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TORINO

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AREA  RISERVATA AI SOCI

 

SOLIDARIETA' AL POPOLO TIBETANO

LA "NOSTRA BAMBINA"
PRESENTAZIONE ASIA ONLUS

 

 

 UN AUGURIO DI UN SERENO E DOLCE NATALE

NOMADI A SANREMO 2010

MERCATINO DI NATALE IN FAVORE DELLA 
F.A.R.O.

I NOMADI SONO ….. RINATI

UN ANNIVERSARIO,UN REBUS,UN TEATRO I NOMADI AL COLOSSEO

A NOLE CANAVESE CON L'ASSOCIAZIONE 
"VOLARE ALTO"

ALTRA AZIONE DI SOLIDARIETA' PER "I VAGABONDI DELLA MOLE"

NOMADI A CIGLIANO

IL MENESTRELLO ASTIGIANO

LETTERA DI DANILO

CASTAGNOLE DELLE LANZE

A CORIO CON I LINEA TEMPORALE

LETTERA DI DANILO

CON IL CUORE

A TRECATE....
ASPETTANDO DANILO

FRANCESCO GUALERZI AD ALMESE

CONCERTO PER UN AMICA

ASPETTANDO DANILO…

NOMADI TOUR INFINITO

IL TOUR DEI NOMADI SENZA DANILO SACCO 

"ANGELI E VAGABONDI" A TORRE CANAVESE PER EMERGENCY

RINNOVO DIRETTIVO

NOI SAPREMO ASPETTARE 
....ABBI CURA DI TE

CASALROMANO NOVE MAGGIO DUEMILANOVE

REGALA UN SORRISO A SIMONE

SPAESATI PAESAGGI

I NOMADI PER L’ABRUZZO

VAGABONDI DELLA MOLE SU RAIDUE

CHIUDI GLI OCCHI...ED ASCOLTA

SIAMO STATI ATTRAVERSATI DA UNA "LINEA TEMPORALE"

RITROVO TRA FANS CLUB

GIAVENO 7 MARZO 2009

NOMADINCONTRO
2009

A PRANZO CON I "NOMADI"

VAGABONDI DELLA MOLE A RICCIONE 

CENA NATALIZIA PER UN'ALTRA AZIONE DI SOLIDARIETA'

20 DICEMBRE 1995 – 20 DICEMBRE 2008 
13 ANNI DI VITA INSIEME

UNA GIORNATA DI SOLIDARIETA' PER LA CROCE ROSSA DI LANZO

AIUTIAMO LA CROCE ROSSA

UN ESCLUSIVO "SHOWCASE" DI DANILO SACCO DEI NOMADI

UN CONCERTO IN PRIMA FILA

NOMADI E CISCO A TORINO

UNA SERATA A PAVAROLO

CASTAGNOLE  LANZE 30 AGOSTO 2008

INAUGURAZIONE NUOVA SEDE

PIANFEI 28 GIUGNO 2008

FOLGARIA 20/22 GIUGNO 2008
I LORO.... PRIMI..... 45 ANNI

ALMESE OVVERO..... CRONACA DI UN CONCERTO MANCATO

CASALROMANO

LA MUSICA PER LA RICERCA

MUTUO SOCCORSO

  3 Aprile 2008 "UNA SERATA CON I NOMADI"

 

 

VdM
TORINO

Un Augurio di Un Sereno e Dolce NATALE


Un fans club quasi al completo, a parte qualche piccola defezione (vero Presidente?!?) si è ritrovato nella serata di sabato 19 dicembre nella propria sede de “I Ragazzi del ‘50” per scambiarsi gli auguri, ma soprattutto per un’altra serata all’insegna della solidarietà.
Nonostante il freddo polare che ha avvolto negli ultimi giorni la nostra città, ad uno ad uno ci affrettiamo a prendere posto ai tavoli nell’attesa della cena. La musica dei Nomadi ci accompagna per tutto il pasto in cui si parla della nostra bimba Tzering, di un ritrovato Danilo, dell’imminente Capodanno modenese, dell’annuncio sanremese (…e chi se lo aspettava?), di un altro anno nomade appena trascorso e ovviamente del prossimo raduno di Novellara.
Intanto la sala che ci ospita comincia a riempirsi da chi ha deciso di trascorrere il sabato tra balli e amici. Una parte della sala è occupata dal nostro sempre presente striscione e dal nostro banchetto dove sono presenti ben 7 premi della lotteria di Natale e i pacchetti della pesca di beneficenza che da li a poco avrebbe avuto inizio.
Grazie all’affetto dei molti presenti che sono intervenuti i ‘Vagabondi della Mole’ hanno raccolto
385 euro destinati per l’adozione della nostra bimba tibetana Tzering Yangzom, adottata dall’associazione nove anni fa e che proprio in questi giorni ci ha inviato una lettera in cui dice ‘auguro a tutti un felice Natale e un buon 2010 che possa portare a voi tutti gioia e felicità’.
La raccolta anche in questa occasione ha dimostrato il grande cuore di chi collabora nel fans club e di tutti coloro che hanno partecipato ad un’altra riuscitissima serata.
Tra panettoni e spumante si conclude un’altra stagione nomade contrassegnata, nonostante la brutta e ormai superata disavventura di Danilo, da tanti concerti, tante serate trascorse insieme e tante nuove iniziative di solidarietà che vengono portate avanti con grande passione!
…E sono passate ormai le due quando la gente lentamente si avvia verso casa affrontando all’uscita ancora una volta temperature rigide, mentre noi, dopo tanta musica, rumore e un po’ di stanchezza che inizia a farsi sentire, abbiamo ancora voglia di due chiacchiere e soprattutto il tempo per scambiarci ancora una volta gli 

Auguri di Un Sereno e Dolce NATALE!

Sempre Nomadi
Luca B.

da www.nomadi. it

 

 

MERCATINO DI NATALE IN FAVORE DELLA

F.A.R.O.  ONLUS 

SEZIONE di LANZO TORINESE

Nei giorni scorsi tutti noi Vagabondi ci siamo dati da fare a confezionare numerosi  pacchetti che servivano per la nostra partecipazione al mercatino di Natale di Lanzo T.se. Questa mattina per i nostri iscritti  residenti a Lanzo la  sveglia e’ suonata presto per poter montare il gazebo e il nostro banchetto, altri sono arrivati con un po’ di ritardo, ma si sono messi subito al lavoro per allestirlo al meglio come potete vedere dalla foto……………

Non ci speravamo ma anche altre persone sono uscite  presto di casa, cosi e’ cominciata la nostra giornata di solidarietà in favore della F.A.R.O. di Lanzo.

I bambini erano entusiasti di poter scegliere i biglietti a loro destinati, suddivisi in due scatole colorate per Femmine e Maschi, e di ricevere i pacchetti o prendere uno dei tanti peluche che davano colore e allegria al nostro banchetto. Non si può negare che siamo un gruppo  affiatato e collaborativo, specialmente se dobbiamo aiutare chi ha più bisogno.  Non mancano gli strilloni di turno per influenzare i passanti ad acquistare i biglietti (come era già successo a Nole) e ai quali e’ stato gentilmente promesso come regalo di Natale un megafono,  si perchè gli strilloni non sono altro che il Presidente e la sua vice che danno il buon esempio, e a loro la voce serve, eccome se serve!

Il pomeriggio si e’ dimostrato ancor più proficuo perchè accompagnati da una bella giornata con una temperatura non eccessivamente fredda, a fatto sì che la gente sia uscita più volentieri da casa e ben disposta ad aiutarci. Tra le risa dei bimbi le battute scherzose con i loro genitori, gli scambi di auguri con tutti quelli che passando acquistavano sia i biglietti per la pesca che i nostri articoli tutti artigianali, e arrivata così la fine della  vagabonda   giornata solidale. Erano ormai le 19,00,  i Vagabondi  hanno riposto la merce nelle scatole ed e’ stato contato il ricavato della giornata, Udite! Udite!………….

ABBIAMO DEVOLUTO ALLA F.A.R.O. di LANZO  330,00 Euro.

Un grazie a tutti i vagabondi per il buon lavoro svolto, che sono sicura si protrarrà nel tempo, in modo che altre associazioni possano ricevere il frutto della nostra partecipazione alle prossime manifestazioni di Torino e dintorni.  Un saluto e un augurio alla F.A.R.O. che con il loro operato  e il contributo di tanti, continui ad alleviare le sofferenze dei malati terminali.


Sandrina

I NOMADI SONO ….. RINATI !
(Teatro Colosseo Torino . 14.11.09)

E ditemi che non è vero! Tolti quei tre concerti dei vecchi tempi con Augusto, che non fanno testo perché per me sono unici, ieri sera ho assistito forse al più bel concerto nomade che ricordi.

Ma cominciamo con ordine. Per festeggiare i nostri carissimi iscritti Paola e Michele …. ben 33 anni di vita insieme …… che Dio li conservi …… come direbbe mia mamma ….. abbiamo pensato bene di far loro una sorpresa organizzando un rinfresco con “contorno” nomade al Teatro Colosseo prima delle prove del concerto. Con la piena adesione di Beppe, Massimo, Daniele,  Cico e Sergione (assente giustificato Danilo ) e con la presenza di Abate e Dinelli, Piero Presidente del Fans Club Valsusa e Davide Fracavallo batterista della Cover “Tracce” ci siamo trovati nel retro palco del Teatro alle h, 18,30 circa ed abbiamo festeggiato in allegria i nostri “sposini stagionati” con salatini, torte, marron glaces  e ….. udite udite ….. acqua (sì, proprio quella) aranciata, coca cola, succhi di frutta., insomma in sobrietà anche se Cico ci ha confidato che erano reduci da 5 giorni in quel di Montepulciano (e come non approfittare dei buoni vini di quelle parti) e che quindi quel pomeriggio l’acqua andava benissimo. Tanto dopo andavano a cena e l’acqua se la dimenticavano sicuramente.

nizia il concerto. In pole position Gordon, La Dimensione , Lo specchio ti riflette, La mia terra, Senza nome, Io voglio vivere, Il profumo del mare, Domani, L’angelo caduto (che non cantavano da una vita), Isola ideale, Suoni, La vita è mia, la splendida Qui,  Il Paese delle favole, Uno come noi , Un figlio dei fiori non pensa al domani, una delle mie preferite Mediterraneo, Un po’ di me (cantata splendidamente) ecc. ecc. fino al finale Io vagabondo.

  Ieri sera è come se Augusto fosse stato  più presente insieme a noi  con le sue canzoni di tanto tempo fa, almeno, io ho avuto questa sensazione. E credo anche che questa disavventura capitata a Danilo abbia fatto riflettere tutti gli altri componenti del Gruppo, facendoli meditare che forse è meglio pensare più alla qualità che alla quantità del loro lavoro. Nel senso meno concerti ma miglior scaletta e soprattutto più varia.

In questi ultimi anni le loro scalette musicali erano un po’ sempre le stesse, cambiavano qualche brano ogni tanto, ma le “vecchie” canzoni di Ago erano sempre là chiuse nei cassetti (non dimenticate nei nostri cuori)! Ora questi cassetti forse li stanno riaprendo uno alla volta senza fretta per tirar fuori qualche brano –ce ne sono talmente tanti che la scelta diventa difficile- togliendo loro la polvere accumulata in anni di “buio e di chiuso” e riarrangiarli di nuovo per adattarli alle voci di  Danilo, Massimo, Sergio o Cico.

Dando un doveroso saluto e ringraziamento ai coristi che hanno collaborato splendidamente con i Nomadi in questo momento di difficoltà, Danilo sembra essere tornato alla forma smagliante di sempre, apparentemente come se non fosse successo nulla, in realtà ora ogni tanto si allontana dal palco per lasciare cantare e suonare gli altri del Gruppo e riposarsi un po’.

Sono contenta di sentir cantare non solo Danilo e Massimo ma anche Sergio che è stata una scoperta piacevolissima – musicista a tutto tondo e bella voce – e Cico, un tutt’uno con la sua chitarra ed anche lui con una bella voce.

Daniele sta al suo posto, uomo di poche parole ma con la battutina giusta detta la momento opportuno. Uno che ciarla poco e tanto fa.

Beppe è Beppe, il “boss” ma anche l’amico che ti da una pacca sulla spalla ed ha sempre un sorriso per chiunque. E’ il nostro Gruppo e noi siamo con loro, incondizionatamente. Siamo Nomadi nel cuore e da loro ce ne sentiamo ripagati.

Nomade per sempre

                                                                                                          MAPI

I

TORINO 14 Novembre 2009
Teatro Colosseo 
CLICCA

- Gordon (Danilo)
- La dimensione (Danilo)
- Lo specchio ti riflette (Danilo)
- La mia terra (Massimo - Danilo)
- Senza nome (Danilo)
- Io voglio vivere (Danilo)
- Il profumo del mare (Sergio)
- Domani (Massimo)
- L'angelo caduto (Danilo)
- L'isola ideale (Sergio)
- Suoni (Sergio - Beppe)
- La vita è mia (Massimo)
PAUSA CAFFE' E PLIN PLIN
 

- Qui (Danilo)
- Il vecchio e il bambino (Danilo)
- Il paese delle favole (Danilo)
- Uno come noi (Danilo)
- Un figlio dei fiori non pensa al domani (Massimo)
- Mediterraneo (Sergio)
- Un po' di me (Danilo)
- Noi non ci saremo (Danilo vers. soft)
- Un pugno di sabbia (Danilo)
- Canzone per un'amica (Danilo-Cico-Max)
- Dio è morto (Danilo)- Io vagabondo (Nomadi e teatro)

Un anniversario, un Rebus, un Teatro
I Nomadi al Colosseo

Un’aria fredda e pungente, che entra dall’esterno, avvolge la piccola sala sul retro del teatro Colosseo, dove una tavola imbandita di salatini, torte, marron glacés e spumante è attorniata da tutti noi che con macchine fotografiche e videocamere siamo in attesa di Beppe e compagni per festeggiare tutti insieme i trentatre anni di matrimonio di Michele e Paola.
Sono da poco passate le 18 e 20 quando Dinelli, Beppe, Cico, Daniele, Massimo e Sergio scendono dal palco delle prove e ci raggiungono per questo ‘speciale’ brindisi nomade. Il tempo di quattro chiacchiere, qualche anticipazione, e molte foto prima di lasciare il gruppo, in attesa dell’imminente concerto.

La fortuna ci assiste anche all’esterno del teatro, in questa nuvolosa serata torinese di novembre, dove giunge un Danilo in grande forma (e lo si vedrà in seguito sul palco) che si concede a qualche foto prima di raggiungere gli altri.
Alle ventuno tutto è pronto, quando suona la campanella del teatro gli ultimi arrivati si affrettano a prendere posto. Poco dopo le luci si spengono. Le prime note risuonano nell’aria. Il sipario lentamente scopre a uno a uno i musicisti sul palco. Il pubblico cerca di intuire sin da subito la prima canzone, per poterla cantare, per poterla condividere come sempre avviene. E’ bello rivedere Danilo, li sul palco, sin da subito, al suo posto. La sua voce, la sua chitarra, ognuno di noi in cuor suo per un attimo sono certo abbia tirato un lungo sospiro di sollievo, ma è li, insieme a tutti gli altri, insieme a tutti noi, ad intonare ‘Gordon’ e a dare il via alle quasi tre ore di concerto. Uno dei più belli, uno dei più sentiti sicuramente, nonostante noi popolo nomade non siamo molto abituati a stare seduti durante le esibizioni. 
Durante la ‘bicchierata’ ci erano state annunciate delle sorprese e la scaletta è tutta una stupenda e avvolgente sorpresa, alle canzoni dell’ultimo album (incredibile e toccante ‘Senza nome’) si aggiungono un mix di vecchi successi, alcuni dei quali per me per la prima volta ascoltati dal vivo, da ‘Isola ideale’ cantata dal sempre più bravo Sergio a ‘Domani’, introdotta da un improbabile e divertente rebus di Danilo, da ‘Il Profumo del mare’ a ‘L’angelo caduto’.
Dalle prime file si respira un’aria di allegria trasmessa da chi sta sul palco, oltre alle canzoni si scherza e si ride molto e questo rende il tutto ancora più piacevole.
La seconda parte si apre con ‘Qui’, una delle più suggestive dell’album ‘Allo Specchio’ e sentita in teatro ancora più incantevole e magica. Si continua con una roccheggiante ‘Un figlio dei fiori non pensa al domani’ cantata dall’anima più rock del gruppo, ovvero Massimo, per poi proseguire con tante altre tra cui una canzone che sicuramente ha fatto venire la pelle d’oca a molti, ‘Un po’ di me’ riproposta da Danilo e dedicata a tutti gli innamorati, fino ad arrivare a un ‘Un vecchio e un bambino’ e ‘Noi non ci saremo’ per terminare con ‘Io vagabondo’ anticipata dalla lettura degli striscioni e dei messaggi arrivati sul palco. I vagabondi della mole, oltre a materiale didattico, hanno regalato ad ogni componente del gruppo un pacchetto contenente alcuni dolci tipici delle nostre terre. 
E quando l’ultima canzone viene intonata, molti lasciano i propri posti per avvicinarsi al palco e cantare tutti insieme ‘Io vagabondo’. 
Poi lentamente il sipario si chiude, per un attimo le luci si spengono. Quando si riaccendono un silenzioso brusio si alza dalla platea e dalla galleria, piano piano il vociare del pubblico si fa più forte, i primi commenti, le prime emozioni condivise, i sorrisi delle persone che hanno assistito ad una serata di musica e non solo, nell’atrio si incontrano vecchi amici con cui ci si scambia qualche opinione, qualche battuta. Il popolo nomade si avvia verso casa, ognuno con il suo ricordo, ognuno con la sua canzone. Fuori dal teatro è tempo di un ultimo saluto prima di concludere un’altra giornata nomade pensando già al prossimo concerto, senza però dimenticare i forti, incredibili e bei momenti appena vissuti… 

 

Sempre Nomadi
Luca B.

A NOLE CANAVESE CON L'ASSOCIAZIONE 
"VOLARE ALTO"

Giornata più che riuscita quella di domenica 11 ottobre a Nole Canavese nell'ambito della sagra "Colori e Sapori d'Autunno". Il fatto di collaborare con l'associazione Volare Alto ci ha permesso di ricavare,grazie al nostro banchetto, la somma di euro 200 interamente devoluti ai volontari stessi che s'impegnano intensamente per il problema dei disabili. Come si legge dal sito dell'Associazione il loro intento è quello di avvicinare persone in difficoltà e i loro genitori, offrendo un aiuto sia materiale che psicologico per favorire al massimo il raggiungimento della serenità e l’autonomia.
All’associazione, durante questi anni, hanno aderito una quarantina di famiglie che vogliono costruire insieme una nuova mentalità sociale atta a favorire una reale integrazione culturale e sociale delle persone più svantaggiate.
Inoltre Volare Alto si propone con forza a rendere il disabile protagonista della propria vita e delle proprie scelte e essergli a fianco per permettergli un’esistenza il più normale possibile e soprattutto far uscire le sue capacità residue tramite un ruolo attivo all'interno della collettività.
Complimenti e ringraziamenti a tutti coloro che si sono adoperati per la buona riuscita della giornata .....e per chi per la causa ci ha lasciato anche la voce..... (vero Max e Sandra?...). 

alla prossima Ste

 

 

ALTRA AZIONE DI SOLIDARIETA' PER "I VAGABONDI DELLA MOLE"

Ed ecco un altro successo per il nostro fans club:  ieri a Lanzo si è svolta la tradizionale fiera d’autunno: così noi VAGABONDI  vi abbiamo partecipato con il nostro solito entusiasmo e voglia di fare qualcosa per gli altri e donare loro un sorriso.  C’eravamo tutti o quasi, e si perché a volte ci sono impegni famigliari ai quali non ci si può sottrarre, Persino Fabio che arriva da Boves  provincia di CN vi ha partecipato con grande nostro piacere, c’ era anche Luca B. di Torino che questa volta non si è mosso con la bici, Silvia con papà Sandro arrivati da Corio, Luca e Cinzia, Giò e Stefi di Lanzo Sandra e Franco da Torino, Mapi da Avigliana , Ivano e Donatella. Si è trattato di aiutare con una piccola, ma importante somma di denaro (euro100,00) il GRUPPO INTEGRAZIONE DISABILI di Lanzo: questo gruppo formato da volontari  raggruppa ogni mercoledì giovani diversamente abili della nostra Valle di Lanzo e li aiutano a realizzare piccoli oggetti, colorare bigliettini Natalizi commissionati dalla nostra amministrazione comunale e molte altre cose, così facendo si sentono importanti e imparano ad accettarsi l’uno con l’altro poiché ci sono persone che vivono in paesi di alta montagna che soffrono la solitudine e si sa è difficile riuscire a relazionarsi… ed è altrettanto difficile essere accettati da persone cosiddette “normali”. Come sempre noi Vagabondi siamo attenti alle  tematiche  sociali ed in questo modo abbiamo dato il via al nuovo anno volando verso nuove iniziative solidali accompagnati dalle bellissime note musicali Nomadi.  Silvana SN

 

NOMADI A CIGLIANO

Il tour estivo 2009 è verso la conclusione e senza ombra di dubbio è stato un tour a dir poco anomalo, che per fortuna non ha avuto risvolti ben peggiori. Anzi, il nostro caro Danilo  è ritornato , eccome se è ritornato.

