconoscevo… Ero destinata a scoprirlo molti anni dopo.. e caro Beppe l’ho scoperto conoscendo te!
Ricordo il tuo passo lento, in quel cortile di Bergamo, appena sceso dall’auto… e il mio passo veloce verso di te a chiederti se potevo abbracciarti! Quella tua figura possente contrapposta alla delicatezza del cesto di fiori rosa che recavi in mano, esprimeva tutta la tua tenerezza e al tempo stesso la forza di chi è capace di emozionarsi quando ci si aspetta che l’emozione sia lui a portarla agli altri, la forza di un cuore sincero, di una persona speciale nel suo essere immensamente semplice, nella genuinità dei suoi gesti, nell’essere persona in un mondo di numeri, nel fare propri i valori dell’altruismo e della sostanza mentre il mondo annaspa nell’interesse personale e nell’apparenza…

Tu sei così Beppe, entri in punta di piedi nella vita delle persone, ma dal primo istante lasci un'impronta indelebile... Quel giorno sembrava di conoscerti da sempre..
Era il destino ad aver deciso che proprio il giorno del compleanno di Suor Sarina foste in concerto a Bergamo, non potevamo perdere l’occasione di farle questo regalo...
Penso che in qualche modo 
 
esista un’energia, una forza naturale che porta le persone speciali prima o poi a incontrarsi… e di persone speciali tu ne hai incontrate tante…
Quando ho saputo della malattia di Suor Sarina, la stessa di Laura, la moglie di Oreste, d’istinto ho voluto che si conoscessero, sarebbero state l’una sostegno dell’altra, Sarina in apparenza molto di più, ma dietro alla forza del suo sorriso solare, alla sua inesauribile energia, a dispetto del suo vestito, anche lei aveva una fragilità umana da consolare… avere l’occasione di farvi incontrare tutti, persone speciali come Te, Oreste e Sarina… è stato come chiudere un cerchio…
Sarina è volata in cielo, lasciando un grande vuoto in noi, ma anche la consapevolezza che nessuno se ne va prima del tempo, prima di aver compiuto la sua missione... e forse la sua era proprio quella di donare sorrisi a tutti e in tutti i modi in cui possono essere donati…  Ti ha visto una sola volta, ma ti ha conosciuto da subito… un giorno mi ha detto che il tuo sguardo esprimeva una dolcezza intensa, ma segnata da un velo di malinconia, aveva letto in te una sofferenza... e avrebbe pregato per saperti sorridere…
E poi… sono arrivati i concerti… Castagnole delle Lanze, Pianfei, Cuneo, Torino e dintorni…

Ogni volta un arcobaleno di emozioni!
Divertirsi, ridere insieme, saltare al ritmo delle vostre melodie, intonare (o meglio stonare
J) i vostri racconti di vita, perché chiamarli semplicemente canzoni, sarebbe sminuirli…
Commuoversi, con il viso solcato dalle lacrime, mentre inesorabile come il destino e attesa più di ogni altra risuona e ci avvolge “Canzone per un’amica”, perché unisce davvero gli assenti con i presenti dissetando il bisogno di sentirli vicini, di sentirli ancora vivi, di pensarli che ancora ci ascoltano e che come allora sorridono… Non avrei mai pensato di dedicarla davvero a un’amica, a un angelo prematuramente volato in cielo in un terribile incidente stradale… l’ho fatto, purtroppo, all’ultimo concerto di Cuneo.
Ricordo mille istantanee… il sovrapporsi di immagini, colori, sapori e sorrisi… e soprattutto la tua capacità di rendere semplici i gesti meno scontati, perché non siamo più abituati a compierli, o non lo siamo mai stati, abituati invece a considerare tutto calcolato ciò che è lontano e tutto dovuto ciò che abbiamo… a creare delle distanze improbabili tra noi e i gesti più naturali che ci siano… come quello di donare sorrisi che è il dono più grande che possiamo fare anche a noi stessi…  in una parola, quello che fai con l’associazione “Crescerai”.
  

E così, mentre ti scrivo, in questa mattina di Sole, vorrei esserne un raggio per sorgere lontano e accarezzare il cuore di chi ha più bisogno, di persone a cui manca l’essenziale… ma che sanno trasmetterci una ricchezza immensa.. Come non perdersi negli occhi di un bambino, nel loro nero profondo che al tempo stesso ti innonda di luce, la luce di chi non ha niente e gioisce per un nulla, perché ne conosce il valore, perché sa che nulla è scontato, neppure sopravvivere al giorno dopo… occhi curiosi di chi sa che c’è sempre qualcosa da imparare da chiunque, di chi è desideroso di imparare, di chi senza saperlo è lui il primo che ti insegna a vivere la vita…
E purtroppo non occorre andare troppo lontano… da quando la terra è tremata in Italia, ogni volta che se ne parla mi trema di nuovo il cuore; ci sono momenti della vita che si immortalano in una fotografia indelebile, quei momenti in cui ricordi esattamente cosa stavi facendo in quel preciso istante… Come per l’attentato delle Torri Gemelle, ricordo ogni istante della mattina del 6 aprile 2009, di come ho appreso la notizia, di quando, a chi e perché, ho fatto la prima telefonata… ricordo che la mattina del 29 maggio 2012 avevi lasciato un saluto ai tuoi followers su twitter, era una bella giornata e andavi a fare una passeggiata in campagna a Novellara… rileggere quel momento nel tuo libro, mi ha rievocato come quella mattina l’eco del terremoto in Emilia si fosse sentito fino a Torino, ero appena arrivata al lavoro… e nello stabile vicino al mio stavano ordinando l’evacuazione… nulla rispetto alla tragedia, che si stava concretizzando nella tua splendida terra dal 20 maggio.
I concerti per l’Abruzzo e per l’Emilia sono stati gesti di solidarietà che tu hai reso estremamente spontanei e semplici… come tutte le cose che fai… sono stati un esempio, e l’Italia, e il mondo, hanno un bisogno disperato di esempi e di persone che sanno esserlo, per me è un onore conoscere un Esempio come te!
Il libro “Io Vagabondo” è semplicemente storia, ed è la storia più recente di questo mio racconto… raccoglie i passi della tua vita e del tuo essere esempio, in un cammino che scivola fra le dita del lettore.. voglioso di scoprire il capitolo successivo, di arrivare alla fine.. per riprenderlo dall’inizio.. Non è un libro da leggere, è un libro da vivere… è scuola di vita… in ogni tua scelta… ci coinvolge come fossimo noi stessi a scriverlo, ci si riconosce nei gesti semplici della quotidianità, si sorride e ci si commuove… tanto… si ha voglia di commentarlo e di condividere le emozioni direttamente con te…
Considera questa lettera un’appendice al tuo racconto… un piccolo e timido esempio di come le persone che ti seguono ti vivono… perché dopo averti letto ho avuto un istintivo impulso di “risponderti”… raccontandoti le mie sensazioni…

