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I VAGABONDI

DELLA MOLE

SOLIDARIETA' AL POPOLO TIBETANO

LA "NOSTRA BAMBINA"
PRESENTAZIONE ASIA ONLUS

QUESTO NOSTRO SANTO NATALE!

UNITI NELLA SOLIDARIETA'

8 Dicembre Lanzo Torinese
Solidarieta’ a favore dell’Associazione FARO Onlus di Lanzo Torinese

UNA STORIA SENZA PUNTI
I Nomadi al Colosseo 2011

PERCHE' LORETO…

ARRIVA L’AUTUNNO… E LA SUA FIERA!
NOLE CANAVESE – 09 OTTOBRE 2011

LANZO TORINESE 
DOMENICA 25 SETTEMBRE 2011

AOSTA 7 Settembre 2011

QUARANTAQUATTRO ANNI FA… IL PRIMO CONCERTO!

PICCOLA DEVIAZIONE (500 Km)… VERSO CAVARZERE
09 Luglio 2011

UN ARRIVO IN… 500!
I Nomadi a Fossano
 

Mombarcaro, 2/7/2011
ASSOCIAZIONE “L’ALBERO di SERENA”
UNA GIORNATA CON LA NOSTRA COLLABORAZIONE

“UN CONCERTO AI PIEDI DEL PARADISO”

PIANFEI (CN) 04-06-2011
DOPO LA PIOGGIA… I NOMADI!

TORRE PELLICE 28-05-2011

15 MAGGIO 2011
NOI E …… “LA COLLINA DEGLI ELFI”

15 maggio 2011
LA NOSTRA SOLIDARIETA’

‘SIAMO LA MEDICINA DEL MONDO’
7 maggio 2011

COLLABORAZIONE con L’ASSOCIAZIONE ANLAIDS
25 APRILE 2011

LETTERA PER IL PRESIDENTE

L’ALTRO TOUR
…INIZIA L’AVVENTURA ACUSTICA…

19 – 20 Febbraio 2011…
…PROSSIMA FERMATA: NOVELLARA!

UN ATTACCO CULTURALE
XIX TRIBUTO AD AUGUSTO – 19/20 FEBBRAIO 2011

19 – 20 FEBBRAIO 2011
NOVELLARA “XIX TRIBUTO AD AUGUSTO”

28 GENNAIO 2011 CASSINASCO (AT) 
DANILO SACCO CANTA CON I "RADIOLESA"

UNA GIORNATA CON I NOMADI .....SENZA MUSICA 2011

UNA GIORNATA CON I NOMADI .....SENZA MUSICA

IL GIOCO DELLA VITA DOPO LA MALATTIA

1995 – 2010: 15 ANNI DI FANS CLUB

INCONTRI E ATTIVITA' PER UN CAMMINO DI SOLIDARIETA'

8 Dicembre 2010 LANZO TORINESE: 
Mercatino di Natale con il banchetto Vagabondo

Ciao Amici Vagabondi!!

NOMADI AL COLOSSEO 20 NOVEMBRE 2010
Istruzioni per rendere il mondo più bello

TORINO TEATRO COLOSSEO
20 NOVEMBRE 2011

MINERVINO MURGE (BT) 30-09-2011

RACCONTI RACCOLTI

COME SEMPRE.........IN CONCERTO

UNA GIORNATA DI FINE ESTATE 
ALL’INSEGNA DELLA SOLIDARIETÀ

I MIEI PRIMI CONCERTI COME MEMBRO DEL CLUB.

”UN’ESPLOSIONE DI IMMAGINI” 3 GIORNI A CASTAGNOLE DELLE LANZE

TUTTA UN’ALTRA ARIA
05-08-2010 ANTRONA PIANA

CHIERI 17 LUGLIO

RIFLESSIONI

UN ANGELO DANZA IN CIELO

CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA

LOANO 12 GIUGNO CHI L'AVREBBE MAI DETTO ?

SOTTO LE STELLE DI PIANFEI
Primo Giugno Duemiladieci

NOMADI LORETO

CASALROMANO 8-05-2010

DIECI ANNI DI PRESIDENZA

IL RICORDO DI UN ATTIMO

AGLIANO TERME FESTA DI PRIMAVERA

NON DIMENTICARTI DI ME 27 MARZO 2010

VILLAFRANCA PIEMONTE 5 MARZO 2010

MUSICA E MISSIONINOVELLARA 13-14
FEBBRAIO 2010
A PRANZO CON I "NOMADI"

CAPODANNO CON I NOMADI

 

VdM
TORINO

 

 

            

QUESTO NOSTRO SANTO NATALE!

Arrivato! Anche quest’anno! Quando per le strade vedi più luce, gli alberi che si colorano e le vetrine dei negozi sembrano prendere vita, vuol dire che ci siamo, che neanche questo Duemilaundici può fare a meno del Santo Natale e delle sue ricorrenti feste. L’atmosfera cambia, anche se c’è chi ne prende le distanze, dice che in fondo (ma molto in fondo) è un giorno come un altro, il Natale è qualcosa di diverso da tutti gli altri giorni, è innegabile. Il mondo sembra per un attimo essere più sereno, o forse solo più vero, come sempre dovrebbe essere. E come tutti gli anni, anche quest’anno non potevamo non incontrarci, scambiarci gli auguri per questo evento che si sta avvicinando e questo periodo che porterà via con sé un altro anno fatto di tanti avvenimenti, che forse solo ora, momento di bilanci, ci accorgiamo di aver vissuto tanto intensamente. E’ il 17 dicembre, una sera fresca come tante di questo mese, ma dentro la trattoria del Cavalcavia di Collegno qualcosa si sta muovendo, decine di Vagabondi sono accorsi per festeggiare con tanto di ottime portate preparate dai gestori Mario & Family e per vivere l’ennesima sera tra musica e solidarietà, un connubio che ormai ci insegue da anni. La musica è quella dei Retrò, ottima cover band di canzoni italiane, un grandissimo plauso va a loro che hanno saputo ricreare un’atmosfera diversa dal solito e soprattutto una ricercatezza dei testi importante e suggestiva contornata da ottimi musicisti e due splendide voci al femminile. E tra un Bersani e un Ruggeri, un Battisti e un Zampaglione non poteva mancare la nostra lotteria di Natale con ricchi premi e che ci ha permesso di ricavare ben 300 euro da destinare a Christian, bambino marchigiano bisognoso di costose cure, seguito tra gli altri anche dal nostro Sergio Reggioli.
Fuori la serata è limpida, la musica rimbomba ancora all’interno, i primi di noi si avviano verso le loro case, un arrivederci a presto, a quando il nostro nomadismo (che non va mai in vacanza) riprenderà a correre su nuove strade e nuovi obiettivi, e mai come l’anno che si aprirà ci riserverà sicuramente ancora più sorprese e nuovi piccoli viaggi. Nell’attesa non possiamo che augurare a Tutti un Natale di Pace e 
un 2012 ricco di Musica e Solidarietà!  

                                                           VDM

 

 

UNITI NELLA SOLIDARIETA'

I giorni 02-03 dicembre in quel di Bussoleno (To) si è svolta una due giorni di full immersion cover Nomadi, con l’eccellente partecipazione di due Gruppi: quello locale – valsusino - delle “Tracce” e quello proveniente men che meno dal Friuli (Pordenone) degli “Aironi Neri”.- due serate di beneficenza, con cena, a favore delle popolazioni alluvionate della Liguria e Toscana.
Io con i miei amici Antonella e Mauro siamo andati il sabato sera. Inizio subito a scambiare quattro chiacchiere con gli amici, Davide Fracavallo, Giò e Rino; rimango però piacevolmente sorpresa nel venire a sapere da Roberto (ex cantante dei “Controsenso” e della “Settima onda”) che dalla sera prima è il nuovo cantante delle Tracce. Poi vedo gli onnipresenti Poirinomadi, veramente instancabili ….. li trovi dappertutto come il prezzemolo (ho il sospetto che, quando rientrano a casa loro, scaricano subito le foto fatte nel computer perché il giorno dopo le vedi già sul loro sito), stravelocissimi … quasi in tempo reale.
Due i banchetti presenti: quello della Croce Rossa e quello di “Augusto per la vita”, rappresentato da Daniela di Asti a nome di Rosi Fantuzzi.


Quando salgono sul palco per primi le Tracce vedo che è cambiato anche il tastierista che, ci dice Roberto, venendo da atro genere musicale, ha dovuto in poche settimane imparare a suonare il repertorio nomade. Ha fatto il suo pregevole figurone.
Si inizia con ANNI DI FRONTIERA, QUI, UNA STORIA DA RACCONTARE, LO SPECCHIO TI RIFLETTE, SANGUE AL CUORE, LA VITA CHE SEDUCE, IO VOGLIO VIVERE, TI LASCIO UNA PAROLA, AMORE CHE PRENDI ….., TOCCAMI IL CUORE, posso dire di aver trovato il Gruppo molto ben affiatato, per essere agli esordi come nuova formazione, ed hanno saputo interagire bene col pubblico presente, molto numeroso essendo riusciti a riempire il salone polivalente.
Ma io personalmente ed anche i miei amici aspettavamo l’arrivo di quella che per noi è la migliore tra le cover band sentite sino ad ora (senza nulla togliere alle altre, ovviamente) LORO …… GLI AIRONI NERI “capitanati” da Toni. La loro particolarità è che interpretano solo i brani di Augusto e non hanno scaletta ma cantano … a richiesta dei presenti, che lasciano i bigliettini sul palco proponendo i brani che hanno piacere di sentire. Cominciano così con IL PAESE DELLE MERAVIGLIE, UN GIORNO INSIEME, AIRONI NERI (che ho voluto ascoltare tenendo gli occhi chiusi ….. che sembrava di sentire la voce di Augusto),.vi posso assicurare al 100% che la voce di Toni e (quasi) uguale a quella del nostro amatissimo Ago, voglio dire che non lo imita assolutamente, è proprio “Made in Toni”.
Poi IL FIUME, (idem come sopra e voglio aggiungere che, se c’è un’unione di suoni e voci in un Gruppo che fa musica, lo hanno dimostrato gli Aironi Neri con questo brano ………. oserei dire perfetta). A seguire CRESCERAI, AUSCHWITZ, TRE MITI (altra canzone OK), UN MOVIMENTO CHE NON AVRA’ MAI FINE, LA BAMBINA PORTOGHESE, SALUTAMI LE STELLE, GORDON, UTOPIA, TUTTO A POSTO, NON DIMENTICARTI DI ME cantata da Roberto, salito sul palco invitato da Toni e con il batterista caricato al massimo che non ha lesinato con le bacchette sui piatti e tamburi della sua batteria, IL VECCHIO ED IL BAMBINO, ALA BIANCA cantata favolosamente, SENZA PATRIA ecc. ecc.
All’ una noi siamo usciti per andare a fare la nanna e loro erano ancora lì a cantare, con Toni che si lamentava (e scusava) perché aveva poca voce ……… ma dove ……. se si è sgolato con Ala Bianca cantandola in modo superbo. Ecco l’eredità che ci ha lasciato il grande ma semplice Augusto, il tornare a casa con la sua musica nella mente e la gioia nel cuore. E lo dico soprattutto adesso che siamo in vista di un nuovo cambiamento all’interno del Gruppo.Chiunque entri a sostituire la voce di Danilo merita sempre e comunque il rispetto da parte di tutti noi. Saranno tempi duri (parlo in senso musicale) per il clan nomade: fioccheranno critiche, forse qualche Fans (persona) o qualche Fans Club “chiuderà i battenti” con l’uscita di scena di Danilo – come lo è stato a suo tempo con Augusto – ma, se l’unione si vede nel momento del bisogno, rimarremo nomadisti convinti, all’inizio sicuramente incuriositi dalla nuova “voce” che si appresta a debuttare (forse a Novellara? ….. direttamente nella …… fossa dei leoni?) mah!
Nell’attesa, ci crogioliamo nei ricordi di questo intenso anno nomade, dove tutti ci siamo divisi tra il Gruppo vero e proprio e le nostre amate Cover Band, macinando kilometri per andare a sentirli e sostenerli. Il “nostro” ambiente nomade è come una marea che sale sale ed invade il terreno per poi ritirarsi, quando c’è qualche cambiamento, dopo di che riprende a salire sempre sostenuta dal profondo amore che ci ha trasmesso Ago, una lezione eterna che non finirà mai, se l’abbiamo appresa e fatta nostra non solo nel momento del divertimento ma soprattutto nella vita quotidiana, tanto complicata di questi tempi.
Ora più che mai ….. nomade per sempre



MAPI

8 Dicembre Lanzo Torinese
Solidarieta’ a favore dell’Associazione FARO Onlus di Lanzo Torinese

Noi intrepidi Vagabondi ci ritroviamo nel primo mattino della festa del’Immacolata per il mercatino di Natale a Lanzo T.se. Ci approntiamo a preparare il gazebo e il banchetto con i nostri articoli artigianali, anche la nostra mascotte colorata soprannominata “la gallina” fa capolino dall’alto per richiamare i bambini, mentre i pacchetti a sorpresa per tutti fanno bella mostra per poter attirare i passanti che non tardano ad arrivare accompagnati dalla musica del trenino che per la festa gira per il paese. Alcuni di noi spiegano alla gente la finalità della giornata che serve a contribuire alla raccolta fondi in favore della FARO Onlus di Lanzo T.se che si occupa di malati oncologici. C’e’ chi lascia un’offerta senza volere nulla in cambio e chi dal’offerta data riceve i pacchetti contenti articoli vari che ci sono stati regalati e ci regaleranno, proprio per poter partecipare alle varie manifestazioni nell’arco di tutto l’anno in modo da contribuire alla solidarietà a favore di varie Associazioni. Si e’ fatto mezzo giorno e un gruppo di Vagabondi lascia la postazione per la pausa pranzo, al ritorno salutano gli amici che li hanno sostituiti e che prendono la via di casa, mentre poi si continua nel prosieguo della giornata, altra gente comincia ad affluire nelle strade e ad avvicinarsi al nostro banchetto, proprio perchè i pacchetti sono a sorpresa attirano l’attenzione di grandi e piccini, via via la boccia con i numeri collegati ai pacchetti si svuota, anche il pomeriggio scorre via, sono le 18,00 il cielo e’ ormai scuro, decidiamo di concludere la nostra giornata solidalvagabonda e si conta il frutto del nostro lavoro: sono stati raccolti 450,00 euro che saranno consegnati ai responsabili della Associazione FARO Onlus di Lanzo T.se. Un’altro traguardo e’ stato raggiunto e va a sommarsi ai precedenti effettuati in tutto il 2011.
Ci salutiamo, ricordando il prossimo appuntamento per sabato 17 dicembre, dove il fans club ha organizzato una cena aperta a tutti per gli Auguri di Natale, 

altro ritrovo altra solidarieta’……….….….…il cammino
vagabondo nonostante tutto continua.               

 

Sandrina e i VDM

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

UNA STORIA SENZA PUNTI
I Nomadi al Colosseo 2011


Quando hai una penna in mano e un foglio bianco dinnanzi a te su cui scrivere speri sempre che le parole vengano da sole, che dopo un paio di minuti mezza pagina si sia riempita di inchiostro, che i temi affrontati siano proprio quelli che avevi in mente. A volte tutto ciò accade. Accade che trovi una frase giusta, ti dilunghi, ti fermi, ti prepari un caffè, riordini le idee nell’attesa di arrivare al fondo, al fatidico punto finale.
Come nella vita di tutti i giorni, arrivi alla sera e quando ti accorgi di essere stanco e di non aver più nulla da chiedere, te ne vai a letto, mettendo il punto finale alla tua giornata.
Ma la storia che sto per raccontare non è fatta di punti finali, ma di tante piccole virgole, che separano un avvenimento da un altro, tante piccole storie che creano un mondo a cui ci si affeziona e da cui è quasi impossibile separarsi.
Sabato 26 novembre 2011. Teatro Colosseo. Torino. Autunno.

Per il terzo anno consecutivo ci ritroviamo fuori dal Colosseo nell’attendere che Daniele, Massimo, Beppe, Danilo, Sergio (…magro) e Cico (…sempre uguale) arrivino per le prove del concerto. Qualche foto, qualche abbraccio e poi tutti a cena.
La bellezza del teatro è nell’atmosfera che si vive, negli sguardi che puoi catturare volgendo gli occhi verso le file davanti a te, i sorrisi, la voce di chi le canzoni le urla a squarciagola, i sussurri di chi ha paura di sbagliare una parola, una frase. E poi il teatro è puntuale. Non un minuto di ritardo. Se il biglietto che hai riporta le ventuno, cinque minuti dopo e la prima canzone è già perduta.
Occhi puntati sul sipario allora. Mancano pochi secondi, le luci calano in galleria e in platea e si accendono sul palco. Mastro Beppe si fa largo tra i pesanti tendoni e legge una lettera a tutti noi in cui ci dice (parole mie)… che questa non è una storia fatta di virgole, che le decisioni di ognuno di noi vanno rispettate e che una volta chiuso il sipario la vita continuerà a scorrere come sempre… semplicemente.
Ma il problema è che tra l’apertura e la chiusura di questo santo e sempre amato sipario fluiscono due ore e mezza di emozioni… vere! Così le note di “Stagioni” riempiono il mondo di ognuno dei presenti e poi le parole di Nelson Mandela, l’impossessarsi di Danilo della sua ‘arma pacifica’ più bella, il microfono, la sua voce potente, unica, inconfondibile e i primi applausi che cominciano a riempire l’aria che respiriamo di una ritrovata ‘vitalità’. Con il cuore, questa volta un po’ noi, malato, stiamo attenti a non perderci un passaggio, una canzone, un messaggio di questa serata che forse sarà più unica di tante altre serate uniche.
“Dove si va”, “Stella d’Oriente”, “Noi” e il primo tempo scorre via velocemente. La pausa caffè ci porta a condividere il vissuto appena trascorso, ma anche quello che verrà, le parole lasciano spazio alle paure ma anche agli ottimismi, alla voglia di rincontrarsi su qualche treno o in qualche stazione fermi ad aspettare di salire sul primo che passerà.
Neanche il tempo di spegnere le luci e il secondo tempo ha inizio. “I tre miti”, “Salvador”, “Io voglio vivere” note liete in una magica serata. Tante lettere sul palco, ma anche il nostro dono, il bellissimo dipinto di Paola!!!
Ma il tempo anche stasera sembra tiranno. Ancor più in teatro dove l’esibizione dei Nomadi è leggermente più ridotta rispetto ai concerti estivi. “Salutami le stelle”, ormai da un po’ di tempo riproposta, ha proprietà terapeutiche, tanto da infondere quella positività e quell’allegria che perdiamo di tanto in tanto, E non solo quelle. Come ha ricordato Danilo, ciò di cui abbiamo bisogno oggi è soprattutto LEGGEREZZA.
Dopo “Io Vagabondo”, “Tedeum” e gli inchini di rito il sipario si chiude. Rimango per alcuni secondi completamente fermo, in silenzio. Voglio catturare in quel lento movimento del tendone che si chiude, uno sguardo, voglio che nei miei pensieri il ricordo possa tramutarsi in una bella immagine da portarmi con me per sempre. Anche se so che quello è un momento allo stesso tempo dolce e triste. E’ come se l’angoscia mi salisse per un attimo solo, se quella foto mentale appena scattata avesse al suo interno un pezzo della mia crescita interiore, il mio avvicinarmi a persone, personaggi e avvenimenti, al grande insegnamento che bisogna amare nonostante tutto.
Così, sorridendo mi alzo da quella terza fila, troppo stretta per le mie lunghe gambe e mi avvicino a salutare gli altri. Forse è questa la leggerezza di cui si parlava durante il concerto. Mi avvio all’uscita con la testa che è un’esplosione di ricordi, di colori, di vita. E’ solo ora mi accorgo che quando si è chiuso il sipario è stata messa un’altra virgola a questa storia nomade, magari questa volta doppia o più marcata, ma pur sempre una virgola. PUNTO.

Semplicemente Grazie
Luca B.

 

 

G uardando oltre l’infinito

R icordiamo la tua voce

A ndare incontro ai  ricordi

Z igzagando tra i pensieri

I dealmente vicini ai tuoi desideri

E   rispettando il tuo essere uomo

 

D a noi avrai sempre e solo

A ffetto nel tempo a venire

N on dimenticando il passato

I nsieme ancora nel tuo e nostro futuro

L a lontananza non ci smarrirà

O ltre c’è solo la felicità del conoscerci

 

 

 

PERCHE' LORETO…


All’ultimo concerto a cui abbiamo assistito, quello di Aosta, invitavamo i NOMADI a pranzo il 13 novembre per il nostro anniversario di matrimonio, al che Beppe non ci dava conferma perché già impegnato per la prima teatrale di autunno a Loreto, a quel punto, sempre instancabili per imprese come questa, decidiamo di festeggiare comunque con i NOMADI il nostro anniversario e così partenza il 12 novembre destinazione Loreto. Arrivati in stazione scopriamo nostro malgrado che il bus che collega con il pala congressi è appena partito, quindi ci si incammina a piedi, zaino in spalla come vagabondi per quasi 2 chilometri per una a dir poco erta salita. Arrivati alla biglietteria ci rivolgiamo all’unica persona presente in quel momento e che ci volge le spalle e, con grande gioia, scopriamo che è don Paolo, uno degli organizzatori (con bei ricordi del concerto dello scorso anno) insieme a Fabrizio de Ascaniis detto Banderas per via della lontana somiglianza. 
Veniamo accolti in maniera molto calorosa e ci ringraziano per essere presenti in questa occasione per festeggiare con loro un traguardo così importante della nostra vita, dopo la cena consumata nello stesso locale dove hanno cenato anche i Nomadi (e anche questo non è stato un caso, ma voluto) ci ritroviamo al pala congressi dove con gioia incontriamo tanti amici e scopriamo con sorpresa anche la presenza della nostra vagabonda di Avellino: ELVIRA con la sua carica inesauribile. A questo punto inizia il concerto con il brano STAGIONI rivisitato in maniera magistrale e di seguito Noi, La storia e molte altre.
Alla ripresa dopo la pausa i nostri mitici ci sorprendono con quattro brani, anche loro rivisitati ed eseguiti da Sergio, Massimo e Cico solo con chitarre acustiche da “Sarà come il tempo vuole” a “I tre miti” a “Salvador” cantata da Danilo.
A fine concerto, dopo aver salutato tutti gli amici vecchi e nuovi, scopriamo con immensa sorpresa e gioia che il fans club “La collina di Loreto”, guidata dall’instancabile nonché presidente Fabrizio alias Banderas, ha organizzato una festa per il nostro anniversario allestendo una tavolata con vino, torta, tra l’altro squisita, offertaci dalla mamma di Fabrizio. Dopo i festeggiamenti, con tanta gioia, ma anche con tanta stanchezza (visto le strade di Loreto) ci congediamo da questa gente meravigliosa per un meritato riposo per poi l’indomani da vagabondi proseguire il nostro viaggio per Assisi e Spoleto, Perugia e poi casa.
P.S. IL RICAVATO DEL CONCERTO E’ STATO DEVOLUTO PER META’ ALL’ASSOCIAZIONE “AUGUSTO PER LA VITA” L’ALTRA META’ A SUOR TERESA ALFANO DELLA MISSIONE A BARDAHJ IN ALBANIA .



ALLA PROSSIMA….. I VAGABONDI 
PAOLA E MICHELE

 

w gli sposi

 

 

 

ARRIVA L’AUTUNNO… E LA SUA FIERA!
NOLE CANAVESE – 09 OTTOBRE 2011

A poche settimane dal banchetto di Lanzo, che ha dato ottimi frutti in termini di solidarietà, un nutrito gruppo di intrepidi Vagabondi, sfidando il primo freddo stagionale, si è ritrovato avvolto dalla sempre bella atmosfera canavesana, a Nole, in occasione della ‘Fiera d’Autunno’, appuntamento ormai consueto nel calendario autunnale della valle.Lungo le strade di questo piccolo paese, attraversato dalla Stura di Lanzo, un centinaio di espositori mettono in mostra articoli di ogni genere, dai prodotti tipici, agli indumenti, all’artigianato locale.
E come poteva mancare in questo contesto il nostro gazebo e la nostra pesca di beneficenza? E così alle otto del mattino siamo già pronti e carichi nel montare la nostra bancarella ricca di gadgets, peluches e palloncini per i più piccini e tanti piccoli premi. Anche questa volta, come due settimane fa, l’intero ricavato sarà devoluto a ‘Volare Alto’, che allestisce accanto a noi un banchetto informativo della propria associazione, nata nel 1996 nella vicina Rocca Canavese con l’intento di avvicinare persone in difficoltà e i loro genitori al fine di creare un’integrazione culturale e sociale delle persone più svantaggiate. Inoltre, obiettivo focale della propria attività è quello di rendere il disabile protagonista della propria vita e delle proprie scelte ed essergli accanto permettendogli un’esistenza il più normale possibile.Con questi sani principi e presupposti diamo il massimo per la buona riuscita della giornata, nonostante il nostro banchetto non sia in una posizione di forte passaggio. Ma non ci perdiamo d’animo e grazie all’apporto di tutti coloro che hanno collaborato e di una Sandra in versione super, pronta a bloccare la gente sulla via principale con tanto di ‘frecce stradali’ ad indicare la nostra presenza riusciamo a raccogliere duecentocinquanta euro da donare all’Associazione.

