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I VAGABONDI

DELLA MOLE

 

SOLIDARIETA' AL POPOLO TIBETANO

LA "NOSTRA BAMBINA"
PRESENTAZIONE ASIA ONLUS

 

CONCERTO DEGLI “STELLA D'ORIENTE”

Quando un Pranzo di Natale…
Lascia il segno!

Mercatino di Natale
Lanzo, 8 dicembre 2015

Nuove strade per la Mania Nomade

La solidarietà vince sempre

COME UN DIARIO… (PARTE III)

COME UN DIARIO… (PARTE II)

COME UN DIARIO… (PARTE I)

Concerto di Peraga

rinnovo direttivo

CASTAGNOLE 2015 E LO SPIRITO NOMADE

L’ADDIO AL BASSISTA ARGENTINO!

“REALTA’ DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE”

NEPPURE IL CALDO TORRIDO HA FERMATO IL POPOLO NOMADE

QUINDICI ANNI DOPO
TORREMAGGIORE (FG)

GIORNATA SOLIDALE A CUMIANA
CON “I VAGABONDI DELLA MOLE” - LA COVER BAND “SENZANOME” PER “L’AISM” di CUMIANA

LA PARTITA DEL CUORE NOMADE

CASALROMANO 2015

UN CALDO GIORNO NELL’ESTATE LANZESE!

ANGELI DI STRADA IN CONCERTO IL 2 MAGGIO

QUESTA LA VOGLIO PROPRIO RACCONTARE

ANNI DI FRONTIERA...pensieri

20 anni

INTERVISTA AI VAGABONDI...
XXIII TRIBUTO AD AUGUSTO

25 GENNAIO 2015 - PRANZO NOMADE

UN CAPODANNO IN AMICIZIA CON SENTIMENTO
MANTOVA 31 DICEMBRE 2014

ASTI, IL CONCERTO PUNTUALE!

IMMACOLATA, SINONIMO DI SOLIDARIETA'

2014: CENA DI NATALE
CENTO E PIU’ FANS!

HO (T)TANTA voglie di Nomadi

”TREMENDA VOGLIA DI MUSICA”

EHI, TU! HAI MIDOLLO?

Castagnole, i suoi primi 40 anni

PRIMO CONCERTO DEI NOMADI A CERETTI (TO) 
27 LUGLIO 2014

Tre Vagabonde e una Fulminata……… Ceriale 17 agosto 2014

CERIALE (SV) 2014

Polonghera 5 luglio 2014

I VAGABONDI DELLA MOLE ARRIVANO A CUMIANA

UN CALCIO ALLA SLA
REZZATO – BRESCIA
21 GIUGNO 2014

ALBA 6 GIUGNO 2014
Tra musica e sentore di …cioccolato

ScarovanADMO con un testimonial… sotto sequestro

24 MAGGIO 2014
26° RADUNO FANS NOMADI AD ASOLA (MN)

9807
TRENO PER IL CONCERTO

12 maggio 2014
A BOSCONERO SUONA LA COVER BAND “ANNI DI FRONTIERA”

La buona musica non manca mai…

La storia comincia così….

Il concerto di Mondovì:
un ritorno alla balera pensato per l’IRCC di Candiolo

“COME VA LA VITA”

 15 marzo 2014 – OLD RIVER SALOON
CONCERTO DEGLI “ANGELI DI STRADA”

IL NOSTRO CAMMINO VAGABONDO A NOVELLARA

LA VITA E’ UN LUNGO RICORDO!

AUGUSTO AVEVA RAGIONE
“I NOMADI NON MORIRANNO MAI…

ASPETTANDO LA BEFANA

 

 

 

VdM
TORINO

CONCERTO DEGLI “STELLA D'ORIENTE”

“ E sento l'ultimo abbraccio...le tue mani sul mio viso e poi mi dici...sai...non è importante che tu ci sia o nooo...ma che t'amo e t'amerò”... gli “stella d'oriente” prendono il nome da questa bellissima canzone dei nostri amati Nomadi.
Sabato 19 dicembre siamo andati per la prima volta a sentirli suonare a Villafaletto (Cn); con noi c'erano Sandrina, Franco e Francy ( che giocava in casa!!
J).
La serata era piuttosto fredda, così dopo aver cenato, ci siamo recato recati al locale, un bar con uno spazio apposta per far suonare i gruppi. C'era talmente tanta gente che faceva un gran caldo... ma quasi non ce ne importava, perchè appena è iniziata la serata (alle 22,30) abbiamo iniziato a cantare a squarciagola e a battere le mani!!
Il repertorio era composto per lo più dai successi dei tempi di Danilo, tranne che per qualche pezzo più recente (come va la vita) e per l'immancabile “ma che film la vita”.
Passate due ore, si arriva al classico finale...ma dopo Io Vagabondo non è ancora tempo di posare gli strumenti, infatti i ragazzi del gruppo ci concedono il bis di Utopia e Io Voglio Vivere (conosciuta da tutti i presenti
J).
Giusto il tempo di presentarci al gruppo (il quale stentava a credere che arrivassimo da Torino per loro!!) e di salutare Francy, che siamo già in viaggio ( nemmeno mezz'ora dopo) per tornare a casa, felici di aver potuto essere partecipi alla serata e di aver provato bellissime emozioni!!!

SEMPRE NOMADI Maury, Ely, Fede

 

 

 

Quando un Pranzo di Natale…
Lascia il segno!
Il mio personale racconto… il mio grazie a tutti voi…

Quando ho incrociato per la prima volta lo sguardo intenso di Anna, lei mi ha salutata con un sorriso e con un grazie... non capivo ma ne ero felicissima… ero alla corsa di beneficienza organizzata a Torino per ADMO. Il nostro incontro è stato assolutamente casuale, fra mille persone la coincidenza ci ha portate nello stesso posto, nello stesso istante. Qualche minuto dopo Oreste, grande persona e grande amico, mi chiama dicendomi: “Elisa, vieni che ti presento Anna”… il sorriso si è trasformato in un abbraccio, e tutto è parso chiarissimo… come il donatore viene scelto dal destino per salvare una vita… in quel momento ho sentito che toccava a me… e qualche mese dopo ero tipizzata ADMO.
Vederla entrare nel salone del ristorante scelto per il nostro Pranzo di Natale ha riacceso tutte le emozioni di quel momento e poter festeggiare con lei i suoi 7 anni di rinascita è stato un onore per me e tutti i Vagabondi.

Esserci sempre, questo ho confermato nel mio cuore il 6 dicembre, riuscendo a allontanare le nuvole che fino a qualche giorno prima mi avevano fatto quasi rinunciare a questo meraviglioso momento di condivisione, amicizia e solidarietà.
Esserci sempre significa insistere, come Salvatore, a farmi partecipare, significa sorridere, come Vale e Mauro, al vedermi entrare quando a qualcuno di loro avevo detto che non ci sarei stata… e davvero non lo pensavo… significa un abbraccio fortissimo con Rita che non ha bisogno di altre parole, significa sentirsi offrire una coca cola dalla dolcissima Milena, significa vendere in allegria tutti i biglietti della lotteria con Barbara (che veloci che eravamo!), significa ascoltare una storia meravigliosa raccontata da Rino, che con due ore di sonno e un viaggio lunghissimo nella notte ha voluto esserci sin dal primo mattino, come anche Manuel arrivato da Este per stare con noi, significa riscoprire ogni volta l’affetto della nostra Presidente Sandrina, e significa come mi ha detto ancora Anna… essere felici se si trova una persona compatibile per donare, ma esserlo altrettanto se non la si trova… perché significa che la persona compatibile con noi, sta bene!
È stato semplicemente bellissimo, abbiamo raccolto 600 euro per ADMO e soprattutto abbiamo raccolto e condiviso i nostri sorrisi, la voglia di stare insieme con la compagnia della splendida colonna sonora degli Anni di Frontiera, e della “dolcemente agguerrita” gara di torte.
Ed è stato bellissimo terminare il pomeriggio cantando tutti insieme e saltando abbracciati sulle note di “Io voglio vivere”… un inno alla gioia e alla speranza che dedichiamo a tutti coloro che lottano per vivere e per continuare a sorridere.