I tuoi sono i 50 capitoli di una vita, i miei sono una decina di Attimi di Sole… che hanno segnato ricordi e sorrisi… talvolta riassunti in un abbraccio, talvolta raccolti in un tweet, fino ad esplodere nel cuore come fuochi d’artificio durante la sorpresa della telefonata per il mio compleanno… per tutto questo, grazie di cuore, grazie di esserci e di essere come sei!

Cosa dirti ancora… i pensieri si rincorrono, sfoglio con la memoria anche tanti piccoli tweet che da un lato ti impongono un esercizio di sintesi non comune, che in questa lettera è palese che ho voluto dimenticare , e dall’altro sono un mondo fantastico che azzera le distanza tra le persone, rappresentando la massima espressione della condivisione e della possibilità di confrontarsi e comunicare davvero con il mondo… Twitter ti consente di raggiungere persone che non credevi di conoscere mai… persone come una giovane costretta in carrozzella, che ti stupisce ogni giorno nel suo ripetere che lei ama semplicemente la vita, accogliendone ogni suo attimo… e poi quando inizia a seguirti una persona Speciale come te… ti senti davvero felice!

Alcuni amici mi dicono che da sola io faccio più di un fans club… per come parlo… parlo e parlo… (si direbbe? ) di tutte le tue splendide iniziative, e di come ultimamente ho sponsorizzato il tuo libro… ma non è che sono di parte… è che se una cosa è bella io la voglio condividere con la maggior parte di persone possibile!

Spero di scrivere e scriverti ancora tanti bellissimi capitoli, ma soprattutto spero di raccontare un giorno di aver realizzato il desiderio di essere stata anche io un timido raggio di sole che nel suo piccolo ha contribuito a illuminare lo sguardo di una persona, il sorriso di un bambino, e lo potessi fare in Madagascar o in qualche altro progetto con Te, sarebbe semplicemente un sogno!

Leggerti e scriverti… “E’ stato bellissimo!” Non ci sono altre parole… E lo sarà ancora!

Un forte abbraccio e un arrivederci a presto!

Con grandissimo affetto, Ely.

 

 

TORRE CANAVESE CON I CONTROVENTO

Sabato 15 ottobre il ritrovo è a Torre Canavese. La serata è una delle tante organizzate a scopo benefico : in questo caso per aiutare le popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto del 24 agosto , attraverso l’iniziativa di Beppe Carletti “Cuore al centro”.
Il comune di Torre Canavese per organizzare l’evento ha chiesto la collaborazione dei Vagabondi della Mole. Ed eccoci qui in attesa di ascoltare la tribute cover band “Controvento”.
L’ultimo tratto di strada attraverso le campagne ci ha condotto in questo piccolo paese : Torre Canavese , città d’arte, come leggo sul cartello che indica la meta raggiunta.
Arrivando col buio , la sensazione è di un posticino un po’ nascosto , che riserva delle sorprese ….. artistiche , appunto. Una di queste la incontriamo subito percorrendo la più antica via del centro storico che ci porterà al salone polivalente sede della serata.
La “Viassa Felliniana”, come una galleria d’arte “en plein air”, ricostruisce l’universo cinematografico del grande Federico Fellini in un cammino che ripercorre , attraverso le immagini , i suoi film.Quando arriviamo nel salone ci sono poco più che gli “addetti ai lavori” , ma piano piano , per fortuna , un po’ di gente sopraggiunge.La struttura è di recente costruzione , sono stati appesi qua e là dei palloncini colorati , il banchetto Vagabondo è allestito , il palco è pronto , i sacchetti dei coriandoli (un’ esagerazione) sono piazzati sotto le sedie della prima fila e finalmente la serata inizia.
E’ la prima volta che ascolto questo gruppo composto da cinque elementi di età varia : Gigi (voce) , Maurizio (tastiere) , Diego (basso) , Kevin (chitarra) , Simone (batteria).
Già prima dell’inizio del concerto si fa un gran parlare di Simone , giovanissimo batterista dotato di grandi capacità ( ho avuto modo di sentirlo suonare lo scorso anno a Casalromano nella parte dedicata alle cover band).
Scelgono di iniziare con “Ma che film la vita” e proseguono con una scaletta corposa per circa tre ore , spaziando da “La mia terra” ad “Ala bianca” , da “Animante” ad “Auschwitz” , l’immancabile “Io voglio vivere” , “La collina” e “Asia” in cui Simone esprime la sua abilità e capacità e terminando con i tre brani storici che concludono tutti i concerti dei Nomadi.
Gigi ha cantato anche una sua composizione “Cuore del mio cuore”.
A metà concerto c’è stato l’intervallo per la pesca a sorpresa del banchetto Vagabondo e la messa all’asta di due magliette , una dei Vagabondi e l’altra dei Controvento : il tutto per incrementare l’introito della serata per lo scopo prefissato.
Noi Vagabondi eravamo pochi e intorno a mezzanotte alla chetichella un po’ di pubblico se ne è andato. La serata si è conclusa comunque con entusiasmo e la band ci ha messo passione e grinta .

