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I VAGABONDI

DELLA MOLE

 

SOLIDARIETA' AL POPOLO TIBETANO

LA "NOSTRA BAMBINA"
PRESENTAZIONE ASIA ONLUS

 

ASPETTANDO LA BEFANA

Fortza Paris

CENA DI NATALE 2013

SENZA NEMMENO UN RAGGIO DI SOLE
MERCATINO DI LANZO – Domenica 08 dicembre 2013

CRONACA DI UN CONCERTO
E DI GESTI DI SOLIDARIETA

Nomadi a Torino, una tradizione che emoziona sempre

13 OTTOBREottobre 2013 – Nole Canavese 
“Fiera colori e sapori d’autunno” 

IN TRASFERTA CON l’ADMO!
Mondovì (CN), sabato 21 settembre 2013

UNA DOPPIA EMOZIONE………..

In Questi Anni di Frontiera…

SOTTO IL CIELO DI CESENATICO
14-15-16 Giugno 2013

Una giornata da dimenticare, anzi da ricordare… forse unica!
PINEROLO, DOMENICA 09 GIUGNO 2013

L’ULTIMO CASALROMANO
RACCONTO DEL 25° RADUNO NAZIONALE FANS CLUB

CONCERTO 1 MAGGIO 2013

Cuneo…un anno dopo
I Nomadi a Cuneo 16 marzo 2013

SBIRCIANDO DIETRO LE QUINTE

NOVELLARA 2013

27 gennaio 2013
A PRANZO CON TANTI AMICI

Condove, Mirandola, Riccione… a spasso coi Nomadi!

8 DICEMBRE 2012
MERCATINO DI NATALE A LANZO TORINESE

“LA MIA PRIMA VOLTA CON….
CRISTIANO”

Una nuova storia da raccontare…

17/11/2012
TERZO TEMPO NOMADI

DUE AMICI DEI VAGABONDI RACCONTANO
 

CONCERTO DI ROMA - 10 NOVEMBRE 2012
AUDITORIUM DELLA CONCILIAZIONE”

NOLE CANAVESE – 14 OTTOBRE 2012

25 ORE MA NE E’ VALSA LA PENA

LANGHIRANO 8 SETTEMBRE 2012

TRA PRESENTE E FUTURO… IN VIAGGIO CON I NOMADI!

CONCERTO A PINETO (PE)

Monza for Animals 7 luglio 2012

CONCERTO PER L’EMILIA 25 GIUGNO 2012

ELEZIONI TRIENNIO 2012-2015
IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO

PER COLPA DI FACEBOOK

I NUOVI AMICI VAGABONDI SCRIVONO...

UNA GIORNATA CHE VOLA NEL VENTO…

ONG-ONLUS – BND – BAMBINI NEL DESERTO - 14 APRILE 2012

Sabato 14 aprile Cover band Nomadi “SENSAZIONI” in concerto.

“E’ STATO BELLISSIMO”

…RICORDARTI…

CUNEO LA CONFERMA!!!!!!!!!!

31 marzo 2012
I NOMADI IN PIEMONTE

SAN ROCCO DI CASTAGNARETTA
PRIMAVERA 2012

SEMPLICEMENTE..NO

Impressioni da Novellara

UNICO CD TRA GLI SCAFFALI


 

 

 

 

 

 

VdM
TORINO

Fortza Paris

Aria di festa, luci, calore, cibo e famiglia. Nella benaugurata delle ipotesi nelle festività Natalizia sono questi gli elementi che caratterizzano le nostre giornate. Quest’anno però la famiglia l’abbiamo vissuta in maniera più ampia. Già perché, appena dopo il giorno della Nascita, abbiamo potuto trascorrere nuovamente una splendida e solidale serata con persone che hanno fatto parte di alcuni degli attimi fra i più belli ed i più emozionanti vissuti nell’anno: gli altri membri del popolo nomade. Persone che come noi condividono una passione forte per “Loro” da macinare chilometri di strada per sentirli e vederli, persone con le quali abbiamo condiviso emozioni e che, soprattutto, è sempre un piacere rivedere e, molto spesso, un concerto ne è l’unica occasione.

sì, come il Natale rappresenta la Nascita, i Nomadi, insieme alle autorità di Casale, han voluto aiutare la rinascita della popolazioni della costa nord occidentale della Sardegna colpita a Novembre dall’alluvione. C’era da aspettarselo: non potevano stare con le mani in mano sapendo le difficoltà che stavano vivendo gli amici Sardi. E’ nato così in quattro e quattr’otto un progetto solidale a loro favore. Tappa: il Piemonte, come ricordato da Beppe nell’introduzione al concerto, location definitiva: il Palaferrari di Casale Monferrato, città ben servita facilmente raggiungibile anche da Emilia, Lombardia e Liguria.
Con l’ingresso ad offerta minima, la vendita di t-shirt solidali, con la rinuncia del cachet da parte dei Nomadi, tolte le spese è stato raccolto un cospicuo contributo, per la Sardegna. L’evento ha poi avuto un manifesto tutto suo, con uniti un cuore e la bandiera sarda e con dei “di più”: la partecipazione di Alberto Bertoli nel pre-concerto (con una standing ovation sulle note de “spunta la luna dal monte”) e della bravissima Chiara ne “Gli aironi neri”.
Il live solidale è stato sulla linea della scaletta invernale e con le emozioni di sempre, ma questa volta con un motto in più: Forza Sardegna! E un arrivederci al popolo nomade a Novellara.

 

 

Milena

 

 

 

                                                     

CENA DI NATALE 2013

Sabato 14 dicembre 2013 a Collegno, presso il circolo ARCI ASYLUM, si è tenuta la serata benefica a favore dell’associazione l’Albero di Greta Onlus, nata per dare una speranza ai bimbi affetti dalla sindrome di Hanefeld.Molte persone erano presenti alla serata, che è iniziata con una buona cena, e proseguita poi con il  concerto della cover band  “GLI ANNI DI FRONTIERA”, che hanno allietato la serata con le splendide canzoni dei nostri mitici NOMADI! Durante il concerto sono stati venduti tutti i biglietti della lotteria, che sommati al ricavato di parte del costo della cena, hanno fruttato la somma di  800 euro, chi non ha potuto partecipare alla serata ha provveduto ad inviare la propria offerta, un gesto molto carino che ha contribuito a raggiungere la somma finale di 885 euro. Con noi c’era anche la piccola Greta, fragile creatura dagli occhi dolcissimi, che a fine concerto, in braccio al papà, ci ha tenuto compagnia, mentre tutti in coro chiudevamo il concerto cantando Io VAGABONDO. Per noi, nuovi soci dei Vagabondi della Mole, è stata  la prima serata benefica a cui abbiamo partecipato; siamo tornati a casa felici e soddisfatti di aver aggiunto un’altra piccola foglia all’ALBERO DI GRETA.

Maurizio,Eliana e Federica

 

                                                                                                                         

 

SENZA NEMMENO UN RAGGIO DI SOLE
MERCATINO DI LANZO – Domenica 08 dicembre 2013

 

Via Diaz, proseguimento di Via Cibrario. Due strade di Lanzo, in pieno centro storico. Un bel centro storico chiuso al traffico e con quell’acciottolato di sanpietrini che ricordano sempre piccoli paesi di montagna in cui è bello vivere, ritrovarsi, passeggiare. Tutto bene fino a qua. Come sempre, o meglio come negli anni migliori. La posizione per il nostro banchetto sembra essere ottima, e forse lo è, anche se a differenza di altri anni il centro del mercatino natalizio è spostato verso la strada principale del capoluogo delle Valli di Lanzo, anche se un po’ ci si era abituati a quell’odore di vinbrulè che serpeggiava nella piazza proprio sopra di noi e che oggi non c’è, anche se la giornata limpida, solare, che abbraccia le montagne innevate con la sua luce a noi non ha regalato nemmeno un piccolo raggio di sole! L’ombra ha dominato lo spazio a noi riservato, ma questo non ha fermato la nostra inesorabile e sempre puntuale carovana della solidarietà che oggi si è fermata come negli ultimi anni, qua, in questo luogo, pronta a donare un piccolo contributo alla F.A.R.O., associazione di Lanzo che si occupa di malati oncologici.

 

 

Per la quinta volta durante l’arco del 2013 il nostro banchetto è stato allestito a festa, con i nostri consueti gadgets (di cui alcuni fanno ormai parte integrante della struttura), i bei peluches da regalare ai più piccoli che numerosi e accompagnati dai propri genitori hanno invaso le vie del borgo ed infine i nostri pacchetti a sorpresa. Come una macchina ben oliata e collaudata alle sette e mezzo del mattino siamo già pronti ad avviare il motore e avventurarci in questa fredda realtà dicembrina.
Pochi, come giusto che sia, i curiosi che già dalle prime ore del mattino si sono catapultati per le strade per vivere questo mercatino natalizio, ormai eventoraccolta fondi per la F.A.R.O. consolidato nel panorama delle festività lanzesi. Ma dopo le dieci, la musica cambia. Sospinti, come già detto prima, da una giornata stupenda, anche se a tratti gelida, donne, uomini, genitori, bambini hanno potuto trascorrere una domenica diversa dalle altre, soffermandosi tra un banchetto e l’altro, aspettando la banda suonare e il gruppo storico sfilare, osservando con stupore l’amore che ogni artigiano mette nei propri lavori. E per i più piccini l’occasione per recapitare la lettera direttamente alla casa di Babbo Natale, nella speranza che questa possa giungere il più presto possibile nella lontana Lapponia.
Una leggera flessione si ha avuta nella pausa pranzo, ma non tanto per le poche persone in giro, quanto per l’assenza della nostra presidentessa,che ahimè, anche lei si è allontanata per mangiare. Solo con il suo ritorno e la sua instancabile voce, gli ‘affari’ sono ripresi a gonfie vele premettendoci di racimolare al fondo della nostra sfera di ‘cristallo’ 200 euro andati direttamente alla F.A.R.O.
Si smonta! E’ notte! Siamo gli ultimi a lasciare il nostro presidio e avviarci verso le calde case pronte ad attenderci. Anche questa è fatta, verrebbe da dirsi, ma tutte le volte che un banchetto si conclude, una giornata come queste vola via sul viale dei ricordi, un po’ di malinconia giunge, l’attesa per ritrovarsi una prossima volta e poter con un po’ di allegria, spensieratezza donare qualche sorriso, ci pervade… sperando che quella prossima volta saremo anche noi abbracciati e baciati da un lucente e caldo raggio di sole!

                                   
 

 

 

Luca B.

 

 

CRONACA DI UN CONCERTO
E DI GESTI DI SOLIDARIETA’

Il concerto di Torino del 9 novembre 2013 al Teatro Colosseo, rimarrà nel mio cuore per tantissimo tempo.
Eppure le emozioni vive sono sempre le stesse, quelle che mi portano a seguire i Nomadi da oltre 25 anni; l’arrivo qualche ora prima, la pizza con gli amici dei Vagabondi della Mole, Sandrina, Milena, Enrico, l’incontro con tante facce così conosciute, così nuove ogni volta.
E poi l’ingresso in teatro, anche questo un gesto così consumato quanto naturale, la ricerca del posto ed il voltarsi per scoprire ad un’ora dall’inizio già la platea e la galleria piene di volti e di nomi; Antonietta, Eli, Anna Maria, Matteo, Barbara.
Con ognuno di essi a scambiare opinioni, saluti, impressioni ma su tutti i loro visi, risulta dipinto lo stupore e la meraviglia dell’attesa.
Il concerto inizia, si apre il sipario sopra gli occhi di noi vagabondi della Mole seduti tra le prime file ed i nostri sei miti pronti, con i loro strumenti fra le mani.
Cico posizionato alla dx del palco oramai è una sicurezza, così come Massimo con il suo basso alla sx; quante volte infatti ci è capitato di indicare ad amici durante uno dei concerti ai quali abbiamo assistito: “Mi trovi alla sx del palco lato Massimo” oppure “Mi trovi alla dx del palco, lato Cico”?

L’emozione, forse sarà una mia impressione, traspare anche dagli occhioni di Cico, così come da quelli di Massimo anche se nascosti dai capelli lunghi e di Sergio, all’estrema dx del palco con la chitarra acustica.
Inusuale vedere seduti anche loro tre come a far da contorno a Cristiano, Daniele e mastro Beppe, posizionati qualche passo più indietro.
Le note conosciute e ripetute in coro “mille (volte) e una sera” iniziano a risuonare, l’atmosfera si fa subito calda con “Ma che film la vita” fino ad arrivare al nostro inno alla speranza “Io voglio vivere”.
“Ed i coriandoli dove sono?” Si staranno chiedendo tutti. In teatro non si possono portare. Ma tra i vagabondi della Mole c’è chi non si è perso d’animo (come potrebbe essere diverso d’altronde?) ed ha costruito per poi distribuire, centinaia di grossi cartoncini colorati tenuti su da delle sorte di cannucce.
Da vedere le facce stupite sopra il palco quando al ritornello, dalle prime file si sono levati questi mega coriandoli.
Le note dei nostri Nomadi sono una certezza, una delle poche di questa vita mi verrebbe da dire, scorrono però anche esse inesorabili fino ad arrivare al trittico di canzoni che preludono alla conclusione.
“Canzone per un’amica”, “Dio è morto” e con “Io vagabondo” però tutti sotto al palco, ad ascoltare e a sentire più vicino, chi quotidianamente ci rende partecipi con la semplicità, con la serenità con la coerenza.
Ma le emozioni non sono finite; io e Sandrina abbiamo aspettato Beppe a fine concerto per parlargli di una iniziativa di solidarietà che mi sta e ci sta a cuore. Lui ne era già a conoscenza per avergliene già detto nei giorni precedenti tramite mail.
Arriva Beppe, ci viene incontro, ci saluta, il tempo che non è mai abbastanza per autografi e fotografie e poi io e Sandrina gli spieghiamo che vorremmo far partire una serie di iniziative in favore della ricerca sulla SLA, grazie al forte contributo di una amica giornalista Gabriella Serravalle, che da anni è impegnata su tale fronte e che da poco ha pubblicato il suo secondo libro “Una calcio alla SLA” (Ananke edizioni).
La sua risposta è stata pronta ed immediata: “Nessun problema, davvero nessun problema. Contate pure su di me”.
Forti di questo impegno suo e dei Nomadi a far da testimonial alla campagna di sensibilizzazione sulla SLA, il 24 novembre 2013 ho presentato, in collaborazione con i Vagabondi della Mole, presso la Libreria Belgravia di Via Vicoforte 14/D Torino, il libro di Gabriella Serravalle. All’iniziativa hanno preso parte oltre a me in qualità di relatore, anche Sandrina Goia a rappresentare il fans club, Giovanna Burzio per la casa editrice Ananke, Luca per la libreria Belgravia, Marco Scelza protagonista del libro e malato di SLA, nonché il numeroso pubblico che ha partecipato. E tra il pubblico anche i nostri amici degli Asia cover band Nomadi, rappresentati dal chitarrista Toni Benedetto e dal cantante Gianluca Zoino, a voler rimarcare anche loro l’impegno di testimonianza in favore della ricerca sulla SLA.
E’ stato questo il primo passo di un lungo percorso che vedrà nei prossimi mesi coinvolti in prima persona, insieme a me e a tutti gli amici succitati, anche i nostri mitici Nomadi con Beppe Carletti in prima fila.
Prima di concludere mi permetto di dare un suggerimento in vista delle imminenti festività natalizie. Recatevi alla Libreria Belgravia di Via Vicoforte 14/D Torino ed acquistate per poi regalare, il libro di Gabriella Serravalle “Un calcio alla SLA”.
Un euro del prezzo di copertina andrà in favore dell’associazione AriSla, associazione che raccoglie tutti i soggetti che contribuiscono alla ricerca sulla SLA.

Sempre Nomadi, Salvatore

 

Nomadi a Torino, una tradizione che emoziona sempre


E questa volta, li abbiamo avuti in casa! La II tappa del tour Teatrale invernale dei Nomadi ha toccato infatti Torino e, come da tradizione, il Teatro Colosseo. Impossibile non mancare all’appuntamento.
La serata inizia con una “pizza in compagnia” in un locale tattico: di fronte al teatro. Certo! Non possiamo mica correre il rischio di arrivare in ritardo al concerto! Fra una sforchettata e l’altra, un pronostico sulla scaletta teatrale e qualche soffiata da chi ha avuto modo di sbirciarla dalla data precedente, le prime impressioni sulla collezione da poco uscita in edicola, Sandrina descrive i prossimi appuntamenti solidali in cui i Vagabondi saranno coinvolti. E dopo il caffè, si va!
Una volta entrati, ecco Massimo nel foyer salutare i fan e firmare autografi… semplice come sempre!
Attraversiamo il teatro verso le prime file riservate a noi: che emozione sarà vederli così da vicino! Ma fra i presenti c’è un movimento strano e sguardi incuriositi che si domandano: “Che cos’è che ha fatto Stefania? Cosa sta distribuendo?” Potevano forse i Vagabondi far mancare un tocco di colore e di allegria in una data teatrale? Certo che no! Eccoli allora: enormi coriandoli da sventolare durante “Io voglio vivere” che ognuno di noi conserva con cura sotto la propria poltrona per scatenarsi dopo! Già perché in teatro non si possono lanciare “quelli veri” e oltretutto… si deve star seduti. “Resisteremo”? E’ la domanda che ci poniamo in molti. “Sì dai, per loro questo e altro” l’unanime risposta.
Sul palco sono già allestiti biglietti, regalini, e striscioni dei vari Fan Club (avrà poi successo una t-shirt del Torino Calcio che Massimo indosserà fiero a fine concerto: “Macello Granata” la scritta sul petto). Tutto è pronto, mancano solo loro, noi non possiamo far altro che prendere posto.
In orario puntuale, si apre il sipario e si comincia con un esordio di tutto rispetto con “Stella d’Oriente”. “Che strano vedere Cico e Massimo seduti” il mio primo pensiero.
Terminato il pezzo, il saluto di Cico e la lettura del messaggio di benvenuto a Torino scritto dai Vagabondi e poi via, altre canzoni, altre emozioni. Come si immaginava a cena, la scaletta è molto innovativa in confronto a quella estiva: “Vivo forte” in versione Rock-Massimo, “Il profumo del mare” in versione Sergio, poi “Mamma giustizia”, “Senza discutere”, “L’atomica cinese”, “L’angelo caduto”: Bene! non si sentivano da un po’.
Che tristezza però star seduti….abbozzare solamente qualche movimento sincronizzato di gambe e braccia con i vicini. Per fortuna tocca a “Io voglio vivere”… è giunto il momento di far vedere come i Vagabondi sanno distinguersi! Non c’è stato componente che non abbia sorriso vedendo questi coriandoli alternativi colorati alzarsi nelle prime file! E’ stato un successone!
Certo che però star seduti…. Continua a pesare... così… quando arriva la fine del concerto partono gli sguardi perplessi quasi a cercare un’approvazione per fare qualcosa che non si può. E alla fine, anche se contrario alle norme di sicurezza del teatro, con occhiate d’intesa ci capiamo: Alziamoci! E andiamo tutti sotto il palco a cantare “Io Vagabondo” e stare vicino a Loro, fino a che le tende del sipario non si richiuderanno. 
Altra data, altra cascata di emozioni. Probabilmente per molti di noi sarà l’ultimo dell’anno… la consolazione è che fra tre mesi comunque si ricomincerà a Novellara. E in piedi.


Milena

 

13 OTTOBRE 2013 – NOLE CANAVESE 
“Fiera colori e sapori d’autunno” 
Associazione Volare Alto di Rocca Canavese

E’ domenica e nonostante ciò… la sveglia suona presto! Eh si, perché oggi, come da cinque anni a questa parte, proprio la seconda domenica di ottobre, noi Vagabondi abbiamo un appuntamento speciale, a cui non possiamo proprio rinunciare… la fiera ‘Colori e Sapori d’Autunno’! “Volare Alto – Genitori, figli e l’avventura della vita” ci attende! Si tratta di un’associazione a cui siamo particolarmente legati, un’associazione di Rocca Canavese che sta costruendo un sogno… la ristrutturazione di un casolare che servirà ad accogliere ragazzi con disabilità. I soliti intrepidi sfidano anche questa volta le previsioni meteo che prevedono una giornata estremamente rigida e fredda, ma ciò non spaventa sicuramente noi, che alle 8 siamo già in piazza a montare il gazebo e allestire il banchetto vagabondo con magliette, cappellini, quadretti, spille ecc…, anche se ciò che più attira le persone sono i pacchetti a sorpresa, per adulti e bambini, che ormai rendono il nostro banchetto e la sua “Pesca a sorpresa” un rito quasi irrinunciabile per i passanti di giornata.