Grazie a tutti per esserci stati!

Elisa Casassa

Milena BERNARDI
Allora ragazzi... io sono proprio onorata che abbiate scelto admopiemonte come beneficiaria del pranzo.
Sono felice perché nella sua attività credo molto e molto è l'impegno di chi è dentro.
I fondi occorrono per realizzare eventi di info e iscrizione che solo quest'anno han permesso di quadruplicare l'attività rispetto a solo 4 anni fa. La nostra politica è spreco zero, nessun centesimo è sprecato ma investito perché i donatori siano sempre di più e sempre più malati di leucemia trovino quello compatibile. Perché non è giusto morire se solo c'è una speranza di guarire. Spero inoltre che Salvatore e Anna vi abbiano trasmesso come sia non pericoloso donare e che un giorno se ne avrete occasione, ve ne ricordiate e chissà. .. magari anche voi recluterete qualcuno! Sul sito admopiemonte.org tutte le info.
E' bellissimo condividere altre emozioni al di là della passione nomade!!!



ANNI DI FRONTIERA
Grazie a Tutti quelli che hanno partecipato e Grazie a Sandrina per averci invitato a questa Bellissima Giornata di Solidarietà ...Il Sorriso e gli occhi di Anna e l'abbraccio dopo averle dedicato "Io Voglio Vivere" ...non ha Prezzo! Vagabondi è stato Bellissimo. Grazie da parte di tutto il Gruppo " Anni di Frontiera " ...un Abbraccio

 

 

Mercatino di Natale
Lanzo, 8 dicembre 2015

C’era un tempo, anni fa, in cui Lanzo era un paesino di transito delle mie innumerevoli pedalate verso le Valli d’Ala, Grande e di Viù. Ci sarò transitato decine di volte, sostandoci solo per pochi minuti, troppa era la foga di arrivare a Pian della Mussa, Lago Malciaussia e Forno Alpi Graie.
C’è un tempo, quello presente e degli ultimi anni, in cui Lanzo è diventato sinonimo di compagnia e di solidarietà. Risale al 2009 il mio primo mercatino solidale con i Vagabondi della Mole.

Da allora non sono mai mancato, a parte il 2011, anno del mio ultimo trasloco. E anche quest’anno non potevo mancare! Così alle sei e quarantacinque sono già seduto sulla mia auto in direzione nord, pronto ad affrontare una densa e bianca nebbia che non mi abbandona sino alla Reale Venaria. Poi il mondo sembra aprirsi e il sole prendere il sopravvento su case, camini fumanti e i primi alberi di Natale disseminati lungo la strada. Giungo a destinazione che ormai sono quasi le otto, un po’ tardi, visto che le vie del centro sembrano già essere stata chiuse al traffico, ma riesco ugualmente a passare, arrivare da Giovanni, caricare quasi tutto il necessaire per il banchetto e fiondarci in via Diaz dove un ammasso di infuriati banchettari della domenica sta attendendola vigilessa di turno, pronta a mettere un po’ d’ordine in quel disordine cosmico creato da un’organizzazione che ha lasciato un po’ a desiderare. Risultato per noi? Dopo aver fatto spostare virtualmente via e-mail il nostro splendido banchetto per almeno tre volte, alle nove del mattino capiamo che possiamo metterci dove troviamo posto… misteri del giorno dell’Immacolata!
Purtroppo i vari spostamenti ci fanno perdere un po’ di tempo e sono ormai passate le dieci quando il nostro gazebo e i nostri gadgets vengono alla luce pronti a fermare masse di pellegrini amanti dei mercatini e soprattutto desiderosi come noi di fare del bene anche oggi… tutto il ricavato, come negli ultimi anni, andrà alla F.A.R.O., associazione che si occupa dei malati oncologici all’ospedale di Lanzo. Ma ci manca ancora qualcosa. Noi siamo pronti e anche una delegata della FARO, la signora Dorina, è con noi a darci morale… sì ma senza qualcuno che fermi la gente e la invitialla nostra pesca di beneficienza, tutto è invano. Finalmente tra la folla ecco comparire la nostra Presidentessa, che nel giro di un’ora riesce a bloccare una cinquantina di persone e portare in cassa quasi cento euro!!!

 

Ore dodici e trenta. La fame comincia a farsi sentire. I primi ad avvicinarsi alla mitica trattoria Torino sono Sandra, Franco e Maurizio. Io, Giovanni, Stefania e Simone rimaniamo a ‘far la guardia al banchetto’, tanto sono tutti a pranzo e poi non siamo mai riusciti a vendere nulla, figuriamoci oggi! Mai! Su questo siamo tutti d’accordo. Una salutare e silenziosa ora di pausa in attesa del cambio della guardia! E invece, talvolta i miracoli accadono e in nemmeno dieci minuti quattro sonanti monete da un euro sbattono contro il fondo della nostra cassa! Incredibilmente vero! Senza parole! Record assoluto in sei edizioni del mercatino… da ora in poi sarà difficile, se non impossibile fare meglio! All’una e trenta passate è l’ora del pranzo anche per noi… soprattutto meritato, mai come questa volta!
Il resto è un pomeriggio senza sole, alle due si è andato a nascondere dietro quei fantastici monti, della banda musicale che ha allietato lo scorrere del tempo e di un freddo che lentamente penetrava nei nostri corpi. Eppure nonostante ciò, anche questa giornata solidale in quel di Lanzo si conclude con un buon ricavato, ben 270 euro andranno devolute all’associazione! E’ ora di smontare, riportare tutto in garage… nell’attesa di una nuova emozionante giornata alla ricerca disperata di battere un record ormai scalfito nella storia dei Vagabondi!

Luca B

 

Nuove strade per la Mania Nomade

Nuove strade si sono aperte per i vagabondi che, per ascoltare le rivisitazioni realizzate dalle Cover sulle canzoni dei Nomadi si sono spinti in quel di Villar Perosa, in Val Chisone.
Da sempre considerato “Il paese della Juve” (non ce ne vogliano Massimo, e tutti i tifosissimi dell’antagonista Toro) per le intramontabili trasferte domenicali che un tempo vedeva la squadra bianconera e per il tradizionale match di agosto A vs B, in questo piccolo paesino alle porte di Pinerolo si è tenuto il 14 Novembre il concerto dei No Mania, un gruppo piuttosto giovane (formatosi nella primavera 2014) ma dalle grandi capacità.
“Live for Cuore Aperto” è il titolo dell’esibizione tenutasi presso il teatro dell’Oratorio Parrocchiale a favore dell’Onlus locale (Cuore Aperto appunto) che si occupa di sostenere con viveri, attrezzature e lavoro manovale dei volontari valligiani, in paesi del Mali.

I Vagabondi sono stati considerati dall’amica organizzatrice Cristina veri e propri ospiti, con grande orgoglio e stupore per la distanza che han percorso alcuni (diciamo quasi tutti dai, ero io l’unica sotto casa) tanto da riservarci i posti in prima fila, ignara dello spettacolo coreografico che solo chi è un vero Vagabondo Nomade sa tenere che avrebbe accompagnato l’esibizione e che avrebbe stupito gli ospiti alle nostre spalle. Ignari anche gli artisti, che forse si aspettavano un pubblico più tranquillo, senza scenografie, richieste di bis, e… lancio di indumenti su “Io voglio vivere”…. Se si dimenticano i coriandoli… ci arrangiamo lo stesso!
Dovuto, estremamente dovuto, il minuto di silenzio proposto dagli organizzatori e dai musicisti per le vittime dell’attentato Parigino del giorno precedente. E’ sempre bene riflettere su quanto di brutto può accadere nel mondo. E questa volta, purtroppo, anche a persone che, semplicemente come noi, volevano solamente ascoltare buona musica o passare una serata distendendosi dai problemi della settimana. E questo ti fa rabbrividire….
Nemo alle tastiere, Raffaele al basso, la voce di Massimiliano, Gabriele alla batteria e Stefano alla chitarra sono stati davvero eccezionali, ed hanno saputo rispondere bene alla richiesta di 2 canzoni da parte del pubblico non in scaletta a fine concerto. La loro musica vede una rivisitazione con arrangiamenti personalizzati delle canzoni dei Nomadi. La più eclatante? Suoni dove la chitarra elettrica la fa da padrona (e che padrona!) tant’è che (complice un piccolo incidente di percorso all’avvio del concerto) sono stati costretti (con molto piacere!) a richiedere un bis. La più realista? Auschwitz, con un bel (tristemente) effetto di nebbia come raffigurato nelle foto che ci ha mostrato Eli durante il recente viaggio. E la più inaspettata? Mercanti e servi che, per lo meno basandomi sui miei ricordi, è da un po’ di tempo che non la sentivo riproposta.
E un bel concerto non si poteva concludere meglio… con l’invito di Cristina al rinfresco finale “per pochi intimi”… un piccolo presente per ringraziare gli amici Vagabondi per tutta la strada percorsa (Mauri ha guidato per 200 Km) e per aver allietato la serata.
Da parte mia…. Grazie per esservi spinti fino a qui e vi aspetto alla prossima occasione!