Ovviamente non mancano momenti di rilassatezza e di allegria, di amici che ci vengono a salutare, di futuri sposi giunti fino a qua da terre lontane, di un’ottima pausa pranzo in una trattoria del luogo, di chiacchiere sul ‘nostro’ mondo nomade e non solo, di risate tra battute e nuove ‘mascottes’.
Il pomeriggio della domenica scorre così veloce, con un via vai di persone nella piazza e davanti alla Chiesa dove siamo appostati. Quella Chiesa (San Vincenzo Martire) parzialmente distrutta dal crollo della torre civica - campanaria nel 2006 e riaperta solo all’inizio di quest’anno.Passate le 18 l’affluenza comincia a diminuire, è ora di ritirare il tutto, contenti di ciò che è stato fatto e pensando già ai prossimi appuntamenti solidali. Un ultimo saluto va ai nostri odierni compagni di viaggio, l’Associazione Volare Alto a cui vanno i nostri ringraziamenti, e a tutti quelli che hanno trascorso l’ennesima domenica all’insegna del volontariato e dell’amicizia!Lasciamo così Nole Canavese con le prime luci della sera consapevoli di un altro traguardo raggiunto e con la voglia di rimettersi al più presto in viaggio… il treno della solidarietà ha sempre bisogno  passeggeri!!!

 

                                                           Luca B.

 

 

 

 

LANZO TORINESE 
DOMENICA 25 SETTEMBRE 2011



E’ stata una stupenda giornata, anche se le previsioni metereologiche che avevamo consultato durante la settimana non erano delle piu’ rosee. I mattinieri e volenterosi Luca, Ivano e Donatella all’alba delle 7,30 erano pronti in Via Roma a Lanzo T.se, con i ragazzi dell’Associazione e si sono sobbarcati il lavoro piu’ grosso: allestire il nostro banchetto con gli articoli del fans club e con ipovera gallina..... pacchetti a sorpresa, il cui ricavato andrà’ all’Associazione “Volare Alto” di Rocca Canavese, che si occupa di ragazzi disabili. Più tardi quando la gente cominciava ad affollare le strade, altri componenti del nostro fans club sono arrivati in loro aiuto, il nostro favoloso banchetto era rallegrato da colorati palloncini e peluche che attiravano l’attenzione dei più piccoli, cosi’ anche i genitori si avvicinavano a curiosare e invitati dalla voce urlante che spiegava in breve la finalita’ della pesca a sorpresa, acquistavano i biglietti scrutando poi incuriositi dentro ai pacchetti che avevano ricevuto. Passano le ore, dopo la calma del primo pomeriggio, il via vai della gente riprende e man mano la boccia con i biglietti si svuota, anche altri Vagabondi vengono a trovarci, qualcuno ci ha portato dei dolci, per ringraziarci del lavoro che stavamo facendo. Nel tardo pomeriggio una fotografa del giornale “Il Risveglio” immortala tutti i presenti, sia I Vagabondi che i ragazzi disabili con i loro accompagnatori.
Il sole cala, sono ormai le 19,00, le strade si sono svuotate, decidiamo di concludere la nostra giornata, contiamo il frutto del nostro lavoro: 
320,00 EURO CHE CONSEGNAMO ALL’ASSOCIAZIONE “VOLARE ALTO” .
Il rappresentate non che’ segretario dell’Associazione Carlo, a nome di tutti i suoi collaboratori ha ringraziato chi di noi ha lavorato per questa e in questa giornata.
L’appuntamento e’ per tutti il 9 ottobre a Nole alla Fiera d’Autunno, Vi aspettiamo numerosi, pronti a collaborare e a divertirvi con noi per aiutare nuovamente sul loro territorio l’Associazione Volare Alto.



La Vicepresidente Sandrina.

 

 

 

AOSTA 7 Settembre 2011

Non potevamo certo mancare all’appuntamento del concerto dei Nomadi ad Aosta. A Michele e Paola sempre pronti a partire si sono aggiunte Silvia e Sandrina, dopo una giornata di lavoro una serata di buon svago con ben due concerti ci vuole proprio: nella prima parte I Nomadi e a seguire il Professore Roberto Vecchioni. Arrivati ad Aosta troviamo Sergio, Cico e Beppe ai quali si aggiungono poi Massimo e Daniele, tutti sempre disponibili e sembra che tutti li vedano per la prima volta, finiti i saluti di rito ci inoltriamo nelle stradine della suggestiva citta’ in cerca di un posto dove poter cenare, ma alla fine ci accontentiamo di pizza e panino che sgranocchiamo durante la visita alla citta’. E’ ora di avvicinarsi al palco dove avevamo sistemato i nostri teli in seconda fila, quando incomincia l’imbrunire si uniscono al quartetto dei Vagabondi altre due iscritte Cinzia e Samanta, le note di “Cosa cerchi da Te” danno inizio al concerto, per proseguire con “Il vecchio e il bambino, Una storia da raccontare, Noi non ci saremo e Il fiore nero”. Ma il tempo scorre veloce e’ gia’ passata un’ora e mezza circa e loro ci salutano, come sempre Danilo e il resto della band ci raccomandano di guidare piano e ci danno l’appuntamento ai prossimi concerti.
Entrano in campo i componenti dello staff e in poco tempo cambiano gli strumenti, si affievoliscono le luci ed entra sul palco Roberto Vecchioni, ci eravamo proposti di ascoltare solo un paio di canzoni, ma anche lui con la sua ironia e la sua bravura ci ha tenuti li fino all’ultimo a cantare insieme a tutta la gente che riempiva la piazza “Luci a San Siro” – “Samarcanda” e molte altre.
E’ ora di tornare a casa, durante il tragitto gli instancabili Paola e Michele pensano a quale potrebbe essere la loro prossima meta per riascoltare i nostri beniamini in attesa di averli il 26 novembre al teatro Colosseo di Torino, Loreto, forse si, forse no…..si vedra’!

 

 

 

Sandrina

 

 

QUARANTAQUATTRO ANNI FA… IL PRIMO CONCERTO!

Non sempre è facile riuscire a ritornare con il pensiero indietro nel tempo, soprattutto se quel tempo è ancora più lontano della tua data di nascita. Riportare tutto a oltre quattro decenni fa, quando sul finire degli anni ’60, un gruppo musicale nato sulla Via Emilia, per la prima volta calcava il palco di questo paesino dell’astigiano.

Eppure venerdì sera, nell’attimo in cui ho varcato la soglia del cinema parrocchiale di Castagnole per visitare la mostra ‘Il canto nomade di un poeta vagabondo Augusto Daolio’, mi sono accorto che il tempo è in grado di fermarsi, e che in pochi minuti puoi esplorare passo dopo passo, lentamente la vita di uomo che non hai mai avuto la fortuna di incontrare dal vivo, ma che i ricordi, i disegni… la musica ti hanno permesso di conoscere, addirittura di immaginartelo, lì accanto a te, con la sua voce mentre ti racconta la sua storia, la sua arte, i suoi pensieri, le sue idee. Augusto lo vedi sorridere, mentre nascondendosi dietro quella folta barba, non riesce a trattenere l’emozione di essere tornato in questo paesino sospeso tra Langa e Monferrato, in mezzo agli amici di sempre, venuti a salutarlo, applaudirlo… ascoltarlo.

Ed ecco allora la magia di una mostra, ben allestita e dettagliata, in grado di creare uno spazio di confine tra il passato, quello che non c’è più, ma che riaffiora fotografia dopo fotografia, poesia dopo poesia, e il presente, quello che stai vivendo, con i suoi colori e le sue voci. E intorno manifesti, vecchie riviste, appunti che legano un uomo a questa terra che ha sputo rendere con la sua energia un po’ più sapiente, allegra e bella.  

Poi esci all’aperto, la piazza che accoglierà domani il concerto è piena di ragazzi intenti ad ascoltare il gruppo del venerdì che allieta questa ennesima serata del ‘Festival Contro’. La realtà prende allora il sopravvento e l’attesa per il giorno dopo comincia a farsi sentire.

Ma la vera giornata del Nomade del sabato inizia il pomeriggio, sotto un sole caldo di agosto. Il Nomadi Fans Club ‘Cuore Vivo’ di Asti e ‘Provincia Granda’ hanno organizzato una caccia al tesoro di beneficenza, il cui ricavato verrà devoluto all’Associazione Augusto per la Vita. Premio per i vincitori la cena con i Nomadi prima del concerto. E come poteva mancare la squadra dei Vagabondi, che si è battuta fino all’ultima goccia di sudore per le vie di Castagnole affrontando quiz (sulla storia nomade… ma con domande veramente toste), cruciverba, corse alla ricerca della tappa successiva. La determinazione è stata pienamente ripagata e la nostra squadra composta da Sandrina, Donatella, Ivano e Silvia solo per una manciata di punti non è riuscita a salire sul gradino più alto del podio, ma un secondo posto che fa sempre onore ha permesso di portare a casa vari gadgets dei Nomadi e quattro bottiglie di vino… per le fredde sere d’inverno!

La piazza, col calar del sole, comincia a riempirsi, il caldo asfissiante degli ultimi giorni lascia spazio ad una serata decisamente fresca. C’è ancora il tempo di salutare gli amici, di prendere posizione, chi nelle prime file, chi più defilato nelle retrovie, di scommettere sulla prima canzone. L’attesa svanisce e le note del nuovo singolo ‘Cosa cerchi da te’  riempiono l’atmosfera con le prime calde emozioni. Ospite della serata Irene Fornaciari che porta sul palco con la sua splendida voce  ‘Il mondo piange’ e duetta con Danilo in ‘Ho difeso il mio amore’. C’è il tempo di tante altre canzoni tra le quali ‘Fiore nero’, ‘Asia’, ‘C’è un re’, ‘Salutami le stelle’ prima che Io Vagabondo chiuda questo 37° concerto castagnolese. Tante sono le persone da salutare prima di lasciare la Piazza del concerto. Tante le opinioni anche questa volta da condividere. Ma l’ora è tarda e il rientro per un  meritato riposo è giunto. Chi verso Torino, chi verso il camper parcheggiato a poche centinaia di metri, chi come me, verso la propria piccola, fredda e umida tenda in campeggio.

La strada che mi riporta ad Agliano è scura, l’aria è frizzante, solo poche luci in lontananza illuminano questa notte del 27 agosto.  Guardo fuori dal finestrino, i campi, gli alberi e per un secondo mi piace pensare che sto vivendo nel 1967 e sto tornando a casa con il ‘cuore vivo’ pieno di emozioni dopo aver assistito al primo concerto dei Nomadi a Castagnole delle Lanze.

                                                Luca B.

 

.....CACCIA AL TESORO SECONDI CLASSIFICATI.....

 

PICCOLA DEVIAZIONE (500 Km)… VERSO CAVARZERE
09 Luglio 2011

Mentre sei intento a programmarti le vacanze, ti arriva un messaggio al telefono con la locandina dei NOMADI a Cavarzere, con la provocazione: SE SEI UN VERO FANS, di seguirli, e noi da VERI FANS abbiamo raccolto la provocazione.
Così la partenza per le agognate ferie verso Peschici facevano una deviazione in quel di Cavarzere.

 

Prima di sistemarci in albergo, andiamo a dare un’occhiata allo stadio, e ci imbattiamo nell’unica persona presente e con nostra grande gioia scopriamo che è l’organizzatore dell’evento (partita di calcio tra i Nomadi e 2 associazioni di portatori di handicap e down).
Grazie all’incontro con Andrea, tra l’altro bassista della cover “STATUS SYMBOL” SUPER BRAVISSIMI, riusciamo a posizionare il nostro tappeto in prima fila, tanto è vero che il mattino dopo andando a controllare se tutto era a posto, incrociamo i Fans del Cerchio di Imola, stupiti del fatto, che pur essendo arrivati al mattino presto, avevano già trovato il nostro tappeto posizionato .
Nel pomeriggio dopo una visita a Chioggia ritorniamo allo stadio per assistere alla partita e di seguito al concerto con un CICO e un DANILO più comici che cantanti, in forma nonostante la calura africana.
Nella scaletta hanno inserito Asia e Primavera di Praga. Il concerto ha avuto un successo strepitoso con 4000 biglietti esauriti e si è dovuti provvedere alla preparazione di biglietti sul momento per la grande e imprevista affluenza del popolo nomade.
Contenti e appagati da questa piccola (500 km) deviazione, riprendiamo il cammino per la meta designata. Arrivati in campeggio abbiamo raccontato la nostra gita ai ragazzi dell’animazione, così li abbiamo coinvolti e ogni giorno ci mettevano un brano in spiaggia quello da noi suggerito, DUE RE SENZA CORONA è TALMENTE PIACIUTO ALLA D.J. CHE LO METTEVA SOVENTE.


I vagabondi Paola e Michele

 

 

 

UN ARRIVO IN… 500!
I Nomadi a Fossano
 

Sulle strade della Provincia Granda… per la terza volta in poco più di un mese! Così dopo la ‘rituale’ Pianfei e la meravigliosa cornice di Vinadio, eccoci a Fossano, nell’attesa dell’ennesimo concerto. Finalmente sembrerebbe questa volta quasi estivo, anche se l’aria ‘frizzante’ che avvolge la cittadina del Palio della ‘Giostra dell’Oca’, sembra rimandarci a climi decisamente più primaverili che non a quelli di un luglio ormai inoltrato.

Ma noi siamo qua, pronti. Chi dal pomeriggio ed ha assistito alla consueta partita di calcio, chi da poco prima di cena e ha trovato il tempo di passeggiare sospeso tra l’anima barocca e quella medievale di Fossano, ammirando tra l’altro il maestoso Castello degli Acaja (purtroppo non del tutto visitabile), chi ha raggiunto l’Istituto Salesiano, dove è stato montato il palco, giusto in tempo per sorseggiare un caffè e assistere ad un arrivo in… 500!

La folla che si sposta e che cerca di capire cosa stia succedendo. Il ‘rombo’ delle mitiche che sembra provenire da lontano. Si avvicina. Rallenta. Riprende la sua corsa. E tra gli spettatori incuriositi, fans con la macchina fotografica pronta a scattare, eccole avvicinarsi… le storiche auto della Fiat che accolgono sul lato passeggero Cico, Beppe, Daniele e Massimo, arruolati per una sera come cavie per una divertente e imprevista standing ovation tra la folla della Piazza.

Tempo pochi minuti ed eccoli sul palco. Sono le ventuno e trenta passate quando con ‘Cosa cerchi da te’ prende il via il concerto. La notte intanto anche lei si fa largo, ed è difficile non notare la luminosa luna gialla che splende in lontananza sul cielo di Fossano.

Molte le canzoni dell’ultimo album che vengono proposte, ma non mancano come sempre piacevoli sorprese, come ‘Asia’, ‘Primavera di Praga’, ‘Utopia’, ‘Crescerai’ intonata sul palco, oltre che da Cico, anche da tanti ‘futuri’ nomadisti e da due neonati accompagnati dai rispettivi genitori.

Cico stesso sembra essere in serata di grazia con scherzi e battute rivolte soprattutto al suo bersaglio preferito, il povero Danilo (…vestito tra l’altro con tanto di camicia granata… mah!!!) che cerca in qualche modo di ribattere colpo su colpo.

E’ l’ora dei saluti finali, degli striscioni, dei regali… di ‘Io Vagabondo’. Ci ritroviamo anche noi per un ultimo saluto, alcuni di noi già con la valigia pronta per le meritate vacanze, altri in partenza verso la Torino di sempre lasciando a Fossano il ricordo di una tiepida serata estiva rallegrata da ottima musica, compagnia e da una spedizione di… Cinquecento!

 

Luca B.  

 

Mombarcaro, 2 luglio 2011
ASSOCIAZIONE “L’ALBERO di SERENA”
UNA GIORNATA CON LA NOSTRA COLLABORAZIONE

Sabato 2 luglio. Quattro sono gli intrepidi Vagabondi che partono da Torino, dove splende il sole, alla volta di Mombarcaro, piccolo ma caratteristico paese quasi al confine con la Liguria. In un paio d’ore raggiungiamo la meta, purtroppo il tempo e’ grigio e uggioso, ma mai perdersi d’animo! Dopo i saluti a Flavia e Pier, organizzatori dell’ennesima giornata di solidarietà e genitori di Serena, ragazza che ci ha lasciato in un incidente stradale e a cui è dedicata la Manifestazione, cominciamo ad allestire il banchetto, esponendo alcuni quadretti in legno, collanine e braccialetti artigianali preparati dal vagabondo Franco; mentre l’altra parte del nostro stand è completato con pacchetti a ‘sorpresa’.
L’incasso della serata sarà devoluto all’Associazione l‘Albero di Serena’, associazione nata alcuni anni fa con il fine di educare i giovani delle scuole e non solo al rispetto del codice stradale e l’importanza della sicurezza su strada. Le ore passano, arrivano i musicisti, la band Vascoasi (cover Vasco Rossi) che ci accompagnerà per tutta la serata. Dopo un lauto pasto gentilmente offerto dagli organizzatori, ognuno occupa la propria postazione. Nel frattempo persone di ogni età cominciano ad arrivare e ad avvicinarsi curiosi al nostro banchetto, acquistando i biglietti che gli premettono di vincere doni a sorpresa o i peluche esposti per i più piccoli.
Come tutte le cose anche questa serata giunge al termine. E’ mezzanotte, ancora il tempo per i doverosi saluti e i ringraziamenti di rito da parte di Flavia e Pier a chi ha contribuito e partecipato alla manifestazione, e poi, le note di “Alba chiara” (che vengono paragonate da noi quattro vagabondi a “Io Vagabondo” sigla di chiusura del concerto dei Nomadi), annunciano la fine del concerto dei “Vascoasi”, un’eccellenteband. Si accendono le luci, iniziamo a smontare il banchetto, ma alcune persone ancora presenti si avvicinano e acquistano biglietti. Ora e’ veramente il momento di chiudere, si contano i frutti della giornata, la nostra partecipazione ha permesso di consegnare a Flavia e Pier la cifra di 170,00 euro!
Signori si sale, l’auto e’ quella di Ivano e, con la sua esperta guida, ci incamminiamo verso casa, sempre accompagnati dalla nostra musica, quella dei Nomadi naturalmente, durante tutto il tragitto che ci riporta a Torino.
Ringraziamo i Vagabondi che come sempre si danno da fare nel preparare materiale che serve per le varie manifestazioni e quelli che vi partecipano, con la ferma speranza che anche altri iscritti si facciano avanti per collaborare attivamente alla preparazione e, ad essere presenti alle prossime iniziative del fans club.



Un saluto a tutti da:
Ivano, Silvia, Donatella e Sandrina

 

 

 

“UN CONCERTO AI PIEDI DEL PARADISO”

Finalmente! Si, proprio così… finalmente! Il sole apparso come d’incanto in questi ultimi giorni sembrava essere scomparso per sempre, inghiottito da una strana e altalenante primavera. Poi… ecco l’estate, quella calda, quella delle vacanze, quella dei concerti.

Una stagione nuova, ricca d’impegni, ma anche di lunghe giornate di meritato riposo e cominciata per noi con ‘un’ascesa’ nella lontana Valle Stura, per seguire ancora una volta Loro, ascoltarli per la prima volta dopo l’uscita del nuovo CD, avvenuta ad inizio mese.

Alcuni di noi hanno addirittura trascorso qualche giorno nella vallata, approfittando anche della coincidenza con la festività di San Giovanni. Nulla di più rilassante di una passeggiata su queste alture, del guidare immersi tra le maestose e verdi montagne, di osservare numerose marmotte attente a godersi questo meraviglioso panorama che dalle rocce su cui riposano si estende in tutta la sua bellezza fino a Borgo San Dalmazzo.

E i Nomadi sono riusciti a fare un concerto anche qua! Immersi nella natura, ma soprattutto nella storia, con il palco allestito all’interno del Forte Albertino di Vinadio ed all’esterno di quest’ultimo il raduno delle mitiche 2 Cavalli arrivate da tutta Italia e non solo, le quali hanno animato il paesino della vallata per tre giorni con i loro colori, i loro ‘roboanti’ motori, i tanti amanti di questa vettura che hanno riempito le strade e vissuto un week end all’insegna della passione e dell’amicizia.

L’atmosfera si rivela così, quasi magica, con la sera che lentamente sta calando e le prime note che danno il via allo spettacolo. La gente accorsa sin qua è molta, molti fans, molti amici della 2CV e tanti curiosi venuti ad assistere ad un concerto in questa inusuale e affascinante cornice. 

‘Cosa cerchi di te’ cantata da Massimo annuncia la prima di alcune gradite novità della scaletta rispetto alle ultime uscite del gruppo. Poi, quando dopo alcune canzoni qualcuno dal pubblico invoca ‘Io vagabondo’ tutti ci guardiamo sorridendo, ma ci pensa Cico ad assicurare lo spettatore ‘si farà, si farà… e poi suonare subito io vagabondo sarebbe come iniziare la cena dal nocino!’

‘Lo specchio ti riflette’ lascia spazio a ‘Cuore vivo’, ‘Noi’, ‘Un po’ di me’, ‘Gli aironi neri’, ‘Amore che prendi amore che dai’, ‘Isola ideale’. Tra una canzone e l’altra c’è il tempo per festeggiare i 21 anni da nomadi di Daniele (che per l’occasione si alza in piedi a ringraziare) e Cico e anche per l’azzardata ma dolce richiesta di matrimonio (chissà se nel frattempo si sarà pentito!?!?) di un ragazzo tra il pubblico alla sua fidanzata. La risposta arriverà sul finire del concerto e sarà… SI!!!

‘Salutami le stelle’ è l’annuncio dell’ultima parte dello spettacolo che termina con la tanto inneggiata… ‘Io Vagabondo’.

Che dire, tanti piccoli particolari, momenti fatti di luce intensa, colorata, viva. Di anime che ascoltano e sorridono. Di centinaia di stelle che si fanno largo nella notte. Di mura storiche di un forte ottocentesco che racchiudono una serata a dir poco speciale. Di bandiere della pace che sul palco ci invitano a portare avanti i nostri ideali. Di un concerto, forse per tutte queste caratteristiche tra i più belli, sentiti e riusciti degli ultimi anni.

Contenti di essere arrivati sin quassù, il pensiero va a chi questa volta, ma solo per questa volta, è stato per motivi di salute assente giustificato, ma che saprà sicuramente rifarsi sulla strada tra Fossano e Castagnole Lanze, a chi per l’ennesima volta è assente ingiustificato (?) ed a tutti gli amici che hanno condiviso questa serata di Emozioni.

Non ci resta che uscire dalle mura, su un altro palco inizia l’esibizione dei Lou Seriol, ma questa è un’altra storia, un’altra bella festa che sta per cominciare…

Luca B. 

 

 

PIANFEI (CN) 04-06-2011
DOPO LA PIOGGIA… I NOMADI!

A Pianfei si torna sempre volentieri! Soprattutto dopo giorni scuri e di pioggia, ma sapendo di poter riabbracciare ancora una volta i Nomadi e la loro musica… è un po’ come rivedere il sole!!!

Non deludono mai! Nonostante il brutto tempo e il freddo, in fondo qualcuno ha permesso che le quasi tre ore di concerto fossero protette da ogni sorta di acquazzone ‘primaverile’.

Così ascoltando ‘La dimensione’, ‘Cuore vivo’, ‘Io voglio vivere’ e tante altre ancora, la fresca serata trascorre nel migliore dei modi con gli amici di sempre e anche amici che da un po’ di tempo non si incontravano.

Pianfei è un appuntamento ormai irrinunciabile per noi vagabondi piemontesi che  conosciamo la strada tra Mondovì e Cuneo quasi a memoria. Quella strada che ogni anno ci porta sin quaggiù, ospiti di un organizzazione perfetta e di un concerto fatto di amici, idee, incontri, canzoni e passione!!! 