Sono stati raccolti seicentosessanta euro a favore dei terremotati , che confluiranno nell’iniziativa “Cuore al centro”. Qualcosa è stato fatto .
Con la “scusa” di una passione comune si continua il cammino sulla strada osservando ciò che ci circonda , per incanalare energie verso scopi e progetti che danno un senso alla nostra vita .


Un saluto ai Vagabondi e al mondo Nomade da Patrizia A

 

PER 42 ANNI DI FILA A CAstagnole

Effettivamente quella sera me lo sono chiesta… Perché la rassegna di Castagnole si chiama Contro? Ora ho la risposta: in origine era la Festa di San Bartolomeo dal nome del borgo nuovo ai piedi della cittadina, a trasformare quella festa in Contro (il festival della canzone d’impegno) fu ispirazione di Augusto. E considerando la partecipazione all’evento di artisti del calibro di Ligabue, Vasco Rossi, Zucchero, Baglioni e De André questo si può proprio chiamare un Signor Festival. Ma quello che ha caratterizzato la continuità della manifestazione è la presenza per 42 anni di fila dei Nomadi. Ci sono altri tradizioni del genere?
Direi la spinta a partecipare all’evento è proprio questa: la tradizione nel ritrovarsi davanti a loro, nell’ultima possibilità – per i meno fortunati - di un concerto all’aperto, nel dividersi pane, affettati e biscotti sotto il palco in attesa del via. Anzi del secondo via: il concerto di Castagnole è infatti l’unico ad essere “doppio”, con un appuntamento pomeridiano aggiunto a quello delle 21.30.
Quest’anno il concerto si è tenuto velato dalla tristezza: il sisma che aveva colpito da poco il Centro Italia ha scosso oltre che la terra anche molti animi. Quel giorno stesso è stato dichiarato Lutto Nazionale.
E senza ombra di dubbio, nuovamente il nostro Beppe si è reso disponibile a fare qualcosa. E sappiamo tutti bene che il suo “qualcosa” è sinonimo di aiuto concreto: un altro concertone, un altro evento per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. Ma si sa, la burocrazia e l’organizzazione di queste cose richiedono tempi e permessi lunghi: sicuramente a giorni sarà pubblicata data e location. E noi ci saremo!
Nel mezzo della tristezza però, anche un momento di gioia e di estrema fierezza: la nostra President Sandrina accompagnata dal nostro Super Vice Salvatore sul palco a consegnare il regalo vagabondo per il 70esimo compleanno del nostro Capitano! E anche qui solidarietà e vicinanza a chi è meno fortunato grazie all’adesione dei Vagabondi della Mole al progetto voluto dagli amici romani e dintorni di sostenere Crescerai con le magliette dedicate ai 70 anni del Maestro. Anche se era senza voce Beppe ha gradito davvero molto il nostro pensiero! Ancora una volta Vagabondi fiore all’occhiello e ancora una volta: Vagabondi presenti!


Milena

 

 

 

Cussanio (Fossano) – 16 luglio 2016

Finalmente è arrivata l’opportunità di partecipare al concerto dei Nomadi! Finalmente perché il concerto doveva essere il regalo per i 60 anni di Francesco (il vagabondo) programmato per il 31 marzo a Venaria Reale ma poi l’evento è stato annullato…. SIGH! SIGH! Tornando al 16 luglio del 2016, siamo arrivati a Cussanio in largo anticipo, per paura di perderci, e abbiamo assistito alle prove con grande emozione in attesa del concerto. Il parco circostante era molto accogliente e fresco, visto il periodo; abbiamo quindi atteso l’inizio dell’evento all’ombra dei grandi tigli, gustandoci un favoloso panino preparato dalla Proloco di Cussanio. Poi sono arrivati i nostri amici Elisa C. e Oreste che ci hanno fatto conoscere il vostro splendido Fans Club: ci siamo sentiti subito accolti e coinvolti nelle fasi preliminari al concerto (grandi Sandrina e Milena) e abbiamo contribuito alla preparazione dei messaggi da leggere durante l’esibizione!

Ecco il risultato finale con Vilma!

NOMADI: Ecco la prova che Francesco vi ascolta tutte le sere!