Milena

 

 

La solidarietà vince sempre

Proprio così, la solidarietà vince sempre e, aggiungo io, con i Vagabondi della Mole vince sempre due volte.
Ieri infatti a Nole Canavese, nell'ambito della Fiera "Sapori e colori d'autunno" il nostro fans club era presente come da qualche anno a questa parte con il suo gazebo, per praticare la solidarietà.
Atti che si sono concretizzati in favore dell'Associazione "Volare Alto" che si occupa di educare all'autonomia le persone diversamente abili.

I visitatori della Fiera incuriositi dalla nostra Presidente - strillona Sandrina, che ha attirato i passanti al grido "Aiutiamo l'associazione Volare Alto. Un euro, un pacchetto a sorpresa. Si vince sempre!", si sono avvicinati al nostro banco e hanno potuto concretamente essere partecipi anche loro di questo momento solidale.
Non solo i componenti del direttivo hanno presenziato ma a turno, durante tutta la giornata sotto il gazebo, si sono avvicendati Sandrina appunto, Franco, Rita, Milena, Maurizio, Giovanni, il piccolo Simone, me medesimo, Barbara, Stefania, Eliana, Federica, un Pinocchio di legno e un'oca giuliva.
La giornata è volta al bello fin dal mattino ma noi non contenti, per poterci scaldare ancora di più, ci siamo aiutati con del buon vino rosso accompagnato da pane e salame.
E non solo, nel pomeriggio i volontari di Volare alto con il loro banco vicino al nostro, hanno chiesto ad alcuni di noi di prestare simpaticamente i propri volti a dei cartonati raffiguranti alcuni personaggi dei cartoni animati, facendoci sentire per un momento, dei super eroi.Ma nonostante tutto la solidarietà, per noi Vagabondi è un gesto naturale; ci rende partecipi, comunità, ci rende migliori anche con un piccolo gesto nei confronti del prossimo e che ci ha permesso di devolvere alla Associazione Volare Alto ben 170,00 euro.
Ce lo abbiamo nel sangue, ce lo hanno insegnato i nostri amici Nomadi ed Augusto; è da pochi giorni trascorso il ventitreesimo anno senza Ago ma per noi che viviamo e diamo fiato ai nostri giorni con la musica dei Nomadi, non se n'è mai andato.
Altre iniziative ci vedranno impegnati nei prossimi mesi e noi l'affronteremo con la consapevolezza di essere una cosa sola perché "ieri impegna l'oggi nel domani".

 
Salvatore Sblando

 

 

COME UN DIARIO… (PARTE III)

Eccomi… sarò breve lo prometto…

Oggi racconterò il finale della giornata di Sabato 12 Settembre.Un finale in bellezza… Mauro, Rino e Gianni, tre nomi una garanzia! Li ho già citati, lo so!

Non so per quante ore ci hanno intrattenuto con la loro fantastica performance, non so quante canzoni hanno suonato e cantato, non so quante dediche ci hanno regalato, non so quanti di noi sono rimasti fino alla fine, ma so che è stato un crescendo di energia, so che sono instancabili, appassionati, innamorati della musica e generosi nel donarla agli altri!

Franco con i suoi piccoli bonghi ha voluto integrarsi attivamente al gruppo e, tenendo il ritmo, credo si sia divertito un sacco!

Abbiamo iniziato il loro ascolto alle 17.30 da seduti, sussurrando le canzoni e tenendo timidamente il tempo con le mani, abbiamo concluso tutti in piedi, cantando a squarciagola e ballando intorno ai nostri Musici! …e dicendo decine di volte: “dai! Cantiamone ancora una!”

Quasi a non volere più andare via…

Quasi a non volere più smettere…

Quasi non ci bastasse mai…

Un finale più bello di così… non poteva esserci!

GRAZIE RAGAZZI, PER TUTTA LA GIORNATA,
GRAZIE PER LA BELLA FESTA DEL CUORE! Elisa P.

 

COME UN DIARIO… (PARTE II)

Cari Vagabondi oggi è un altro giorno, non è più domenica, non piove più, anzi il sole è splendente nel cielo. Ho deciso di dare questo titolo agli articoli perché ci sono talmente tante cose da raccontare su sabato scorso che in un giorno solo proprio non ce l’ho fatta!

Cosi lo farò come in un diario: i giorni che avrò un attimo di tempo scriverò per voi.

Quando ero molto giovane avevo sempre un diario con me. Ora ho perso un po’ la mano ( anzi tanto!), ma è sempre piacevole buttar giù i racconti di cose vissute.

Riprenderò da dove avevo lasciato…

Il pomeriggio è volato veloce tra partita e Assemblea dei Soci, ma il Bello, il Bellissimo doveva ancora arrivare!
A seguito della riunione finalmente è stato il tempo di mettere qualcosa sotto i denti. Come da programma infatti si è aperta la “Gara di torte”

Il tavolo era ricchissimo di ogni delizia. Compito del direttivo uscente era quello di assaggiare tutte le torte, salate e dolci, e decretare i vincitori.

Assicuro a tutti gli assenti e concorderanno con me tutti i presenti, che il compito è stato difficilissimo! Era tutto troppo buono! E per me hanno vinto tutti ;)

Tutte le fette di torta, assaggiate dalla giuria, sono poi diventate la merenda sinoira per tutti i presenti, ma l’idea che ha reso grandiosa l’iniziativa è stata quella di trasformare una semplice merenda sinoira tra soci e amici, in una merenda col cuore grande:

chi voleva poteva assaporare tutte le prelibatezze lasciando un piccolo contributo da devolvere all’Associazione “L’Albero di Greta”.

Già, dell’Albero e di Greta non ho ancora parlato! Ve lo dicevo che le cose da raccontare sarebbero state molte!!

Per tutta la giornata è stato presente il banchetto dell’Associazione. In vendita un sacco di belle novità “hand made” accessori, segnalibri, gioielli di tutti i colori, pochette dalle mille forme. Io non ho potuto resistere alla morbidezza di un caldo coordinato sciarpa e cappello di lana: ECCOLO!Il mio primo acquisto per l’Autunno /Inverno 2016!!
Come me altri sono stati attratti dagli oggetti da comprare, e tra la vendita degli articoli e le offerte della merenda sinoira, i Vagabondi hanno devoluto 450 euro all’Albero di Greta.

La commozione di mamma Barbara ci ha regalato una luce speciale nei suoi occhi già belli…

Non so i nomi di tutte le “foglie” dell’Albero di Greta, e me ne scuso, ricordo Marco, Daniela, Beppe, Barbara… ma sono molte di più… ma i loro sorrisi li ho in mente tutti! Solari e vivaci come le loro magliette arancioni! Grazie a tutti!

Greta di fatto è stato il vero cuore pulsante della giornata. E’ stata la protagonista. Doveva essere un buon giorno per lei… E’ arrivata tra le braccia del suo papà, bella più di sempre, ed ha partecipato alla sua festa. Sembrava felice.

Una festa in cui non poteva mancare la musica… mi sa che Greta è come me…

Io aspettavo solo il momento conclusivo della giornata… e secondo me anche Greta era lì per quello…

Mauro, Rino e Gianni… noi aspettavamo loro. E loro non ci hanno deluso.