Come sempre, la voce urlante della nostra mitica presidentessa ha invogliato i frequentatori della fiera a fermarsi, avvicinarsi e acquistare, per curiosità, anche solo un biglietto. Alcuni molto generosi hanno lasciato offerte senza volere nulla in cambio. Ma la lieta notizia è stata anche un’altra… le previsioni meteo questa volta hanno sbagliato! La giornata mite ha portato in strada molta gente e questo ha giovato anche a noi che a fine pomeriggio abbiamo contato nel nostro ‘salvadanaio’ ben Euro 175,00! Da questa cifra, detratte le spese, abbiamo consegnato, nelle mani di Carlo Nepote, responsabile dell’Associazione “Volare alto”, la somma di Euro 150,00! 
I nostri ringraziamenti vanno a tutti i rappresentanti di “Volare Alto” per l’amicizia e la collaborazione, a tutti i Vagabondi che hanno lavorato per preparare il materiale e a quelli che hanno partecipato attivamente alla fiera. Come sempre chiediamo la collaborazione di tutti gli iscritti al fans club, sia nel reperimento di materiale, che nella partecipazione alle manifestazioni insieme ai responsabili del direttivo, in modo da avere sempre più avvicendamento nell’arco di queste giornate e poter insieme continuare a portare nella nostra regione, nel nostro piccolo, un pizzico di speranza in più e di buon umore al fine di poter aiutare un numero sempre più elevato di associazioni che hanno bisogno anche del nostro supporto!

 

.....AUGUSTO INSIEME A NOI……

Sono arrivata presto, per essere sicura di scegliere un posto che mi permettesse di assistere, osservare e catturare al meglio le emozioni e le sensazioni che mi aspettavo da questo spettacolo in musica e parole. E così è stato.
Ho letto, appena uscito, il libro di Rosanna Fantuzzi avendo in regalo un bagaglio di cose belle, che mi hanno fatto sentire partecipe e amica sconosciuta di parte del loro mondo. Un’ altra porta si è aperta a rivelare l’universo di Augusto.
Lo spettacolo di sabato è stato la naturale prosecuzione di questo percorso nella conoscenza della poliedricità di Augusto. E’ stata una serata in cui le aspettative sono state ampiamente ripagate, in cui mi sono commossa già alle prime parole di Rosanna che parlava di Augusto in un crescendo di partecipazione e coinvolgimento emotivo. Tutto il pubblico ha risposto con calore e col cuore ad un travolgente Marco Bezzi, che è stato un’autentica rivelazione (credo non solo per me) per le insospettabili doti canore unite ad un’empatia comunicativa di espressioni, gesti, sentimento.
Rosanna, Marco e Gianluca: ognuno di loro ha portato sul palco qualcosa di Augusto.
Tanta musica, a cui hanno fatto da cornice i dialoghi, le poesie, i pensieri e sullo sfondo immagini in cui confluivano le sinergie dello spettacolo.
Che bello ricevere una cartolina di Augusto in cui al posto dei saluti c’è un bel disegno, una piccola opera d’arte!
E’ incredibile come nella vita si incrocino eventi e destini. Gianluca Tagliavini (“costola della P.F.M.”, come l’ha definito Marco Bezzi) è di Novellara!
La sensazione di un’onda che arriva e riparte, in un fluire e rimescolarsi si interseca con la storia di Augusto che diventa presente, perché quello che ci ha lasciato, grazie alla sua arte e poesia, si può vedere sempre con occhi nuovi e uno sguardo al futuro.Non è mancata nemmeno la canzone giusta a unire la manifestazione tra il circolo di Collegno dell’associazione nazionale di amicizia “Italia Cuba” e l’associazione “Augusto per la vita”: Guantanamera nella versione fatta da Zucchero.
C’è stata la musica dei Nomadi, ma soprattutto un piccolo spaccato della musica che piaceva ad Augusto: canzoni di Fiorella Mannoia (I treni a vapore, Il cielo d’Irlanda), Bob Dylan (Blowin’in the wind), Mia Martini, John Lennon (Imagine), Josè Feliciano (Che sarà), Don Mclean (Vincent), Ron (Una città per cantare), Un uomo in frac, una canzone che Augusto amava cantare nei dopo cena, fra amici e che lo accompagnavano nei suoi viaggi con Rosanna.
E’ stata un’ ideale colonna sonora che ci ha trasportato in un mond
o onirico e reale come la vita di Augusto, come la nostra vita!


Patrizia

 

“E STATO BELLISSIMO”-28 Settembre 2013

Sono le 15,00, ora devo andare. Chiudo casa e mi dirigo verso la fermata dell’autobus che mi porta a Collegno in Piazza Che Guevara. Sono la prima ad arrivare, a parte tre persone anziane del luogo che si godono il tiepido pomeriggio di fine settembre. In questa piazza diversi anni fa è stata posta una stele in commemorazione del Che e dei Caduti per la Libertà, e solo un paio d’anni fa è stato piantato un ulivo, simbolo di pace. Passano una decina di minuti ed ecco che la piazza comincia ad animarsi. Per primi giungono i componenti dell’Associazione Italia – Cuba, che hanno organizzato la giornata e che sono indaffarati nell’allestire il loro banchetto. Do una mano a montare e disporre le bandiere. Poi arriva il sindaco del comune di Collegno, Silvia Acossato, con il senatore Luciano Manzi e Rosy Fantuzzi dell’Associazione “Augusto per la Vita”, storica compagna di Augusto Daolio, ed infine il console di Cuba Eduardo Vidal Chirino.

Inizia la manifestazione, prende la parola Giuseppe Costamagna, responsabile di Italia-Cuba, il sindaco, poi Rosy ed ecco arrivare il grande momento… viene scoperta una targa che insieme all’ulivo porteranno il nome di Augusto, che con le sue canzoni e le sue parole ha sempre inneggiato alla Pace. Il pomeriggio prosegue con la commemorazione del Che, viene infatti deposto un mazzo di fiori, mentre la voce di una cantante cubana esegue l’inno cubano. Sono le 18,30 quando la manifestazione termina. Non ci resta che attendere l’appuntamento delle 21,00 alla Lavanderia a Vapore di Collegno. Dopo una frugale pizza in compagnia degli amici Mauro e Giorgina raggiungiamo il luogo del concerto ma… il racconto sullo svolgimento della serata lo lascio a Patrizia e Maria Pia che sanno esprimere al meglio le emozioni vissute. Ringrazio chi, con me, ha partecipato all’evento. E’ stato bellissimo!



Sandrina

 

 

IN TRASFERTA CON l’ADMO!
Mondovì (CN), sabato 21 settembre 2013

Questa volta varchiamo un altro confine, oltrepassiamo quello torinese per farci abbracciare dalla bellezza e dalla bontà della vicina Provincia Granda. Insomma i Vagabondi in trasferta! Ma questa volta non per assistere ad un concerto, ma per partecipare ad un’altra bella iniziativa dell’ADMO, con cui da quest’anno abbiamo iniziato a collaborare.
E’ così che alle otto e mezza di sabato 21 settembre ci troviamo in piazza M. Levi di Mondovì per allestire il nostro banchetto. L’intera area è occupata dalle
bancarelle dell’Associazione Donatori Midollo Osseo ‘R. Bella’, pronta anche in questa occasione a farsi conoscere, ma soprattutto far conoscere alle persone della cittadina piemontese le sue finalità.
Appena il tempo di terminare i preparativi che le prime classi di studenti invadono pacificamente la piazza. Divisi in gruppi, i ragazzi delle scuole superiori ascoltano i volontari e le testimonianze di chi ha donato e di chi ha ricevuto in dono una seconda possibilità di vita. Non ci si stancherebbe mai di ascoltare queste persone raccontare, parlare, sorridere e talvolta avere ancora gli occhi lucidi nel ricordare eventi impressi nella loro memoria. Ma non c’è nulla di più importante che portare all’attenzione dei giovani di oggi, problemi che per molti sembrano essere distanti, ma che purtroppo esistono e vanno affrontati. Le giornate ‘Ehi tu! Hai midollo?’ servono proprio a questo: sensibilizzare. Ognuno di noi è importante, ognuno di noi può fare qualcosa!
E’ da poco passata l’una quando anche il continuo vociare delle persone del mercato vicino e il viavai di auto nell’adiacente via Statuto sembra essersi calmato. I ragazzi stanno lentamente tornando verso le proprie classi, il camper targato ADMO è pronto a distribuire un caldo e ottimo pasto a tutti noi.
Il pomeriggio, allietato dalla musica e da un sole ancora estivo, ci porta anche a fare un bilancio della giornata, una quarantina di ragazzi alla fine aderirà all’iniziativa! E noi vagabondi? Ovviamente non potevamo stare con le mani in tasca e abbiamo presenziato con il nostro banchetto e aiutato attivamente l’ADMO, donando a fine giornata la cifra di euro 150 all’associazione che anche oggi ci ha ‘ospitato’.
Torniamo nelle nostre case della capitale sabauda ancora una volta fieri del lavoro svolto e soprattutto di questa nuova amicizia che stiamo coltivando con una splendida realtà quale è l’ADMO! 

Luca B.

 

 

UNA DOPPIA EMOZIONE………..

Una doppia emozione. Tre semplici parole per descrivere il 39esimo Concerto dei Nomadi (pari al 22esimo Raduno dei Fan Club) a Castagnole delle Lanze. Quest’anno gli organizzatori han voluto fare le cose in grande e regalare più sorprese al popolo nomade: oltre alla presenza di Rosi Fantuzzi (che ci aspetta il 28/09 a Collegno), un doppio concerto della nostra amata band, che ha permesso ai nostri cuori di battere ancora più forte.
Alle 18.30 un’ora di musica nomade con una scaletta di tutto rispetto con tanto di “Salutami le stelle” solo sulle note del pianoforte di Beppe e, alle 21.30, il concerto iniziato a tema con il titolo del “Festival della canzone Castagnolese Contro”, giunto quasi al suo mezzo secolo di storia.
Per molti fan il concerto di Castagnole significa l’ultimo spettacolo all’aperto, e forse è per questo motivo che il desiderio era quello di godere a più non posso delle note delle canzoni, cantando, saltando e improvvisando balletti sotto quel cielo stellato di Piazza San Bartolomeo del quale (a detta degli organizzatori) non si è potuto beneficiare negli spettacoli degli artisti che si sono esibiti nei giorni precedenti.
Ma Castagnole ha anche simboleggiato la voglia di stare insieme, all’aperto, su più fronti: preparando panini (quelli di Cristina e Stefania dal ripieno non proprio usuale ma che ha simpaticamente attirato l’attenzione dei vicini) per i propri compagni di viaggio e allestendo un’ottima coreografia sulle note de “Io voglio vivere” , per far sentire il grande coinvolgimento del popolo nomade ai suoi idoli… perché noi ci saremo!
Il concerto di Castagnole quest’anno ha avuto inoltre un valore aggiunto in più, a dimostrazione della già consolidata disponibilità di Beppe Carletti verso la solidarietà: il nostro Maestro si è infatti prestato alla registrazione di un video messaggio a favore dell’iniziativa “EHI, TU! Hai midollo?”, la giornata Nazionale di iscrizione al registro dei donatori di Cellule Staminali del Midollo Osseo che si terrà in settembre in 70 piazze italiane. A sostegno di ADMO Piemonte e della questa iniziativa, i Vagabondi della Mole presenzieranno alla giornata che si terrà a Mondovì il prossimo 21 Settembre.

 

 

 

 

In Questi Anni di Frontiera....

Nuovi traguardi, o meglio ancora… nuove frontiere. Quelle che stiamo per toccare, gustare, vivere. In un periodo di grandi cambiamenti e appurate difficoltà, eccoci pronti ad accogliere e farci accogliere da una nuova realtà, da nuovi amici che ci hanno affiancato in questo percorso tortuoso, ma non privo di splendidi panorami, chiamato solidarietà.
Ed è così che assieme alla storica Associazione Italia Cuba, sezione di Collegno, sempre pronta in prima linea ad aiutare chi ne ha più bisogno e soprattutto battersi per ideali troppo spesso accantonati e dimenticati, siamo pronti per questo primo esperimento di collaborazione! Ci ritroviamo a Collegno, in una calda serata di luglio. L’occasione è quella della Notte Bianca che invaderà le strade del centro storico della cittadina della prima cintura torinese. Ma le sorprese non finiscono, perché assieme ai nostri due banchetti posti uno affianco all’altro, ad allietare la serata ci penserà la cover band ‘Anni di Frontiera’, ennesima prima volta, ennesima scoperta.

Quando finalmente alle diciannove e un po’ le strade vengono chiuse, non perdiamo tempo nell’allestire quella che è ormai diventata un po’ la nostra casa della solidarietà. Poi è tempo di una frugale, ma ottima cena, ed ecco i primi fans e spettatori accorrere in questa nostra postazione alle porte di Borgo Dora. ‘Anni di Frontiera’ apre il concerto che dura… una, due, tre, quattro, quasi cinque ore ininterrotte in cui questi instancabili musicisti mettono grinta, passione e sano spirito nomade e che non si tirano indietro nel sollecitare il pubblico ad avvicinarsi alla nostra ‘boccia piena di doni’. ‘Né gioia, né dolore’, ‘L’uomo di Monaco’, ‘Hasta siempre comandante’ sono alcune delle canzoni proposte, mentre la nostra instancabile presidentessa si dimena tra la gente cercando di attirare l’attenzione sul nostro banchetto e sui regali a sorpresa. Ne deriva un altro piccolo tassello in questo anno in cui le iniziative e le proposte non mancano. Tassello che si tramuta in 100 euro devolute ad Italia Cuba, già pronta per future e proficue collaborazioni e soprattutto a portare avanti interessantissime iniziative, come quella che vedrà il prossimo 28 di settembre la Rosi, con il suo spettacolo ‘Le tue parole al Vento’, giungere fin qua in terra piemontese, ospite di un’intera giornata dedicata all’intramontabile suo compagno di vita Augusto Daolio. E mai come in questi momenti… Noi Ci Saremo!

Luca B.

50 ANNI NOMADI
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Cosa dire dell’avventura della tre giorni di Cesenatico ,non basterebbero pagine di molti giornali a raccontare quanti amici provenienti da tutta l’italia

Quanti aneddoti quante emozioni vissute in oltre trentatre ore trascorse sotto il palco a difendere il fortino conquistato in prima fila, .e per farla breve alla fine delle tre serate un caro episodio che portero’ con me per tutta la vita cioe’ lo scambio affettuoso di baci e saluti con il gruppo delle disabili che sono riuscito a rallegrare nelll’ultima serata . quindi posso alla fine dire di essere stato fortunato  onorato e orgoglioso di aver partecipato ad un evento unico e irripetibile come le nozze d’oro con la musica dei NOMADI

 

Michele e Paola

 

 

SOTTO IL CIELO DI CESENATICO
14-15-16 Giugno 2013

Il tempo corre veloce come il vento tra le mani, un attimo ed è già tutto passato.
E’ trascorsa una settimana dalla partenza per Cesenatico. Ora sono nel giardino di casa mia e mentre osservo le mosse del gatto ripenso alla tre giorni per festeggiare i 50 anni  in musica dei nostri mitici NOMADI.
Siamo stati molto fortunati sotto diversi punti di vista, a cominciare dal tempo caldo e soleggiato che ha fatto da cornice a questo avvenimento.
Alcuni del gruppo hanno pregustato un anticipo di vacanze facendo il bagno,  altri hanno privilegiato gli appuntamenti che accompagnavano la tre giorni.
Noi Vagabondi abbiamo seguito i concerti a ridosso del palco, grazie a Michele e Paola che per tre pomeriggi hanno “bollato la cartolina” per accaparrarsi un buon posto.

 

Per entrare nell’ atmosfera giusta nel pomeriggio di venerdì ho visitato la mostra iconografica “50 ANNI NOMADI”, allestita presso la Galleria d’Arte Comunale Leonardo da Vinci.
Fotografie,manifesti, copertine di 45 giri, contratti, premi vinti e riconoscimenti, tutto corredato da semplici e sintetiche spiegazioni che hanno reso piacevole e interessante la visita.Le fotografie della storia Nomade e l’ascolto dal juke-box, presente nella sala,di alcune canzoni come “Mille e una sera” e “Non dimenticarti di me” mi hanno riportato alle atmosfere che hanno accompagnato le emozioni della mia adolescenza.
Durante i tre giorni , nel pomeriggio si sono esibite innumerevoli cover band; un’ esperienza unica di scambio e contatti tra tanti appassionati di musica Nomade.
Finalmente la tanto attesa prima serata arriva, preceduta dalla banda e dal saluto di Beppe Carletti. Il maxi schermo durante i concerti ci ha mandato delle belle immagini e non ci poteva essere inizio più appropriato delle parole di  Augusto in riferimento ai  festeggiamenti per i vent’anni, per i trent’anni e via di seguito…..sempre NOMADI.Ci sono stati momenti di commozione durante i concerti, diversi per molti di noi a seconda del momento o della canzone che per qualcuno assumeva un significato particolare. Le emozioni, la gioia, la partecipazione, la coralità si sono profuse a piene mani su di noi e sui Nomadi con gli striscioni che arrivavano da tutte le parti d’Italia a dimostrazione del grande affetto che abbiamo per loro.
Sono state tre serate ricche e piene di ospiti e amici che hanno omaggiato le canzoni dei NOMADI ( Dolcenera, la soprano Felicia Bongiovanni, Marino Bartoletti, Bruno Santori, Irene Fornaciari, il flautista Giovanni Roselli, Paolo Belli, Don Mazzi, la banda di Fabbrico, Sandro Giacobbe, I Sonora, Enrico Letta) e di persone che hanno portato testimonianze di vita al servizio di chi ha bisogno.
Non è mancata una gigantesca torta arrivata sul palco con il brindisi per i 50 Anni.
Per le vie di Cesenatico si respira aria di vacanza, che ci porta sulle rive del porto canale ad ammirare i caldi colori delle vele delle imbarcazioni del Museo della Marineria e, accompagnati da un filo invisibile, abbiamo seguito questi colori all’interno del museo a riscoprire sfumature dell’anima variegata di Augusto in cui si mescolano l’arte pittorica, poetica e musicale.
Seguendo il filo conduttore di questi giorni ho ascoltato con grande piacere Beppe e sua figlia Elena parlare della loro storia musicale e umana insieme

E che dire di Don Mazzi? E’ la prima volta che ho occasione di sentirlo parlare avendolo di fronte e su un tema così spinoso e delicato come “I diritti dell’infanzia”. Le sue parole semplici, chiare, concrete, arrivano dirette e catturano l’attenzione che rimane sempre viva.
In questi giorni si respira aria Nomade al cento per cento: si mescolano musica, arte, amicizia, incontri, solidarietà, divertimento come la partita del cuore tra la squadra dei Nomadi e la Nazionale Italiana Cantanti (incasso devoluto alla fondazione “La Nuova Famiglia” Onlus di Cesenatico), in un assolato e caldo pomeriggio di giugno in un campo di periferia con irriducibili tifosi e fans che ogni tanto cercano refrigerio in un pezzo d’ombra e in un bicchiere di birra .
In questi giorni i nostri mitici sei Nomadi non si sono risparmiati: tra una nota, un calcio ad un pallone e i “safari” a cui sono stati sottoposti da noi fans per catturarli e immortalarli in decine e decine di scatti impazziti….. che fatica essere Nomadi!

                                 

Un abbraccio e un saluto al popolo Nomade ,
un ringraziamento a chi si prodiga generosamente
per organizzare la partecipazione alle manifestazioni
 

SEMPRE NOMADI
Patrizia
 

 

 

Una giornata da dimenticare, anzi da ricordare… forse unica!
PINEROLO, DOMENICA 09 GIUGNO 2013

La sveglia suona presto! Troppo presto per essere una domenica le cui previsioni, guarda a caso, non promettono nulla di buono. Eppure una nuova avventura sta per iniziare, la frenesia di poter avviare un nuovo corso ha il sopravvento su tutto, anche su quelle nuvole nere che basse stanno avanzando sulla splendida Val Chisone.L’incontro è fissato per le nove dinnanzi al palazzetto Olimpico che ormai sette anni fa ha ospitato quella strana disciplina nordica, che prende il nome di Curling. Oggi siamo ospiti dell’ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) sezione di Villar Perosa per la giornata ‘Insieme tra volontariato e sport’, pronti a poter dare il nostro contributo con l’aiuto dell’ormai inseparabile e famoso banchetto vagabondo. Il gazebo e il tavolino sono già predisposti e in meno di mezz’ora siamo bravi a sistemare i pacchetti per la consueta pesca di beneficienza e qualche nostro gadgets. Con noi un’altra ventina di stand, tutte associazioni di volontariato della zona che come noi sperano di poter sfruttare appieno la giornata per fare del bene e perché no, instaurare nuovi rapporti e scambiarsi qualche riflessione su questo mondo tanto vasto, ma talvolta troppo poco considerato dalle istituzioni e non solo.

