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UNITI NELLA SOLIDARIETA'
I giorni 02-03 dicembre in quel di
Bussoleno (To) si è svolta una due giorni di full immersion cover
Nomadi, con l’eccellente partecipazione di due Gruppi: quello locale
– valsusino - delle “Tracce” e quello proveniente men che meno dal
Friuli (Pordenone) degli “Aironi Neri”.- due serate di beneficenza,
con cena, a favore delle popolazioni alluvionate della Liguria e
Toscana.
Io con i miei amici Antonella e Mauro siamo andati il sabato sera.
Inizio subito a scambiare quattro chiacchiere con gli amici, Davide
Fracavallo, Giò e Rino; rimango però piacevolmente sorpresa nel
venire a sapere da Roberto (ex cantante dei “Controsenso” e della
“Settima onda”) che dalla sera prima è il nuovo cantante delle
Tracce. Poi vedo gli onnipresenti Poirinomadi, veramente
instancabili ….. li trovi dappertutto come il prezzemolo (ho il
sospetto che, quando rientrano a casa loro, scaricano subito le foto
fatte nel computer perché il giorno dopo le vedi già sul loro sito),
stravelocissimi … quasi in tempo reale.
Due i banchetti presenti: quello della Croce Rossa e quello di
“Augusto per la vita”, rappresentato da Daniela di Asti a nome di
Rosi Fantuzzi.

Quando salgono sul palco per primi le Tracce vedo che è cambiato
anche il tastierista che, ci dice Roberto, venendo da atro genere
musicale, ha dovuto in poche settimane imparare a suonare il
repertorio nomade. Ha fatto il suo pregevole figurone.
Si inizia con ANNI DI FRONTIERA, QUI, UNA STORIA DA RACCONTARE, LO
SPECCHIO TI RIFLETTE, SANGUE AL CUORE, LA VITA CHE SEDUCE, IO VOGLIO
VIVERE, TI LASCIO UNA PAROLA, AMORE CHE PRENDI ….., TOCCAMI IL
CUORE, posso dire di aver trovato il Gruppo molto ben affiatato, per
essere agli esordi come nuova formazione, ed hanno saputo interagire
bene col pubblico presente, molto numeroso essendo riusciti a
riempire il salone polivalente.
Ma io personalmente ed anche i miei amici aspettavamo l’arrivo di
quella che per noi è la migliore tra le cover band sentite sino ad
ora (senza nulla togliere alle altre, ovviamente) LORO …… GLI AIRONI
NERI “capitanati” da Toni. La loro particolarità è che interpretano
solo i brani di Augusto e non hanno scaletta ma cantano … a
richiesta dei presenti, che lasciano i bigliettini sul palco
proponendo i brani che hanno piacere di sentire. Cominciano così con
IL PAESE DELLE MERAVIGLIE, UN GIORNO INSIEME, AIRONI NERI (che ho
voluto ascoltare tenendo gli occhi chiusi ….. che sembrava di
sentire la voce di Augusto),.vi posso assicurare al 100% che la voce
di Toni e (quasi) uguale a quella del nostro amatissimo Ago, voglio
dire che non lo imita assolutamente, è proprio “Made in Toni”.
Poi IL FIUME, (idem come sopra e voglio aggiungere che, se c’è
un’unione di suoni e voci in un Gruppo che fa musica, lo hanno
dimostrato gli Aironi Neri con questo brano ………. oserei dire
perfetta). A seguire CRESCERAI, AUSCHWITZ, TRE MITI (altra canzone
OK), UN MOVIMENTO CHE NON AVRA’ MAI FINE, LA BAMBINA PORTOGHESE,
SALUTAMI LE STELLE, GORDON, UTOPIA, TUTTO A POSTO, NON DIMENTICARTI
DI ME cantata da Roberto, salito sul palco invitato da Toni e con il
batterista caricato al massimo che non ha lesinato con le bacchette
sui piatti e tamburi della sua batteria, IL VECCHIO ED IL BAMBINO,
ALA BIANCA cantata favolosamente, SENZA PATRIA ecc. ecc.
All’ una noi siamo usciti per andare a fare la nanna e loro erano
ancora lì a cantare, con Toni che si lamentava (e scusava) perché
aveva poca voce ……… ma dove ……. se si è sgolato con Ala Bianca
cantandola in modo superbo. Ecco l’eredità che ci ha lasciato il
grande ma semplice Augusto, il tornare a casa con la sua musica
nella mente e la gioia nel cuore. E lo dico soprattutto adesso che
siamo in vista di un nuovo cambiamento all’interno del Gruppo.Chiunque
entri a sostituire la voce di Danilo merita sempre e comunque il
rispetto da parte di tutti noi. Saranno tempi duri (parlo in senso
musicale) per il clan nomade: fioccheranno critiche, forse qualche
Fans (persona) o qualche Fans Club “chiuderà i battenti” con
l’uscita di scena di Danilo – come lo è stato a suo tempo con
Augusto – ma, se l’unione si vede nel momento del bisogno, rimarremo
nomadisti convinti, all’inizio sicuramente incuriositi dalla nuova
“voce” che si appresta a debuttare (forse a Novellara? …..
direttamente nella …… fossa dei leoni?) mah!
Nell’attesa, ci crogioliamo nei ricordi di questo intenso anno
nomade, dove tutti ci siamo divisi tra il Gruppo vero e proprio e le
nostre amate Cover Band, macinando kilometri per andare a sentirli e
sostenerli. Il “nostro” ambiente nomade è come una marea che sale
sale ed invade il terreno per poi ritirarsi, quando c’è qualche
cambiamento, dopo di che riprende a salire sempre sostenuta dal
profondo amore che ci ha trasmesso Ago, una lezione eterna che non
finirà mai, se l’abbiamo appresa e fatta nostra non solo nel momento
del divertimento ma soprattutto nella vita quotidiana, tanto
complicata di questi tempi.
Ora più che mai ….. nomade per sempre
MAPI

8 Dicembre Lanzo Torinese
Solidarieta’ a favore dell’Associazione FARO Onlus di Lanzo Torinese
Noi intrepidi Vagabondi ci ritroviamo nel primo mattino della festa del’Immacolata per il mercatino di Natale a Lanzo T.se. Ci approntiamo a preparare il gazebo e il banchetto con i nostri articoli artigianali, anche la nostra mascotte colorata soprannominata “la gallina” fa capolino dall’alto per richiamare i bambini, mentre i pacchetti a sorpresa per tutti fanno bella mostra per poter attirare i passanti che non tardano ad arrivare accompagnati dalla musica del trenino che per la festa gira per il paese. Alcuni di noi spiegano alla gente la
finalità della giornata che serve a contribuire alla raccolta fondi in favore della FARO Onlus di Lanzo T.se che si occupa di malati oncologici.
C’e’ chi lascia un’offerta senza volere nulla in cambio e chi dal’offerta data riceve i pacchetti contenti articoli vari che ci sono stati regalati e ci regaleranno, proprio per poter partecipare alle varie manifestazioni nell’arco di tutto l’anno in modo da contribuire alla
solidarietà a favore di varie Associazioni. Si e’ fatto mezzo giorno e un gruppo di Vagabondi lascia la postazione per la pausa pranzo, al ritorno salutano gli amici che li hanno sostituiti e che prendono la via di casa, mentre poi si continua nel prosieguo della giornata, altra gente comincia ad affluire nelle strade e ad avvicinarsi al nostro banchetto, proprio
perchè i pacchetti sono a sorpresa attirano l’attenzione di grandi e piccini, via via la boccia con i numeri collegati ai pacchetti si svuota, anche il pomeriggio scorre via, sono le 18,00 il cielo e’ ormai scuro, decidiamo di concludere la nostra giornata solidalvagabonda e si conta il frutto del nostro lavoro:
sono stati raccolti 450,00 euro
che saranno consegnati ai responsabili della Associazione FARO Onlus
di
Lanzo T.se. Un’altro traguardo e’ stato raggiunto e va a sommarsi ai precedenti effettuati in tutto il 2011.
Ci salutiamo, ricordando il prossimo appuntamento per sabato 17 dicembre,
dove il fans club ha organizzato una cena aperta a tutti per gli Auguri di Natale,
altro ritrovo altra solidarieta’……….….….…il cammino
vagabondo nonostante tutto continua.
Sandrina e i VDM