Chitarre e voci… parole e note… pubblico e cori… cosa c’è di più?

A me e a Greta, la musica rallegra, alleggerisce, ci fa da scudo a volte,
La musica ci ciba, ci commuove, ci sballa oppure ci scava dentro… la musica ci sfoga, la musica ci rilassa, ci accarezza, ci scuote oppure ci eccita!
Non so… non vorrei avere la presunzione di parlare anche per Greta, ma mi è parso di sentire una forte vicinanza a lei…

In generale, per tutto il concerto lei teneva il ritmo con la sua testa, io battevo le mani, lei ballava a suo modo dondolandosi quasi cullandosi su quelle melodie dolcissime, io oscillavo sussurrando o gridando le parole delle canzoni, di quella scaletta superlativache Mauro Rino e Gianni proponevano…

Emozione fortissima quando suo papà ha preso il microfono inmano e ha cantato interpretando egregiamente una canzone di De Gregori, “la leva calcistica del ‘68” … Greta era illuminata e non aveva occhi che per lui.

“Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia…”

Il potere della musica è forte. E soprattutto la musica arriva ai cuori di tutti, non si risparmia mai.


Ancora una volta con Sentimento… Elisa P.

 

COME UN DIARIO… (PARTE I)

Cari Vagabondi

Oggi è Domenica, ma un giorno così potrebbe chiamarsi “Piovedì”, perché fuori piove fortissimo e il cielo è davvero scuro.

Ieri è stata una giornata intensissima per il nostro fans club e sto cercando di riordinare le idee per scrivere un piccolo resoconto sul pomeriggio.

Era dall’inizio dell’estate che non passavo un po’ di tempo in vostra compagnia.
I concerti estivi dei nostri Nomadi purtroppo li ho persi tutti, così ritrovarvi in questo 12 Settembre mi è proprio piaciuto.

Il programma di ieri iniziava nel primo pomeriggio con una bella partita di calcio a5 tra la squadra Vagabonda ed una della polisportiva Campus.

Ritornare da Campus è stato molto emozionante. Quando ho parcheggiato all’ingresso non ho potuto non pensare allo scorso 21 Giugno, alla memorabile partita del Cuore Nomade… che ricordi indelebili!

Rivedere Salvatore, Elisa, Rita, Mauro, Valerio, Enrico, Simone, Antonio, Oreste, mi ha messo subito di buon umore, scacciando quel po’ di malinconia!
La partita è iniziata alle 15 e per un’ora i ragazzi non si sono fermati, nonostante non abbiano fatto alcun allenamento, penso proprio da Giugno.

Ancora una volta la squadra Vagabonda si è messa in gioco con impegno ed entusiasmo. Segnalo tra noi un giocatore nuovo: Beppe, da subito UNO DI NOI!Contro di loro c’erano dei quasi professionisti, nonché simpatici avversari, che hanno vinto la partita, ma il risultato finale poco importa, perché anche questa volta ha vinto lo spirito sportivo, il gioco di squadra, e la voglia di stare insieme.
E poi guardate che bei SORRISI!

Finita la partita, non finirà la giornata! Proprio noi, si sa, siamo fans del terzo tempo... e quindi… ancora sarà!

Infatti alle 1630 l’appuntamento è per l’Assemblea Ordinaria dei Soci che deve eleggere il nuovo Direttivo ed il Presidente del club.

Vado a presentarvelo!

Maurizio, Sandrina (il presidente!)Rita, Franco e Salvatore!

Continuerà ad occuparsi del sito Vagabondo Giovanni mentre il revisore dei conti sarà Luca.

Vorrei fare un ringraziamento personale e sincero a Sara, Rita, Sandrina, Franco, Mauro, Salvatore, Michele e Maurizio, e cioè a tutti coloro che si sono candidati mettendosi a disposizione e dimostrando di avere voglia di fare qualcosa di concreto per i Vagabondi della Mole.

Un grazie immenso alle persone del Direttivo uscenti e un grosso augurio al nuovo Team! Che sappiano lavorare bene insieme nel rispetto e nel confronto, senza mai dimenticare i valori “Nomadi” della collaborazione e della solidarietà.
E per tutti i soci… che dire? LUNGA VITA AL CLUB!!

Prima di lasciarvi (ma solo temporaneamente) vorrei spendere ancora due parole per dire che il gestore di Campus, il signor Corrado ha conquistato la mia stima e mi piace tantissimo, per i suoi modi, la sua semplicità e per le poche parole che abbiamo scambiato. In realtà mi piace molto la realtà di Campus…

Per l’intera giornata noi Vagabondi siamo stati ospiti di questa struttura e tutti gli spazi ci sono stati offerti gratuitamente e credo che quando si fanno questi incontri tra persone, associazioni, club, nella vita si debba riconoscere che in giro, vicino a noi, c’è davvero della bella gente.

Avevo detto “due parole”… in realtà mi lascio sempre un po’ trasportare dai pensieri… sarà colpa del meteo… ricordate? Fuori piove…

Da qualche parte avevo letto che:

Il Vento è amico dei pettegolezzi, la Nebbia è amica dei complotti, ma la Pioggia è amica dei sentimenti!

Così chiudo questa prima parte del racconto con… Sentimento.

Elisa P.

 

Concerto di Peraga

Dopo i 4 concerti che hanno coinciso con il nostro periodo di vacanze e quasi a un tiro di schioppo si fa per dire da Peschici, dove noi soggiornavamo e tra l’altro con una presenza impressionante di persone ( a Civitanova marche ci sono stati dati della questura circa trentamila persone) calendario alla mano notiamo che vista la mancanza di altri concerti nel circondario del Piemonte decidiamo di chiudere anche noi il nostro tour estivo con il concerto di Peraga e detto fatto domenica 13 settembre di buon ora partiamo in direzione del concerto arrivati a destinazione constatiamo che il tutto avverrà in uno dei più bei parchi d’Italia la cosa interessante e’ che il concerto si teneva a conclusione di una manifestazione a sostegno della bio sostenibilità e non solo.

Arrivati a Peraga tra i primi amici che incontriamo c’è Rosanna Fantuzzi che ci chiama per un caloroso saluto, intanto il popolo nomade comincia ad invadere il prato davanti al palco ed e’ un continuo di abbracci e saluti non senza togliere lo sguardo dal cielo che fin dal mattino non prometteva niente di buono tant’e’ vero che i ragazzi del service hanno montato il tutto a rate tra un pioggerella e l’altra per finire giusto in tempo alle 17 ora di inizio del concerto e come nelle favole sulle prime note il cielo si apriva colorandosi di un azzurro spettacolare. Dopo alcune canzoni prende la parola Cristiano rivendicando il fatto di suonare in casa e raccontava alcuni aneddoti legati alle sue prime armi di cantante svoltesi proprio in quel parco dove presentò per la prima volta “Tarassaco”. Prima del concerto vista la disposizione del palco non riuscivamo a scambiarci i saluti con i nomadi, ma Cico notandoci come al solito in prima fila tra uno sberleffo e un pensiero serio ci salutava e ci dedicava “Lascia il segno”. Intanto il concerto pian piano volge al termine senza tralasciare lo sconquasso che ti lascia dentro quando Cristiano ci delizia con “Animante”.
Alle 20.15 stanchi ma felici della cosa fatta si riprende la strada di casa circa 400 chilometri e sulla via del ritorno già si pensava ad organizzare la prossima data che non sappiamo dove e quando, ma di sicuro c’e’ che a capodanno suoneranno in un località dell’alto adriatico.


I vagabondi Paola e Michele

 

 

rinnovo direttivo

Nel pomeriggio di sabato 12 settembre si è svolta la riunione straordinaria per il rinnovo delle cariche del direttivo e della presidenza del Fans club per il prossimo triennio. 
I componenti eletti sono: Sandrina Goia, Rita Carello,Franco Galiardi,Salvatore Sblando e Maurizio Vecchio.
Per il ruolo di presidente è stata riconfermata all'unanimità Sandrina Goia e per la vice presidenza è stato nominato il nuovo eletto Salvatore Sblando.Sono state altre sì nominati revisori dei conti: Luca Bergeretti e Giovanni Corsiatto . 
Un ringraziamento particolare va a coloro i quali hanno fatto parte del vecchio direttivo per le attività svolte e portate avanti con dedizione ed impegno, lo stesso che sicuramente ci sarà da parte dei nuovi arrivati a cui auguriamo buon lavoro sempre nel nome della solidarietà e dei mitici Nomadi. 