I Nomadi sono arrivati a bordo delle storiche “500” ed è iniziato il concerto!Entusiasmante, travolgente, coinvolgente, spettacolare, indimenticabile….. sono solo alcuni degli aggettivi per descrivere il momento che abbiamo vissuto! Brani nuovi bellissimi (Così sia, E’ tutto vero, e gli altri) accompagnati da video sorprendenti.. Brani storici sempre attuali e interpretati con grande coinvolgimento del pubblico: Io vagabondo, Auschwitz, Noi non ci saremo, Come potete giudicar, Ho difeso il mio amore, ecc.Unico e indimenticabile (per noi al primo evento) il momento dei coriandoli sul brano “Io voglio vivere”. Per una settimana ne abbiamo raccolti ovunque!Avremmo ancora cantato fino al mattino ma ad una certa ora il concerto è finito quindi impazienti di conoscere Beppe e gli altri abbiamo atteso la loro uscita e grazie ad Elisa C. siamo riusciti a raggiungere Beppe, salutarlo e scattare questo ricordo memorabile….

Dopo questa bellissima esperienza non potevamo non iscriverci al mitico Fans Club “I Vagabondi della Mole”.

Sempre Nomadi!

                                                                                                                                             Lilly e il vagabondo (Francesco)

 

 

 

direttamente dal mare…misano  1 luglio 2016

 

 

LE SORELLE.......

.......PERFETTO

 

28 volte Casalromano...

28esima. E’ stata questa l’edizione 2016 del raduno dei Fans a Casalromano. Un piccolo paesino ma in grado di dare accoglienza ai 7.000 fans accorsi da nord a sud e da est a ovest dello stivale sotto la struttura allestita per l’evento che ha preso il via dal mattino per poi terminare con il concertone serale.
Da contorno e per l’attesa per il live dei Nomadi, nell’adiacente viale sotto il sole, bancarelle con ogni genere di prodotti e, sotto un gazebo dedicato, la storica moto di Augusto esposta . Addirittura due poi i tendoni presenti: uno dedicato all’attesa del concerto, con l’esibizione di cover (e non) e allestito per la parte “mangereccia” (dove i partecipanti potevano scegliere fra una vasta opportunità di scelta, perfino la pizza cucinata nel cassone realizzato ad hoc in un Ape Piaggio), l’altro adiacente vero e proprio per il concerto dei Nomadi, dove la settimana prima han suonato gli Stadio dicendo ai loro fans: “Questo palco è dei Nomadi”.
Da contorno pomeridiano, la partita di calcio fra Nomadi e ASD locale, la Messa in ricordo di Dante e Augusto e poi via alla loro musica!
Beppe, nei tradizionali saluti iniziali, ha ricordato un aneddoto legato a questo concerto: è infatti stato questo appuntamento l’ultimo al quale ha suonato Dante, 24 anni prima. “Non l’avevo mai detto, ma quest’anno mi andava di dirlo” ha riferito dal palco prima dell’inizio. Emozionante come l’appello lanciato appena dopo: “Un bambino di Novellara, di due anni e mezzo, ha bisogno del trapianto di midollo osseo. Papà e Mamma non sono compatibili, magari qui in mezzo a voi ci potrebbe essere qualcuno che potrebbe aiutarlo a gurarire” invitando i propri fans a informandosi delle tematiche dell’admo. Non poteva che scaturirne un abbondante e commovente applauso.
Due parole sul progetto portato avanti da Crescerai e poi via al concerto kermesse di musica nomade dai primi anni con “Come potete giudicar”, la sorpresa di “Un giorno insieme” fino all’ultimo singolo “Così sia” per molti di noi la prima volta live. Ce lo siamo contemplati per bene…. In Piemonte sono previste poche date nei prossimi mesi (1 ahimè) occorre godercelo secondo per secondo, non potevamo fare altrimenti. Ritrovarsi poi, insieme, per la nostra passione, per un pasto in compagnia, per due chiacchiere e due abbracci, per tutte le altre emozioni che non arrivano dal palco ma da sotto di esso… è anche questo il raduno!

Per gli amici vagabondi
Carissimi, approfitto del giornalino per far arrivare a voi tutti ancora un immenso grazie per la vostra vicinanza in un momento molto delicato per via di una circostanza inaspettata e per la quale non si è mai preparati. Forse era troppo presto per essere presente, ma non importa. Grazie alle vostre parole e alla vostra presenza ho potuto portare la mia attenzione su qualcosa che adoro e allontanare per una sera i pensieri , perché per essere più forte, si ha anche bisogno di un robusto sostegno.

 

Milena

 

UNA SERATA DIVERTENTE CON I CONTROVENTO

Ultimamente causa impegni di lavoro sono pochi i sabato sera in cui riesco a seguire le cover band di Torino e dintorni, sabato 28 maggio è la mia serata fortunata. Siamo pronti, partiamo alla volta di Castelletto Stura per trascorrere una serata in compagnia della Cover Band Nomadi “Controvento”. Un gruppo di giovani e bravi musicisti ma, soprattutto carichi di una grande semplicità che in tempi che corrono non è da poco e lo dimostra il fatto di come veniamo accolti anche se siamo in piccolissima rappresentanza del nostro fan club, gli abbracci e i ringraziamenti per aver fatto tanta strada per andare a sentirli. Il locale è nuovo e dalle prove capiamo che l’acustica è buona, dopo aver cenato ecco l’inizio del concerto partono con Asia e a seguire: Per fare un uomo – Ma che film la vita – Tutto a posto – Abbi cura di te e tante altre bellissime canzoni, ma ciliegina sulla torta fanno loro la nuovissima canzone dei Nomadi “Così sia”.
Come tutte le belle serate anche questa finisce sulle note di Io Vagabondo, con me e Sandrina che apriamo il nostro striscione per poi fare la foto di rito col gruppo.
Grazie alla band, a tutti i presenti e ai gentilissimi proprietari del locale, è stata veramente una bellissima serata, alla prossima…..