Dopo Castagnole, che tutto il popolo nomade ricorderà per sempre come uno dei concerti più emozionanti, che ha visto il ritorno sul palco di Danilo dopo tre lunghi mesi, le forti emozioni da quella sera  sono ricominciate e il suo motore ha riiniziato a girare sempre più, senza però schiacciare mai troppo sull’acceleratore. Così, un’oretta per sera, il buon Danilo ha ricominciato a fare quello che più sa fare al mondo: cantare e deliziare chi lo segue da diciassette anni (anche se a suo dire, sa fare tante altre cose divinamente, come cucinare).

Dopo qualche data e dovuto riposo lo rivediamo in quel di Cigliano (qualcuno sa dirmi se hanno spostato l’uscita dell’autostrada?), entrare sul palco dopo un paio di pezzi dei suoi compagni, molto in forma e più sprintoso che mai. Personalmente, due pezzi come ASIA e SENZA NOME valgono tutto il prezzo del biglietto.

Dopo l’assolo di Reggioli, le note del pianoforte introducono QUI, e allora capisci cosa vuol dire la parola emozione … Purtroppo la sua permanenza sul palco dura per noi troppo poco, forse non per lui che deve prendersi tutti i tempi, ad ogni modo è bello aver rivisto i NOMADI al completo e aver capito quanto il signor Sacco sia troppo importante per i NOMADI.

Luca C.  

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IL MENESTRELLO...ASTIGIANO  

E’ di nuovo lui   …… è tornato ….. la stessa potente voce  la stessa allegria contagiosa e la stessa immutata voglia di cantare. Così è “riapparso” il nostro Danilo a Castagnole Lanze. Ce l’ho aspettavamo visto che è la sua terra.

In questi ultimi mesi si è letto, detto e parlato (in alcuni casi sparlato) di tutto e di più sulla malattia che ha colpito Danilo, si sono fatte congetture diverse ragionando ognuno con la propria testa. Torna  non torna   smette  non smette   pretendendo ognuno di avere le proprie ragioni. C’è stato un notevole tam tam di notizie provenienti dalle fonti più svariate a cominciare dai primissimi giorni dopo l’infarto: bollettini medici ed info prese da Internet che ci informavano giornalmente sulle condizioni di salute e, quando non c’erano queste info, c’erano gli sms che ci inviavamo tra noi fans con i vari aggiornamenti sul decorso post operatorio e si apriva tutti i giorni la posta elettronica con l’ansia di non leggere mai cattive notizie e per fortuna così è stato.

Sul sito ufficiale dei Nomadi si sono succedute le varie lettere “pubbliche” di Beppe Rosi  dei vari componenti del Gruppo, persino dei coristi. Il risultato di tutto questo trambusto è stato uno solo: DANILO C' E’ MANCATO !!!!! ……E  ce ne siamo accorti  TUTTI.  

 

Ci sono stati fans che non hanno più messo piede ad un concerto per aspettare il rientro di Danilo ed hanno criticato la scelta dei coristi senza neanche averli ascoltati ( errore 1 ) fermi nella loro idea che senza “la voce” i  Nomadi non esistono ( errore 2 ). Ma ci sono al contrario stati fans che sono andati a sentirli ugualmente (vuoi anche per curiosità) ed hanno tifato proprio per loro: Luciano –il bello dei coristi- Damiano, Daniela, Cristina, Monica. Cinque belle voci che si sono coraggiosamente “buttate nella mischia” e con umiltà ed in pochissimo tempo hanno imparato a “stare” sul palco, a scherzare col Gruppo e con i fans diventando quindi a pieno titolo Nomadi col cuore.

Questi fans presenti ai concerti hanno scoperto la bella voce di Sergio, hanno apprezzato maggiormente quella di Cico ed hanno capito la voglia dei Nomadi di proseguire il loro cammino nella musica senza nulla togliere al loro cantante; bisogna ricordare sempre che non ci sono solo loro ma anche tutto l’entourage che gravita attorno ad un concerto che, se non lavora, non viene stipendiato. E’ soprattutto per loro che …… lo spettacolo va avanti ….. non dimentichiamocelo.  

Il futuro dei Nomadi è incerto. L’ha scritto Danilo nella sua ultima lettere “pubblica” del  25 agosto, affermando che lui non potrà più essere presente come prima  a cantare ma dovrà diradare la sua presenza sul palco. Faranno meno concerti i Nomadi oppure lo sostituiranno? Ma dove la trovano un’altra voce così? Dopo Augusto (insostituibile, sia chiaro) Danilo è l’essenza del Gruppo con quel suo carisma così saltimbanco ma nostrano di vignaiolo Astigiano. SI, ci è mancato e rivederlo a Castagnole – con la sua folcloristica entrata a metà concerto alla Rocky con tanto di guantoni, caschetto da boxe ed accappatoio – è stata gioia pura. Dalla batosta si è ripreso bene, le sue inesauribili energie  lo hanno senza dubbio aiutato a riprendersi così velocemente, oltre all’amore dei suoi cari (in primis la moglie Chiara) e dei suoi fans che sono stati accanto a lui col cuore.

Guardando qua e là su Internet articoli vari su di lui mi ha colpito una frase “aquilone senza filo”.

E’ così che immagino Danilo, un aquilone che deve essere lasciato libero di volare senza fili senza legami senza vincoli, libero di decidere della sua vita e del suo futuro. Libero di cantare se e dove vorrà perché solo così potrà dare il meglio – se non tutto – se stesso.

Vai Danilo …… vola libero. Chi ti ha capito volerà con te e ti seguirà ovunque. Gli altri resteranno a terra.

 

Nomade per sempre                                                                                      MAPI

 

 

Lettera di Danilo

24-08-2009

Apri la lettera di Danilo Il bailamme scatenato da alcune mie dichiarazioni sta' diventando una querelle tragicomica che rischia di sfociare nel ridicolo ...
Per ovviare a tutto questo vi invio queste righe dalle quali capirete quanto il quadro della situazione sia estremamente cristallino.
So che qualcuno si e' sentito offeso e questo mi dispiace giacche' non era assolutamente mia intenzione scatenare il risentimento di nessuno.
Tutto cio' che e' stato scritto, qualora qualcuno non lo ritenesse chiaro, e' da imputare a me e a me
soltanto, che forse non ho espresso i miei pensieri con sufficiente precisione.
Un tempo qualcuno disse che se ripeti per cento volte una menzogna questa finisce per diventare verità. 

E' un pericolo che corriamo ogni giorno e dobbiamo imparare per il bene stesso della nostra massificate società a discriminare cio' che e' giusto e vero da cosa non lo e'! Li HSIAO LONG (magari lo conoscete con un antro nome ma a me piace usare il suo vero nome cinese... ) diceva sempre: "CREDETE ALLA META' DI QUELLO CHE VEDETE ED A NULLA DI QUELLO CHE SENTITE" !!

Non ho mai dichiarato a persona e/o organi di informazione di stampa, radio, televisione oppure a maghi, veggenti e cartomanti che io avrei lasciato i NOMADI dopo il mio "infortunio"!
Questa notizia e' piu' fantasiosa della possibilità della FUSIONE FREDDA nei prossimi dieci anni!
Ma andiamo con ordine.
Quando i miei compagni mi annunciarono l'intenzione di ripartire senza di me, annuncio che mi venne fatto con chiarezza e correttezza, mi dissero cosa ne pensavo!
Dentro di me c'era una tempesta di emozioni ed un conflitto difficile da placare!
Non potevo certo fare i salti di gioia; a chi piace stare in panchina quando gli altri sgobbano? Fu pero' un momento che duro' solo pochi minuti in quanto il mio mai sopito essere molto cartesiano prese giustamente il sopravvento. 

Messa da parte l'emotività (ero stato dimesso da poco dall'ospedale ed il mio morale non era proprio quello di uno in procinto di partire per THAITI con la divina ISABELLA ROSELLINI) capii che il mio ruolo era quello di sostenere i miei compagni.
Non avevano certo bisogno in quel momento di uno che si mettesse a fare i capricci e dissi che SI, appoggiavo pienamente la loro decisione!
Inutile dire che in realtà dentro di me mi sentivo malissimo. Sono sempre stato in prima linea e non mi sono mai tirato indietro... anzi, le difficoltà mi hanno sempre attratto e soprattutto, dopo quasi diciassette anni di Nomadi (mica sei mesi) temprato! Ma dovevo pensare in modo PRAGMATICO! Si dice che i NOMADI siano una famiglia, una grande famiglia allargata.

Va bene. Alzi la mano chi di voi all'interno della propria famiglia non ha MAI avuto uno screzio, un confronto, un litigio.
E' proprio questo il punto.
All'interno di una famiglia il confronto deve essere costruttivo, anche feroce se necessario ma tutto questo serve a fare in modo che la famiglia stessa sia sempre piu' forte e cosciente. Tutti devono essere giudicati da pari, non da superiori od inferiori.
Avere paura di esprimere le proprie opinioni e la propria umanità, trasforma la famiglia in una dittatura.
E' per quello che i NOMADI spesso hanno pagato per cio' che hanno detto e forse continuano a pagare ancora oggi!
Ma torniamo a Bomba.
I NOMADI non sono solo una famiglia ma anche un'azienda. Tutto questo mi sembra chiaro e normale. Come tutte le aziende che lavorano in un ambiente difficile e pieno di squali, come quello dello spettacolo, deve fare attenzione a come si muove, deve cioe' muoversi con dignità ed onestà, rispetto e coerenza e deve altresi' rispettare gli impegni lavorativi presi.
Come in tutte le aziende, anche nei NOMADI, ci sono UN CAPO, dei quadri e dei dipendenti.
Tutti devono lavorare armonicamente per fare in modo che alla fine del mese la busta paga arrivi alla propria famiglia. Tutti devono lavorare di converso per fare in modo che la gente che paga il biglietto esca dal concerto piu' felice di quando e' entrata.
Questo fa del nostro lavoro, il lavoro piu' bello del mondo.
E ora tocca a me.
Ho l'onore di fare parte di una famiglia! Ho l'onere di fare altresi' parte di una azienda!
Devo fedelta' ad entrambi.
Ma non ho paura di dire ciò che sono o ciò che penso.
Ribadisco nuovamente che non ho MAI dichiarato di volere lasciare i NOMADI. Il mio discorso e' molto piu' realista.
Semplicemente non posso piu' fare la vita che facevo prima.

Beh, se non altro ho smesso di fumare (grande vittoria) ed ho riscoperto il piacere e le delizie della coltivazione degli ortaggi. Durante la mia sosta forzata mi sono scoperto un ottimo cuoco (ma lo sospettavo) e sono diventato un autentico esperto di galline. Ma non posso pretendere che un'intera azienda (ed una famiglia) rispetti i ritmi con cui parlo alle carote e ai cavoli. Non e' realistico. Non e' giusto.

I Nomadi mi hanno dato tanto.
Io ho dato tanto ai NOMADI.
Il futuro e' nelle mani di DIO.


Se i NOMADI riterranno che il mio impegno, nonostante alcune limitazioni, sarà per loro sufficiente, sarà un onore continuare insieme un proficuo cammino. Se riterranno che quest'uomo non può più reggere certi ritmi oppure accampa troppe pretese...
... allora i miei compagni hanno tutto il diritto di proseguire anche senza di me.
I NOMADI sono un enorme movimento di idee, forte e importante.
DANILO SACCO e' solo un cantante. Le esigenze dei molti, contano più delle esigenze dei pochi, o di uno!
Grazie!                                                                 

Danilo "KAKUEN" Sacco (dal sito ufficiale)

 

 

Nomadi. Beppe Carletti: Danilo Sacco non lascia il gruppo!

(da musicalnews.com)

Danilo Sacco, il cantante dei Nomadi colpito mesi fa da un infarto, non lascia il celebre complesso che fu di Augusto Daolio. La conferma è venuta dal leader e fondatore del gruppo di Novellara, Beppe Carletti, in un incontro stampa a "Festa Reggio".
Danilo Sacco, il cantante dei Nomadi colpito mesi fa da un infarto, non lascia il celebre complesso che fu di Augusto Daolio. La conferma è venuta dal leader e fondatore del gruppo di Novellara, Beppe Carletti, in un incontro stampa a "Festa Reggio", la kermesse provinciale del Partito Democratico in corso al Campovolo cittadino.

"A Reggio per il concerto gratuito dell'11 settembre a Festa Reggio", ha detto Beppe Carletti, "ci sarà anche
Danilo, che peraltro ha già iniziato con noi il tour. Danilo deve fare un po' di rodaggio, come un motore rimesso a nuovo, quindi comincia senza forzare. Per cominciare sono anche troppe le dieci canzoni che fa ogni sera". Carletti ha consegnato ai giornalisti una lunga memoria
scritta di proprio pugno da Sacco, sei pagine nelle quali la voce dei Nomadi smentisce le voci di un suo distacco dal gruppo: "Qualcuno disse che se ripeti per cento volte una menzogna, questa finisce per diventare verità", scrive il
cantante, che precisa, "Non ho mai dichiarato che avrei lasciato i Nomadi dopo il mio infortunio, semplicemente non posso più fare la vita che facevo prima".

Beppe Carletti si è augurato che "la storia con Danilo continui anche di
più di quella con Augusto, che è durata trent'anni".

 

 

CASTAGNOLE DELLE LANZE

UN RITORNO O UN ADDIO ?...... GRAZIE COMUNQUE PER LE IMMENSA EMOZIONE CHE CI HAI REGALATO

 

"Dio vi benedica....dunque......Signori grazie di avermi aspettato grazie....grazie di aver avuto una grande pazienza.... Io ci provo:grazie!" 

SANGUE AL CUORE

Io spero solo di avervi tenuto compagnia; per ora non posso ancora spingere al 100%.... Io ci ho solo provato.... 
giuro che massimo massimo massimo per Novellara sarò al 100% quindi dai, manca poco, manca poco.......massimo Novellara sono al 100%. 
Per adesso devo, devo.....beh, ho smesso di fumare, quindi mi sto già trattando meglio, caspita!?! ....
per cui niente, io veramente non so cosa dire: lo giuro su quello che volete, io sta sera ho guadagnato 10 anni di vita..... 
grazie.....per tutto ciò che è stato, per ciò che sarà, per il futuro che ci attende, per il cammino che dobbiamo ancora fare insieme che sarà, io spero, ancora molto molto lungo.....personalmente, ripeto, ce la metterò tutta.......ci vuole solo un pò di pazienza, ma .......siamo lì, siamo lì!
Signori: Dio vi benedica! GRAZIE!"

 

 

 

Nomadi, Danilo Sacco: ‘Un futuro meno nomade, forse senza Nomadi'(dal sito Musicaitaliana.com)

Metti una sera prima di cena, ad Agliano Terme, nido di Danilo Sacco. La moglie Chiara serve un frizzantino fresco. Si riempie il bicchiere anche la voce dei Nomadi. “Non ho smesso, il mio fegato è perfetto. Basta fumo, invece. Fumavo 40 sigarette al giorno. Non ne accenderò mai più una. Però, più del tabacco, è stato lo stress a mandarmi quasi all’altro mondo. Non puoi dormire cinque ore in quattro giorni, attraversare l’Italia da una parte all’altra e cantare tre ore tutte le sere. Finisce che il cuore si fa schiacciare dal diaframma”. 

Arriva un irresistibile tè giapponese, cinque parti verde e due di vaniglia. Chiara sempre sorridente. Sarà lei a fare da manager a Danilo, dopo i due infarti e la trombosi. Manager è una brutta parola. Sarà lei a decidere cosa è giusto fare per la salute di lui. Danilo ha invitato tre amici (oltre a me, Daniele Rossignoli dell’Adn e Alessio Di Francesco di Radio Radio) per dire quello che succederà: una vita senza Nomadi o, nella migliore delle ipotesi, una vita non sempre Nomadi. “Difficile che Beppe accetti la nuova situazione, lo capisco”. Si parte dall’inizio, come è giusto. 

“Notte tra il 21 e il 22 maggio. Sono a casa, rilassato, guardo alla tv un documentario sulla storia dei vichinghi. Arriva all’improvviso un dolore molto forte, mai avuto. Capisco che può essere un infarto. Chiara mi porta in ospedale. Il dolore aumenta. Mi fanno 4 iniezioni di morfina, poi mi operano. Angioplastica. 

Mentre mi portano via, con tutti quei medici in camice verde, il successo non conta più niente. Tutto quello che voglio è la mano di mia moglie che stringe la mia. Prima di chiudere gli occhi dico che se ne esco vivo, cambieranno molte cose. 

Ho sempre pensato di essere imbattibile, invincibile, che il mio corpo potesse reggere qualsiasi sforzo. Sbagliavo. Ho sempre creduto che il lavoro venisse prima di tutto, non per ansia di fama o di denaro, ma per ragioni etiche. Sono un contadino e dalle nostre parti ti sfianchi di fatica per un buon raccolto. È cosa buona e giusta lavorare tanto, ma non può esserci solo quello”. 

Danilo esce bene dalla prima operazione e poi dalla seconda. Un po’ di paura, controllata. La paura vera arriva con il terzo intervento d’urgenza, dopo una trombosi. La convalescenza è fiducia nel futuro, ma anche sguardo al passato. È lì che si deve indagare per trovare la strada. “Ti risvegli felice di essere vivo. Poi cominci a pensare. Quando sei in un letto d’ospedale, ti arrivano addosso tante sorprese: persone che pensavi amiche nemmeno si fanno vedere e persone da cui non ti saresti aspettato nulla ti dimostrano il loro valore. D’altronde, ho sempre saputo che il mio mondo è pieno di ruffiani”. 

Beppe Carletti e Maurizio Dinelli, appena saputo dell’infarto, corrono in ospedale. Qualcosa deve invece essere andata storta con qualcun altro del gruppo. I pensieri corrono veloci. “Mi sono sentito incompleto. Anche nelle campane di vetro più belle e trasparenti, a un certo punto ti manca l’aria. I Nomadi sono un’azienda, non una famiglia, e tutti noi siamo dipendenti di Beppe Carletti. È giusto che sia così, perché i Nomadi sono lui ed è anche giusto che un’azienda ti ordini quello che devi fare e che tu non possa fare niente di diverso. Però, di spazio per i tuoi sogni, nessuno. 

Ora devo riprenderli in mano. Vale di più un sogno o una busta paga? E poi bisogna intenderci sul concetto di famiglia: uno di noi si è sposato e non me l’ha neanche detto. Non esattamente un comportamento da grande famiglia”. Nessuna voglia di rivalsa, sia chiaro. “Ci mancherebbe. I Nomadi mi hanno dato tanto e io credo di aver restituito in parti uguali. Comunque sia, dopo 17 anni di Nomadi e 17 tour, non devo dimostrare nulla a nessuno. Cantare le canzoni dei Nomadi non è facile. Non ho mai abbassato le tonalità dei brani, ad eccezione di ‘Io vagabondo’, ma solo negli ultimi mesi. E non è stato facile conquistare il pubblico. 

Mi ricordo i primi mesi, quando mi tiravano le monetine. Io volevo abbandonare, tornare a casa. Ero tremendamente solo, nessuno che mi dava una mano. Scendevo dal palco distrutto. Avevo una sola persona che mi ascoltava, a lui devo moltissimo: Massimo Bubola. Lo svegliavo alle due di notte, dopo i concerti e lui rispondeva sempre. Stava un’ora a incoraggiarmi. Grande persona, Massimo. Brutto momento, anche se non il peggiore della mia vita, no. Capivo che si trattava solo di resistere. 

Gli anni più brutti li ho vissuti dai 18 ai 23. Depressione. Mi faceva schifo la realtà. Ero un debole. I medici mi imbottivano di psicofarmaci e io ci mettevo sopra gran quantità di alcol. Pasticche e whisky. Cinque anni così”. Non è nemmeno un problema di soldi. “Ho guadagnato bene, anche se non posso dire di aver fatto i soldi. Non ho mai chiesto niente, né un anticipo né un aumento. Sono un dipendente e mi adeguo. La casa dove vivo l’ho comprata con un mutuo e per portarmi a casa una Stratocaster del ’58, unica follia della mia vita, ho venduto delle mie chitarre e ho aggiunto altri soldi, a rate”. 

E allora? “Allora ho 44 anni e devo cambiare vita. Me l’hanno ordinato i medici. Due angioplastiche e una trombosi sono segnali precisi. Mi sento un miracolato. Dopo l’ultimo intervento mi hanno detto che il 19% del mio cuore era perduto; dopo l’ultima visita, i medici si sono guardati e hanno detto: “Non sappiamo come sia possibile, ma i dati qui dicono che solo il 6% è partito, il rimanente 13% ha ripreso a funzionare”. 