 

 

CASTAGNOLE 2015 E LO SPIRITO NOMADE

Si è svolto lo scorso 29 agosto 2015 il 24° raduno estivo fans club dei Nomadi in quel di Castagnole; un appuntamento divenuto oramai tappa d'obbligo per il numeroso pubblico accorso nella bella cittadina della Langhe.
Anche i Vagabondi della Mole non hanno fatto mancare la loro presenza, non solo fisica ma anche di spirito d'appartenenza e solidarietà.
Fin dalle ore 16:00 infatti dopo avere steso i primi teli e avere scommesso fra di noi con quale canzone avrebbero iniziato il concerto (senza che nessuno indovinasse), le maglie nere e gialle del fans club indossate da ognuno di noi, hanno cominciato a dare colore alla giornata.
Appuntamento iniziato puntualissimo alle 18:00 con la prima parte del concerto terminata alle 19:30.
La pausa cena è stata un'occasione per tutti i Vagabondi di cementare ancora di più lo spirito di appartenenza, grazie anche al pane con fichi e noci di Rita, i biscotti e il salame di Stefy senza dimenticare il vino di Maurizio.
Lo stesso spirito manifestatosi in Ivana soprannominata seduta stante “la podista” al suo primo concerto con i Vagabondi della Mole o chi come Elisa e Antonio non hanno voluto mancare all'appuntamento con Castagnole, nonostante impegni di lavoro del giorno dopo li hanno costretti a salutarci al termine della prima parte del concerto.
Emozionante poi pochi minuti prima che iniziasse intorno alle 21:45, vedere entrare Beppe, il nostro unico vero capitano, con la maglia ADMO. L'associazione donatori di midollo osseo, presenza costante quando ci sono i Vagabondi della Mole e Milena con tutta la sua passione e il suo coinvolgimento nell'attività di ricerca e studio.
Sul palco presenti anche gli amici dell'Associazioni “L'albero di Greta” e “Augusto per la vita” a sensibilizzare ancora di più, se mai ce ne fosse bisogno, sulle loro battaglie, sui traguardi raggiunti e obiettivi prefissati.
E poi “Pronti via, si apre il sipario e inizia una storia... fantasia”. Una storia fatta di note e tre ore di concerto, con oltre 40 brani (tra prima e seconda parte) a rendere un corpo unico le migliaia di persone presenti in Piazza San Bartolomeo.
Da sottolineare in particolare alcune canzoni, fra queste “Io come te” cantate, se la memoria non mi inganna, per la prima volta dal vivo e l'immancabile battaglia di coriandoli senza esclusione di colpi sopra il ritornello cantato all'infinito di “Io voglio vivere”. L'unica battaglia questa, che il popolo nomade accetta come tale. “Contro fucili, carri armati e bombe” ma non contro i coriandoli, perché questo ci hanno insegnato i Nomadi nella loro cinquantennale storia fatta di musica e coerenza.
Non poteva mancare a fine concerto la foto di gruppo tutti dietro lo striscione; quest'anno però ad accompagnarci, sono stati tre gli striscioni. Oltre al nostro dei Vagabondi della Mole, quello degli amici di “Italia-Cuba” e de “L'albero di Greta”.
Insomma, anche quest'anno Castagnole ha confermato le aspettative, amplificandole anzi ancora di più, limitandosi a non essere solo un concerto, ma un happening fatto di amicizia, musica e partecipazione.

 

Salvatore Sblando
 

 

...ciao Fabio

 

 

 

 

L’ADDIO AL BASSISTA ARGENTINO!

Poche parole a volte bastano per ricordare una persona. Una persona il cui nome, per chi è legato ad un certo ambiente, ha sentito pronunciare decine di volte, come tanti altri che hanno fatto parte della storia della band novellarese. E proprio oggi ci giunge la notizia che anche un altro tassello dell’immensa vita nomade è volato in cielo riunendosi con la moglie e riabbracciando Ago, Dante, GPL. Anche per lui un nuovo inizio, diverso da quello che dall’Argentina lo aveva portato a conoscere il mondo beat reggiano-modenese degli anni sessanta e a gettarsi in un sogno, con il suo inseparabile basso. Gianni Coron rimarrà uno dei bassisti storici del suo tempo e per noi instancabili amanti del mondo nomade, un personaggio che ha legato per sempre la sua storia alla nostra…

‘…Sempre nel ’63 vengono scritturati dal Frankfurt Bar di Riccione. Per questo la loro storia è legata molto anche alla cittadina romagnola. Qua assistiamo ai primi veri esordi. Devi sempre però rapportare tutto al contesto di quegli anni. Midili deve abbandonare, sostituito da Zuffolini, perché chiamato alle armi, Manfredini lascia dopo la morte del papà e la mamma e poi lasciano anche Campari e Gelmini. Ci voglio alcuni anni di assestamento, come in tutti i lavori di questo mondo. E solo quando entrano a far parte del gruppo il bassista Gianni Coron, il ritorno di Midili e BilaCopellini, a cui fu chiesto di entrare a far parte della band all’uscita dalla fabbrica nella quale lavorava, che i Nomadi possono ritenersi al completo e iniziare così la loro avventura musicale e di vita’...

(da ‘Questo Mezzo secolo – Cinquant’anni di storia Nomade’ di Luca Bergeretti)

 

LUCA B.

 

“REALTA’ DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE”

“Io mi ricordo quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla…
Notte di nonne alla finestra, ….
Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni,
Notte di coppe e di campioni,
Notte di lacrime e preghiere, …
MA QUESTA NOTTE E’ ANCORA NOSTRA…”
Erano queste le parole che a un certo punto non ricordavamo nel mezzo di una splendida serata di mezza estate… ma ricomincio da capo: 18 luglio, notte bianca a Collegno, me l’ero appuntato da un sacco di tempo sul calendario. Negli anni scorsi non ero mai riuscita ad esserci e invece questa volta eccomi presente!
La parte storica di Collegno è sempre stata affascinante, con le sue stradine anche un po’ in salita, i suoi pavimenti acciottolati, le case basse e un sacco di alberi che regalano ombra e frescura.
Passeggio per le vie, cerco un incrocio, un ristorante, il “New Welcome” perché è lì che ho appuntamento con due belle vagabonde Sandrina e Sara ed è lì che stasera ritroverò anche altri Amici e canterò con loro fino a che ci sarà voce e forza.
Il clima è fresco, ha appena piovuto e la pioggia è riuscita a portar via quel calore dei giorni scorsi.
Non passano macchine in questo angolo di mondo, almeno per questa sera, i bambini giocano a palla tra le case, davanti al ristorante la gente chiacchiera e beve un bicchiere di vino, in strada c’è Daniela con il banchetto solidale dell’ “Albero di Greta” e accanto il banchetto dell’ associazione “Italia- Cuba”.
Mauro e Rino stanno facendo le prove tecniche di luci e suoni e hanno un aiutante d’eccezione a fare loro da mascotte: Danilo, una meraviglia di bambino, il figlio di Rino, 2 anni appena compiuti!
Valerio sta finendo di cenare, Franco ha già iniziato a fare il fotografo ufficiale della serata, Pippo sistema le sedie in strada per il pubblico che vorrà cantare con noi.
Sara, Sandrina ed io curiosiamo tra i banchetti per comprare qualche oggetto realizzato a mano dalle “Foglie dell’Albero di Greta”, oggetti che fanno bene al cuore di chi li compra e chi li vende.
Insomma c’è un bel fermento…
Quello che Mauro chiama “intrattenimento musicale” inizia, io direi invece che ha inizio un fantastico concerto acustico di Mauro, Rino e Gianni!
L’atmosfera è serena, fa fare pace col mondo. Ti senti organizzatore e invitato allo stesso tempo ad una festa intima, non di quelle rumorose, col botto, ma una di quelle feste che ti riempiono il cuore, belle già solo perché si è tra Amici. Non so spiegare molto in proposito, non trovo le parole giuste, ma mi vien da dire che non c’è nessuno che è lì a forza o per convenzione…
Tutti i presenti vogliono esserci, anche la gente che capita di passaggio, decide di fermarsi perché si respira la semplicità delle cose vere, fosse anche solo la voglia di cantare in una piazza canzoni che si sentono poco ma che tutti conoscono… come si faceva una volta, come si faceva al bar Perù…
Valerio per questa sera fa parte del pubblico ma credo che anche “al di qua” del palco il suo cuore batta a tempo di musica, come se ci fosse la sua batteria.
Mauro canta nonostante la laringite, spesso lo supporta il suo Amico Gianni, per me una bella sorpresa, e Rino instancabile li accompagna fino a tarda notte con la sua chitarra.
Suonano canzoni di De Gregori, Vecchioni, Ligabue, Venditti, Conte, Celentano…. Ovviamente non mancano i Nomadi.
Dal pubblico arrivano tante richieste che loro soddisfano meglio di un jukebox. Sono ragazzi speciali e anche chi non li conosce lo sente.
Io ho apprezzato tre momenti in particolare della serata, anzi quattro!
La versione di “Generale” di De Gregori, leggermente modificata, cantata e suonata con Danilo in braccio a Mauro;
“Hastasiempre” dedicata all’Amico Beppe Tamagnone;
L’interpretazione quasi improvvisata di “lettera a G.” di Ligabue…. Momento toccante e perciò… Scccccccc… dedicata!
E poi un momento esilarante in cui una ragazza bella e genuina del pubblico ha voluto cantare al microfono “Gianna” di Rino Gaetano. Esibizione di freestyle canoro in pieno Spirito Nomade che il pubblico non ha potuto fare a meno di non apprezzare!
Quasi alle 2 la voce di Mauro si è esaurita, così ci congediamo da “QUESTA NOTTE CHE E’ ANCORA NOSTRA…”, che lascia dentro emozioni, dolcezza e felicità composta.
Gli abbracci che concludono la serata non si possono raccontare, ma sono fortunata perché li ho “vissuti” …
Grazie ragazzi,
Grazie ai presenti fisicamente,
Grazie ai presenti nel cuore…