 


Ma la pioggia è in agguato e bastano quindici minuti di follia per ritrovarci sommersi dall’acqua, che come un piccolo ma potente fiume in piena riempie velocemente il nostro spazio, minacciando scatole e premi! Per fortuna l’ADMO dispone di un camper dove possiamo sistemare tutte le nostre cose, prima di rimontare il tutto all’interno della struttura (certo che pensarci prima!). Ma non ci scoraggiamo, in fondo ora siamo all’asciutto, abbiamo allestito un bellissimo banchetto e possiamo assistere all’inaugurazione della giornata che sono da poco passate le undici, prima di tuffarci sul nostro doppio odierno pranzo offerto dal Comune con dei panini e un’ottima pasta al ragù da parte dell’ADMO stessa.
Purtroppo la giornata non vuole proprio saperne di raddrizzarsi. Anzi il pomeriggio è caratterizzato da un freddo vento che porta qualche barlume di sole intervallato da improvvisi temporali. Nulla di buono! Così, a parte gli addetti ai lavori e familiari incuriositi di vedere i propri figli cimentarsi in qualche sport all’interno del palazzetto, la gente latita ad arrivare. Ciò non ci toglie il buon umore e la caparbietà e la testardaggine ci portano comunque ad un buon risultato viste le premesse! E soprattutto la sensazione di aver incontrato un’altra associazione con cui poter collaborare anche in futuro.
Lasciamo così Pinerolo con in agenda un’altra data e la consapevolezza di aver vissuto una giornata prima da gettare nel dimenticatoio per le brutte premesse del mattino, poi da ricordare per quello che siamo riusciti a fare ed infine da considerarsi forse unica nel suo genere, per tutto ciò che abbiamo vissuto e speriamo nel nostro piccolo… seminato!

 
Luca B.

 

L’ULTIMO CASALROMANO
RACCONTO DEL 25° RADUNO NAZIONALE FANS CLUB

 

Non c’è nulla da fare. Quando dopo una curva, a tua insaputa, inizia una salita, nonostante il tuo costante allenamento, ti senti perduto! Come se quel non aver pianificato alla perfezione il tragitto ti costringa ad un ulteriore sforzo che proprio non vuoi accettare! Ma è il tempo di qualche secondo, poi la testa torna all’obiettivo odierno, le gambe a girare, il cuore a battere più forte di prima…
Ed ecco allora che il tanto agognato traguardo non sembra più così irraggiungibile, e la testa va alla tappa successiva, ancora più dura, più bella, piena più che mai di gente che è venuta per te e che ti incita a continuare in questa tua lunga scelta di vita. Non vedi l’ora di ripartire! In mezzo a queste splendide tappe ce ne sono delle altre, alquanto faticose, belle, magari un po’ più rilassanti, ma che non hanno nulla da invidiare a quelle tremende di montagna.

Ecco, un tour dei Nomadi è proprio così! Una lunga corsa che dura un anno intero, con tappe a cui non puoi proprio rinunciare, Novellara, Castagnole per citarne alcune, alternate a splendidi concerti nei campi sportivi, palazzetti, teatri. Casalromano è una delle irrinunciabili, con quel suo sapore emiliano in terra lombarda, quelle vie dedicate a chi ha fatto la storia nomade, quei ricordi di splendidi raduni che annunciano l’inizio del tour estivo, con quel tuo entusiasmo nel reperire l’opuscoletto che ti indica a quali concerti potrai assistere nella stagione più calda dell’anno. L’atmosfera che respiri quando arrivi in questo piccolo paesino è sempre la stessa, una gioia immensa che ti fa sentire parte di un mondo, che tra alti e bassi, è sempre lì, pronto ad abbracciarti. E non importa nemmeno se il tempo e le previsioni non siano belle, anzi pessime, quel tuo presenziare a questo ormai storico raduno va al di là di ogni malinconia settimanale o tristezza meteorologica.
Così, quando arrivati ai botteghini, nell’aria comincia a girare la notizia che potrebbe essere l’ultimo Casalromano, i tuoi pensieri, fatti di ricordi e solido presente, cercano qualche appiglio per non pensare a quello che sarà un futuro giro senza una delle tappe più belle da affrontare.
Ma andiamo con ordine. E’ il 16 febbraio 2013, quando nel freddo Palatenda di Novellara l’attenzione è tutta per i centinaia di depliants che annunciano la ‘Notte Nomade – Un evento musicale unico’ per il 18 di maggio. Ancor prima di terminare la due giorni emiliana, si pensa già alla prossima importante tappa, Casalromano appunto, non si può e non si deve mancare!
Ed eccoci qua, quel sabato tanto atteso negli ultimi mesi è arrivato. Il pallido sole di Torino lascia spazio ad un Po straripante nei pressi di Cremona e campi allagati lungo tutta la pianura attraversata. Ma alle dodici in punto sbarchiamo in terra nomade, dove camper e umide tende sono già posizionate da qualche ora, se non dal giorno prima. Il pranzo ottimo e abbondante e i primi fans in coda per il biglietto sono l’inizio di una giornata intensa di avvenimenti annunciati, nonostante alcuni, causa maltempo delle ultime settimane, siano stati annullati… peccato! Il pomeriggio è così riempito dalla musica di interessanti cover band, la messa in onore di Augusto e Dante, i banchetti nella piazza principale e le prove per il concerto della sera.
La pioggia, che ci ha risparmiato tutto il giorno, non ci lascia scampo e comincia a scendere incessante. Molti di noi si riversano nel Palatenda principale dove l’energia dirompente dei Celtica Pipes Rock ci fa dimenticare quel fastidioso tempo autunnale e ci carica con una musica roccheggiante in cui le cornamuse sono la cornice perfetta in una simbiosi fatta di chitarre elettriche, batteria e sound celtico… una piacevole scoperta! Poi tocca ai Manoloca e il nostro Massimo Vecchi che ci delizia con quattro canzoni di cui due inediti, con testi di prim’ordine e tematiche importanti.
Manca poco alle 21 e 30, un mare di gente è scalpitante e non vede l’ora di tuffarsi in queste tre ore di concerto, ma come detto, prima che tutto questo avvenga, il triste annuncio. Le voci di corridoio circolate nel primo pomeriggio trovano conferma e la possibilità che questo sia l’ultimo Casalromano è più che una supposizione, quasi una certezza. Un brivido corre lungo la schiena di ognuno di noi, certo c’è di peggio nella vita che la rinuncia ad una delle tappe regina di questo nostro viaggio, ma quella decisione ci coglie un po’ tutti di sorpresa e impreparati, come se quel vuoto rimasto debba essere, e sarà sicuramente così, rimpiazzato da nuove certezze!
Senza Patria è l’incipit della serata, i sei protagonisti sul palco affiatati tra di loro, su Cristiano nulla da dire, il ragazzo si sta facendo le ossa e i risultati si vedono, magari non si agita più con le braccia sul palco come nei primi concerti (peccato!), ma la sicurezza nelle canzoni e nel gestire la voce lo rendono ormai un ottimo cantante.
Le note di Io Vagabondo non sono invece il preludio alla fine della manifestazione, perché la notte è pronta ad esplodere con i suoi fuochi d’artificio e con ben altri due concerti tutti da vivere e ballare… i Divina e i Barabonzibonzibò, senza dimenticare la simpatica orchestra itinerante dei Dixie Band.
Ma anche le belle e stancanti giornate hanno una fine e la strada verso il Piemonte è lunga ed estremamente piovosa!!! Quest’ultimo Casalromano non ha deluso le aspettative, quel mix di musica e soprattutto emozioni non ne vuole sapere di attenuarsi e nonostante quel sapore amaro in bocca di chi poco può fare per cambiare decisioni forse già prese, la consapevolezza di aver fatto parte di questa entusiasmante, lunga storia di questo piccolo paese del mantovano, rende tutto più dolce e decisamente solare…


Sempre Nomadi
Luca B.

 

 

CONCERTO 1 MAGGIO 2013

Ed eccoci qui,con la memoria al 3 marzo,alla cena con Beppe;al quale domandiamo dove suoneranno il 1° maggio, festa dei lavoratori,ci risponde che sono in trattativa con Reggio Emilia, e così è:
Per motivi familiari siamo indecisi sino all’ultimo momento se poter andare o meno, fortunatamente riusciamo a sistemare i nostri problemi,eccoci mercoledì mattina pronti a partire per Reggio Emilia, felici per il concerto e un dispiaciuti per non poter partecipare alla manifestazione del 1° maggio,per noi considerata sacra. MA MAI DIRE MAI!!!!!!!!!!!!A Torino la manifestazione si svolge al mattino e a Reggio Emilia al pomeriggio,così abbiamo potuto sentire il discorso e vedere arrivare il corteo,anche se questa volta non abbiamo sfilato!!!!!!!!!
Così abbiamo fatto pace con il cuore e con la testa,concerto e manifestazione.
Gli intrepidi Vagabondi Paola Rosalba Pino e Michele,partire alle 8,15.
Partenza sotto la pioggia, che per fortuna si attenua e ci fa percorrere il nostro viaggio tranquilli, con sosta al solito autogrill, e
…………colonna sonora dei nostri

MITICI NOMADI.
Arriviamo così in piazza della Vittoria,costeggiata da un parco molto bello,ombreggiato,con tante panchine.
Appena arrivati nella piazza abbiamo trovato tanti amici arrivati prima di noi. Baci e saluti di rito e …stesura dello striscione per appropriarci del nostro spazio. Assolti i doveri di fans, siamo ritornati nel parco e ci siamo accomodati su una panchina che ci è servita come tavolo per il nostro pranzo a base di:panini,pizza con la cipolla,crostata con marmellata casalinga fatta da Rosalba, trooooooooooooooppo buonaaaaaaaaaaaaaa.
Nel mentre ci vediamo arrivare il BARBA,e STEFANO GHELLI molto sorridenti,con i quali scambiamo baci, abbracci , chiacchiere e foto.

Procediamo con una passeggiata per le strade di Reggio,guardando monumenti e vetrine. sino ad una piazza dove c’era “il mercatino della solidarietà”.
Gira che ti rigira, torniamo nella piazza del concerto per vedere se arrivavano i nostri beniamini,e incontriamo Daniele nel camper, che sta aspettando Giovanni,per potere parcheggiare nel retro palco.Come ci vede ci riconosce e apre lo sportello, ci saluta ride e scherza con noi, e nota lo zoppicare di michele ,per la caviglia dolente. A questo punto michele chiede a Daniele dove si può mangiare un gelato buono,ma bisogna fare 800 metri a piedi e desiste,ma la gelateria era vicina alla chiesa dove Daniele si è sposato,ma il nostro malato non se l’è sentita di camminare.Intravediamo Sergio con il piccolo Cristhian. Mentre Pino e Rosalba si riposano su una panchina io e Michele andiamo a controllare la postazione,lui si ferma lì, io faccio la spola tra lui e pino e rosalba.Pino ed io decidiamo di andarci a prendere un caffè e ci imbattiamo nell’arrivo del corteo in piazza,così raggiungo Michele sotto il palco per sentire il discorso dei 3 rappresentanti del sindacato che parlano della tutela del lavoro e degli incident sul lavoro con le loro numerose vittime,delle donne vittime di abusi e violenze, e tutti gli altri problemi che ci sono nel paese:mancanza di posti di lavoro,esodati, cassa integrati ecc…
Finito il loro entusiasmante e accalorato discorso hanno cantato e ballato ,assessori e rappresentanti del sindacato sulle note di “ BELLA CIAO”.
Dopo di ciò il figlio di Pierangelo Berti,Alberto, ha cantato 3 canzoni e per ultima l’indimenticabile A MUSO DURO.
, A SEGUIRE IL Concerto dei NOMADI
Inizia così con 5 componenti sul palco,perché il sesto CICO NON ARRIVAVA ATTARDATO CHISSà, DA UN GELATO,UN BICCHIERE DI VINO, UN SALUTO……… CHIAMATO A GRAN VOCE DAL POPOLO NOMADE si presenta scusandosi che non sapeva l’orario . Inizia così il tanto sospirato concerto con SENZA PATRIA, ANCORA CI SEI , TERZO TEMPO ecc. andando avanti scherzando, e molto carichi.
Noi Vagabondi abbiamo portato 1 scatola con abbigliamento bimbi e Cico ci ha ringraziato e dedicato la canzone ANNI DI FRONTIERA,sempre pronti ad aiutare chi ha più bisogno, e al giorno d’oggi i bisognosi sono in aumento giorno per giorno.
Durante la canzone CRESCERAI sono saliti sul palco i bambini e il piccolo Cristhian con la mamma,che ha ringraziato tutti e ha presentato il libro che Lei ha scritto sulla vita di Cristhian, le loro difficoltà e le loro gioie, la vita è bella e va vissuta, sempre, comunque essa sia, durante il discorso Cico a preso in braccio il piccolo Cristhian e mentre gli parlava Cris rispondeva con dei sorrisi bellissimi.
E’ successo un piccolo incidente di percorso,nel bello della diretta, Nel finale della canzone ALA BIANCA ,doveva esserci la musica del pianoforte ma non si sa come sia successo si è staccata la spina e la musica non si è sentita:
BEPPE era ARRABBIATISSIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!(non si può dire altro CENSURA)Arriviamo dunque alla lettura degli striscioni e al nostro Cico chiede dove siamoe ci dice.ma avete fatto un bus per 2 persone? NO PER 4.Dopo il TE DEUM salutiamo gli amici di Torremaggiore, e Avellino,e tutti quelli che abbiamo trovato al mattino,e andiamo dietro al palco per salutare i nostri eroi,
Salutiamo Sergio, Cico, e aspettiamo Beppe, che subito mi saluta con la stretta di mano(,stava parlando con un’altra fans) ,poi ci guarda, riconosce Michele e mi risaluta scusandosi dandomi due baci. E’ PROPRIO UN SIGNORE. Di persone così ne esistono poche.
Ci avviamo alla macchina attraversando il parco,e incontriamo il CONTE che ci saluta e ci si da l’arrivederci al concerto successivo.
Saliamo così in macchina per il rientro a casa guardando le prossime date…….e ce ne sono tante………..ma il portafoglio non va d’accordo con il cuore……………….. e allora ……….TUTTI PRESENTI A CASALROMANO IL 18 MAGGIO E SEMPRE NOMADI


I VAGABONDI DELLA MOLE PAOLA ROSALBA PINO MICHELE

 

Cuneo…un anno dopo

I Nomadi a Cuneo 16 marzo 2013

È marzo, ed è quasi primavera. La giornata però è molto grigia, piove insistentemente e quasi non si avrebbe voglia di uscire dal tepore della propria casa…
Però, forza e coraggio e si parte: destinazione San Rocco Castagnaretta, verso quel glorioso palazzetto, sede di tante imprese sportive della locale squadra di pallavolo, oggi però sede di un grande evento musicale e non solo musicale.
Arrivati già si respira aria di Nomadi: passa tutta la stanchezza e i ricordi vanno all’anno prima…
“…marzo 2012 debutto di Cristiano (dopo Novellara) e tanta preoccupazione che l’avventura Nomade potesse in qualche modo interrompersi….”.
E invece no, è passato un anno tanti concerti e Cristiano è diventato sempre più Uno di Noi… o meglio uno del Popolo Nomade, ben integrato negli ideali e nello spirito che solo questo popolo riesce a portare avanti.

Entrare all’interno del Palasport è come entrare a casa propria, tanti amici da salutare e con cui condividere fatti ed esperienze, una enorme torta di compleanno dei 50 anni dei Nomadi da tagliare e da gustare, la mostra di fotografie e ricordi da visitare, i gruppi cover da ascoltare…
Il tempo passa veloce quando si sta bene!
E poi arriva il concerto, come una ciliegina sulla torta: si inizia con “Senza Patria” e poi via via tutte le altre.
All’inizio il clima sembrava un po’ teso, con Cristiano in apparenza un po’ “arrabbiato” forse stanco, come noi d’altronde, di tutte le inutili e fastidiose polemiche che continuano a persistere: “era meglio uno era meglio l’altro…”.
Sarebbe ora di dire basta e godersi questi momenti e, riprendendo una canzone dei Nomadi “ …Cosa spinge alcuni a costruire nidi e restare, Altri come noi a non fermarsi mai, e andare sempre avanti, gettare il cuore oltre le fiamme, andare avanti di giorno e di notte…” (indovinate che canzone è ? J ).
Il concerto prosegue in crescendo, i nostri amici si sono sciolti grazie anche al calore del pubblico sempre più coinvolto… e perchè no grazie anche ai cioccolatini che si sono mangiati…
E come tutte le volte sulle note di Io Vagabondo e del Te Deum, ti assale una nostalgia e un magone… Ma come? È già finito? Non è possibile, la voglia di musica non è stata soddisfatta, e soprattutto la voglia di stare insieme ai Nomadi e a tante persone. Anzi no, non persone, ma Amici!


Alla prossima allora.
Bruno & Cristiana
Sempre Vagabondi e Sempre Nomadi!

 
 
SBIRCIANDO DIETRO LE QUINTE

Venerdì Primo Marzo Duemilatredici. Ore Sette Di Sera. Rivoli. Arrivo sul luogo dell’appuntamento, sono un po’ agitato, ma di quella sana agitazione che mi prende ogni tanto di chi sta per ‘scoprire’ una serata attesa. In realtà sono agitato da un po’ di giorni cercando di pensare che tutto andrà bene, che le decisioni prese siano state quelle giuste e soprattutto che la gente possa divertirsi.
Sabato Due Marzo Duemilatredici. Ore Due Del Mattino. Tangenziale Sud. Sto guidando, solo, nell’abitacolo una musica folk familiare,
sono sovrappensiero. Penso, invaso da quella leggerezza di chi ha appena trascorso una splendida serata e di chi ha potuto toccare con mano l’allegria altrui. In mezzo a queste lunghe sette ore tanti avvenimenti, l’arrivo degli amici, la leale stretta di mano con chi da poco hai conosciuto, la condivisione di un aperitivo e di una cena, di una lotteria e un’emozionante concerto della cover band degli Asia. Ennesima scoperta. Bella scoperta. Una serata voluta, cercata, sofferta. Quando nemmeno un mese fa è arrivato il nulla osta per la presenza di Beppe Carletti tra di noi è partita una macchina da guerra fatta di contentezza, di speranza, ma anche un po’ di paura, come dicevo pocanzi. Primo, bisognava trovare il ristorante per la cena con un menù semplice che potesse andare bene a tutti, secondo, sperare in un si di Gianluca e compagni e terzo, non ultimo, decidere a chi dedicare e devolvere l’incasso della serata. Sono sempre più convinto che se le cose debbano andare in un certo verso, si trova la soluzione in poco tempo, e così è stato! E dietro le quinte di questi momenti che durano alcune ore ci sono settimane di lavoro, telefonate, ore passate sul computer a preparare una locandina, inviarla, coordinare prenotazioni, scegliere il menù, recuperare premi, fare le prove per il concerto, provare e riprovare l’acustica del locale, contattare tutto il fans club e amici vicini e più lontani, accertarsi che tutto sia in ordine, o quasi tutto. La perfezione in questi casi non è d’obbligo, e questo è un vantaggio. Ma se alla fine la sfiori, hai fatto un ottimo lavoro.
Ed è difficile poi focalizzare un punto da ricordare. Sicuramente rimarranno di questa serata le chiacchiere con Beppe ed Elisa sul dopo Emilia e L’Aquila e ovviamente sui progetti vicini e futuri dei Nomadi, il buon raccolto fatto in favore dell’Istituto per la Ricerca e la Cura
del Cancro di Candiolo, l’ottima torta con la scritta ‘Buon Onomastico Nomadi’(chissà perché, ma io ero rimasto al compleanno!?!?), l’incredibile interpretazione di Gianluca del brano ‘Qui’ accompagnato da Beppe alle tastiere e dal perfetto suono del violino della giovane e bravissima Alice, la caparbietà di Sandra e Sandro nel gestire e organizzare lotteria e invitati, la farinata appena sfornata che accompagna la sangria, le foto scattate, il colorato e stupendo dipinto della nostra pittrice Paola donato a Beppe, i bimbi che indossando la maglietta del fans club si divertono correndo tra i tavoli, la lettura degli striscioni di chi è giunto da più lontano, se non addirittura da altre regioni, l’abbraccio unico sulle note di ‘Io Vagabondo’ e la bravura degli Asia, tutti, senza distinzioni!
Potrei stare qua a pensare e ripensare cercando di far rivivere facilmente quell’adrenalina vissuta. Ma su una cosa sono certo. Quel costante, testardo lavoro dietro le quinte ci ha ripagato in tutto e per tutto con una piacevole sensazione di gioia, lezione di stima e certezza di aver potuto donare non solo qualcosa in termini di beneficienza ma anche di condivisione e di pacata spensieratezza. E ai tempi in cui viviamo, questa è la più grande vittoria!