Non potrò più fare 130 date l’anno e cantare ogni sera per tre ore. E non credo che i Nomadi accetteranno l’idea di avere un cantante part-time, che fa solo alcuni concerti. Mi sto preparando a una vita con più Danilo Sacco e meno Nomadi”. I sogni sono anche artistici. Danilo ha appena scritto un brano punk, alla Clash. Molto d’impatto. Per ora non pensa a un disco da solista. Un passo alla volta. “Vorrei fare musica come gli Who, ma in italiano. Magari, invece, smetto. A volte ho solo voglia di cucinare. Ma credo che alla fine non finirò di fare musica. Nutre più di qualsiasi altra cosa. E finirò come il titolo di una canzone che ho scritto io, anche se accanto alla mia c’è un’altra firma: “In piedi”

 (Massimo Cotto)

 

 

Commenti e giudizi dopo Castagnole delle Lanze sperando in qualche smentita o chiarimenti da ambo le parti .....VDM

 

 

 

A CORIO CON I LINEA TEMPORALE

Domenica 26 luglio 2009

Tre settimane dopo la bella giornata di Mombarcaro,noi Vagabondi della Mole e i Linea Temporale ci ritroviamo, invitati a Corio in occasione dei festeggiamenti di Sant’Anna, per l’ennesima giornata all’insegna della buona musica e della solidarietà. 

Molte sono le magliette blu del fans club presenti in questo piccolo paese delle Valli di Lanzo, testimonianza ancora una volta di una forte volontà da parte di tante persone di portare avanti progetti, continuare a impegnarsi in opere di solidarietà, ma anche più semplicemente fare due chiacchiere con vecchi e nuovi amici.

tutti sul palco....

 

Così dopo il pranzo, consumato presso lo stand gastronomico, inizia il gioco della toma, in cui bisogna indovinare il peso di una toma delle valli di Lanzo. Il ricavato, che alla fine della giornata sarà di 100 euro verrà devoluto all’Associazione ISA ONLUS, che si occupa dei bambini della Moldavia. Presente per l’occasione Claudia, la mamma di Isabella, ragazza vittima di un incidente stradale e a cui è dedicata l’associazione (www.isaonlus.it). 

Sono le 16 quando salgono sul palco i Linea Temporale in questa afosa giornata di fine luglio. Con la grinta che li contraddistingue eseguono uno dopo l’altro i più bei successi dei Nomadi, da ‘Tutto a Posto’ a ‘Un’altra città’ all’’Atomica Cinese’. Viene invitato sul palco il nostro presidente Massimo per i vari ringraziamenti (tra l’altro l’unico a sapere il peso della toma!). Davide, il chitarrista del gruppo, annuncia l’imminente nascita dell’associazione l’Albero di Serena in ricordo di Serena Torrero, con lo scopo di educare alla prudenza stradale. Importante quando ricorda che le vittime della strada non sono soltanto quelle che non ci sono più, ma in qualche modo siamo anche noi che rimaniamo qua!

Si continua poi con ‘Canzone per un’amica’, ‘Lo specchio ti riflette’ e tante altre. E’ la volta poi della nostra vice-presidente Sandra che annuncia finalmente il tanto atteso peso della toma: 2,856g! Infine si chiude con ‘Dio è morto’ e ‘Io Vagabondo’ con molti di noi a cantare sul palco.

C’è tempo per smontare il banchetto del fans club e la serata si conclude a Traves presso la trattoria degli Amici, per una cena tutti insieme e i saluti prima delle imminenti ferie e un arrivederci per molti di noi al Raduno di Castagnole delle Lanze.

 

cena pre vacanze

Si conclude così la prima parte della nostra stagione nomade fatta di tanti concerti, serate in compagnia e tante, tantissime emozioni che ognuno di noi porterà e ripercorrerà durante le vacanze nell’attesa di riprendere al più presto la strada che da tanti anni insieme percorriamo.

 
BUONE VACANZE A TUTTI

SEMPRE NOMADI
LUCA B

Lettera di danilo

            28 luglio 2009
Apri la lettera di Danilo Cari Amici e Care Amiche...
Qui, nel mio eremo in cima alle belle e profumate colline astigiane sento con chiarezza il vostro cuore ed il vostro prezioso incitamento. Il vento che accarezza i pini e le quercie mi porta la voce di tutti voi ed il profumo dei vostri pensieri cosi' positivi.
Vorrei potervi dare un centesimo di cio' che date a me in termini di affetto ma mi ci vorrebbero forse mille anni!
La convalescenza prosegue sempre bene e se la fortuna mi assiste tornero' sul palco abbastanza presto. Una data ce l'avrei in testa, ma per pura scaramanzia preferisco tacere.
Naturalmente i primi tempi non potro' certo esagerare ma cerchero' di testare il mio "motore" giorno dopo giorno e tornare ai massimi livelli entro qualche mese.
So che mi aiuterete.
Voglio pero' ringraziare pubblicamente tutti i medici, gli infermieri e le infermiere che ad Asti, al Cardinal Massaja si sono presi cura di me. Devo loro la Vita!


Dio benedica tutti voi!

Danilo "KAKUEN" Sacco

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dal SITO UFFICIALE nomadi.it

 

CON IL CUORE

…”GUARDATECI NEGLI OCCHI E NEI NOSTRI CUORI E CAPIRETE TUTTO QUESTO”… 

i Nomadi hanno sottolineato questo alla fine del concerto di Grugliasco e ad onor del vero  si è capito veramente quale era  il loro sentimento e stato d’animo nell’affrontare il concerto e questo momento in generale .Sicuramente una serata diversa dal concerto di Volpiano di tre settimane fa. A partire dal pubblico più numeroso e partecipativo e poi sul palco regnava maggiore distensione e naturalezza.

Sergione si sta dimostrando un buon vocalist e polistrumentista, sicuramente coraggioso ma soprattutto uomo normale e spontaneo in un mondo che non possiede molto queste qualità …

Una citazione la merita la seconda parte del concerto con canzoni di un certo spessore, se non altro perché abituati alla voce di Danilo. SENZA PATRIA, UN PUGNO DI SABBIA, SALUTAMI LE STELLE …

Il tour continua, le polemiche speriamo che inizino a trasformarsi in consapevolezza che il ritorno del Sacco è imminente, e stavolta saranno i nostri cuori a tremare … dall’emozione di rivederlo e risentirlo.

                                               Sempre Nomadi!                                       Luca C.

 

 

A TRECATE......ASPETTANDO DANILO

"Concerto bello, divertente, velato di malinconia per l'assenza di Danilo. Ma soprattutto, ieri, ho imparato...
Come ha detto Cico "la musica ora viene in secondo piano, qui si parla di vita". E ieri ho "respirato" la vita. Guardandomi intorno ho "sentito" nel cuore l'entusiasmo della gente, l'amore infinito che ci lega a questo sogno chiamato NOMADI. 

Ho visto persone di ogni età cantare a squarciagola, ridere e ballare, signori anziani con l'entusiasmo di bambini. 

Ho "sentito" l'Amore che i Nomadi ci mettono nell'interpretare le canzoni, nel produrre nuovi arrangiamenti, nel farci sorridere con le loro battute, ma ho anche "sentito" la tristezza, i dubbi e le difficoltà che li han segnati in questi mesi.

E in quel momento....li ho amati di più. Ieri sera ho imparato ad amare la vita un pò di più perchè la vita ha dei percorsi a noi sconosciuti ma è il come li si affronta che cambia le cose. 

Grazie Nomadi perchè mi avete insegnato cosa vuol dire Coerenza, continuare il cammino, lottare, stringere i denti, perseguire i propri ideali anche se tutt'intorno non tutti approvano. 

E' facile "cantare" coerenza, il difficile è "viverla" nella propria storia. 

E allora grazie ragazzi, e, soprattutto, grazie Danilo che anche da lontano dimostri di essere un grande Uomo.
E così..il viaggio continua...ci vediamo a Lequio Tanaro....aspettando Danilo.

Cristiana - Vagabondi della Mole Torino"
 

 

 

Un bellissimo ritorno:

Francesco Gualerzi ad Almese

5 luglio 2009

Per chi ha cominciato ad ascoltare i Nomadi negli anni ’90; per chi, ancora con il ricordo nel cuore di Augusto, è riuscito comunque ad innamorarsi di canzoni come ‘Quando ci sarai’, ‘Vivo Forte’, ‘Il mattino dopo’, ‘Ricordarti’; per chi come me ha fatto diventare matti i propri genitori per farsi regalare la doppia musicassetta de ‘Le strade, gli amici, il concerto’, quella di domenica è stata sicuramente una serata particolare, toccante e soprattutto ricca di profonde emozioni.E’ bastata la festa della birra di Rivera di Almese, manifestazione ormai consolidata nel panorama della bassa Val Susa, e i sempre impeccabili Angeli di Strada, cover band nomade storica della vallata, per rivedere sul palco Francesco Gualerzi, cantante e musicista dei Nomadi dal 1993 al 1998.

Sono le ventuno e trenta quando comincia il concerto, con la bella voce di Valentino che intrattiene il pubblico con le più famose canzoni del repertorio nomade, ma non manca nemmeno ‘Goccia’, incisa anni fa dagli stessi Angeli, molto orecchiabile e che fa molto piacere riascoltare durante i loro concerti.

E dopo le consuete e necessarie presentazioni, ecco che sul palco sale la ‘guest star’ della serata, come viene riportato su tutti i cartelloni sparsi per la Val Susa in questi giorni. Quello che sale sul palco è un Francesco in una forma strepitosa, che ringraziando il pubblico per la calorosa e numerosa partecipazione inizia la sua performance con ‘Né gioia, né dolore’, che come lui stesso ammette, è stato un singolo che gli ha portato molta fortuna. Si prosegue con tante altre canzoni in cui Francesco alterna voce a strumenti, straordinario vederlo suonare dal vivo il suo sax!!!

Un’emozione particolare la riserva la versione di ‘Ophelia’ cantata da Gualerzi accompagnato solo dal suo tastierista De Matteis. E’ la volta poi di ‘Tutto a posto’, ‘Un pugno di sabbia’ dedicata a tutte le donne fino ad arrivare a ‘Io Vagabondo’ preceduta dalla lettura degli striscioni, e poteva mancare quello de ‘I vagabondi della mole’?. C’è poi ancora il tempo per ‘Naracauli’ e ‘Io voglio vivere’ cantata da Valentino e Francesco che accompagna alla chitarra.

Il pubblico non può che unirsi cantando e ringraziando in cuor suo per le tante emozioni vissute in queste due ore di musica, Francesco Gualerzi perché è stato bello rivederlo a casa sua, ovvero sul ‘palco’, dimenandosi e divertendosi con i suoi strumenti e la sua enorme energia positiva, e gli Angeli di Strada, come sempre per la loro bravura e la loro grinta con la quale hanno suonato e cantato.

Finisce così un’altra serata nomade, vissuta tra musica, vecchi e nuovi amici, un passato sempre presente e con la speranza di rivedere presto Francesco ‘Ladro di Sogni’ in qualche altro concerto.

Luca B.

 

 

Concerto per un’amica

Mombarcaro 4 luglio 2009

Sono le due del pomeriggio quando le prime gocce sono il preludio di un acquazzone che si abbatterà per l’intero pomeriggio sul paesino dell’Alta Langa, a quasi 900 metri di altitudine. Mombarcaro sorge su un poggio, tra infiniti spazi della langa piemontese, ma da cui, ci dicono, nelle giornate di sole si può scorgere il mare ligure.

Siamo a Mombarcaro invitati dai Linea Temporale e dalla mamma e il papà di Serena Torrero, ragazza che ha perso la vita in un incidente stradale, e a cui è dedicata l’intera giornata. La manifestazione si sarebbe dovuta tenere nel campo sportivo, ma purtroppo il cattivo tempo costringe gli organizzatori e i ragazzi a spostare strumenti, generatore, mixer e computer nella tettoia coperta adiacente al ‘Chiosco’. Viene annullato il concerto pomeridiano, e si decide di suonare solo la sera, ma questo non ferma nessuno, e come verrà ricordato più volte durante la giornata, la forza e la voglia di lanciare messaggi importanti come quelli della VITA e della SICUREZZA STRADALE, vanno al di là di ogni condizione meteorologica. Così nell’attesa della sera, c’è il tempo per un’ottima cena, perfettamente organizzata nella sala dell’oratorio, con grigliata mista, toma del luogo e ovviamente… dolcetto di Dogliani e per una partitella a calcetto, in cui Fabio, Ivano e io riusciamo a mettere in mostra… il peggior repertorio calcistico visto sui campi di calcio, ma c’è da dire che i ragazzini del luogo sono veramente forti!  

Intanto i primi spettatori prendono posto, la serata viene aperta dagli Emigrà, cover band di Rino Gaetano, che suonano tre pezzi, ma che bastano per dimostrare la loro bravura nell’interpretare le canzoni del cantautore calabrese, morto anche lui in un incidente stradale quasi trent’anni fa.

E’ il momento dell’associazione I.S.A. onlus, che opera con i bambini in Moldova; sale sul palco anche una commossa Flavia, la mamma di Serena, a lei va un grandissimo ringraziamento da noi vagabondi per la bellissima serata.

Ma sul palco sono pronti i Linea Temporale, Gianluca, Laura, Davide, Alberto, Paolo, Franco, Andrea e per la prima volta li ascoltiamo accompagnati dal nuovo violinista che valorizza ancor di più alcuni brani e si amalgama molto bene con la già ben affiatata band torinese.

Mentre il gruppo suona Ma noi no, Senza patria, Io voglio vivere e tante altre, sullo schermo è impressa l’immagine di Serena che si alterna con i video montati dai ragazzi, molto bello quello che accompagna ‘Un’altra città’. Molto toccante è il momento in cui in una breve pausa del concerto, viene proiettato un video dei Nomadi, girato a Giaveno quest’inverno, in cui Danilo saluta gli amici di Mombarcaro e invita ancora una volta tutti alla prudenza stradale.

Dopo questo intervento non può mancare Canzone per’un’amica, a cui seguono ancora tanti successi nomadi. Prima della fine interviene anche la nostra Vice Presidente Sandrina che ringrazia tutti per la partecipazione e soprattutto tutti coloro che hanno permesso questa giornata.

Si chiude con Io Vagabondo, con amici e ovviamente noi Vagabondi della Mole a cantare sul palco insieme ai Linea Temporale.

Dopo i saluti finali ci avviamo verso le nostre auto, in cielo quasi per uno scherzo del destino neanche una nuvola e una splendida luna piena avvolge le montagne fino a poche ore prima immerse in una fitta nebbia, in lontananza addirittura si può scorgere la sagoma del Monviso!

Forse qualcuno dall’alto ha voluto assistere al concerto a lei dedicato; così prima di avviarci verso casa, l’ultimo pensiero va a Serena e a tutti quelli che ci hanno accompagnato durante questa lunga e viva giornata a Mombarcaro!

 

Luca B.

 

ASPETTANDO DANILO…”

“Aspettando Danilo” aleggiava continuamente nelle nostre menti, si respirava la sua assenza, pesante come un macigno su quel palco: gli stessi Nomadi l’hanno ricordato più volte durante il concerto a Volpiano. Noi Vagabondi non potevamo assolutamente mancare alla ripresa del tour, contrastati da mille e una emozioni, perché, al di là del solito ritornello del dovevano o meno ricominciare, penso che l’unicità di questi concerti siano una ferita aperta nel cuore dei Nomadi e di tutto il popolo nomade, ma per fortuna è solo un breve passaggio e poi il nostro amato e unico frontman  ( mai come ieri ci mancava ,eccome!!) ritornerà più forte di prima.
Comunque, i Nomadi sono risaliti su quel palco dopo poco più di un mese da quel brutto fatto e l’emozione di questi primi concerti senza Danilo si vedeva e sentiva da molti piccoli particolari, ma alla fine la musica e l’irrefrenabile bravura e simpatia di Cico hanno traghettato la serata in modo positivo e sereno.
Bravi Massimo e Sergio che, mai come adesso, sono in prima linea, ma la loro bravura si è vista, anche in pezzi per nulla leggeri e facili, DIO E’ MORTO  su tutte …
I coristi (che poi hanno anche un nome..) se la sono cavata davvero bene, d'altronde anche per loro non è per nulla semplice, ma sono riusciti a sostenere l’intero concerto con indiscutibile bravura e simpatia.
Il tour continua, il viaggio continua..ma per fortuna la lucidità e la saggezza di mastro Beppe Carletti si sono, per l’ennesima volta, viste in questi delicati momenti e anche, e soprattutto, grazie a lui che noi popolo nomade possiamo continuare a sognare …
Luca C.

PER LE FOTO DELLA SERATA CLICCA QUI

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Nomadi tour infinito
19 giugno 2009 | renato tortarolo

Danilo Sacco è stato operato al cuore. Il cantante che ha raccolto l'eredità di Augusto Daolio si è dovuto fermare. I Nomadi no. Dal 1° luglio saranno di nuovo in tour, che per la verità non finisce mai. La band più longeva d'Italia - è in attività dal 1963 - sostituirà Sacco assistita da un coro. Non si era mai visto prima, ma è anche il segno di una pressione emotiva da parte del pubblico e di una specie di debito che Beppe Carletti e gli altri del gruppo sentono verso i fan.

«Abbiamo pensato che sia la soluzione migliore» spiega proprio Carletti, 62 anni, tastierista, fondatore e bandiera dei Nomadi «così Danilo è tranquillo, non si sentirà responsabile di nulla, la gente capirà lo spirito con il quale ripartiremo. Sì, faremo una cosa più corale e Danilo quando se la sentirà potrà raggiungerci. Magari una sera farà un paio di canzoni, quella successiva tre finchè non riprenderà padronanza del suo ruolo. Del resto quello che gli è capitato può succedere a chiunque, non è che noi cantanti siamo più forti di altri, anzi siamo persone comunissime. I Nomadi, però, sono una grande famiglia a prescindere dalle sette persone che sono sul palco. Per famiglia intendo chiunque ci segue».
Infatti, dopo l'operazione subita da Sacco i fans volevano aspettarlo: «È andata più o meno così, sono stati loro a dire: diamogli tutto il tempo per riprendersi. I fans conoscono la storia dei Nomadi, sanno che ogni tanto cadono ma si rialzano sempre. Fortunatamente quello che è successo è meno doloroso di quanto accadde nel 1992, quando se ne andò Augusto Daolio. In fondo, e lo dico sempre, i Nomadi sono un'idea, un'entità quasi astratta . Sono soprattutto canzoni che non ci appartengono più, che ormai sono di tutti. Naturalmente, l'aspetto umano di tutta questa vicenda è importantissima. Saremo un'entità astratta, ma gli uomini nella vita come sul palco sono centrali».

Nel '92, dopo trent'anni di successi e battaglie civili, una per tutte quella contro la censura di "Dio è morto", la band emiliana perde il cantante Augusto Daolio, ucciso da un male incurabile e il bassista Dante Pergreffi. Nel caso di Daolio, la perdita sarebbe stata irrecuperabile per chiunque: «Dopo di lui siamo diventati un po' più corali, quando c'era Augusto, per il pubblico era lui i Nomadi. Oggi naturalmente è il gruppo che fa storia. A me, ovviamente, manca come persona perchè siamo cresciuti insieme, abbiamo vissuto trent'anni sul palco, quindi potrà capire bene come mi sento ancora oggi non vedendolo più davanti a me. Però ci siamo sempre comportati in modo onesto, rispettando sempre la sua immagine, il suo spirito, quello che lui avrebbe voluto fare nella sua carriera. Credo che i Nomadi abbiano mantenuto la promessa, per cui ci manca solo come persona, sebbene avesse qualità canore incredibili».

In prima linea negli anni Sessanta con brani scomodi come "Noi non ci saremo" e "Dio è morto", i Nomadi non hanno mai smesso di testimoniare conflitti e ingiustizie sociali, a cominciare da "Ricordati di Chico" dedicata al sindacalista brasiliano ucciso perché si opponeva alla distruzione intensiva della foresta amazzonica. Oggi si assiste a un ritorno dell'impegno anche nella canzone italiana, con qualche sospetto di opportunismo: «Non saprei come affrontare un argomento così delicato» dice Carletti «spero che non sia un fatto di opportunismo e che invece si riveli una crescita morale, una maturazione. Spero proprio che molti artisti siano entrati in uno spirito più importante rispetto a prima, anche perché darebbe più valore e spessore al loro lavoro. Mi auguro sempre che non si facciano canzoni sociali per pura moda. Sarebbe davvero desolante, non ci voglio proprio pensare». Intanto le loro canzoni continuano a essere condivise da almeno tre generazioni di persone, il pubblico ringiovanisce in misura esponenziale al seguito popolare, e forse non c'è una canzone che sia un simbolo più di un'altra: «Sono d'accordo, anche perché voler esprimere delle preferenze sarebbe un problema. Che dovrei scegliere? Alla fine, sarebbe sempre e ancora "Dio è morto", perchè è un manifesto e come tale purtroppo è sempre tragicamente attuale. È un momento così, di grande crisi, per cui "Dio è morto" supera qualsiasi altra nostra ballata. Racchiude un pò tutto quello che si può esprimere a un certo livello con un brano se la Storia ci viene a cercare».