UNA STORIA SENZA PUNTI
I Nomadi al Colosseo 2011
Quando hai una penna in mano e un foglio bianco dinnanzi a te su cui scrivere speri sempre che le parole vengano da sole, che dopo un paio di minuti mezza pagina si sia riempita di inchiostro, che i temi affrontati siano proprio quelli che avevi in mente. A volte tutto ciò accade. Accade che trovi una frase giusta, ti dilunghi, ti fermi, ti prepari un caffè, riordini le idee nell’attesa di arrivare al fondo, al fatidico punto finale.
Come nella vita di tutti i giorni, arrivi alla sera e quando ti accorgi di essere stanco e di non aver più nulla da chiedere, te ne vai a letto, mettendo il punto finale alla tua giornata.
Ma la storia che sto per raccontare non è fatta di punti finali, ma di tante piccole virgole, che separano un avvenimento da un altro, tante piccole storie che creano un mondo a cui ci si affeziona e da cui è quasi impossibile separarsi.
Sabato 26 novembre 2011. Teatro Colosseo. Torino. Autunno.
Per il terzo anno consecutivo ci ritroviamo fuori dal Colosseo nell’attendere che Daniele, Massimo, Beppe, Danilo, Sergio (…magro) e Cico (…sempre uguale) arrivino per le prove del concerto. Qualche foto, qualche abbraccio e poi tutti a cena.
La bellezza del teatro è nell’atmosfera che si vive, negli sguardi che puoi catturare volgendo gli occhi verso le file davanti a te, i sorrisi, la voce di chi le canzoni le urla a squarciagola, i sussurri di chi ha paura di sbagliare una parola, una frase. E poi il teatro è puntuale. Non un minuto di ritardo. Se il biglietto che hai riporta le ventuno, cinque minuti dopo e la prima canzone è già perduta.
Occhi puntati sul sipario allora. Mancano pochi secondi, le luci calano in galleria e in platea e si accendono sul palco. Mastro Beppe si fa largo tra i pesanti tendoni e legge una lettera a tutti noi in cui ci dice (parole mie)… che questa non è una storia fatta di virgole, che le decisioni di ognuno di noi vanno rispettate e che una volta chiuso il sipario la vita continuerà a scorrere come sempre… semplicemente.
Ma il problema è che tra l’apertura e la chiusura di questo santo e sempre amato sipario fluiscono due ore e mezza di emozioni… vere! Così le note di “Stagioni” riempiono il mondo di ognuno dei presenti e poi le parole di Nelson Mandela, l’impossessarsi di Danilo della sua ‘arma pacifica’ più bella, il microfono, la sua voce potente, unica, inconfondibile e i primi applausi che cominciano a riempire l’aria che respiriamo di una ritrovata ‘vitalità’. Con il cuore, questa volta un po’ noi, malato, stiamo attenti a non perderci un passaggio, una canzone, un messaggio di questa serata che forse sarà più unica di tante altre serate uniche.
“Dove si va”, “Stella d’Oriente”, “Noi” e il primo tempo scorre via velocemente. La pausa caffè ci porta a condividere il vissuto appena trascorso, ma anche quello che verrà, le parole lasciano spazio alle paure ma anche agli ottimismi, alla
voglia di rincontrarsi su qualche treno o in qualche stazione fermi ad aspettare di salire sul primo che passerà.
Neanche il tempo di spegnere le luci e il secondo tempo ha inizio. “I tre miti”, “Salvador”, “Io voglio vivere” note liete in una magica serata. Tante lettere sul palco, ma anche il nostro dono, il bellissimo dipinto di Paola!!!
Ma il tempo anche stasera sembra tiranno. Ancor più in teatro dove l’esibizione dei Nomadi è leggermente più ridotta rispetto ai concerti estivi. “Salutami le stelle”, ormai da un po’ di tempo riproposta, ha proprietà terapeutiche, tanto da infondere quella positività e quell’allegria che perdiamo di tanto in tanto, E non solo quelle. Come ha ricordato Danilo, ciò di cui abbiamo bisogno oggi è soprattutto LEGGEREZZA.
Dopo “Io Vagabondo”, “Tedeum” e gli inchini di rito il sipario si chiude. Rimango per alcuni secondi completamente fermo, in silenzio. Voglio catturare in quel lento movimento del tendone che si chiude, uno sguardo, voglio che nei miei pensieri il ricordo possa tramutarsi in una bella immagine da portarmi con me per sempre. Anche se so che quello è un momento allo stesso tempo dolce e triste. E’ come se l’angoscia mi salisse per un attimo solo, se quella foto mentale appena scattata avesse al suo interno un pezzo della mia crescita interiore, il mio avvicinarmi a persone, personaggi e avvenimenti, al grande insegnamento che bisogna amare nonostante tutto.
Così, sorridendo mi alzo da quella terza fila, troppo stretta per le mie lunghe gambe e mi avvicino a salutare gli altri. Forse è questa la leggerezza di cui si parlava durante il concerto. Mi avvio all’uscita con la testa che è un’esplosione di ricordi, di colori, di vita. E’ solo ora mi accorgo che quando si è chiuso il sipario è stata messa un’altra virgola a questa storia nomade, magari questa volta doppia o più marcata, ma pur sempre una virgola. PUNTO.
Semplicemente Grazie
Luca B.
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G
uardando oltre l’infinito
R
icordiamo la tua voce
A
ndare incontro ai ricordi
Z
igzagando tra i pensieri
I
dealmente vicini ai tuoi desideri
E
rispettando il tuo essere uomo
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D
a noi avrai sempre e solo
A
ffetto nel tempo a venire
N
on dimenticando il passato
I
nsieme ancora nel tuo e nostro futuro
L
a lontananza non ci smarrirà
O
ltre c’è solo la felicità del conoscerci
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PERCHE' LORETO…
All’ultimo concerto a cui abbiamo assistito, quello di Aosta, invitavamo i NOMADI a pranzo il 13 novembre per il nostro anniversario di matrimonio, al che Beppe non ci dava conferma perché già impegnato per la prima teatrale di autunno a Loreto, a quel punto, sempre instancabili per imprese come questa, decidiamo di festeggiare comunque con i NOMADI il nostro anniversario e così partenza il 12 novembre destinazione Loreto. Arrivati in stazione scopriamo nostro malgrado che il bus che collega con il pala congressi è appena partito, quindi ci si incammina a piedi, zaino in spalla come vagabondi per quasi 2 chilometri per una a dir poco erta salita. Arrivati alla biglietteria ci rivolgiamo all’unica persona presente in quel momento e che ci volge le spalle e, con grande gioia, scopriamo che è don Paolo, uno degli organizzatori (con bei ricordi del concerto dello scorso anno) insieme a Fabrizio de Ascaniis detto Banderas per via della lontana somiglianza.
Veniamo accolti in maniera molto calorosa e ci ringraziano per essere presenti in questa occasione per festeggiare con loro un traguardo così importante della nostra vita, dopo la cena consumata nello stesso locale dove hanno cenato anche i Nomadi (e anche questo non è stato un caso, ma voluto) ci ritroviamo al pala congressi dove con gioia incontriamo tanti amici e scopriamo con sorpresa anche la presenza della nostra vagabonda di Avellino: ELVIRA con la sua carica inesauribile. A questo punto inizia il concerto con il brano STAGIONI rivisitato in maniera magistrale e di seguito Noi, La storia e molte altre.
Alla ripresa dopo la pausa i nostri mitici ci sorprendono con quattro brani, anche loro rivisitati ed eseguiti da Sergio, Massimo e Cico solo con chitarre acustiche da “Sarà come il tempo vuole” a “I tre miti” a “Salvador” cantata da Danilo.
A fine concerto, dopo aver salutato tutti gli amici vecchi e nuovi, scopriamo con immensa sorpresa e gioia che il fans club “La collina di Loreto”, guidata dall’instancabile nonché presidente Fabrizio alias Banderas, ha organizzato una festa per il nostro anniversario allestendo una tavolata con vino, torta, tra l’altro squisita, offertaci dalla mamma di Fabrizio. Dopo i festeggiamenti, con tanta gioia, ma anche con tanta stanchezza (visto le strade di Loreto) ci congediamo da questa gente meravigliosa per un meritato riposo per poi l’indomani da vagabondi proseguire il nostro viaggio per Assisi e Spoleto, Perugia e poi casa.
P.S. IL RICAVATO DEL CONCERTO E’ STATO DEVOLUTO PER META’ ALL’ASSOCIAZIONE “AUGUSTO PER LA VITA” L’ALTRA META’ A SUOR TERESA ALFANO DELLA MISSIONE A BARDAHJ IN ALBANIA .
ALLA PROSSIMA….. I VAGABONDI
PAOLA E MICHELE

w gli sposi



ARRIVA L’AUTUNNO… E LA SUA FIERA!
NOLE CANAVESE – 09 OTTOBRE 2011
A poche settimane dal banchetto di Lanzo, che ha dato ottimi frutti in termini di solidarietà, un nutrito gruppo di intrepidi Vagabondi, sfidando il primo freddo stagionale, si è ritrovato avvolto dalla sempre bella atmosfera canavesana, a Nole, in occasione della ‘Fiera d’Autunno’, appuntamento ormai consueto nel calendario autunnale della valle.Lungo le strade di questo piccolo paese, attraversato dalla Stura di Lanzo, un centinaio di espositori mettono in mostra articoli di ogni genere, dai prodotti tipici, agli indumenti, all’artigianato locale.

E come poteva mancare in questo contesto il nostro gazebo e la nostra pesca di beneficenza? E così alle otto del mattino siamo già pronti e carichi nel montare la nostra bancarella ricca di gadgets, peluches e palloncini per i più piccini e tanti piccoli premi. Anche questa volta, come due settimane fa, l’intero ricavato sarà devoluto a ‘Volare Alto’, che allestisce accanto a noi un banchetto informativo della propria associazione, nata nel 1996 nella vicina Rocca Canavese con l’intento di avvicinare persone in difficoltà e i loro genitori al fine di creare un’integrazione culturale e sociale delle persone più svantaggiate. Inoltre, obiettivo focale della propria attività è quello di rendere il disabile protagonista della propria vita e delle proprie scelte ed essergli accanto permettendogli un’esistenza il più normale possibile.Con questi sani principi e presupposti diamo il massimo per la buona riuscita della giornata, nonostante il nostro banchetto non sia in una posizione di forte passaggio. Ma non ci perdiamo d’animo e grazie all’apporto di tutti coloro che hanno collaborato e di una Sandra in versione super, pronta a bloccare la gente sulla via principale con tanto di ‘frecce stradali’ ad indicare la nostra presenza riusciamo a raccogliere duecentocinquanta euro da donare all’Associazione.
Ovviamente non mancano momenti di rilassatezza e di allegria, di amici che ci vengono a salutare, di futuri sposi giunti fino a qua da terre lontane, di un’ottima pausa pranzo in una trattoria del luogo, di chiacchiere sul ‘nostro’ mondo nomade e non solo, di risate tra battute e nuove ‘mascottes’.
Il pomeriggio della domenica scorre così veloce, con un via vai di persone nella piazza e davanti alla Chiesa dove siamo appostati. Quella Chiesa (San Vincenzo Martire) parzialmente distrutta dal crollo della torre civica - campanaria nel 2006 e riaperta solo all’inizio di quest’anno.Passate le 18 l’affluenza comincia a diminuire, è ora di ritirare il tutto, contenti di ciò che è stato fatto e pensando già ai prossimi appuntamenti solidali. Un ultimo saluto va ai nostri odierni compagni di viaggio, l’Associazione Volare Alto a cui vanno i nostri ringraziamenti, e a tutti quelli che hanno trascorso l’ennesima domenica all’insegna del volontariato e dell’amicizia!Lasciamo così Nole Canavese con le prime luci della sera consapevoli di un altro traguardo raggiunto e con la voglia di rimettersi al più presto in viaggio… il treno della solidarietà ha sempre bisogno passeggeri!!!
Luca B.
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LANZO TORINESE
DOMENICA 25 SETTEMBRE 2011
E’ stata una stupenda giornata, anche se le previsioni metereologiche che avevamo consultato durante la settimana non erano delle piu’ rosee. I mattinieri e volenterosi Luca, Ivano e Donatella all’alba delle 7,30 erano pronti in Via Roma a Lanzo T.se, con i ragazzi dell’Associazione e si sono sobbarcati il lavoro piu’ grosso: allestire il nostro banchetto con gli articoli del fans club e con i pacchetti a sorpresa, il cui ricavato andrà’ all’Associazione “Volare Alto” di Rocca Canavese, che si occupa di ragazzi disabili. Più tardi quando la gente cominciava ad affollare le strade, altri componenti del nostro fans club sono arrivati in loro aiuto, il nostro favoloso banchetto era rallegrato da colorati palloncini e peluche che attiravano l’attenzione dei più piccoli, cosi’ anche i genitori si avvicinavano a curiosare e invitati dalla voce urlante che spiegava in breve la finalita’ della pesca a sorpresa, acquistavano i biglietti scrutando poi incuriositi dentro ai pacchetti che avevano ricevuto. Passano le ore, dopo la calma del primo pomeriggio, il via vai della gente riprende e man mano la boccia con i biglietti si svuota, anche altri Vagabondi vengono a trovarci, qualcuno ci ha portato dei dolci, per ringraziarci del lavoro che stavamo facendo. Nel tardo pomeriggio una fotografa del giornale “Il Risveglio” immortala tutti i presenti, sia I Vagabondi che i ragazzi disabili con i loro accompagnatori.
Il sole cala, sono ormai le 19,00, le strade si sono svuotate, decidiamo di concludere la nostra giornata, contiamo il frutto del nostro lavoro:
320,00 EURO CHE CONSEGNAMO ALL’ASSOCIAZIONE “VOLARE ALTO” .
Il rappresentate non che’ segretario dell’Associazione Carlo, a nome di tutti i suoi collaboratori ha ringraziato chi di noi ha lavorato per questa e in questa giornata.
L’appuntamento e’ per tutti il 9 ottobre a Nole alla Fiera d’Autunno, Vi aspettiamo numerosi, pronti a collaborare e a divertirvi con noi per aiutare nuovamente sul loro territorio l’Associazione Volare Alto.
La Vicepresidente Sandrina.