                                                                             Luca B.

 

 

 

TORRE PELLICE 28-05-2011

E’ brutto segno sentirsi in crisi d’astinenza da Nomadi. L’ho appena provata, essendo al mio primo concerto 2011 (mancavo dal concerto al Teatro Colosseo del novembre scorso). Vicende personali varie mi hanno tenuta lontana dalle “classiche” di Novellara e Casalromano. Ai concerti  lontani vado se c’è compagnia, a quelli vicini anche da sola, senza problemi tanto, ovunque vai,  trovi sempre qualcuno da salutare e con cui condividere la tua passione nomade.

A Torre Pellice sono andata con gli amici di Pinerolo Laura, Franco e Simona. Serata fresca, molto, soprattutto all’uscita dal Palazzetto. Ma il cuore è caldo e si percepisce anche in quelli che ci stanno attorno. La piccola Simona ormai è strafatta dei Nomadi. Ad inizio concerto è sparita tra il pubblico riuscendo ad arrivare quasi in prima fila e non si è più vista sino al termine. Mamma Laura vagava tra il bordo pubblico e noi, che eravamo comodamente seduti sulle panche all’estremità del Palazzetto con altri amici, chiedendo continuamente …… ma avete visto Simona ….. alla fine le abbiamo detto che stava stressando un po’ troppo e si è tranquillizzata.

 

Il concerto è cominciato ben oltre le h. 21,30. Subito  IL VECCHIO ED IL BAMBINO con superba sviolinata di Sergione. L’UOMO DI MONACO, IL DESTINO, UNA STORIA DA RACONTARE, LA DIMENSIONE, LO SPECCHIO TI RIFLETTE, DOVE SI VA, LA MIA TERRA, TOCCAMI IL CUORE (con tanti foglietti rossi con impresso un cuore dal bordino nero, precedentemente distribuiti dal “Barba”, sventolati in alto), IO VOGLIO VIVERE, LONTANO, AMORE CHE PRENDI AMORE CHE DAI, GLI AIRONI NERI, CRESCERAI (applauditissimo Chico che l’ha interpretata), L’EREDITA’ (per me una botta di nostalgia, non so bene perché), VENTO DEL NORD suonata in versione un po’ rock, A seguire il classico assolo di Sergio (con meritata ovazione da parte di tutti noi), la bellissima QUI’, MA NOI NON CI SAREMO, la mia adoratissima MEDITERRANEO, SANTINA (ritmatissima, veramente splendida), LA LIBERTA’ DI VOLARE, SALUTACI LE STELLE, OLANDESE VOLANTE, MA CHE FILM LA VITA, CANZONE PER UN’AMICA, DIO E’ MORTO ed il gran finale. Manca qualche titolo (pochi) ma una volta tanto mi sono segnata (quasi) tutta la scaletta.

Nomadi in forma anche se hanno dialogato poco col pubblico e letto biglietti e striscioni solo verso la fine, forse perché il concerto è durato poco più di due ore …….. permettetemi una piccola critica, neh  che una volta i concerti duravano molto di più ?  Ricordo un concerto dalle mie parti, tanti anni fa, che era iniziato alla solita ora, credo le 21,30 e finito verso l’una di notte (era una domenica).

Ma ora c’è l’ordine, credo, da parte delle autorità di terminare i concerti entro le h. 24,00. Peccato.

E peccato per Pianfei (Cn) di sabato 04.06 …… ebbene sì, lo confesso, li tradisco con Gianna Nannini, altra mia grande passione (con i REM). Ma la musica è bella perché varia ed io cerco di ascoltarla tutta e di più; come dire tengo i piedi in più staffe passando da un gruppo all’altro o da un cantante all’altro. Torino promette molto bene quest’estate con concerti di tutti i tipi ed in tutti i luoghi. Purtroppo bisogna fare delle scelte altrimenti ne risente anche il portafoglio …. Allora si cerca il meglio che offre la piazza, anzi le piazze. La selezione è dura ma appaga l’occhio, l’udito e soprattutto il cuore ….. la musica ci “tocca il cuore” e noi  lo abbiamo sempre “vivo”. Più azzeccati di così i nomi del prossimo CD in uscita e del singolo in esso contenuto. I  Nomadi hanno fatto ancora una volta centro.

Nomade per sempre

                                                                                                MAPI

 

15 MAGGIO 2011
NOI E …… “LA COLLINA DEGLI ELFI”


Un altro successo centrato, un altro obbiettivo raggiunto, ebbene sì, anche la “giornata vagabonda” organizzata per domenica scorsa per la prima volta nei locali della nostra nuova sede riunioni del Fans Club (il Pub Trattoria del Cavalcavia di corso Francia a Collegno) ci ha visto piacevolmente riuniti prima attorno al tavolo del pranzo di mezzogiorno e poi davanti alla cover band “Linea Temporale” capitanata dai nostri due amici musicisti Gianluca e Carmine per cantare all’unisono le canzoni dei Nomadi. A dire la verita’ in queste occasioni, per lo meno io, sono stato piacevolmente sorpreso perche’, a gentile richiesta del pubblico presente, i ragazzi, ogni tanto, intervallavano alle nostre mitiche musiche dei Nomadi, anche successi di nostri cantautori ma soprattutto “Capolavori in musica” di vari artisti e anche dei Pooh che a qualcuno di noi piacciono altrettanto…………tanto. Ma procediamo con ordine…… di apparizione: il ritrovo e’ per la tarda mattinata di una ventosa ma proprio per questo luminosa domenica di maggio quando alla spicciolata arriviamo davanti all’edificio del locale che da circa un mese e’ divenuto la nuova sede
delle riunioni quindicinali del tradizionale Martedì Vagabondo. Per quelli che ancora non ci erano venuti a trovare, e’ stata l’occasione di conoscere il posto. Dopo poco arrivano i nostri prodi artisti delle sette note per montare i loro strumenti sul palco. Subito si scambiano battute e s’intrecciano discorsi sulle i8mminenti novità musicali dei Nomadi (vedere accenno sulle pagine di questo stesso notiziario) ed anche sulla odierna giornata di turno elettorale per le amministrative al comune di Torino.Alle 12 fanno anche una capatina, tra un impegno e l’altro, due responsabili dell’Associazione di volontariato a cui noi doneremo il ricavato della giornata “La Collina degli Elfi” che opera a Govone, uno dei paesi di Langa caratteristici, accrocchiati sulle colline care a Pavese e Fenoglio. Proprio in questo borgo stanno infatti ristrutturando un vecchio convento che il comune ha messo a loro disposizione per farne un centro di riabilitazione per bambini appena dimessi dagli ospedali, insieme coi loro genitori: sicuramente un’opera encomiabile che ha, fin da subito, avuto l’appoggio di Danilo Sacco, voce dei Nomadi e che ha trovato in noi Vagabondi un richiamo sentito e sincero. Anzi a tal proposito vi dico anche che questa associazione ha promosso l’ultima settimana di giugno un minifestival in cui ogni sera artisti di musica e di cabaret intratterranno il pubblico accorso e i cui proventi anche in questo caso andranno per portare avanti i lavori di restauro dell’edificio. (Per info vedi sito “La Collina degli Elfi”).

Senz’altro una bella occasione per ammirare uno dei tanti bei paesi del nostro Piemonte festeggiando l’arrivo dell’estate: Andateci perchè ne vale la pena! Poi alle 13 iniziano ad arrivare le portate a tavola e si comincia il pranzo: tutto molto appetitoso e preparato con cura. Nel pomeriggio, sempre portate dal vento, ecco arrivano le prime note delle nostre canzoni preferite ed allora al posto delle posate si in inizia a muovere le mani per sottolineare il ritmo ed il suono della musica dei Nomadi, riarrangiata dai nostri fidi artisti torinesi. Come se fossero stati trasportati e guidati da questa magia ecco che al già nutrito gruppo di commensali, si uniscono altri amici vagabondi che, per i motivi più disparati, si sono potuti unire a noi solo dal pomeriggio. Pomeriggio che scorre via veloce, estasiati dalle note e dai ritmi musicali che più ci piacciono. E così si arriva alla classica candelina sulla torta, ovvero l’ideale abbraccio corale sul palco sulle strofe di Io Vagabondo sventolando foulard, cappellini e sciarpe rigorosamente Nomadi. Una simpatica giornata di festa, con musica e parole che ci ha permesso, grazie all’aiuto di quanti l’hanno organizzata e di quanti vi hanno partecipato, di donare alla Collina degli Elfi un contributo di E. 500,00. Un altro fiore all’occhiello dell’ormai infinita serie di eventi benefici targati Nomadi Fans Club Torino.

Max The President.

 

 

 

15 maggio 2011
LA NOSTRA SOLIDARIETA’
 

Scrivo queste righe per un resoconto veloce (a cui seguiranno altri scritti piu’ dettagliati e simpatici), di questa giornata in favore della Collina degli Elfi associazione no profit che con i proventi delle varie manifestazioni organizzate sta ristrutturando un ex convento a Craviano – Cn, per i bambini oncologici in remissione di malattia,

I Vagabondi si sono ritrovati domenica 15 maggio  nel locale Pub Trattoria del Cavalvia per il pranzo e a seguire il concerto in acustica con i Linea Temporale, la manifestazione ha dato buoni frutti, che sommati al ricavato dall’organizzazione della trasferta a Casalromano e da una quota prelevata dalla cassa del fans club, ci permette di devolvere complessivamente 500,00 euro all’Associazione.

Ringrazio tutti i partecipanti e chi si e’ dato da fare in poco tempo per l’organizzazione e la riuscita della manifestazione.

                                                                                                                        Sandrina

 

 

 

‘SIAMO LA MEDICINA DEL MONDO’
7 maggio 2011


Pochi istanti ci separano dal termine dello spettacolo, pochi minuti prima di lasciare questo ‘caldo’ tendone, pronti a intonare ancora una volta ‘Io Vagabondo’ e poi ringraziare in silenzio gli artisti e gli amici per le risate, la giornata trascorsa insieme, i momenti di riflessione e… per tutte le emozioni!

Ma un piccolo spazio in questa grande serata spetta ad un monaco buddhista, invitato sul palco, anche lui arrivato fin qua, in questo minuscolo paese che ha tra le sue vie ‘Augusto Daolio’ e ‘Dante Pergreffi’, lontano dalla sua terra d’origine. Uno dei tanti rifugiati nel nostro paese che si commuove nel partecipare a questo suo personale ‘battesimo’ in fatto di concerti e nel veder sventolare per quasi tre ore di musica la (sempre presente) bandiera del Tibet. L’inchino di ringraziamento rivolto a tutti noi e la coscienza che ‘siamo la medicina per questo mondo’ talvolta triste e maltrattato rendono questo sipario un momento di sincera commozione.

Questa volta siamo partiti nel racconto della fine. La fine di un’altra lunga giornata nomade che ci ha fatto lasciare alle spalle la nostra Torino invasa dalle Penne Nere e dagli amanti della Carovana Rosa, una città presa d’assalto in ogni suo angolo come mai prima d’ora.

Ma la strada che almeno per oggi decidiamo di intraprendere ci ‘costringe’ a fare una prima tappa a Cappella de’ Picenardi, comune sito nel cremonese, che conta poco più di 400 abitanti e la ormai nostra affezionata ‘Locanda degli artisti’, che anche quest’anno non ci delude con un menù all’altezza di noi amanti della buona cucina e ci delizia in particolare con un impareggiabile risotto radicchio e provola e dei superlativi gnocchetti verdi alla crema di taleggio ed erbe.

La giornata è solare e Casalromano ci attende per un pomeriggio all’insegna della musica e dello sport. Come di consueto la palestra ospita la sfida tra i Nomadi e la Nazionale Sacerdoti che vede imporsi questi ultimi con un rotondo 16 a 9, nonostante l’impegno di Daniele e compagni. Intanto al di fuori del palatenda cominciano a susseguirsi le performance delle cover band.

Il pubblico inizia a fare il suo ingresso, molti prendono d’assalto gli stand gastronomici e i pochi bar presenti (anche se nell’ultimo anno sono aumentati da 1 a 2!!!), intanto che l’attesa sta per finire e a tre mesi dall’appuntamento di Novellara un altro concerto sta per cominciare. Sulle note di ‘Tedeum’ prende il vie questo XXIII Raduno Nazionale Fans Club che regala a noi nomadisti una scaletta che ha dell’incredibile, che parte con ‘Salutami le stelle’, ‘La dimensione’, ‘La coerenza’ e continua sulle note di ‘La storia’, ‘Senza Patria’, ‘Contro’, ‘Il vento del Nord’, ‘L’eredità’, ‘Mamma Giustizia’, ‘L’uomo di Monaco’, ‘Ma che film la vita’ e altre ancora. Il pubblico applaude, urla, incita il gruppo che con questo concerto da di fatto il via al tour estivo 2011 che lo porterà a toccare decine di piazze, feste, palazzetti in tutta la nostra penisola.

Ed infine i tantissimi striscioni, lettere, doni che rendono il tutto ancora più bello, gioioso, colorato. E poi noi, i nostri sguardi, la nostra stanchezza, la nostra allegria e la consapevolezza che il nostro continuo credere in qualcosa, condividere dei valori possano essere la più semplice e sana medicina per questo mondo.

 

Luca B.

 

 

COLLABORAZIONE con L’ASSOCIAZIONE ANLAIDS
25 APRILE 2011
 

La Pasquetta quest’anno per alcuni Vagabondi e’ stata all’insegna della collaborazione con l’Associazione Anlaids.
Ci siamo ritrovati a Torino in piazza Santa Rita per allestire il banchetto con i “Bonsai”, materiale informativo e i fiocchetti rossi, il cui ricavato serve per la ricerca. Pian piano la gente comincia ad affluire in piazza e curiosa, scruta il materiale esposto, i piu’ informati vengono decisi e con le offerte versate ricevono una o piu’ piantine, qualcuno lascia solo delle piccole ma importanti offerte ed in cambio riceve il giornale informativo o l’ormai conosciuto fiocchetto rosso, simbolo dell’associazione. Ci sono stati anche dei contestatori, ma i bravi vagabondi hanno spiegato loro il significato della manifestazione e di quanto sia importante la ricerca non solo per l’aids, ma per tutte le malattie. Le ore scorrono velocemente, qualche amico ogni tanto viene a trovarci e a portare il suo contributo. Arriva la sera, e’ ora di smontare, quasi tutti i bonsai sono stati venduti, abbiamo ancora una settimana per proseguire con la raccolta fondi, sono sicura che il risultato finale sara’ ottimo e consegneremo all’Associazione Anlaids circa 900,00 euro. Tutti i nostri sforzi per la riuscita saranno premiati con un contributo, quale rimborso per le spese sostenute.
Ancora una volta i Vagabondi Donatella, Ivano, Franco, Sandrina e Silvia hanno centrato un obbiettivo, contribuire alla ricerca medica dedicandogli una giornata del loro tempo libero.

 

Sandrina & Company

 

 

 

 

un grazie a Saretto

 

 

LETTERA PER IL PRESIDENTE

 

 

 

GLI AUGURI PIU’ SINCERI DA TUTTO IL FANS CLUB PER

PAOLA ROSSATO

 NEO LAUREATA IN PITTURA

CON 110 e LODE.

 

 

L’ALTRO TOUR
…INIZIA L’AVVENTURA ACUSTICA…

E’ ora di rimettersi in viaggio. A due settimane dalla trasferta di Novellara riparte l’altro tour, non quello che vede salire sul palco Danilo e compagni, ma quello altrettanto piacevole, diverso e ancora più familiare che vede come protagonista le Cover Band.
Angeli di Strada, si ricomincia da loro. Da quella band ascoltata per la prima volta tanti anni fa a Villar Dora. Ed è bello ritrovarli nella fredda sera del 5 marzo in questo locale sospeso tra i boschi di San Gillio. Quando arriviamo il parcheggio è strapieno e la performance live appena iniziata. Valentino e soci sono carichi di energia come sempre. Riascoltiamo con molto piacere ‘Buonanotte ai sognatori’, ‘Tutto a Posto’, ‘Santina’. Ma la vera novità, quella tanto attesa, quella che ha spinto molti di noi ad arrivare in questo paesino, attraversato dal Casternone, è ascoltare, per la prima volta, i successi dei Nomadi in una versione del tutto inedita, ovvero in acustica. Una splendida sorpresa, oltre mezz’ora di emozioni da brividi, da ‘Io voglio vivere’ a ‘Il pilota di Hiroshima’, da ‘Piero e Cinzia’ fino ad un impeccabile e magistrale intro de ‘Il Fiore Nero’. La potente voce del cantante supportata da musicisti ogni anno più bravi rendono queste quasi tre ore di musica qualcosa di unico e speriamo al più presto ‘ripetibile’!!!
Anche in questa occasione gli Angeli hanno dimostrato di sapersi rinnovare con il tempo, di trovare stimoli sempre nuovi e di saper accontentare i tanti fans che ormai da anni li seguono.
Lasciamo l’Old River sulle note de ‘Il vecchio e il bambino’, per riprendere la strada di casa, ma sapendo che anche per questo 2011 l’altro tour ha preso il via…


Luca B.

 

 

19 – 20 Febbraio 2011…
…PROSSIMA FERMATA: NOVELLARA!
PER LE FOTO CLICCA QUI

Signori, si sale in carrozza!
Ma anche se il nostro mezzo di locomozione e’ il classicissimo pullman Vagabondo, l’approccio con i convenuti e’ sempre il medesimo.
Prossima fermata: Novellara!
Tutti pronti, belli carichi e pimpanti i ventisei prodi del Nomadi F.C. di Torino si son dati appuntamento, mossi dal primo all’ultimo per rafforzare il Popolo Nomade in marcia verso la terra d’Emilia. E quanto sia vasta questa moltitudine di gente lo si percepisce gia’ dal primo autogrill di Faenza quando ci fermiamo per una salutare colazione (ma anche fisiologica sosta idrica…) ed incontri le avanguardie Nomadiste tutte contraddistinte da un segno risolutore: chi una spilla, chi un cappellino, chi un giubbotto, i piu’ temerari una maglietta, i piu’ freddolosi come chi vi scrive con la sciarpa ed il piumotto contraddistinti dalla nostra scritta preferita. Ma e’ arrivando a Novellara che la gente spunta da ogni angolo di strada e da ogni androne di palazzo. Pero’ noi prima di arrivare a destinazione non potevamo non mancare alla visita di un nostro amico chef: “l’Orso Bruno” che ci accoglie con uno dei suoi migliori ...... ruggiti. Tutti intorno al desco di mezzodi’ per iniziare ad assaggiare le specialita’ che, ancora una volta, ci deliziano il palato, favorendone la digestione. Attorniati da centinaia di cappellini, tra cui il nostro del fans club, facciamo festa fino alle 14. Con enorme piacere notiamo che appese alle pareti del locale, oltre ai copricapi summenzionati, fanno capolino alcune nostre foto fatte proprio nel suo locale e copie del giornalino Parole Vagabonde organo cartaceo ufficiale della nostra associazione. Dopo aver preso possesso delle camere d’albergo che ci verranno utilissime nella notte futura, quando per riposare le stanche membra, ci appariranno come un miraggio nella bassa padana, via di corsa verso il successo!
Si ma di chi? Nostro o dei Nostri?

Che domande! Di entrambi perche’ noi Vagabondi, anno dopo anno, riusciamo a formare un’allegra combriccola che si diverte un mondo e credo lo abbiano sperimentato le sei persone nuove che avevamo quest’anno sul: un’elegante coppia di Volpiano discreta e gentile, un simpatico nomadista con cui ho condiviso la camera d’hotel (poverino diceva che il Presidente russa…… che strano perche’ le mie innumerevoli fidanzate non me lo hanno mai detto……… ma forse perche’ quando sono in loro compagnia difficilmente dormo…… preparato come sono ad affrontare qualsiasi tipo di discorso con cui “loro” vorrebbero passare il tempo per un sano e arricchente scambio di…… opinioni sullo scibile umano), un puffo arrivato dalla Val Susa carico come lo sanno essere i giovani di vent’anni e, da ultimo ma non per ultimo, una graziosa mamma, giovanile e preparata con la sua figlioletta di nove anni di nome Aurora che ha voluto seguire i concerti in prima fila con gli altri bambini ivi convenuti.

Mentre i Nomadi, anno dopo anno, sanno sempre sorprenderci, specialmente quando li andiamo a trovare a casa loro: a Novellara! Ed infatti anche per il 2011, il calendario delle iniziative era stracolmo di eventi, tanto che seguirli tutti era veramente un’impresa. Il filo conduttore di quest’anno era la Giustizia, un tema molto importante di questi tempi, soprattutto nel nostro paese ed infatti molte erano le occasioni che richiamavano questo concetto, a volte tanto bistrattato: a cominciare dalla partitella di calcio del sabato pomeriggio tra gli amici dei Nomadi e i Nomadi stessi contro alcuni giovani Magistrati provenienti da tutta Italia. Un’incontro sportivo con finalità benefica che ha fatto divertire i presenti, anche in assenza di gol in entrambe le formazioni.
A proposito di solidarietà, anche quest’anno i Vagabondi della Mole hanno elargito il loro obolo all’Associazione Augusto per la vita, consegnando nelle mani di Rosy Fantuzzi, mitica compagna di Augusto Daolio, la busta contenente 400,00 euro, frutto di parte delle quote versate e del buon cuore di noi partecipanti al viaggio, più il ricavato di simpatici giochini che abbiamo fatto sul bus per ingannare il tempo durante il tragitto da Torino a Polesine.
Il tema della giustizia ha poi fatto capolino anche nel primo dei due concerti quando i Nomadi hanno aperto lo show con il brano Mamma Giustizia. Che spettacolo! Palatenda strapieno, cori, entusiasmo, bandiere, energie e tanta buona musica per tre ore consecutive di sana e inconsapevole …… libidine!
Gli occhi del Presidente sempre attenti a guardare (……e non solo le giovinette carucce) intorno, si sono soffermati su di un mugolo di ragazzini ancora di minore eta’ (anche se per pochi anni) che partecipavano al concerto in maniera molto molto colorita con sciarpe, magliette, capelli, bandiere di un unico ed inconfondibile colore in cui troneggiava la mitica figura di un famoso eroe sudamericano. Quando poi hanno srotolato il loro striscione abbiamo letto che erano anche loro dei Vagabondi ma che arrivavano da Grottaminarda, provincia di Avellino ed il loro motto era “Passalla’ “ che, ci han detto, significa fatti piu’ in la’ che arriviamo noi. Simpaticissimi e scanzonati con “l’entusiasmo” della loro età, consapevoli pero’ delle della scelta di ideali intramontabili come Verita’ e Giustizia. Grandi soprattutto per aver affrontato un lungo viaggio, insieme ad altri fans club che arrivavano dalla Calabria, dalla Sicilia e dalla Sardegna. A proposito di questi ultimi, proprio nel nostro albergo abbiamo fatto conoscenza con gli amici nomadisti del fans club “Ester Porceddu” di Gonnostramatza (provincia di Oristano) con relativo scambio di gadget delle due Associazioni. Quanta bella gente che si incontra a Novellara!