Un tema toccato anche nell'ultimo album "Allo specchio": «In quel caso sceglierei "Il ballo della sedia"» spiega Carletti «ma un po' tutto il nostro lavoro corre su quel binario: raccontare noi stessi allo specchio della realtà. Noi siamo un gruppo itinerante, il nostro tour non finisce davvero mai. Abbiamo un'anzianità di servizio molto lunga. Personalmente nella mia vita ho dato più di seimila spettacoli». Un record che fa impallidire qualsiasi artista italiano: «Effettivamente ne sono orgoglioso, è una grande soddisfazione essere ancora qui a raccontarmi, dopo quarantaquattro anni di dischi e di musica. Penso che sia bellissimo andare sul palco e vedere sempre tanta gente intorno a te. Francamente non voglio incensarmi, e poi le cose non nascono mai per caso, non crescono dal nulla. Non si può dire che i Nomadi siano stati in scena per tutto questo tempo per un semplice colpo di fortuna. Siamo stati popolari, e lo siamo ancora, perchè abbiamo sempre creduto in un certo tipo di canzoni, siamo sempre stati coerenti e questo, lo abbiamo imparato sulla nostra pelle, paga tanto anche se la coerenza non è facile».

Così si torna sul palco senza essere star: «Per carità, siamo persone semplici , mica degli artisti da copertina. Lavoriamo sodo, abbiamo un nostro modo di essere che comprende anche suonare tutte le volte che ci è possibile. Non si fa concerti per promuovere dischi, ma per non fermarsi più».


tortarolo@ilsecoloxix.it

 

 

Vagabondi della Mole e Val Susa a Torre Canavese per Emergency

INTERVISTA A BEPPE CARLETTI: «Il nostro cantante operato al cuore, al suo posto 4 coristi Non faremo mai un cd senza di lui»

 «Il Tour dei Nomadi senza Sacco»

 DI ANDREA PEDRINELLI
 « Accetto ogni critica ma ho la coscienza pulita » . È fermo, Beppe Carletti, leader dei Nomadi, parlando della scelta della band di riprendere la tournée interrotta a maggio per i problemi di salute del cantante Danilo Sacco. E riprenderla in un modo inat teso, per chi da anni stima coerenza ed impegno dei Nomadi: senza Sacco, so­stituito da quattro coristi a partire dal primo luglio a Mareno di Piave, nel Trevigiano. Quattro coristi, già: con il rischio di scivolare nel karaoke e la certezza che l’i­dentità della band sarà di­versa. «Ma tutto è stato deciso con Danilo » , spiega Carletti. «E la vicenda mi segna. Anche perché ero convinto di avere già pagato un tributo pesante alla sorte, con l’incidente che ci tolse Dante Pergreffi e il tumore che ci strappò Augusto Daolio dopo trent’anni insieme. Danilo è nei Nomadi da diciassette anni, i suoi problemi sono di tutti: ed anche stavolta abbiamo scelto insieme».

 Carletti, intanto chiariamo il problema di Sacco.
 Un infarto. Ha subito un’angioplastica, ora deve tenersi controllato, final­mente smettere di fumare e poi riprendere anche moralmente, perché a soli 44 anni è dura accettare una cosa del genere.
 Quando è sensato ipotizzare un suo ritorno in scena?

 Chissà. L’infarto produce anche piccole depressioni, e poi il problema vero per lui non saranno le due ore e mezzo dei singoli concerti, ma i viaggi. Tra maggio e giugno abbiamo annullato ben 21 concerti, da luglio a settembre ne abbiamo oltre cinquanta. Pensi quante ore di viaggio. In verità, lui ci ha detto subito di ripartire: siamo noi che abbiamo scelto di farlo, sì, ma senza un altro cantante. Il posto è suo. Quando vorrà, anche gradatamente, una canzone a sera, poi due, poi mezz’ora, ci raggiungerà.
 Ma non potevate proprio fermarvi?

 Significava annullare tutti i concerti. Mica potevamo sospenderli sine die. Ed avrebbero perso il posto quattordici persone: tecnici, facchini… Vede, io potrei smettere, ho 63 anni fra poco. Ma i Nomadi sono innanzitutto un’idea, che deve girare ancora: però senza sostituire Danilo, perché lui è decisivo.
 Allora perché non limitar­si ad aumentare l’impegno canoro degli altri membri della band?

 Beh, accadrà. Massimo Vecchi canterà più del solito, come Sergio Reggioli. Ma per sostituire davvero Danilo occorre un cantante di mestiere. Mentre prendere quattro ragazzi delle nostre parti, che già hanno fatto i cori nei dischi o nei teatri, significa sottolineare che i Nomadi continuano a cantare i loro valori, ma anche ricordare sempre che Danilo manca.
 Con il rischio di sembrare il karaoke dei Nomadi…

 Guardi, mi hanno detto di tutto in questi giorni. Ma sono stato vaccinato dalla morte di Augusto. Prendete questa avventura come un piccolo musical: renderà corali le canzoni e le rimetterà in primissimo piano. E poi, più trasparenti di così non potevamo essere…
 Ma se Sacco ci mettesse molto a riprendersi, incidereste anche i dischi con i coristi?

 Ah, questo no. Possiamo restare anni, ad attenderlo. I concerti sono una cosa, le registrazioni un’altra. E ripeto che non partiremmo neppure per i concerti, se non fossimo d’accordo che Danilo ci raggiungerà.

 Tratto da Avvenire

 

"ANGELI E VAGABONDI" A TORRE CANAVESE PER EMERGENCY

clicca sull'immagine per ingrandire

Splendida serata in quel di Torre Canavese dove come sempre si è unito divertimento e solidarietà. Nel capannone stracolmo di gente ,grazie alla perfetta organizzazione ,si è potuto oltre a consumare un ottima cena apprezzare la meravigliosa mostra itinerante sui NOMADI organizzata come sempre sapientemente dagli amici del Fans Club Valle di Susa. 
I "Prisma" hanno aperto la parte musicale dell'evento che ha raggiunto l'apice con l'esibizione degli "Angeli di Strada" con un concerto struggente che ha coinvolto in pieno tutti gli spettatori presenti.
La collaborazione all'organizzazione con il nostro banchetto e pesca benefica ha permesso di ricavare la somma di euro 100 devoluti prontamente all'iniziativa dei volontari canavesani di EMERGENCY per sostenere il centro regionale di cardiochirurgia dell'ospedale Salam a Khartoum in Sudan.

rinnovo direttivo

Nella serata di sabato 6 giugno si è svolta la riunione straordinaria per il rinnovo delle cariche del direttivo e della presidenza del fans club per il prossimo triennio. 
Erano presenti 21 persone aventi diritto al voto e 10 deleghe ricevute. I componenti dell’attuale direttivo sono: Carretto Ivano, Gallo Silvia, Galiardi Franco, Goia Sandrina, Cargnino Luca, la presidenza è stata riconfermata nelle mani di Angeleri Massimo e la vice presidenza a Goia Sandrina, sono state altre sì nominati revisori dei conti: Gallo Sandro, Balzan Donatella e Corsiatto Giovanni. 
Un ringraziamento particolare va a coloro i quali hanno fatto parte del vecchio direttivo per le attività svolte e portate avanti con dedizione ed impegno, lo stesso che sicuramente ci sarà da parte dei nuovi arrivati a cui auguriamo buon lavoro sempre nel nome della solidarietà e dei mitici Nomadi. 
La serata si è poi conclusa con una cena aggregativa a cui hanno partecipato i presenti portando ogniuno specialità culinarie fatte in casa e una lotteria, il cui scopo benefico è stato quello di aiutare il piccolo Simone di San Giorio di Susa che dovrà fare delle cure specifiche  in Florida in quanto affetto da una grave malattia che gli ha procurato il blocco totale degli arti superiori ed inferiori. L’incasso di questa serata è stata di €. 100,00

 

NOI SAPREMO ASPETTARE 
....ABBI CURA DI TE

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dal SITO UFFICIALE nomadi.it

Lettera di Danilo ai Fans

Cari amici e care amiche,vorrei mandarvi un saluto grande come il mondo e ringraziare tutti voi per l'interessamento che Fax di Danilo Sacco avete avuto nei miei confronti durante questi giorni per me non facili.
Ora va decisamente molto meglio.
La degenza in ospedale e' trascorsa serena ed ora mi attendono alcune settimane di convalescenza in assoluto riposo, tempo che utilizzerò leggendo tutti i libri che posso!!
Posso solo assicurarvi che gli interventi che ho subito, non hanno lasciato strascichi di nessun genere e che il tempo sarà in grado di restituirmi al mio lavoro quanto prima.
Ancora non so quando potrò riprendere il mio posto sul palco, e quando succederà, certamente non potrò (per i primi tempi) tenere i ritmi a cui sono abituato, ma giorno dopo giorno, con le cure adeguate ed un po' di pazienza, tutto si sistemerà e sarà come prima.
Prendo questo, come un momento di riflessione e di silenzio, nonchè come riposo del fisico e (perchè no?) anche dell'anima!
Ogni giorno e' una sfida. Ed io non i tiro indietro.

 

Il Tour Riprende il 1° luglio 2009

6 giugno 2009
Noi Nomadi, durante l'incontro a casa di Danilo, abbiamo stabilito di comune accordo di riprendere i concerti a partire dal 1° luglio prossimo.
Nell'attesa che Danilo, come sopra ci ha annunciato, ritorni con noi sul palco nei tempi e nei modi che lui stesso indichera', il gruppo sara' supportato dai 4 coristi che ci hanno accompagnato nelle date di presentazione del nuovo album, nonche' nelle registrazioni del disco stesso.Beppe, Danilo, Cico, Daniele, Massimo e Sergio

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da  nomadi.it

 

CONCERTI SOSPESI FINO AL 30 GIUGNO

Purtroppo, a causa di lievi complicazioni, il rientro di Danilo e' stato
rinviato. Appena possibile vi forniremo nuovi aggiornamenti.
Ricordiamo ai fans di non presentarsi all'ospedale di Asti, in quanto
ostacolano le normali procedure di servizio e per consentire a Danilo il
necessario riposo.
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>News Letter Fans Club Nazionale Nomadi

PER DANILO

Ciao Danilo, "Prenditi un po' di Te", tutto il tempo che ti serve per tornare dai tuoi fans, che con i loro messaggi e l'affetto che sempre ti dimostrano e dimostreranno, ti danno tutta la forza e la grinta di cui ora hai bisogno.
Sandrina, I Vagabondi della Mole - Nomadi Fans club Torino.

Intervento improvviso per il cantante dei Nomadi: 
sospeso il tour. Angioplastica all'ospedale di Asti per Danilo Sacco

ASTI (22 maggio 2009) - I Nomadi hanno sospeso il loro tour a causa del ricovero del cantante Danilo Sacco, che ha dovuto subire un intervento urgente al cuore all'ospedale di Asti. Il cantante, si legge in una nota diffusa stamattina dal gruppo, "questa notte è stato ricoverato all'ospedale di Asti e ha subito un intervento di angioplastica primaria, operazione perfettamente riuscita. Nei prossimi giorni seguiranno altri comunicati". Nella mattinata si sono moltiplicati i messaggi di auguri per il frontman, da parte dei sostenitori del gruppo. "I Nomadi - recita un altro messaggio diffuso sul sito - hanno visto e parlato con Danilo che saluta tutti i fans e ringrazia per la vicinanza e per tutti i messaggi in email o del forum".                                               da 4minuti.it

Per informazioni consulta il sito ufficiale www.nomadi.it

CASALROMANO
NOVE MAGGIO DUEMILANOVE 

La giornata di sabato 9 maggio comincia presto per noi Vagabondi della Mole, la partenza per Casalromano, dove in serata si terrà il concerto dei Nomadi, è fissata per le 8 e mezza. Il viaggio verso il piccolo paesino lombardo scorre veloce e si rivela molto divertente, grazie a giochi, sfide, anche se Silvia sembra non avere rivali, appuntamenti dati in Autogrill senza sapere bene in che punto si stia viaggiando e risate generali! I giochi permettono inoltre di raccogliere 89 euro che vanno nelle casse del Fans Club.
Prima dell’arrivo a destinazione si decide all’unanimità per una meritata sosta culinaria nel cremonese, la scelta si rivela azzeccata, la Locanda degli Artisti (mai nome fu più adatto) offre un menù che soddisfa tutti, dagli affettati misti al dolce, il tutto contornato da un ottimo vino.

Finalmente si giunge a Casalromano nel primo pomeriggio, dove già molti fans sono giunti per questo XXI raduno, per me e per molti altri il primo, e dopo le foto di rito prendiamo posto per assistere allo spettacolo delle cover band che si alternano sul palco allestito all’esterno del palatenda. Sarebbe ingiusto parlare dei 9 gruppi che hanno cantato in questo caldo pomeriggio di inizio maggio singolarmente, tutti molto bravi e ognuno con caratteristiche diverse. In fondo l’importante era ascoltare e cantare ancora una volta le canzoni dei Nomadi.
Da piemontese mi ha fatto ovviamente molto piacere la presenza dei Linea Temporale, giovane cover band torinese, un plauso va a loro ed in particolare all’esecuzione della storica Naracauli, bella, toccante e ben interpretata da Gianluca e compagni.
Il palatenda comincia a riempirsi e poco prima del concerto è praticamente tutto esaurito. Sul palco intanto si ricordano alcune delle iniziative di solidarietà dei Nomadi, in particolar modo in Africa , la proiezione di un video ci offre un Beppe Carletti in versione giocherellona con i bimbi del Madagascar, ma soprattutto questi ultimi sono i fantastici protagonisti dell’interpretazione di ‘Crescerai’ e meritano l’applauso di tutto il pubblico presente. Poi è la volta di Rosi che sale sul palco per l’estrazione dei biglietti vincenti di una lotteria che ha come primo premio un ritratto di Augusto… purtroppo ci è andata male, peccato sarebbe stato bene nella sede del Fans Club!
Sono le 21 e 30 quando le note de ‘Il nulla’ ci portano al concerto tanto atteso e la prima canzone è un bel regalo, si comincia infatti con ‘Senza Patria’, acclamata con cori già prima dell’esibizione. La scaletta è una sapiente miscela tra brani dell’ultimo disco, ascoltati per la prima volta per molti dal vivo e vecchi successi (anche se non mi piace questo termine essendo tutte canzoni molto attuali). Il clima sul palco è sempre quello goliardico e divertente tra Cico e Danilo e momenti di riflessione a cui ci invita lo stesso Danilo.
Così ascoltiamo e cantiamo Io Voglio Vivere, Jenny, Dove si va, Cammina cammina, La libertà di volare, Salutami le stelle, Il paese della favole, Suoni, Sangue al cuore, Marinaio di vent’anni, L’uomo di Monaco, una divertente (e per fortuna breve) versione di Danilo di Semplicità (Serenità? Sensualità? Mah… Quella di Sanremo insomma…) e tante altre fino ad arrivare a Io Vagabondo anticipata dalla lettura dei molteplici striscioni e bigliettini sul palco, compresi quelli dei Vagabondi della Mole che hanno donato materiale didattico e un triciclo!
Al termine dell’esibizione il palatenda comincia a svuotarsi lentamente, noi ci avviamo verso il nostro pullmino che ci attende in Via Augusto Daolio. Non ci resta che tornare nella nostra Torino stanchi ma soddisfatti dell’ennesimo concerto e di tutte le emozioni vissute lungo l’arco di questo nove maggio duemilanove! Sempre Nomadi!

LUCA B.

SPAESATI PAESAGGI
Rodello, 18 aprile 2009

Mentre guardando fuori dalla finestra non posso far altro che scrutare un tempo ‘autunnale’, nella stanza la musica dei Nomadi e la voce di Augusto mi riportano lentamente alle emozioni vissute ieri sera. In un attimo la mente lascia spazio ai ricordi più recenti e mi ritrovo a contemplare un panorama ineguagliabile, come se per un momento mi affacciassi ad un balcone e sotto di me si estendessero quelle magnifiche colline che sono le Langhe. La vista si perde tra paesini sperduti e colori primaverili offuscati solo da un tempo grigio che non toglie però nulla alla spettacolarità dei luoghi.

Siamo a Rodello, a pochi chilometri da Alba, io e Sandra abbiamo deciso di venire fin quaggiù per assistere ad una serata dedicata interamente ad Augusto Daolio. Appena arrivati ci aspetta la visita alla mostra di dipinti ‘Spaesati Paesaggi’ dell’artista di Novellara presso la Chiesa dell’Immacolata, mostra allestita dall’associazione Augusto per la vita, con la presenza di Rosi e dal Fans Club Corpo Estraneo di Rodello e visitabile fino al 3 maggio. Una breve passeggiata ci porta al ristorante il ‘Faro’, dove un centinaio di fans si ritrovano per l’ottima cena “dell’amicizia” langarola e in attesa dei concerti della sera. Un caffè veloce e si scende alla discoteca ‘Jammin’ dove sul palco hanno cominciato ad esibirsi i CONTROSENSO, la voce di Roberto è trascinante, e non si può far altro che cantare. Purtroppo io e Sandra ci perdiamo le prime due canzoni, colpa del mio dolce che non arrivava! E che sto aspettando. La premessa è quella di due concerti con canzoni di Augusto, così la scaletta del gruppo di Bra prevede Noi non ci saremo, C’è un re, Ma che film la vita, Auschwitz, Jenny, Il vecchio e il bambino (in una versione inedita proposta da Augusto per il ventennale della band emiliana), Il pilota di Hiroshima, Asia, La collina, Il serpente piumato, Ti voglio, Santina, Un pugno di sabbia, Mercanti e servi, Dio è morto e Artista per Sempre, scritta dagli stessi Controsenso e dedicata ad Augusto, veramente bella e toccante. Roberto a fine esibizione ci regala la scaletta, poi un cambio veloce e sul palco salgono i SESTO SENSO. 

Che dire, anche qua sono rimasto senza parole, era alcuni anni che non andavo a sentire la band cover del pinerolese e se devo essere sincero li ho trovati molto affiatati tra loro e soprattutto sono stati  in grado di infondere una sana dose di adrenalinica energia, a partire dall’apertura strumentale di Suoni alle altre canzoni suonate, Mercanti e servi, Utopia, 20 di aprile, Tutto a posto, Un pugno di sabbia, Il paese delle favole, L’uomo di Monaco, Un giorno insieme, Senza Patria, Gli aironi neri fino a concludere con Ho difeso il mio amore. Finale da pelle d’oca con entrambi i gruppi sul palco per Io Vagabondo e Tedeum, con cantante e musicisti che si alternano. Gli ultimi saluti, l’ora ormai è tarda, e ci avviamo sotto una pioggia battente verso Torino. 

Il ricordo mi riporta al presente, sulla scrivania il programma della serata, la scaletta dei Controsenso, il pensiero di un’altra splendida giornata di solidarietà, musica e soprattutto forti emozioni e la voglia di rimettermi presto in strada per altre serate come questa alla ricerca di buona musica, nuovi amici e tanta tanta energia!                                                                                                                                                                                               Luca B.  .