 

         

Sempre Nomadi
Luca B.

 

 

Ieri sera cena organizzata dal nostro fans club “I Vagabondi della Mole”. Beh che dire:  serata meravigliosa finalizzata alla raccolta  fondi da devolvere all’Istituto di Ricerca e Cura sul Cancro di Candiolo (To), allietata dalla cover band "ASIA" rigorosamente Nomade e dalla gradita presenza del sempre più grande Mastro Beppe Carletti, al quale è stata consegnata una targa per i 50 anni di carriera del  gruppo musicale “I Nomadi”. Sono stati raccolti nell’arco della serata Euro 400,00, che sommati a Euro 100,00 prelevati dal fondo cassa del fans club ci permettono di versare in totale Euro 500,00 all’IRCC di Candiolo.

                                                                                                                                Michele
 

 

 

NOVELLARA 2013
La gente chiusa e poco scontrosa ma quando ama sa amare davvero ci sono senz'altro dei posti migliori ma è Novellara dove sono nato. Grazie augusto per averci fatto conoscere il tuo paese, la tua gente. Dieci giorni fa il 16/17-02-2013 nel tuo paese si è svolto il ventunesimo nomadincontro, e il tuo popolo, la tua gente, era lì ad omaggiarti con la musica, i racconti di Beppe e di Rosy, con i tuoi quadri, in ogni vicolo si udiva solo la tua musica, la tua voce, insomma una due giorni insieme e poi. io e Amerigo siamo arrivati da Torino, per la prima volta assieme ai Vagabondi della Mole, persone molto gentili, molto alla mano, specialmente Sandrina molto premurosa, tra di noi anche la piccola Aurora che ha cantato assieme ai Nomadi, con loro abbiamo condiviso tutto. Cristiano è molto bravo, e sempre piu' integrato con il gruppo. Alle 19: 30 di domenica sulle note del tedeum, i due giorni insieme vanno a terminare, arrivederci al prossimo anno, salutaci Dante, e come dicevi te e stato bellissimo. Sempre Nomadi, uno scombussolamento di emozioni.

                                                                                                           

  Tiziana e Amerigo

 

UN’INSONNE NOTTE NOMADE
XXI TRIBUTO AD AUGUSTO – 16/17 FEBBRAIO 2013
 

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Dormo poco la notte prima di Novellara. Da sempre, o meglio da quando il mio destino si è scontrato con quello della cittadina emiliana. Lo so, dovrei essere abituato, vaccinato a certi avvenimenti. Eppure quel continuo rigirarmi nel letto è una costante sveglia che mi avverte di quell’attesa che sta per terminare, di quell’esplosione di vita che in quei due giorni mi sorprenderà e che comunque andrà, non farà altro che rigettarmi il lunedì successivo nella quotidianità ancora più ricco di quando sono partito. Quella sensazione di non essere mai sazi è quasi estenuante a volte, ma fa parte di me, di questa strada che mi sono scelto e che tutti i giorni mi sorprende. Novellara fa parte di tutto ciò, è quel gioco serio che ogni volta che apro mi costringe a rileggere le istruzioni, anche se le conosco a memoria, ci ho già giocato più volte. Ma quando apro la scatola… beh sembra esserci sempre qualcosa di nuovo! Può essere il viso di una persona, una vecchia canzone con un nuovo arrangiamento, una strada che l’anno prima non ho percorso o semplicemente uno sbalzo d’umore inatteso…

Anche la strada che da Torino ci porta alla meta è la medesima, eppure il viaggio diverso, con ottime colazioni fatte in casa, giochi che intrattengono quei chilometri, scambi di opinioni con gli amici, sguardi che si perdono fuori dal finestrino verso orizzonti innevati che circondano un paesaggio oggi più che mai solare.

Lungo il tragitto decidiamo di cambiare la tradizione dirigendoci immediatamente verso Fabbrico per il consueto saluto a Dante, che solitamente avveniva la mattina della domenica. Per molti di noi è la prima volta, il silenzio dei più invade quel luogo per l’incontro con il bassista che tanti anni fa ci ha lasciato e che ad ogni concerto ricordiamo. Anche per lui quest’anno un dono, come quella nostra maglietta ormai sbiadita che da anni danza al vento in quell’angolo di cimitero. Per questo speriamo che anche lo splendido acquerello che ritrae Dante possa rimanere negli anni traccia indelebile del nostro passaggio e del nostro immancabile affetto…

E’ passata ormai l’una quando giungiamo nel paese del pittore Lelio Orsi. La piazza di Novellara che ci attende è pressoché deserta, silenziosamente surreale, per qualche minuto sembriamo i soli ad essere arrivati fino a qua… poi il richiamo lontano dei primi amici appena giunti da altre città e soprattutto  quell’inconfondibile e potente voce di Augusto che si diffonde sotto i portici ci riportano alla realtà di questo fine settimana. Non può mancare la visita ad Augusto, anche qua il suo ritratto da noi donato da oggi vola libero e leggero sulla sua immagine, i pensieri dei fans, le sigarette che riempiono quel triste spazio.

Infreddoliti dal sole che sta per tramontare entriamo alla Rocca dei Gonzaga dove di lì a poco Rosanna Fantuzzi presenterà il libro uscito a ottobre ‘Parole al vento’. Dal fondo della sala ascolto con attenzione ogni parola di colei che più di ogni altro al mondo ha conosciuto l’artista novellarese nei suoi momenti di allegria, di rabbia, di tristezza, di profonda creatività, in quella sua vita giornaliera che ognuno di noi adesso vorrebbe anche solo per qualche minuto poter sfiorare, potendo dire di aver fatto qualche piccolo passo insieme a quel cantante, pittore, poeta che troppo presto ci ha lasciato.Intanto il palatenda comincia a riempirsi e i ‘Controtempo’, ‘La Differenza’ e ‘Valentina’ allietano con la loro musica questa prima parte della serata. Ma è quando alle ventuno e trenta salgono sul palco i Nomadi che la folla si scalda definitivamente e come un’unica onda trasportata dalla vivacità dell’evento avvolge il pubblico in un unico canto di libertà, emozione, leggerezza. Il concerto scorre via veloce, purtroppo Cico non è in perfetta forma (l’influenza  ha colpito anche lui), ma come un eterno gladiatore si rialza più di una volta portando egregiamente al termine la sua fatica. Il premio per il nomade dell’anno va a Paolo Belli che divide il palco con Massimo e company sulle note di ‘Ho difeso il mio amore’ e alla fine con ‘Io Vagabondo’. Stanchi per la lunga giornata torniamo in albergo consapevoli che l’indomani ci attende la seconda parte…

…con partenza alla volta di Novellara alle dieci e trenta. E’ il giorno della consegna del Tributo, ma anche della presentazione del libro ‘Io vagabondo’ di Beppe Carletti e del secondo concerto a distanza di poche ore. Ma prima vogliamo ancora respirare l’aria di festa del paese, con quelle canzoni che aleggiano per le strade e la mostra dei quadri di Daolio che è sempre più ricca. Ogni anno il lavoro dell’associazione Augusto per la Vita si fa sempre più intenso. A loro il nostro fans club ha donato 400 euro in beneficienza consegnate direttamente nelle mani della Rosi.

Prima di dirigerci al concerto decidiamo di fare ancora una piccola deviazione al parco dedicato ad Augusto dove sette anni fa abbiamo piantato un albero, che sta crescendo sempre più. Sarebbe bello vederlo un giorno fiorito in primavera, a testimonianza di quella vita che fa il suo rituale corso. Ma il tempo che scorre è tiranno e le due del pomeriggio arrivano senza accorgersene. Alcuni giovani ospiti cantano su quel palco che ormai conosciamo fin troppo bene. La nostra curiosità però viene catturata quando a salirci è Cristiano, ma non con la sua band attuale, bensì con i Madeleine, due canzoni per fare un tuffo in quel passato che ha lasciato esattamente un anno fa per avventurasi nella vita vagabonda. E’ poi la volta della rassegna ‘Sulle tracce dei Nomadi’ in cui apprezzo molto il giovane fan (centosettesimo concerto per lui!!!) Fabio Odone che canta solo accompagnato dalla sua chitarra e l’armonica ‘Il muro’ e ‘Ed io’.

Le note di ‘Senza patria’ danno invece il via al concerto della domenica. La scaletta è pressoché uguale a quella del sabato. Il tributo va alla cantante Alice che emozionata riceve il premio dalle mani di Rosy e Beppe. Cico sembra essere di nuovo in splendida forma, il concerto è ancora più intenso di quello del giorno prima, non ci sono intoppi, Cristiano ha compiuto un anno e di strada ne ha fatta molta, Sergio, Daniele, Massimo impeccabili!

Torniamo al nostro pullman contenti e distrutti per questa due giorni che è un appuntamento fisso nel nostro calendario. Torniamo consapevoli di aver abbracciato ancora una volta un’idea, un mondo, un sogno che continuiamo a vivere. Torniamo con in tasca un depliant dove sono già scritte le nostre prossime tappe. Torniamo da questo XXI tributo nell’anno nomade con la voglia di continuare un cammino intrapreso da anni. Torniamo con un bagaglio di emozioni da raccontare e diffondere. Ma soprattutto torno con la speranza di vivere anche il prossimo anno la solita notte insonne prima di Novellara! 

            Luca B.

Non stiamo a dilungarci sulla trasferta a Novellara ma diciamo solo che dopo l’ennesima partecipazione ( e questa e’ stata la dodicesima) il corpo e la mente ogni volta fanno fatica a metabolizzare il turbinio di emozioni che la due giorni in terra di Emilia riesce a trasmetterci e tutto cio’ e’ bellissimo

Paola e Michele

 

NOVELLARA 2013

Grazie per la vostra compagnia, per la vostra accoglienza, per la vostra semplicità. La mia “prima volta” con voi ha fortemente rimarcato ciò che già sapevo:  il popolo nomade è bello, è semplice, è disponibile e solidale. E  voi ne siete piena dimostrazione. Organizzare non è mai facile, ci sono esigenze che possono essere diverse o qualcuno può avere  particolari voglie da  soddisfare. Voi avete saputo ordinare tutto al meglio venendo incontro a ogni necessità. Ed il risultato è la soddisfazione personale di ognuno.

Concerto: mi è dispiaciuto molto per le due scalette che si differenziavano solo per 2 canzoni. Seguivo e seguirò i Nomadi comunque vada, ma la “mia” voce era Danilo, e ritengo che la sua assenza abbia anche un ampio riflesso anche sul palco, meno energico rispetto a quando, insieme a Cico animava l’atmosfera fra un brano e l’altro.

Mi auguro che sia un bel cammino insieme a voi, alla prossima!

Milena

 

27 gennaio 2013
A PRANZO CON TANTI AMICI

Nonostante il giorno di festa la partenza è fissata molto presto! Infatti alle 7:30 di questa domenica di fine gennaio siamo già in viaggio. Destinazione? …ovviamente San Giovanni della Fossa in provincia di Reggio Emilia, dove si svolgerà come di consueto il pranzo di inizio anno con i rappresentanti dei fans club di tutta Italia e i nostri beniamini i Nomadi.
Appena arrivati non ci resta che metterci in coda all’esterno della palestra dove la festa è stata organizzata e qua incontriamo i primi amici, Daniela di Asti, Fucchio e Germano della Valdossola, Piero e Cristina della Valsusa. Nonostante ci troviamo nella splendida terra emiliana il discorso non può non cadere sul primo concerto piemontese del 2013 a San Rocco Castagnaretta, in provincia di Cuneo, il 23 marzo, dove tra l’altro continueranno inesorabilmente i festeggiamenti per il cinquantenario del gruppo musicale! A tal proposito la macchina nomade si è messa da tempo in moto e si sta organizzando per l’occasione una mostra filatelica, un’esposizione di materiale sulla vita dei Nomadi e una sulla lunga storia dei fans club del Piemonte a cui tutti sono invitati a partecipare (come già avvenuto nell’agosto 2012 durante la rassegna di Castagnole delle Lanze). Ma le sorprese per quella giornata non finiranno lì! Nel corso del pomeriggio si assisterà all’esibizione di due cover Nomadi, gli Angeli di strada e gli Aironi Neri in attesa del concerto dei Nomadi in serata!
Finalmente si aprono le porte e come di consueto è la Lu a riceverci e fare gli onori di casa. All’interno tutto è già pronto, prendiamo posto, il tempo di posare i cappotti e ci dirigiamo subito verso l’ingresso ad aspettare i componenti del gruppo per autografi e foto, fino a quando Dinelli richiama tutti all’attenzione, dando così inizio al pranzo. Il menù che ci viene presentato è buono e soprattutto casereccio, tipico dell’Emilia, terra con il tempo divenuta un po’ ormai anche nostra. Verso fine pranzo Mastro Beppe, con un simpatico paio di occhiali fucsia sulla testa, regalo di una bimba, prende la parola, ringraziando tutti gli organizzatori e tutti i presenti per la numerosa partecipazione che ha permesso di raccogliere 700 euro destinati a scopi umanitari! Ma non può mancare il suo personale resoconto relativo all’ultima esperienza in Madagascar con l’associazione Crescerai, dove si è provveduti all’acquisto di generi alimentari da destinare alle popolazioni sparse sul territorio e dove sono state consegnate decine di stampelle raccolte qui in Italia. Le suore missionarie e volontari ripetono che c’è ancora molto da fare per garantire l’istruzione e una vita normale alle popolazioni, perciò chiedono il nostro costante aiuto. Inoltre Beppe ci comunica l’intenzione di intraprendere prossimamente con Marco Scarpati una nuova esperienza umanitaria in Togo, pur continuando a seguire l’associazione Crescerai in Madagascar. Durante il pranzo sono stati raccolti inoltre ben 970 euro per il piccolo Christian Cialona. Non siamo stati da meno e abbiamo dato il nostro contributo.
Dopo questa bella e come sempre intensa parentesi umanitaria Beppe ha poi spiegato il motivo per il quale i concerti del 16 e 17 febbraio si terranno nuovamente nella zona industriale La Motta: impraticabilità del terreno! Si è poi passati a parlare di Casalromano e della sua Notte Nomade, infine ha comunicato a tutti noi che il compleanno ‘ufficiale’ a giugno si terrà sulla Riviera Romagnola, in una località ancora in via di definizione… ma che sarà sicuramente una bellissima, divertente e unica festa! E’ poi intervenuta Rosy Fantuzzi, che ha confermato la costante collaborazione con l’Ospedale di Candiolo e che nel 2012 grazie ai finanziamenti messi a disposizione dall’Associazione “Augusto per la vita” si e’ potuto intraprendere a Meldola (FC) un programma di formazione e informazione per il Paziente Oncologico, per renderlo consapevole del suo ruolo nel “Buon uso del farmaco in oncologia”. Questo è il titolo del progetto coordinato congiuntamente dalla Farmacia dell’Irst (dott.ssa Martina Minguzzi) e dall’Ufficio relazioni con il Pubblico (URP, dott.ssa Valentina Ravaioli).
La parola è quindi passata ai vari componenti del gruppo, tranne Daniele, assente giustificato e influenzato. Tutti ci hanno ringraziato per il calore che il Popolo Nomade trasmette, e siamo sicuri continuerà a trasmettere, per la costante presenza ai concerti e alle manifestazioni di solidarietà che i tanti fans club organizzano. Come succede da un po’ di anni il Fans Club Liberi di Volare di Cassano Magnago, durante questa giornata elegge il Nomade dell’anno e quest’anno si è aggiudicato il premio, una coppa, Mastro Beppe. Per gli altri e anche per Atos sono stati donati dei boccali con la scritta 50 anni, accompagnati da una magnifica torta raffigurante i tre tempi della band: il primo con Augusto, il secondo con Francesco e Danilo e il terzo ovviamente con Cristiano.
Ma come tutte le cose belle, è arrivata l’ora dei saluti! Anche questa di oggi è stata una bellissima giornata Nomade in compagnia di tanti amici, ma questa volta la lontananza da loro sarà breve, Novellara e il XXI Tributo ad Augusto sono sempre più vicini!!! Non ci resta che far partire il conto alla rovescia…

 

 

Sandrina

Condove, Mirandola, Riccione… a spasso coi Nomadi!

Ed eccoci qua all’uscita del teatro Colosseo a Torino. Felici e subito a chiederci: chissà dove suoneranno a capodanno?!? E’ un rito piacevole, se non quasi obbligato, trascorrere il capodanno con i nostri amati Nomadi.
Purtroppo consultando il loro calendario scopriamo che la sera di San Silvestro non saliranno sul palco e che l’ultimo concerto del 2012 lo terranno a Mirandola il 30 dicembre.
L’attesa dal 17 novembre è lunga ma per fortuna il 21 dicembre a Condove c’è la cena organizzata dal Fans Club Valle Susa con ospiti Beppe e Cristiano.
Oltre alla cena squisita, Beppe e Cristiano sono stati come al solito disponibilissimi con tutti e Beppe ci ha svelato che festeggeranno i 50 anni di carriera il 14, 15 e16 giugno in una località della riviera romagnola, anche se il luogo non è stato ancora ben definito.

 

Parlando con Cristiano ci siamo resi conto ancora di più (anche se già si era capito) che è un uomo dolcissimo, al quale non piace litigare, una persona meravigliosa, che quello che fa, lo fa prima di tutto con il cuore, è innamorato della sua famiglia, del lavoro e ora anche del popolo nomade (ampiamente ricambiato). Quando parla è così pacato che è rilassante dialogare con lui.
Cristiano ha dovuto lasciarci verso le 23,00 perché aveva un impegno casalingo, mentre Beppe con Elisa se ne sono andati a fine serata. Elisa è stata così gentile da farci una foto con la sua macchina fotografica, perché noi avevamo dimenticato la nostra e tale foto l’ha messa su facebook nomadi redazione.
Durante la cena la cover Angeli di Strada ha invitato Cristiano a cantare TERZO TEMPO assieme a loro e Beppe a suonare un paio di brani. Rosy Fantuzzi ha invece presentato il nuovo libro ‘Le tue parole al vento’, e noi non abbiamo perso tempo e lo abbiamo acquistato.
Alla cena siamo andati con Pino e Rosalba e in questa occasione abbiamo rivelato a Pino il suo regalo: IL 30 SI VA AL CONCERTO DI MIRANDOLA e poi capodanno a RIMINI!!!! MA NON CI CREDEVA!!!!!!!!!!!!!!! Al che gli abbiamo dovuto far vedere il bonifico fatto per comprare i biglietti. SOLO ALLORA CI HA CREDUTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ed eccoci così giunti dopo le feste di Natale all’appuntamento prefissato. Domenica 30, ore 9, partenza per Mirandola. Durante il viaggio, giusto per entrare in sintonia, ascoltiamo le canzoni dei nostri beniamini.
Il viaggio procede tranquillo sino all’uscita dell’autostrada, è da lì che cominciamo a vedere i capannoni e le case distrutte, alcune abbattute, altre pericolanti e puntellate, altre ancora transennate e con le macerie davanti, perché spostarle non è semplice, bisogna trovare il sito dove porle. La cosa positiva è che la campagna è tutta lavorata, come prima.
Arriviamo verso le 13,30 al palazzetto dove si terrà il concerto, entriamo e troviamo subito Chiara e Michele. Dopo i consueti saluti prendiamo posto, occupandolo con scatole di materiale didattico e giochi per i bimbi. Intanto incontriamo Renato Zacco, Vito Molinari, Roberto, il Conte, il MITICO BARBA e tanti altri.
Usciamo dal palazzetto per pranzare, ci rechiamo all’hotel per depositare i bagagli ed essendo presto decidiamo di fare un giro per il paese. Vediamo così le casette provvisorie, che fungono da negozi. Lo stesso bar dell’hotel offriva il suo spazio ad un bar del centro inagibile. Tanti sono i negozi e attività che hanno trovato sistemazioni presso altri negozianti più fortunati che non hanno avuto danni.
Il giro è stato molto toccante. La cosa che più colpisce è il silenzio irreale, assordante, l’abbandono forzato delle case ma anche il filo di speranza nel vedere che qualcuno ha già ristrutturato ciò che era andato distrutto! Come un ristorante al piano terra con le stanze al primo puntellate! Quello che ci fa sentire bene e male allo stesso tempo è vedere cartelli tipo “il negozio si è trasferito in via…..presso……”….la vita continua e GLI EMILIANI NON MOLLANO!!! Ci vorrà tempo ma stanno lavorando alacremente!!!
Verso le 15,30 torniamo al palazzetto e nell’attesa tra una chiacchierata e l’altra con gli amici assaggiamo vin brulè e l’immancabile gnocco fritto.
Finalmente alle 16,00 entriamo e prendiamo posto. Poco dopo ci avviciniamo all’ingresso degli atleti dove i nostri amati NOMADI (tranne Daniele che si è fermato finito il concerto) vengono a salutarci e rendersi disponibili a far foto. Noi, in compagnia di Chiara e Michele, facciamo gli auguri di Buon Compleanno a Massimo (42). Elisa la compagna di Beppe si è ricordata di noi alla cena del 21 e ci ha salutati per primi.
Alle 18,00 gli organizzatori incominciano a ringraziare tutti ed il sindaco di Mirandola consegna una targa di riconoscimento ai NOMADI per il loro impegno e ricordando i 550.000 euro raccolti usati per ricostruire 2 sale operatorie presso l’ospedale locale.
Un ragazzino di 13-14 anni ha cantato una canzone scritta da lui, che racconta tutta la paura passata, ricordando quello che possedevi e ora non hai più, ma anche la speranza nella ricostruzione.
Comincia così il concerto sulle note di TANTI AUGURI per MASSIMO. Erano tutti in gran forma, il solito Cico scherzoso con Cristiano, Massimo e Sergio pronti a rispondergli.
Sono poi saliti sul palco i bambini a cantare CRESCERAI e per la prima volta anche il figlio di Cristiano, attratto dai cavi che pestava e dalla batteria. Quando guardava verso la platea era un po’ impaurito e dava la manina al papà. Ma quando Cico chiede i nomi ai bimbi lui è pronto con voce squillante a dire: FRANCESCO TURATO!!!!!!!!!!!!!!!
Durante la pausa tra il primo e secondo tempo una signora di Reggiolo, seduta alle mie spalle, mi racconta del giorno del terremoto, dicendomi che la sua casa è rimasta intatta e sicura, ma che per paura da allora fino alla fine di agosto ogni sera è andata a letto vestita, con le porte spalancate, e accostandole più avanti solo a causa delle temperature più fredde.
A distanza di tanti mesi la paura non è ancora passata e presi dal racconto non ci siamo neanche presentati perché è cominciato il secondo tempo.
Riprende dunque il concerto con le solite gag e belle canzoni, sino alla lettura dei bigliettini, e anche stavolta non sono mancati i nostri pacchi e lo striscione: VAGABONDI DELLA MOLE.