E’ l’aspetto gradevole che preferisco tra i tanti che caratterizzano questa due giorni movimentata e spettacolare, cosi’ come la suggestione del raccoglimento che ci sorprende ogni qualvolta ci rechiamo, all’imbrunire, a salutare Augusto dove riposa ormai da 19 anni. Anche qui le persone, in muto pellegrinaggio, testimoniano un mondo d’affetto per l’indimenticabile leader del gruppo con ogni sorta di oggetto: noi Vagabondi quest’anno, grazie ad una nostra socia, ma soprattutto amica “Mapi Nomade per sempre” abbiamo portato, sia a Augusto che a Dante, due cuori a cuscino bianchi con sopra stampato una nostra foto di gruppo scattata a Castagnole per l’annuale raduno dei Fans Club del Piemonte e la scritta sotto fatta a mano e poi cucita Vagabondi della Mole Nomadi fans club Torino in rosso. Il tutto confezionato a mo’ di caramella con del nylon affinche’ la pioggia non possa rovinarlo. Be’ vi devo confessare che in entrambi i momenti di raccoglimento mi e’ venuto un grosso nodo alla gola ed anche se proprio colei che li aveva preparati non poteva essere li’ presente con noi, era come se lei stessa in quel momento, con i suoi modi gentili e garbati, li appoggiasse sulle tombe dei due musicisti che han fatto grande una band che tutto il mondo ci invidia. Ma intanto il primo giorno scivola via, ma noi dopo una dormita memorabile ed una ancor piu’ memorabile supercolazione, siam pronti per ributtarci nel casino di Novellara nella giornata piu’ caotica e lunga. Per noi Vagabondi questo giorno, altresi’, e’ anche allietato dall’arrivo di due amici provenienti da Lanzo, costituenti “lo zoccolo duro” del fans club che, non potendo assentarsi da casa per tutti e due i giorni, ci hanno raggiunto in questa giornata di festa. Tutti insieme per un’appagante incontro gastronomico prima di uno strabiliante incontro musicale poi. Ma prima di tutto cio’ la nostra mattinata e’ trascorsa alla Rocca per la visita ai quadri di Augusto, alla sala polivalente per un’esposizione di dischi Nomadi su vinile e sempre nello stesso luogo un interessante incontro conferenza con ospite Nando Dalla Chiesa, guarda un po’ sul tema della giustizia e della Mafia con relativa presentazione di un libro scritto sull’argomento: insieme al magistrato un eccellente Beppe Carletti ha incollato alle sedie il numeroso pubblico accorso. Ma poteva mancare la nostra visita al parco per veder crescere la quercia Vagabonda? No di certo per cui prima di andare a mangiare sotto i portici del centro, ecco i prodi dirigersi verso il polmone verde intitolato ad Augusto: il nostro albero svetta, insieme ad altri per rendere piu’ verde un pezzo di realta’ italiana. Nel pomeriggio poi, l’apoteosi finale con spettacolo – monstre, ricco di ospiti a sorpresa. Se la sera prima Irene Fornaciari aveva accompagnato i Nomadi nella loro performance, nel pomeriggio festivo Martino Corti a surriscaldato il clima colmo di note eppoi una piacevole sorpresa i figli musicisti di Ivan Graziani, Tommy e Filippo al traino del brano “Monna Lisa” inserito nell’ultimo lavoro in musica dei Nomadi “Racconti Raccolti”: due bravi e preparati ragazzi che accarezzano un sogno: fare musica per ricordare il loro papa’ prematuramente scomparso e da troppa gente frettolosamente dimenticato. Speriamo di vederli spesso, insieme ai Nomadi, magari nella loro prossima tournee’ estiva.
Come avete sicuramente capito manca ancora il protagonista del Tributo ad Augusto: ebbene quest’anno il premio e’ andato a Biagio Antonacci, il famoso cantante lombardo e grande amico dei Nomadi accolto calorosamente dal pubblico presente (soprattutto femminile). Lo stesso pubblico dei gentil sesso che, proprio perche’ gentile ed intenditore, ha tributato un’accoglienza strepitosa al Presidente dei Vagabondi della Mole quando, insieme ai suoi collaboratori, depositava le otto scatole solidali sul palco del concerto contenenti materiale didattico e sanitario per chi ne ha piu’ bisogno.
Estasiati da tutte queste situazioni ed avendo vissuto momenti importanti e colmi di significato, riprendiamo la via di casa soddisfatti e felici per essere stati presenti a questo appuntamento con i Nomadi. Risaliamo infine tutti felici sul pullman vagabondo appena in tempo per sentirci dire dal nostro bravo e fidato autista:

 Signori si sale in carrozza! Prossima fermata Torino!


MAX The President

un grazie a Fucchio per la foto

 

UN ATTACCO CULTURALE
XIX TRIBUTO AD AUGUSTO – 19/20 FEBBRAIO 2011

Nel mese di febbraio un incontro. Puntuale, come sempre. Come tutti gli anni. Da diciannove a questa parte per l’esattezza. Tanti ne sono passati da quel maledetto 1992, quando è volato in cielo un artista, ma soprattutto un uomo.
La figura carismatica di Augusto vive. Vive tra noi. Vive nelle sue opere. Vive tra la Rocca, il silenzio delle semplici abitazioni e i bassi portici di Novellara.
E il ritornare, ogni anno laggiù, nel suo paese, permette a noi, di fare rientro alle nostre case con un pizzico in più di sana nostalgia, amabile dolcezza e ci fa credere veramente che possa esistere del ‘bello’ nel mondo. Quel bello che respiri il sabato mattina, prima della partenza, nell’aspettare che tutto succeda, che le emozioni a cui stai andando incontro, non facciano altro che invaderti. Che quel continuo rigirarti nel letto la notte prima, dovuto al non riuscire a dormire perché il tuo pensiero è già centinaia di chilometri più in là, ti dia la forza per vivere nel migliore dei modi questa due giorni.
Si parte. Si, si parte. La strada per la Via Emilia attende noi e altri migliaia di fans, persone comuni, instancabili romantici e vagabondi che non vedono l’ora di lasciarsi trasportare da un fiume in piena che trascina con se sogni, musica e sorprese…
Così, dopo la consueta sosta culinaria all’Osteria Orso Bruno, il pullman oltrepassa il confine lombardo e ci porta in terra nomade. Novellara è pronta ad accoglierci, a darci il benvenuto.
Ventidue futuri calciatori sono in campo a giocarsi una battaglia senza precedenti, ma questo non basta per vedere uno straccio di goal. Così la super sfida del campionato mondiale della ‘solidarietà’ tra i Nomadi e la Nazionale Magistrati termina a reti bianche, ma il pubblico è ugualmente in delirio, l’impegno per una giusta causa diverte e unisce sempre!

Il saluto ad Augusto è d’obbligo, ma soprattutto sempre riflessivo. Ognuno di noi gli rivolge il suo pensiero, il suo saluto, la sua preghiera. Il silenzio attorno al suo riposo è un momento sempre toccante, i sassi, i pensieri, le sigarette lasciate sulla tomba ci riportano però alla realtà, a quei momenti di gioia e festa che da lì a poco vivremo…
E’ un’”amica” ad aprire la serata del sabato, Irene Fornaciari ci omaggia con una buona mezz’ora di musica, prima che il violino di Sergio sulle note di ‘Ieri sera sognavo te’ dia il via al tanto atteso concerto. Un concerto unico, forte… ribelle. ‘Mamma giustizia”, “C’è un re”, “Contro”, l’inizio è l’emblema di una voglia di verità, di un mondo giusto, privo di razzismo, di guerre, di signori e tiranni al potere.
Gli ospiti non mancano e la serata diviene ben presto un concentrato di energia da cui esplodono canzoni come ‘Hasta siempre’, ‘La libertà di volare’, ‘La Coerenza’, ‘Stranamore’, ‘L’ultima salita’. Il ritorno in albergo è un lento arrivederci, senza voce, al giorno successivo con la mente ancora piena di migliaia di immagini di momenti appena vissuti.
Dante ci aspetta per la domenica. Una rotonda sbagliata, un lungo canale che costeggia la strada, campi a perdita d’occhio, ma alla fine il nostro cuoricino vagabondo viene regalato al mai dimenticato bassista. E’ strano alzare gli occhi al cielo in questo piccolo cimitero di Fabbrico e vedere magliette e cappellini sbiaditi e decine di ricordi lasciati in dono, esposti alle intemperie atmosferiche. Anche qua è il momento di una breve riflessione personale prima di continuare il nostro viaggio e scoprire cosa ci offre Novellara in questa domenica di fine mese.
E’ così arriva l’ora della consegna all’Associazione Augusto per la Vita della somma di 400 euro, donati da noi Vagabondi, della passeggiata al parco ‘Augusto Daolio’, per rendere omaggio alla nostra quercia piantata nel 2006, della mostra dei quadri di Augusto e dei vinili della storia nomade, della conferenza di Nando Della Chiesa per la presentazione del suo ultimo libro ‘La Convergenza’, alla presenza di Beppe e Rosi Fantuzzi, il suo intervento termina con una frase simbolica e ricca di riflessioni ‘Non siamo nella fase di una difesa sindacale ma di un attacco culturale’. Un attacco che siamo sicuri Augusto sarebbe fiero di portare avanti con le sue parole, i suoi messaggi dal palco, la sua sincerità, i suoi dipinti, la sua musica!!!

Il pranzo ci separa da un pomeriggio ricco di appuntamenti e ospiti. Si comincia con i gruppi della rassegna ‘Sulle orme dei Nomadi’, un plauso particolare va al grintoso Nicola Paltrinieri, classe ’99 di Quistello che ha composto e cantato un testo toccante dedicato ad Augusto. Il premio nomade dell’anno va a Don Andrea Gallo, lui invece genovese e classe ’28, sempre in prima linea per diffondere la cultura della pace e nel recupero degli emarginati.
Il tributo 2011 spetta a Biagio Antonacci che regala al popolo nomade ‘Stagioni’ e la sua ‘Buongiorno bell’anima’. Ma le sorprese non finiscono e durante il concerto tra una canzone e l’altra si susseguono sul palco Mister Emiliano Mondonico, reduce da una delicata operazione all’addome, Don Mazzi, con le sue sempre pungenti dichiarazioni, i figli del compianto Ivan Graziani che hanno duettato con Danilo sulle note di ‘Monnalisa’.
Sotto il tendone migliaia di persone assistono ad un altro splendido concerto, mentre fuori la pioggia cade ininterrotta, il freddo sembra tornato. Ma piace pensare che proprio da questo piccolo angolo di mondo, da questa silenziosa cittadina italiana, che ha dato la vita ad un grande artista, da questi due giorni di allegria, energia e gioia possa farsi spazio, iniziare una lenta, forte e necessaria trasformazione culturale…


Luca B.

 

19 – 20 FEBBRAIO 2011
NOVELLARA “XIX TRIBUTO AD AUGUSTO”


Una full immersion di emozioni e di musica, quella dei Nomadi naturalmente!
La nostra trasferta cominciata sabato mattina con la solita allegria, coinvolgendo tutti i partecipanti, ha permesso che dall’avanzo delle quote versate per il viaggio, il soggiorno e, dai giochi che abbiamo fatto durante il tragitto da Torino a Polesine, di raccogliere 400,00 euro che come di consueto da un po’ di anni a questa parte doniamo a mani di Rosy Fantuzzi per l’associazione “Augusto per la vita”.
Due concerti fantastici, sia il sabato sera che per me e’ sempre quello più coinvolgente ed emozionante che quello della domenica pomeriggio dove nell’ambito della manifestazione vengono assegnati i premi di Nomade dell’anno e il Tributo ad Augusto. Il primo e’ stato dato a Don Gallo che si occupa del recupero di ragazzi disadattati ed emarginati mentre il Tributo ad Augusto e’ stato consegnato a Biagio Antonacci, perchè anche lui senza troppa pubblicità e’ impegnato nel sociale e nella solidarietà e, dall’anno della scomparsa di Augusto collabora con i Nomadi. Non e’ mancata la giusta parola di Don Mazzi ad infervorire la platea. I nostri Mitici, carichi come sempre ci hanno regalato grandi emozioni e sagge parole per grandi e piccini, si perchè il Popolo Nomade e’ composto da gente di tutte le età .
Ringrazio tutti quelli che con me hanno lavorato per la riuscita di questa due giorni in terra emiliana e, tutti quelli che vi hanno preso parte per la loro simpatia e collaborazione.
Qualcuno ci ha già chiesto se il prossimo anno si può ripetere questa trasferta e pensate un po’ era la nostra mascotte Aurora di nove anni………… ci stiamo già pensando!


Nomadi per sempre: Sandrina il Presidente e tutto il direttivo.

 

con il mitico "Orso Bruno"

 

 

28 GENNAIO 2011 CASSINASCO (AT) 
DANILO SACCO CANTA CON I "RADIOLESA"

Un'opportunità da non perdere questa, la possibilità di poter sentire, ogni tanto, Danilo proporre un concerto diverso da quello che siamo soliti sentire con i Nomadi. Accompagnato da Valerio Giambelli -chitarrista degli Statuto- al basso Adamo Bono, alla batteria Gianluca Rossi, nel piccolo paese astigiano presso il Pub Il Maltese, ci hanno presentato una musicalità che spazia dal rock duro, quello bello tosto che mi piace tanto, al Blues ed al genere country, scegliendo accuratamente brani di cantanti o gruppi -alcuni sconosciuti al grande pubblico- ma conosciutissimi tra gli estimatori della musica diciamo così scaletta del concerto"particolare" della serie ..... non le solite canzonette ..... un modo di dire, parlando di quest'ultime sempre e comunque col massimo rispetto.
Ad iniziare un cantante americano più volte indicato da Danilo, Tom Petty del quale hanno interpretato I WANT BACK DOWN, YOU WRECK ME FREE FALLIN. A seguire, in ordine sparso, SAVE TONIGHT di Eagle-Eye Cherry, ON MORE TIME di Richard Max, COUNTRY GENTLEMAN di Steve Winwood, DOVE SCENDONO LE STRADE dei Gang, CAN'T FIND MY WAY MORE di Eric Clapton, I'M ON FIRE del grande Springsteen, SMALL TOWN dei Pearl Jam, la mitica SWEET HOME ALABAMA dei Lynyrd Skynyrd durante la quale Danilo ha indossato un bel cappello da cow-boy, NO WOMAN di Bob Marley ed ultima la splendida BIKO di Peter Gabriel. Nel mezzo altri brani che -confesso- non conosco.
Hanno poi interpretato due brani scritti da loro, FINO ALLA FINE dedicata ad Eluana ed UN ALTRO ME. Insomma, uno di quelli che io chiamo Signori Concertoni che ti fanno dire " ....... grazie musica di esistere ....". Io considero la musica la mia linfa vitale (non per niente quando posso sto incollata la sera su Radiodue per sentire Moby Dick, dove trasmettono per l'appunto musica particolare ma bellissima). Senza di essa mi sentirei come un'auto senza carburante. Le canzoni sono come le marce che, ingranate, fanno muovere l'automezzo. E la mia "vettura della musica" va ovunque la portino questi concerti fatti di superbe canzoni interpretate da musicisti intenditori.


Nomade per sempre… MAPI

 

 

 

 

UNA GIORNATA CON I NOMADI .....SENZA MUSICA

Come, vi chiederete: non è possibile perché Nomadi è sinonimo di bella e buona musica…
E invece si può passare un’altrettanto piacevole giornata con loro, senza l’ombra di nessuno strumento musicale né una qualsivoglia intonazione canora.
L’occasione è l’annuale pranzo da loro voluto e organizzato, sempre a Novellara, tanto per iniziare con felicità la nuova annata 2011.
Noi Vagabondi siamo partiti con due auto, sicuri di avere alla guida delle suddette altrettanti bravi piloti, come sempre armati di magliette, sciarpa, cappellino e l’immancabile macchina foto.
Sorpresa mattutina: dopo un mese prevalentemente asciutto ecco che per gli ultimi giorni di gennaio arriva la neve ed il nostro viaggio si colora di un bianco candido. Nulla ci ferma però ed infatti per le 12 in punto siam davanti all’ingresso della palestra dove un nutrito gruppo di volontari aveva già apparecchiato per più di seicento (600!!!) persone.
Nonostante questa enorme disponibilità alcuni gruppi non sono riusciti ad avere l’agognata prenotazione.
Mille saluti in un ritrovarsi tra Fans Club provenienti da ogni parte d’Italia eppoi loro: arrivano alla spicciolata ma sempre disponibili a scambiar con noi parole, consigli, autografi e tante tante foto.
Durante il pranzo, alla buona ma molto significativo in termini di quantità e qualità, Beppe ha illustrato i progetti in cui i Nomadi si stanno spendendo in questo periodo: tra l’altro proprio il Carletti era arrivato da poco dal suo viaggio in Madagascar in cui ha preso visione del proseguo delle opere solidali in muratura facenti parte della costruzione del presidio didattico ormai avviato da parecchi mesi.
Anche Rosi con l’associazione da lei presieduta “Augusto per la vita” ha parlato della borsa di studio del valore di € 25.000 da destinare ad un medico dell’università dell’Aquila per una serie di progetti riguardanti malati oncologici bisognosi di cure e strumentazioni adeguate.
Da parte nostra, abbiamo voluto approfittare di questo incontro conviviale per portare a conoscenza di Danilo la volontà vagabonda di partecipare, con un progetto del Fans Club, alla realizzazione del funzionamento della struttura sita in Craviano nel comune di Govone, laddove il Roero diventa Langa, che un tempo era un convento e che ora l’associazione “La Collina degli Elfi” vuole trasformare in un punto d’appoggio per soggiorno ai piccoli pazienti ospedalizzati e loro genitori.
Ovviamente non poteva mancare un accenno all’appuntamento ormai prossimo col Tributo ad Augusto sempre a Novellara con la 2 giorni più importante dell’anno.
Anche in questa occasione Beppe ha promesso che ci saranno piacevoli sorprese per tutti, con ospiti importanti sia nella partita pomeridiana, sia negli spettacoli del sabato sera e soprattutto in quello della domenica pomeriggio.
Naturalmente i Vagabondi sono già pronti e carichi per salire sul pullman che, ancora una volta, percorrerà le strade che separano Torino da Reggio Emilia.
In tutto questo turbinio di incontri e parole, ahimè si è però fatta l’ora di ritornare ognuno verso la propria città e per cui, con un ultimo saluto e un brindisi benaugurale, ci siamo congedati da loro, dandoci però appuntamento tra meno di un mese… si però questa volta con musica e strumenti!!!

Firmato 8 Vagabondi nella loro prima gita del nuovo anno

 

 

 

IL GIOCO DELLA VITA DOPO LA MALATTIA

Ieri sera Silvana ed io, eravamo alla disperata ricerca della Befana ed eravamo quasi  convinti di andare a “Chi la visto”. Percorrendo le vie di Lanzo, ad un certo punto sentiamo un vociare di persone all’albergo Torino  entriamo e chi vediamo? La befana con altri nostri carissimi amici pronti a dar l’attacco alle abbondanti libagioni preparate magistralmente da Margherita.  Questa serata era dedicata a festeggiare il Natale e raccogliere fondi per il progetto “La collina degli elfi” la collina degli elfia cui già aveva contribuito con la sua presenza in quel di Craviano per un concerto con i Radiolesa il nostro amico Danilo Sacco, e, che noi vagabondi come fans club di Torino nel nostro piccolo volevamo contribuire alla realizzazione di questa casa  d’accoglienza ed assistenza per i bimbi malati con le loro famiglie bisognosi di degenza post ospedaliera. Quest’associazione si prefigge di aiutare i ragazzi ammalati a superare i momenti traumatici vissuti in ospedale sfruttando attività che vanno dalla Pet Terapy alla musicoterapia, e molto altro ancora, puntano anche sul ritrovare la fiducia in se stessi e riappacificarsi con il corpo malato. Tutto questo avviene in una cornice completamente da restaurare: la struttura ora riconvertita era nel passato un convento ed è per questo che c’è bisogno di fondi, per cui ci pareva giusto come fans club del Piemonte sposare la causa proposta da Danilo.

C’è da dire che però questa rimpatriata vagabonda è stata programmata per sabato 18 dicembre giusto in tempo per farci gli auguri di Buone Feste, quindi molto prima del 6 gennaio: una domanda ci sorge spontanea: come mai una befana già si aggirava per le vie di questo borgo piemontese ancor prima dell’arrivo di Babbo Natale? Voleva forse spaventare i bimbi nostri ospiti alla tavolata? Oppure è stata incaricata da qualcuno affinchè portasse carbone per la stufa della sala da pranzo? Noi non abbiamo visto nessuna di queste attività, ma soltanto addocchiato  la scopa parcheggiata nell’angolo e in divieto di sosta. Abbiamo paura che i solerti vigili di Lanzo nel loro perlustrare le vie del paese abbiano appioppato, facendo il loro dovere, una salata sanzione amministrativa a colei che ha il compito  di portar via le feste di fine anno.

Nel frattempo noi vagabondi all’interno del locale assaggiavamo le varie portate tra risate e chiacchierate tra i convenuti; alla fine del pranzo abbiamo giocato con i soliti nostri pacchetti a sorpresa , coinvolgendo anche il personale del locale: ed è proprio questo momento aggregativo che ci ha permesso di raccogliere e quindi devolvere la cifra di €.300 all’associazione da noi adottata.

  Per chi volesse saperne di più può visitare il sito: www.lacollinadeglielfi.it

Max e Silvana
vagabondi montanari

radiolesa

 

 

 

1995 – 2010: 15 ANNI DI FANS CLUB

Con l’ultimo cena solidale dell’anno volevamo ricordare questo anniversario della nostra associazione; la ricorrenza in questione ci riporta indietro con la memoria, ripensando a quanto di bello e costruttivo abbiamo nel nostro piccolo, realizzato, Marzo 1996: inaugurazione ufficiale del Fans Club presso la sede "Birreria La Pioletta" percorrendo i molteplici sentieri della solidarieta’. E poi tutte le persone che in questo lasso di tempo sono passate per far parte della grande famiglia Vagabonda: alcuni per poco tempo, altri per un periodo piu’ lungo, ma tutti ugualmente importanti per aver contribuito, ognuno con le proprie forze e capacita’, alla creazione di ogni pezzetto di quel grande puzzle che ancora va formandosi qua sotto la mole e che dara’, a lavoro ultimato il senso dell’esistenza del Nomadi Fans Club di Torino. Quindici anni di incontri quindi, di amicizie perse e ritrovate, di amori furtivi e poi sbocciati, simpatie coltivate con dedizione, reciproche stime, simpatiche scaramucce finanche matrimoni gia’ celebrati con contorno di figlioletti ed altre unioni prossime venture per l’anno che verra’ e gli altri ancora.Marzo 1996: inaugurazione ufficiale del Fans Club presso la sede "Birreria La Pioletta" Inoltre, amici vicini di una stessa citta’, magari nel medesimo quartiere ma anche conoscenze di paesi della provincia per arrivare ad individui sconosciuti della medesima regione; poi con l’avvento di internet e gli incontri nei momenti musicali, ecco arrivare nuovi vagabondi da terre piu’ lontane, ma vicini come idee e voglia di fare, persone adulte ma anche tanti bambini e adolescenti che vogliono crescere con la musica “pensante” dei nostri beniamini Nomadi. Per noi, osservatori di questi eventi, un moto di intima soddisfazione per aver preso il testimone da chi c’era prima di noi, propugnatori della fondazione e costituzione dell’associazione e fare da passaggio di consegne a chi verra’ dopo, con la certezza che anche questi ultimi sapranno portare avanti l’avventura vagabonda, sempre divertendosi a fare lo slalom tra la musica che piu’ amiamo, quella dei Nomadi e la sana aggregazione della beneficienza che allarga e intreccia tutti i cuori piu’ sensibili.

Sempre Avanti quindi con stupore, meraviglia e dignita’.

Buon anno a tutti.

 

                                                            MAX

 

INCONTRI E ATTIVITA' PER UN CAMMINO DI SOLIDARIETA'

Accidenti che freddo il giorno del mercatino dell’Immacolata a Lanzo, ma che bella giornata se penso alla finalità: donare un sorriso, a dei  giovani meno fortunati di noi: gli amici del G.I.D.: Gruppo Integrazione Disabili di Lanzo. Gruppo,  che insieme ai volontari tentano di far trascorrere un pomeriggio alla settimana in allegria e facendo per esempio, dei biglietti natalizi colorati da loro che andranno ad accompagnare i panettoni che il Comune di Lanzo donerà agli anziani, oppure fare un po’ di ginnastica con una kinesioterapista, insieme organizzano delle bellissime feste come per Natale o il Carnevale. Queste feste servono per socializzare, mentre i lavoretti di dècoupage, piuttosto che la pittura o la semplice raccolta di tappi, servono per aiutarli ad avere un occhio attento verso gli altri, quindi a modo loro fanno del volontariato, bello vero?  So che Mariangela, Alessandro, Claudio, Luigi, Gino, Teresita , Elena, Marisa, Domenica, Marianella, Daniele, Donatella, Ezio e tutti i volontari sono molto contenti  e ringraziano per i questa cospiqua donazione perché così possono portare avanti i loro progetti per quest’anno 2011

 

 

 

8 Dicembre 2010 LANZO TORINESE: 
Mercatino di Natale con il banchetto Vagabondo

Una bella giornata in tutti i sensi, in primis il tempo poco freddo a permesso ai mattinieri Gio, Luca, Max e Silvana di montare il gazebo e allestire il nostro banchetto per il mercatino di Natale a Lanzo T.se, alle ore 10 circa altri tre si sono aggiunti al gruppo: Donatella, Ivano e Sandrina, e, meno male perche’ quest’anno la gente e’ affluita molto presto nelle vie, cosi mentre eravamo tutti indaffarati per sistemare gli ultimi pacchetti a sorpresa il cui ricavato sara’ devoluto al GRUPPO INTEGRAZIONE DISABILI di Lanzo Torinese la gente cominciava a lasciare nella nostra boccia le offerte ricevendo cosi’ i nostri pacchetti. Erano tutti contenti, anche i bimbi perche’ per loro abbiamo confezionato appositi regalini. Non e’ mancata la strillona di turno che con la sua voce e il suono di un campanellino attirava la gente verso il banchetto; tra una risata, gli scambi di auguri e’ arrivato mezzogiorno con gia’ un bel gruzzoletto nella boccia e molto stupore tra tutti noi.
Il pomeriggio fa capolino un tiepido sole e di nuovo la gente affluisce nelle strade, e via via i nostri pacchetti a sorpresa finiscono nelle mani di grandi e piccini, mentre la nostra boccia continua a riempirsi di monetine, molti pero’ lasciano offerte senza voler niente in cambio. Le ore passano e la luce del giorno si affievolisce, facciamo allegra pressione sui passanti perche’ prendano i pacchetti rimasti e un signore dopo la sua offerta ne riceve gli ultimi tre. Ormai si sono fatte le 18,00 e il momento di contare cosa a fruttato tutto il nostro lavoro, sono ben 520,00 euro.
Tolte le spese vive sostenute dal nostro fans club, abbiamo devoluto al Gruppo Integrazione Disabili la somma di Euro 460,00, un altro traguardo di solidarieta’ e’ stato raggiunto.
Grazie di cuore a tutti quelli che hanno collaborato alla realizzazione di questa bella e proficua giornata Vagabonda.