I NOMADI PER L'ABRUZZO

From: marynomade (puffasia)
Ciao !
Son arrivata a casa da Modena alle 5.50 circa e mi son messa subito a lavoro x voi :o)))
Sul mio profilo facebook ho già caricato due album con le foto della partita di calcetto, seguiranno ( dopo un sonno ristoratore. ..non ce la faccio più a stare in piedi ed a dire il vero manco seduta :o))) ) anche quelle del concerto :o))).
Sono a dire la verità foto di mezzo concerto, poichè siano dovuti "scappare con il bottino" x farlo entrare in Abruzzo, poichè è stato detto l'importo delle donazioni durante il concerto e non era sicuro che restassimo lì con tutto quel denaro, visto che viaggiavamo con un pulmino e non avevamo la scorta.
Grazie ai Nomadi che si son rivelati un'altra volta UNICI ma un grazie grande con tutto il mio cuore a tutti quelli che erano presenti, ieri sera abbiamo fatto la storia! Poche righe sconclusionate per dire che il popolo nomade un'altra volta ha dato il meglio di se!
L'Aquila e la sua provincia tornerà a volare e lo farà anche grazie al popolo nomade !
Un mega saluto nomade, Maria

P.S. Chiunque voglia le foto x metterle sui propri siti, blog e quant'altro può prenderle TUTTE liberalmente ( anche le foto dei Novallara 2008 e 2009 presenti sul mio profilo) sempre specificando la fonte

MODENA 25 APRILE 2009

Oggi e’ una giornata stupenda in tutti i sensi, ore 14,00 Silvia, Sandra e Franco sono in partenza per Modena. Il tempo si preannuncia bello e all’insegna del caldo, il viaggio si e’ svolto in modo un po’ divertente a causa del guidatore che a volte e’ un po’ latente con l’interpretazione della cartellonistica stradale, ma, che ci ha permesso ugualmente di raggiungere Modena  (un detto dice: tutte le strade portano a Roma, e, a noi hanno portato alla meta). Dopo averci fatto visitare parte della città abbiamo finalmente raggiunto il Palapanini, il palazzetto dello sport di Modena. Naturalmente Sandrina che non e’ una persona normale, nel senso che non si mette in coda come tutti, ma cerca le scorciatoie e’ riuscita per primo a far posare il telo di Silvia ai piedi del palco per poter essere quasi in prima fila e poi a salutare tutti i componenti del gruppo, a scattare qualche foto di rito. Ha anche parlato con Maurizio Dinelli per fare in modo che Beppe scriva il suo pensiero per la serata del 28 aprile a San Giorio, visto che nessun componente del gruppo può intervenire di persona,in modo da poterlo leggere durante la manifestazione. 
Quindi abbiamo raggiunto l’ingresso principale dove lo staff Nomadi a posizionato le scatole per la raccolta fondi in favore dell’Abruzzo: il nostro fans club a contribuito con E. 100,00 e firmato il libro presenze,  di corsa abbiamo raggiunto il par terre a cercare il nostro telo per prendere posizione in attesa del concerto e dove ci ha poi raggiunto un’altra vagabonda: Lucia. E ora di cena un piccolo spuntino, mentre se me lo permettete per una volta: la Mitica  Sandrina decide di scrivere due righe in rima per l’Abruzzo che consegna a Barba insieme allo striscione, poi le luci si affievoliscono lo speaker di Radio Bruno introduce la serata con qualche veloce intervista alle maestranze presenti e alla mitica Rosy Fantuzzi e via, le luci si spengono lasciando solo i fari che illuminano il palco da dove si alza un po’ di fumo per creare una magistrale atmosfera con la sola musica di “Il nulla” e via tutte le 29 canzoni eseguite ben miscelate tra nuove e vecchie come vedrete dalla scaletta riportata in seguito. Non sono mancate le gag tra tutti, questa volta anche Beppe a contribuito con la sua verve. Tra una canzone e l’altra sono stati letti gli svariati messaggi e striscioni e anche il mio e’ stato ironicamente interpretato da Danilo in piemontese. Quasi ha fine concerto Beppe ha comunicato l’incasso della serata che ammonta a E. 52.880,00, in più la cover band Lato B ha devoluto 1.000,00 euro che sono parte dell’incasso di un loro concerto. Tra i vari biglietti depositati sul palco cera quello di  Marco un ragazzo non vedente che sta studiando canto e che quindi e’ stato invitato a salire sul palco a cantare Io Vagabondo con Danilo e con tutto il Popolo Nomade che, come non mai a contribuito a rendere molto suggestiva e calda la serata .

La gente si avvia verso l’uscita e anche noi ci incamminiamo per fare rientro a casa, con qualcosa in più la consapevolezza che anche con il nostro piccolo contributo e quello di tutti gli intervenuti alla serata la popolazione dell’Abruzzo potrà iniziare la ricostruzione di quello che il terremoto gli ha tolto.

Alla prossima amici, ovvero a Casalromano dove sicuramente sarà un altro coinvolgente concerto.                                                                                                                                                                             Sandrina.  

La Scaletta

  1     Il nulla                                 

  2     Sangue al cuore

  3     Ci vuole un senso

  4     Lo specchio ti riflette

  5     In questo silenzio

  6     Dove si va

  7     La mia terra

  8     Senza nome

  9     La dimensione

 10     Io voglio vivere

 11     Jenny

 12     La libertà di volare

 13     Due re senza corona

 14     Amore che prendi amore che dai

 

15     Cammina cammina

16    Il paese delle favole

17    Suoni

18    Qui

19    Noi non ci saremo

20    Prenditi un po' di te

21    Il ballo della sedia

22    Salutami le stelle

23    La vita è mia

24    Non so io ma tu

25    Ti lascio una parola (goodbye)

26    Ma che film la vita

27    Canzone per un'amica

28    Dio è morto

29    Io vagabondo + Tedeum

 

 

COMUNICATO STAMPA

DAI NOMADI OLTRE 52 MILA EURO PER L’ABRUZZO

 Oltre 5 mila persone sabato 25 aprile al Pala Panini di Modena per il concerto dei Nomadi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo

Ammonta a 52.845.000 euro il contributo che i NOMADI, storica band della musica italiana, hanno consegnato sabato sera al Pala Panini di Modena, al Nomadi fans club “Un giorno insieme” di Sulmona, per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo.

 Una grande gara di solidarietà che i visto protagoniste oltre 5 mila persone arrivate a Modena da tutte le regioni d’Italia. Come da indicazione del fondatore dei NOMADI, Beppe Carletti, il contributo sarà utilizzato per sostenere un progetto per i bambini e gli studenti dell’Abruzzo.

I NOMADI non hanno percepito alcun compenso per la serata e hanno rinunciato ai diritti d’autore. L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’attivo contributo e alla collaborazione del Comune di Modena, della Regione Emilia Romagna, di Radio Bruno – che ha supportato il concerto organizzato in appena 8 giorni, del Monte dei Paschi di Siena, della Pro Loco di Sulmona, della S.I.A.E., di Progetto Musica, della Studios (organizzazione logistica), di Elettra Service (strutture tecniche) e il Resto del Carlino.

I NOMADI hanno consegnato a fine serata al presidente del Nomadi fans club “Un giorno insieme” di Sulmona, Vincenzo Bisestile, e al presidente del Premio nazionale “Augusto Daolio – Città di Sulmona”, Antonio Ranalli, le donazioni raccolte durante la serata, che corrispondono appunto a 52.845.000 euro.

 “E’ stata una bellissima serata”, ha commentato il leader e fondatore dei Nomadi, Beppe Carletti, “Un ringraziamento va a tutti i fans dei NOMADI e alla città di Modena per il buon cuore dimostrato anche in questa occasione”.

 A complimentarsi per la grande gara di solidarietà dimostrata dai fans dei Nomadi sono stati il Presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, e il Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che hanno telefonato a Beppe Carletti con l’invito a tornare presto in Abruzzo.

Ma l’aiuto dei NOMADI alle popolazioni non finisce qui. E’ ancora aperto il conto corrente presso la BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA Reggio Emilia (IBAN -     IT 51 I 01030 12800 000001100022    Intestato a Progetto Musica - Causale NOMADI PER l’ABRUZZO) dove chi non ha potuto partecipare al concerto di Modena può dare ancora il proprio contributo. Al termine del tour estivo i NOMADI devolveranno un altro importante contributo all’Abruzzo.

Per contatti:
Antonio Ranalli
Premio Augusto Daolio – Città di Sulmona
Tel. 347 .6442105
premiodaolio@email.it
 
Maurizio Dinelli
Progetto Musica
Tel. 336 .557060

 

VAGABONDI DELLA MOLE SU RAIDUE 

Lunedì 20 aprile, dietro invito del responsabile del pubblico della trasmissione "ITALIA ALLO SPECCHIO", ci siamo recati negli studi della Rai di corso Sempione a Milano,per registrare la puntata di venerdì 24 aprile con i nostri MITICI NOMADI.
Siamo arrivati all'ingresso della rai alle 12,30 insieme a Cico e Daniele, i quali disponibilissimi hanno fatto una foto con noi , e scambiato battute, siamo poi entrati e, siccome eravamo appartenenti al fans club ,ci hanno fatto entrare subito ad assistere alle prove (QUI, ALLO SPECCHIO E IO VAGABONDO); siccome Daniele non poteva suonare la batteria per problemi di acustica, si era appoggiato in disparte, io (Paola) sono andata a farmi autografare la copertina dell'ultimo CD e abbiamo  parlato un pò, e devo dire che è stata una piacevole conversazione, considerato che sul palco non parla mai,abbiamo parlato del terremoto e del concerto che faranno il 25 aprile per l'Abruzzo e che daranno l'intero incasso,portandolo di persona,al Fans Club di Sulmona. i Nomadi pensavano di darli per la ricostruzione della Casa Dello Studente,ma una volta che i soldi saranno a disposizione del fans club provvederanno loro stessi a devolverli nel modo migliore: o la casa o altre priorità più urgenti, decideranno loro per il meglio essendo più informati sulle necessità del momento. Abbiamo poi parlato di altri argomenti e parlare con Daniele è stato come parlare con il tuo migliore amico, mi sono sentita proprio a mio agio.
Durante una pausa per la pubblicità, la presentatrice Francesca Senette,rivolgendosi a noi si stupiva della bella voce di Danilo  e dei loro 46 anni di carriera,e noi le abbiamo risposto che per problemi di acustica la voce di Danilo non poteva essere al massimo e quindi di andare ad ascoltarlo su un palco in concerto dove Danilo può esibire tutta la sua potenza vocale.
Alla fine della registrazione abbiamo salutato Beppe e Danilo e fatto qualche foto,solo che sono dovuti andare via subito perchè continuava la diretta della trasmissione e bisognava cambiare la scenografia.
E' stata una bella esperienza, e gli addetti ai lavori che non li conoscevano personalmente sono rimasti stupiti della loro disponibilità e umiltà, MA NOI NO....
    Ciao a tutti e SEMPRE NOMADI                                                                            PAOLA E MICHELE

 

davanti alla sede Rai

 

 

...con la presentatrice

 

 

CHIUDI GLI OCCHI...ED ASCOLTA 

E’ quanto mi ha detto Lucia giorni fa indicandomi un sito dove andare ad ascoltare un Gruppo cover il cui cantante ha la voce che, in certi momenti e su certe tonalità, sembra proprio il nostro Augusto. Ed è verissimo. Quando poi Lucia mi ha chiesto se volevo andarli a sentire in provincia di Alessandria, a Cabiano, le ho detto subito di si, ed ho fatto bene. 
La particolarità del Gruppo è che cantano solo canzoni dei Nomadi sino alla dipartita di Augusto. Quindi un full immersion di brani della “prima era nomade”, se così possiamo dire.Il Gruppo, gli Aironi Neri, alzandosi ieri mattina, 28 marzo, alle 04,00 del mattino e partiti da Pordenone alle 05,30 sono venuti fino in terra di Piemonte, invitati dal Fans Club “Famiglia Nomade Murisengo e Valcerrina” con l’onnipresente “Distaccamento di Savona” in una serata dedicata all’Associazione “Augusto per la Vita” a cui è andato il ricavato della serata, 1.000 euro più i proventi de loro banchetto. Da quando è stata creata l’associazione sono stati raccolti ben 1 miliardo delle vecchie lire di cui un quarto fin’ora è stato devoluto al Centro Ricerche di Candiolo. 
Non è potuta esserci Rosy Fantuzzi perché malata. Lucia ed io siamo partite nel primo pomeriggio e con molta calma, data la pioggia e l’aver sbagliato leggermente strada, siamo arrivate al paesello alessandrino in tempo per la parte finale delle prove, fermandoci sulla strada davanti al ristorante per poter ascoltare la voce di Tony, il cantante del gruppo e, per quanto mi riguarda, il tornare indietro negli anni con la memoria a quei due (o forse tre) concerti visti con ancora Augusto in vita. Che emozione.
Tra uno schizzo di pioggia e l’altro siamo riuscite a visitare dall’esterno, perché chiuso, il piccolo ma superbo castello sito in punta alla collina su cui è aggrappato il paese. In attesa della cena che ci aspettava, abbiamo chiacchierato con i vari Fans Club presenti, con i componenti del gruppo. 
Nel frattempo sono arrivati i nostri amici Rino, Gio’ con la moglie, il sempre presente Aldo poirinomade e tante altre facce conosciute solo di vista ma con cui, prima o poi si finirà col chiacchierare. La cena è stata veramente abbondante, con i camerieri che giravano anche tre volte con la stessa portata, non parliamo della parte finale della cena, continuavano ad entrare nella sala vassoi di fritto misto alla piemontese, ed erano già le ventitrè passate. 
E qui una levata di cappello ai padroni di casa della serata, la Famiglia Nomade.Il concerto è iniziato alle 22,30 circa. In scaletta, in ordine sparso,  C’E’ UN RE, STAGIONI, ASIA, NOI NON CI SAREMO, COME POTETE GIUDICAR, il ruscello … no, la bialera ….. no, il rio …… no … caspita …. ah ….. IL FIUME, TUTTO A POSTO (da Lucia e me, a nome dei Vagabondi, dedicata alla Famiglia nomade Murisengo e Valcerrina ed agli Aironi Neri per la bella serata trascorsa),  HO DIFESO IL MIO AMORE, ALA BIANCA, BIANCHI E NERI ed ancora tante altre i cui titoli adesso mi sfuggono. Insomma un concerto ad e per Ago (e Dante), con un grazie di cuore alla cover band friulana che ha fatto veramente dei sacrifici per questa riuscitissima serata e, se il mondo nomade prosegue il suo percorso di musica e solidarietà, è grazie sì ai Nomadi che sono il vertice di questa enorme piramide, ma anche grazie al popolo nomade ed a queste splendide cover band che danno il loro poderoso contributo musicale ma nel segno dell’amicizia e dell’allegria,come sempre accade nel “nostro mondo”.
Qualsiasi sia la musica o la cover band nomade che vi piace, anche voi …….. chiudete gli occhi ……… ed ascoltate!

Nomade per sempre                                                                                                                                Mapi

 

SIAMO STATI ATTRAVERSATI DA UNA "LINEA TEMPORALE"

Mamma mia che scossa!
L’altra sera siamo stati ospiti dai nostri nuovi amici della cover band Nomadi “Linea Temporale in un disco pub di Torino”.
In buona compagnia di Sandra, Luca e Silvia abbiamo rincontrato vecchie conoscenze vagabonde, i mai domi Rino, Gio’ e consorte; tutti insieme, unendo i tavoli, abbiamo potuto applaudire, molto convintamente i 6 giovani musicisti, simpatici e talentuosi che, insieme ad una deliziosa ragazza sottolineante le loro voci ci hanno veramente rapito e coinvolto. Era la prima volta per noi vagabondi che ci capitava di andare ad ascoltare e vi assicuro, ne e’ valsa la pena.
Dovete sapere che alcuni musicisti del gruppo un martedì d’inizio anno, sono venuti a trovarci in sede per fare la nostra conoscenza e per esporci la loro voglia di continuare un progetto solidale iniziato lo scorso anno e desiderosi di continuarlo anche in questo 2009 e, perché no, anche negli anni a venire. Partendo da un tragico incidente d’auto in cui loro hanno perso una cara amica, nel ricordarla ad imperitura memoria, han pensato di organizzare una sorta di Memorial nel paese in cui lei era molto conosciuta in quanto ci passava le estati da quando era piccola. Il paese è Mombarcaro, alto su di una collina della langa cuneese. E così tra i ricordi di Fenoglio e di Pavese, in un angolo di Piemonte che sa già di mare (si narra che nelle limpide giornate, da lassù si vedano le barche che solcano il Mar Ligure) la rassegna prende corpo e anima. Ora l’intento di tutti noi e di farla crescere confidando nel bel tempo dell’estate, dalla partecipazione di un folto pubblico e dall’interesse di associazioni “importanti” che possano coprire le spese di allestimento. Noi Vagabondi cercheremo di aiutarli e, fin da subito, abbiamo in dotazione un certo numero di copie del loro primo disco, inciso proprio in memoria di questa loro cara amica, ottenibile ad un prezzo ad offerta libera. Sicuramente gli iscritti al FANS club non faranno mancare il loro appoggio acquistando il prodotto costato fatica e sudore.  Il disco, così come il concerto contiene una chicca molto interessante, l’interpretazione da parte di Gianluca (voce della linea) magistrale ed emozionante, di “Un’altra città” il pezzo che, ricorderete, era un cavallo di battaglia di Francesco Gualerzi (l’uomo dei fiati nella formazione nomade a cavallo degli anni ‘80 e ’90) inserito nell’album “ Quando ci sarai”. Per me già questo è valso l’intero spettacolo, senza nulla togliere alle altre canzoni eseguite sempre con tono ora energico e ora pacato del vasto repertorio dei nostri mitici Nomadi. Da Auschwitz ad Asia, da Primavera di Praga a Sangue al cuore e poi In piedi, Dove si va, Canzone per un’amica per finire con Dio è morto ed Io vagabondo.
Insomma un concerto ricco e allegro sicuramente capace di conquistare tutti i presenti con un variegato repertorio incantatore per vecchi e nuovi FANS. 
Una performance sentita e coinvolgente che ci ha avvinghiato alla nostra musica preferita, attraversando tutti i presenti con un brivido emozionante e alimentando in noi un salutare rombo di tuono di questa scoppiettante Linea temporale.
Bravi ragazzi!
E’ un augurio sentito affinché le nostre strade s’incrocino ancora per molte altre occasioni in cui il connubio tra musica e solidarietà sia un matrimonio perfetto. 

                                                                                                          Max the President.

RITROVO TRA FANS CLUB 

Il 15 marzo due dei fans club della provincia di Torino : “I VAGABONDI DELLA MOLE” e il “FANS CLUB NOMADI VALLE DI SUSA” si sono ritrovati alla birreria La Sacra birra , gestita da Fabrizio (nostro iscritto al fans club) per un incontro conviviale all’insegna di una futura collaborazione. 
Tra le idee ed iniziative proposte: 
partecipazione alla grigliata di pasquetta e del 28 Aprile nell’ambito delle manifestazioni di San Giorio, mostra sui mitici Nomadi, con il fans club Valle Susa; 
viaggio a Casalromano per il 9 maggio, e un concerto con una cover band Nomadi organizzato dal nostro fans club.
Ancora tante altre idee, si sono sviluppate velocemente in un clima di amicizia e la prospettiva di condividere altri eventi solidali . La serata e’ terminata con una lauta cena e i brindisi per una proficua collaborazione.

Sandrina

 

GIAVENO 7 MARZO 2009

...In terra Piemontese! Eh si, ancora non paghi dei due ottimi concerti ascoltati e visti in terra Emiliana eccoci ancora in pista per accogliere i nostri amici musicisti sul territorio sabaudo: come già un anno fa i nostri mitici son tornati a Giaveno ospiti della locale amministrazione e con il supporto validissimo del locale Fans Club i cui soci preparati e indaffarati hanno offerto a Beppe, Danilo e c. una calorosa accoglienza nel loro primo concerto dell’anno qui in provincia di Torino. 
Come sempre loro sul palco non si sono risparmiati iniziando la carrellata musicale con il brano COME POTETE GIUDICAR” e a seguire le tante canzoni che sono diventate per noi la colonna sonora del nostro quotidiano. Che emozione sentire MEDITERRANEO era da parecchio tempo che non lo ascoltavamo più e poi tutti quei bimbi sul palco con CRESCERAI persino Cico ci è sembrato fosse tornato piccolo con loro; palpitazioni proseguite ascoltando SANGUE AL CUORE  e LA MIA TERRA   (sempre molto attuale). A metà concerto una sorpresa sul palco ecco comparire il piano forte di Beppe e Sergione con il suo violino intonare musicalmente SO CHE MI PERDONERAI e SUONI in una versione strumentale da brivido e, come ciliegina sulla torta di questo siparietto a due strumenti anche SE NON HO TE che ha concluso con un ovazione da parte del pubblico il trittico romantico.  
I vagabondi della mole poi, hanno avuto il loro momento di popolarità durante lo spettacolo: Danilo come sempre attento al sociale, ha letto con attenzione i messaggi sui pacchi che frequentemente il popolo nomade porta loro in segno di solidarietà verso le popolazioni bisognose. Noi di Torino anche a Giaveno eravamo presenti con 5 scatole e relativi messaggi di cui uno in particolare ha colpito l’attenzione del Piemontese del gruppo: “Solidarietà è democrazia” complimentandosi con noi a microfono aperto. Zampettando sul palco si è poi inciampato in un altro dei nostri scatoloni leggendo anche il messaggio sopra riportato tutti noi ovviamente siamo molto contenti dall’interesse  che abbiamo suscitato, il concerto è poi proseguito con un’altra carrellata di successi: dalla prorompente UNA STORIA DA RACCONTARE, a C’E’ UN RE’ tosta e graffiante, dalla delicata MARTA alla soave  JENNY e via via sino ad arrivare a IO VAGABONDO, cantata tutti insieme.

 Silvana e Max vagabondi montanari  

NOVELLARA 2009

Anche quest’anno la comitiva dei  “VAGABONDI DELLA MOLE”  non poteva assolutamente mancare a quella che è la “Mecca” per il nostro  fans club: Novellara. Il Nomadincontro è un avvenimento meraviglioso, in esso è contenuta tutta  la passione del popolo nomade, il cuore pulsante di tutto il movimento che ruota intorno ai Nomadi passa, deve per forza passare , da questo piccolo centro della bassa emiliana. 

Seppure non numerosissimi, siamo partiti con entusiasmo  e voglia di divertirci. Il nostro pullman era riconoscibile dallo striscione appeso sul vetro posteriore ma soprattutto da un viso immobile e sorridente, che ci ha accompagnato per tutta la due giorni, cioè il nostro presidente, non fisicamente con noi, ma tutto ciccia e …cartone. Arrivati in quel di Novellara, sazi e contenti, abbiamo posato sul palco gli scatoloni contenenti materiale didattico e non, per poi dirigerci in centro,  per l’immancabile visita all’amico Ago. L’emozione è sempre la stessa ed è sempre intensa!  