Buona estate a tutti, Elisa P.

 

 

 

NEPPURE IL CALDO TORRIDO HA FERMATO IL POPOLO NOMADE
MONCRIVELLO (VC) 05 LUGLIO 2015

Domenica 5 luglio 2015 (esattamente un anno fa eravamo al concerto di Polonghera XD) siamo andati a Moncrivello (prov. di Vercelli), ad una trentina di km da casa nostra, al concerto dei nostri Mitici.
Combinazione, c'era anche la sagra del mirtillo, che era alla sua prima edizione, e quindi, tra un piatto di pasta, un arrosto, e un delizioso gelato, tutto rigorosamente coi mirtilli, abbiamo pranzato e successivamente ci siamo recati al luogo del concerto, il campo sportivo.
La giornata era davvero molto calda e quindi appena arrivati ci siamo piazzati sotto gli alberi al fresco XD. Con noi c'erano anche Claudio e Valeria di Augusto per la Vita e Michele e Paola, che erano già lì dal mattino presto.
I Nomadi iniziano a arrivare verso le 15 e,poco prima dell'inizio delle prove, ci raggiungono la nostra presidente e consorte, Silvano di Milano, Cristiana e Bruno. Poco dopo arriva la banda del paese si mette a suonare IO VAGABONDO e più tardi, alle 18.30, “ pronti via, si apre il sipario e inizia... il concerto”, che, come dice dal palco un organizzatore dell' evento “fare un concerto al pomeriggio e con tanta gente è una cosa insolita e sembra davvero di essere a Woodstock nel 1969!!!”.La scaletta inizia con “ Ancora ci sei”, per proseguire poi con i nuovi brani “ Non c'è tempo da perdere”,”Lascia il segno”,” Io come te” e “Tutto vero” e infine le vecchie canzoni come “ Utopia”,”Ala bianca”... praticamente la stessa scaletta di Casalromano, con l'aggiunta di “C'è un re”.
Il classico finale arriva poco prima delle 21 e alla fine del concerto, incontriamo il Sindaco di Moncrivello a cui facciamo i complimenti per l'evento. Il primo cittadino ci risponde che è rimasto molto colpito dall'affluenza dei fans!!! Con lui facciamo la foto di rito e dopo una buona pizza in tarda serata, ci dirigiamo alle nostre case, in attesa del prossimo concerto in provincia di Cuneo il 10 luglio!!
 


SEMPRE NOMADI !!! Federica, Maurizio, Eliana

 

 

QUINDICI ANNI DOPO
TORREMAGGIORE (FG)

Quando il 19 dicembre dello scorso anno, in attesa di assistere al concerto di Asti, ricevo una telefonata da un mio carissimo amico di infanzia da Torremaggiore dove tutto entusiasta mi diceva che finalmente dopo molti anni di tentativi era riuscito concludere per un concerto dei Nomadi e immediatamente mi coinvolgeva cercando di convincermi ad organizzare una trasferta dei vagabondi ma ragionando a mente fredda veniva subito scartata sia per motivi logistici vista la considerevole distanza e sia per il momento non molto felice per quanto riguarda i costi che si sarebbero dovuti sostenere. Comunque per me iniziava una lunga e trepidante attesa per poter partecipare ad un concerto dei Nomadi nel proprio paese natale dopo 15 anni. E finalmente arriva il 25 giugno giorno prestabilito perla partenza.
E quando il giorno seguente dopo una notte di viaggio veniamo (da qui in poi parlo al plurale) letteralmente prelevati alla stazione di foggia e quasi immediatamente accompagnati nella campagna a impadronirci di quei sapori a noi quasi sconosciuti, ossia farci venire il mal di pancia a gustare tutta la frutta di stagione trasferendola in un solo gesto dalla pianta alla nostra bocca. Dopo aver deliziato il palato subito un salto al campo sportivo per constatare l’avanzamento dei lavori e salutare i parecchi organizzatori quasi tutti amici di infanzia e finalmente ci ricordiamo anche dei parenti che dopo i doverosi saluti ci congedavamo da loro rammentandogli che da quel momento in poi ci saremmo calati in una full immersion con i Nomadi e detto fatto il 27 giugno giorno del concerto ci rechiamo al campo sportivo dove già era in attesa lo staff del service e dopo i saluti ci intrattenevamo con loro mentre procedevano con l’allestimento del palco, intanto si avvicina l’ora del pranzo e gli stessi addetti ci invitavano ad unirci a loro,immersi nella stupenda e fresca pineta di Torremaggiore.
Ogni pino rappresenta un caduto della prima guerra mondiale. Intanto il campo sportivo veniva chiuso per dare modo alla commissione di vigilanza e sicurezza di poter operare, ma noi non ci preoccupiamo più di tanto perché i nostri striscioni erano in posizione strategica da molto tempo e inoltre la pineta disseminata di molte panchine oltre che offrirci un posto a sedere ci deliziava della sua ombra e di una leggera brezza, intanto man mano che passano le ore il viale della pineta cominciava a colorarsi dei colori del popolo nomade proveniente anche in questa occasione da molte parti d’Italia. E’ ormai pomeriggio inoltrato iniziano ad arrivare alla spicciolata i nomadi e dopo i saluti e le foto di rito iniziano le prove e già si capisce che sarà una serata speciale a questo punto tutti a cena con i prodotti locali perché andando ai concerti dei Nomadi si delizia il palato oltre che il cuore. Durante il concerto veniamo additati e salutati pubblicamente da Cico che diceva di aver appurato di persona la mia vera origine torremaggiorese e vi assicuro che assistere ad un concerto nel paese natale e condividerlo con tanti amici d infanzia e molti parenti (che vedi una volta all’anno) ha un sapore inappagabile, intanto il concerto fila via liscio rispettando la aspettative delle prove e i quattro pezzi nuovi ci hanno portato quasi al delirio, stanchi ma felici si rientra già con la mente al concerto di Moncrivello la settimana dopo.