Franco VDM

 

NON SOLO OTTO DICEMBRE…

Ci riproviamo! Dopo la bella esperienza dello scorso anno, anche in questo mese di maggio decidiamo di raddoppiare la nostra presenza nella sempre bella e storica Lanzo. Non solo mercatino di Natale, non solo freddo e nebbia, ci vuole anche una nostra presenza primaverile, ed eccoci qua, pronti, solari, in rampa di lancio. Non c’è occasione migliore per fare del bene e farci ancora una volta conoscere se non la manifestazione ‘Salotto in fiore’ che l’8 di maggio allieterà le vie di questo paesino.
Tutto pronto, tutto perfetto. Tranne una cosa. Quella calda giornata dello scorso anno ha lasciato il posto ad una fresca e piovosa giornata autunnale in periodo primaverile. Già, è così, il mattino non promette nulla di buono, nuvole bianche e gonfie sembrano voler minacciare il nostro banchetto vestito a festa ancora una volta. Ma non ci demoralizziamo, come sempre del resto ed alle otto e mezza siamo nella centrale via Roma per iniziare la giornata che sarà ricca di incontri, di allegria e ovviamente di solidarietà. Prosegue ancora una volta la collaborazione con la F.A.R.O. che durante tutta la domenica alternerà volontari nel presenziare e ad aiutare gli stanchi vagabondi.
Alle nove il gazebo è montato, il tavolo anche, i pacchi per la pesca disposti nelle apposite scatole,mancano solo più le persone in giro per le strade… ma inizia a piovere!Quella pioggerellina che allontana lanzesi e non nel gettarsi per le vie del centro. Qualche minuto di silenzio, solo il rumore dell’acqua sulle nostre teste in qualche modo provate dall’inizio mattinata faticoso e per nulla fruttifero. Ma è un attimo, un lampo, il passaggio di una nube che deve, vuole e alla fine se ne va. No, non ritorna il sereno, ma basta quell’aria in grado di spazzare via acqua e perplessità. I primi portoni iniziano ad aprirsi, le prime auto arrivare, il giorno di festa, come deve essere, inizia ad ingranare ed i primi pacchetti lasciano il loro luogo di origine per essere scartati e scoperti da gente più o meno giovane. A mezzogiorno il salvadanaio sorride, nulla è andato perso.
Pausa pranzo. La trattoria Torino con i suo agnolotti al ragù e la sua delicata peperonata ci accoglie come sempre, come ogni 8 dicembre… ops… 8 di maggio (data fatidica per noi imperterriti orgogliosi di vita nomade)! Il pomeriggio inizia com’era finita la prima parte, lentamente. Il pranzo domenicale si prolunga nel caldo delle rispettive case, ma la gente, si vede, ha ancora voglia di uscire, vedere, camminare, curiosare e divertirsi.Alcuni di noi hanno dato il cambio ad altri e quando la sera sopraggiunge e tutto deve essere riposto in ordine in attesa del prossimo banchetto, ci accorgiamo piacevolmente di avere incassato 280 euro, le quali vengono immediatamente devolute all’associazione con la quale ormai da anni condividiamo banchetti, mercatini, giornate fortunate ed altre un po’ meno. Questa rientra sicuramente nella prima categoria. Nella quiete di questo ‘salotto in fiore’siamo riusciti a ritagliarci il nostro spazio, i Vagabondi della Mole ancora una volta, non stanchi di oltre vent’anni di viaggi, di emozioni e di manifestazioni solidali, hanno contribuito con la loro caparbietà e dedizione a costruire un’altra goccia vitale in questo infinito e mai inutile mondo della solidarietà!

Luca B.

 

 

 

 

 

 

LA RICCHEZZA PIU’ GRANDE CHE C’E’ E’ VIVERE!
Una giornata di ricordo, risate e malinconia

Nella vita di una persona ci sono telefonate che mai vorresti ricevere e soprattutto che mai penseresti di ricevere. Cuore e mente ritornano tante, troppe volte a quelle tre e mezza di notte tra il 24 e il 25 agosto del 2015, l’attimo in cui ti annunciano che un tuo amico non c’è più, è andato via senza un saluto, un abbraccio, una stretta di mano. Fabio è volato in cielo così. Quel mio cellulare che ogni tanto controllo ha ancora i suoi messaggi fermi ad una settimana prima, giorni in cui io mi godevo la prima vacanza con mio figlio e lui pieno di speranza era pronto a riprendere in mano la sua vita, dopo mesi in ospedale, con il traguardo tanto agognato proprio dietro l’angolo.
Poi passano i mesi e la sveglia suona. Sono le 7 e 30… di domenica! Ma devi alzarti, questo 3 di aprile deve essere vissuto dall’inizio alla fine! Ti prepari e parti, anche se un senso di malinconia ti afferra e sai che ti accompagnerà per tutto il giorno. Attraverso una silenziosa Torino e arrivo in Via Sassari pronto a mettermi come sempre in gioco e pronto a farmi abbracciare da quel calore umano di cui non posso fare a meno, nonostante mi consideri una persona estremamente solitaria. La sala del Ristorante della Basilica sta per essere allestita, tutto sta per cominciare, il ricordo si mischia al presente, palloncini colorati, foto di concerti vissuti ben in vista, premi della lotteria che attendono il futuro proprietario, camerieri intenti a preparare con bianche tovaglie le tavole per l’imminente pranzo. Prima di tutto questo c’è però una partita da giocare, che in realtà vista la mia non forma attuale non voglio giocare. Ma poi il pensiero torna sempre lì. Mi piace pensare che quel mio caro amico troppo presto partito per quel lungo viaggio alla fine della vita sia lì a guardarmi, a ridere delle mie goffe giocate, del mio lento ‘camminare’ per il campo… meno male che i giocatori sono altri. La sfida tra i blu e i rossoneri, squadra per la quale avrebbe tifato Fabio, termina 5 a 3 per i primi, dopo un inizio scoppiettante della squadra che porta con sé i colori del Milan. Ma il calcio è anche questo. Intanto all’esterno del rettangolo di gioco si avvicendano amici, vecchi e nuovi, la