In attesa del concerto serale,  assistiamo ad un piccolo spezzone della partita di calcio tra i Nomadi e lo staff  di Radio Bruno, dove tra l’altro, viene premiato  “ UNO COME NOI”  Neri  Marcorè. Il concerto del sabato sera, “come vuole tradizione”, è davvero tosto, basti pensare che si inizia con SENZA PATRIA e a seguire C’E’ UN RE. Ma tutto il concerto si autoalimenta di emozioni vere ed intense, anche grazie alla sempre più potente ed indescrivibile personalità e voce del signor Sacco … tra l’altro, qualcuno di noi, sottolineava la sempre maggiore assomiglianza, anche fisica, con  Daolio.  

Dopo una dormita rigenerante, e aver salutato Dante Pergreffi, le nostre gambe e i nostri cuori sono state pronte ad affrontare la vera festa della domenica, quando tutto il popolo nomade si riversa come un fiume per le strade di Novellara. La calda voce di Augusto esce dagli altoparlanti posizionati dentro la Rocca, la gente  osserva i suoi quadri meravigliosi, si beve un bicchiere di vino in compagnia sotto il sole; Novellara è anche questa, semplicità e voglia di vivere!

Il concerto della domenica inizia con un po’ di tensione che si respira nell’aria, proprio quando viene consegnato a Letizia Moratti il premio NOMADE DELL’ANNO. Molti fischi si levano sotto il tendone, nonostante mastro Beppe Carletti abbia preparato il terreno in precedenza motivando la scelta. Anche l’amico Red Ronnie ha forse sbagliato nel dire che una parte del pubblico lo ha per la prima volta deluso, non ci si dimentichi che esiste la libertà di espressione, anche se in fin dei conti dispiace se non altro perché all’interno di un momento di solidarietà.

Il live inizia alla grande e continua alla grandissima, quando sul palco entra Giusy Ferreri a ritirare il premio “TRIBUTO AD AUGUSTO”, molto emozionata e felice ringrazia i Nomadi e consegna l’assegno ricevuto ad un ASSOCIAZIONE PER LA RICERCA SUL CANCRO. Ovazione assoluta quando LUCIANO LIGABUE si presenta sul palco, interpretando “Ho difeso il mio amore”, con solo chitarra, armonica e voce … A lui il grande riconoscimento del “TRIBUTO SPECIALE AUGUSTO DAOLIO”. Il concerto continua con l’esecuzione di molte canzoni che furono di Augusto, in modo particolare MA CHE FILM LA VITA, per arrivare ad una  IO VAGABONDO da tuffo al cuore.

La vicepresidente ha ringraziato  tutti i Vagabondi che hanno partecipato, per la collaborazione e la simpatia dimostrata, che tra l’altro, ci ha permesso di devolvere la cifra di euro 100 all’ ASSOCIAZIONE AUGUSTO PER LA VITA direttamente nelle mani di Rosi Fantuzzi.

Che aggiungere, anche in questa occasione di festa siamo riusciti a fare della solidarietà!!

SEMPRE NOMADI
LUCA

NOMADINCONTRO 2009

NOVELLARA (RE) 14-15 FEBBRAIO 2009

STIAMO ORGANIZZANDO LA TRASFERTA PER IL
XVII TRIBUTO AUGUSTO DAOLIO

Il costo della trasferta comprende:

- Viaggio andata e ritorno 

- Pernottamento e prima colazione in Hotel 

- n.2 biglietti per i concerti di sabato e domenica 

Euro 150,00

 La cifra è da definirsi di partenza e potrebbe variare in ribasso in base al  numero delle adesioni. 

L’acconto di E. 50,00 da versare  all’atto della prenotazione non sarà restituito in nessun caso  per disdette nei 10 giorni antecedenti la partenza. 

Prenotazioni entro e non oltre il 31 gennaio 2009

PER INFORMAZIONI TELEFONARE :

MASSIMO 011 / 281782 
SANDRINA 347 / 0622574
SILVANA 338 / 4142982

  info@vagabondimole.it

 A PRANZO CON I "NOMADI"

Ciao a tutti, come ben sapete, da molti anni i Nomadi iniziano la loro annata musicale con il pranzo dedicato a tutti i Fans Club presso la palestra di San Giovanni, un piccolo paese vicino a Novellara.
Quest’anno ho voluto anche io fare questa esperienza e devo dire che e’ stata un esperienza a mio parere e quello dei miei compagni di viaggio: Ivano, Donatella e Silvia molto costruttiva e positiva.
Grazie alla buona guida di Ivano siamo arrivati all’appuntamento con molto anticipo e cosi’ abbiamo potuto salutare Augusto.

 

Quando siamo arrivati la palestra era già gremita di gente, noi ci siamo diretti verso i nostri amici del fans club Valle di Susa e di Roberto il cantante dei Controsenso (Cover Nomadi), in attesa del pranzo abbiamo conversato con loro sulle iniziative passate e su una probabile collaborazione tra i fans club di Torino e dintorni per questo anno, nel frattempo a cominciare da Sergio via via, sono arrivati i Nomadi. 
Quasi tutti i presenti come sempre li hanno sommersi con foglietti per gli autografi e i flash continuavano a scattare, quando Dinelli storico manager del gruppo a richiamato tutti all’ordine per poter cominciare a pranzare e, durante il quale le battute scherzose e le risate non sono mancate. Beppe si lamentava con Massimo perchè indossava la maglia della sua squadra del cuore: il TORO, Daniele prendeva in giro Sergio per la sua abbronzatura, così a Beppe e’ venuta fori la battuta: anche noi abbiamo il nostro extracomunitario, infine hanno fatto tutti gli auguri a Danilo per le sue nozze, la sposa e’ stata fatta salire sul palco e sotto l’applauso di tutti c’e’ stato il bacio.
Una cosa molto carina e’ stata l’iniziativa del Fans Club LIBERI di VOLARE di Cassano Magnago (VA), hanno creato il premio “Nomade dell’anno” con una mega coppa, il primo premio e’ andato a Daniele Campani con la motivazione che siccome per esigenze di strumentazione e’ posizionato alle spalle del gruppo, non lo si vede mai. 
Ha poi ripreso la parola Beppe che ci ha presentato i vari ospiti presenti: parte del coordinamento dell’associazione Amici del Madagascar i quali con l’aiuto dei Nomadi stanno costruendo strutture per i bambini, Rosanna Fantuzzi ha anticipato che la 35° borsa di studio che l’Associazione Augusto per la Vita consegna ogni anno andrà in Romagna per studi oncologici, mentre il pittore Franco Tassoni gli ha regalato un quadro rappresentante Augusto che lei ha prontamente destinato a una lotteria il cui ricavato farà parte delle borse di studio e se a Novellara sarà venduto un considerevole numero di biglietti verrà effettuata l’estrazione. Don Marco che collabora con il gruppo Nomadi e il Sig.Beppe avvocato che si occupa delle baby prostituzioni si sono raccomandati col popolo nomade di continuare con le adozioni a distanza. 
Per concludere ha parlato nuovamente Beppe, dicendo che a Novellara come di consueto ci saranno molti ospiti e che il tema del Nomadi Incontro sarà rivolto ai giovani per la sicurezza sulle strade. Ma la novità più bella e che all’inizio di Aprile uscirà il nuovo CD con tutti brani inediti.
E così tra discorsi seri e molte battute scherzose si sono fatte le 16.00, Mastro Beppe e gli altri componenti ci hanno regalato ancora qualche momento per foto di gruppo poi ci hanno salutato calorosamente augurandoci un Buon Anno in loro compagnia, un buon rientro alle nostre città,di lavorare tutti in buona armonia per la soddisfazione di noi stessi a favore di chi ne ha bisogno, Danilo ha concluso dicendo che senza il Popolo Nomade i Nomadi non servono a niente.
Per noi Vagabondi e’ stato un rientro tranquillo, Silvia ed io ringraziamo ancora Ivano per la guida e, insieme a sua moglie Donatella per la piacevole compagnia, lo scambio di pareri e idee affinchè insieme a tutti i Vagabondi il nostro Fans Club possa proseguire il bellissimo viaggio Nomade.

                                       La vicepresidente, Sandrina.

VAGABONDI DELLA MOLE A RICCIONE 

Mercoledì 31/12/08 ore 7,45 stazione di Torino Porta Nuova, gli intrepidi Paola e Michele, che più Vagabondi non si può, partiamo con destinazione Riccione;  arrivo alle ore 12,00 ci rechiamo in albergo dove dopo esserci rifocillati, raggiungiamo in piazzale Roma gli altri Vagabondi: Ivano e Donatella, già arrivati il giorno prima che avevano posizionato la coperta per aggiudicarsi i posti nelle prime file, più tardi anche Cristiana e Bruno si uniscono a noi.
Io e Michele dopo i saluti con i Vagabondi, accompagnati da altri amici ci siamo spostati e, dopo una cena quasi fugale, li abbiamo raggiunti verso le 22,00 ora in cui ha incominciato a piovigginare per smettere verso le 24,00, ma noi imperterriti siamo rimasti lì dove da li a poco inizierà il concerto con la presentazione da parte del sindaco di Riccione . Nel presentare i Nomadi e darci il benvenuto ci ha raccontato di averli invitati a casa sua per la cena, augurandosi di essere stato un buon cuoco e infine ha augurato buon anno a tutti i presenti. 
Il concerto è cominciato con: Come potete giudicar, Ci vuole un senso, Dove si va, e via via le altre, verso le 23,55 hanno sospeso, abbiamo brindato, ci sono stati i fuochi d'artificio, molto belli, offerti dal comune di Riccione. Alle 0,30 hanno ripreso a cantare con: 20 di aprile, dove Danilo, non si sa se per finta o per effetto del brindisi , ha sbagliato e dimenticato alcune parole.
Sono seguite le canzoni sino all'1,00, poi hanno letto messaggi e striscioni sino all'1,30 perchè parecchi biglietti si sono bagnati, diventando illeggibili.
Noi non li abbiamo incontrati passeggiando per le vie di Riccione, ma alcuni amici ci hanno fatto vedere le foto scattate con i nostri beniamini in viale Ceccarini.
Altra cosa raccontataci, Daniele si è insabbiato in spiaggia con il camper, e i fans della Brianza l'hanno aiutato a uscire, ciò ha permesso a Cico di prenderlo in giro sul palco.
A Massimo invece. per il suo compleanno avvenuto il giorno prima , hanno regalato una lente d'ingrandimento per vedere i pesci che pesca e una bottiglia di whisky, per vederli doppi.
Le luci pian piano si sono spente e noi , un po’ infreddoliti ma contenti, riprendiamo la strada del ritorno per Torino.I vagabondi Paola e Michele vi salutano invitandovi alla prossima trasferta  

SEMPRE NOMADI.   

 

CENA NATALIZIA PER UN'ALTRA AZIONE DI SOLIDARIETA'

Il Fans club è di  nuovo in pista per un’altra serata di beneficenza  con una cena pantagruelica realizzata da Anna del ritrovo: “I RAGAZZI DEL 50” attuale sede della nostra associazione.

E sì abbiamo voluto approfittare degli ultimi giorni dell’anno per ritrovarci in allegria e scambiarci gli auguri di Natale. La serata è stata un susseguirsi di sorprese: la cena come abbiamo gia detto, il ballo animato con della buona musica , dei giochi e ultimo ma non ultimo la pesca di beneficenza che ha coinvolto tutti  i presenti nella sala. Persino Max, strano ma vero ha ballato! Chi non è venuto alla nostra cena si  è perso un momento di ilarità. Ma ora torniamo seri: la serata oltre ad essere un momento aggregativo, ha voluto essere di supporto alla nostra adozione a distanza che oramai prosegue da 8 anni. Per noi è motivo di orgoglio poter continuare a far si che la nostra mascotte possa proseguire il suo cammino scolastico fino al compimento e siamo sicuri, viste anche le pagelle che annualmente ci invia, che Tzering  in questo modo possa realizzare i suoi sogni, crescere interiormente acquisendo una consapevolezza che anche da esule la possa portare al riparo dalla perdita della propria identità tibetana. Proprio in questi giorni abbiamo ricevuto da lei una lettera con una bellissima foto in cui è ritratta  accompagnata da un bigliettino augurale.

Pensate al colpaccio di poterla avere come ospite in una delle nostre serate a lei dedicate: ne vedrebbe delle belle: dal presidente ballerino tipo manico di legno alla sua vice prossima protagonista del varietà “Ballando con le stelle” (ma chi sarà il suo partner di mattonella?)  E il direttivo  che guardava attonito il presidente e la vice  pensavano: “ A che punto siamo arrivati” e un dubbio amletico ci saliva “ Che abbiano bevuto troppo”? Ai posteri l’ardua sentenza poiché anche il resto della compagnia vagabonda erano in preda ai fumi dell’alcool o pizzicati dalla tarantola?  Le danze infatti si susseguivano una dopo l’altra: dal mambo alla rumba, dal twist, al valzer e poi ball cic tu cic sino alla lambada. Ciliegina sulla torta non poteva mancare, ovviamente, la nostra musica preferita: il sottofondo musicale, sapientemente mixato da Michele, allietava l’udito tra una portata e l’altra e noi con la forchetta in una mano e il bicchiere di vino nell’altra  intonavamo le canzoni dei Nomadi a squarcia gola. Questa magica serata ha contribuito al pagamento della rata annuale per la nostra piccola amica esule tibetana. 

Max e Silvana vagabondi montanari    

UNA SERATA DI VERO DIVERTIMENTO

20 DICEMBRE 1995 – 20 DICEMBRE 2008 
13 ANNI DI VITA INSIEME

In questa data si festeggia il compleanno del nostro Fans Club

Noi Vagabondi non potevamo festeggiare che con una cena all’insegna del puro divertimento e della solidarieta’ in favore della nostra adozione a distanza di Tzering  Yungzom per cui sono stati raccolti 155,00 euro.

Ci siamo ritrovati nella sala dove ogni mercoledi’ ci riuniamo, la proprietaria Anna ci ha lasciato ampio spazio dai tavoli imbanditi per l’evento con la nostra musica di sottofondo ad un ampio ripiano dove abbiamo disposto tutti i nostri pacchetti per la pesca  e, via con la cena, una portata dopo l’altra con Marcello che dirigeva i nostri canti: naturalmente le canzoni dei Nomadi. Poi quasi alla fine delle portate coinvolgendo anche altre persone che erano nel locale abbiamo dato inizio alla nostra pesca che e’ stata un successo, in breve tempo sono stati venduti tutti i numeri a disposizione con un ricavato di  100,00 euro che sono finiti nelle cassa del nostro fans club  per le prossime spese di inizio anno. I balli hanno completato serata, tutti ci siamo scatenati in baciate, twist e tutti gli altri balli anni 60 – 70 – 80.

 Un ringraziamento a tutti i partecipanti e a tutti i nostri iscritti 

AUGURANDO UN FELICE NATALE E UNO SPLENDIDO 2009.

                                                                         

                                                                                                   Sandrina

        

UNA GIORNATA DI SOLIDARIETA' PER LA CROCE ROSSA DI LANZO

Oggi, 23 Novembre 2008 i Vagabondi della Mole hanno raggiunto un altro traguardo: “Realizzare un piccolo sogno, in un grande sogno”, per la Croce Rossa di Lanzo (TO), per l’allestimento di una nuova ambulanza che, gestita dai volontari, dai dipendenti e dai medici andrà ad aiutare l’intera popolazione delle Valli di Lanzo. Questo piccolo sogno si è potuto realizzare grazie a chi ha partecipato al pranzo e dopo, a chi ha voluto trascorrere un pomeriggio danzante con Lj Servaj musici che portano in giro per la regione Piemonte e non solo, la musica e la tradizione francoprovenzale e naturalmente a noi Vagabondi che ancora una volta si è voluto aiutare chi rischia ogni giorno con le ambulanze e magari davanti a un intervento si trovano a dover soccorrere un bambino e emozionarsi per la buona riuscita o perché ormai non c’era più nulla da fare e sentirsi ringraziare da una persona che stava male incontrata per strada, e o addirittura avere ringraziamenti pubblici sui giornali.

Per loro però, è importare avere questa nuovo mezzo di soccorso per poter affrontare al meglio gli interventi che in futuro dovranno fare. Questa bella giornata è stata realizzata grazie a chi ha suonato, LJ SERVAJ, la nostra socia amica e proprietaria della trattoria “Degli Amici” Luciana e suo figlio  Danilo cuoco sopraffino, il nostro amico e socio Eraldo, la Proloco di Traves, il signor Gianfranco Novero che ci ha offerto il concerto. Tutti quanti insieme abbiamo contribuito a donare per questo progetto la somma di €.300,00 

Silvana Vagabonda Montanara

 

AIUTIAMO LA CROCE ROSSA
A CONTINUARE IL SERVIZIO DI AMBULANZA NELLE NOSTRE VALLI

Ciao, siamo i volontari della Croce Rossa delle Valli di Lanzo, abbiamo accolto l’invito della redazione di questo giornalino per scrivervi queste due righe e cercare cosi, ancora una volta, di sensibilizzare la popolazione delle nostre amate valli a riguardo del grave problema che ci affligge “La continuazione del servizio”.

Che cosa vuol dire tutto ciò: per essere più chiari bisogna andare un po’ indietro negli anni, sono circa un quarto di secolo che nelle nostre valli si è formato un gruppo di volontari che hanno come intento l’effettuazione del servizio urgente di soccorso con l’autoambulanza alla popolazione.

Prima come singolo gruppo, poi in nome della Croce Rossa Italiana, e in tutti questi anni molte cose sono cambiate, lo spirito pionieristico, è stato proiettato e arricchito dalla professionalità resa possibile da corsi che hanno portato ad  un servizio proiettato alle esigenze di oggi con ambulanze sempre più attrezzate con medici ed infermieri a bordo, servizi di trasporto, assistenza all’ammalato, soccorso e ricerca con unità cinofile, telesoccorso, soccorso in acqua e sulle piste da sci. 
Ora il problema è che siamo rimasti in pochi e che è arrivato il momento di parlare chiaro alla popolazione dicendo che se la gente non ci aiuta presto potremmo trovarci nella situazione di non poter più garantire il servizio di soccorso urgente che i nostri volontari effettuano 24 su 24 nelle postazioni di Lanzo, Corio e Viù, più l’aiuto dato dalle postazioni di Ala di Stura e Usseglio.
Quindi vi invitiamo a scendere in campo ad aiutarci ed aiutare il prossimo, che nel nostro caso, può anche essere un famigliare o un amico. Quindi aiutateci ad aiutare!!!! 
Nel mese di novembre a Lanzo inizierà un corso per aspiranti volontari e lo stesso nelle altre sedi, di Si subito, anche oggi stesso, cerchiamo persone dai 14 ai 99 anni basta che abbiate voglia di mettervi in gioco. Per ulteriori informazioni si può contattare i numeri delle sedi:

Lanzo: 0123.28082;

Corio:  011.9282838;

Viù:     0123.696354.

Vi  ringraziamo anticipatamente….e vi aspettiamo numerosi alla giornata organizzata dai Vagabondi della Mole Nomadi Fans Club che hanno voluto dedicarci la giornata del 23 Novembre 2008.        

                                                                      I volontari della Croce Rossa di Lanzo

 

 

UN ESCLUSIVO "SHOWCASE" DI DANILO SACCO DEI NOMADI

Dal 17 ottobre sarà online MACY.IT (www.macy.it ), la prima Web TV ad alta definizione dedicata al mondo musicale. MACY.IT, diretta da Massimo Cotto , si presenta con un palinsesto strutturato in canali tematici dedicati a video-interviste, speciali, concerti, sessioni live di noti gruppi musicali e una sezione completamente a disposizione dei nuovi talenti denominata Open Space. MACY.IT trasmette da due sedi, a Milano e a Barco di Bibbiano (Reggio Emilia) e ha in dotazione anche una regia mobile che consente di trasmettere eventi live in diretta in alta definizione da qualsiasi
parte d'Europa. Tutti i video pubblicati e prodotti dalla redazione di MACY.IT sono in streaming ad alta definizione, questo garantisce un'elevata qualità delle immagini e del sonoro.

Per collegarsi al sito è sufficiente disporre di un computer e di una connessione adsl. Un'esperienza di fruizione decisamente superiore rispetto a quella a cui ci hanno abituato altre Web TV nazionali ed internazionali. MACY.IT scommette sulla musica live creando nuove situazioni e scenari. Ogni artista ospite potrà improvvisare brani in acustico o allestire veri e propri concerti in esclusiva.