AOSTA 7 Settembre 2011
Non potevamo certo mancare all’appuntamento del concerto dei Nomadi ad Aosta. A Michele e Paola sempre pronti a partire si sono aggiunte Silvia e
Sandrina, dopo una giornata di lavoro una serata di buon svago con ben due concerti ci vuole proprio:
nella prima parte I Nomadi e a seguire il Professore Roberto Vecchioni. Arrivati ad Aosta troviamo Sergio, Cico e Beppe ai quali si aggiungono poi Massimo e Daniele, tutti sempre disponibili e sembra che tutti li vedano per la prima volta, finiti i saluti di rito ci inoltriamo nelle stradine della suggestiva citta’ in cerca di un posto dove poter cenare, ma alla fine ci accontentiamo di pizza e panino che sgranocchiamo durante la visita alla citta’. E’ ora di avvicinarsi al palco dove avevamo sistemato i nostri teli in seconda fila, quando incomincia l’imbrunire si uniscono al quartetto dei Vagabondi altre due iscritte Cinzia e
Samanta, le note di “Cosa cerchi da Te” danno inizio al concerto, per proseguire con “Il vecchio e il bambino, Una storia da raccontare, Noi non ci saremo e Il fiore nero”. Ma il tempo scorre veloce e’ gia’ passata un’ora e mezza circa e loro ci salutano, come sempre Danilo e il resto della band ci raccomandano di guidare piano e ci danno l’appuntamento ai prossimi concerti.
Entrano in campo i componenti dello staff e in poco tempo cambiano gli strumenti, si affievoliscono le luci ed entra sul palco Roberto Vecchioni, ci eravamo proposti di ascoltare solo un paio di canzoni, ma anche lui con la sua ironia e la sua bravura ci ha tenuti li fino all’ultimo a cantare insieme a tutta la gente che riempiva la piazza “Luci a San Siro” – “Samarcanda” e molte altre.
E’ ora di tornare a casa, durante il tragitto gli instancabili Paola e Michele pensano a quale potrebbe essere la loro prossima meta per riascoltare i nostri beniamini in attesa di averli il 26 novembre al teatro Colosseo di Torino, Loreto, forse si, forse no…..si
vedra’!

Sandrina

QUARANTAQUATTRO
ANNI FA… IL PRIMO CONCERTO!
Non
sempre è facile riuscire a ritornare con il pensiero indietro nel
tempo, soprattutto se quel tempo è ancora più lontano della tua
data di nascita. Riportare tutto a oltre quattro decenni fa, quando
sul finire degli anni ’60, un gruppo musicale nato sulla Via
Emilia, per la prima volta calcava il palco di questo paesino
dell’astigiano.
Eppure
venerdì sera, nell’attimo in cui ho varcato la soglia del cinema
parrocchiale di Castagnole per visitare la mostra ‘Il canto nomade
di un poeta vagabondo Augusto Daolio’, mi sono accorto che il
tempo è in grado di fermarsi, e che in pochi minuti puoi esplorare
passo dopo passo, lentamente la vita di uomo che non hai mai avuto
la fortuna di incontrare dal vivo, ma che i ricordi, i disegni… la
musica ti hanno permesso di conoscere, addirittura di immaginartelo,
lì accanto a te, con la sua voce mentre ti racconta la sua storia,
la sua arte, i suoi pensieri, le sue idee. Augusto lo vedi
sorridere, mentre nascondendosi dietro quella folta barba, non
riesce a trattenere l’emozione di essere tornato in questo paesino
sospeso tra Langa e Monferrato, in mezzo agli amici di sempre,
venuti a salutarlo, applaudirlo… ascoltarlo.
Ed
ecco allora la magia di una mostra, ben allestita e dettagliata, in
grado di creare uno spazio di confine tra il passato, quello che non
c’è più, ma che riaffiora fotografia dopo fotografia, poesia
dopo poesia, e il presente, quello che stai vivendo, con i suoi
colori e le sue voci. E intorno manifesti, vecchie riviste, appunti
che legano un uomo a questa terra che ha sputo rendere con la sua
energia un po’ più sapiente, allegra e bella.
Poi
esci all’aperto, la piazza che accoglierà domani il concerto è
piena di ragazzi intenti ad ascoltare il gruppo del venerdì che
allieta questa ennesima serata del ‘Festival Contro’. La realtà
prende allora il sopravvento e l’attesa per il giorno dopo
comincia a farsi sentire.
Ma
la vera giornata del Nomade del sabato inizia il pomeriggio, sotto
un sole caldo di agosto. Il Nomadi Fans Club ‘Cuore Vivo’ di
Asti e ‘Provincia Granda’ hanno organizzato una caccia al tesoro
di beneficenza, il cui ricavato verrà devoluto all’Associazione
Augusto per la Vita. Premio per i vincitori la cena con i Nomadi
prima del concerto. E come poteva mancare la squadra dei Vagabondi,
che si è battuta fino all’ultima goccia di sudore per le vie di
Castagnole affrontando quiz (sulla storia nomade… ma con domande
veramente toste), cruciverba, corse alla ricerca della tappa
successiva. La determinazione è stata pienamente ripagata e la
nostra squadra composta da Sandrina, Donatella, Ivano e Silvia solo
per una manciata di punti non è riuscita a salire sul gradino più
alto del podio, ma un secondo posto che fa sempre onore ha permesso
di portare a casa vari gadgets dei Nomadi e quattro bottiglie di
vino… per le fredde sere d’inverno!
La
piazza, col calar del sole, comincia a riempirsi, il caldo
asfissiante degli ultimi giorni lascia spazio ad una serata
decisamente fresca. C’è ancora il tempo di salutare gli amici, di
prendere posizione, chi nelle prime file, chi più defilato nelle
retrovie, di scommettere sulla prima canzone. L’attesa svanisce e
le note del nuovo singolo ‘Cosa cerchi da te’
riempiono l’atmosfera con le prime calde emozioni. Ospite
della serata Irene Fornaciari che porta sul palco con la sua
splendida voce ‘Il
mondo piange’ e duetta con Danilo in ‘Ho difeso il mio amore’.
C’è il tempo di tante altre canzoni tra le quali ‘Fiore
nero’, ‘Asia’, ‘C’è un re’, ‘Salutami le stelle’
prima che Io Vagabondo chiuda questo 37° concerto castagnolese.
Tante sono le persone da salutare prima di lasciare la Piazza del
concerto. Tante le opinioni anche questa volta da condividere. Ma
l’ora è tarda e il rientro per un
meritato riposo è giunto. Chi verso Torino, chi verso il
camper parcheggiato a poche centinaia di metri, chi come me, verso
la propria piccola, fredda e umida tenda in campeggio.
La
strada che mi riporta ad Agliano è scura, l’aria è frizzante,
solo poche luci in lontananza illuminano questa notte del 27 agosto.
Guardo fuori dal finestrino, i campi, gli alberi e per un
secondo mi piace pensare che sto vivendo nel 1967 e sto tornando a
casa con il ‘cuore vivo’ pieno di emozioni dopo aver assistito
al primo concerto dei Nomadi a Castagnole delle Lanze.
Luca B.

.....CACCIA
AL TESORO SECONDI CLASSIFICATI.....

PICCOLA DEVIAZIONE (500 Km)… VERSO
CAVARZERE
09 Luglio 2011
Mentre sei intento
a programmarti le vacanze, ti arriva un messaggio al telefono con la
locandina dei NOMADI a Cavarzere, con la provocazione: SE SEI UN
VERO FANS, di seguirli, e noi da VERI FANS abbiamo raccolto la
provocazione.
Così la partenza per le agognate ferie verso Peschici facevano una
deviazione in quel di Cavarzere.

Prima di
sistemarci in albergo, andiamo a dare un’occhiata allo stadio, e ci
imbattiamo nell’unica persona presente e con nostra grande gioia
scopriamo che è l’organizzatore dell’evento (partita di calcio tra i
Nomadi e 2 associazioni di portatori di handicap e down).
Grazie all’incontro con Andrea, tra l’altro bassista della cover
“STATUS SYMBOL” SUPER BRAVISSIMI, riusciamo a posizionare il nostro
tappeto in prima fila, tanto è vero che il mattino dopo andando a
controllare se tutto era a posto, incrociamo i Fans del Cerchio di
Imola, stupiti del fatto, che pur essendo arrivati al mattino
presto, avevano già trovato il nostro tappeto posizionato .
Nel pomeriggio dopo una visita a Chioggia ritorniamo allo stadio per
assistere alla partita e di seguito al concerto con un CICO e un
DANILO più comici che cantanti, in forma nonostante la calura
africana.
Nella scaletta hanno inserito Asia e Primavera di Praga. Il concerto
ha avuto un successo strepitoso con 4000 biglietti esauriti e si è
dovuti provvedere alla preparazione di biglietti sul momento per la
grande e imprevista affluenza del popolo nomade.
Contenti e appagati da questa piccola (500 km) deviazione,
riprendiamo il cammino per la meta designata. Arrivati in campeggio
abbiamo raccontato la nostra gita ai ragazzi dell’animazione, così
li abbiamo coinvolti e ogni giorno ci mettevano un brano in spiaggia
quello da noi suggerito, DUE RE SENZA CORONA è TALMENTE PIACIUTO
ALLA D.J. CHE LO METTEVA SOVENTE.
I vagabondi Paola e Michele