 

Salgono sul palco le autorità e gli organizzatori e a sorpresa per noi anche il piccolo Turato vicino al suo papà. Al che prendiamo d’assalto il parterre davanti al palco, per cantare abbracciati IO VAGABONDO e saltare tutti assieme al TEDEUM. Trascinati da noi, anche Cristiano e suo figlio si sono messi a saltare con tanto entusiasmo. Ci salutiamo così con i fans vecchi e nuovi dandoci appuntamento a Novellara.
Infine partiamo alla ricerca di ristoro e chiedendo indicazioni a una signora veniamo indirizzati presso la pizzeria LE MACINE dove poco dopo il nostro arrivo, con bella sorpresa si ritrovano anche i NOMADI a cenare.
Da Vagabondi proseguiamo per Rimini dove trascorreremo la notte di capodanno in piazza.
E’ il primo dell’anno e una tappa a Riccione dove i Nomadi hanno cominciato la loro carriera mezzo secolo fa non può mancare. Il tutto supportato da una buonisssssima piadina in un locale in viale Ceccarini.


SEMPRE NOMADI I VAGABONDI PAOLA MICHELE PINO ROSALBA

 

 

QUEL MERCATINO DELL’IMMACOLATA
LANZO 08 DICEMBRE 2012

Tutti pronti. Anche il freddo! Sono da poco passate le sette del mattino quando alcuni di noi sono già pronti ad allestire il banchetto vagabondo per questa ennesima giornata di solidarietà. Dal giorno prima le temperature sono vertiginosamente precipitate, coprendo di una leggera patina bianca marciapiedi e prati di Lanzo e le alte vette delle valli circostanti di una consistente neve, creando così le prime atmosfere natalizie.
Questa di cui parliamo è una tappa fissa, un appuntamento ormai irrinunciabile da anni che ci ha sempre portato grandi soddisfazioni. Proprio come quest’anno, in questo mercatino di Natale che viene allestito lungo le vie del paese.
Un obbiettivo ben definito, ovvero fare il possibile per aiutare la F.A.R.O., associazione Onlus che si occupa di ricerca in ambito oncologico all’interno dell’ospedale di Lanzo, quest’ultimo oggetto, come tanti nel nostro paese, di tagli e di ridimensionamenti e proprio per tale motivo ancora più bisognoso di aiuto, sostegno e sensibilizzazione.
La mattinata scorre veloce tra passanti incuriositi dai pacchetti-regalo e la nostra innata voglia di aiutare un’associazione radicata nella comunità, amici che si alternano nel venirci a trovare portandoci un po’ del loro calore affettivo e chiacchiere su avvenimenti e progetti imminenti e futuri. E dopo una lauta e casalinga pausa pranzo si riprende. Il banchetto si anima dall’arrivo di nuovi volontari e compatti e ancora più numerosi affrontiamo il freddo e poco soleggiato meriggio con una nuova vitalità. Addirittura si vocifera che c’è chi, per ripararsi da questo primo gelo, si è munito per l’occasione di tripla calza pesante e calzamaglia!!!
Intanto le strade del paese sono vivacizzate dal passaggio della banda musicale, da un delizioso concerto gospel e una rievocazione storica. Qualcuno di noi a volte si defila incuriosito da ciò che accade nelle vicine piazze, ma poi torna presto sui suoi passi per dare una mano a coloro che continuano imperterriti ad avvicinare persone, farsi conoscere, promuovere l’odierna iniziativa. E tutto funziona come un meccanismo rodato e in sintonia che viaggia a vele spiegate verso il proprio obiettivo. Quell’obiettivo che grazie alla caparbietà di Sandra, Massimo e Sandro, impeccabili in prima linea e di tutti coloro che dietro le quinte, chi addetto al montaggio e allo smontaggio del gazebo/banchetto, chi nel recuperare bigliettini e pacchi, viene raggiunto nel pomeriggio inoltrato, quando il sole ormai ha abbandonato quegli stupendi monti e ricordato che le giornate sono alquanto brevi in questo periodo dell’anno.
Duecentodieci sono gli euro che destiniamo alla F.A.R.O., non male se si pensa al momento che tutti quanti nel nostro piccolo stiamo attraversando, ma è ancora una volta la dimostrazione che quando si crede in qualcosa si può ottenere, e nonostante tutto le persona sono ancora molto sensibili a certi temi, continuando a dare fiducia in progetti e persone in cui la serietà sta al primo posto.

Sono quasi le diciannove quando terminiamo con il lavoro di scaricamento scatoloni, sistemati al riparo dalle intemperie e in attesa di nuovi viaggi solidali previsti per l’imminente 2013. Il tempo di un saluto, un abbraccio, un arrivederci al prossimo appuntamento. Gli occhi soddisfatti ma anche stanchi di molti di noi sono la testimonianza di un’altra giornata dell’Immacolata vissuta in tutta la sua pienezza e con la consapevolezza di essere riusciti ancora una volta nell’intento prefissato.

Luca B.

 

8 DICEMBRE 2012
MERCATINO DI NATALE A LANZO TORINESE

In questa fredda mattinata una parte dei Vagabondi si ritrova a Lanzo T.se per il mercatino di Natale, allestiamo il nostro gazebo con gadget, quadretti, collane, le magliette e i cappellini del fans club su una parte del tavolo e l’altra metà con i pacchetti a sorpresa per grandi e piccini il cui ricavato sarà devoluto all’Associazione “FARO ONLUS” sezione di Lanzo, intanto la giornata si rischiara esce un caldo sole che ci fa sperare nell’affluenza della gente che effettivamente comincia ad affacciarsi in Piazza Allisio. Incitati dalla voce della nostra presidentessa che scandisce la finalità della raccolta fondi, acquistano i biglietti che gli consentono di ricevere in cambio i pacchetti a sorpresa. I peluche colorati posizionati davanti al gazebo attirano i bambini, per loro ci sono anche i regalini a sorpresa e i genitori sono pronti ad accontentarli, vista la finalità. E’ arrivato mezzogiorno ci dividiamo in due gruppi per il pranzo, poi si ricomincia con un pomeriggio soleggiato, qualcuno si avvicina un po` diffidente e non acquista niente, molti altri lasciano offerte o prendono i biglietti, tra le risate per coinvolgere la gente e il lavoro di ricerca dei pacchetti, si fa sera, cominciamo a ritirare i nostri oggetti e a contare il ricavato della giornata: possiamo devolvere all’Associazione “Faro Onlus” la somma di Euro 210,00.
Grazie a Giovanni e Stefania per la loro ospitalità che ci ha permesso preparare il materiale utilizzato oggi e a tutti gli altri che oggi hanno regalato il loro tempo per questa giornata di Solidarietà.

 

FRANCO

 

 

“LA MIA PRIMA VOLTA CON….
CRISTIANO”

Ebbene sì, nonostante siano passati ormai otto mesi dal suo ingresso pubblico nella band, ricordate era il Nomadi incontro di Novellara nel lontano febbraio, non mi era ancora capitato di sentire dal vivo il nuovo amico di tutti noi autentici Nomadisti. Lo confesso, ero un po’ dubbioso e titubante, un cambiamento di così importante portata non poteva passare inosservato, ma confidavo nel fiuto musicale e nell’esperienza umana e professionale di Mastro Beppe Carletti e devo ammettere che, ancora una volta, ha visto lungo. Il nuovo Front-Man dei Nomadi è all’altezza di tutte le nostre aspettative...oddio proprio una pertica non è, ma dall’alto dei suoi 170 cm non fa certamente sfigurare gli altri compagni di suono. Anzi se proprio la devo raccontare tutta, adesso mi sembra che ci sia persino più equilibrio nel suddividersi le canzoni del loro repertorio, vedendo così tra loro maggior affinità e coralità di gruppo. Il primo ascolto della sua potente voce l’avevo avuto un mese fa all’uscita del nuovo disco che sicuramente segnava il debutto suo personale ma anche una ripartenza di tutti gli altri e mai titolo del cd fu più azzeccato: un Terzo Tempo della vita musicale, dell’incontro, di un amalgama diversa per traghettare i Nomadi verso il prestigioso traguardo che taglieranno l’anno prossimo, 50 anni di carriera caso unico in Italia per un complesso di musica popolare.

Quando le prime note si sparsero nella mia casa capii subito che una nuova avventura aveva inizio e, come recita il sottotitolo del disco, c’era una nuova storia tutta da ascoltare. Ed allora via con la novità...ascolto e rifletto però Musica più graffiante in alcune tracce, echi di swing in altre, un pizzico di note jazz tanto per fare atmosfera e tanto romanticismo e poesia. Le parole poi, non meno importanti della musica che regalano a tutti noi instancabili ammiratori, emozioni a non finire. M’innamoro subito di quest’ultimo lavoro, tanto da non stancarmi mai di ascoltarlo e da non avere una canzone"da saltare" nella scaletta del disco. Ma in tutto questo zuccheroso paradiso Nomade c'era ancora una casella da sistemare e nemmeno tanto piccola come dimensione per terminare il puzzle del Terzo Tempo ed incorniciare la nuova composizione della band per il prossimo millennio: la prova live del concerto. Lì, mi dicevo, verrà fuori la verità perché si sà in studio l’amalgama può essere artefatta, l’alchimia camuffata, il feeling virtuale ma sul palco no; tutto sarà alla luce del sole, pardon delle luci del teatro e quindi non resta che aspettare il 17 novembre per sincerarsene.
E ieri, finalmente, quella data bussò alla porta delle case di tutto il mondo e noi, più modestamente a Torino, dalle nostre case siamo usciti, dalle nostre porte siam passati per accorrere tutti al Colosseo all’incontro tra musica e parole con i nostri beniamini.
Prima prova, quando arriviamo li scruto: ebbene sì son sempre loro disponibili e simpatici, arrivano uno dietro l’altro per effettuare le prove del tardo pomeriggio ma, nella sera fredda di un autunno ormai maturo, si fermano comunque per le foto di rito, i saluti, gli abbracci da dedicare a tutti quelli che li aspettano trepidanti. Cristiano non fa eccezione e’ solo un poco spaesato non essendo abituato presumibilmente ad essere così conteso dai fans, ma non credo ci metterà molto ad assaporare il dolce profumo dell’affetto e della cordialità di noi suoi nuovi amici.
Seconda prova, quando salgono sul palco li osservo: ebbene sì l’affiatamento e’ uguale a quello di sempre nessuna prevaricazione o rivalità anzi i ruoli di ognuno sul palcoscenico, pur mantenendo una certa determinatezza, sono felicemente ribaltati, accavallati ed esilaranti al tempo stesso. Cristiano non fa eccezione, si vede subito che si e’ già ambientato con gli altri e oltremodo si denota che in questi mesi ha potuto aumentare la propria padronanza davanti all’asta del microfono.

Mettiamoci nei suoi panni: non deve essere stato facile ritrovarsi, da un giorno all’altro, catapultato nel bailamme dell’universo Nomadi che sappiam bene essere fatto di vita quanto mai frenetica e girovaga!
Terza prova, la suddivisione dei brani, li ascolto: ebbene sì l’equilibrio momentaneamente perduto ora e’ stato ritrovato, le melodie di Sergione su Mediterraneo ed il Vento tra le mani (che gioia mi da’questo brano fin dal suo primo ascolto...),il rock più sbarazzino di Massimo su Marinaio di vent’anni prima ed ora su Fuori(ottimo testo quanto mai attuale nell’Italia della crisi)e su "Un attimo di sole"(un piacevole acquarello lieve e soave), ma su tutte la nuova voce,potente e di un estensione incredibile di Cristiano che nell’ultima produzione ha ben sette canzoni su dieci: dalla graffiante Non avrai e Addormentato ma non troppo (ma chi sarà il Babbo Natale a cui dovremmo dare il prossimo voto?!) alla poetica "Ancora ci sei"fortunato e azzeccato brano di lancio di tutto il nuovo disco),ballate classiche in stile Nomade come il brano omonimo del titolo e Un altro cielo, fino ad arrivare ai due gioiellini dell’intera produzione "Tarassaco" e "Apparenze" che rimarranno nel tempo e soprattutto nei cuori di tutti quelli che ammirano la poesia sublime di alcuni testi: quelli che fanno vibrare le corde dell’anima.

La quarta prova potevamo anche non passarla, per me erano promossi a pieni voti prima ancora del rush finale della lettura degli striscioni sulle immancabili note delle tre canzoni classiche conclusive.Ma comunque: quarta prova, la padronanza del palco nel nuovo ansamble,li guardo: ebbene sì ognuno con la propria personalità e la propria bravura nel proporsi col proprio strumento musicale d’elezione ma su tutti Cristiano con una gestualità nuova ed un sentimento autentico nell’eseguire i brani in scaletta: i classici del repertorio Nomade senz’altro,ma soprattutto in quelli che giustamente sente più suoi, avvero quelli del nuovo disco ultimo arrivato. Insomma dopo otto mesi di digiuno Nomade ora son pronto per una nuova travolgente abbuffata che ci porterà antipasti e succulente portate, sotto al traguardo dell’anno del cinquantenario: NOMADI 1963M - 2013 50 anni di ammirazione,amore, amicizia tra noi e loro.


MAX

 

Una nuova storia da raccontare…

I Nomadi al Teatro Colosseo Torino 2012

È passato giusto un anno da quel 26 novembre 2011; stesso teatro, stesso sipario, ma con emozioni profondamente diverse.
Il cuore ora è pieno di speranze, e perché no di paure per quello che sarà il futuro di questo nuovo Terzo Tempo.
È ormai il quarto anno consecutivo che ci troviamo tutti fuori al teatro con la grande voglia di vivere tutti insieme una nuova grande emozione. Perché è questo il compito della musica e delle canzoni: colpire il cuore e farlo vibrare, magari riconoscere nelle parole una propria storia o un proprio stato d’animo e, perché no, vivere con tutto il popolo nomade, con i propri amici, con la propria famiglia un’atmosfera magica che ti possa, anche se solo per qualche ora, farti dimenticare la "fatica" quotidiana.
Il clima iniziale è quello giusto: amici nuovi, amici ritrovati, racconti di questi mesi di ansie e di incertezze, di viaggi e di concerti lontani, la consapevolezza che questo movimento di persone che condividono questa avventura (non solo musicale) avrà ancora tempo e modo per camminare insieme....ed ecco che il sipario si apre!
Subito una sorpresa, si inizia con "Amici Miei", cantata da Massimo, pubblicata nel 1981 in "Sempre Nomadi" e (a memoria) non più ripresa successivamente. E allora, mi sono chiesto, perché proprio questa canzone e proprio ora? E riascoltandola più volte ho capito che con questa canzone i Nomadi ci vogliono dimostrare la loro voglia di andare avanti nonostante tutto:

"..Sembrava inevitabile lasciar qualcuno per la via.
Amici miei nel vento canta ancora la libertà che conoscemmo allora
Amici miei non è finito tutto,
Anche se quel tempo non torna più per noi.."


E poi finalmente per la prima volta i brani del nuovo disco ascoltati dal vivo: e si inizia così il Terzo Tempo con Cristiano sempre più integrato nel gruppo e a suo agio con le nuove canzoni scritte anche da lui.
Quindi di seguito "Ancora ci sei", "Terzo Tempo", "Non avrai", "Fuori" seguite dalle classiche "Amore che prendi Amore che dai", "Io voglio Vivere", "Dove si va".

Il tempo passa, troppo in fretta a volte, è un attimo, veniamo presi dalle note di "La libertà di volare", la magistrale "Se non ho te", e Sergio ci rapisce e ci porta a viaggiare sulle note del suo violino.
Ed eccoci alla pausa, pochi minuti ma sufficienti a scambiarsi le impressioni e a programmare già le prossime tappe, le prossime avventure insieme. È bello guardare la "gente", il popolo nomade" Neanche il tempo di pensare troppo e lo spettacolo ricomincia.

E ricomincia proprio dove lo avevamo lasciato, sulle note del violino di Sergio. Ed è subito "Tarassaco" (accompagnato dalla coreografia perfetta della nostra Silvia), "Il vento tra le mani", "Un altro cielo" e poi la mai sentita dal vivo "Anni di frontiera".
L’atmosfera di "Apparenze" apre la parte finale del concerto. A raffica "Auschwitz", "L’uomo di Monaco", "Canzone per un’amica" e "Dio è morto" cantate a squarciagola da tutti.
Prima di "Io Vagabondo" è il momento degli striscioni, dei regali, dei biglietti e dei messaggi di auguri; momento sempre emozionante che consolida i legami e fissa le emozioni.
Senza quasi accorgermene il tempo è finito. Ma per fortuna è terminato solo il tempo di questa serata, una nuova storia è cominciata, ed è una nuova storia ancora tutta da raccontare!


Bruno & Cristiana

 

 

17/11/2012
TERZO TEMPO NOMADI

Verso le 6 del pomeriggio saliamo in macchina destinazione Torino per un altra data dei nostri amati Nomadi arrivati sul posto del concerto pensavamo di trovare i soliti 4 gatti come si dice da un po' di tempo, invece no il popolo Nomade c'e'e si fa sentire sempre di piu' tra saluti e quattro chicchere con gli amici finalmente ecco il momento tanto attesto ..

si spengono le luci del teatro stra colmo di gente e' si sentono le prime Note di Amici Miei una gran bella sorpresa e molto ben rifatta con la voce di Massimo poi il singolo che anticipo' l'uscita di Terzo Tempo "Ancora ci Sei" alla voce Cristiano Turato molto bravo, Terzo Tempo e Non Avrai due nuovi brani dei Nomadi, Amore che prendi amore che dai , Aironi neri , e Fuori che secondo me assomiglia a un "come potete giudicar dei giorni nostri " molto attuale , La Liberta' di volare , e le due canzoni che non possono mancare in scaletta Dove si Va e Io voglio vivere , Se non ho te e un grande duetto tra Sergio e Beppe su Suoni , si chiude il sipario 4 o 5 minuti di pausa e si riapre con le note di Tarassaco e una coreografia da parte del pubblico altri due brani del nuovo cd Un altro cielo e il Vento tra le mani, mediterraneo e con gran sorpresa un altra canzone rinnovata Anni di Frontiera che fu' incisa nell’album "Una storia da raccontare" , Apparenze e Tutto apposto , Auschwitz e L'uomo di Monaco una canzone che a me piace tanto, ed ecco arrivare le note di Canzone per un amica, Dio e' morto , Io vagabondo e Te deum. Che dire un concerto
molto emozionante questi sono I Nomadi che vogliamo, ancora tante strade da percorrere insieme a loro, piazze e teatri ma soprattutto tante emozioni indescrivibili . grazie ancora e come diceva Augusto e come dico anche io alla fine di ogni concerto "E'stato Bellissimo" a presto e SEMPRE SOLO CON SENTIMENTO NOMADI .