Tra i primi contenuti on line, interviste approfondite (e relativi segmenti live) con Buena Vista Social Club, Willy De Ville, Hot Tuna, John Lee Hooker jr., Tricarico, Davide Van De Sfroos, i La Crus con Syria, New Trolls, Elio e le storie tese, Marlene Kuntz, Sonohra, Niccolò Agliardi e Giorgio Faletti, e i concerti di Massimo Zamboni e The Niro e un esclusivo showcase di Danilo Sacco dei Nomadi e Mister No degli Statuto composto di sole cover.Su MACY.IT sarà inoltre disponibile, in versione testuale, l'intero archivio di interviste di Massimo Cotto alle più grandi rockstar internazionali.MACY.IT offre agli utenti, in particolare ai gruppi e ai musicisti emergenti, l' opportunità di pubblicare online i propri contenuti audio-video proponendoli direttamente a Massimo Cotto che,insieme ai suoi collaboratori, ne giudicherà il valore e l'interesse artistico.[gruppoatomico]

 

UN CONCERTO IN PRIMA FILA 


Ebbene sì, questa volta i “Vagabondi della Mole” erano seduti sulle “poltronissime” per eccellenza, ad assistere, felici e contenti, al ritorno dei Nomadi nella loro città. Lunedì sera, per salutare l’estate, alla vigilia dell’
equinozio d’autunno, siamo sbarcati, numerosissimi, nel parco torinese di Italia ’61 (area verde creata in occasione del centenario dell’unita’ Nazionale ed oggi abbellito da aiuole fiorite e fontane) dove sorge uno degli impianti che e’ stato teatro delle Olimpiadi invernali 2006: il Palavela.
Qui, in questa struttura avveniristica, dal tetto alato, opera dell’architetto Nervi, tutto acciaio e vetro, i nostri beniamini si sono esibiti in uno degli ultimi concerti della stagione primavera – estate, prima delle meritate vacanze di ottobre. Non più ghiaccio e freddo (il Palavela e’ sito sportivo del pattinaggio) ma calore ed entusiasmo da parte del numeroso pubblico accorso. 
All’ingresso spiccavano ancora i cinque cerchi olimpici che ci han rimandato alle notti

 magiche vissute da tutti i torinesi quando l’entusiasmo per gli sportivi e gli ospiti turistici provenienti da tutto il mondo toccò il suo apice: allo stesso modo ci auguriamo che anche questa di notte, in  compagnia di Beppe, Danilo e c., sia prodiga di emozioni e gioia. Ed infatti, che bel colpo d’occhio vedere la prima fila “Vagabonda” con le magliette del Fans Club, rosse o blu, le sciarpe e i cappellini non che l’immancabile striscione!
Per questa coreografia siamo stati anche ripresi dalle telecamere di Rete Sette Piemonte, una delle più importanti TV locali di Torino che stava confezionando un esaustivo reportages sul concerto per l’edizione serale del loro Tg. Con le immagini anche delle brevi interviste fatte a noi fans per spiegare, davanti ad un microfono le ragioni del nostro essere lì: per seguire i Nomadi certo, cantare in coro le loro più belle canzoni, ci mancherebbe altro, ma anche per continuare a fare della solidarietà come i nostri artisti ci hanno sempre spronato a svolgere, attività che dovrebbe 
anche essere il punto cardine di ogni fans club che si rispetti. E noi Vagabondi, come nostra consuetudine abbiamo portato ben 8 scatole di materiale sanitario, didattico non che abbigliamento sia per i bambini, sia per gli adulti che ne hanno bisogno.Queste, insieme alle 7 scatole portate un mese fa a Castagnole per il raduno dei F.C. del piemonte, portano il totale a 15 scatole confezionate dai Vagabondi nel giro di un mese; un autentico record! 

Ma un concerto dei Nomadi e’ anche un’occasione d’incontrar gente, rivedere vecchi amici che da un po’ non incontravi, scambiar opinioni con gli iscritti di altri Fans Club (presenti a quest’appuntamento il “Provincia Granda” di Cuneo, il “Salutami le stelle” della Val Cerrina e l’onnipresente Aldo e………. dei Poirinomadi, sempre a caccia di foto magiche da arricchire la loro personale carrellata su cd) e da ultimo, ma non per ultimo, contattare ed aggregare nuovi simpatizzanti che potrebbero diventare nuova linfa per il F.C. di domani. Poi, tra una chiacchierata e una battuta ti accorgi che le luci si attenuano,preludio all’inizio dello spettacolo e di colpo le note e le immersioni colorate dei flash hanno il sopravvento su ogni cosa. “Come potete giudicar” e’ l’avventura di una carrellata di brani che ogni volta emoziona ed affascina. Dalla combattuta “Una storia da 
raccontare – all’accattivante Sangue al cuore”, dall’introspettiva “Ci vuole un senso” alla fantasiosa “Marinaio di vent’anni”, dalla poetica Ophelia alla sanguigna “Ma che film la vita” via via sino alla solare “Salutami le stelle” passando per “Marta”, “Jenny”, una commovente “Ti lascio una parola” ed infine il trittico sempre attuale di “Canzone per un’amica”, “Dio e’ morto e “Io Vagabondo”. Per ognuna di esse, come perle di una collana col proprio riflesso, gli 
strumenti, magicamente personalizzati dai musici, donano un abito confezionato su misura per l’occasione, quasi a vestire un corpo evanescente fatto “solo” di parole.

Ciliegina sulla torta di questa grande festa – spettacolo l’ospitata di Cisco, ex voce dei Modena City Ramblers ed ora cantante solista. Coinvolgente e militante ha saputo infervorare la platea con un’inattesa “Bella Ciao”, inno di liberazione contro ogni oppressione, che ha fatto cantare a squarcia gola tutte le gradinate e tutto il parterre. Ebbene sì, per una sera questo palazzetto dello sport culla del pattinaggio artistico e su ghiaccio, ha innalzato le sue vele per librarsi nel vento della libertà e solcare i mari avventurosi delle conquiste esistenziali, per poi trovare rifugio sicuro negli approdi della vita, dentro baie riparate da ogni insidia umana. 

Max, the President.

NOMADI E CISCO A TORINO

Finalmente.....due delle più belle voci italiane insieme nel concerto di Torino.......si solo tre brani.... ma i tempi della kermesse torinese erano molto ristretti. L'"Atomica cinese" già cantata da Cisco con i Modena City Ramblers , incisa nel "Tributo ad Augusto" nel 1995 ,e a sorpresa l'intramontabile "Bella ciao" .....per non dimenticare.
Naturalmente il terzo duetto per il gran finale con "Io vagabondo"
Speriamo in futuro di rivederli insieme magari con più spazio a disposizione e ,visto che sia i Nomadi che Cisco arrivano da Novellara ,possano ripetersi in seguito in terra Emiliana.

UNA SERATA A PAVAROLO

Ciao a tutti, un piccolo gruppo di vagabondi: Beppe, Donatella, Ivano, Silvia,Franco e Sandrina sabato 6 si sono recati a Pavarolo un piccolo paese molto caratteristico 
nella collina torinese. La locale proloco organizza una serie di giornate in festa per il patrono del paese e sabato oltre alla cena allestita nella piazza sotto un grande tendone per paura dei temporali di stagione, abbiamo ascoltato il concerto della cover band Nomadi I Controsenso, si, proprio loro che vengono da Bra non disdegnano di fare concerti nella nostra città e dintorni. E’ stata una bella serata, eravamo tutti pronti ad accogliere le richieste del gruppo a cantare con loro, perchè i ragazzi migliorano ogni giorno di piu’ e la loro carica viene trasmessa sia al pubblico che li segue assiduamente che alle persone che li ascoltano per la prima volta. Anche questa volta ci hanno ringraziato per la nostra presenza, per il regalino che gli ha portato Franco: le foto del compleanno del gruppo al Controsenso Club. A fine serata quando era ormai l’una, i saluti di rito e poi tutti casa, pensando al prossimo concerto ma questa volta dei nostri amati Nomadi il 22 settembre al Palavela di Torino, quindi Buon Concerto a tutti!  Sandrina.
P.S. – Un grazie particolare a Silvia per aver preparato con bravura un nuovo striscione, che spero piacera’ anche a tutti voi.
 

       

CASTAGNOLE LANZE 30 AGOSTO 2008

Eccoci all’appuntamento classico di fine estate in quel di Castagnole Lanze , per il "Contro" festival della canzone d'impegno paese che per la trentaquattresima volta ospita il gruppo Emiliano.
I concerti a Castagnole hanno come sempre un fascino particolare con il pubblico molto numeroso e partecipe pronto a continuare i festeggiamenti per il loro 45° anniversario.
Essendo il primo appuntamento “piemontese”,dopo le ferie,ci siamo ritrovati numerosi per raccontarci i momenti delle nostre vacanze e soprattutto per gettare le basi per un autunno sempre più “Vagabondo”.
Assistiamo alle prove e ne approfittiamo per alcune foto di rito e qualche scambio di parole con i musicisti.
Nell’attesa del concerto la banda musicale di Govone si esibisce eseguendo brani dei Nomadi e dopo le presentazioni di rito, tra cui Rosanna Fantuzzi che con la presidente del Fan Club di Asti illustra le ultime attività dell’associazione Augusto per la vita ,si comincia.

Un “Tedeum” ad inizio concerto un po’ anomalo e poi il via con Beppe al pianoforte per la suggestiva“In piedi”seguite dalle struggenti “Il destino” e “Una storia da raccontare”,”Ci vuole un senso”,e”Santina”.
E poi via con “Asia” (che non deve mai mancare) che esalta la voce di Danilo e “20 Abril” con il violino di Sergio su tutti.
Il concerto procede come sempre con i “Nostri “ in gran forma nonostante il lunghissimo tour svolto con la scaletta che non si discosta molto dai concerti passati.
Su tutte sottolineerei“La mia terra “ ultima nata ma bellissima e la ritrovata “I ragazzi dell’olivo” dove Danilo ha ricordato il loro viaggio fatto in Palestina esperienza sempre viva in lui.
Da citare anche “Il paese” ,con il particolare arrangiamento di questo tour , dedicato dal cantante Astigiano alla sua terra d’origine. 
“Ti lascio una parola” per ricordare tutti gli amici e artisti scomparsi ma sempre presenti con noi e il solito grande finale con il crescendo di emozioni che si ripetono ad ogni concerto.
Sempre Nomadi Ste

INAUGURAZIONE NUOVA SEDE

Serata di presentazione della NUOVA SEDE del Fans Club,  il Circolo Musicale “I Ragazzi del ‘50”. Simpaticamente ospiti dell’eclettica Signora Anna. I Vagabondi, all’interno del locale idoneo per cene solidali e spettacoli di beneficenza, hanno a disposizione una saletta con tavolo, sedie e divanetti, alle cui pareti hanno appeso quadri, gadget e manifesti dei Nomadi e del Fan Club.  

inaugurazione nuova sede

PIANFEI 28 GIUGNO 2008

Dopo l’allegra sfacchinata di Folgaria eccomi ancora in viaggio –breve questa volta- per ammirarli ed ascoltarli in tutto il loro splendore. Sorpresa! A Pianfei hanno voluto abbinare il concerto al Trucks Festival di camion ed automezzi aerografati. Il viale che da centro paese porta alla zona concerto era tutto tappezzato in entrambi i lati di camion –solo la parte cabinata-  ed auto (persino una cadillac)  tutti dipinti a vari temi, dai fiori agli animali  alle persone, dei piccoli grandi capolavori. Esiste proprio un’associazione di appassionati di questo genere che partecipano a questi raduni. Arrivata al concerto trovo Sandro, Silvia (neo maturanda, proprio stamattina ha sostenuto l’esame orale e per festeggiare dove se non con i Nomadi? Mi sbaglio Silvia ? AUGURI !!!!!!!!!!! ), Paolo, l’onni (quasi) presente Aldo Poirinomade col fratello Giorgio.

Posizionatami all’estrema sinistra del palco ma in prima fila ho avuto come vicino di concerto un tipo strano che arrivava dalla zona Malpensa dove abita e, partendo verso le h. 12,00 aveva preso vari treni e pulman per giungere a Pianfei. Alla mia domanda … ma come torni a casa? … mi ha risposto ….. domattina vedo! …. Direi un vero spirito nomade, no? Ma torniamo ai nostri.  

Danilo si è ormai votato al look chiodo + coppola e non si toglie il giumbotto neanche a puntargli una pistola alla tempia (ce l’aveva anche a Folgaria in pieno pomeriggio col sole); noi eravamo tutti accaldati, lui sembrava fresco come una rosa …. beato lui.

L’inizio della scaletta come quella di Folgaria.  Poi LONTANO, IO VOGLIO VIVERE che Pianfei ha voluto dedicare a Giorgina, bimba di 10 anni affetta da un brutto male che martedì 01/07 parte per Innsbruck per combattere “la sua vera battaglia” come l’ha definita Danilo, in un mondo (parole sue) dove lo sport nazionale sembra essere “farsi i cavoli degli altri” mentre dovrebbe essere la solidarietà e l’altruismo. Sorpresa! La mia adorata MEDITERRANEO dove Danilo verso la fine si è messo a fare dei passi di ballo greco (tipo Anthony Queen in Zorba il Greco). ASIA dedicata al Tibet con la loro bandiera aperta a fine canzone. Quindi CAMMINA CAMMINA con la solita “pausa caffè” ormai una prassi + scenette comiche tra Danilo e Cico (il quale Cico non riusciva a riprendere a cantare per via degli sghignazzamenti vari ma alla fine ce l’ha fatta).

L’ULTIMA SALITA, LA MIA TERRA ecc. ecc. Questa volta hanno suonato SALUTAMI LE STELLE durante il concerto e non dopo Io Vagabondo. Nel frattempo io mi ero staccata dalla prima fila per mettermi a gironzolare tra il pubblico. So che i biglietti venduti in prevendita erano almeno 1500 più tutti quelli come me che l’hanno comprato la sera stessa, credo almeno un 2000 fans c’erano tutti. Infatti il concerto dalla piazza del paese l’hanno spostato al campo sportivo per la maggior capienza.

Ed un altro concerto è entrato nei miei pensieri e nei miei ricordi futuri. A casa ho un cappellino nero “Nomadi Tour ‘91” ed una maglia con l’immagine stilizzata di Ago sul davanti che inizialmente era nera ed ormai, stravissuta, è grigia ma sono entrambi ricordi che mi legano ai miei primi concerti nomadi in Valle di Susa, credo dall’ 88/89 con Ago e Dante.

La mia passione per la musica (sia chiaro, non seguo solo i Nomadi ma soprattutto i Nomadi) continua parallela al loro percorso musicale e finchè questa passione e questo percorso durano saremo sempre giovani. Provare per credere !

FOLGARIA 20/22 GIUGNO 2008
I LORO.... PRIMI..... 45 ANNI

Il conto alla rovescia è terminato. Si parte! Puntualissimi alle h. 08,00 del 21.06 siamo partiti in nove da Torino con un pulmino noleggiato nuovo di zecca (e quindi anche lui ha ricevuto il battesimo nomade). Dopo mesi di pioggia finalmente anche il tempo ha voluto degnamente festeggiare l’evento tanto atteso regalandoci due splendide giornate soleggiate con qualche nuvola di passaggio che portano un po’ di frescura. All’ora di pranzo già si sentiva il profumo nomade ma noi abbiamo preferito cercare un altro profumo, più materiale, andando a mangiare in  una trattoria al fresco e poi … via verso la festa. Fortuna spacciata! Il nostro Residence era proprio situato di fronte all’area concerti a Costa di Folgaria, c’era solo da attraversare la strada. Quindi siamo potuti tranquillamente restare in camera a riposarci ascoltando dalla finestra aperta le varie Cover Band che si susseguivano a cantare. Presi i nostri posti davanti al palco, abbiamo gironzolato tra i vari Stand, gustato le buonissime mele del Trentino che venivano distribuite gratuitamente,  cenato (io panino con lo speck, favoloso), chiacchierato, seguito i cantanti Marzia ed i Mirages in attesa dell’ospite d’onore Giorgio Panariello. Puntualissimo, alle h. 21,30 è iniziato l’attesissimo primo concerto, con COME POTETE GIUDICAR, poi (non proprio nell’ordine in cui sono state cantate) CI VUOLE UN SENSO, IL DESTINO, UNA STORIA DA RACCONTARE, NON E’ UN SOGNO, DOVE SI VA,  IO VOGLIO VIVERE dedicata alla mitica “Iole” una nonna presente in prima fila che ha regalato ai nostri SEI una bomboniera ciascuno fatte con le sue mani in quanto a settembre compie 100 anni …. per la serie ….si è sempre in tempo a diventare Fans nomadi. TUTTO A POSTO, una superlativa TROVARE DIO cantata con l’anima da Danilo, che si è preso una scrosciata di applausi. LA LIBERTA’ DI VOLARE, CON ME O CONTRO DI ME,JENNY, LA COLLINA, Alla canzone CRESCERAI sono saliti ed hanno cantato sul palco dei bambini del Madagascar presenti in questi giorni a Folgaria come ospiti dei Nomadi per l’iniziativa delle adozioni a distanza. Poi OPHELIA, HO DIFESO …, IL PAESE DELLE FAVOLE, LA MIA TERRA, STELLA CIECA, CAMMINA CAMMINA, SE NON HO TE, IMMAGINI, MARTA, TI LASCIO UNA PAROLA, SALUTAMI LE STELLE.

Ma naturalmente c’erano anche “loro”, la  OMNIA ORCHESTRA “capitanata” dal Professore  BRUNO SARTORI, che erano vestiti in elegantissimo abito da sera. Che dire di questa magia di suoni così ben amalgamati tra gli strumenti di una Band e quelli di un’Orchestra? Ogni brano ha una sua sonorità particolare; dove si sentono maggiormente i violini, dove si sente di più il violoncello, dove si sente il sax ecc. Ed un plauso particolare anche ai due coristi, impegnati a dare il meglio nell’accompagnare vocalmente Danilo e Massimo. I nostri magnifici sei erano tutti in gran forma come anche i 70 orchestrali. Ad un certo punto Beppe ha preso in mano il microfono e, nel più lungo discorso che gli abbia mai sentito fare,  ha ringraziato tutti i presenti e non per questi loro 45 anni di attività dicendo che loro (i Nomadi) non sarebbero stati ancora là a suonare dopo tanti anni se non fosse stato per noi, il LORO PUBBLICO. Ciò che ha commosso tutti è che ha preso per mano Danilo portandolo al centro del palco e lo ha ringraziato per tutto quello che ha fatto e dato a tutti loro e noi da quanto è entrato nel Gruppo, raccogliendo la pesantissima eredità di Augusto ma riuscendo a crearsi, anche se non con poche difficoltà (e dico io anche sicuramente con qualche crisi personale nei primi anni)  una sua personale identità come cantante e come persona.

Le canzoni cantate da Augusto sono “le sue canzoni” questo è indubbio ma il risentirle cantate da Danilo nulla toglie alla bellezza del brano –musicalmente e vocalmente- perché entrambi ci hanno messo la loro anima musicale nell’interpretarla, ciascuno appunto a modo suo. E’ la dimostrazione di come due voci comunque diverse tra loro possano rendere sempre “unico” lo stesso brano  ……  e la storia continua  (per fortuna). Danilo si è trovato spiazzato ed imbarazzato da questa dimostrazione di affetto e professionalità (sua) datagli da Beppe ed ha preferito rimettersi subito a cantare.

C’è poi stato il gran finale col mitico ed applauditissimo Giorgio Panariello fatto salire sul palco per la lettura finale degli striscioni e biglietti vari. Se dalle h. 21 alle 21,30 ha fatto il suo solito intervento comico, di cui si sarà preparato qualche traccia, quando ha cominciato a leggere e commentare i biglietti e striscioni ha assolutamente superato se stesso perché lì era chiaro che nulla era stato preparato e le battute gli uscivano spontanee, ha lasciato andare a ruota libera la sua comicità, con noi piegati in due dalle risate, soprattutto durante un “duetto” di battute a doppio senso col Maestro Sartori, che gli ha dato la bacchetta in mano chiedendogli di dirigere l’orchestra mentre lui dirigeva il pubblico. Alla fine Giorgino ha cantato con Danilo “IO VAGABONDO” molto ma molto meglio di Grignani. Ed il primo concerto è andato.

La nottata è continuata per i nottambuli sotto il tendone con  musiche caraibiche, contorno di panini allo speck o salsiccia, grigliate di carne o pesce,  piadine, gnocco fritto, patatine, crepes, gelati ecc. oltre a fiumi di birra e vino (ho visto in giro bottiglie di Lambrusco).

La domenica mattina che meraviglioso contatto con la natura l’aprire la finestra della camera sulle montagne dolomitiche, con tutto quel verde, i “Masi” in lontananza e la numerosa gente già davanti al palco per la messa in memoria di Augusto delle  h. 10,00 officiata da Don Antonio Mazzi. Noi l’abbiamo vergognosamente persa per andare a fare colazione e prenotare il pranzo tipico trentino in un Maso là vicino, con tanto di musica tirolese. Quindi veloce saltino con il bus navetta gratuito a Folgaria per qualche acquisto mangereccio (speck, canederli, wurstell) da portare a casa. Rientrati a Costa all’ora di pranzo ci aspettava il Maso con le sue prelibatezze locali, dai canederli al tipico strudel.

Quindi visita al Maso che ospitava la Mostra di quadri di Augusto e quella sui 45 anni di attività del Gruppo. Tutti poi sotto il palco, in questa splendida giornata di sole, per il concerto numero due. I professori d’orchestra si sono presentati vestiti casual con magliette e cappellino neri dei Nomadi. Questa volta non c’erano ospiti particolari a parte Don Mazzi, Rosi Fantuzzi, Dinelli  e qualche autorità comunale di Folgaria per i ringraziamenti di rito.