UN ARRIVO IN… 500!
I Nomadi a Fossano
Sulle strade della Provincia Granda… per la terza volta in poco più
di un mese! Così dopo la ‘rituale’ Pianfei e la meravigliosa cornice
di Vinadio, eccoci a Fossano, nell’attesa dell’ennesimo concerto.
Finalmente sembrerebbe questa volta quasi estivo, anche se l’aria
‘frizzante’ che avvolge la cittadina del Palio della ‘Giostra
dell’Oca’, sembra rimandarci a climi decisamente più primaverili che
non a quelli di un luglio ormai inoltrato.
Ma noi siamo qua, pronti. Chi dal pomeriggio ed ha assistito alla
consueta partita di calcio, chi da poco prima di cena e ha trovato
il tempo di passeggiare sospeso tra l’anima barocca e quella
medievale di Fossano, ammirando tra l’altro il maestoso Castello
degli Acaja (purtroppo non del tutto visitabile), chi ha raggiunto
l’Istituto Salesiano, dove è stato montato il palco, giusto in tempo
per sorseggiare un caffè e assistere ad un arrivo in… 500!
La folla che si sposta e che cerca di capire cosa stia succedendo.
Il ‘rombo’ delle mitiche che sembra provenire da lontano. Si
avvicina. Rallenta. Riprende la sua corsa. E tra gli spettatori
incuriositi, fans con la macchina fotografica pronta a scattare,
eccole avvicinarsi… le storiche auto della Fiat che accolgono sul
lato passeggero Cico, Beppe, Daniele e Massimo, arruolati per una
sera come cavie per una divertente e imprevista standing ovation tra
la folla della Piazza.
Tempo pochi minuti ed eccoli sul palco. Sono le ventuno e trenta
passate quando con ‘Cosa cerchi da te’ prende il via il concerto. La
notte intanto anche lei si fa largo, ed è difficile non notare la
luminosa luna gialla che splende in lontananza sul cielo di Fossano.
Molte le canzoni dell’ultimo album che vengono proposte, ma non
mancano come sempre piacevoli sorprese, come ‘Asia’, ‘Primavera di
Praga’, ‘Utopia’, ‘Crescerai’ intonata sul palco, oltre che da
Cico,
anche da tanti ‘futuri’ nomadisti e da due neonati accompagnati dai
rispettivi genitori.
Cico stesso sembra essere in serata di grazia con scherzi e battute
rivolte soprattutto al suo bersaglio preferito, il povero Danilo
(…vestito tra l’altro con tanto di camicia granata… mah!!!) che
cerca in qualche modo di ribattere colpo su colpo.
E’ l’ora dei saluti finali, degli striscioni, dei regali… di ‘Io
Vagabondo’. Ci ritroviamo anche noi per un ultimo saluto, alcuni di
noi già con la valigia pronta per le meritate vacanze, altri in
partenza verso la Torino di sempre lasciando a Fossano il ricordo di
una tiepida serata estiva rallegrata da ottima musica, compagnia e
da una spedizione di… Cinquecento!
Luca B.

Mombarcaro, 2
luglio 2011
ASSOCIAZIONE “L’ALBERO di SERENA”
UNA GIORNATA CON LA NOSTRA COLLABORAZIONE
Sabato 2
luglio. Quattro sono gli intrepidi Vagabondi che partono da Torino,
dove splende il sole, alla volta di Mombarcaro, piccolo ma
caratteristico paese quasi al confine con la Liguria. In un paio
d’ore raggiungiamo la meta, purtroppo il tempo e’ grigio e uggioso,
ma mai perdersi d’animo! Dopo i saluti a Flavia e Pier,
organizzatori dell’ennesima giornata di solidarietà e genitori di
Serena, ragazza che ci ha lasciato in un incidente stradale e a cui
è dedicata la Manifestazione, cominciamo ad allestire il banchetto,
esponendo alcuni quadretti in legno, collanine e braccialetti
artigianali preparati dal vagabondo Franco; mentre l’altra parte del
nostro stand è completato con pacchetti a ‘sorpresa’.
L’incasso della serata sarà devoluto all’Associazione l‘Albero di
Serena’, associazione nata alcuni anni fa con il fine di educare i
giovani delle scuole e non solo al rispetto del codice stradale e
l’importanza della sicurezza su strada. Le ore passano, arrivano i
musicisti, la band Vascoasi (cover Vasco Rossi) che ci accompagnerà
per tutta la serata. Dopo un lauto pasto gentilmente offerto dagli
organizzatori, ognuno occupa la propria postazione. Nel frattempo
persone di ogni età cominciano ad arrivare e ad avvicinarsi curiosi
al nostro banchetto, acquistando i biglietti che gli premettono di
vincere doni a sorpresa o i peluche esposti per i più piccoli.
Come tutte le cose anche questa serata giunge al termine. E’
mezzanotte, ancora il tempo per i doverosi saluti e i ringraziamenti
di rito da parte di Flavia e Pier a chi ha contribuito e partecipato
alla manifestazione, e poi, le note di “Alba chiara” (che vengono
paragonate da noi quattro vagabondi a “Io Vagabondo” sigla di
chiusura del concerto dei Nomadi), annunciano la fine del concerto
dei “Vascoasi”, un’eccellente band.
Si accendono le luci, iniziamo a smontare il banchetto, ma alcune
persone ancora presenti si avvicinano e acquistano biglietti. Ora e’
veramente il momento di chiudere, si contano i frutti della
giornata, la nostra partecipazione ha permesso di consegnare a
Flavia e Pier la cifra di 170,00 euro!
Signori si sale, l’auto e’ quella di Ivano e, con la sua esperta
guida, ci incamminiamo verso casa, sempre accompagnati dalla nostra
musica, quella dei
Nomadi naturalmente, durante tutto il tragitto che ci riporta a
Torino.
Ringraziamo i Vagabondi che come sempre si danno da fare nel
preparare materiale che serve per le varie manifestazioni e quelli
che vi partecipano, con la ferma speranza che anche altri iscritti
si facciano avanti per collaborare attivamente alla preparazione e,
ad essere presenti alle prossime iniziative del fans club.
Un saluto a tutti da:
Ivano, Silvia, Donatella e Sandrina

“UN
CONCERTO AI PIEDI DEL PARADISO”
Finalmente!
Si, proprio così… finalmente! Il sole apparso come d’incanto in
questi ultimi giorni sembrava essere scomparso per sempre,
inghiottito da una strana e altalenante primavera. Poi… ecco
l’estate, quella calda, quella delle vacanze, quella dei concerti.
Una
stagione nuova, ricca d’impegni, ma anche di lunghe giornate di
meritato riposo e cominciata per noi con ‘un’ascesa’ nella
lontana Valle Stura, per seguire ancora una volta Loro, ascoltarli
per la prima volta dopo l’uscita del nuovo CD, avvenuta ad inizio
mese.
Alcuni
di noi hanno addirittura trascorso qualche giorno nella vallata,
approfittando anche della coincidenza con la festività di San
Giovanni. Nulla di più rilassante di una passeggiata su queste
alture, del guidare immersi tra le maestose e verdi montagne, di
osservare numerose marmotte attente a godersi questo meraviglioso
panorama che dalle rocce su cui riposano si estende in tutta la sua
bellezza fino a Borgo San Dalmazzo.
E
i Nomadi sono riusciti a fare un concerto anche qua! Immersi nella
natura, ma soprattutto nella storia, con il palco allestito
all’interno del Forte Albertino di Vinadio ed all’esterno di
quest’ultimo il raduno delle mitiche 2 Cavalli arrivate da tutta
Italia e non solo, le quali hanno animato il paesino della vallata
per tre giorni con i loro colori, i loro ‘roboanti’ motori, i
tanti amanti di questa vettura che hanno riempito le strade e
vissuto un week end all’insegna della passione e dell’amicizia.
L’atmosfera
si rivela così, quasi magica, con la sera che lentamente sta
calando e le prime note che danno il via allo spettacolo. La gente
accorsa sin qua è molta, molti fans, molti amici della 2CV e tanti
curiosi venuti ad assistere ad un concerto in questa inusuale e
affascinante cornice.
‘Cosa
cerchi di te’ cantata da Massimo annuncia la prima di alcune
gradite novità della scaletta rispetto alle ultime uscite del
gruppo. Poi, quando dopo alcune canzoni qualcuno dal pubblico invoca
‘Io vagabondo’ tutti ci guardiamo sorridendo, ma ci pensa Cico
ad assicurare lo spettatore ‘si farà, si farà… e poi suonare
subito io vagabondo sarebbe come iniziare la cena dal nocino!’
‘Lo
specchio ti riflette’ lascia spazio a ‘Cuore vivo’, ‘Noi’,
‘Un po’ di me’, ‘Gli aironi neri’, ‘Amore che prendi
amore che dai’, ‘Isola ideale’. Tra una canzone e l’altra
c’è il tempo per festeggiare i 21 anni da nomadi di Daniele (che
per l’occasione si alza in piedi a ringraziare) e Cico e anche per
l’azzardata ma dolce richiesta di matrimonio (chissà se nel
frattempo si sarà pentito!?!?) di un ragazzo tra il pubblico alla
sua fidanzata. La risposta arriverà sul finire del concerto e sarà…
SI!!!
‘Salutami
le stelle’ è l’annuncio dell’ultima parte dello spettacolo
che termina con la tanto inneggiata… ‘Io Vagabondo’.
Che
dire, tanti piccoli particolari, momenti fatti di luce intensa,
colorata, viva. Di anime che ascoltano e sorridono. Di centinaia di
stelle che si fanno largo nella notte. Di mura storiche di un forte
ottocentesco che racchiudono una serata a dir poco speciale. Di
bandiere della pace che sul palco ci invitano a portare avanti i
nostri ideali. Di un concerto, forse per tutte queste
caratteristiche tra i più belli, sentiti e riusciti degli ultimi
anni.
Contenti
di essere arrivati sin quassù, il pensiero va a chi questa volta,
ma solo per questa volta, è stato per motivi di salute assente
giustificato, ma che saprà sicuramente rifarsi sulla strada tra
Fossano e Castagnole Lanze, a chi per l’ennesima volta è assente
ingiustificato (?) ed a tutti gli amici che hanno condiviso questa
serata di Emozioni.
Non
ci resta che uscire dalle mura, su un altro palco inizia
l’esibizione dei Lou Seriol, ma questa è un’altra storia,
un’altra bella festa che sta per cominciare…
Luca
B.