Enrico Rumiano

 

 

DUE AMICI DEI VAGABONDI RACCONTANO

...Il giorno 17 novembre rimarrà per me e Chiara una giornata fantastica e indimenticabile.
Penso che la parola che possa riassumere la giornata di sabato sia ECCEZIONALE.
Eccezionali sono stati Michele e Paola che ci hanno accolto in casa  offrendoci un pranzo delizioso e un’ospitalità davvero unica con gentilezza e rispetto, qualità ormai rare al giorno d’oggi.
Eccezionale Torino, una città splendida che non ci aspettavamo così pulita e spaziosa e organizzata con una metropolitana funzionale, delle piazze, dei palazzi e della gente che veramente rimarranno nei nostri ricordi per molto tempo.
Eccezionale poi ovviamente l’organizzazione dei Vagabondi della Mole, biglietti pronti per tutti, il ristorante prenotato dove siamo stati trattati, e abbiamo mangiato benissimo e soprattutto le persone che fanno parte di questo fans club, tutte veramente eccezionali, ovviamente Michele e Paola ma anche Sandrina e Silvia che avevano tutto sotto controllo e preparato nei minimi dettagli come i fiori di Tarassaco per dirne una.
Ultimi ma sicuramente più importanti i nostri Nomadi, che sono stati la ciliegina sulla torta di questa splendida anzi eccezionale giornata, dandoci per l’ennesima volta emozioni e sentimenti come nessun altro gruppo riesce.

 

 

Dunque grazie a Michele e Paola.
Grazie  ai Vagabondi della Mole e a Torino
SEMPRE  NOMADI

      
MICHELE E CHIARA

 

CONCERTO DI ROMA - 10 NOVEMBRE 2012
AUDITORIUM DELLA CONCILIAZIONE”

Dalla bellissima sorpresa fattaci dal fans club nel 2009, per noi è diventata consuetudine riuscire a festeggiare il nostro anniversario di matrimonio con un concerto dei Nomadi e quest’anno nell’ormai lontano mese di marzo veniamo a sapere per vie traverse del concerto dell’11 novembre a Roma, al che ci precipitiamo alla FNAC a comprare i primi 2 biglietti in assoluto.
Dopo vari concerti che ci hanno visto in giro per l’Italia e una lunga attesa, durata circa otto mesi, eccoci pronti a partire per Roma.
Dove a bordo di un freccia Rossa e alla bella velocità di 300 km all’ora, arriviamo in men che non si dica a Roma nella città eterna, accolti da una temperatura primaverile e una bellissima giornata, e visto che il concerto si svolgeva il giorno dopo, sabato 10 novembre, non perdiamo tempo a immergerci nelle bellezze di Roma: piazza di Spagna, Fontana di Trevi, il Colosseo, San Pietro, piazza Navona ecc. tutto questo in compagnia di Pino e Rosalba

Dopo tanto girovagare arriva finalmente l’arrivo dei nostri beniamini insieme a Sonia la fans dei Vagabondi residente ad Avellino, con la quale facciamo le foto insieme ai Nomadi .
Dal momento che il concerto si svolgeva in via della conciliazione (zona Vaticano) al momento di cenare tutti i locali aperti a mezzogiorno per ristorare i visitatori del vaticano alla sera erano chiusi, così mettendoci alla ricerca disperata di cibo senza volerlo siamo finiti nella stessa trattoria vicino all’auditorium, dove anche i Nomadi hanno cenato.
Infine ciliegina sulla torta inizia il concerto dove per la prima volta ascoltiamo dal vivo i brani del nuovo cd "Terzo Tempo". Dopo i saluti di rito con i Nomadi e gli altri fans si fa ritorno a casa perché la festa continua il sabato dopo a Torino.
Che dire il concerto è stato insuperabile e Cristiano diventa sempre più bravo e integrato col gruppo.
Un arrivederci a sabato prossimo al Teatro Colosseo di Torino e SEMPRE NOMADI


Paola e Michele.

NOLE CANAVESE – 14 OTTOBRE 2012
CONTINUA LA COLLABORAZIONE CON GLI AMICI DI
"VOLARE ALTO"

Domenica scorsa, in quella che al mattino si annunciava come una dolce domenica d’autunno, il Nomadi fans club di Torino si appropinquava ad avvicinarsi in quel di Cirié per il ritrovo antelucano, dettato dalle regole della fiera, e poter partecipare così alla sagra dei Sapori nella terza stagione dell’anno a Nole Canavese, un paesino a mezza via tra Torino e Lanzo. Si doveva allestire il banchetto e montare il nostro bianco gazebo para-sole o pioggia a seconda delle condizioni meteo, prima del via ufficiale della manifestazione. Per fortuna noi vagabondi avevamo come Angeli custodi i simpaticissimi coordinatori dell’Associazione "Volare alto" di Rocca Canavese che si occupa dell’inserimento e dell’integrazione di persone diversamente abili in quel territorio, i quali assistiti anche da alcuni giovani volontari dello staff ci hanno aiutato in questo frangente, quando ancora le nostre pupille erano parecchio assonnate e la coordinazione dei movimenti un pochino sconnessa Nonostante ciò, quando le vie del borgo e soprattutto la piazza della chiesa, dove noi eravamo posizionati, han cominciato a riempirsi, anche le nostre forze ed i nostri riflessi si sono fatti via via più decisi e lucidi. Iniziava così un’altra avventura vagabonda nel segno della solidarietà con la distribuzione dei nostri pacchetti a sorpresa, dietro un’offerta libera, che contribuiva ad aiutare la causa sopra citata.Una sorta di pesca benefica che incuriosisce sempre il pubblico passante, sia adulto che infante. Come sempre i soci ad amici del club hanno partecipato numerosi sia dietro che davanti alla nostra postazione: i primi a smistare i tanti pacchetti numerati, i secondi ad invogliare la gente a fermarsi e dedicare un attimo del loro tempo per la nostra giusta causa. La giornata trascorreva lieta e serena tra scherzi, risate e conciliaboli tra di noi in questa che forse e’ stata la prima vera riunione generale del dopo vacanze estive, ritrovi settimanali esclusi. All’ora di pranzo eravamo talmente in numero elevato che abbiamo dovuto fare due turni per la pausa pranzo evitando così di lasciare sguarnito il nostro fortino. Nel pomeriggio poi, altri vagabondi son venuti a trovarci per una scappata di poche ore, che comunque ha permesso a chi doveva assentarsi per delle commissioni urgenti (come lo scrivente) di poterlo fare senza arrecare danno di sorta agli altri convenuti. Eravamo proprio nel clou della festa, ovvero nell’ora di massima partecipazione, quando dalle montagne son cominciate ad arrivare grosse nuvole nere gravide di pioggia, ed infatti nel breve volgere di un quarto d’ora e’ cominciata a venire giù acqua a catinelle! Meno male che dapprima i volontari di Volare alto e poi il sempre accorto ex presidente che conosce bene la tempistica meteo delle valli di Lanzo da lui frequentate da tanto tempo:si narra che abbia partecipato addirittura alle cacciate dei Saraceni in pieno medioevo...) mettevano in guardia il resto della truppa a riparare gli oggetti esposti nelle loro scatole il più in fretta possibile. Ma la successione temporanea del temporale e’stata talmente veloce che non tutto era stato messo in sicurezza! Intanto i goccioloni erano talmente tanti che riuscivano, trasportati dal vento, a penetrare anche sotto la nostra copertura cerata e noi stretti stretti sotto di essa abbarbicati nel cercare un’idea che stentava a farsi largo nelle nostre menti ostinate. Se nonché, complice un’impalcatura di un edificio (sacro),l’idea ad un tratto uscì: cercare di portare il gazebo e gli oggetti rimasti con noi là sotto i ponteggi e poi smontare il tutto, all’asciutto o quasi, sotto le travi metalliche che avvolgevano il restauro. Scene da comica finale con quattro vagabondi ai lati del gazebo e gli altri,tutti sotto a passo sincronizzato nello spostamento di quello che doveva essere diventato un corpo unico (e non estraneo) in un luogo più riparato e possibilmente anche più asciutto. Portata a compimento l’epica impresa, bagnato ogni cosa comunque (oggetti e noi stessi), ci siamo giustamente rinfrancati ed anche riscaldati con un bel bicchiere di vinello gentilmente portato ed offerto da un volenteroso Vagabondo"locale".Come poter concludere nel modo migliore se non con un bel brindisi tra noi la giornata iniziata nel più calmo dei modi e terminata in maniera tanto imprevedibile e caotica? Sicuramente solo i Vagabondi riescono in questi intenti gaudenti e gaudiosi!!! L’unico rammarico è che potevamo fare di più se Giove Pluvio non ci avessero messo lo zampino. Siam comunque riusciti a donare all’Associazione Volare Alto la ragguardevole somma di Euro 280,00. Ma ora una domanda nel finale mi sorge spontanea: cosa capiterà mai nel nostro prossimo appuntamento con la solidarietà di piazza, nel banchetto dell’8 dicembre a Lanzo per il Mercatino di Natale? Chi vorrà essere dei nostri lo potrà vedere e vivere di persona con l’allegria di sempre che caratterizza gli appuntamenti solidali del Nomadi Fans Club di Torino dei "Vagabondi della Mole".

MAX

 

 

25 ORE MA NE E’ VALSA LA PENA

Dopo Langhirano eccoci ad un altro concerto, un nuovo tour de force, questa volta per un nobile motivo “il popolo emiliano”, ma questa volta reso possibile grazie alla disponibilità di Maurizio Dinelli, dal momento che noi, per varie vicissitudini eravamo sprovvisti di biglietti. Essendoci recati a Reggio Emilia con il treno, partenza alle 6.00 e arrivo alle 10,30, ci incontriamo piacevolmente con Dinelli, che ci aspetta per consegnarci di persona i biglietti, potendo così procedere verso il Campovolo seguendo le indicazioni. Strada facendo incontriamo una notevole affluenza di pubblico e il nostro primo pensiero è quello di trovare posto il più possibile vicino al palco, dopo un “percorso di guerra!!!!!!!!!!!” di fans sdraiati a terra dalla sera prima, riusciamo a conquistare e difendere il nostro posto.
Segue così un estenuante attesa di 10 ore sotto il sole e alle 20,00 comincia il concerto aperto da Zucchero, dopo la sua esibizione presenta i sempre Nomadi alla 3° rinascita nella nuova formazione con il vigoroso vocalist CRISTIANO TURATO, ora il loro rock e così tirato che i Litfiba gli fanno un baffo.
Anche al campovolo per il concerto per l’Emilia Grandi NOMADI, se pur con tre canzoni, e CHE CANZONI!!!!!!!!!!!!!!!!!!
CHE BRIVIDI!!!!!!!!!! Per noi fan dei Nomadi ascoltare per la prima volta il live di “Ancora ci sei”.. CRISTIANO SEMPRE PIU’ GRANDE! UN LEONE.
Che brividi vedere saltare 150 mila persone sulle note di IO VOGLIO VIVERE e altrettanti brividi per IO VAGABONDO cantata da 150 mila persone e Claudio Baglioni. Se questo è il TERZO TEMPO ci auguriamo che lo sia all’infinitooooooooooooooooooooo
Molto belle Le canzoni interpretate contemporaneamente da vari artisti come Zucchero con la Mannoia ed Elisa in apertura, con una Mannoia molto commossa, seguivano poi Giorgia e Tiziano Ferro, Giorgia e Jovanotti nel brano “tu mi porti su”.
MITICO JOVANOTTI con la Mannoia in “Clandestino” e con i Negramaro ed Elisa in “Via le mani dagli occhi” e con Renato Zero in “Amico” in reggae? Insuperabile nel brano “Il mio nome è mai più” con Baglioni Mannoia, Litfiba e Ligabue, il quale ha poi cantato con Elisa e i Litfiba “Tex”. Antonacci ha fatto salire sul palco una ragazza di Mirandola che ha letto una sua poesia, mentre Giuliano dei Negramaro e la Mannoia hanno eseguito “Anna e Marco” di Lucio Dalla, e per finire lo straordinario concerto grazie a un’idea di Baglioni, tutti gli artisti hanno intonato a ”MUSO DURO” di PIERANGELO BERTOLI, sentirlo a tante voci è stato e sarà indimenticabile.
Un plauso va a tutta l’organizzazione che ha gestito 150.000 persone senza un benché minimo contrattempo dall’arrivo sino alla partenza, di chi è arrivato in auto o in treno, i quali sono stati messi a disposizione dalle ferrovie dello stato, con un modico contributo, donato poi alle popolazioni emiliane
STANCHI, MA FELICI E CONTENTI per aver contribuito a questa nobile causa, alle 7,30 entriamo in casa e finalmente a letto.

SEMPRE NOMADI I VAGABONDI DELLA MOLE PAOLA E MICHELE

 

E'con noi...

MARTA ...coi capelli più rossi del fuoco...
una nuova vagabonda...auguri a Fabio ed Eleonora

Vdm

 

Concerto a Langhirano (PR)

A due settimane di distanza dal favoloso concerto di Castagnole Lanze, ci siamo ritrovati a Langhirano, nella patria del prosciutto, ad assistere a un nuovo concerto.8 Settembre, ore 12:45 si carica la macchina e poi via, verso Parma.Dopo una breve sosta in Autogrill finalmente arriviamo e, con nostra grande gioia, scopriamo che il concerto è a pochissimi passi dalla fiera del prosciutto, così tra unadegustazione e l’altra inganniamo l’attesa, allietati anche da una gioiosa banda e da graziosissime majorettes.

In men che non si dica si sono fatte le 18 e i NOMADI iniziano ad arrivare per le prove, occasione perfetta per scambiare quattro chiacchiere e, perché no, “rubare” qualche scatto/autografo ed è proprio in quel momento che ci accorgiamo che tra i coristi c’è una new entry: Giuseppe Lopizzo, chiamato per sostituire Monica, impegnata con la Rai, per la registrazione di “Ti lascio una canzone”. Come sempre tutti i NOMADI sono disponibilissimi a farsi fotografare assieme ai propri fans, senza preoccuparsi troppo del tempo che scorre. Ma ecco che il buon Giovanni arriva a ricordare ai nostri beniamini che devono sbrigarsi a fare le prove, se non vogliono iniziare il concerto a pancia vuota, così iniziano i saluti e le prove possono cominciare. A fine prove è il momento perfetto per andare a cena e approfittarne per gustare altre squisite specialità locali, tra cui pasta con panna e prosciutto e torta fritta con prosciutto crudo. Terminata la cena c’è giusto il tempo per un caffè veloce, ma bisogna sbrigarsi: il concerto sta per iniziare. Finalmente, attorno alle 22 il concerto inizia con Cico illuminato da un raggio di luce, mentre intona le prime note di “Ricordarti” e, come sempre, l’emozione e l’adrenalina iniziano a salire, mentre si canta tutti insieme.

Durante la canzone “Crescerai” non possiamo fare a meno di notare il grande momento di tenerezza, in cui Cico abbraccia la figlia Carolina. Grandi emozioni anche con “Qui”, splendidamente interpretata da Sergio. Ecco però che, come al solito, il tempo fugge veloce e siamo già arrivati ad ascoltare “Canzone per un’amica”, “Dio è morto”, “Io vagabondo”; come gran finale tutti in piedi a saltare al “Tedeum”.

Tra saluti, abbracci e baci si è già fatta l’1:45. Ormai è ora di tornare a casa stanchi, ma felici per il concerto appena vissuto e soprattutto con le gambe pronte per dirigerci alla prossima tappa…

…e come sempre: SEMPRE NOMADI!! Alice F.

 

 

 

LANGHIRANO (PR)
8 SETTEMBRE 2012

E così sabato 8 settembre, decidiamo di andare a Langhirano per la FIERA DEL PROSCIUTTO CRUDO o per l’amore verso i NOMADI? CHISSA’!
Si parte con Rosalba e Pino verso la meta, e alle 16,00 arriviamo a Langhirano, un bel paesino sulle colline Parmensi.
Cerchiamo il luogo dove si terrà il concerto, dall’altra parte del paese rispetto a dove noi abbiamo lasciato la macchina, e così vediamo già tutte le bancarelle approntate per la fiera, e gli stand dove facevano assaggiare il prosciutto e dove si sarebbe poi potuto cenare. Arriviamo così nella piazza, con nostro dispiacere notiamo che ci sono solo posti a sedere sotto il palco, e chi vuole stare in piedi, oltre le transenne è molto lontano e per noi che piace vivere il concerto in piedi sotto il palco è un duro colpo, ma ci siamo dovuti arrendere all’evidenza e così abbiamo comprato i biglietti dei posti a sedere, anche se molto laterali, ma più vicini ai nostri beniamini.
A parte questo, appena arrivati è cominciata subito la festa trovando gli amici conosciuti ai concerti precedenti, e facendo poi due chiacchiere con i Nomadi e il BARBA e le relative foto, Cristina la corista, ci ha presentato Giuseppe il nuovo corista, perché Monica aveva altri impegni in tv.
Finite le prove ci troviamo con Bruno e Cristiana, scontenti anche loro per come erano sistemati i posti a sedere, Per tirarci su, andiamo a fare un giro per il paese,quanta gente, e a cercare un posto per mangiare ed essendo occupati tutti i posti a sedere all’aperto entriamo in questo locale molto bello e caratteristico, dove ci siamo abbuffati di prosciutto. Arriva così finalmente l’ora del concerto, che è stato bellissimo anche se non abbiamo potuto saltare su marinaio di vent’anni e io voglio vivere. Come sempre le battute di Cico hanno regalato momenti di ilarità, l’unico neo del concerto speravamo di sentire la canzone ”Ancora ci sei” live, ma l’anno messa come canzone di chiusura dopo il te deum.
Bravissimo Cristiano, che aggiungere di Lui è sempre più integrato nella famiglia nomade sembra che ne sia sempre stato partecipe.
Anche questa volta abbiamo portato la nostra GOCCIA di solidarietà per chi è meno fortunato, dovere e piacere viaggiano insieme.
Per ora purtroppo non ci resta che attendere il tour teatrale invernale che inizierà il 10 novembre a Roma e dove noi Paola, Rosalba, Michele e Pino saremo presenti, nell’attesa di ascoltare il nuovo cd dal vivo.

 

 

TRA PRESENTE E FUTURO… IN VIAGGIO CON I NOMADI!

Attendiamo la pioggia, quella capace di spazzare via questa calura che ci ha invaso e continua a tormentare le nostre afose giornate estive. La attendiamo da giorni, da settimane. Rimpiangiamo quei temporali, che una volta erano tali, in grado di farci respirare per qualche ora, con quella brezza improvvisa e quell’odore inconfondibile di ‘fine-estate’. Ma non stasera, quei nuvoloni provenienti dalle Langhe devono fermarsi, per alcuni il ricordo di un Castagnole sotto ad una pioggia battente di qualche anno fa comincia a farsi vivo, soprattutto quando proprio all’ora di cena, al termine delle prove lasciamo Piazza San Bartolomeo con una pioggerellina che scende sui nostri animi scalfiti da umori contrastanti, tra gioie per una serata di musica e il pensiero di rientrare a casa bagnati e fradici.

Ma in fondo il nostro Castagnole è iniziato già da qualche mese, forse ancora prima dell’arrivo di questi anticicloni dai nomi improponibili e provocatori. E’ iniziato nel momento in cui ci è stato chiesto di allestire una piccola mostra sulla storia del Fans Club. Così abbiamo trascorso serate nello scegliere foto, creare cartelloni, scrivere commenti, immaginarsi pannelli spogli che dovevano riempirsi di oltre quindici anni di vita e di storie. Il risultato di tanto lavoro si è potuto ammirare presso il Cinema Parrocchiale di Castagnole, dove assieme agli altri fans club del Piemonte, quali la Provincia Granda, Valle di Susa, Cuore Vivo di Asti, Nomadi Fans Club Ossola, Corpo Estraneo di Rodello e Vox Populi di Novara, è stato allestito un’interessante percorso ‘nomade’ fatto di immagini, foto, locandine, striscioni, video in cui ognuno ha potuto raccontare a modo suo la storia e i viaggi vissuti accanto alla band emiliana.
Presenti molti di noi anche alle 17 e trenta del sabato, quando Beppe assieme agli organizzatori, all’ospite della serata Omar Pedrini e all’immancabile Rosi hanno ringraziato per l’ottimo lavoro fatto e dato il via all’apericena, il cui ricavato è andato a favore dell’Associazione Augusto per la Vita.
Orgogliosi per il risultato, e consapevoli di aver partecipato anche questa volta ad una bella iniziativa di solidarietà ci avviamo verso l’uscita, con quel vento che soffia nuvole cariche d’acqua verso l’astigiano, e con la voglia di assistere, per molti di noi, ad un concerto nomade dopo alcuni mesi di astinenza.
Sono le ventuno in punto quando Omar Pedrini inizia il suo show sul palco. Bello riascoltare dal vivo dopo tanti anni canzoni come ‘Senza Vento’ e ‘Sole Spento’ con quella carica che non è mai mancata al cantante bergamasco che con la sua chitarra e la sua voce può essere considerato uno dei massimi esponenti italiani della musica rock.