 


Paola e Michele

 

 

GIORNATA SOLIDALE A CUMIANA
CON “I VAGABONDI DELLA MOLE” - LA COVER BAND “SENZANOME” PER “L’AISM” di CUMIANA

Domenica 28 giugno al “Circolo Menna” la solidarietà non è mancata! Ma dove arrivano i Vagabondi non può essere diversamente!
Alle nove i ragazzi della cover erano già pronti a montare la strumentazione ignari che con caparbietà avrebbero avrebbero suonato per quasi tre ore sotto il sole cocente! (l’abbronzatura non è mancata). Ecco che alle dieci iniziano i primi movimenti di allestimento… Sandrina, Franco, io (Stefy), Patrizia, Milena e Cinzia (responsabile Aism Cumiana) sistemiamo gli addobbi e i banchetti. Tutto si svolge in allegria con la consapevolezza di non essere tantissimi ma che sarà comunque una bella giornata! (Così è stata). Iniziano ad arrivare le persone e verso le 12:30 con il saluto di benvenuto della nostra mitica presidente Sandrina e di Cinzia si dà inizio alla festa! Tra una portata e l’altra (tutto buono e abbondante) c’è stata la vendita dei biglietti della lotteria!
Alle 15:00 siamo sistemati fuori del locale cercando l’ombra delle piante per non cuocerci del tutto ed ecco che i ragazzi danno il via al concerto. Bellissima scaletta! Tra le quali: C’è un Re, Contro, L’ultima salita, Non c’è tempo da perdere, Dove si va, Utopia, Suoni, Marta, Tutto a posto, Lo specchio ti riflette, Ti lascio una parola, Senza patria, Anni di frontiera, Io voglio vivere e molte altre. Con le loro battute ci hanno fatto ridere e con le canzoni come sempre abbiamo saltato, fatto i cori e non potevano mancare i coriandoli. Verso la fine del concerto Sandrina ha ringraziato tutti e fatto presente la quota raggiunta per l’associazione € 515,00, poi è stata effettuata la lotteria con la curiosità e la speranza di vincere per tutti i presenti.
Dopo ci sono stati i ringraziamenti un po’ commossi di Cinzia. Ora anche lei fa parte di questo gruppo composto da persone vere, semplici che hanno la voglia di stare insieme con la passione dei Nomadi e per fare del bene.
Avete presente quale?!..... certo noi “I Vagabondi della Mole”
Gianluca ha continuato la carrellata dei ringraziamenti e tutti noi Vagabondi per le ultime tre canzoni abbiamo dato il meglio come sempre! Abbracciati per “Io vagabondo” concludendo facendo il girotondo saltellato con il Tedeum.
Simpaticamente abbiamo circondato Cinzia facendo la Ola finale per lei, per ciò che rappresenta il non mollare mai pur avendo una malattia degenerativa.
Con i saluti baci e abbracci, ognuno di noi è tornato a casa con un pezzettino di vita in più da ricordare.
Grazie a tutti per la splendida giornata! Sono orgogliosa di far parte di questo fans club e…. arrivederci al prossimo incontro

Stefania

 

 

LA PARTITA DEL CUORE NOMADE

Penso di aver iniziato a scrivere questo pezzo con la mente almeno trenta volte, e ora che sono qui, di fronte a un foglio ancora bianco, le dita si muovono sulla tastiera in modo frenetico e confuso… quasi a chiedersi “e adesso da dove inizio davvero?” …e allora decido di cedere il controllo a loro, magari sapranno mettere ordine alle emozioni e a quel turbinio di immagini che nella mia mente sfilano come in un carosello degno del Carnevale di Rio
Eccoci qui al 21 giugno… ma non era il 13? Bhe sì.. mai data fu tanto attesa, sperata, e sospirata… anche l’allerta meteo sembrava schierarsi contro di noi, ma alla fine la tenacia e la splendida organizzazione di Sandrina capitano dei Vagabondi, ci ha consentito di giocare questa partita contro il tempo (del meteo e dell’orologio), contro la programmazione ballerina del concerto annullato e poi ripianificato, e soprattutto contro… il fiato corto e le gambe da allenare della TOP 12 della nostra formazione!
  E così iniziano gli allenamenti… in serale, con lo sguardo rivolto al cielo minaccioso che scarica acqua a sorpresa, e con la voglia di esserci in qualunque condizione perché a vincere non sarà solo una squadra, ma saranno l’amicizia e la solidarietà in quella che non poteva che essere chiamata “La Partita del CUORE Nomade

…Alla fine abbiamo raccolto 1035,00 Euro destinati all’Associazione “Augusto per la vita” e questa è l’ennesima dimostrazione del fatto che quando è chiamato in causa il Popolo Nomade risponde sempre! Ma andiamo per ordine… l’ho detto in premessa che non sarebbe stato facile seguire un filo logico… se penso che dopo la partita c’è stato anche il concerto… aiutooo Ely non distrarti!!!
Bene… arrivano gli allenamenti… la guerra all’acido lattico per qualcuno e all’influenza per qualcun altro… e poi la condivisione degli schemi (“No Ely… non quelli del cartoon Holly e Benjinon c’è bisogno che salti sulla traversa, basta che corri sulla fascia avanti e indietro senza respiro ”) e poi il primo esame… partitona contro rappresentanza delle squadre giovanili per cui era previsto un triangolare proprio il 13 giugno.. data originaria in cui si sarebbe svolto il nostro evento nomade!
Questa prima partita consolida lo spirito di squadra, l’autorevolezza del grande Mister Salvatore e proclama capitane le uniche due temerarie fanciulle (Rita e Elisa) che saranno addirittura ingaggiate dal DS di una squadra femminile locale… sogno o son desta?
Bene, ci siamo, è il nostro giorno… domenica 21 arriva e chi arriva?....... Il Papa…!!!

INCISO “Lettera Aperta a Papa Francesco”: “Caro Papa Francesco tu sei un esempio per tutti, la tua tenerezza, il tuo modo di vedere ogni cosa in modo semplice e di rendere le cose semplici, si sarebbero sposati benissimo con il nostro evento, ma chiederti di fare una deviazione al tuo percorso (che già di norma ci pensi tu a deviare facendo sorridere noi e impazzire la sicurezza) sarebbe stato davvero impensabile… anche se sono sicura che l’incontro di Mastro Beppe con te su un campo di calcetto sarebbe entrato nella storia Ebbene sì… arrivi tu, e ci porti via metà del pubblico… ovviamente tutto perdonato ;-) chissà se mai nessuno ti dirà queste cose, sento solo che sia per un evento sia per l’altro, Torino domenica è stata avvolta da un’aurea di armonia e di serenità in ogni suo dove e soprattutto nel cuore delle persone inondate di emozione pura, tanto da esserne esse stesse parte. Grazie per questa bellissima visita e la prossima magari oseremo di più chiedendoti di farci da spettatore, semplicemente per come sei tu, persona tanto immensa quanto semplice fra le persone semplici”.