PIANFEI
(CN) 04-06-2011
DOPO LA PIOGGIA… I NOMADI!
A Pianfei si torna sempre volentieri! Soprattutto dopo giorni scuri
e di pioggia, ma sapendo di poter riabbracciare ancora una volta i
Nomadi e la loro musica… è un po’ come rivedere il sole!!!
Non deludono mai! Nonostante il brutto tempo e il freddo, in fondo
qualcuno ha
permesso
che le quasi tre ore di concerto fossero protette da ogni sorta di
acquazzone ‘primaverile’.
Così ascoltando ‘La dimensione’, ‘Cuore vivo’, ‘Io voglio vivere’ e
tante altre ancora, la fresca serata trascorre nel migliore dei modi
con gli amici di sempre e anche amici che da un po’ di tempo non si
incontravano.
Pianfei è un appuntamento ormai irrinunciabile per noi vagabondi
piemontesi che conosciamo la strada tra Mondovì e Cuneo quasi a
memoria. Quella strada che ogni anno ci porta sin quaggiù, ospiti di
un organizzazione perfetta e di un concerto fatto di amici, idee,
incontri, canzoni e passione!!!
Luca B.
TORRE PELLICE 28-05-2011
E’ brutto segno sentirsi in
crisi d’astinenza da Nomadi. L’ho appena provata, essendo al mio
primo concerto 2011 (mancavo dal concerto al Teatro Colosseo del
novembre scorso). Vicende personali varie mi hanno tenuta lontana
dalle “classiche” di Novellara e Casalromano. Ai concerti lontani
vado se c’è compagnia, a quelli vicini anche da sola, senza problemi
tanto, ovunque vai, trovi sempre qualcuno da salutare e con cui
condividere la tua passione nomade.
A Torre Pellice sono andata
con gli amici di Pinerolo Laura, Franco e Simona. Serata fresca,
molto, soprattutto all’uscita dal Palazzetto. Ma il cuore è caldo e
si percepisce anche in quelli che ci stanno attorno. La piccola
Simona ormai è strafatta dei Nomadi. Ad inizio concerto è sparita
tra il pubblico riuscendo ad arrivare quasi in prima fila e non si è
più vista sino al termine. Mamma Laura vagava tra il bordo pubblico
e noi, che eravamo comodamente seduti sulle panche all’estremità del
Palazzetto con altri amici, chiedendo continuamente …… ma avete
visto Simona ….. alla fine le abbiamo detto che stava stressando un
po’ troppo e si è tranquillizzata.

Il concerto è cominciato
ben oltre le h. 21,30. Subito IL VECCHIO ED IL BAMBINO con superba
sviolinata di Sergione. L’UOMO DI MONACO, IL DESTINO, UNA STORIA DA
RACONTARE, LA DIMENSIONE, LO SPECCHIO TI RIFLETTE, DOVE SI VA, LA
MIA TERRA, TOCCAMI IL CUORE (con tanti foglietti rossi con impresso
un cuore dal bordino nero, precedentemente distribuiti dal “Barba”,
sventolati in alto), IO VOGLIO VIVERE, LONTANO, AMORE CHE PRENDI
AMORE CHE DAI, GLI AIRONI NERI, CRESCERAI (applauditissimo Chico che
l’ha interpretata), L’EREDITA’ (per me una botta di nostalgia, non
so bene perché), VENTO DEL NORD suonata in versione un po’ rock, A
seguire il classico assolo di Sergio (con meritata ovazione da parte
di tutti noi), la bellissima QUI’, MA NOI NON CI SAREMO, la mia
adoratissima MEDITERRANEO, SANTINA (ritmatissima, veramente
splendida), LA LIBERTA’ DI VOLARE, SALUTACI LE STELLE, OLANDESE
VOLANTE, MA CHE FILM LA VITA, CANZONE PER UN’AMICA, DIO E’ MORTO ed
il gran finale. Manca qualche titolo (pochi) ma una volta tanto mi
sono segnata (quasi) tutta la scaletta.
Nomadi in forma anche se
hanno dialogato poco col pubblico e letto biglietti e striscioni
solo verso la fine, forse perché il concerto è durato poco più di
due ore …….. permettetemi una piccola critica, neh che una volta i
concerti duravano molto di più ? Ricordo un concerto dalle mie
parti, tanti anni fa, che era iniziato alla solita ora, credo le
21,30 e finito verso l’una di notte (era una domenica).
Ma ora c’è l’ordine, credo,
da parte delle autorità di terminare i concerti entro le h. 24,00.
Peccato.
E peccato per Pianfei (Cn)
di sabato 04.06 …… ebbene sì, lo confesso, li tradisco con Gianna
Nannini, altra mia grande passione (con i REM). Ma la musica è bella
perché varia ed io cerco di ascoltarla tutta e di più; come dire
tengo i piedi in più staffe passando da un gruppo all’altro o da un
cantante all’altro. Torino promette molto bene quest’estate con
concerti di tutti i tipi ed in tutti i luoghi. Purtroppo bisogna
fare delle scelte altrimenti ne risente anche il portafoglio ….
Allora si cerca il meglio che offre la piazza, anzi le piazze. La
selezione è dura ma appaga l’occhio, l’udito e soprattutto il cuore
….. la musica ci “tocca il cuore” e noi lo abbiamo sempre “vivo”.
Più azzeccati di così i nomi del prossimo CD in uscita e del singolo
in esso contenuto. I Nomadi hanno fatto ancora una volta centro.
Nomade per sempre
MAPI

15 MAGGIO 2011
NOI E …… “LA COLLINA DEGLI ELFI”
Un altro successo centrato, un altro obbiettivo raggiunto, ebbene
sì, anche la “giornata vagabonda” organizzata per domenica scorsa
per la prima volta nei locali della nostra nuova sede riunioni del
Fans Club (il Pub Trattoria del Cavalcavia di corso Francia a
Collegno) ci ha visto piacevolmente riuniti prima attorno al tavolo
del pranzo di mezzogiorno e poi davanti alla cover band “Linea
Temporale” capitanata dai nostri due amici musicisti Gianluca e
Carmine per cantare
all’unisono
le canzoni dei Nomadi. A dire la verita’ in queste occasioni, per lo
meno io, sono stato piacevolmente sorpreso perche’, a gentile
richiesta del pubblico presente, i ragazzi, ogni tanto,
intervallavano alle nostre mitiche musiche dei Nomadi, anche
successi di nostri cantautori ma soprattutto “Capolavori in musica”
di vari artisti e anche dei Pooh che a qualcuno di noi piacciono
altrettanto…………tanto. Ma procediamo con ordine…… di apparizione: il
ritrovo e’ per la tarda mattinata di una ventosa ma proprio per
questo luminosa domenica di maggio quando alla spicciolata arriviamo
davanti all’edificio del locale che da circa un mese e’ divenuto la
nuova sede
delle riunioni quindicinali del tradizionale Martedì Vagabondo. Per
quelli che ancora non ci erano venuti a trovare, e’ stata
l’occasione di conoscere il posto. Dopo poco arrivano i nostri prodi
artisti delle sette note per montare i loro strumenti sul palco.
Subito si scambiano battute e s’intrecciano discorsi sulle
i8mminenti novità musicali dei Nomadi (vedere accenno sulle pagine
di questo stesso notiziario) ed anche sulla odierna giornata di
turno elettorale per le amministrative al comune di Torino.Alle 12
fanno anche una capatina, tra un impegno e l’altro, due responsabili
dell’Associazione di volontariato a cui noi doneremo il ricavato
della giornata “La Collina degli Elfi” che opera a Govone, uno dei
paesi di Langa caratteristici, accrocchiati sulle colline care a
Pavese e Fenoglio. Proprio in questo borgo stanno infatti
ristrutturando un vecchio convento che il comune ha messo a loro
disposizione per farne un centro di riabilitazione per bambini
appena dimessi dagli ospedali, insieme coi loro genitori:
sicuramente un’opera encomiabile che ha, fin da subito, avuto
l’appoggio di Danilo Sacco, voce dei Nomadi e che ha trovato in noi
Vagabondi un richiamo sentito e sincero. Anzi a tal proposito vi
dico anche che questa associazione ha promosso l’ultima settimana di
giugno un minifestival in cui ogni sera artisti di musica e di
cabaret intratterranno il pubblico accorso e i cui proventi anche in
questo caso andranno per portare avanti i lavori di restauro
dell’edificio. (Per info vedi sito “La Collina degli Elfi”).

Senz’altro una bella occasione per ammirare uno dei tanti bei paesi
del nostro Piemonte festeggiando l’arrivo dell’estate: Andateci
perchè ne vale la pena! Poi alle 13 iniziano ad arrivare le portate
a tavola e si comincia il pranzo: tutto molto appetitoso e preparato
con cura. Nel pomeriggio, sempre portate dal vento, ecco arrivano le
prime note delle nostre canzoni preferite ed allora al posto delle
posate si in inizia a muovere le mani per sottolineare il ritmo ed
il suono della musica dei Nomadi, riarrangiata dai nostri fidi
artisti torinesi. Come se fossero stati trasportati e guidati da
questa magia ecco che al già nutrito gruppo di commensali, si
uniscono altri amici vagabondi che, per i motivi più disparati, si
sono potuti unire a noi solo dal pomeriggio. Pomeriggio che scorre
via veloce, estasiati dalle note e dai ritmi musicali che più ci
piacciono. E così si arriva alla classica candelina sulla torta,
ovvero l’ideale abbraccio corale sul palco sulle strofe di Io
Vagabondo sventolando foulard, cappellini e sciarpe rigorosamente
Nomadi. Una simpatica giornata di festa, con musica e parole che ci
ha permesso, grazie all’aiuto di quanti l’hanno organizzata e di
quanti vi hanno partecipato, di donare alla Collina degli Elfi un
contributo di E. 500,00. Un altro fiore all’occhiello dell’ormai
infinita serie di eventi benefici targati Nomadi Fans Club Torino.
Max The President.

15
maggio 2011
LA NOSTRA SOLIDARIETA’
Scrivo queste righe per un
resoconto veloce (a cui seguiranno altri scritti piu’ dettagliati e
simpatici), di questa giornata in favore della Collina degli Elfi
associazione no profit che con i proventi delle varie manifestazioni
organizzate sta ristrutturando un ex convento a Craviano – Cn, per i
bambini oncologici in remissione di malattia,
I Vagabondi si sono
ritrovati domenica 15 maggio nel locale Pub Trattoria del Cavalvia
per il pranzo e a seguire il concerto in acustica con i Linea
Temporale, la manifestazione ha dato buoni frutti, che sommati al
ricavato dall’organizzazione della trasferta a Casalromano e da una
quota prelevata dalla cassa del fans club, ci permette di devolvere
complessivamente 500,00 euro all’Associazione.
Ringrazio tutti i
partecipanti e chi si e’ dato da fare in poco tempo per
l’organizzazione e la riuscita della manifestazione.
Sandrina