Le luci intanto si abbassano, tocca a loro, con quel filo di emozione che mi sta accompagnando in questi concerti del 2012 e quella continua ricerca di conferme, ascolto vigile le prime note e la prima canzone di questo XXXVIII concerto castagnolese. Un mix di ricordi si mischia con questo presente, che mi fa alzare gli occhi e guardarmi intorno, osservando quel popolo nomade qua presente, incrociando gli occhi di amici che hanno deciso come me di trascorrere questa serata di fine agosto in questo piccolo paese come avviene ormai da anni, al non accorgermi ‘quasi’ di una fastidiosa pioggerellina autunnale che minaccia questo inizio spettacolo, ma che si dilegua lentamente fino a premetterci di vivere una serata asciutta e serena.
Tutto scorre piacevolmente, questo presente con l’avvicinarsi della fine del concerto lascia spazio all’attesa per il 28, giorno in cui uscirà il nuovo singolo di questa nuova tappa, nuova avventura. Lungo la strada che riporta a casa il futuro sembra sempre più nitido, con ancora qualche sfumatura opaca, ma in fondo anche questa volta Castagnole sembra essere stato un ottimo punto da cui poter ripartire…

Luca B.

 

 

CONCERTO A PINETO (PE)

Dopo la bellissima esperienza dello scorso anno, di assistere ad un concerto dei NOMADI durante le vacanze, ci siamo ripromessi di ripeterlo anche quest’anno: DETTO ……… FATTO.
Così domenica 29 luglio decidiamo di partecipare al concerto di Pineto con il fan club di Torremaggiore; unendo l’utile al dilettevole. Partiamo da PESCHICI di buon’ora,sfruttando anche la giornata di mare. Arrivati a Pineto, scopriamo che il palco è situato a pochi passi dalla spiaggia. Tra un bagno e l’altro teniamo d’occhio la zona del concerto. E appena ci accorgiamo dell’arrivo del camion, facciamo la staffetta con i fans di Torremaggiore, per assicurarci il posto in prima fila. Nell’attesa dell’arrivo dei NOMADI ci troviamo a chiacchierare amichevolmente con i ragazzi dello staff. All’arrivo dei NOMADI, dopo i saluti e le consuete foto ci facciamo autografare il libro “GENTE COME NOI”. Durante le prove Massimo ha fatto suonare il suo basso ad un bambino, che al primo concerto s’è appassionato dei NOMADI ed in particolare di Massimo tanto da prendere lezioni di musica per imparare a suonare il basso.
Dopo le prove, in attesa del concerto, visto che era la festa patronale, inganniamo il tempo sul lungomare di Pineto, tra un arrosticino, la porchetta e………..la frittura da passeggio.
Finalmente intorno alle 22,00 inizia il concerto e sulla canzone “CRESCERAI” vediamo salire sul palco CRISTIAN AMOREVOLMENTE accudito da SERGIO.
Con grande gioia nella scaletta riascoltiamo “ LA VITA CHE SEDUCE” ripresa 4 volte.
CRISTIANO sempre grande nell’interpretare “TROVARE DIO”, e nella lettura del nostro striscione CICO ci chiedeva se eravamo sempre in ferie, visto che ultimamente ci ha visti sovente.
Alla fine del concerto riusciamo a coinvolgere tanta gente nel salto del TE DEUM e poi sempre insieme assistiamo ai fuochi d’artificio.
Ci riavviamo verso PESCHICI , non mestamente, perché le ferie continuano, e alle 4 del mattino, stanchi ma felici andiamo a letto, pensando già che alle ferie del prossimo anno includeremo un altro concerto.
(PESCHICI- PINETO distano 250 km.)

 

Monza for Animals 7 luglio 2012

Ore 11 l’incontro e a Porta Susa per: Paola, Silvia e Sandrina, saliamo sul 49 che ci portera’ a Settimo Torinese per raggiungere il Vagabondo Michele e con lui tutti in viaggio, si va a Monza per partecipare alla manifestazione Monza for Animals dove ci saranno gare di Agility dog e in seguito concerti di vari artisti tra cui i Nomadi. Al nostro arrivo nel parco confinante con l’Autodromo troviamo i nostri amici Elide e Paolo di Vigone e molti altri. Tra una chiacchiera e l’altra si fa sera e cominciano a suonare i gruppi emergenti, a seguire un esilarante Enzo Iachetti con la Witz orchestra, poi ci intrattiene Stefano Masciarelli che sara’ anche il presentatore per il resto della serata, introducendo per le varie esibizioni gli artisti: Tonino Carotone, Irene Fornaciari che esegue con la sua bella voce dai brani anni 60 a quelli piu’ recenti del Festival di Sanremo e il suo nuovo singolo.

Purtroppo essendo iniziata piu’ tardi la serata, l’esibizione dei Nomadi e’ in forma ridotta, il concerto inizia con Ricordarti e a seguire Sangue al cuore, Io voglio vivere, Trovare Dio magistralmente eseguita dal nostro Cristiano. Il concerto prosegue tra una battuta di Cico e l’ormai risposta pronta di Cristiano, ma troppo presto arriva l’ora dei saluti, il nostro striscione sul palco viene aperto da Massimo, i consueti salti sulle note del Te Deum chiudono il concerto. Raggiungiamo il retropalco dove riusciamo a fare ancora un po’ di foto con i Nomadi, poi ci incamminiamo verso le auto, i saluti agli amici con l’appuntamento al prossimo concerto.



Sandrina & C.

 

 

CONCERTO PER L’EMILIA 25 GIUGNO 2012
 

Al concerto di Novazzano, Massimo da ufficialmente la notizia del concerto per l‘Emilia del 25-6 a Bologna, e noi abbiamo colto la palla al balzo e diffuso la notizia agli amici, che ci hanno riempiti di materiale per la solidarietà.
Il giorno del concerto partenza alle 7,30 vogliamo arrivare presto, per trovare posto in prima fila.
Lungo il tragitto facciamo una deviazione a NOVI DI MODENA, dove vediamo le tende e i camper vicino alle case rovinate o crollate e il camion ambulatorio di EMERGENCY dove la gente si faceva visitare; che stretta al cuore, vedere quella situazione, la tv ti fa vedere il dramma e il dolore, ma di persona è molto toccante.

 

Riprendiamo la strada per Bologna e a BAZZANO diamo il materiale di solidarietà al BARBA.
Arriviamo così all’ingresso dello stadio Dall’Ara, dove sostano già parecchi ragazzi in attesa…………… in calda attesa..
Incontriamo altri fans dei NOMADI con i quali parliamo ingannando così l’attesa e il caldo, prima dell’apertura dei cancelli avvenuta dopo le 16,00.
Entriamo e cerchiamo posto e lo troviamo in prima fila, e per prima cosa mettiamo in mostra lo striscione e poi lo difendiamo a denti stretti alternandoci per cercare un po’ di frescura all’ombra e sotto i nebulizzatori.
Dopo 9 ore di attesa sotto il sole cocente, e in piedi, alle prime note di Zucchero la stanchezza era già passata. Per noi fans dei NOMADI vedere 40.000 persone che cantano e saltano con “IO VOGLIO VIVERE” è una cosa impagabile (nel pomeriggio cercavamo di catechizzare dei ragazzi, che non conoscevano i NOMADI, e si stupivano del comportamento del POPOLO NOMADE fuori e dentro i concerti).
Di persona constatiamo che l’incasso dei parcheggi sarà devoluto per i terremotati come l’utile dei chioschi all’interno dello stadio.
Una graditissima notizia di BEPPE per il concerto di CASTELVETRO a MODENA, metterà a disposizione dei terremotati che vogliono partecipare BUS e BIGLIETTI D’INGRESSO GRATIS
Verso la fine i MODENA e CISCO con i loro 2 brani ci hanno fatto esalare le ultime energie, STADIO IN DELIRIO,
Anche se solo con tre canzoni (e tutto il lavoro dietro) i NOMADI ci hanno fatto ancora una volta sognare.
Che BRIVIDI sentire IO VAGABONDO cantata a cappella da 40.000 persone.
Se non fosse per la motivazione saremmo pronti a ripartire già domani.
Con orgoglio possiamo dire : NOI C’ERAVAMO
All’una ripartiamo, stanchi, ma felici e arriviamo a casa alle 7,30 del mattino,dopo 24 ore, di cui 2 passate a dormire come vagabondi (della mole) in macchina in un area di servizio dell’autostrada. MA NE E’ VALSA LA PENA.

SEMPRE NOMADI

I VAGABONDI PAOLA e MICHELE

 

 

ELEZIONI TRIENNIO 2012-2015
IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO

Come da convocazione, i “Vagabondi”, in buon numero, si sono ritrovati sabato 9 giugno presso “La Pioletta”, in C.so Francia 195, sede storica del fans club, riuniti in
Assemblea durante la quale è stata eletta Presidentessa Sandrina Goia (Vice Presidentessa nel precedente mandato) e i nuovi cinque Consiglieri. Il Consiglio ha,poi, designato Silvia Gallo Vice Presidentessa. Dopo dodici anni, lascia la carica di
Presidente Massimo Angeleri che non si è ricandidato:a lui va la sincera gratitudine di tutti i soci per l’opera svolta in tutto questo tempo. Anche tra i consiglieri c’è stato turn over: entrano in Consiglio Direttivo per la prima volta Cristiana Di Rosa, Luca
Bergeretti e Michele Schiavone. A Luca Cargnino e a Ivano Carretto, Consiglieri uscenti che non si sono ricandidati, va il  ringraziamento per il contributo dato in questi tre anni. Infine, si sottolinea con soddisfazione che nel Consiglio Direttivo del ns fans club le quote rosa sono la metà degli eletti e che a esse sono state assegnate le due cariche di rappresentanza. Un buon segno! Ai SEI, buon lavoro, ma non dimentichiamo che hanno bisogno anche della collaborazione di tutti i “Vagabondi”.

Silvia Gallo, Sandrina Goia, Luca Bergeretti, Michele Schiavone, Franco Galiardi, Cristiana Di Rosa

 

 

PER COLPA DI FACEBOOK

Aspettando che la famiglia si riunisse per il pranzo del sabato, mi trastullo su face book, e mi balza all’occhio il messaggio di Beppe Fusè Fucchio,che alla sera si sarebbe recato a Novazzano (svizzera) con altri amici per il concerto dei NOMADI ………………e lì scatta la molla!!!!!!!!!!!!! ANDIAMO??????????????????? DETTO-FATTO ……… PARTENZA ENTRO 30 MINUTI. Coinvolgiamo un’altra coppia di amici e via verso NOVAZZANO.
Appena arrivati, incontriamo Cico, Beppe che al giornalista svizzero che lo voleva intervistare dice: saluto prima loro - NOI ! e dopo si è concesso all’intervista.
Io e Paola abbiamo parlato con le due coriste, sono due persone adorabili come i Nomadi, (non poteva essere altrimenti) .
Il BARBA ci ha detto che l’indomani (domenica 3 giugno) sarebbe andato lui personalmente a Vezzano e in un altro paese a portare tutta la roba che noi VAGABONDI DELLA MOLE abbiamo dato agli ultimi concerti e questo ci gratifica per l’impegno profuso nel mettere in atto la raccolta del materiale di solidarietà.novazzano ( svizzera ) giugno 2012
La precisione svizzera ha fatto si, che la vendita dei biglietti cominciasse alle 18,00 precise e per potere entrare e uscire tranquillamente hanno dato un braccialetto di carta (noi in Italia il timbro)………… Però poi si sono adeguati, il concerto anziché alle 22,30 è cominciato alle 23,00…… l’attesa è stata allietata da 3 complessi e da un imitatore di Adriano Celentano veramente
Molto bravo, sia nella voce che nei movimenti, che si e esibito mentre cambiavano gli strumenti.
Alla fine Massimo ha dato ufficialmente la notizia del concerto del 25 giugno a Bologna per i terremotati dell’Emilia e anche gli organizzatori dell’evento” Terre di Frontiera” hanno deciso di devolvere parte dell’incasso per i terremotati
Che dire del concerto, Bravissimo Cristiano che arrivava dal matrimonio del fratello, e carichi anche tutti gli altri, l’unico neo non so se siamo cambiati NOI FANS o per la PULIZIA SVIZZERA ma durante IO VOGLIO VIVERE NON è STATO TIRATO NEANCHE UN CORIANDOLO, CHE TRISTEZZA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! CI RIFAREMO ………… PER ORA ABBIAMO IMPOSTATO IL NAVIGATORE PER BOLOGNA


CIAO A TUTTI E SEMPRE NOMADI
I VAGABONDI PAOLA e MICHELE

 

 

I NUOVI AMICI VAGABONDI SCRIVONO...

Michele: Ciao sono Michele e ringrazio la mia mamma per avermi portato al mio 1° concerto.
Finalmente ho visto ed ascoltato le canzoni che canta sempre lei e mi sono divertito.
Ciao a Tutti i Vagabondi Michele.

Emanuela: Come sempre ho vissuto emozioni forti nell'ascoltare il concerto.
Ho passato una bellissima giornata in compagnia di nuovi amici e di mio figlio Michele al suo primo concerto nomade.
Ringrazio tutti e aspetto il prossimo incontro in compagnia del Vagabondi della Mole.
Con affetto Emanuela...!!

 

 

Nomadi il suono delle idee...

.....e non potrebbe essere altrimenti dopo quanto visto e vissuto a Casalromano, ad iniziare dalla presentazione del video che documentava gli aiuti portati da Teresa dell’Associazione Crescerai e da Beppe in alcuni villaggi del Madagascar, per arrivare al punto più alto delle emozioni quando, sulla canzone “Crescerai” saliva sul palco Christian affetto da Malattia di Pelizaeus-Merzbacher leucodistrofia (malattia genetica demielinizzante) il suo caso specifico è rarissimo, con la sua mamma per ringraziare i Nomadi e il popolo nomade per l’aiuto offerto, questo ci rende sicuramente orgogliosi di appartenere alla grande famiglia nomade. Poi, che emozioni che brividi, che gioia ascoltare Cristiano in “TROVARE DIO e SENZA NOME”, molta allegria si respirava in tutto il palatenda. Quanti amici arrivati da tutte le parti d’Italia e ad ogni raduno ci abbracciamo con gioia, tutto ciò è Bellissimo.

Sempre Nomadi!!!!!!!!!!!

Paola & Michele

 

UNA GIORNATA CHE VOLA NEL VENTO…

Mentre questa giornata di lavoro sta correndo inesorabile verso la sera, con le luci dei lampioni che accendendosi illuminano parte della mia stanza, ripercorro quello che è stato il mio recentissimo passato, tornando come spesso mi capita ad immergermi in un mondo da cui mi è sempre più difficile uscirne fuori indenne, con i suoi esaltanti colori e le sue ricche storie di chi ha ancora voglia di raccontare.

Casalromano potrebbe essere una stella indistinguibile nel firmamento, come altre, eppure sembra avere una brillantezza ancora più marcata, inconfondibile, che irradia luce splendente nella volta celeste, troppo poche volte contemplata perché quasi irraggiungibile e forse mai veramente troppo interessante ai nostri occhi. Ma in tutte queste piccole cose che formano la vita, in queste giornate che riteniamo uniche, belle e che poi purtroppo o per fortuna vengono sopraffatte da altra vita, dimentichiamo la bellezza del momento che da poco abbiamo vissuto. Ed è per questo che mi piace annotare tutto nei miei pensieri, rivivere nel possibile ogni passo, canzone, caffè bevuto, amico salutato. Cosi è accaduto tante e tante volte e così è successo sabato dodici maggio, trascorso in questo paesino di poco più di mille anime dell’alto mantovano. Con la sveglia che suona, il pullmino che attende il nostro arrivo, la fatica nel conquistare un pacchetto di caramelle, gli amici che hanno già in tasca il biglietto per il concerto romano di novembre, la chitarra scordata che intona ‘Il paese delle favole’ a pochi chilometri dalla sosta all’autogrill di Stradella, l’arrivo all’ora di pranzo in Via San Rocco, per scoprire che il numero 15 non corrisponde ad un ristorante, ma è sospeso tra uno studio tecnico e un vecchio rustico in vendita!Poi il sempre Santo pranzo (…alla fine la trattoria l’abbiamo trovata anche questa volta!!!) tra uno squisito primo e due chiacchiere con gli amici che si rincontrano in queste occasioni.
Il pomeriggio è sempre molto ‘free’ nell’attesa che si accendano le luci sul palco la sera. Manca la partita di calcetto e il girovagare in una landa desolata di terra padana composta da poche case e un’afa da primi di agosto potrebbe già considerarsi un’impresa. Eppure il tempo vola anche in queste condizioni, tra cover band che danno l’anima sotto un sole cocente, uno ‘shopping’ improvvisato da sabato pomeriggio, un bicchiere di vino consumato nell’ascoltare le prove sotto un palatenda privo di qualsiasi tipo di infiltrazione d’aria, e infine un panino salame e philadelphia, liberato dalla stagnola dopo dodici ore di sudore, ma pur sempre di ottima fattezza!Queste sofferenze vengono ampiamente ripagate, quando calata la sera, giungiamo appena in tempo per l’inizio dell’ennesimo concerto.Il nostro obiettivo è stato raggiunto, siamo qua, pronti a cantare, a pensare, a sognare, ognuno a suo modo, ognuno con quella intensità che lo contraddistingue. La scaletta è pressoché uguale a quella ascoltata quest’anno in altre occasioni, forse ora tutto scorre più fluido, inizia a liberarsi nell’aria quel qualcosa di meno macchinoso, semplice, poetico, o forse la voglia di continuare, ripartire, esserci prevarica ogni sorta di brutto pensiero rendendo anche questo concerto… bellissimo! Il pubblico, composto da persone di ogni età, applaude, divertendosi tra questa bollente e umida folla in festa sulle note di ‘Ricordarti’, ‘Senza patria’, ‘Crescerai’, quest’ultima cantata alla presenza di tanti bimbi sul palco tra cui il piccolo Cristian, rientrato dopo quattro mesi di cure da San Diego e conosciuto proprio poco prima dello spettacolo.

Poi come ogni giorno, tutto finisce, torna alla normalità, con quella stanchezza che ci affligge improvvisamente, abbattendosi sulle nostre stanche gambe e la nostra torturata gola. Si pensa al viaggio di ritorno, a quelle ore che ci separano dai nostri letti, ma in cuor nostro si fanno progetti a breve termine, con il favore della bella stagione alle porte, per vivere un’altra parentesi del genere, che vissuta nel presente sembra essere infinita, poter durare in eterno, ma a posteriori è un’altra intensa e splendida giornata volata nel vento…

Luca B.

 

 

 

ONG-ONLUS – BND – BAMBINI NEL DESERTO - 14 APRILE 2012

Ciao “ Vagabondi della Mole “

Vi scrivo a nome di Bambini nel deserto Piemonte,
Non possiamo che dire grazie alla band “ Sensazioni” che ci ha offerto l’opportunità di conoscere Voi e gli organizzatori di quella serata, Damiano e Roberto. Un grazie a tutti coloro che hanno partecipato in qualsiasi modo alla riuscita della serata.
L’incasso totale è stato di € 916 di cui € 616 realizzati vendendo prodotti africani ai partecipanti e € 300 donati dai “Vagabondi della Mole” realizzati dalla simpatica lotteria durante la serata.
Speriamo che la mia proposta di ripetere l’evento il prossimo anno sia solo l’inizio di una bella storia.
Saremo lieti di partecipare con il nostro banchetto ad altri eventi, in quanto di progetti in Africa ne abbiamo molti e quindi c’è molto lavoro da fare.
Poche cose di cui, chi è BND:
Bnd è una piccola ONG-ONLUS nata nel 2000, operiamo in Africa , principalmente nei paesi attraversati dal deserto Sahariano. I settori in cui operiamo sono, Acqua, Cibo, Salute, Istruzione, Sviluppo economico e Migrazione. Dal 2000 ad oggi abbiamo realizzato oltre 300 progetti, tutti finanziati direttamente da noi, alcuni realizzati con altre Ong. Il nostro bilancio dimostra che di quanto realizziamo con, raccolta fondi, bandi e donazioni, spendiamo in africa oltre l’80 %. Io appassionato d’Africa sono responsabile progetti della Mauritania, della quale mi occupo ormai dal 2004, buona parte del lavoro fatto in Piemonte è destinato a questo paese.
Un abbraccio a Tutti.