capo ultrà Elisa P. si sgola nel sostenerci, i mister Salvatore e Giovanni danno indicazioni da bordo campo, Antonio arbitra una partita con tante emozioni. Arrivano anche Eleonora e la piccola Marta, moglie e figlia di Fabio e poco dopo i suoi genitori. Un altro balzo al cuore, un altro sussulto.
E’ passato mezzogiorno da un po’ quando le quasi cento persone giunte sino a qua oggi sono pronte a gettarsi sull’ottimo pranzo della domenica che seguirà di lì a poco. Chiacchiere, sorrisi, aneddoti fanno da contorno alle portate che si susseguono in quelle quasi due ore che ci dividono dall’assaggiare le squisite torte cucinate da alcuni presenti per l’occasione.
Poi è tempo di spegnere virtualmente le luci e lasciare che le note di ‘In piedi’ invadano la sala e diano il via allo splendido concerto degli ‘Utopia’. ‘La ricchezza più grande che c’ è vivere’ è il titolo della giornata, è il ritornello di questa prima canzone voluta, quasi come un inno a gioire ed andare avanti, proprio da chi non c’è più. Perché questa canzone parla innanzitutto di vita, come tante di quelle dei Nomadi, ma in questo caso di vita come di un percorso che ci porta a crescere, a cambiare. E purtroppo è anche dalle cose più inaspettate e brutte che si cresce e si cambia. Forse Fabio quando canticchiava questa canzone non pensava a tutto questo, ma a me, invece ora, piace credere a questo piccolo insegnamento che ci ha voluto lasciare…
‘Il pilota di Hiroshima’, ‘Io voglio vivere’, ‘Il fiore nero’, ‘La canzone della bambina portoghese’, ma anche deliziose riscoperte come ‘Babilonia’ e ‘Tra loro’ rendono l’esibizione della cover band alessandrina spettacolare ed unica. Per chi non li ha mai sentiti non può che rimanere entusiasta dalla voce ed il trasporto di Andrea e dall’affiatamento e dalla passione di tutto il gruppo, per chi già li conosceva non può che confermare di aver assistito all’ennesimo bellissimo concerto.Le parole e la musica nomade sono intervallate dagli interventi della nostra inesauribile, instancabile e insostituibile presidentessa Sandra che invita vari ospiti; dall’estrazione dei biglietti della lotteria e dalla commovente presenza al centro del palco di Eleonora, a cui va il ricavato della giornata, pari a 650 euro e della piccola Marta. Poi si riprende, la musica, il via vai dentro e fuori delle persone, la vita. Si va verso la conclusione della giornata, io trascorro il pomeriggio come sempre, tra un incontro ed un bicchiere di vino, tra un discorso di grandi ideali e semplici sorrisi, tra una canzona stonata e pensieri presenti e futuri che volano chissà dove… però c’è un immagine che non riesco proprio cancellare… il mio bimbo che gioca in fondo alla sala con la bimba di Fabio, ed allora capisco che quel mondo così storto, malato, deprimente, talvolta possa ancora sorprenderti con piccoli gesti, come piccoli sono quei due bimbi che nella loro innocenza e spensieratezza hanno commosso un grande e ultimamente ‘grosso’uomo come me….
Lentamente l’immensa ‘mensa studentesca della Basilica’ torna al quotidiano, gli strumenti smontati, le foto di momenti, grazie a Dio vissuti appieno, staccate, le oltre cento persone che hanno fatto da cornice a questa domenica pomeriggio post-pasquale pronti a rientrare verso casa. Pochi di noi, ancora non stanchi o forse con la voglia di non abbandonare e rimanere attaccati a questo giorno che deve essere comunque di festa, insieme agli Utopia, si avviano verso la vicina pizzeria di Via Cigna per continuare a mangiare!
Poi anche per me è ora di rientrare. La tangenziale è sgombera, poche auto mi accompagnano verso l’uscita di Moncalieri. Il cielo è grigio e così sarà, dicono i meteorologi, ancora per qualche giorno. Ma tra le nubi basse mi sembra di scorgere una piccola stella luminosa, da cui Fabio sta sorridendo divertito nel ripercorre la splendida domenica a lui dedicata e a modo suo ringrazia. La mente torna nel mondo presente, la nebbia avvolge la notte inoltrata… domani sarà lunedì, a casa Mattia mi farà dormire sì e no qualche ora anche stanotte, ho bollette e rate arretrate da pagare, però poi in questa assurda, incosciente e strana realtà penso veramente che in fondo… la ricchezza più grande che c’è è vivere!
    

        Grazie Fabio e come sempre salutaci le stelle!

Luca B.