‘SIAMO LA MEDICINA DEL
MONDO’
7 maggio 2011
Pochi istanti ci separano dal termine dello spettacolo, pochi minuti
prima di lasciare questo ‘caldo’ tendone, pronti a intonare ancora
una volta ‘Io Vagabondo’ e poi ringraziare in silenzio gli artisti e
gli amici per le risate, la giornata trascorsa insieme, i momenti di
riflessione e… per tutte le emozioni!
Ma un piccolo spazio in questa grande serata spetta ad un monaco
buddhista, invitato sul palco, anche lui arrivato fin qua, in questo
minuscolo paese che ha tra le sue vie ‘Augusto Daolio’ e ‘Dante
Pergreffi’, lontano dalla sua terra d’origine. Uno dei tanti
rifugiati nel nostro paese che si commuove nel partecipare a questo
suo personale ‘battesimo’ in fatto di concerti e nel veder
sventolare per quasi tre ore di musica la (sempre presente) bandiera
del Tibet. L’inchino di ringraziamento rivolto a tutti noi e la
coscienza che ‘siamo la medicina per questo mondo’ talvolta triste e
maltrattato rendono questo sipario un momento di sincera commozione.
Questa volta siamo partiti nel racconto della fine. La fine di
un’altra lunga giornata nomade che ci ha fatto lasciare alle spalle
la nostra Torino invasa dalle Penne Nere e dagli amanti della
Carovana Rosa, una città presa d’assalto in ogni suo angolo come mai
prima d’ora.
Ma la strada che almeno per oggi decidiamo di intraprendere ci
‘costringe’ a fare una prima tappa a Cappella de’ Picenardi, comune
sito nel cremonese, che conta poco più di 400 abitanti e la ormai
nostra affezionata ‘Locanda degli artisti’, che anche quest’anno non
ci delude con un menù all’altezza di noi amanti della buona cucina e
ci delizia in particolare con un impareggiabile risotto radicchio e
provola e dei superlativi gnocchetti verdi alla crema di taleggio ed
erbe.
La giornata è solare e Casalromano ci attende per un pomeriggio
all’insegna della musica e dello sport. Come di consueto la palestra
ospita la sfida tra i Nomadi e la Nazionale Sacerdoti che vede
imporsi questi ultimi con un rotondo 16 a 9, nonostante l’impegno di
Daniele e compagni. Intanto al di fuori del palatenda cominciano a
susseguirsi le performance delle cover band.
Il
pubblico inizia a fare il suo ingresso, molti prendono d’assalto gli
stand gastronomici e i pochi bar presenti (anche se nell’ultimo anno
sono aumentati da 1 a 2!!!), intanto che l’attesa sta per finire e a
tre mesi dall’appuntamento di Novellara un altro concerto sta per
cominciare. Sulle note di ‘Tedeum’ prende il vie questo XXIII Raduno
Nazionale Fans Club che regala a noi nomadisti una scaletta che ha
dell’incredibile, che parte con ‘Salutami le stelle’, ‘La
dimensione’, ‘La coerenza’ e continua sulle note di ‘La storia’,
‘Senza Patria’, ‘Contro’, ‘Il vento del Nord’, ‘L’eredità’, ‘Mamma
Giustizia’, ‘L’uomo di Monaco’, ‘Ma che film la vita’ e altre
ancora. Il pubblico applaude, urla, incita il gruppo che con questo
concerto da di fatto il via al tour estivo 2011 che lo porterà a
toccare decine di piazze, feste, palazzetti in tutta la nostra
penisola.
Ed
infine i tantissimi striscioni, lettere, doni che rendono il tutto
ancora più bello, gioioso, colorato. E poi noi, i nostri sguardi, la
nostra stanchezza, la nostra allegria e la consapevolezza che il
nostro continuo credere in qualcosa, condividere dei valori possano
essere la più semplice e sana medicina per questo mondo.
Luca
B.

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COLLABORAZIONE con
L’ASSOCIAZIONE ANLAIDS
25 APRILE 2011 |
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La Pasquetta
quest’anno per alcuni Vagabondi e’ stata all’insegna della
collaborazione con l’Associazione Anlaids.
Ci siamo ritrovati a Torino in piazza Santa Rita per allestire il
banchetto con i “Bonsai”, materiale informativo e i fiocchetti
rossi, il cui ricavato serve per la ricerca. Pian piano la gente
comincia ad affluire in piazza e curiosa, scruta il materiale
esposto, i piu’ informati vengono decisi e con le offerte versate
ricevono una o piu’ piantine, qualcuno lascia solo delle piccole ma
importanti offerte ed in cambio riceve il giornale informativo o
l’ormai conosciuto fiocchetto rosso, simbolo dell’associazione. Ci
sono stati anche dei contestatori, ma i bravi vagabondi hanno
spiegato loro il significato della manifestazione e di quanto sia
importante la ricerca non solo per l’aids, ma per tutte le malattie.
Le ore scorrono velocemente, qualche amico ogni tanto viene a
trovarci e a portare il suo contributo. Arriva la sera, e’ ora di
smontare, quasi tutti i bonsai sono stati venduti, abbiamo ancora
una settimana per proseguire con la raccolta fondi, sono sicura che
il risultato finale sara’ ottimo e consegneremo all’Associazione
Anlaids circa 900,00 euro. Tutti i nostri sforzi per la riuscita
saranno premiati con un contributo, quale rimborso per le spese
sostenute.
Ancora una volta i Vagabondi Donatella, Ivano, Franco, Sandrina e
Silvia hanno centrato un obbiettivo, contribuire alla ricerca medica
dedicandogli una giornata del loro tempo libero.
Sandrina
& Company



un grazie a Saretto

LETTERA PER IL
PRESIDENTE

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GLI
AUGURI PIU’ SINCERI DA TUTTO IL FANS CLUB PER
PAOLA ROSSATO
NEO LAUREATA IN
PITTURA
CON 110 e LODE.
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L’ALTRO TOUR
…INIZIA L’AVVENTURA ACUSTICA…
E’ ora di rimettersi
in viaggio. A due settimane dalla trasferta di Novellara riparte
l’altro tour, non quello che vede salire sul palco Danilo e
compagni, ma quello altrettanto piacevole, diverso e ancora più
familiare che vede come protagonista le Cover Band.
Angeli di Strada, si ricomincia da loro. Da quella band
ascoltata per la prima volta tanti anni fa a Villar Dora. Ed è bello
ritrovarli nella fredda sera del 5 marzo in questo locale sospeso
tra i boschi di San Gillio.
Quando
arriviamo il parcheggio è strapieno e la performance live appena
iniziata. Valentino e soci sono carichi di energia come sempre.
Riascoltiamo con molto piacere ‘Buonanotte ai sognatori’, ‘Tutto a
Posto’, ‘Santina’. Ma la vera novità, quella tanto attesa, quella
che ha spinto molti di noi ad arrivare in questo paesino,
attraversato dal Casternone, è ascoltare, per la prima volta, i
successi dei Nomadi in una versione del tutto inedita, ovvero in
acustica. Una splendida sorpresa, oltre mezz’ora di emozioni da
brividi, da ‘Io voglio vivere’ a ‘Il pilota di Hiroshima’, da ‘Piero
e Cinzia’ fino ad un impeccabile e magistrale intro de ‘Il Fiore
Nero’. La potente voce del cantante supportata da musicisti ogni
anno più bravi rendono queste quasi tre ore di musica qualcosa di
unico e speriamo al più presto ‘ripetibile’!!!
Anche in questa occasione gli Angeli hanno dimostrato di
sapersi rinnovare con il tempo, di trovare stimoli sempre nuovi e di
saper accontentare i tanti fans che ormai da anni li seguono.
Lasciamo l’Old River sulle note de ‘Il vecchio e il bambino’,
per riprendere la strada di casa, ma sapendo che anche per questo
2011 l’altro tour ha preso il via…
Luca B.