BND Piemonte
Claudio Ferrero

 

 

Sabato 14 aprile Cover band Nomadi “SENSAZIONI” in concerto.

Nella sala congressi Atc di Torino, si e’ svolta una serata in favore dell’Organizzazione umanitaria “Bambini nel deserto”, con apericena e a seguire il concerto della cover band Nomadi “SENSAZIONI”.
Il nostro fans club ha partecipato attivamente con l’allestimento del banchetto Vagabondo, dove erano esposti i nostri articoli e i pacchetti per la pesca a sorpresa. Il ricavato del nostro lavoro ci ha permesso di devolvere alla suddetta organizzazione la cifra di E. 300,00, ma nel complesso la serata a raccolto in totale circa 1.000,00 euro.
A breve un altro resoconto con maggiori informazioni.
Grazie a tutti quelli che hanno lavorato e a chi a partecipato, per la riuscita della serata solidale.

 

 

Sandrina VDM

 

 

“E’ STATO BELLISSIMO”

Cosi mi piace pensare che avrebbe detto Augusto dopo il concerto di Cuneo.
Si, perché bellissimo non è stato solo il concerto in sé quanto l’energia sottile che si poteva percepire e respirare. Mi piace sempre guardare oltre le apparenze delle cose e cercare un significato più profondo, talvolta nascosto.
Non voglio quindi entrare troppo nel merito del concerto, che, comunque, mi è piaciuto moltissimo, soprattutto per la scaletta. Prendo invece spunto da questo per riorganizzare pensieri e impressioni da questi ultimi mesi.
Ho davvero temuto, nei mesi scorsi, che la storia nomade potesse finire. E durante il concerto di Cuneo ho invece capito che nulla è cambiato; o meglio…..molto è cambiato ma lo spirito, sì, quello è rimasto lo stesso. E’ questo che mi interessa; e poco mi importa se ci sono le coriste o meno, se Cico e Sergio cantano canzoni che poco gli si addicono, se tecnicamente altri artisti interpretano meglio alcuni brani.
Vedo invece i sorrisi di Beppe e la sua ritrovata serenità, l’entusiasmo ritrovato sul palco; vedo la gioia dei fans e l’incitamento, sincero e meritato, a Cristiano; vedo l’intensità durante l’esecuzione della stupenda “Ricordarti” e il pubblico rapito dalle emozioni che fuoriescono da ogni canzone. Vedo giovani, anziani, bambini e disabili partecipare tutti, ognuno a suo modo, uniti tutti da un filo sottile di energia che si chiama “Nomadi” e che è costituita da un gruppo di sei persone e non da un singolo individuo. Vedo Cico, durante il Te Deum finale, mentre noi saltiamo, felici, in cerchio, mostrare orgoglioso a Cristiano qual’ è il popolo nomade.
E’ questo che cercavo e che, tanto, ho temuto di perdere!
Certo, qualcuno verrà perso lungo la strada ma tanti altri si uniranno a questa meravigliosa Storia e il viaggio continuerà ancora, fino a quando non si sa, ma tanto la Storia è già stata scritta.

E potrò dire ……..C’ERO ANCH’IO!

Cristiana

…RICORDARTI…

…Ricordarti…, per ogni momento, situazione,vissuto, esperienza…la canzone giusta!
Per chi ama i Nomadi, eccellenza artigiana della musica,tra le loro note e parole trova un pozzo a cui attingere e risvegliare o riscoprire o rivalutare echi di storia che si proiettano nel futuro.
Un po’ di tutto questo ritrovo nei loro concerti.
Il concerto di sabato sera a Cuneo è stato una serata piena di energia ed emozioni.
Ho rivisto con molto piacere alcuni degli amici con cui sono andata a Novellara; ne ho incontrati altri e tra qualche battuta e commento non tutti sulla stessa lunghezza d’onda, perché amiamo i Nomadi con sfumature diverse, il concerto ha avuto inizio.
Mi ha fatto molto piacere vedere tante persone presenti e ancor di più sentire la grande partecipazione.
I Nomadi lo meritano e soprattutto lo merita Cristiano che si sta dimostrando veramente bravo non solo come cantante, ma anche come interprete e andando avanti riuscirà ad emozionarci sempre più.
Personalmente, come ho già avuto modo di esprimere, a me piace molto questo mescolarsi di voci e canzoni sul palco.
Sono cambiamenti suggeriti da vari momenti e situazioni, che denotano capacità di adattamento e rinnovamento, in un divenire che fa di un concerto, il concerto.
Proporsi in modo positivo, guardando avanti e allontanandosi dalla staticità, fa si che ai concerti dei Nomadi si incontrino tanti ragazzi e ragazze giovanissimi che sanno e cantano tutte le loro canzoni!
Chi canta? I Nomadi. Chi suona? I Nomadi. Quindi i Nomadi.
Quindi i Nomadi hanno piena facoltà di presentaci il loro manufatto artigiano, confezionato secondo l’estro del momento.
Non sempre il consenso può essere incondizionato da parte di tutti; ma chi siamo noi per permetterci di dire questo va bene e questo non va bene?
La libertà che ognuno di noi ha di esprimere le proprie opinioni (bene immenso) deve fermarsi sempre un po’ prima di andare oltre…

e… sempre Nomadi
Patrizia

 

CUNEO LA CONFERMA!!!!!!!!!!

E … dopo la bella sorpresa di Novellara, aspettavamo con trepidante attesa il concerto di Cuneo per vedere se avessimo riprovato le stesse emozioni di Novellara e se ci fosse stata la stessa performance di CRISTIANO. Ma CRISTIANO è andato ben oltre le nostre aspettative, sorprendendoci con l’esecuzione magistrale di TROVARE DIO!!!! Infatti a fine esecuzione per l’ovazione a momenti veniva giù il palazzetto.
E come a tutti i concerti, il concerto non è altro che la ciliegina sulla torta di tanti avvenimenti che ruotano intorno ad esso. Dal coinvolgimento che riusciamo a trasmettere anche a chi non è FANS DEI NOMADI (raccolta abiti, giochi, materiale didattico, ecc.) e altre varie iniziative di solidarietà, ritrovarsi con i fans di altre città e al rapporto che si è creato con tutto lo staff, soprattutto con BARBA, che dopo avergli consegnato i vari pacchi ti ritrovi a parlare come si fa con un amico di vecchia data.
Abbiamo notato inoltre, che già da Novellara, sul palco e tra la platea, si respira un’aria nuova, carica di gioia, voglia di suonare e divertirsi.
Diamo merito a BEPPE per averci visto giusto ancora una volta (e non poteva essere altrimenti!!!!!!!!!!!!!), facendoci incontrare (e parlandoci insieme) un CRISTIANO all’altezza della situazione come UOMO, CANTANTE e, NOMADE.
Siamo in trepidante attesa per CASALROMANO e ………………. non è detto che non si riesca a fare qualche tappa intermedia!!!!!!!!!!!!!!!!

SEMPRE NOMADI PAOLA e MICHELE

 

SAN ROCCO DI CASTAGNARETTA
PRIMAVERA 2012

Ecco! Ora spengono le luci! Mi sento perplesso, fino a quel preciso momento non mi ero posto il problema di ‘come sarebbe stato’, ma mi ero concentrato sulla continuità degli eventi. Quella storia senza punti di cui parlavo in quel freddo novembre sta ripartendo ed io ancora una volta sono qua, pronto a farne parte. Basta incrociare lo sguardo di molte persone con cui ho condiviso concerti, punti di vista, aneddoti per capire che non sono il solo a sentirmi spaesato nell’attesa che un cenno, una canzone, una parola mi facciano entrare in questa nuova realtà.

Poi tutto riparte sulle note di ‘Ricordarti’, i primi acuti stonati da parte nostra, i primi sorrisi, le prime critiche, i primi applausi, le prime impressioni. Quell’atmosfera dimenticata qualche mese prima prende forma, torna ad invadere i nostri cuori. Quei chilometri e quelle ore di strada percorsi per giungere fino a qua cominciano ad avere lentamente un senso. Il caldo del giorno, la stanchezza della settimana, la passeggiata e l’aperitivo in questo paesino della Granda, prima dell’atteso concerto del sabato sera. Era un po’ che lo aspettavo, con un misto di panico ed euforia, con mille sensazioni di inquietudine e di gioia. Eppure anche questa volta ho deciso di esserci, di lasciare il mondo alle spalle e ripartire. Ripartire per conoscere un nuovo compagno di viaggio, scrutarlo a distanza, vedere i suoi movimenti su quel palco che tante volte ho avuto modo di ammirare. Due ore e mezza di musica, di suoni, di battute, di incitamenti, di cori, di canzoni da tanto tempo non più ascoltate dal vivo. E’ un’altra storia, un’altra energia, un altro scenario a cui va dato tempo. Tempo per amalgamare, ma soprattutto per costruire. Perché mai come adesso c’è un mondo da costruire, anche con basi solide, ma che vanno continuamente stimolate, aiutate, fatte crescere. Non sarà sicuramente il più bel concerto che ho visto, quello che mi ha dato le emozioni più forti, ma in questo momento forse poco mi importa. L’aver riascoltato ‘Tempo che se ne va’, ‘Il serpente piumato’, ‘Trovare Dio’ e la sempre struggente e mai dimenticata ‘Auschwitz – La canzone del bambino nel vento’, l’aver visto una banda di ragazzini ventenni urlare, saltare, ballare, esplodere di vita per tutto il tempo accanto a me, l’aver rincontrato tanti amici dopo il lungo inverno con nuove storie da raccontare, obiettivi per l’anno in corso, problemi insormontabili che dopo una chiacchierata sembrano non essere così irrisolvibili, nuove idee da realizzare… tutto questo non può avere prezzo.

Così dopo i primi i venti minuti di titubanza e ambientamento mi rilasso, non faccio nient’altro che lasciarmi trasportare dalla musica, scambiare due parole nei corridoi con quelli che incontro, assaggiare un bicchiere di vino, cantare qualche canzone e osservare Cristiano e la sua ‘Roberta’ (il suo insostituibile microfono da dieci anni… un giorno forse ci spiegherà quel nome) dimenarsi come un matto tra Cico e Massimo. Usciamo dal Palazzetto che la temperatura è ancora mite, quasi come se fossimo reduci da un concerto estivo. Una lunga coda ci aspetta per immetterci sulla strada che ci porta verso Cuneo, il tempo per un arrivederci a chi ha condiviso con noi questa serata, il dispiacere di non aver potuto salutare tutti prima del viaggio di ritorno. Si arriva a Torino a notte fonda con gli occhi che si chiudono e con ancora una volta le immagini (non sbiadite) di una giornata intensa che si è appena conclusa. La sensazione è buona, abbiamo rotto per l’ennesima volta il ghiaccio, ma la strada da percorrere è ancora lunga, è tutta una continua salita da affrontare passo dopo passo, con la speranza che la vetta possa essere dolce, vera, unica, bellissima… così come lo è sempre stata!

Luca B.

cuneo 2012 ...sempre nomadi

31 marzo 2012
I NOMADI IN PIEMONTE

E’ stato un giorno speciale, il primo concerto di quest’anno dei Nomadi in Piemonte, soprattutto perchè è il primo concerto con Cristiano il nuovo cantante, a cui ho assistito e, devo dire la verità mi sono emozionato. Il concerto inizia alle 21,30 ed è subito un’ovazione per lui: Cristiano, mi sembra proprio una persona semplice e schietta come lui stesso si è definito nelle precedenti interviste, pronto a lavorare per migliorarsi e dare al popolo nomade le emozioni che si aspettano, io aggiungo “il ragazzo si farà, la grinta non gli manca”. E’ un rocchettaro un po’ come me e, quindi bisogna solamente pazientare un po’ e con l’aiuto di tutti i componenti del gruppo la storia continuerà, perchè la macchina Nomadi non si ferma mai!
Un grande in bocca al lupo a tutti e, come diceva Ago “E’ STATO BELLISSIMO”


Franco G.

 

SEMPLICEMENTE.......NO

No, non ci siamo ….. o semplicemente ….. non ci siamo più.
Non sono questi i Nomadi di cui mi sono “innamorata” tanto tempo fa, sin dagli ultimi tempi con Augusto.
Ieri sera, 31 marzo, il mio primo concerto dell’anno con la nuova formazione a Cuneo. Non ho (quasi) applaudito, non ho cantato, sono rimasta tutta la sera in “standby”, concentrata sul concerto e su quello che si diceva o faceva sul palco. S’è visto decisamente di meglio, ma molto!
Riguardo a Cristiano la voce c’è, nulla da ridire, il ragazzo è ancora in fase di rodaggio.
Ha fatto un’interpretazione di TROVARE DIO veramente bella e degna di essere cantata con sentimento, come anche LA COLLINA. Ma il resto non era quello che mi aspettavo.
Cantano tutti ma non è questo il vero problema, secondo me. E’ che non tutti sanno cantare certe canzoni, nel senso che non sono adatte alla voce che le interpreta. Decisamente pollice verso per QUI’ cantata da Sergio. Lui ce l’ha messa tutta ma non è una canzone sua, non capisco perché non l’abbiamo fatta cantare (almeno) a Cristiano che ha un timbro –secondo me- più adatto.
Anche gli arrangiamenti, modificati, non mi sono piaciuti granché. Mi sembra che l’intero concerto non abbia più una sua “linearità”, mi sembra tutto un po’ ….. confuso, pasticciato, mescolato ….non so come spiegarmi bene.
Nei dialoghi con il pubblico, nel leggere i biglietti o gli striscioni a fine concerto sembra sia stato delegato Cico. Vabbè, diciamo che anche in questo caso Cristiano deve ancora “imparare a fare il suo mestiere” d’intrattenimento con i fans. Ci va il suo tempo, come per ogni cosa nuova.
Ma per favore, per carità …………..TOGLIETE LE CORISTE !!!!!!!!!
Che ci stanno a fare ?



Per il momento …… solo nomade!
Mapi

 

 

Impressioni da Novellara
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…Mediterraneo… tra i continenti il mare… un mare di emozioni si increspano , si agitano dentro me e faccio fatica a contenere questa gioia che fa quasi male , perché quando sei “grande” puoi avere paura a lasciarti andare troppo. Potrebbero pensare:
“Ma questa è un po’ matta!”Come ultima iscritta al fan club devo fare la prova di ingresso.
Mi hanno portato a Novellara e ora cercherò di far arrivare un lieve vento del Nord a tutti voi…
Bassa pianura… come dice Augusto. Si respira aria di casa, perché ho origini emiliane e gli odori e l’atmosfera si mescolano ai ricordi bellissimi di tante vacanze estive trascorse sull’Appennino, vicino al Passo della Cisa.
A Novellara le emozioni del concerto raddoppiano (due concerti!!) e poi si elevano alla potenza perché quel mare di gente che è lì non per caso vuol dire che ha qualcosa in comune con te e puoi finalmente parlare della tua passione fino quasi a stufare chi ti ascolta, senza paura (o quasi) che non ti prendano per “matta, fissata,esagerata”.
“E’ stato bellissimo”: non può esserci frase più adatta.
La gioia e l’emozione mi hanno fatto battere forte il cuore, ridere e commuovere. Che bello sentire tutto il palatenda cantare in un’unica voce!
Ho avuto la sorpresa di vedere Daniele (soprannominato da me “the king”) suonare la chitarra. Un evento!
Mi piace sempre dei Nomadi questo mescolare voci e canzoni sul palco che esalta la loro bravura e la capacità di rinnovarsi .
Imparare e sapere apprezzare i piccoli e grandi cambiamenti a volte è faticoso, perché le novità ci obbligano a guardare le cose diversamente, così avremo allargato un po’ di più i nostri orizzonti e imparato qualcosa di nuovo. Ma che film la vita!
Il nostro caro Cico a fine concerto, dopo tutti gli striscioni e i messaggi che ha letto, avrà avuto bisogno di allontanare l’arsura con un buon bicchiere di vino!
Ora passiamo alle cose serie!
Anche quest’anno i Vagabondi della Mole hanno portato a Novellara il loro contributo dando all’associazione “Augusto per la Vita” 400,00 euro e l’impegno di tanti momenti dedicati a portare avanti progetti di solidarietà è stato premiato da Rosanna Fantuzzi che ha donato ai Vagabondi della Mole una targa come riconoscimento.
Saluto tutti i Vagabondi, che un po’ alla volta conoscerò e ringrazio ci cuore gli amici che mi hanno portato a Novellara e che mi hanno fatto sentire a casa!

SEMPRE NOMADI
Patrizia

 

 

 

 

IL VIAGGIO CONTINUA

 

 

BARBA BIANCA.
OCCHIALINI TONDI. CAPPELLO.
CONTINUA A CAMMINARE L’INDOMITO CANTORE
DELLE PIANURE. INCURANTE DEL FRACASSO
DEI TEMPI. SPARGE IDEE COME 
FIORI NELLA NEBBIA.


UNICO CD TRA GLI SCAFFALI

Meno tre, due, uno… povero me! Povera patria! Se ancora a questa età non perdo occasione di tenere aggiornata la mia agenda facendo il conto alla rovescia per l’uscita di un CD tanto atteso. Nevica! Non oggi per piacere, magari non riescono a consegnare i nuovi arrivi e mi ritrovo senza il mio sognato ‘spacchettamento’. Mangio in fretta e sono già in macchina, mi lascio trasportare dalle scale mobili per raggiungere il negozio più vicino, le novità, ecco cosa cerco, guardo, più di una volta, non c’è. Artisti italiani, in ordine alfabetico, nulla. Attendo, riordino le confuse idee, una ragazza mi si avvicina, ha qualcosa in mano… CD. Mi allontano, mi incuriosisco nel guardare chi intorno a me passeggia, sfoglia, legge, sbuffa. Ritorno sul luogo del delitto. Artisti italiani, in ordine alfabetico… Celentano…. Conte… neanche questa volta… dai alza Sergio Caputo… Eccolo. Unico, solo, mio! 
Corro alla cassa. Stessa ragazza di prima, guarda perplessa, mi sorride con un cenno, gli sporgo una delle mie mille tessere che tengo nel portafogli. Ma che avrà da guardare. ‘Lo avevo appena esposto, peccato, stasera lo avrei comprato io!’. Eh no, stavolta sono arrivato prima di tutti. Ritorno in ufficio con la mia vittoria giornaliera. Passeranno queste ore e poi in auto verso casa ad assaporare il mio acquisto. Lo svesto del cellofan, prima ancora della musica scorro il libretto nella ricerca delle parole. E inizio a leggere facendomi trasportare da ogni singola frase. Sono curioso di tutto, ho poco tempo, devo rimettermi al lavoro, consegne urgenti si dice in questi casi, così decido di buttare la mia attenzione sulla traccia sette:

 

Caro Augusto, ciao, come stai?
Ti scrivo mentre fuori sale la nebbia
mi sembra di vederti sbucare
qui intorno c’è solo pianura

un vecchio airone che prova a volare
Se chiudo gli occhi ti sento parlare
vedo il tuo pugno dritto su in cielo
ci hai insegnato a pensare e cantare

Da quando ci hai salutato
è rimasta solo una scia
Di sicuro non ti sei scordato 
della tua sana follia
delle tue donne e della voglia di andare
di quel tuo grande vuoto a riempire 
che se poi parti, lui se ne va via
da quel film che tu chiamavi vita
    

Caro Augusto, ci mancano parole 
e ti prego ritorna a cantare 
per far tacere chi si sente sicuro,
pulito e fiero e predica il vero
ancora Augusto è giunta l’ora di andare,
aspettando una nuova chiamata
ma prima o poi passeremo a trovarti 
con un biglietto di sola andata…

Dalle tue parti ora che si dice?
Qui il mondo cammina all’indietro 
consuma scarpe in terre bruciate
facciamo file per cercare lavoro

Hai ancora quel tuo vecchio Mercedes?
E la chitarra dalle corde scordate?
Il pennello, la tela e i colori
con quei cavalli pronti a scappare 

 

Non vedo l’ora di ascoltarla… ‘Augusto’. Credo sia un bellissimo regalo per Ago, soprattutto se fatto da un emiliano verace come lui e in questo ventesimo anno dalla sua triste scomparsa. Scorro le altre pagine, tra foto, ricordi e nuovi testi. Poi dico basta! Avrò modo e tempo, migliaia di chilometri di strada con la radio a far da compagna, dolci silenzi quotidiani da riempire con nuove canzoni. Rimetto il libricino nella custodia, il CD di Cisco nel cassetto e l’immagine di Augusto si perde tra i miei pensieri. E si, è ora di tornare veramente al lavoro.



Luca B. 

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