Il concerto annovera tra le altre canzoni  SANGUE AL CUORE, ASIA, LA VITA CHE SEDUCE, IL PAESE, AUTSCHWITZ, ORIENTE, AMORE CHE PRENDI, L’ULTIMA SALITA,NOI NON CI SAREMO, UN PUGNO DI SABBIA, L’AVIATORE ecc.

Ultimo panino allo speck  (Stefania ed io) prima di lasciare Folgaria. Abbiamo preferito lasciare questo paradiso, che ci ha appagato gli occhi e le orecchie in questi due giorni,  prima che finisse il concerto per non rischiare la coda di macchine per il rientro dato il lungo tragitto che ci aspettava.

Due giorni di pace, musica ed amicizia. Così posso definire questa trasferta, e che i Nomadi ed il buon Dio ce ne mandino ancora molti. Adesso aspettiamo i 50 ma, prima di allora, ancora tanti e tanti km da macinare, tanta e tanta musica da sentire appena si può, dove si può, col nostro spirito nomade che ci contraddistingue, dal nord al sud, nel ricordo di Dante ed Augusto e con la presenta –per noi sicura- di Daniele Cico Massimo Sergio Danilo e Beppe.

Beppe ha 45 anni di ricordi dentro di se; noi ne possiamo avere 45 come uno ma l’affetto verso di loro resta immutato e durerà per sempre perché sappiamo che è reciproco e non ci tradiremo mai.

Nomade per sempre                                                                                                                 MAPI

  

ALMESE 05-06-2008
OVVERO..... CRONACA DI UN CONCERTO MANCATO

Non credevo ai miei occhi quando ho visto questa data, veramente a pochi km. da casa mia, quasi quasi da poterci andare a piedi ed ho cominciato il fatidico conto alla rovescia. Ma ci si è messa di mezzo una primavera quasi estate ballerina e tanto, assai, troppo piovosa. Ci è pure tracimata la Dora (affluente del Po) ben due volte la settimana scorsa; abito nella – ora - malmessa Valle di Susa, colpita dall’alluvione. Dopo svariati … vado …. non vado mi sono detta “Mapi, ma sarà mica l’ennesima pioggerellina a fermarti”, piuttosto ti vesti a cipolla con tanto di k-way, ombrello-ne e pure le “galosche” di gomma (i veterani ricorderanno senz’altro l’ascoltatissimo “Scarpantibus” con le sue mitiche galosche ad Alto Gradimento, grandiosa trasmissione radiofonica degli anni ’70 di Arbore/Boncompagni) ….. ma sto divagando! Psicologicamente caricata e gasata ho pure tranquillamente iniziato la mia cena al desco familiare tanto 10 minuti di macchina mi separavano dal Palco  mentre l’occhio andava continuamente fuori dalla finestra ad osservare le montagne e captare –come una rabdomante- la minima goccia d’acqua. Macchè (per fortuna) forse questa sarà la prima serata senza pioggia dopo settimane; forse il cattivo tempo stasera andrà a scaricare le sue ire più in là ….. oltre la collina; forse non occorrerà mettere le galosce ma basteranno le scarpe da ginnastica e forse l’ombrello rimarrà chiuso nello zaino (ormai ci conviviamo con l’ombrello, fa parte di noi).Verso le h. 19,30 la doccia fredda (tanto per rimanere nel tema). Mi chiama Daniele che è già al Campo Sportivo in pole position, per avvisarmi che il concerto è saltato per ….. pioggia! 
Guardo per l’ennesima volta fuori, neanche una goccia a cercarla con la lente d’ingrandimento. Rispondo ….. ma come …… se non scende giù nulla ….. ma perché …. ma per come ecc.Per la serie “chi fermerà la musica”, sicuramente non la pioggia ma gli organizzatori che preventivamente hanno pensato alle h. 14,00 di avvisare i Nomadi di non salire in terra di Piemonte. Per carità, non dico che abbiano fatto male, ma hanno imbroccato l’unica sera che non ha piovuto un goccio d’acqua. Penso che recupereranno la serata ma quando, visto che il Gruppo ha l’estate pregna di concerti?

Mi sono consolata restando a casa inchiodata ad Italia 1 a guardare la premiazione dei Wind Music Award dove i Nostri hanno ricevuto il premio come migliore compilation DVD + Doppio CD con la Omnia Orchestra ed hanno cantato la stupenda “La mia terra” e poi, con la partecipazione di Gianluca Grignani, hanno cantato un pezzo di “Cammina nel sole" ed "Io Vagabondo” (secondo me quest’ultima non si addice per nulla alla sua voce, non fa per lui e qui mi fermo con i commenti, è meglio). Hanno dato anche l’annuncio che a dicembre faranno un paio di concerti insieme ….. mah!

Insomma, serata rovinata (in parte) anche se questa volta non dalla pioggia ma per la pioggia non arrivata ma che avrebbe potuto arrivare ecc. ecc.
Pazienza. Due settimane ci dividono da …. FOLGARIA con pioggia o senza pioggia noi si va; non sarà certo lei a fermarci! Spero!
Per la cronaca. stamattina (il giorno dopo) ……… PIOVE ……… GRRRR !!!!... inoltre dal sito ufficiale la conferma che il concerto NON verrà recuperato........doppio  GRRRR !!!

 Nomade per sempre                                                                           MAPI                                                             

CASALROMANO

Un’attesa lunga due anni per ritornare a Casalromano per il concerto più pazzo dopo Novellara. Il ritrovo a Torino , nel primo pomeriggio, verso il Mantovano con il tragitto autostradale abbastanza libero dal traffico. Chiacchiera tu che chiacchiero io in sole due ore siamo arrivati a destinazione, ma non in tempo per assistere alla Santa Messa dedicata ad Augusto. Pazienza, tanto Ago l’abbiamo sempre nel cuore.
Siamo entrati con le orecchie alle canzoni nomadi suonate dalle varie cover band invitate alla manifestazione e con gli occhi a cercare come sempre volti conosciuti da salutare e con cui fermarci piacevolmente a conversare. E così è puntualmente stato. Intermezzo di panini, bevande e crepes alla Nutella (io, perché c’era ancora un buchetto nello stomaco da colmare) e poi dentro, col sopraggiungere della sera e dell’ora del concerto, per cercare un buon posto da cui assistere al concerto. E ….. sorpresa, ci siamo trovati il capannone addobbato con le luminarie che sembrava di essere a Natale. Intanto sul palchetto di fianco al palco suonavano i Mirages, 
Prima dell’inizio del concerto vero e proprio sono saliti sul palco Stefano Ghelli e Daniela del Fans Club di Asti, in rappresentanza di Rosy Fantuzzi assente per problemi di salute, per devolvere la seconda tranche di 23.000 Euro all’ ICCR di Candiolo (la prima tranche di 25.000 Euro era stata loro data nel corso del concerto di Novellara a febbraio) perché possano proseguire nelle loro ricerche sui tumori di cui abbiamo scritto un articolo a parte.(vedi articolo la MUSICA PER LA RICERCA)

Ed ecco iniziare il nostro attesissimo concerto.Canzoni cantate a crepapelle, braccia alzate, vigorosi battiti di mani, impetuosi cori di bis, a scandire le “nostre” canzoni. Nell’uscire per qualche minuto dal tendone “per una commissione” mi sono ritrovata in una zona impregnatissima di odore di birra, con un gruppetto di fans che –letteralmente- saltavano al ritmo della musica a tal punto che ho rimediato un pestone su un piede …….per fortuna ne abbiamo due di piedi!
La scaletta sinceramente non me la ricordo, troppo presa anch’io a battere mani e cantare a squarciagola. Hanno iniziato con "Come potete giudicar", "Ci vuole un senso" e via via tutte le altre.... So che non hanno fatto Asia La collina, L’ultima salita   ma non si può pretendere che suonino sempre le stesse, anche se sono le tue preferite,.. sai che monotonia.....A fine concerto, dato il viaggio lunghetto che ci aspettava per il rientro a Torino, abbiamo deciso con sofferenza, alla lettura dei primi striscioni e degli ultimi biglietti prima di "Io Vagabondo", di lasciare Casalromano per evitare di trovarci incolonnati nel traffico, ed abbiamo fatto la cosa giusta perché in poco più di due ore eravamo già a Torino.L’arrivederci al prossimo concerto –per me- è al 05 giugno ad Almese, ad un tiro di schioppo da casa mia (e fanno due dopo Giaveno). E poi, se non me ne scappa uno nel frattempo, ci si rivede in quel di ……. FOLGARIA !!!!!!!!Ho fatto i 40 anni con loro a Riccione, replico i 45 in Trentino. Non oso pensare cosa saranno i loro ….. primi ….. 50 anni !
Sarebbe bello se il Fans Club Nazionale aprisse un “sondaggio” tra tutti i Fans per raccogliere idee su come organizzare questo loro incredibile traguardo di attività musicale tra cinque anni. Idee ne fioccherebbero eccome, e poi loro potrebbero fare una cernita delle nostre proposte al fine di rendere assolutamente indimenticabile questa nostra e loro strameritata festa musicale.
Meditate gente …… meditate!


Nomade per sempre MAPI 

LA MUSICA PER LA RICERCA

In un tranquillo sabato di sole ma con l’aria ancora piacevolmente fresca me ne sono andata nel Cuneese per trascorrere un bel pomeriggio di musica e solidarietà, organizzato a Bra (Cn) dal F.C. Provincia Granda col contributo musicale della cover band  “Controsenso”. Si è trattato di una conferenza sulla musica e solidarietà a cui hanno partecipato Rosanna Fantuzzi  in rappresentanza dell’ Associazione “Augusto per la vita”(a cui è devoluto il ricavato della serata), Cristina Ascheri Delegata di zona della Fondazione Piemontese IRCC ricerca sul cancro di Candiolo e con la presenza preziosa di un medico ricercatore del Centro IRCC, il Prof. Guido Serini e di tre dei sei componenti del Gruppo musicale. Purtroppo questa conferenza, ben pubblicizzata dal Gruppo di casa  ha visto un numero davvero esiguo di presenze, saremo stati in tutto non più di una decina di persone, peccato perché la conferenza durata circa tre quarti d’ora –data l’esiguità dei partecipanti- è stata davvero interessante.Il Centro è composto da otto realtà tra Divisioni, Centri, Laboratori correlati tra di loro alla ricerca costante di nuovi farmaci, nuove terapie diagnostiche.  Il Prof. Serini dirige la Divisione di Angiogenesi del  IRCC che si occupa della ricerca scientifica abbinata all’assistenza terapeutica dei pazienti malati di cancro. Il Professore fa parte del Centro di Microscopia avanzata di cui è parte appunto la Divisione di cui è responsabile.L’angiogenesi  si occupa (detto molto sommariamente) della correlazione che esiste tra le varie forme di tumore e l’enorme ramificazione di vasi sanguigni e di nervi da cui tutto il nostro corpo è attraversato (davvero impressionante vedere le diapositive di questa nostra “ragnatela” di nervi e sistema venoso ramificata in ogni millimetro del corpo).

Grazie al contributo dell’Associazione “Augusto per la Vita” rappresentata da Rosy Fantuzzi (che ha voluto  testardamente essere presente oggi nonostante parecchie linee di febbre)   una prima tranche di 20.000 euro è già stata elargita al Centro di Candiolo ed altrettanti l’Associazione è certa di poter donare al Centro entro la fine dell’anno. La Divisione di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Cure Palliative di Candiolo (una delle tante Divisioni, appunto) potrà dotarsi di un ecografo portatile. Questo strumento verrà utilizzato prevalentemente per fini interventistici, cioè per eseguire velocemente e con la massima sicurezza biopsie, mettere piccole protesi, drenaggi ed altri dispositivi di profondità.

Questa scelta dell’ Associazione di devolvere parte dei  fondi  al Centro IRCC  – una bellissima, anche se tristissima, realtà  del nostro sistema sanitario italiano che cerca di risolvere con i fatti questo gravissimo problema dei tumori (ed i fatti purtroppo in questo campo costano)  - ha avuto il totale consenso da parte di tutti i Fans Club Nomadi d’ Italia ed Augusto è il motore di questa e di tutte le varie iniziative solidari di cui si occupano sia  l’ Associazione a lui intitolata  che il Gruppo dei Nomadi.

E noi non faremo mai mancare loro il nostro appoggio.  Come dire …….. FAI  DEL  BENE  PER  STARE MEGLIO !

     

MUTUO SOCCORSO...

Ho accettato volentieri di partecipare alla cena di solidarietà, del 3 aprile, organizzata dal Nomadi fans club di Torino “i Vagabondi della Mole” sia perché non nascondo di essere, da trent’anni, un appassionato dei Nomadi e sia per la finalità dell’evento.
Anzi devo ringraziarvi a nome sia di CGIL-CISL-UIL sia di FIM-FIOM-UILM per aver deciso di devolvere al fondo per i familiari delle vittime del lavoro di CGIL-CISL-UIL il ricavato della cena di solidarietà.
Voglio solo dirvi che, purtroppo, i morti sul lavoro esistevano prima della strage in Thyssen e continuano ad esserci ancora.
Ogni sette ore, in Italia, abbiamo un infortunio mortale; quasi quattro al giorno, più di 1200 all’anno.
Una strage che non si ferma. Uno stillicidio continuo che, però, con la tragedia della Thyssen è emersa, è diventata evidente agli occhi di tutti anche grazie allo spazio dedicatogli dai mass-media e all’impegno del
sindacato che ha impedito che tutto tornasse nel dimenticatoio.
Pensate alle vittime del Molino Cordero di Fossano; due giorni sul tg regionale e poi sono spariti!
Eppure ci sono stati cinque morti atroci, una strage anche lì. Quindi come Sindacato abbiamo svolto il ruolo, peraltro fondamentale, di mantenere vivo presso l’opinione pubblica il problema della Sicurezza sui luoghi di lavoro.
Le leggi in Italia ci sono bisogna applicarle e farle rispettare! basti pensare al nuovo Testo Unico approvato dal Governo e osteggiato da Confindustria in quanto inasprisce le sanzioni per gli imprenditori e rafforza il ruolo degli RLS.
Cosa abbiamo fatto finora? Intanto come dicevo abbiamo aperto due fondi, il primo gestito dalla categoria dei metalmeccanici, a favore dei famigliari delle vittime della Thyssen che ad oggi ha raccolto quasi un milione di euro! Scorrendo i versamenti, tantissimi da 5, 10, 20 euro, si evidenzia come la maggior parte di chi aderisce sia la gente comune; lavoratori, pensionati, casalinghe. Una cifra complessiva che ha stupito anche noi se pensiamo che a Torino “un istituzione” come Specchio dei Tempi ha raccolto l’equivalente. Quello che vogliamo fare è distribuire in base ai bisogni delle famiglie, soprattutto per i piani di studio dei figli. Nel futuro penso che, attraverso i tre saggi nominati per gestire il Fondo, si decida di estendere l’utilizzo del Fondo anche alle altre famiglie delle vittime del lavoro appartenenti alla nostra categoria.
Mentre il Fondo CGIL-CISL-UIL ha superato i 300 mila euro e anche qui il primo pensiero è per i figli delle vittime a cui dobbiamo dare le stesse opportunità che avrebbero potuto avere prima di perdere un loro famigliare, anzi penso abbiano diritto a qualche opportunità in più. Anche qui il primo pensiero è dare loro la possibilità di studiare e crearsi in futuro. 
Infine ringrazio tutti voi, Danilo Sacco e Beppe Carletti, per la partecipazione e la sensibilità che i Nomadi dimostrano verso i temi del lavoro ma soprattutto vi ringrazio per il clima conviviale che ho trovato alla vostra serata. Mi è venuto in mente mentre ero lì con voi lo stesso atteggiamento che certamente avevano nel passato le Società di Mutuo Soccorso. Oggi la parola Società è sempre accostata al profitto mentre trovo bellissime quelle due semplici parole: mutuo soccorso, l’aiuto reciproco ed è un po’ di quello che voi avete dato con la serata del 3 aprile ai lavoratori torinesi. Grazie. 

Claudio Chiarle Segretario della FIM-CISL di Torino 

3 aprile 2008 
UNA SERATA CON I NOMADI

Metti..... una serata con i Nomadi a cui tutto il Fans Club si dedica per mesi e mesi......
Metti..... che poi scegli il ristorante per la cena in cui,sempre i Nomadi,sono già stati in occasione di un precedente concerto tenuto qui a Torino la scorsa primavera........
Metti.... che loro tra i molteplici impegni riescano a trovare la sera giusta anche se infrasettimanale.........
Metti.... che poi anche gli amici del Nomadi F.C."Vox Populi" di Novara abbiano avuto la nostra stessa idea,nel medesimo periodo dell’anno..........
Metti.... che,per forza di cose,si debbano dividere gli impegni ed il risultato che ottieni è quello di organizzare una si bella serata di allegria e impegno ma "solo"con Beppe e Danilo,Mastro Carletti come presenza storica e anima della band,il vulcanico Danilo come voce potente e suadente del complesso........

Comunque,anche senza la presenza completa del "team vagabondo" l’obbiettivo è stato centrato....
Siamo riusciti a coinvolgere quasi 70 persone tra iscritti,simpatizzanti e semplici amici di pensiero che hanno fatto si ,con la loro presenza,di avere un bellissimo colpo d’occhio sulla sala,solo a noi riservata,vista da chi ,come quello che vi sta scrivendo,osservava il tutto da una posizione straordinaria accanto ai due ospiti prestigiosi.
E si sa,quando per noi uno è vicino a Beppe e Danilo gli argomenti affrontati sono quanto mai vari ed interessanti anche se inframezzati dalle immancabili foto di rito.(Beppe ha detto :"...facciamo più foto nella nostra vita che cantar canzoni..") e simpatiche dediche con autografo.(i Fans devono sempre essere accontentati..) 
Dall’attualità alla politica,dalla musica alle canzoni per finire con l’impegno sociale per riallacciarci alla precisa motivazione per la quale questa serata era stata approntata e per la quale Beppe e Danilo avevano dato,generosamente,la loro pronta disponibilità.
Si trattava infatti di sensibilizzare il pubblico sul tema degli infortuni e delle morti sui luoghi del lavoro che qui a Torino è salito agli onori di una brutta cronaca nera ,quando una mattina dello scorso dicembre prese fuoco una linea di lavorazione nella fabbrica della Thyssen Krupp ... dove si maneggiavano lastre d’acciaio incandescenti.
Persero la vita ,dopo alcuni giorni di agonia,tra atroci sofferenze,degli operai che lavoravano a quella catena e solo uno si è salvato avendo per sempre un preciso compito,quello di riscattare la perdita dei suoi amici e compagni combattendo per fare avere a tutti i lavoratori condizioni di vita migliori in quello che dovrebbe essere il luogo più sicuro per eccellenza :il posto in cui uno lavora.
Personalmente gli auguro di riuscirci ,con tutta la mia solidarietà e il suo impegno concreto che,sono sicuro,ci metterà da adesso in poi.
Lo seguirò nel suo cammino ,che lo porterà lontano,con la lente di un osservatore attento immaginandomelo alla testa di moderne battaglie per la dignità umana e per creare condizioni di vita più sicura a tutti quelli che si sporcano ancora le mani per portare a casa un salario che "dovrebbe" bastare a tutte le famiglie ,conquistato respirando polveri e bagnato dalla fatica e dal sudore.
L’impegno del Nomadi F.C. di Torino proprio per questo è stato altissimo e si sa quando le cose vengono "sentite" riescono il più delle volte ,intelligentemente bene.
Per questo ringrazio tutti quelli che si sono dati da fare per le diverse,piccole e grandi cose svolte.
Ricordiamoci che senza l’impegno di tutti il mosaico di un quadro non avrebbe i propri pezzi nel loro giusto posto e l’insieme risulterebbe stonato. I Vagabondi invece,che sono intonatissimi ,anno creare ogni qualvolta ci si mobilita ,melodie da ricordare a lungo e da cantare nei momenti migliori della propria vita.
Quella di giovedì 3 Aprile con Beppe e Danilo insieme a tutti noi è stata una avvolgente canzone d’amore che ci lega a loro e a tutto il gruppo Nomadi e che oramai fa parte di un album lungo dodici anni che non smette ancora di girare le proprie pagine e scoprire sempre nuovi intrecci con le sette note.
La canzone si chiama "Mai più fiori bianchi sul lavoro"musica di Beppe e Danilo, parole dei Vagabondi della Mole ed in una sola serata ha venduto 500000 copie.Conquistando il Disco d’oro alla solidarietà in questo primo spicchio di primavera 2008.
Quando si centra uno scopo si è tutti più contenti e felici.
Se poi in un colpo solo si riesce a dare 500 euro allora vuol proprio dire che il bersaglio non ci è proprio sfuggito.

Continuiamo così con la nostra forza Vagabonda sul luminoso cammino dell’impegno e della solidarietà.


THE PRESIDENT 

 

 

 

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