Sandrina.

 

Ciao Amici Vagabondi!! 

Sono Silong Simone e come sapete sono arrivato da poco dalla Cina, una terra molto molto lontana. In una bella mattina di settembre ho incontrato il mio nuovo papà Bruno e la mia nuova mamma Cristiana, e dopo un po’ di giorni passati insieme nel mio paese che abbiamo usato per conoscerci meglio, siamo partiti finalmente per l’Italia.Non mi sembra vero poter avere anche io una famiglia VERA tutta tutta per me, una mamma che mi riempie di baci e coccole, un papà che mi fa giocare e finalmente una CASA tutta mia con la mia cameretta, il mio letto e i miei giochi.Io non so ancora parlare molto bene l’italiano, ma mi piacerebbe moltissimo ringraziarVi per il bellissimo striscione che avete preparato e che i Nomadi hanno letto la sera del concerto.

ciao sono Silong Simone.....sempre Nomadi

 

La mia mamma e il mio papà si sono molto emozionati, e anche a me è piaciuto tantissimo vedere la mia fotografia.Ho già conosciuto qualche amico Vagabondo, Michele, Ivano, Donatella, Paola e ho giocato con loro quando sono venuti a trovarmi a casa.Vorrei ora incontrarvi tutti, perché piacerebbe anche a me far parte di questa nuova grande famiglia.Non ho ancora imparato le canzoni dei Nomadi, nonostante i miei genitori continuino a farmeli ascoltare sempre, a casa, in macchina, sul computer…ma sono sicuro di poter essere pronto per l’inizio del tour estivo.
Magari per allora non conoscerò tutte le canzoni ma almeno proverò ad imparare Io Vagabondo e Io Voglio Vivere. 
Vi ringrazio ancora della grande accoglienza, Vi abbraccio tutti e SEMPRE NOMADI!!! 


Silong

 

 

NOMADI AL COLOSSEO – 20 NOVEMBRE 2010
Istruzioni per rendere il mondo più bello

Sognare si può. Ne sono certo. Si può anche sognare un mondo più leggero, migliore, bello. E uomini che hanno contribuito in tal senso ce ne sono stati molti, dalle persone più comuni che durante la nostra vita abbiamo avuto la fortuna di incontrare e conoscere fino ai vari Augusto, Dante, De Andrè, Bertoli, Gaber e tanti ancora, che talvolta lo stesso Danilo ama ricordare dal palco. Forse senza pensare che in quegli stessi momenti, nel ricordare quegli inimitabili personaggi della nostra storia, sta rendendo anche lui il mondo più bello. E lui, insieme agli altri cinque personaggi della nostra attuale storia, con cui condivide il palco, non fa altro che alimentare questa bellezza, che da tempo va contemplando, diffondendo e che rende tutto più sano, unico o forse semplicemente più umano…

Una pioggia battente, il ritrovarsi in una piccola sala del bar di fronte al teatro ad attendere. Quell’attendere di amici che stanno terminando di lavorare, a cui hai dato appuntamento per un aperitivo e quattro chiacchiere in un qualunque sabato dell’autunno torinese. In questo caso all’aperitivo va aggiunta anche qualche foto, qualche autografo, l’ottima torta di Michele e soprattutto l’imbarazzo di ritrovarsi a dividere qualche metro quadro di pavimento con i Nomadi al completo… insomma cose che non ci capitano proprio tutti i giorni!!! Ma anche questa volta, come un anno fa, c’era qualcosa da festeggiare, i 15 anni di fans club, e sono sicuro che se ci sarà un’altra occasione il prossimo anno, saremo bravi nel trovare qualcos’altro da celebrare una pizza e un caffè veloce, prima di prendere posto e riempire il teatro. E attendere. Anche questa volta. Poco però. Il tempo di accorgersi che le luci nella platea si stanno abbassando fino a spegnersi del tutto e si stanno accendendo sul palco, dietro quel tendone che separa noi da loro, pronti per partire. Ed ecco, le prime note, le prime parole, “…ho lasciato vagare i pensieri…”, danno il via a questo concerto teatrale, sicuramente rispetto a quelli estivi più statico (per noi), più intimo… più elegante.

Ma è anche il tour di presentazione del nuovo album di cover (coperte) ‘Racconti Raccolti’, ecco allora ‘L’isola che non c’è’ che anticipa tante altre canzoni, tra cui ‘La storia’ cantata da Massimo, ‘Dove si va’ fino ad arrivare alla conclusione della prima parte, da pelle d’oca, con ‘L’eredità’ e ‘Qui’.

Il tempo di una birra, lo scambio di qualche battuta, di qualche emozione condivisa e poi il ritornare a sistemarsi lentamente per assimilare un’altra ora di musica. La magia del teatro riparte, tutto ridiventa buio, perde forma, il sipario si apre, la musica ricomincia. Danilo è seduto, pronto a trasmetterci tutta la sua energia sulle note de ‘Il nulla’, la sua voce è incredibile, i suoi movimenti rendono il testo ancora più vivo, forte, splendido.

Ogni canzone meriterebbe una citazione, ogni movimento ha una piccola grande storia alle spalle, perché ogni concerto è unico, e nella sua unicità è in grado ogni volta di rinnovarsi, non dimenticando mai tutti i sassolini gettati lungo il cammino negli anni passati.

Quindi a volte non tutto è scrivibile, non basterebbero pagine su pagine, parole su parole, e magari ci si dilungherebbe troppo su argomenti superflui. Ed è per questo che talvolta è bello ricordare anche semplici momenti e passaggi di una serata che per molto rimarrà in noi, come una bandiera della pace elevata al cielo che sicuramente renderebbe il mondo più colorato, ‘Hey man’ con un magistrale Sergione versione ‘Sugar’, un cambio chitarra di Cico che gli permette di ricordare di quanto un tempo (remoto) fosse anche lui magro, l’assenza dei coriandoli sulle note di ‘Io voglio vivere’, il dono di un raro disco di Bob Dylan in compagnia di Tom Petty, la mia personale attesa lunga undici anni di concerti prima di ascoltare la mitica ‘Babilonia’, il ricordare come in un paese come il nostro la Cultura, la Storia, l’Arte siano spesso accantonate non sapendo il vero motivo, la simpatica e riuscita versione a TRE de ‘Il vento del Nord’, l’incontro con gli amici della provincia di Avellino che hanno percorso centinaia di chilometri per condividere con noi il concerto e (ahimè per loro) questo tempo piovoso tipicamente piemontese, un Massimo che srotola striscioni con la maglietta dei quindici anni del fans club e la bandana del Torino al collo, il battesimo nomade per Silong Simone, l’ultimo arrivato nella famiglia vagabonda e omaggiato con una divertente filastrocca fino al gran finale, con il duetto Danilo Sacco - Dino e noi tutti in piedi ancora una volta per abbracciare questa magica atmosfera, e pensare che può bastare veramente poco per rendere questo nostro mondo ogni giorno un po’ più bello.       

Luca B.  

 

 

 

TORINO TEATRO COLOSSEO
20 NOVEMBRE 2010 

Assistere a un concerto dei Nomadi a teatro è sicuramente particolare la presenza di personale della sicurezza a dir poco intransigente e la limitazione dei posti numerati non permette di vivere il concerto con tutti i tuoi amici in particolare con gli altri del fans club presenti numerosi nelle prime file con le magliette nero giallo in bella evidenza.Sempre presente lo zoccolo duro rinforzato dalla piacevole sorpresa della partecipazione delle nuove iscritte Sonia ed Elvira direttamente dall’Irpinia e capaci di sobbarcarsi migliaia di chilometri per rivedere i “nostri”all’opera.
Il rito dei saluti prima che si spengano le luci e ognuno prende il proprio posto….inizia lo spettacolo.
La dimensione”, ”L’isola che non c’è”, ”Lo specchio ti riflette” queste per ben cominciare con Danilo, in giacca vestito, carico e in gran voce con il gruppo che oggi appare molto coeso e unito e in perfetta forma sia nelle sonorità sia nelle voci di Max e Sergio….se c’erano dubbi, il 2009 sembra finalmente dimenticato.La prima “chicca”è di Max con “La Storia” brano del 77 rispolverato per l’occasione.L’acustica, nonostante fossimo a teatro, non è eccezionale ma la voce di Danilo può tutto. Finalmente è l’ora di “Due re senza corona” e ritorna dopo anni “Il vento del nord” con un arrangiamento opinabile ma sicuramente originale anche se l’apice si raggiunge con “L’eredità”capace di scatenare le più intense emozioni e intensissimi ricordi .
La pausa un po’ inusuale serve per scambiare qualche opinione con gli altri, l’atmosfera è ottima e si attende con trepidazione il proseguo.Si riapre il sipario e si riparte con Danilo seduto con una struggente”Il nulla” completamente stravolta nella parte musicale, ma carica di emotività un capolavoro forse un po’ sottovalutato nella versione originale.Via via la scaletta prende forma sia con il classico repertorio sia con canzoni tratte dall’ultimo lavoro. In evidenza una “Babilonia" pezzo proposto oramai molti anni fa.
Chiusura in crescendo con “20 anni”e pubblico in piedi per la grandissima interpretazione di Danilo di questo successo sicuramente nelle sue corde.
Le note di “Canzone per un’amica" ci fanno capire di essere arrivati alla fine della serata ….una magnifica serata..... dove si sono festeggiati i 15 anni del nostro FC con la nostra maglietta commemorativa indossata sul palco da Massimo Vecchi e gli auguri da parte del gruppo di longevità.
Emozionante il battesimo nomade e la lettura dello striscione dedicato al nostro piccolo Silong…..momentaneamente a casa con il papà Bruno ma sicuramente pronto per i concerti estivi.
Si accendono le luci ....ultimi saluti e arrivederci alla prossima.
Sempre Nomadi


ste

 

 

MINERVINO MURGE (BT) 30-09-2010


Nell’ultimo concerto a Roma del 29-09-2010, ci siamo lasciati con i Nomadi con la speranza di vederci presto. Infatti, sono passati “solo” quattro giorni e con Martino ed Elvira sono in questo piccolo paese della Puglia.
Purtroppo le prove non ci sono state, tuttavia, siamo riusciti a salutare Beppe, Cico, Sergio e Danilo che ci hanno accolti con gioia.
A differenza delle altre volte abbiamo avuto un po’ di difficoltà con gli organizzatori perché non era prevista la presenza dei diversamente abili sotto il palco. Poiché Elvira è “tostissima”, dopo varie discussioni è riuscita a spuntarla ed a godersi il concerto, ed io e Martino con lei.Prima che il concerto iniziasse, ho incontrato Antonio di Torre Maggiore (Foggia), amico di Michele e Paola, presentatomi da loro a Peschici questa estate.
Il concerto è iniziato tra il grande entusiasmo del “popolo Nomade”, questa volta calorosissimo, con la canzone “In piedi”, ed è proseguito con “Una storia da raccontare, Qui, l’Eredità, Un pugno di sabbia, ecc.”, ed anche in questa occasione mi hanno letto nel “cuore” perché hanno cantato “Se non ho te”.
Alla fine della serata li abbiamo aspettati, e come ogni volta ci siamo scambiati saluti affettuosi, in particolare sono stati contenti che Elvira fosse riuscita a “farsi valere”!!
CHE DIRE? Aspettiamo con ansia la prossima data per ritrovare le emozioni di sempre e viverne nuove. 

Ciao da Sonia e……SEMPRE NOMADI!!!

 

 

VOTA LA TUA CANZONE PREFERITA

1.Hey man (con zucchero)

2.L’isola che non c’è

3.Monna lisa

4.La leva calcistica della classe ’68

5.Piero e cinzia medley con redemption song

6.Prima del temporale

7.Stranamore (pure questo è amore)

8.Il giorno di dolore che uno ha

9.Autogrill

10.Chi mi aiuterà

11.Vent’anni

12.Due re senza corona

I Nomadi affrontano una nuova iniziativa con un album nel quale ripropongono 11 celebri canzoni di importanti interpreti e cantautori italiani: da Zucchero a De Gregori, da Guccini a Venditti, da Ruggeri a Bennato, a Ligabue e Vecchioni, oltre ad un loro brano precedentemente pubblicato solo in digitale. Le intramontabili canzoni di straordinari artisti riarrangiate e ricantate nell’ormai inconfondibile e caratteristico stile dei Nomadi, che hanno voluto fare un omaggio alla musica italiana di qualità, riproponendole con rinnovata energia. Il 12° brano è “Due re senza corona” ad impreziosire ancor di più questo loro nuovo album, che contiene anche la partecipazione di Zucchero in “Hey man”.

Warner    [26/10/2010]

 

 

Con l'associazione Elfi di Craviano di Govone, 
sentito Danilo Sacco e gli altri artisti, abbiamo deciso che il concerto
di Domenica 17 Ottobre, sospeso per brutto tempo,si svolgerà la prossima domenica 24 .Ottobre con inizio alle ore 13 anzichè alle ore 14,30. vi aspettiamo 
...Danilo Sacco ed i volontari della Collina degli Elfi.

 

 

 

COME SEMPRE.........IN CONCERTO

21-09-2010 - Cusano Mutri (BN). 

Dopo 20 giorni di attesa, con Elvira e Martino sono ad un’altra tappa del Tour dei “fantastici Nomadi”! Lo scenario è a dir poco suggestivo: ci troviamo in un anfiteatro naturale, in un piccolo paese antico definito “la perla del parco del Matese. L’atmosfera è quasi “fiabesca”, ed il concerto si svolge durante la Notte Bianca.Siamo partiti con molto anticipo sperando di assistere alle prove ma, purtroppo, non ci sono state, ed abbiamo dovuto aspettare a lungo l’arrivo dei Nomadi e l’inizio del concerto alle 22.30.
Come sempre l’attesa è stata ripagata dalle grandi emozioni che ci hanno trasmesso sin dalla prima canzone, “In piedi”, per proseguire con “Crescerai, Mediterraneo, la Dimensione, la Mia Terra, Io voglio vivere, Qui” e tante altre, per chiudere con “l’inno Io Vagabondo”.La gente è stata calorosa e partecipe, tanto che alcune fans hanno indossato il tipico “cappello delle Streghe di Benevento”, qui da noi molto conosciute.Sul finire della canzone “Io Vagabondo”, Danilo mi ha regalato un suo cappello con su scritto il suo nome. “CHE MERAVIGLIA”!
Al termine li abbiamo raggiunti e, come al solito, sono stati affettuosi e disponibili e ci siamo dati appuntamento nella “Città Eterna”. A presto ragazzi!!! SONIA. 


26 – 09- 2010 – Roma. 

Sono passati solo pochi giorni dall’ultimo concerto e, come previsto, sono a Roma con Elvira, Martino ed Elena. Ebbene si, è il mio COMPLEANNO, e mai avrei sperato di festeggiarlo così.Purtroppo il tempo è stato un po’ incerto, tra il sole e la pioggia, ma la serata si preannuncia comunque bella. Anche questa volta le prove non ci sono state, ma durante l’attesa abbiamo avuto il piacere di conoscere “vecchi fans” di Roma, amici di Elvira, con cui lei ha condiviso tante serate in giro per l’Italia. Si sono rivisti con grande gioia.Con un po’ di sorpresa, ho notato tuttavia, meno gente del solito, ed una partecipazione più “pacata” rispetto ai precedenti concerti cui ho assistito.Prima dell’inizio sono riuscita a scambiare i saluti con Beppe Carletti e Massimo Vecchi, sperando che potessero dedicarmi una canzone per l’occasione; infatti, hanno dedicato sia a me che ad Elvira “Gli Aironi Neri”. Per la verità il mio desiderio era ascoltare “Trovare Dio”, come avevo detto sia a Beppe che a Danilo, e sono stata felice quando, pur non essendo in scaletta, l’hanno cantata dedicandola a tutti, e tutti ci siamo emozionati fino alle lacrime perché Danilo ci ha messo davvero “l’anima”.Al termine li abbiamo raggiunti e ci siamo trattenuti con loro a chiacchierare tra foto, abbracci, ed io ho ringraziato Danilo per il desiderio “esaudito”. Siamo ripartiti stanchi ma contenti e speriamo alla prossima tappa. Grazie e “SEMPRE NOMADI”!!! SONIA.

 

 

UNA GIORNATA DI FINE ESTATE 
ALL’INSEGNA DELLA SOLIDARIETÀ

Ritornati dalle vacanze estive, riposati ed abbronzati, i Vagabondi della Mole si sono subito messi al lavoro per affrontare il primo impegno della nuova stagione: domenica 19 settembre a Lanzo Torinese, in occasione della “Fiera d’Autunno e degli Antichi Mestieri” c’era da allestire il nostro banchetto vagabondo per raccogliere fondi da destinare all’Associazione Onlus “F.A.R.O.”, che a Lanzo ma un po’ dappertutto, si occupa di portare sostegno e aiuto ai malati terminali di patologie oncologiche.Lanzo banchetto per la F.A.R.O.

Grande è stata la mobilitazione di iscritti e simpatizzanti nel rimettere mano ai “gadget” dell’Associazione, nel confezionare le nuove magliette del Fans Club che hanno già avuto gradevoli apprezzamenti anche da persone nomadiste appartenenti ad altre associazioni e finanche nel preparare i nuovi “corredi” per ingentilire appunto il nostro sempre più ricco espositore mobile lungo oramai quasi 5 metri!

Inoltre le energie maggiori sono state spese per recuperare i piccoli doni da confezionare uno per uno in appositi sacchettini bianchi che poi sono stati numerati per l’occasione. Abbiamo notato, infatti, che la gente è molto attratta da questo tipo di solidarietà, fatta attraverso pesca a sorpresa di ninnoli o oggetti per la casa, libri o quadretti che, gentilmente, vengono donati al Club affinché noialtri se ne faccia buon uso: e credo che miglior uso della beneficienza non ci sia proprio.  

Anche a Lanzo, infatti, complice anche una tiepida giornata di sole che sembrava quasi voler salutare l’estate, questa pesca ci ha permesso di raccogliere la lusinghiera cifra di € 415,00 prontamente destinata ai responsabili dell’Associazione suddetta, operanti all’ospedale del paese che, ricordiamolo, serve per un bacino d’utenza distribuito su tre vallate alpine principali più alcune altre secondarie, il tutto componendo appunto il comprensorio delle Valli di Lanzo, “le Montagne più vicine all’area metropolitana di Torino”. Descrizione: DSCN0258

Il pubblico è accorso numeroso fin dal mattino, passeggiando per le vie del centro storico, assaggiando le specialità locali in simpatiche degustazioni, sia dolci, sia salate, accompagnate da dell’ottimo vinello o liquore d’erbe prodotto dai distillatori della zona ed ha inoltre potuto ammirare ancora gli artigiani di una volta svolgere antiche attività ormai difficilmente misurabili nella vita quotidiana, ma che conservano un fascino immutabile e fantasioso. Ed è gratificante vedere quando si avvicina un bimbo o una persona anziana che, trepidante, pesca il numerino dalla boccia sapendo che aquello corrisponderà un pacchettino a sorpresa, ed è comunque consapevole di aver fatto una buona azione verso un’associazione benefica e di volontariato ed in più porta a casa un ricordo della giornata e, nella fattispecie, del passaggio al nostro banchetto della solidarietà, senza contare gli incontri che si fanno durante la giornata tipo vecchi amici che non vedi da un po’, iscritti al club che abitano lontano e che quindi non possono presenziare alle riunioni settimanali o semplici turisti che però s’informano sulla nostra attività e sui Nomadi, colonna sonora della loro vita.

Forti di questo ennesimo successo d’inizio autunno, ora ci prepariamo al successivo banchetto, quello dei “Mercatini di Natale”, intorno all’8 dicembre. Allora via subito al lavoro per reperire nuovi oggettini pronti per essere “impacchettati” ed offerti per un’altra iniziativa benefica targata Nomadi Fans Club di Torino.

Vi aspettiamo sempre numerosi.

Il Presidente

 

 

 

 

I MIEI PRIMI CONCERTI COME MEMBRO DEL CLUB

Quando si dice il destino! Quest'anno durante le vacanze a Peschici il richiamo della musica dei "Nomadi" è stato fatale! 
Mi ha fatto incontrare Paola e Michele e loro mi hanno fatto incontrare voi, "Vagabondi della Mole"! Grazie.

23 agosto 2010- Calvi Risorta (CE)

Grande attesa per questo concerto rinviato a causa dei problemi di salute di Danilo. Dopo l'apertura con Martino Corti,Sergio dà inizio alla serata con la bellissima "Senza Patria" e poi, acclamato dalla tantissima gente in attesa,finalmente Danilo sale sul palco. E' stato emozionante ascoltarlo e cantare con lui, questa volta supportato da due coriste. 
Tantissimi i messaggi di affetto fatti recapitare sul palco come è nella "tradizione nomade".

 

31 agosto 2010- Altavilla Silentina(SA).

La partenza è stata anticipata per assistere alle prove e per riuscire ad incontrare i Nomadi ed a parlare con loro. 
Missione compiuta! La loro disponibilità è stata grande,con tutti, ma soprattutto con Elvira, un'amica diversamente abile che mi ha accompagnato, che da anni li segue ed ha un rapporto speciale con loro, sin dai tempi di Augusto. 
Danilo ci assicura che questa sera darà il meglio di sè, ed infatti è un concerto splendido, con una folla immensa che canta con loro dalla prima nota di "In Piedi" all'ultima di "Io Vagabondo". Come sempre i messaggi sono tanti, belli,spiritosi, emozionanti: è il "popolo Nomade" delle grandi occasioni perchè anche questo concerto era stato rimandato e 
l'attesa non è stata delusa! Alla fine della serata abbracci, saluti, foto. Ciao ragazzi, al prossimo concerto, alle prossime emozioni. 

Sonia.

 

“UN’ESPLOSIONE DI IMMAGINI”
TRE GIORNI A CASTAGNOLE DELLE LANZE

IMMAGINE 01 – NUOVE MAGLIE… PER NOI!!!