19 – 20 Febbraio 2011…
…PROSSIMA FERMATA: NOVELLARA!
PER LE FOTO CLICCA QUI
Signori, si sale in
carrozza!
Ma anche se il nostro mezzo di locomozione e’ il
classicissimo pullman Vagabondo, l’approccio con i convenuti e’
sempre il medesimo.
Prossima fermata: Novellara!
Tutti pronti, belli carichi e pimpanti i ventisei prodi del
Nomadi F.C. di Torino si son dati appuntamento, mossi dal primo
all’ultimo per rafforzare il Popolo Nomade in marcia verso la terra
d’Emilia. E quanto sia vasta questa moltitudine di gente lo si
percepisce gia’ dal primo autogrill di Faenza quando ci fermiamo per
una salutare colazione (ma anche fisiologica sosta idrica…) ed
incontri le avanguardie Nomadiste tutte contraddistinte da un segno
risolutore: chi una spilla, chi un cappellino, chi un giubbotto, i
piu’ temerari una maglietta, i piu’ freddolosi come chi vi scrive
con la sciarpa ed il piumotto contraddistinti dalla nostra scritta
preferita.
Ma
e’ arrivando a Novellara che la gente spunta da ogni angolo di
strada e da ogni androne di palazzo. Pero’ noi prima di arrivare a
destinazione non potevamo non mancare alla visita di un nostro amico
chef: “l’Orso Bruno” che ci accoglie con uno dei suoi migliori
...... ruggiti. Tutti intorno al desco di mezzodi’ per iniziare ad
assaggiare le specialita’ che, ancora una volta, ci deliziano il
palato, favorendone la digestione. Attorniati da centinaia di
cappellini, tra cui il nostro del fans club, facciamo festa fino
alle 14. Con enorme piacere notiamo che appese alle pareti del
locale, oltre ai copricapi summenzionati, fanno capolino alcune
nostre foto fatte proprio nel suo locale e copie del giornalino
Parole Vagabonde organo cartaceo ufficiale della nostra
associazione. Dopo aver preso possesso delle camere d’albergo che ci
verranno utilissime nella notte futura, quando per riposare le
stanche membra, ci appariranno come un miraggio nella bassa padana,
via di corsa verso il successo!
Si ma di chi? Nostro o dei Nostri?
Che domande! Di entrambi perche’ noi Vagabondi, anno dopo
anno, riusciamo a formare un’allegra combriccola che si diverte un
mondo e credo lo abbiano sperimentato le sei persone nuove che
avevamo quest’anno sul: un’elegante coppia di Volpiano discreta e
gentile, un simpatico nomadista con cui ho condiviso la camera
d’hotel (poverino diceva che il Presidente russa…… che strano
perche’ le mie innumerevoli fidanzate non me lo hanno mai detto………
ma forse perche’ quando sono in loro compagnia difficilmente dormo……
preparato come sono ad affrontare qualsiasi tipo di discorso con cui
“loro” vorrebbero passare il tempo per un sano e arricchente scambio
di…… opinioni sullo scibile umano), un puffo arrivato dalla Val Susa
carico come lo sanno essere i giovani di vent’anni e, da ultimo ma
non per ultimo, una graziosa mamma, giovanile e preparata con la sua
figlioletta di nove anni di nome Aurora che ha voluto seguire i
concerti in prima fila con gli altri bambini ivi convenuti.
Mentre i
Nomadi, anno dopo anno, sanno sempre sorprenderci, specialmente
quando li andiamo a trovare a casa loro: a Novellara! Ed infatti
anche per il 2011, il calendario delle iniziative era stracolmo di
eventi, tanto che seguirli tutti era veramente un’impresa. Il filo
conduttore di quest’anno era la Giustizia, un tema molto importante
di questi tempi, soprattutto nel nostro paese ed infatti molte erano
le occasioni che richiamavano questo concetto, a volte tanto
bistrattato: a cominciare dalla partitella di calcio del sabato
pomeriggio tra gli amici dei Nomadi e i Nomadi stessi contro alcuni
giovani Magistrati provenienti da tutta Italia. Un’incontro sportivo
con finalità benefica che ha fatto divertire i presenti, anche in
assenza di gol in entrambe le formazioni.
A proposito di solidarietà, anche quest’anno i Vagabondi
della Mole hanno elargito il loro obolo all’Associazione Augusto per
la vita, consegnando nelle mani di Rosy Fantuzzi, mitica compagna di
Augusto Daolio, la busta contenente 400,00 euro, frutto di parte
delle quote versate e del buon cuore di noi partecipanti al viaggio,
più il ricavato di simpatici giochini che abbiamo fatto sul bus per
ingannare il tempo durante il tragitto da Torino a Polesine.
Il tema della giustizia ha poi fatto capolino anche nel primo
dei due concerti quando i Nomadi hanno aperto lo show con il brano
Mamma Giustizia. Che spettacolo! Palatenda strapieno, cori,
entusiasmo, bandiere, energie e tanta buona musica per tre ore
consecutive di sana e inconsapevole …… libidine!
Gli occhi del Presidente sempre attenti a guardare (……e non
solo le giovinette carucce) intorno, si sono soffermati su di un
mugolo di ragazzini ancora di minore eta’ (anche se per pochi anni)
che partecipavano al concerto in maniera molto molto colorita con
sciarpe, magliette, capelli, bandiere di un unico ed inconfondibile
colore in cui troneggiava la mitica figura di un famoso eroe
sudamericano. Quando poi hanno srotolato il loro striscione abbiamo
letto che erano anche loro dei Vagabondi ma che arrivavano da
Grottaminarda, provincia di Avellino ed il loro motto era “Passalla’
“ che, ci han detto, significa fatti piu’ in la’ che arriviamo noi.
Simpaticissimi e scanzonati con “l’entusiasmo” della loro età,
consapevoli pero’ delle della scelta di ideali intramontabili come
Verita’ e Giustizia. Grandi soprattutto per aver affrontato un lungo
viaggio, insieme ad altri fans club che arrivavano dalla Calabria,
dalla Sicilia e dalla Sardegna. A proposito di questi ultimi,
proprio nel nostro albergo abbiamo fatto conoscenza con gli amici
nomadisti del fans club “Ester Porceddu” di Gonnostramatza
(provincia di Oristano) con relativo scambio di gadget delle due
Associazioni. Quanta bella gente che si incontra a Novellara!
E’
l’aspetto gradevole che preferisco tra i tanti che caratterizzano
questa due giorni movimentata e spettacolare, cosi’ come la
suggestione del raccoglimento che ci sorprende ogni qualvolta ci
rechiamo, all’imbrunire, a salutare Augusto dove riposa ormai da 19
anni. Anche qui le persone, in muto pellegrinaggio, testimoniano un
mondo d’affetto per l’indimenticabile leader del gruppo con ogni
sorta di oggetto: noi Vagabondi quest’anno, grazie ad una nostra
socia, ma soprattutto amica “Mapi Nomade per sempre” abbiamo
portato, sia a Augusto che a Dante, due cuori a cuscino bianchi con
sopra stampato una nostra foto di gruppo scattata a Castagnole per
l’annuale raduno dei Fans Club del Piemonte e la scritta sotto fatta
a mano e poi cucita Vagabondi della Mole Nomadi fans club Torino in
rosso. Il tutto confezionato a mo’ di caramella con del nylon
affinche’ la pioggia non possa rovinarlo. Be’ vi devo confessare che
in entrambi i momenti di raccoglimento mi e’ venuto un grosso nodo
alla gola ed anche se proprio colei che li aveva preparati non
poteva essere li’ presente con noi, era come se lei stessa in quel
momento, con i suoi modi gentili e garbati, li appoggiasse sulle
tombe dei due musicisti che han fatto grande una band che tutto il
mondo ci invidia. Ma intanto il primo giorno scivola via, ma noi
dopo una dormita memorabile ed una ancor piu’ memorabile
supercolazione, siam pronti per ributtarci nel casino di Novellara
nella giornata piu’ caotica e lunga. Per noi Vagabondi questo
giorno, altresi’, e’ anche allietato dall’arrivo di due amici
provenienti da Lanzo, costituenti “lo zoccolo duro” del fans club
che, non potendo assentarsi da casa per tutti e due i giorni, ci
hanno raggiunto in questa giornata di festa. Tutti insieme per
un’appagante incontro gastronomico prima di uno strabiliante
incontro musicale poi. Ma prima di tutto cio’ la nostra mattinata e’
trascorsa alla Rocca per la visita ai quadri di Augusto, alla sala
polivalente per un’esposizione di dischi Nomadi su vinile e sempre
nello stesso luogo un interessante incontro conferenza con ospite
Nando Dalla Chiesa, guarda un po’ sul tema della giustizia e della
Mafia con relativa presentazione di un libro scritto sull’argomento:
insieme al magistrato un eccellente Beppe Carletti ha incollato alle
sedie il numeroso pubblico accorso. Ma poteva mancare la nostra
visita al parco per veder crescere la quercia Vagabonda? No di certo
per cui prima di andare a mangiare sotto i portici del centro, ecco
i prodi dirigersi verso il
polmone verde intitolato ad Augusto: il nostro albero svetta,
insieme ad altri per rendere piu’ verde un pezzo di realta’
italiana. Nel pomeriggio poi, l’apoteosi finale con spettacolo –
monstre, ricco di ospiti a sorpresa. Se la sera prima Irene
Fornaciari aveva accompagnato i Nomadi nella loro performance, nel
pomeriggio festivo Martino Corti a surriscaldato il clima colmo di
note eppoi una piacevole sorpresa i figli musicisti di Ivan Graziani,
Tommy e Filippo al traino del brano “Monna Lisa” inserito
nell’ultimo lavoro in musica dei Nomadi “Racconti Raccolti”: due
bravi e preparati ragazzi che accarezzano un sogno: fare musica per
ricordare il loro papa’ prematuramente scomparso e da troppa gente
frettolosamente dimenticato. Speriamo di vederli spesso, insieme ai
Nomadi, magari nella loro prossima tournee’ estiva.
Come avete sicuramente capito manca ancora il protagonista
del Tributo ad Augusto: ebbene quest’anno il premio e’ andato a
Biagio Antonacci, il famoso cantante lombardo e grande amico dei
Nomadi accolto calorosamente dal pubblico presente (soprattutto
femminile). Lo stesso pubblico dei gentil sesso che, proprio perche’
gentile ed intenditore, ha tributato un’accoglienza strepitosa al
Presidente dei Vagabondi della Mole quando, insieme ai suoi
collaboratori, depositava le otto scatole solidali sul palco del
concerto contenenti materiale didattico e sanitario per chi ne ha
piu’ bisogno.
Estasiati da tutte queste situazioni ed avendo vissuto
momenti importanti e colmi di significato, riprendiamo la via di
casa soddisfatti e felici per essere stati presenti a questo
appuntamento con i Nomadi. Risaliamo infine tutti felici sul pullman
vagabondo appena in tempo per sentirci dire dal nostro bravo e
fidato autista:
Signori si sale
in carrozza! Prossima fermata Torino!
MAX The President
un
grazie a Fucchio per la foto
UN ATTACCO CULTURALE
XIX TRIBUTO AD AUGUSTO – 19/20 FEBBRAIO 2011
Nel mese di
febbraio un incontro. Puntuale, come sempre. Come tutti gli anni. Da
diciannove a questa parte per l’esattezza. Tanti ne sono passati da
quel maledetto 1992, quando è volato in cielo un artista, ma
soprattutto un uomo.
La figura carismatica di Augusto vive. Vive tra noi. Vive
nelle sue opere. Vive tra la Rocca, il silenzio delle semplici
abitazioni e i bassi portici di Novellara.
E il ritornare, ogni anno laggiù, nel suo paese, permette a
noi, di fare rientro alle nostre case con un pizzico in più di sana
nostalgia, amabile dolcezza e ci fa credere veramente che possa
esistere del ‘bello’ nel mondo. Quel bello che respiri il sabato
mattina, prima della partenza, nell’aspettare che tutto succeda, che
le emozioni a cui stai andando incontro, non facciano altro che
invaderti. Che quel continuo rigirarti nel letto la notte prima,
dovuto al non riuscire a dormire perché il tuo pensiero è già
centinaia di chilometri più in là, ti dia la forza per vivere nel
migliore dei modi questa due giorni.
Si parte. Si, si parte. La strada per la Via Emilia attende
noi e altri migliaia di fans, persone comuni, instancabili romantici
e vagabondi che non vedono l’ora di lasciarsi trasportare da un
fiume in piena che trascina con se sogni, musica e sorprese…
Così, dopo la consueta sosta culinaria all’Osteria Orso
Bruno, il pullman oltrepassa il confine lombardo e ci porta in terra
nomade. Novellara è pronta ad accoglierci, a darci il benvenuto.
Ventidue futuri calciatori sono in campo a giocarsi una
battaglia senza precedenti, ma questo non basta per vedere uno
straccio di goal. Così la super sfida del campionato mondiale della
‘solidarietà’ tra i Nomadi e la Nazionale Magistrati termina a reti
bianche, ma il pubblico è ugualmente in delirio, l’impegno per una
giusta causa diverte e unisce sempre!