 

La ricchezza più grande che c’è…. E’ vivere

Ieri è stata una bellissima giornata in ricordo del nostro Amico Fabio Collet prematuramente scomparso ad agosto 2015, la manifestazione è cominciata con la partita Vagabondi contro Rossoneri, per proseguire con il pranzo e il concerto della cover band Utopia. Durante tutta la manifestazione è stata raccolta e devoluta a Eleonora e Marta, moglie e figlia di Fabio la somma di € 650,00. Un grazie a tutti quelli che hanno collaborato per la riuscita della giornata e a tutti i presenti alla manifestazione.

 

 

E' stata la mia prima volta…

… il mio primo Novellara. Appena finito il concerto mi sono detto: “Ma perché? Perché non ci sono venuto prima?!?” Non è stato solo musica ma un insieme di emozioni che si sono susseguite l’una dopo l’altra che rimangono impresse nella testa, l’attesa, l’adrenalina, i coriandoli, la voglia di cantare a squarciagola ballare saltare con persone mosse dalla tua stessa passione che accantonano in quelle ore le preoccupazioni e i propri problemi quotidiani. Posizionati abbastanza avanti rispetto al palco ed anche se non nelle primissime file l’ importante era essere li e che la musica ti arrivasse alle orecchie e al cuore. A contorno dei due concertoni, le belle iniziative che fan da cornice all’evento, ma sicuramente il rendere omaggio ad Augusto e Dante rimane un momento molto intenso e toccante. Come già vissuto dai racconti del mio amico e poeta Salvatore, Novellara e la sua gente ci hanno accolto con cordialità e i piatti della cucina emiliana ed il vino scelti non hanno tradito le aspettative, come dessert e per celebrare un’ occasione importante l’immancabile sigaro accompagnato da un buon Rhum. Tornando a casa rimbombano nella mente le mille voci ed un solo pensiero “Un’ esperienza da rifare, perché Novellara è come sentirsi a casa in famiglia”.


Grazie a tutti Sasà.


 

NOVELLARA - XXIV NOMADINCONTRO 2016

Tutto è iniziato per caso quando una sera lo zio ( io lo chiamo cosi ) Ardengo Valerio sapendo il periodo che stavo passando mi disse che c'era la possibilità di andare due giorni a Reggio Emilia per il raduno nazionale dei Nomadi gruppo che ascoltavo da bambino, merito di mio padre ...
ecco il giorno della partenza,
ore 7 circa ritrovo,
inizio col salutare il mitico Enrico mascotte dei vagabondi poi Vittorino simpaticissima persona poi Mauro cantante degli Anni di Frontiera poi la presidentessa Sandrina e il marito ( il fotografo ) poi un'altra coppia che non ricordo il nome e le sorelle Elisa e Patrizia simpaticissime quante risate ci siamo fatti mentre pranzavamo ... mi sono sentito subito in famiglia abbiamo iniziato a ridere da quando siamo partiti a quando siamo rientrati con gli scherzi di Enrico e la sua sigaretta alla fragola ... eccoci arrivati in'albergo, Mauro lo zio e io avevamo come diceva il portiere la depandance una camera dove dal bagno veniva fuori una puzza di fogna, ma con la compagnia ci si è fatta una bella risata, partenza per Novellara bellissima città qui inizia la vera avventura come disse lo zio, ho conosciuto tanta gente persone fantastiche. Il concerto non ci sono parole per raccontarlo se non dire che è un' evento unico al mondo
E' stata una bellissima esperienza dove sono stato accolto dai vagabondi come uno di famiglia

sempre e solo NOMADI
chiedo ancora scusa per le persone non citate ma non ricordo i nomi


grazie di tutto Domenico

 

 

31 Gennaio 2016
Pranzo Nomade

E’ domenica mattina ed il ritrovo è al solito posto, in corso Regina Margherita; il traffico è praticamente assente e le poche persone che vedi in giro e che incontri sono quasi esclusivamente i tuoi compagni di viaggio: Salvatore e Barbara, Sandrina e Franco, Alessia, Tiziana e Amerigo, Michele e Paola, Elisa ed il sottoscritto, per il quale è la prima partecipazione al Pranzo Nomade.
Malgrado siano i cosiddetti “giorni della merla” la temperatura non è certo rigida: d’altronde questo strano inverno, senza pioggia e neve, e senza freddo vero, ha mantenuto le stesse caratteristiche anche nei giorni ai quali la tradizione popolare (o forse quella che può essere considerata “la statistica” dei nostri avi) attribuisce le temperature più basse di tutto l’anno.