Un fiume nero, colorato qua e là da un giallo vivo, forte. Un fiume che danza trasportato, sospeso o a volte interrotto da un incontro, un abbraccio, una musica tanto attesa. Così ci siamo ritrovati dopo la calda (per alcuni fredda e umida) estate, noi Vagabondi della mole, che talvolta abbiamo affrettato il rientro per essere presenti a questo appuntamento imperdibile! E nel rincontrarci, nel far riaffiorare qualche splendido brandello di vacanza, ci scrutiamo, o meglio osserviamo attenti, cercando di ‘ambientarci’ a questo nostro ‘cambio d’abito’. Una nuova stagione nomade che comincia con una nuova maglia ufficiale del fans club, e che credo ci renda in questo 28 di agosto ancora più uniti, desiderosi di crescere e ci permette di guardare con orgoglio a questo nostro ‘appartenere’, a questa nostra storia che va avanti ininterrottamente da anni…

IMMAGINE 02 – UN BAMBINO DI NOME DANILO

Temerari instancabili di canzoni e vagabondaggio, alcuni di noi sono partiti alla volta del Monferrato già il venerdì, per assistere al concerto dei sempre bravi e grintosi Modena City Ramblers, a cui è stato assegnato il premio ‘Festival Contro’ 2010. Piazza San Bartolomeo, in attesa del popolo nomade si scalda sulle note di ‘Quarant’anni’, ‘Un giorno di pioggia’ e ‘Bella Ciao’. Poi il rientro in campeggio, il più vicino a Castagnole, dove soggiorniamo in questi tre giorni. Così può capitare che il mattino dopo, mentre ti stai riposando ai bordi della piscina (meritatamente tra un concerto e l’altro), che la radio in campeggio trasmetta ‘Lo Specchio ti Riflette’. Alzi lo sguardo e una mamma prende per mano il suo bambino, insieme si avvicinano alla cassa più vicina da dove proviene la musica e la signora sorridendo esclama “Ascolta tesoro… questa è proprio la voce di Danilo!!!”. Poi la testa torna ad appoggiarsi comodamente sullo schienale dello sdraio, la canzone finisce, ma poco dopo senti di nuovo la mamma che chiama il figlio, stavolta con il suo nome… Danilo! Pensi per un attimo che nulla è lasciato al caso, che quel nome al bimbo è stato semplicemente dato da una delle tante fan e che tu in quel momento di strane coincidenze stai prendendo il sole nel campeggio di Agliano Terme!!!  

 

IMMAGINE 03 – FINALMENTE… IL CONCERTO

Ognuno lo vive come vuole, come si sente più a proprio agio, in prima fila cantando a squarciagola, in disparte con lo sguardo perso nel vuoto, con una birra in mano chiacchierando con l’amico di turno, saltando ad ogni cambio di ritmo. Ma è il palco il vero protagonista. Immagini vive, ancora nitide che condiscono la serata di dolci armonie e bei momenti a volte perduti nella nostra quotidianità. Il buio, il ‘Nulla’, poi Danilo che con la chitarra intona ‘Lontano’, la luna in cielo che silenziosa ascolta il concerto, Beppe che ringrazia per questo 36° concerto castagnolese, la batteria di Daniele, “l’Isola ideale” di Sergio, le battute di Cico, la maglia e il cappellino granata di Massimo (non gli saranno arrivate brutte notizie?!?), il lenzuolo di Martino con cui ringrazia per questa fantastica avventura, le parole di Danilo che si scusa per l’attesa e invita ad avere pazienza… lui almeno una volta all’anno deve assentarsi per qualche settimana (NO EH!!! ORA BASTA!!!), le decine di striscioni, dediche, regali, le mani alzate al cielo, i coriandoli che vagano in aria, lo spegnersi delle luci ad annunciare a noi tristi, a noi un po’ stanchi… a noi anche un po’ tanto entusiasti e felici che anche questo diciannovesimo raduno è terminato…

 

IMMAGINE 04 – UN POPOLO… CHIAMATO NOMADE!

Un fiume variopinto, colorato qua è là di magliette nere con la scritta di un giallo vivo, forte lentamente si avvia verso l’uscita, verso la strada. Ma c’è tempo per un ultimo saluto, un arrivederci alla ‘prossima’, perché questo popolo… chiamato nomade è già pronto per la prossima! E se uno ha la pazienza e la voglia di fermarsi al centro della piazza e si guarda intorno, si renderà conto di quanto è bello, unico, vario questo “popolo”: chi sta sistemando lo striscione, alcuni ragazzi che corrono al lato del palco nell’attesa di un autografo o una foto, anziani che riprendono le loro sedie e si avviano borbottando verso casa, quelli del condominio che hanno assistito al concerto dal proprio balcone e tirano giù le tapparelle, amici che salutano con un abbraccio, un semplice cenno, quelli che continuerebbero a chiacchierare per ore, le luci delle auto che formano all’esterno una lunga coda, qualcuno che canticchia una canzone da poco ascoltata, altri che dicono rilassarsi fumando un’ultima sigaretta!

Non molte, anzi poche… ma queste sono alcune delle migliaia di immagini che hanno attraversato la mia mente in questi giorni di ennesima VITA NOMADE!!!

  Luca B.

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TUTTA UN’ALTRA ARIA
05-08-2010 ANTRONA PIANA

Giorno: Mercoledì 5 Agosto 2010 
Ore: 16.50
Luogo: Stazione di Porta Nuova a Torino – binario 17
Destinazione: Domodossola

Dal treno cominciano a intravedersi le montagne e l’afa torinese si fa lontana.
Ospitati dal gruppo delle Famiglie Nomadi Ossolane il clima è da subito allegro e la trepidazione per il concerto aumenta…

Tra chiacchiere, sorrisi, racconti e qualche ora di sonno arriva giovedì mattina, siamo pronti per avvicinarci al luogo del concerto.
Il paesaggio intorno a noi comincia a cambiare, i monti sono sempre più vicini, le dolci curve diventano dei tornanti circondati da boschi, le nuvole sono basse e coprono quasi come in un quadro di Turner il paesaggio intorno a noi, un camoscio si ferma in mezzo la strada, studiando agitatamente il percorso giusto da intraprendere, per allontanarsi da questi umani che si muovono sicuri tra i suoi territori… l’aria si fa decisamente più fresca… e in lontananza si intravede un camion percorrere quelle strette curve…è quel camion…il loro…
Lungo la strada si incrociano striscioni di benvenuto per i nostri cari amici finché, finalmente il cartello ci avvisa di essere arrivati…Antrona Piana 902 m. s. l. m
È ora di mettere i pantaloni lunghi e la felpa…purtroppo le nuvole fitte in cielo e l’umidità data dalla pioggia notturna non ci sono d’aiuto…ma non ci spaventano affatto.Intorno al palco inizia ad esserci movimento, poi arriva una macchina. È Beppe. Poco dopo da una seconda scende il giovane Martino, poi Massimo e ancora Daniele con il suo camper…stanno arrivando tutti!

i veri colori non si possono coprire...Nel pomeriggio ci si reca al campo per la partita… i Nomadi con le maglie bianco-nere….e anche Massimo (!!!), il quale ci fa subito notare il granata della maglia che porta sotto!
La squadra degli Amministratori della Valle Antrona è combattiva, ma i Nomadi non mollano e vincono. 
Qualche foto e qualche battuta e si ritorna al palco per le prove. Ci sono ormai tutti, manca solo Danilo. 
Noi siamo già piazzati in prima fila vicino alle transenne e ascoltiamo la prova di “Amore che prendi amore che dai”, poi incomincia a sentirsi la fame e la voglia di qualcosa di caldo, perché il freddo è veramente tanto.
Una bella pizza, qualche scherzo e via…è ora…
Ancora una volta è Martino ad aprire il concerto…questa volta con sorpresa mi una dedica una sua canzone da parte degli amici ossolani. 
scaletta del concertoPoi le luci si abbassano, Beppe si siede al Pianoforte e le note di “In piedi” cominciano a scaldare l’aria.
Il concerto prosegue come sempre bellissimo, tra battute e scherzi di Danilo e Cico. Il freddo non si sente più, si canta, si sorride, si lanciano coriandoli, ci si emoziona… 
Molte canzoni si susseguono: “Senza nome”, “Asia”, “L’eredità”, “L’uomo di Monaco”, “Il pilota di Hiroshima”, nel frattempo si sente l’aria cambiare ancora, del piccolo fumo bianco si vede uscire dalla bocca di Danilo e dalle nostre, ma le sensazioni di gioia ed euforia son più forti di quel debole fumo freddo cosi si continua ancora con “C’è un re”, “Santina”, “Marinaio di 20 anni”, fino ai saluti, gli striscioni e la chiusura con “Io vagabondo”. 

Finito il concerto andiamo dietro al palco per fare qualche foto con loro e vederli ancora per qualche minuto, finché si risale in macchina e si riparte. 
Per finire sotto le coperte con le orecchie che fischiano, il cuore che ancora batte e le ossa che tremano!

Giorno: Venerdì 6 Agosto 2010 
Ore: 15.57
Luogo: Stazione di Domodossola – binario 4
Destinazione: Torino

Poul… e Max

Chieri, 17 luglio 2010
Racconto di un concerto estivo

Una giornata intensa, una doccia veloce, una cena frugale, prima di ritrovarmi, dopo una settimana vissuta pienamente tra lavoro e afa, a percorrere la strada di Pino Torinese.

Sono solo. Strano! Strano non avere qualcuno con me in auto in questo momento, per scambiare due chiacchiere, condividere musica e parole di una canzone più o meno amata. Ma dentro di me so, che appena arrivato, sarò ‘invaso’ da un’onda di allegria, amicizia, da una passione che ci assale e ci unisce.

Così una canzone di Guccini d’annata e una discesa disseminata da semafori a tempo sono il preludio all’ennesima serata nomade.maglietta Nomade per la nostra ultima arrivata....MartinaE’ nel 1998 che i Nomadi sono stati per la prima volta a Chieri e da allora hanno alternato la loro presenza in questa cittadina piemontese negli anni.

L’asfalto della piazza è ancora caldo da una giornata ‘infernale’, ma con l’andare dei minuti una dolce e lieve brezza sembra volerci dare qualche ora di tregua, non fosse altro che il concerto lo vivo tra canzoni ‘tentate’ di cantare a squarciagola e in continuo movimento cercando di condividere il momento con più persone possibili.

I Nomadi sono li, a qualche decina di metri di distanza, ogni tanto li fisso, li osservo, ascolto con attenzione i loro siparietti. Ogni volta che vedo Danilo, tiro un gran sospiro. Ma lui c’è, è presente, domina il palco, scambia battute (anche quando riceve un regalo molto ‘particolare’), lui non ‘tenta’ di cantare, emoziona cantando con la sua possente voce e la sua immensa anima.

‘In piedi’ da il via a quasi tre ore di concerto e particolarmente piacere fa ascoltare canzoni da un po’ di tempo chiuse nel dimenticatoio, come l’Aviatore e soprattutto l’Eredità, canzone degli anni ’90, canzone contenuta nell’album ‘Quando ci sarai’, la cui cassetta ho consumato a forza di ascoltare.

‘Senza nome’, ‘Crescerai’, ‘Il Paese della Favole’, ‘Marinaio di vent’anni’ sono alcune delle tante canzoni ascoltate in questa serata estiva del 17 luglio, che per noi è continuata imperterrita tra risate, scherzi e gavettoni. Come di consueto, al termine di ‘Dio è morto’ è il momento della lettura dei messaggi e degli striscioni. Noi ‘Vagabondi’ oltre ad essere presenti con quello storico dell’Associazione, ne abbiamo preparato uno  per l’occasione, per dare il benvenuto nella famiglia nomade a Martina, nata due settimane fa. A lei e a mamma e papà vanno i nostri migliori auguri di una serena e lunga vita!!!

La Piazza lentamente si svuota, la notte con il suo primo fresco prende il sopravvento su una giornata caldissima. Rimaniamo in pochi. E’ il momento di salutarci, per molti un arrivederci al termine delle vacanze, con appuntamento fisso a Castagnole.

Riprendo l’auto, Guccini mi accompagna ancora una volta lungo la strada del ritorno tra curve e sali e scendi. Penso che un sabato così intenso e afoso non avrebbe che potuto finire così, nel migliore dei modi, con un concerto nomade… e penso anche, che forse è ora di una meritata, lenta e fresca doccia e uno spuntino meno frugale e più sostanzioso della mia veloce cena!!!

 

Sempre Nomadi

Luca B.

chieri

RIFLESSIONI

SONO ISCRITTA AL FANS CLUB VAGABONDI DELLA MOLE DA ANNI, PURTROPPO NON VIVO A TORINO MA NEL CANAVESE E QUINDI NON FREQUENTO LA SEDE. PARTECIPO AI CONCERTI DEI NOMADI QUANDO POSSO, CON MIO MARITO  ED A VOLTE UN PO' PER IMPEGNI E PENSANDO CHE €.18,00 + 18,00 + IL VIAGGIO SONO MOLTI, RIMANIAMO A CASA!
LEGGO PERO' IL GIORNALINO E SOPRATTUTTO I RACCONTI DEI CONCERTI, PER MOLTI ASPETTI LE SENSAZIONI CHE VENGONO VISSUTE SONO MOLTO SIMILI ALLE MIE  IL SENSO DI APPARTENENZA AD UN CIRCUITO DI IDEE E DI SENSAZIONI MI FA PENSARE CHE NON TUTTO IL MONDO GIRA ALL'INCONTRARIO CHE E' POSSIBILE ANCORA INCONTRARE PERSONE "DIVERSE" , "DIVERSE COME ME" CHE APRONO IL CUORE AI SENTIMENTI CHE "SCORGONO" ANCORA LE STELLE NEL CIELO ED IL RUMORE DEL MARE CHE VIVONO I CONCERTI DEI NOMADI COME SE FOSSE IL LORO PRIMO CONCERTO, TROVANDO COSE NUOVE OGNI VOLTA SENTENDOSI GIOVANI, DIMENTICANDO PER UN ATTIMO TUTTI I LORO PROBLEMI.
CIAO ,PATRIZIA ARRIVEDERCI AL PROSSIMO CONCERTO!

UN ANGELO DANZA IN CIELO

L’estate calda appena arrivata non fa respirare, e non solo a Torino, ma anche a quasi 900 metri di altezza (896 per la precisione), nell’Alta Langa, racchiusi e circondati da uno sconfinato verde, che quest’anno sembra ancora più vivace e un sole che finalmente caldo si fa spazio dopo una primavera assai fresca e umida.L'ALBERO DI SERENA ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
Terza edizione di ‘Concerto per un’amica’, dopo quelle del 2008 e 2009. Mombarcaro, piccolo paesino arroccato sulla pendice di un’aspra collina dove ti sembra di poter dominare il tutto e forse ti senti più vicino al cielo. Un binomio quello tra Terra e Cielo, antico, fisico, a volte immaginario. Ma oggi ancor di più un binomio ‘vero’ su cui in qualche modo siamo tutti quanti invitati a riflettere. La Terra dove viviamo, dove ogni giorno poggiamo i nostri passi, ci facciamo sovrastare da una caotica esistenza senza pause, ci arrabbiamo, divertiamo, riflettiamo e a volte ci rattristiamo. E il Cielo che amiamo contemplare, osservare nella speranza che da qualche parte qualcuno ci possa ascoltare. Il pensiero a volte fugge, come in questo momento, oltre l’azzurro, oltre le poche scure nubi presenti e immaginiamo che chi non c’è più da qualche parte possa guardarci, guidarci e anche sorridere vedendo i nostri momenti più spensierati, dolci, buffi.

Ma oggi il cielo è in qualche modo tutto per Lei, per una ragazza che sicuramente avrebbe amato essere qua con noi, ad ascoltare dell’ottima musica e a scambiare opinioni più o meno serie sulla vita, sul mondo.
Serena è da quasi quattro anni che non c’è più, e come lei tante altre persone e soprattutto ragazzi che hanno dovuto lasciare anzitempo questa ‘dimensione’, vittime di una cosa tanto affascinante quanto crudele, la ‘Strada’.

Ma siamo sicuri, in questa dolce atmosfera di festa che ci assale, che qualcuno veramente da lassù ci rende omaggio e partecipa con noi a questa giornata che non deve essere per forza solo un ricordo, ma un insegnamento alla prudenza, alla calma e soprattutto alla voglia di Vita!!!
Dopo la pioggia della scorsa edizione, quest’anno una struttura al chiuso ci ospita, noi e il nostro banchetto presente per il primo anno e pronto a raccogliere fondi per l’associazione l’Albero di Serena, associazione nata nel 2009. La serata è di quelle stellate, le colline e i monti sembrano gli spettatori aggiunti a questi due concerti che ci attendono. I Linea Temporale, ormai di casa e sempre più bravi, che ci allietano con la musica nomade, dalla bellissima e poco proposta ‘Due re senza corona’ a ‘Io voglio Vivere’ prima di chiudere con ‘Io Vagabondo’ cantata tutti insieme. Particolare vedere durante il live lo scorrere sullo schermo delle immagini di Serena, dei Linea e dei Nomadi stessi!
E’ poi la volta dei Radiofreccia Torino, cover band di Luciano Ligabue, artista emiliano, molto amato dalla stessa Serena. E tra una canzone e l’altra la notte scorre veloce. Loro sono eccezionali e infondono la giusta energia e grinta alle ballate che da anni cantiamo e ci fanno sognare…
Prima della canzone finale (Buonanotte all’Italia) tutti sul palco, la presentatrice della manifestazione Fiorella, Davide dei Linea Temporale, Sandra dei ‘Vagabondi della Mole’ che consegna il ricavato della pesca di beneficienza (220 euro) all’Associazione ‘L’albero di Serena’ e ovviamente i genitori di Serena, mamma Flavia, una persona aperta e stupenda e papà Peter (ops… Pier!!!) più taciturno, ma sempre disponibile. 
A loro due va il più grande ringraziamento e il più bello e sincero degli applausi, senza di loro, accompagnati come sempre dal loro splendido angelo che ora danza in cielo sopra di noi, questi momenti carichi di emozioni, a volte indescrivibili, non avrebbero mai potuti essere vissuti...


Luca B.

 

CANTANDO…SOTTO LA PIOGGIA

Sabato 19 Giugno 2010. 
Il calendario ci dice che fra due giorni sarà estate, ma la giornata si preannuncia tutt’altro che calda; le previsioni sono pessime, il buon senso ci dice “non andiamo” poi la passione nomade prende il sopravvento, a Torino c’é un pallido sole e si parte alla volta di Cavenago per assistere all’ennesimo concerto dei nostri cari amati Nomadi
Decidiamo di evitare l’autostrada e dopo 180 Km di strada statale attraversando paesi e borgate dai nomi a volte sconosciuti, arriviamo alla meta. Sono le 15,00 e il cielo è scuro e minaccioso, ma siamo fiduciosi e ci avviciniamo al palco per prendere posto in prima fila, proprio tra Massimo e Danilo. cavenago D'adda ...prima della pioggia
Giusto il tempo di sistemarci dietro alle transenne che il rombo del “tuono dall’alto ci avverte…..” un acquazzone ci coglie all’improvviso; insieme ad altri temerari ci ripariamo sulle scalinate della tribunetta del campo sportivo in attesa che il temporale passi. Il pomeriggio trascorre all’insegna del cielo grigio e la pioggia intermittente, nel frattempo arrivano Beppe, Daniele e Cico. Qualche parola con loro e poi assistiamo alle prove. La gente presente nel prato non è molta, mentre la tribuna comincia a riempirsi. Una cena a base di panini con la salamella e poi lì, in prima fila ad attendere. Non piove più e la gente comincia ad avvicinarsi al palco. 
Dopo la consueta esibizione di Martino (senza pioggia), inizia il concerto con “ Noi non ci saremo” e iniziano a cadere le prime gocce…..
Alla terza canzone inizia il diluvio… siamo in tanti e ormai siamo tutti ben decisi a non muoverci da lì e continuiamo a cantare senza fermarci mai. La pioggia continua e ci accompagna per tutta la durata del concerto, penetra anche attraverso gli impermeabili che non trattengono più l’acqua. 
Dal palco ci ringraziano più volte per la determinazione che dimostriamo e intanto arrivano “Senza nome”, “Io voglio vivere”, “L’isola ideale” per poi arrivare alla “pausa caffè” di Danilo e Cico con “Cammina cammina.” La fine del concerto arriva oltre la mezzanotte, con la consueta lettura dei tanti striscioni sul palco e l’ennesimo ringraziamento a tutti noi, stanchi, fradici ma felici di aver partecipato a questo concerto un po’ diverso dal solito.
Ritorniamo in macchina e prima di partire indossiamo gli abiti asciutti che previdentemente ci eravamo portati. Il riscaldamento acceso ci ricorda ancora una volta che quest’anno l’estate non è ancora arrivata………..

I Vagabondi Ivano e Donatella

 

LOANO, 12 GIUGNO
CHI L’AVREBBE MAI DETTO?


L’aria calda della giornata si scontra con la fresca brezza che proviene dal mare. In lontananza una barca di pescatori segnala la sua presenza con una piccola luce che illumina la notteall’orizzonte. Una cartolina che rappresenta quest’istante a poche centinaia di metri dal porto turistico che da anni è in fase di ampliamento. Un istante quello vissuto guardando verso oriente dal piccolo molo. Loano. 12 giugno. Chi l’avrebbe mai detto?
Chi avrebbe mai detto che in questa località ligure, dove da piccolo trascorrevo con i genitori almeno un mese della mia lunga estate, un giorno avrebbe ospitato questo concerto. Ed eccomi invece qua, in questo luogo da me amato tantissimo e da più grandicello, quando volevo rimanere a casa mia nel mese di luglio per stare con gli amici, anche un po’ odiato. Anzi eccoci qua!!! Noi Vagabondi della Mole, pronti a sfidare chilometri e (per fortuna in parte sbagliate) previsioni meteorologiche, pronti a ‘soffrire’ per una giornata solare in spiaggia (finalmente) e per una cena a base di pesce, ed infine tornare ancora una volta a cantare sotto un cielo stellato le nostre canzoni preferite.
I Nomadi a Loano, quando lo avevo letto, la testa era già là, in Piazza Italia, con il Duomo di San Giovanni Battista a fare da cornice a quella che avrebbe potuto essere una splendida serata di inizio estate, o meglio di fine primavera!
E così è stato! Una giornata rilassante ospiti dei valsusini Enrico e del suo fantastico papà Marco che ci ha sopportato in questa ennesima trasferta nomade.

distaccamento di Torino presente......

Il sole, la sabbia, i piedi bagnati nell’acqua per la prima volta quest’anno, una partita a calcetto, una passeggiata in riva al mare… prima di ‘tuffarsi’ nella ‘notte bianca’ loanese e perdersi nelle viuzze che partono dal budello tra bancarelle stracolme di strani oggetti e musica di tutti i generi.
Un antipasto e un fritto misto di pesce ottimi(ma noi Vagabondi siamo bravi a trovare questi posti) prima di confluire in Piazza Italia, dove alle ventitre in punto parte il concerto. Noi compatti, pronti a farci assalire da oltre due ore e mezza di musica. Amici che si aggiungono nel corso della serata, ridono e scherzano, la fresca birra che ci aiuta a sopportare il primo caldo, forse dovuto soprattutto alle persone intorno a noi, e poi loro, come sempre sul palco a infondere parole, vita e gioia. Anche questa volta a metà spettacolo arriva Irene che si lancia in una bella versione di ‘Un pugno di sabbia’.

Ne viene fuori una serata quasi magica tra loro e il sempre presente popolo nomade. Strano mi sembra essere li, in un luogo non vicino a casa, ma che forse un po’ casa mia ho sempre sentito. Decine di foto, anche con gli artisti, immortalano l’ennesimo concerto vissuto con un’energia incredibile. Poi finita la musica, la gente comincia a disperdersi, chi torna alla propria abitazione, chi si immerge ancora una volta nella lunga notte bianca ligure…
A distanza di una settimana sento ancora nella testa la voce di Danilo, le note di ‘Marinaio di vent’anni’ cantata da Massimo, il chiacchiericcio delle migliaia di persone presenti, il rumore del mare che sbatte e ribatte sugli scogli sotto di me… il molo, da cui per un attimo mi rivedo io, mingherlino, tanti anni fa mentre con secchiello e paletta tento di costruire una pista per giocare con le biglie con le facce dei miei ciclisti preferiti, prima di tornare nel tardo pomeriggio nell’alloggio che mi ospita e seguire mia mamma nelle vie del centro per fare la spesa per cena. E poi arrivare fino in Piazza, si proprio quella, ora quasi vuota, ma tra qualche anno, o meglio tra qualche decennio un luogo che si sarebbe sicuramente riempito di fans, amici, musica, di un concerto che ricorderò e che forse ho atteso nella mia inconsapevolezza fin da bambino. Chi l’avrebbe mai detto! 


Luca B.

 

 

SOTTO LE STELLE DI PIANFEI
Primo Giugno Duemiladieci

Con lo sguardo rivolto al cielo sopra di noi, non possiamo che rimanere meravigliati dalle migliaia di stelle appese là, proprio sopra le nostre teste. Migliaia di stelle che indicano la via, formano costellazioni o più semplicemente illuminano la buia notte che alcuni di noi hanno voluto piacevolmente sfidare.In questo piccolo paese collinare, in territorio Monregalese, stanchi da una giornata vissuta e una serata magica, decidiamo di non prendere la via del ritorno, almeno per questa volta. L’estate è alle porte, l’aria è calda,pianfei ...le prove per alcuni di noi è necessario un sacco a pelo, una coperta, un asciugamano, un marciapiede, altri trovano (giustamente) più confortevoli i sedili dell’auto. Ma non importa aver dormito poco, tanto, bene, male, essersi addormentati dopo chiacchiere, giri di parole, brandelli di ricordi che riaffiorano nella memoria. Il bello è stato ancora una volta condividere un momento, una situazione, alcune ore di un’intensa settimana. 