Il saluto ad Augusto è d’obbligo, ma soprattutto sempre
riflessivo. Ognuno di noi gli rivolge il suo pensiero, il suo
saluto, la sua preghiera. Il silenzio attorno al suo riposo è un
momento sempre toccante, i sassi, i pensieri, le sigarette lasciate
sulla tomba ci riportano però alla realtà, a quei momenti di gioia e
festa che da lì a poco vivremo…
E’ un’”amica” ad aprire la serata del sabato, Irene
Fornaciari ci omaggia con una buona mezz’ora di musica, prima che il
violino di Sergio sulle note di ‘Ieri sera sognavo te’ dia il via al
tanto atteso concerto. Un concerto unico, forte… ribelle. ‘Mamma
giustizia”, “C’è un re”, “Contro”, l’inizio è l’emblema di una
voglia di verità, di un mondo giusto, privo di razzismo, di guerre,
di signori e tiranni al potere.
Gli ospiti non mancano e la serata diviene ben presto un
concentrato di energia da cui esplodono canzoni come ‘Hasta siempre’,
‘La libertà di volare’, ‘La Coerenza’, ‘Stranamore’, ‘L’ultima
salita’. Il ritorno in albergo è un lento arrivederci, senza voce,
al giorno successivo con la mente ancora piena di migliaia di
immagini di momenti appena vissuti.
Dante ci aspetta per la domenica. Una rotonda sbagliata, un
lungo canale che costeggia la strada, campi a perdita d’occhio, ma
alla fine il nostro cuoricino vagabondo viene regalato al mai
dimenticato bassista. E’ strano alzare gli occhi al cielo in questo
piccolo cimitero di Fabbrico e vedere magliette e cappellini
sbiaditi e decine di ricordi lasciati in dono, esposti alle
intemperie atmosferiche. Anche qua è il momento di una breve
riflessione personale prima di continuare il nostro viaggio e
scoprire cosa ci offre Novellara in questa domenica di fine mese.
E’ così arriva l’ora della consegna all’Associazione Augusto
per la Vita della somma di 400 euro, donati da noi Vagabondi, della
passeggiata al parco ‘Augusto Daolio’, per rendere omaggio alla
nostra quercia piantata nel 2006, della mostra dei quadri di Augusto
e dei vinili della storia nomade, della conferenza di Nando Della
Chiesa per la presentazione del suo ultimo libro ‘La Convergenza’,
alla presenza di Beppe e Rosi Fantuzzi, il suo intervento termina
con una frase simbolica e ricca di riflessioni ‘Non siamo nella fase
di una difesa sindacale ma di un attacco culturale’. Un attacco che
siamo sicuri Augusto sarebbe fiero di portare avanti con le sue
parole, i suoi messaggi dal palco, la sua sincerità, i suoi dipinti,
la sua musica!!!
Il pranzo ci separa da un pomeriggio ricco di appuntamenti e
ospiti. Si comincia con i gruppi della rassegna ‘Sulle orme dei
Nomadi’, un plauso particolare va al grintoso Nicola Paltrinieri,
classe ’99 di Quistello che ha composto e cantato un testo toccante
dedicato ad Augusto. Il premio nomade dell’anno va a Don Andrea
Gallo, lui invece genovese e classe ’28, sempre in prima linea per
diffondere la cultura della pace e nel recupero degli emarginati.
Il tributo 2011 spetta a Biagio Antonacci che regala al
popolo nomade ‘Stagioni’ e la sua ‘Buongiorno bell’anima’. Ma le
sorprese non finiscono e durante il concerto tra una canzone e
l’altra si susseguono sul palco Mister Emiliano Mondonico, reduce da
una delicata operazione all’addome, Don Mazzi, con le sue sempre
pungenti dichiarazioni, i figli del compianto Ivan Graziani che
hanno duettato con Danilo sulle note di ‘Monnalisa’.
Sotto il tendone migliaia di persone assistono ad un altro
splendido concerto, mentre fuori la pioggia cade ininterrotta, il
freddo sembra tornato. Ma piace pensare che proprio da questo
piccolo angolo di mondo, da questa silenziosa cittadina italiana,
che ha dato la vita ad un grande artista, da questi due giorni di
allegria, energia e gioia possa farsi spazio, iniziare una lenta,
forte e necessaria trasformazione culturale…
Luca B.
19 – 20 FEBBRAIO 2011
NOVELLARA “XIX TRIBUTO AD AUGUSTO”
Una full immersion di emozioni e di
musica, quella dei Nomadi naturalmente!
La nostra trasferta cominciata sabato mattina con la solita
allegria, coinvolgendo tutti i partecipanti, ha permesso che
dall’avanzo delle quote versate per il viaggio, il soggiorno e, dai
giochi che abbiamo fatto durante il tragitto da Torino a Polesine,
di raccogliere 400,00 euro che come di consueto da un po’ di anni a
questa parte doniamo a mani di Rosy Fantuzzi per l’associazione
“Augusto per la vita”.
Due concerti fantastici, sia il sabato sera che per me e’
sempre quello più coinvolgente ed emozionante
che quello della domenica pomeriggio dove nell’ambito della
manifestazione vengono assegnati i premi di Nomade dell’anno e il
Tributo ad Augusto. Il primo e’ stato dato a Don Gallo che si occupa
del recupero di ragazzi disadattati ed emarginati mentre il Tributo
ad Augusto e’ stato consegnato a Biagio Antonacci, perchè anche lui
senza troppa pubblicità e’ impegnato nel sociale e nella solidarietà
e, dall’anno della scomparsa di Augusto collabora con i Nomadi. Non
e’ mancata la giusta parola di Don Mazzi ad infervorire la platea. I
nostri Mitici, carichi come sempre ci hanno regalato grandi emozioni
e sagge parole per grandi e piccini, si perchè il Popolo Nomade e’
composto da gente di tutte le età .
Ringrazio tutti quelli che con me hanno lavorato per la
riuscita di questa due giorni in terra emiliana e, tutti quelli che
vi hanno preso parte per la loro simpatia e collaborazione.
Qualcuno ci ha già chiesto se il prossimo anno si può
ripetere questa trasferta e pensate un po’ era la nostra mascotte
Aurora di nove anni………… ci stiamo già pensando!
Nomadi per sempre: Sandrina il
Presidente e tutto il direttivo.


28 GENNAIO 2011
CASSINASCO (AT)
DANILO SACCO CANTA CON I "RADIOLESA"
Un'opportunità
da non perdere questa, la possibilità di poter sentire, ogni tanto,
Danilo proporre un concerto diverso da quello che siamo soliti
sentire con i Nomadi. Accompagnato da Valerio Giambelli -chitarrista
degli Statuto- al basso Adamo Bono, alla batteria Gianluca Rossi,
nel piccolo paese astigiano presso il Pub Il Maltese, ci hanno
presentato una musicalità che spazia dal rock duro, quello bello
tosto che mi piace tanto, al Blues ed al genere country, scegliendo
accuratamente brani di cantanti o gruppi -alcuni sconosciuti al
grande pubblico- ma conosciutissimi tra gli estimatori della musica
diciamo così
"particolare"
della serie ..... non le solite canzonette ..... un modo di dire,
parlando di quest'ultime sempre e comunque col massimo rispetto.
Ad iniziare un cantante
americano più volte indicato da Danilo, Tom Petty del quale hanno
interpretato I WANT BACK DOWN, YOU WRECK ME FREE FALLIN. A seguire,
in ordine sparso, SAVE TONIGHT di Eagle-Eye Cherry, ON MORE TIME di
Richard Max, COUNTRY GENTLEMAN di Steve Winwood, DOVE SCENDONO LE
STRADE dei Gang, CAN'T FIND MY WAY MORE di Eric Clapton, I'M ON FIRE
del grande Springsteen, SMALL TOWN dei Pearl Jam, la mitica SWEET
HOME ALABAMA dei Lynyrd Skynyrd durante la quale Danilo ha indossato
un bel cappello da cow-boy, NO WOMAN di Bob Marley ed ultima la
splendida BIKO di Peter Gabriel. Nel mezzo altri brani che
-confesso- non conosco.
Hanno poi interpretato due
brani scritti da loro, FINO ALLA FINE dedicata ad Eluana ed UN ALTRO
ME. Insomma, uno di quelli che io chiamo Signori Concertoni che ti
fanno dire " ....... grazie musica di esistere ....". Io considero
la musica la mia linfa vitale (non per niente quando posso sto
incollata la sera su Radiodue per sentire Moby Dick, dove
trasmettono per l'appunto musica particolare ma bellissima). Senza
di essa mi sentirei come un'auto senza carburante. Le canzoni sono
come le marce che, ingranate, fanno muovere l'automezzo. E la mia
"vettura della musica" va ovunque la portino questi concerti fatti
di superbe canzoni interpretate da musicisti intenditori.
Nomade
per sempre… MAPI


UNA GIORNATA CON I NOMADI .....SENZA MUSICA
Come, vi chiederete: non è possibile perché Nomadi è
sinonimo di bella e buona musica…
E invece si può passare
un’altrettanto piacevole giornata con loro, senza l’ombra di nessuno
strumento musicale né una qualsivoglia intonazione canora.
L’occasione è l’annuale
pranzo da loro voluto e organizzato, sempre a Novellara, tanto per
iniziare con felicità la nuova annata 2011.
Noi Vagabondi siamo partiti
con due auto, sicuri di avere alla guida delle suddette altrettanti
bravi piloti, come sempre armati di magliette, sciarpa, cappellino e
l’immancabile macchina foto.
Sorpresa mattutina: dopo un
mese prevalentemente asciutto ecco che per gli ultimi giorni di
gennaio arriva la neve ed il nostro viaggio si colora di un bianco
candido. Nulla ci ferma però ed infatti per le 12 in punto siam
davanti all’ingresso della palestra dove un nutrito gruppo di
volontari aveva già apparecchiato per più di seicento (600!!!)
persone.
Nonostante questa enorme
disponibilità alcuni gruppi non sono riusciti ad avere l’agognata
prenotazione.
Mille saluti in un ritrovarsi
tra Fans Club provenienti da ogni parte d’Italia eppoi loro:
arrivano alla spicciolata ma sempre disponibili a scambiar con noi
parole, consigli, autografi e tante tante foto.
Durante il pranzo, alla buona
ma molto significativo in termini di quantità e qualità, Beppe ha
illustrato i progetti in cui i Nomadi si stanno spendendo in questo
periodo: tra l’altro proprio il Carletti era arrivato da poco dal
suo viaggio in Madagascar in cui ha preso visione del proseguo delle
opere solidali in muratura facenti parte della costruzione del
presidio didattico ormai avviato da parecchi mesi.Anche Rosi con l’associazione
da lei presieduta “Augusto per la vita” ha parlato della borsa di
studio del valore di € 25.000 da destinare ad un medico
dell’università dell’Aquila per una serie di progetti riguardanti
malati oncologici bisognosi di cure e strumentazioni adeguate.
Da parte nostra, abbiamo
voluto approfittare di questo incontro conviviale per portare a
conoscenza di Danilo la volontà vagabonda di partecipare, con un
progetto del Fans Club, alla realizzazione del funzionamento della
struttura sita in Craviano nel comune di Govone, laddove il Roero
diventa Langa, che un tempo era un convento e che ora l’associazione
“La Collina degli Elfi” vuole trasformare in un punto d’appoggio per
soggiorno ai piccoli pazienti ospedalizzati e loro genitori.
Ovviamente non poteva mancare
un accenno all’appuntamento ormai prossimo col Tributo ad Augusto
sempre a Novellara con la 2 giorni più importante dell’anno.
Anche in questa occasione
Beppe ha promesso che ci saranno piacevoli sorprese per tutti, con
ospiti importanti sia nella partita pomeridiana, sia negli
spettacoli del sabato sera e soprattutto in quello della domenica
pomeriggio.
Naturalmente i Vagabondi sono
già pronti e carichi per salire sul pullman che, ancora una volta,
percorrerà le strade che separano Torino da Reggio Emilia.
In tutto questo turbinio di
incontri e parole, ahimè si è però fatta l’ora di ritornare ognuno
verso la propria città e per cui, con un ultimo saluto e un brindisi
benaugurale, ci siamo congedati da loro, dandoci però appuntamento
tra meno di un mese… si però questa volta con musica e strumenti!!!
Firmato
8 Vagabondi nella loro prima gita del nuovo anno


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