Il pulmino arriva puntuale e noi siamo già pronti a salirci sopra per partire in direzione di Reggio Emilia, non prima di aver fatto tappa a Nichelino a “raccogliere” altri elementi del popolo Nomade Piemontese: Fabrizio, Gianfranco e Francesca.
Nel frattempo la luce del giorno ha fatto capolino, ma il sole non ci dà e non ci darà fastidio per tutta la giornata, perché la foschia, che in qualche momento si trasforma in vera e propria nebbia, ci terrà compagnia, rendendo il panorama alquanto uniforme e grigio.
Il viaggio scorre comunque veloce e verso le 11.30, con un buon margine d’anticipo, siamo sul luogo del raduno, una palestra a San Giovanni della Fossa, dove ci mettiamo in coda per l’ingresso, che avverrà dopo qualche minuto d’attesa.
Appena entrati, neanche il tempo di individuare qual è il tavolo riservato ai nostro gruppo, che incontriamo Beppe, il quale, da buon padrone di casa, fa gli onori e saluta calorosamente tutti gli ospiti.
Di lì a poco arrivano tutti gli altri componenti del gruppo, i quali, come al solito, si concedono (o più precisamente si devono concedere) alle foto ed agli autografi di tutti i presenti che vogliono il ricordo della giornata, in genere l’ennesimo della loro vita da fans Nomade.
Il menù che ci viene presentato è decisamente gradevole, ma altrettanto decisamente rispettoso della tradizione culinaria emiliana, per cui la dieta post festività natalizie subisce certamente uno stop, ma nella consapevolezza che la riprenderemo già dalla sera stessa (o forse dal lunedì, come avviene normalmente!).
Tra una portata e l’altra, anzi sin da subito, compare magicamente sul tavolo anche un tablet, attraverso il quale si può seguire l’anticipo del campionato di serie A (grande Salvatore!): d’altronde anche il padrone di casa era interessato e avrebbe potuto chiedere aggiornamenti e, per questo, si è tralasciato il fastidio arrecato a qualcuno!
Scherzi a parte, come consuetudine, il pranzo di fine gennaio è l’occasione per presentare gli eventi della nuova ed ennesima stagione della band (la 53^ della loro storia, facile da ricordare, per me che sono “coetaneo”!), sia dal punto di vista musicale che dal punto di vista delle iniziative di solidarietà, peculiari del modo di vivere la musica da parte di Beppe, di tutto il Gruppo e dei fans.
Il locale non è certo ideale dal punto di vista acustico, anche per il rumore di sottofondo che crea la presenza di oltre 500 persone a tavola, per cui si fa fatica a seguire gli interventi. Sul palco prende per primo la parola Beppe, il quale, ricordando gli appuntamenti del prossimo Nomadincontro, tradizionale e impareggiabile evento del 20 e 21 febbraio, non svela ai presenti il nome dell’artista a cui sarà attribuito il 24° Tributo ad Augusto, anticipando comunque che sarà un personaggio importante (ed in effetti quando scrivo queste righe si sa che sarà assegnato ad una delle più belle e longeve voci della musica italiana: Fiorella Mannoia!). A seguire, sotto la conduzione del sempre presente Marco Barbieri, ci saranno gli interventi di Daniele, Cristiano, Massimo, Cico e Sergio, i quali, oltre al proprio saluto al popolo Nomade, tra le altre cose, invitano i fans presenti ad approfittare della presenza fisica per esprimere le proprie opinioni e chiarire eventuali dubbi, evitando di lasciare troppo spazio ai social network che, spesso, sono fonte di polemiche sterili ed inutili, come successo anche di recente.
Al riguardo, divertente, ma significativa, la battuta di Beppe che, riprendendo ed adattando un detto popolare, ha ricordato come la presenza nel mondo e nella vita di personaggi stupidi, sia inevitabile, anche perché, non solo la loro madre è sempre incinta, ma a volte ci sono parti gemellari!
Oltre ad alcuni interventi da parte del pubblico presente (in qualche caso anche con possibili interpretazioni equivoche…
), ricordo volentieri quelli di Rosanna, di Elena e di Teresa.
Rosanna, anima dell’Associazione Augusto per la Vita, ringrazia per il continuo sostegno che il popolo Nomade garantisce all’associazione stessa, consentendo di distribuire cifre importanti per Borse di Studio e per finanziare progetti di ricerca in campo oncologico: oramai sono stati destinati a questi scopi quasi 900.000 euro e oltre il 20% di essi all’I.R.C.C. di Candiolo.

 

Elena porta il saluto dell’Amministrazione Comunale da Lei guidata da quasi due anni, dando appuntamento a tutti tra tre settimane per il Nomadincontro e aggiornandoci sullo stato di avanzamento delle opere di riqualificazione del Parco dedicato ad Augusto.
Teresa, con la dolcezza e con il sorriso che la contraddistinguono, e che voglio pensare siano alimentati continuamente da quanto si riceve, a livello umano, dai ragazzi e dalle comunità destinatarie degli interventi, ha portato il saluto dell’Associazione Crescerai e relazionato sull’ultima visita in Madagascar, nello scorso mese di gennaio, durante la quale è stata inaugurata l’ennesima opera portata a compimento grazie al contributo del Popolo Nomade, ovvero la mensa scolastica a Voithamboro, che garantisce un pasto quotidiano ai ragazzi che frequentano la scuola.
A questo riguardo, Beppe ha voluto ricordare a tutti come le iniziative dei “Nomadi”, portate a termine in passato, siano tuttora strutture reali e funzionanti, luoghi di vita per i rispettivi territori.
 In ultimo, ma non ultimo, la giornata è stata utilizzata per la raccolta firme che il nostro Fan Club sta portando avanti per richiedere al Comune di Torino l’intitolazione di un giardino pubblico ad Augusto Daolio: sono state raccolte un buon numero di firme, anche se si poteva auspicare una maggiore partecipazione da parte dei presenti, qualcuno riluttante e/o diffidente verso l’iniziativa..
Al termine degli interventi, giusto il tempo di prendere il caffè, ci siamo preparati per il ritorno, non prima di aver posato per la foto ufficiale, purtroppo senza striscione e con qualche assente.
Il viaggio di rientro è stato tranquillo come quello di andata (anche se bisognerebbe chiedere all’autista il proprio parere…
J) e siamo arrivati a destinazione nel tardo pomeriggio: giornata stancante ma certamente carica di emozioni!


Oreste

 

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