Questo è stato il finale del nostro concerto nomade a Pianfei, cominciato nel tardo pomeriggio con il viaggio verso il paesino cuneese. L’incontro con gli altri Vagabondi, amici che da tempo non vedevi e con cui avresti tante di quelle cose da raccontare che non ti basterebbe il tempo del concerto intero, persone incontrate e sfiorate tante volte e sguardi nuovi che vedi per la prima volta.
Il sole intanto comincia ad abbassarsi, per noi è l’ora della cena, pane, salame, mortadella e ottimo vino.
Intanto all’esterno del campo sportivo una lunga coda è ancora in attesa di poter entrare, centinaia, migliaia di persone che hanno deciso di trascorrere questa serata in compagnia dei Nomadi.
E sono quasi le ventidue quando sulle note di ‘C’è un re’ ha inizio il concerto, la musica e la voce di Danilo cominciano a diffondersi nella tranquillità di questo paesino. ‘Utopia’, ‘Isola Ideale’, ‘Io voglio vivere’, canzoni ascoltate e riascoltate che continuiamo ad amare e ad ogni concerto a cantare, apprezzare. Che in qualche modo ci permettono di sognare. Sognare bei momenti vissuti, andati. Sognare ed immaginare una vita che verrà, fatta di nuove esperienze, incontri, persone. Sognare semplicemente un mondo leggermente migliore.
Poi quando la mente torna di nuovo a calpestare l’erba del campo ti ritrovi immerso da amici, abbracci, affetto e tutto ti pare in qualche modo già migliore, lasci i problemi dove non devono arrivare e semplicemente ti godi la serata, un bicchiere di birra, di vino (o entrambi), il sorriso di una persona a cui vuoi bene, le note di una delle tue canzoni preferite, Danilo che sta leggendo un bigliettino scritto qualche ora prima e accompagna un particolare (e granata) regalo per Massimo. E intanto il concerto scorre, tanto che quando termina ti senti ancora carico di energia e ‘voglia di vivere’. Avresti voglia di continuare a cantare, saltare… ricominciare. E invece arriva il momento dei saluti, un arrivederci al prossimo concerto, un ringraziamento a tutti coloro (e la lista di nomi questa volta sarebbe davvero lunga) che hanno trascorso e ti hanno ancora una volta sopportato in queste intense tre ore…
Il sole alto in cielo è la nostra sveglia mattutina. Con le ossa leggermente rotte riprendiamo confidenza con il luogo, le strade di Pianfei che la sera prima erano invase da auto e gente, ora sono completamente deserte e silenziose in questo giorno di festa. Una breve passeggiata verso il bar per una buona colazione che ci permette di aprire completamente gli assonnati occhi e riprendere, questa volta per davvero, la strada verso casa, consapevoli di aver avuto la fortuna di vivere un’unica, straordinaria e magica serata… sotto le stelle di Pianfei.



Grazie di cuore a Tutti
Sempre Nomadi
Luca B. 

NOMADI A LORETO… IL SOLITO CONCERTO!

Quando a un amico dici ‘Non vedo l’ora che arrivi questo week end che vado ad ascoltare i Nomadi’, quest’ultimo ti guarda tra incredulità e perplessità e senza che a volte pronunci una sola parola la sua mente è in grado di dirti ‘ma è il solito concerto!!! Ne avrai visti a centinaia!!!’. Ed è allora che nella tua mente invece si formano migliaia di pensieri, qualche altro vagabondo da contattare con cui condividere l’ennesima ‘nuova’ esperienza, la ricerca di materiale didattico, sanitario o più semplicemente qualche giocattolo per i più piccoli da portare sul palco.
loretoPoi arriva il momento della partenza, in questo caso il giorno prima del concerto, il momento dell’incontro con coloro che condivideranno con te certi momenti, in questo caso alla stazione di Trofarello ed infine uno dei momenti più belli, il viaggio verso la meta.
Un viaggio fatto anche di soste, come quelle ‘idriche’, dove ti capita per caso di trovare un’addetta delle pulizie che appena si accorge che indossiamo magliette ‘Nomadi’ ha voglia di raccontare la ‘sua’ storia, quella di una fan nomade il cui papà ha subito un incidente simile a quello di Dante mentre si recava ad una fiera a Campagnola Emilia. Ed è in quell’istante, mentre ascolti, che ti accorgi che quella persona, quella fan ti sembra di conoscerla da sempre, di aver condiviso in qualche modo insieme a lei le stesse gioie, gli stessi dolori, la stessa irrefrenabile voglia di nomadismo.
Ma poi le chiacchiere lasciano di nuovo il tempo al viaggio vero e proprio, alla sosta-pranzo su ‘Una Rotonda sul mare’ a Pesaro, fino all’arrivo a destinazione. Loreto, con il suo centro che si erge sulla sommità di una dolce collina. E’ allora che da buoni vagabondi cominciamo a scrutare il centro, prendere confidenza con il luogo dove si terrà il concerto tanto atteso e la manifestazione ‘Sapori d’autore’ fino ad arrivare alla mostra d’Augusto al Palazzo Comunale dove incontriamo Rosy che ci accoglie calorosamente e ormai ci dice di non essere neanche più stupita di incontrarci e vederci in ogni dove… ma in fondo fosse il contrario che ‘Nomadi’ saremmo!
Poi un altro incontro! Bellissimo! Una signora che ci vede indossare le nostre maglie, ci ferma e ci chiede dove si svolgerà il concerto, noi gli indichiamo il campo sportivo, che si trova proprio sull’estremità più alta di quella meravigliosa collina. La signora rimane un po’ ‘preoccupata’ perché deve portare la sua mamma fin lassù, ed è allora che ci accorgiamo che la mamma della signora è la mitica NONNA JOLE. Così, dopo abbracci e altri racconti e aneddoti vari, grazie al nuovo, fantastico incontro conosciamo l’organizzatore dell’evento, Don Paolo, a cui a fine serata chiediamo di poter avere il posto in prima fila per il concerto del giorno dopo.

nonna iole

Ma la sera del 30 non è ancora finita, ci aspettano l’esibizione dei giovani cantanti alla rassegna ‘Sapori d’autore’ in cui gli artisti devono presentare un loro brano e uno riarrangiato del gruppo di Novellara, per venire infine giudicati niente poco di meno che da Rosy stessa e da Aida Satta Flores.
Il mattino seguente siamo scrupolosamente i primi ad acquistare i biglietti del concerto e Don Paolo ci conferma la promessa fatta il giorno precedente, e il posto in prima fila anche questa volta è assicurato!!!
In attesa degli amici di Torremaggiore continua il nostro lento peregrinare per le vie loretane, ma altri incontri ci attendono, prima il camion ‘Nomadi’ che ci saluta trombettandoci, poi nuovamente ci imbattiamo nella Rosy che ci comunica che alla mostra è presente Sergio. Non possiamo farci sfuggire questa occasione, così ci fiondiamo ancora una volta al palazzo comunale e trascorriamo una buona mezzoretta in compagnia di Sergione tra chiacchiere, qualche foto e risate come vecchi amici che si incontrano dopo tanto tempo. Sarà il fattore campo (perché natio della vicinissima Recanati), ma un Sergio così allegro, gioviale e attivo sia nel pomeriggio, sia la sera sul palco non l’avevamo mai visto. 
Nel pomeriggio è la volta dell’esibizione dei tre finalisti della rassegna, prima della messa in memoria di AUGUSTO e DANTE. Ed infine, ecco, il momento tanto atteso, quello per cui sono stati fatti centinaia di chilometri, decine di incontri, migliaia di parole, lunghe camminate e momenti impressi da tante foto, quello del Concerto dei Nomadi! Purtroppo un acquazzone ci priva di Io Vagabondo, ma a noi fans poco importa, in fondo il concerto non è solo fatto dalle tre ore di musica, ma da tutto quello che ci sta intorno, dalla vita e dalle esperienze in cui ci si imbatte, dai piccoli gesti che viviamo e che ci rendono orgogliosi di far parte di questo mondo, come quello di rincontrare nuovamente durante il rientro in albergo il camion nomade che ancora una volta ci risaluta e sembra volerci dare in qualche modo appuntamento al prossimo, unico e splendido… solito concerto!

 

I vagabondi Michele, Paola, Bruno e Cristiana

CASALROMANO. DOVE CI ERAVAMO LASCIATI…

…in quel tendone, avvolti da un caldo asfissiante di inizio maggio di esattamente un anno fa. Duemilanove. Poche settimane prima di una travagliata estate nomade. Prima di quel finire del mese in cui eravamo rimasti tutti spiazzati, increduli, ma anche speranzosi.

Ed eccoci, un anno dopo! Ritrovarsi, riabbracciarsi, scambiarsi un gesto di saluto nel rivedersi, ma anche un abbracciare nuove persone, nuovi amici che nel frattempo si sono aggiunti a questo lungo viaggio che continua imperterrito giorno dopo giorno.

Stesso punto di partenza. Anzi no. Dall’altra parte della strada, ai margini del Parco della Pellerina dove il Pullman è pronto a portarci in terra mantovana per questo XXII raduno fans clubs.

alla locanda degli artistiStesso ristorante. Ma ci si era trovati talmente bene che sembrava quasi sgarbato non farvi ritorno. Così ci ritroviamo dopo un anno a Cappella de’ Picenardi, in provincia di Cremona, alla Locanda degli Artisti ancora più numerosi, ancora più affamati. E degustiamo un menù a base di affettati e antipasti misti e un ottimo risotto funghi e asparagi.  

Ma gli ultimi chilometri, quelli che ci separano dal piccolo paesino con poco più di 1500 abitanti, nostra meta, Casalromano in provincia di Mantova, ci aspettano. E ad attenderci anche il sole, splendido, quello che nelle ultime settimane si è fatto pregare, si è nascosto senza farsi trovare. Il pomeriggio è allietato dalla partita nella palestra comunale tra ‘Amici dei Nomadi’ e ‘Nazionale Sacerdoti’. La superiorità di quelli in divisa gialla (ecclesiastici) su quelli in divisa blu (nomadi) sembra inizialmente troppa, ma alla fine Daniele e compagni riescono a difendersi nel migliore dei modi e ne è valso un match divertente e a tratti spettacolare e avvincente con belle azioni e parate da entrambi le parti. Il punteggio finale è stato di 14 a 12 in sfavore della squadra di Massimo Vecchi e l’incasso devoluto in beneficienza di oltre 400 euro.  

Intanto, come di consueto, all’esterno del palatenda cominciano le esibizioni delle cover band. Sono presenti con nostro grande piacere ‘Tracce’, gruppo valsusino ascoltato una decina di giorni fa in una magnifica serata a San Giorio.

via dante pergreffiI fans cominciano a prendere posto nelle prime file, per alcuni di noi c’è ancora il tempo per un’improbabile partita a calcio (torello), ma troppi ‘fuori campo’ ci costringono ben presto ad abbandonare le nostre doti sportive e tornare a quelle canore (…e non so quali siano migliori!!!).

La sera scende, il buio avvolge i verdi campi intorno, ed ecco il ‘momento’, quello atteso, dopo l’esibizione di Martino Corti ecco sul palco Daniele, Sergio, Cico, Massimo, Beppe ed infine proprio come un anno fa Danilo, sempre più in forma. E proprio come un anno fa sono le note di ‘Senza Patria’ a dare il via a oltre tre ore di concerto dove cantiamo brani che conosciamo e amiamo, ascoltiamo durante tutto l’anno e che ci accompagnano in momenti di gioia e  ci rallegrano in giornate meno positive. I coriandoli che volano in cielo al momento dell’esibizione di ‘Io voglio vivere’ sono l’ennesima prova di Vita, Energia Positiva, Festa che si è venuta a creare in questa sera dell’8 maggio.

Bello rivedere, dopo Novellara, Irene Fornaciari che con la sua possente voce ci ha regalato ‘Il mondo piange’ cantata due volte e ‘Ho difeso il mio amore’ duettata con Danilo, quest’ultimo ancora una volta da brivido sulle note di ‘Qui’, ‘Senza nome’ e ‘Trovare Dio’.

Poi tutti sul palco per il finale, Martino e Irene, ma anche Mara Maionchi e dopo la lettura delle decine di messaggi e striscioni, ‘Io vagabondo’ chiude anche questa edizione del raduno, già fissato per il prossimo anno nella data del 7 maggio.

Il nostro pullman ora ci attende sulla strada principale. Senza voce e stanchi dopo questa lunga giornata nomade che abbiamo tutti insieme condiviso, abbiamo ancora le forze per scambiarci le ultime battute, riflessioni, idee su ciò che abbiamo vissuto, sentito, provato, prima di addormentarci lentamente lungo la strada che ci separa da Torino. Proprio come un anno fa!

Luca B.

 

CASALROMANO 08-05-2010  

VENTIDUESIMO RADUNO FANS CLUB NOMADI

Il giorno si avvicina, inizia a salire quella gioia mista a emozione…. è ora….SI PARTE! L’aria è allegra, e il cielo sembra essere dalla nostra parte. Dopo poche ore arriviamo a Cappela de Picenardi, paesino caratteristico in provincia di Cremona, poche case e poche vie, quattro passi per stimolare l’appetito e foto di gruppo…Entriamo nella “Locanda degli Artisti”, l’atmosfera non mente fin dai primi minuti e tra buon cibo, buon vino, risate e qualche scherzo arriva l’ora di alzarci da tavola e raggiungere Casalromano.

Al palatenda c’è ancora poca gente, non sono ancora le quattro….prendiamo i nostri posti il più vicino possibile al palco e andiamo a vedere la partita dei Nomadi contro la Nazionale Preti….grande tifo e trepidazione anche per un’altra di partita, quella del Toro che ci viene suggerita in diretta via radio. Un Massimo Vecchi e Daniele Campani scattanti, una rivelazione anche il grande Barba, anche lui con la divisa azzurra entra in campo…ma i preti non cedono (più fortuna, ha la partita del Toro)! Raggiunge il palazzetto anche Beppe che dalla panchina sostiene il gruppo. Tre fischi ed è ora di avvicinarci alla zona del concerto… Il concerto si avvicina, la gente aumenta, ed ecco sbucare un pallone e iENTRA nel sito TORINO FC Vagabondi partono con una sfida a torello sotto il sole mantovano, tutti un po’ “incriccati” ma sicuramente divertiti finchè iniziano a sentirsi delle note provenire da sotto il tendone….sono arrivati…è ora delle prove! I Nomadi salgono sul palco per sistemare gli strumenti e le consuete prove audio, manca poco!  
L’atmosfera è quella di un gruppo di amici che si ritrova per festeggiare e divertirsi…le persone intorno sorridono tutte, scherzano e fanno fotografie di gruppo per essere  sicure di portarsi a casa un po’ delle emozioni di questa giornata, si vedono abbracci di persone che si ritrovano all’ennesimo concerto, nuove amicizie che nascono e perché no (come dirà poi Cico) anche qualche nuovo amore nomade! Il cielo comincia a scurirsi, un panino veloce e via verso il palco… 

Si spengono le luci…in sottofondo cresce il Te Deum e sei “figurine” si intravedono sul palco, un coro di tutta una folla si alza tra le note di Senza Patria…si accendono le luci…è cominciato! Voci che diventano rauche a forza di urlare, coriandoli che invadono il cielo e tutti noi… poicibo053.jpg le battute di Cico, la voce di Danilo, la grinta di Massimo, il violino di Sergione, le dolci melodie della tastiera di Beppe, i suoni scanditi di Daniele e la dolce voce di Irene Fornaciari… …poi il concerto finisce, abbracci, impressioni del momento, adrenalina che cala, stanchezza che si fa sentire, baci e saluti...col cuore che continua a battere ognuno risale chi sul pullman chi sull’auto…si torna a casa! E poi ti ritrovi lì, nel tuo letto con le orecchie che ancora fischiano e le immagini che scorrono…e pensi mentre ti addormenti a tutti quegli amici, vecchi e nuovi… e a quando sarà il prossimo concerto!

Paul

Cappela de Picenardi (CR)

 

 

DIECI ANNI DI PRESIDENZA!!!

Quante cose possono cambiare nella vita di un uomo in 10 anni, quante persone può incontrare un uomo lungo una storia che dura ormai da 10 anni, quanti giorni in allegria, sogni non sempre realizzati, momenti di malinconia e lunghi attimi di felicità un uomo può sfiorare durante il corso di 10 anni! 
Questa volta è una torta alla frutta al centro di un tavolo che ci ha spinto fin quassù, tra il silenzio e la battente pioggia di questo piccolo paese delle Valli di Lanzo. Ma oggi non è il momento di guardare fuori dalla finestra, non importano il tempo e il freddo che avvolgono Traves in questa domenica di inizio maggio. Oggi è il momento di festeggiare un Decennio, tanti sono infatti gli anni in cui Massimo Angeleri è il Presidente del Nomadi Fans Club ‘I Vagabondi della Mole’ di Torino. 

10 anni da presCosì, un fans club quasi al completo, ha deciso di ritrovarsi alla ‘Trattoria degli Amici’ trascorrendo la giornata tra chiacchiere, risate, ricordi e un superlativo Fritto Misto alla Piemontese, venti portate che hanno fatto la gioia degli amanti di questa specialità della nostra regione.

E’ stato al momento della torta che Massimo, oggi in versione anche di ‘zio’, ha potuto spacchettare il suo regalo, ricevendo nella sua incredulità e contentezza, da parte di noi iscritti, una macchina fotografica digitale. (…”E il rullino dove si mette?!?” si sarà subito chiesto vedendo le piccole dimensioni della macchina fotografica, lui abituato a ben altri modelli!).

Ma così potrà finalmente scattare bellissime foto durante magnifiche passeggiate in montagna, attraversando i verdi poggi della ‘sua’ Toscana e perché no, immortalando qualche divertente scena durante le giornate trascorse insieme e i concerti dei Nomadi. Si, perché in fondo le foto portano con se strani ricordi che ogni tanto è bello riscoprire per poter ricalpestare vecchie immagini di vita trascorsa!

E chissà quante immagini nella testa del nostro amato Presidente sono presenti e che ripercorrono questi anni di storia del Fans Club, immagini di sorrisi e spensieratezza, ma anche di pianti e momenti difficili e bui. Di amici incontrati, persi, rincontrati. Di facce allegre, solitarie, pensierose, incazzate. Di serate di festa e di noia, di pace e di burrasca, di musica e di silenzi, di aggregazione e di lontananza.

Quante ‘storie da raccontare’ e quante, perché no, tenere tutte per se. Quanti volti scolpiti lungo le vie di questo decennio e quanti strani, surreali o semplici personaggi hanno fatto parte di questa piccola grande storia che continua ancora oggi! Ma la giornata di domenica non finisce così. C’è ancora il tempo per due chitarre e le percussioni di Franco che allietano il pomeriggio. Le canzoni nomadi e non solo ci rendono ancora più allegri. Qualche piccola stonatura e qualche frase completamente fuori tempo non ci permettono ancora di essere ad alti livelli, ma il tempo smusserà anche questi piccoli e quasi impercettibili difetti! 

Così si chiude un decennio! Ma nel guardare in tutto questo tempo indietro, forse ci sfugge la strada che abbiamo davanti da percorrere, non ci si rende conto della storia da scrivere che abbiamo proprio davanti ai nostri occhi, del decennio che si è appena aperto, che è pronto per essere ‘calpestato’, vissuto. Chissà quante cose possono cambiare nella vita di un uomo in 10 anni, quante persone può incontrare un uomo in 10 anni… quante foto può scattare un uomo in 10 anni e soprattutto quanti bei momenti di vita un uomo può godere, assaporare e condividere in un Decennio!  

Auguri Presidente!!!

 

 

IL RICORDO DI UN ATTIMO
A CENA CON I NOMADI – SAN GIORIO DI SUSA 27 aprile 2010’

E’ quando il giorno dopo ripensi ad un sorriso, ad un abbraccio, ad una frase pronunciata da una persona a te cara, ad una canzone che ti è entrata in testa e non se ne vuole più andare, che capisci che quella che hai vissuto la sera prima è un’altra importante tappa della tua piccola storia personale.

…E quando sei fermo in coda, il semaforo che è rosso, e cominci a battere le mani sul volante e fischiettare un ritornello sentito qualche ora prima, è allora che la mente ti riporta a disegnare nei tuoi più recenti ricordi un palco, dei musicisti, delle tavolate imbandite di cibo, vino e contornate da persone e ‘personaggi’ ora più attenti, ora persi in qualche discorso di fine giornata. E’ allora che torni per un attimo a dov’eri, per un attimo ti ritrovi ad imboccare quello stretto ponte che attraversa la Dora e che collega la statale venticinque con il paese di San Giorio di Susa. Ti ritrovi di fronte ad un palatenda ed entri insieme ad altri amici, innanzitutto per stare in allegria qualche ora, per degustare un ottima cena (complimenti ai cuochi e alle cuoche!), ma soprattutto per immergerti ancora una volta in quella magica atmosfera di passione che è pronta ad investirti e farti cantare, ballare, sorridere…

Mentre consumi lentamente il tuo pasto, ogni tanto alzi lo sguardo, e li vedi, là, seduti come te dall’altra parte del tendone, Beppe Carletti, il ‘Maestro’, Massimo Vecchi, il ‘Musicista’, Rosi Fantuzzi, semplicemente la compagna di sempre. Ti chiedi anche per un momento cosa ci facciano li, ma potresti farti la stessa domanda. E la risposta è la più semplice, sono amici. Si amici, come quelli con cui sei entrato, stai chiacchierando, cenando. Certo, loro magari sono amici un po’ speciali che hanno lasciato per qualche ora le loro case, la loro terra per entrare nei nostri mondi. Che sono venuti fin qua per un’altra bella serata di solidarietà, in occasione della presentazione del libro scritto da Alberto Gedda (anche lui presente) ‘Interviste a Augusto Daolio’, serata organizzata in modo magistrale dal Nomadi Fans Club Valle Susa che ha devoluto l’incasso della manifestazione all’Associazione Augusto per la Vita’.  Ma ovviamente anche in questa occasione non può mancare la musica, quella nomade, quella che noi tutti aspettiamo ancor prima di aver terminato la cena. A far da padroni del ‘palco’ oggi tocca alla Cover Band ‘Tracce’, supportata per la prima volta dagli ‘Archi di Trionfo’. E’ strano vedere Beppe e Massimo seduti a tavola, ed essere spettatori della ‘loro’ musica, delle ‘loro’ canzoni, ma i loro sguardi attenti e fissi verso il palco, quelli divertiti ed entusiasti di noi fans, quelli curiosi degli addetti ai lavori testimoniano la bravura di questo gruppo nato qualche anno fa, la batteria del ‘veterano’ Davide, la bella voce del giovane Simone, il violino di Giulia e la preparazione di tutti gli altri componenti che fanno da cornice e regalano dolci emozioni in questo strano e particolare martedì di fine aprile.

Poi succede quello che tutti i musicisti di cover sognano. Massimo si alza dal suo posto e sale su palco duettando con Simone in una stupenda versione de ‘La mia Terra’.

Sono le undici quando i nostri beniamini lasciano il palatenda salutando i fans e i musicisti che dal palco ringraziano per la grande disponibilità ancora una volta dimostrata e continuano ad allietare la serata con ‘Qui’, ‘Senza nome’, ‘Utopia’, ‘Io voglio vivere’ e tante altre fino alle battute finali. E’ ora anche per noi di rientrare, così riprendiamo le nostre auto, la nostra strada illuminata da una serena notte valsusina di primavera e con ancora in testa i bellissimi momenti vissuti ci avviamo verso le nostre case.

…poi il semaforo diventa verde, le mani tornano ben salde sul volante, si smette di fischiettare, si accende la radio, ci si immette in un’altra coda, ma quel breve ricordo appena tornato alla mente sarà in grado di regalarci un po’ di emozioni e allegria durante tutta la nostra giornata…

Luca B.

 

 

10 APRILE 2010 AGLIANO TERME (AT)
- FESTA DI PRIMAVERA -

Presenti: Danilo Sacco ed i RadioLesa – Michele e la sua band – Gli Orangeproject – Massimo Vecchi ed i Manoloca – Massimo Bubola con Cico Falzone e Daniele Campani.

Si può perdere una serata così? Assolutamente no.

E così con i soliti amici delle ultime scorribande siamo partiti nel tardo pomeriggio alla volta di Agliano Terme ove siamo giunti verso le h. 19,30. Ben organizzata la cosa in quanto in basso al paesello, vicino alle rinomate Terme, hanno creato una vasta zona parcheggio dove lasciare i mezzi di locomozione e prendere i bus navetta che portano in centro paese. Sul pulman ho piacevolmente trovato gli amici del Fans Club Sandrina, Silvia, Cristiana e Bruno. Arrivati in piazza concerto abbiamo salutato altri vari anici, Davide Fracavallo radiolesa della cover band  “Tracce”, Roberto ex cantante dei Sesto Senso, Luca e Gio’ di Lanzo senza le neomamma e futura mamma, lasciate a casa a riposare, Aldo dei Poirimonadi ecc. ecc., abbiamo mangiato panini in attesa dell’inizio del concerto, presentato da Massimo Cotto, stimato giornalista specializzato in interviste e libri in cui intervista personaggi del mondo della musica e legato da amicizia particolare con i Nomadi.I primi a salire sul palco sono stati gli ORANGEPROJECT, irresistibile Gruppo artigiano di Funky Folk che propone brani di sonorità “etnoelettrica” con l’originale supporto del didgeridoo, antico strumento degli indigeni australiani. Una musica quasi esclusivamente strumentale e veramente particolare e trascinante. A seguire un giovanissimo cantante -voce delle Tracce- Simone Quagliata, che ha presentato un suo brano e che sta preparando un Cd sol supporto di Massimo Vecchi. 

Una possibile promessa del mondo musicale.

Quindi è salito sul palco Massimo Vecchi col suo Gruppo “Manoloca”, con cui si diletta nei brevissimi spazi liberi che ha tra un concerto e l’altro dei Nomadi. Spazi liberi che riempie anche con l’andare a pescare e le partite di calcio (è appena entrato a far parte, mi sembra, della Nazionale Cantanti). Mi ha fatto effetto vedere Massimo solamente cantare quello che è il suo genere, il rock. -ha preso la chitarra solo per un paio di brani- ed interpretando anche un paio di pezzi inediti, scritti e musicati da loro. Poi è toccato ad uno storico cantante anch’esso rock degli anni ’60, Michele, che si è presentato con una band di Torino, cantando i suoi maggiori successi dell’epoca e brani del mitico Elvis. Data la sua età (all’incirca credo sia quella di Beppe), se la cava egregiamente. Ma deve piacere il genere, ovviamente. Sicuramente è un cantante più sul melodico che sul rockeggiante. E finalmente arriva il momento tanto atteso, l’arrivo di Danilo con i suoi Radio Lesa, gruppo fondato a metà del 2008 insieme al fido amico Valerio Giambelli, attuale chitarrista del Gruppo Mod Statuto, con cui il Sacco si diletta a strimpellare nei momenti liberi, come il Vecchi. Ma si sa che Danilo ha altre passioni musicali che spaziano da Tom Petty a Leonard Cohen a Peter Gabriel ecc. ecc. e ieri ci ha piacevolmente intrattenuto con alcuni di questi pezzi (non chiedetemi i titoli, non me li sono scritti e non me li ricordo). Anzi no, un paio di canzoni erano di Fabrizio de Andre! Uahho ….. che memoria ! D’altra parte se scrivo mi deconcentro e non seguo come si deve un concerto. Verso fine concerto ecco salire sul palco Massimo, Cico e Daniele (assenti giustificati Sergio e Beppe, in altre faccende affaccendati) per interpretare alcuni successi nomadi con Danilo. Per ultimo scrivo di Massimo Bubola, che io non avevo mai avuto il piacere di sentire, e che ieri sera ha presentato alcuni brani scritti da lui per De Andre’ ed altri cantanti. E’ stata una piacevole sorpresa, dato che ne sentivo parlare da anni dagli amici.

4 nomadi

Alla fine della serata, quasi l’una, ecco salire quasi tutti sul palco per il gran finale rockeggiante e ritmatissimo, tanto ritmante che quando siamo scesi (a piedi perché non c’era più il bus navetta, vista l’ora tarda) giù alle Terme, sentivamo ancora alla lontana la batteria che continuava a suonare, forse anche da sola … chissà …  tanto era l’entusiasmo del pubblico.

Vedere questo pout pourri di cantanti e gruppi di diversi generi musicali, in particolare Massimo e Danilo non nella solita “veste” che conosciamo è stato bello, almeno per me. Mi sono sembrati più come dire “loro stessi”, felici di fare qualcosa di diverso; non legati al solito clichè nomade. Ed anche l’aggregazione con altri musicisti magari meno famosi di loro, questo loro modo di essere semplice è la prova che la musica si fa sempre e con chiunque, basta avere delle affinità musicali anche diverse ma che si incontrano (o scontrano) in quella armonia magica che sono le note musicali, indipendentemente da dove provengano.

Nomade per sempre

                                                                                                          MAPI

 

Danilo e Massimo Bubola

 

 

NON DIMENTICARTI DI ME
27 MARZO 2010

In una fredda e soprattutto ventosa serata di inizio ‘primavera’ (anche se  il tempo meteorologico è più da inizio novembre!!!), la musica dei Nomadi ci spinge alle porte della Val Sangone, nel piccolo comune di Sangano, dove sono stati invitati gli Angeli di Strada, storica cover band della vicina Val di Susa, in occasione degli eventi della Fiera di Sangano.

Ad aprire la serata gli spettacolari, festosi e coloratissimi fuochi d’artificio che illuminano il cielo da una parte e dall’altra della Statale 589 di Pinerolo.

Ma gli Angeli di Strada sono già pronti sul palco e non appena terminato lo spettacolo pirotecnico gran parte della folla si riversa nella piazza del mercato per assistere al concerto. Noi vagabondi, ben piazzati in prima fila ci godiamo queste oltre due ore di musica, parole e soprattutto la possente voce del bravissimo Valentino.

Molte sono le canzoni che fa piacere riascoltare ancora una volta, tra tutte ‘STATUS SYMBOL’, forse da me neanche mai ascoltata nei concerti dei Nomadi e soprattutto la splendida ‘NON DIMENTICARTI DI ME’, suonata in acustico con Ciro alle tastiere e Valentino alla voce, una vera e piacevole sorpresa.

Prima del termine, un meritato caffè per i sei infreddoliti ragazzi sul palco, tra i quali anche il nuovo batterista Emanuele, ex musicista dei Controsenso.

Il concerto si chiude con Naracauli, seguito da un lungo applauso agli Angeli, un ringraziamento per la bella serata trascorsa insieme, ed infine, dopo tanto freddo, da un piacevole rientro nel ‘tepore’ delle nostre case!

 

L’anonimo Luca B.

angeli di strada a sangano

 

Da Novellara

 

 

VILLAFRANCA PIEMONTE 5 MARZO 2010

Non si smetterà mai di dirlo, un concerto dei Nomadi è innanzitutto un incontro con amici, un ritrovarsi, un salutarsi, uno scambiarsi idee, opinioni, un abbracciarsi dopo mesi in cui non ci si è visti. E’ un alzare lo sguardo tra una canzone e l’altra, tra una pausa caffè e una chiacchierata, per vedere se intorno a te si aggirano volti conosciuti, gente vista mille volte con cui avresti solo voglia di scambiare due parole, sapere qualcosa in più su di lui, su di lei, è il constatare che ‘oggi’ chi credevi fosse presente per poterlo riabbracciare non c’è per i più svariati motivi, e questo un po’ ti dispiace. Non importa se il concerto si tiene in un palazzetto, in un campo sportivo, in un palatenda, il popolo nomade c’è! E’ disposto a sfidare l’asfalto caldo e asfissiante d’estate e stradine ghiacciate di piccoli paesi d’inverno. Come questa sera, qua, a Villafranca Piemonte, piccolo paesino di 4800 abitanti in provincia di Torino, prima tappa del tour post-Novellara, post-Sanremo, in questo nuovo palazzetto dello sport che i Nomadi sono stati invitati in qualche modo a ‘battezzare’.     

Il nostro concerto comincia presto, quando da poco passate le 19 sopraggiungiamo a Villafranca e portiamo sul palco oltre al nostro striscione, materiale didattico. E’ poi l’ora di un panino nell’attesa del concerto e dell’arrivo degli altri Vagabondi della Mole. (PS. di cui faccio parte da una anno esatto… Grazie per tutto ragazzi!!!).

Quando si spengono le luci è l’ora dell’esibizione del giovane Martino Corti, ascoltato in quel di Novellara, che propone tre canzoni del suo repertorio.Ma è il suono della batteria di Daniele a far terminare l’attesa di risentire sul palco i nostri Nomadi, che con ‘Sangue al cuore’ danno il via a due ore e mezza di energia e vita. Si continua con ‘La Dimensione’, ‘Lo specchio ti riflette’, la proposta di Danilo di una Bagna Càuda collettiva e l’annuncio che questa sera avrebbero cantato anche il ‘Mastro musicista’ di Novi Beppe e il ‘timido’ batterista di Albinea Daniele, ma fortunatamente (o sfortunatamente) questo ci è stato risparmiato. Sempre toccanti sono ‘Senza nome’ e ‘Lontano’ e un merito anche a Massimo Vecchi che con la sua grinta continua a infondere vitalità e anime roccheggianti a brani come ‘Storie di Mare’, ‘Un figlio dei fiori’ e ‘La Vita è mia’.

‘Salutami le stelle’, canzone appropriatissima in questa stellata e fredda serata a Villafranca, con la sua piazza contornata da storici monumenti, e ‘Ma che film la Vita’ sono il preludio alla fine dell’ennesimo concerto, che personalmente ho vissuto, forse, per la prima volta da vero ‘Vagabondo’ dimenandomi da una parte all’altra del palazzetto scambiando qualche parola e cantando qualche canzone con amici che negli anni ho avuto modo di conoscere e la fortuna di rincontrare, da quelli sempre presenti della provincia Granda, a quelli della ‘mia’ Val Sangone, da quelli della mia seconda patria Val di Susa, a quelli nuovi del Canavese e tanti altri, che mi hanno portato a vivere, anche se brevi, bellissimi momenti di condivisione.      

Ad accompagnarci lungo la via del rientro una limpida luna che sembra appesa al cielo con un sottile filo, una di quelle lune amate e ammirate in tanti dipinti di Augusto, e ovviamente la musica nomade. Silvia sceglie ‘Gordon’, album del 1975. Così le note di ‘Sorprese’, ‘Vittima dei sogni’, ‘Senza discutere’ e anche  i nostri silenzi (dovuti soprattutto al fatto che io e Sandra siamo completamente senza voce) rendono il ritorno ancora più piacevole e si infonde ancora una volta in noi la voglia di ripartire e di riabbracciare un mondo ‘nomade’ che con il passare del tempo amiamo sempre un po’ di più.  

                                                                            Luca B.

 

 

MUSICA E MISSIONI

In una giornata uggiosa, con le strade bloccate al traffico, ci siamo avventurati alla ricerca della parrocchia San Giulio D’Orta, dove si svolgera’ la prima di una serie di manifestazioni denominata “Musica & Missioni”, e, come sempre la musica sposa la solidarieta’. E’ in Ladri di Sogni - Nomadi Cover Band programma il concerto di una nuova cover band Nomadi i “Ladri di Sogni”, nata ufficialmente a fine 2009, composta da tre chitarristi: Gigi – Mattia - Davide, il tastierista Alessandro, il batterista Luca e dal cantante e fondatore della band Gianluca. Il ricavato del concerto che e’ stato di circa 450,00 euro sara’ devoluto in favore del Centro Medico a Tchirozerine in Niger. Appena siamo arrivati Gianluca ci e venuto incontro per salutarci e ringraziarci della nostra presenza, dopo man mano arrivava altra gente, e, all’ora prestabilita e’ iniziata la manifestazione preceduta da alcune foto del centro medico dove molte mamme con i bambini arrivano dopo aver percorso diversi chilometri per farli curare. ladri di sogni A illustrare le varie foto e’ un medico chirurgo, il Sig. Piero che ha prestato la sua opera al centro medico di Tchirozerine. Le luci si sono abbassate e iniziano le prime note di C’e’ un Re e via via tutte le altre come vedrete dalla scaletta, a meta’ concerto vengono raccolte le offerte. Purtroppo tutte le cose belle finiscono presto, dopo alcuni bis e i ringraziamenti sia da parte del gruppo alle persone presenti e ai Vagabondi della Mole, che da parte del parroco, si riaccendono le luci, la musica e’ finita. Non restano che i saluti e, la speranza di poterci incontrare presto. 

Sandrina, Silvia e Franco

SCALETTA:

ladro di sogni
noi non ci saremo
mercanti e servi
la mia terra
una storia da raccontare
primavera di Praga
ma che film la vita
Asia
Auschwitz
io voglio vivere
ti lascio una parola (goodbye)

rotolando va
Gordon
Salvador
ricordati di Chico
la vita che seduce
senza patria
dove si va
canzone per un'amica
Dio è mortoio vagabondo
io voglio vivere

 

 

NOVELLARA 13-14 FEBBRAIO 2010
XVIII TRIBUTO AUGUSTO DAOLIO

“Potrei parlare delle emozioni. Farne un elenco. Si, elencare tutte le emozioni vissute. Ma forse non basterebbe.
Potrei parlare delle atmosfere, degli odori, degli sguardi di tutto quello che ci ha circondato. Ma dimenticherei sicuramente qualcosa, qualcuno.
Potrei allora ricordare le canzoni, le voci, i rumori, i silenzi, ma credo che neanche questo mi soddisferebbe pienamente.
Forse perché questi due giorni sono stati un insieme di tutto questo, una miscela concentrata e immensa di vita calpestata, di strade ritrovate, di amici conosciuti e riabbracciati.”

sosta all' Orso Bruno

Sabato 13 febbraio 2010. H 8:00. Torino. Corso Regina. Freddo.

Si parte. Saliamo sul pullman (caldo, troppo caldo). Con noi gli amici del fans club Valle di Susa. Il viaggio scorre veloce tra risate e giochi, fino ad arrivare a Polesine di Pegognaga, tappa prevista sul nostro percorso per il pranzo alla Trattoria dell’Orso Bruno (per la gioia di Michele… e di tutti noi!!!). Ottimo il pranzo. Splendide le persone. Così, dopo le foto ricordo, deposito bagagli e altri chilometri percorsi arriviamo a destinazione che il sole comincia lentamente a calare (se mai si è levato oggi). Novellara è così come la ricordavo, paesino emiliano con i suoi bassi portici e le sue strade che si snodano dalla piazza centrale verso quella che oggi è la periferia, ma che un tempo era semplicemente la “campagna”.
E’ il momento di un silenzioso saluto ad Ago. Qua non ci sono altre parole da aggiungere. Qua, si che sarebbero del tutto superflue. Ognuno di noi lo ha salutato a suo modo, lo ha ringraziato con le proprie parole, abbracciato con i propri sentimenti.
Sono ormai le 22 quando, dopo l’esibizione di un bravo e interessante Martino Corti, sulle note di “Contro” inizia il concerto. Il palatenda è praticamente pieno. Asia, Senza Patria, Lo specchio ti riflette, Isola Ideale, Crescerai, Gli aironi neri, Ma che film la vita, Mediterraneo e tante altre fanno da cornice a questa meravigliosa serata di musica. Danilo ha mantenuto la promessa, aveva detto che a Novellara sarebbe stato al 110% e così è stato, e forse, molti, anche i più scettici, dopo aver ascoltato una struggente “Trovare Dio”, non hanno potuto far altro che applaudire la forma ritrovata e il carisma del ‘menestrello astigiano’. La giornata di sabato si conclude così, sulle ultime note di Io vagabondo e il Tedeum e un arrivederci al giorno successivo.

Domenica 14 febbraio. H 10:30. Carpi. Stradello Morto. Freddo.

Comincia una nuova giornata, quella del 14, di San Valentino. Ancora un po’ assonnati dalla sera prima, ma entusiasti di abbracciare ancora una volta un nostro mondo che ci ha conquistato, partiamo alla volta di Fabbrico. Un saluto a Dante prima di far ritorno in una carnevalesca Novellara e incontrare Rosi alla Rocca dei Gonzaga intenta a salutare amici e conoscenti e scrivere dediche e autografi sul nuovo libro ‘Interviste a Augusto Daolio’. I Vagabondi della Mole anche quest’anno hanno contribuito devolvendo in beneficenza 300 euro all’Associazione Augusto Per La Vita, presieduta dalla stessa Rosi.

novellara 2010

Il Palatenda ancora una volta si riempie e sulle note di ‘Sangue al Cuore’ inizia la “seconda parte” del concerto. L’ospite atteso è Zucchero, che dopo aver ricevuto il 18° tributo ad Augusto canta ‘Un pugno di Sabbia’, ‘Noi non ci saremo’ e saluta con uno dei suoi bei blues ritmati che esaltano anche le doti di “musicisti” di tutti i Nomadi. Ma la sorpresa che forse più ha colpito è stata la figlia Irene che sulle note di ‘Ho difeso il mio amore’ ci ha regalato con la sua voce e il suo temperamento più di un brivido.
Marinaio di vent’anni, L’angelo caduto, Un figlio dei fiori… e la voce comincia a calare, la stanchezza un po’ a farsi sentire, ma le sensazioni, l’aria che si respira, l’energia che si infonde in noi non ci abbandona nemmeno per un momento e a fine concerto rimaniamo tutti un attimo perplessi, sospesi tra la voglia di far ritorno a casa e quell’eterno spirito nomade che ancora una volta ci costringe a buttare l’occhio sulla prossima data, vicina o lontana, per essere pronti a ripartire...
“Si potrei parlare delle emozioni, delle voci, dei colori, dei suoni, delle idee, ma forse in tutto questo mio girovagare di parole ho raccontato in poco tempo il nostro viaggio, il nostro Tributo, o più semplicemente due giorni della nostra vita.”
Luca B.

nOMADI A SANREMO 2010

ma il mondo piange vorrei sapere perchè il mondo piange....

TUTTO RICOMINCIA!

Emilia Romagna. Novellara. Tutto riparte ancora una volta da qua. Da casa loro. Che però con lo scorrere del tempo è diventata anche un po’ casa nostra. Si, perché quando uno arriva a Novellara non può che respirare per le vie, in piazza, sotto i portici un’aria nomade che ormai ci avvolge, ci coinvolge, ci conosce.

Ma in realtà questa volta il popolo nomade si ferma qualche chilometro prima, a San Giovanni della Fossa, piccola frazione tra Bagnolo in Piano e Novellara. Qua in una grande palestra si svolge il consueto pranzo di inizio anno in cui la band emiliana al completo coglie l’occasione per augurare un buon anno ai propri fans e parlare dei progetti futuri. La novità per molti di noi è rappresentata dalla neve e dagli immensi paesaggi bianchi che si possono ammirare ai bordi delle strade, ‘grandi’ pianure ricoperte da trenta centimetri di neve fresca che rendono questo scorcio dell’Emilia, almeno per oggi, un paesaggio tipicamente alpino. Ma noi sfidiamo anche il tempo, le strade sporche e ghiacciate… cosa non si fa per i Nomadi!!!

i Nomadi con Irene Fornaciari

Con una palestra già gremita (alla fine si conteranno 600 coperti) i primi ad arrivare sul luogo dell’appuntamento sono Mara Maionchi, conduttrice e produttrice discografica, accompagnata da suo marito Alberto Salerno, tra l’altro paroliere di ‘Io Vagabondo’, seguiti da Beppe Carletti. E’ poi la volta di Sergio, Irene Fornaciari che salirà tra poche settimane sul palco dell’Ariston con i Nomadi, e via via tutti gli altri. E’ il momento delle strette di mano, degli autografi, delle foto, prima di sedersi a tavola e consumare l’ottimo pranzo, in cui ovviamente non possono mancare Mortadella e Lambrusco!

Appena il tempo di bere il caffè ed è Beppe a prendere la parola ricordando l’imminente ‘XVIII tributo ad Augusto Daolio’ (non rivelandone però il vincitore), augurando una pronta guarigione alla sfortunata Rosanna Fantuzzi, che purtroppo si è dislocata una caviglia (a lei vanno i migliori auguri da parte di tutto il nostro fans club), aprendo una piccola polemica sui siti ufficiali e non e salutando Silvia, un’amica che ci ha lasciato proprio in questi giorni.

E’ la volta di un sempre più in forma ed elegante Danilo, seguito da Cico e Massimo che ricorda come nel bene e nel ‘male’ il 2009 è terminato e tutti siano ormai consapevoli di aver ritrovato al 100% il loro cantante. Ma l’intervento più piacevole e divertente, forse perché inaspettato è quello del più taciturno Daniele, che si vede suo malgrado costretto a cedere il testimone di Nomade dell’anno a Sergio.

Sul palco si alternano poi ancora la Maionchi, Irene Fornaciari, di cui Massimo dice un gran bene, in particolar modo della canzone che presenterà al prossimo Festival di Sanremo, dal titolo ‘Il mondo piange’, tocca poi a Daniela che parla a nome dell’Associazione Augusto per la Vita, che ha raccolto fino ad oggi ben 543.000 euro e comunica che la prossima borsa di studio di 19.000 euro andrà all’Università di Parma. Gli interventi vengono infine chiusi da Teresa, coordinatrice dei progetti in Madagascar.

C’è ancora il tempo per gli ultimi saluti prima di riprendere la via di casa. Così lasciamo i nostri beniamini che sono quasi le 4 del pomeriggio, le strade sono tornate pulite, finalmente le basse nubi hanno lasciato spazio ad un ancora pallido e invernale sole, ma in fondo ci accorgiamo che il lento e dolce allungarsi delle giornate è l’annuncio dell’inizio di una nuova stagione che ci auguriamo possa ancora una volta portarci a percorrere centinaia di chilometri, condividere migliaia di emozioni, incontrare vecchi e nuovi amici e possa far nascere in noi splendidi sogni e speranze. Tutto Ricomincia!

                                                                         LucaB.

san prospero di modena
CAPODANNO 2010

scaletta concerto

I VAGABONDI della MOLE BRUNO,CRISTIANA,DONATELLA,IVANO,MICHELE e PAOLA, si ritrovano a Villanova d’Asti con destinazione San Prospero di Modena villaggio di Natale , Dove ci sarà il concerto di benvenuto al 2010 con i nostri MITICI NOMADI , appena giunti volevamo subito piazzare la nostra coperta per la conquista della Pole Position, ma salutando alcuni fans ,giunti prima di noi, ci davano una notizia poco rassicurante: il concerto era in forse per motivi organizzativi, e noi increduli chiedevamo conferma a Dinelli, il quale ci diceva che fino alle 16,30 era tutto in forse, ma per nulla scoraggiati e convinti del buon esito della riuscita della serata, ci mettiamo in cerca di ristoro e ci troviamo davanti ad un agriturismo che ci fa deliziare il palato con piatti locali, e dopo la rifocillazione andiamo a Carpi per la sistemazione con relativo riposino in vista del veglione.

il nostro striscione sempre presente

Novellara e il ricordo di Augusto non potevano mancare...

Sempre più convinti della riuscita della serata ci avventuriamo alla volta di San Prospero e avvicinandosi con un po’ d’ansia notiamo, felici, il palatenda illuminato e il furgone del PUNTO NOMADI, così abbiamo avuto la certezza che il concerto si sarebbe fatto.
Alle 22,30 puntuali inizia, con un Danilo quasi irriconoscibile dalla capigliatura alla RENATO ZERO, con la canzone della bambina portoghese e riproponendo poi l’isola ideale del sempre più sorprendente e bravo SERGIONE e via via tutte le altre (segue scaletta).
Alla mezzanotte si brinda tutti insieme, allietando la vista con un sensuale spettacolo di ballerine brasiliane.
Dopo di che riprende subito il concerto che terminerà alle 2.00, noi stanchi ma felici per la riuscita della bellissima serata torniamo in albergo per il meritato riposo.
Al mattino si riparte verso casa, non dimenticandoci di passare da Novellara per portare un saluto ad AUGUSTO, e per una passeggiata sotto i portici del centro con immancabile foto di gruppo davanti alla Rocca.
Mentre torniamo a casa CILIEGINA SULLA TORTA FERMI all’AUTOGRILL di STRADELLA, incontriamo DANILO e CHIARA ci SCAMBIAMO UN SALUTO E UN AUGURIO DI BUON ANNO.

capodanno

 

Ciao alla prossima e ………………………….SEMPRE NOMADI…….

……BRUNO – CRISTIANA - DONATELLA - IVANO - MICHELE e PAOLA

 

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