E alla fine… aspetta aspetta… arrivano anche i nostri amati NOMADI… aspetta aspetta perché complice un misto di bolliti a Asti… noi iniziamo il riscaldamento due ore prima e al loro arrivo siamo bolliti anche noi …ma a vederli arrivare riesplodono le energie, ingresso trionfale in campo, saluto al pubblico che nel frattempo ha preso posto nel prato circostante, sinfonia di flash e filmati, colonna sonora fatta di tutto il repertorio nomade e… fischio di inizio… ha avvio una partita memorabile… volete sapere il risultato?
E no.. adesso andiamo con ordine… ;-) Ma quanto corrono Massimo (Cuore Toro ) e Daniele? Partita del cuore ok, ma anche al cardiopalma… non si sono risparmiati un attimo… quando fanno qualcosa i nostri Nomadi lo fanno davvero… si è impegnato pure CICO!!! E quanto ha urlato il nostro Mister? Ci ha bacchettati di brutto, ma soprattutto ci ha incitati al goal e ci ha guidati alla grande per tutto il tempo! E che onore essere marcata o aver marcato (alla fine mica l’ho capito) il grande Beppe, trovandoci per caso uno in difesa e l’altra in attacco sulla stessa fascia… e poi cosa vogliamo dire del nostro Portierone Valerio, ok… ti sei fatto segnare, ma che onore prendersi un goal dal tuo batterista preferito ? Rita… niente da dire: una grande donna, un grande bomber, che sinistro ragazzi!!! E poi le new entry del calcio spettacolo.. Simone il nostro super attaccante che ha giocato pure con un dito (della mano) rotto… e Antonio e Luca e le loro fulminanti azioni; tornando ai Vagabondi di vecchia data (no.. non di età.. ) Enrico, Mauro e Rino per la difesa… l’attacco.. e di tutto un po’… Antonio pilastro della difesa e Oreste centrocampista tutto fare… di Maurizio non parlo, perché colto l’attimo fuggente è fuggito dalla nostra rosa e ha cambiato squadra giocando con i Nomadi… bhe perdoniamo anche lui, come il pubblico e la Fulminella dichiarata che apertamente tifavano per gli ospiti!!!
Ah già il risultato… ops… ma io non mi ricordo tutti quelli che hanno segnato.. so solo che in ogni modo abbiamo LASCIATO IL SEGNO!!! E lo hanno sicuramente lasciato loro su di noi e noi su di loro… in tutti i sensi

Ok, ok… Ladies and Gentlemen… Vagabondi vs Nomadi 4 a 6… peggio per Voi, ora vi tocca per forza darci la RIVINCITA (o se volete la RIPERDITA come mi ha scritto il Vostro Portierone Germano, che ho avuto di conoscere molto bene durante la partita … )
La giornata è poi proseguita con la merenda sinoira (grazie agli sponsor e soprattutto alle manine dei Vagabondi che hanno cucinato e portato tante prelibatezze)… già in clima concerto con la musica che si sentiva sino a Grugliasco dove ci ritroviamo intorno alle 21 per l’apertura dei cancelli….
Che dire del concerto… è stato magico come tutte le altre volte… ma questa volta c’era qualcosa in più di NOI sul palco.. il cartellone che ricordava la partita… e i riferimenti non casuali di Cico ai Vagabondi… senza contare il pon-pon che Beppe si è portato sulla tastiera… e che sventolava con i nostri…
Fantastico, questa è la sintesi di quello che si dice.. star bene insieme, essere un bel gruppo, orgogliosi di essere persone vere che ci sono nei momenti importanti e che vogliono continuare a esserci sempre, con la speranza che iniziative di questo tipo siano contagiose come il sorriso, intinto nei colori dell’arcobaleno simbolo di pace e speranza, anche di quella che questa non sia che la prima edizione di una lunga serie.

È stato bellissimo… correre nel sole con voi… e pensare che è “Tutto vero” Grazieee!!!

 

 

 

.......16-06-2015 UNA DATA DA RICORDARE .....AUGURI

 

 

 

CASALROMANO 23 MAGGIO 2015
27° Raduno Nazionale Fans Nomadi

Se sono qua a scrivere di questa ennesima fantastica giornata è perché con immenso piacere posso dire: IO C’ ERO!
Sono passati solo tre giorni da quando ho il nuovo album dei Nomadi, non ho avuto dunque tanto tempo per ascoltare il CD e parto con la voglia di approfondire dal vivo le canzoni inedite, il loro suono e i loro testi.
L’ atteso sabato è finalmente arrivato! Alle 7.30 appuntamento con il pullman vagabondo ed il viaggio inizia!
Per me è veramente presto ma supero lo shock della levataccia rivedendo persone con cui ho poche occasioni di incontro.
Dopo i saluti e gli abbracci iniziamo subito a festeggiare ben due compleanni. Partono applausi e auguri per Franco e Patrizia F. e mangiamo due torte in allegria gentilmente offerte da Franco. Gira anche una bottiglia di spumante, il che è divertente perché sono solo le 9 del mattino!
Tutto va per il meglio, unica nota negativa è che tutti pensavano di avere per colonna sonora del viaggio il nuovo album dei Mitici, ma nessuno l’ha portato con sé… anche questo l’ho trovato buffissimo. Da piccola credevo, ma forse anche oggi, che se tutti avessero pensato ad una stessa cosa, quella cosa si potesse avverare… in questo caso non è successo, va a capire perché!
Arrivati a Casalromano, foto di gruppo, due chiacchiere tra noi e consegna degli scatoloni con gli indumenti, poi… è già la mezza: scegliamo di gustare il “pranzo nomade” sotto il tendone, quindi occupiamo un bel tavolo e mangiamo tutti insieme.
Il nostro pensiero va a tutti i Vagabondi assenti e in particolare a Gabriella, così prepariamo per lei un messaggio speciale che verrà poi letto la sera sul palco.
Un po’ per abitudine, un po’ per gioco, torna la goliardia nel gruppo e dopo pranzo, per la gioia di Sandrina, alcuni Vagabondi si lavano anche i denti! Che bello sembra di stare in campeggio!
Nel pomeriggio si susseguono le Cover Band, la giornata di fatto è dedicata a loro. Dal Piemonte suonano i “Senza Nome” e “Ala Nomade” ma ci sono gruppi provenienti da tutte le parti di Italia.
A me personalmente colpisce una Band di Isernia: “La Rosa Nomade”, mi è proprio piaciuta.
Fuori piove e un piccolo gruppo di noi decide comunque di fare due passi, cosa che si risolve in una passeggiata di circa un quarto d’ ora, viste le dimensioni di Casalromano !
Scorre il tempo e nel tardo pomeriggio incontriamo Beppe Carletti che saluta i fans e che come sempre è disponibile per fotografie e autografi. Ho solo più un desiderio in testa, quello di riuscire a incontrare il mio Nomade prediletto: SERGIO. Probabilmente è il desiderio di tutte le persone presenti e tutte le energie buone del cosmo hanno lavorato affinché avvenisse questa magia e così mi piace pensare che sia stata la forza del pensiero collettivo di cui parlavo prima a funzionare!!
Al settimo cielo e con gli occhi un po’ a forma di cuore passo due minuti insieme al mio amato Sergio.
Manca ormai davvero poco al concerto. Tutti iniziano a prendere una postazione, i Vagabondi sono sparpagliati tra un pubblico numerosissimo di fans.
La musica ruba i cuori di tutti dalla prima nota, i Nomadi sono davvero carichi di energia e la loro performance fa spettacolo!
Vederli sempre più affiatati tra loro è un regalo impagabile, la scaletta è meravigliosa, anche i brani nuovi suonati dal vivo entrano nell’anima e “lasciano il segno”.
A fine concerto, tornando verso il nostro pullman noi Vagabondi ci scambiamo poche opinioni, quasi scontate, perché basta guardarci negli occhi per capire che siamo all’unisono sul filo delle stesse emozioni.
Siamo felici al 100%, gioiosi, appagati, anche un po’ stanchi forse, ma bramosi di vivere la prossima avventura, il prossimo appuntamento, il prossimo concerto… per fortuna Grugliasco è vicino!!


Con Amore, SOLO E SEMPRE NOMADI, Elisa P.
P.S. un grazie speciale a Mauro, mio fotografo prezioso!

 

 

UN CALDO GIORNO NELL’ESTATE LANZESE!

Tutto inizia sempre molto presto. E non è lunedì, nemmeno martedì. Oggi è domenica, il giorno in cui uno si aspetta di dormire qualche ora in più. Ma l’appuntamento è importante, atteso, programmato. Lanzo non è più una sorpresa per noi, è una bella realtà che negli anni ha saputo farsi largo nel mondo vagabondo, non tradendo mai le aspettative e ricordando ogni volta che certi ideali vanno difesi, amati, talvolta esaltati.
Ore 6:10. La sveglia suona, i primi raggi di sole, con molta fatica anche loro, cominciano a penetrare tra le persiane che separano il mio dormiveglia da una giornata tutta da vivere. Una persona normale, forse, dopo una settimana in trasferta, si sarebbe girata dall’altra parte e avrebbe continuato imperterrita nel suo lungo sonno festivo. Ma io non ho mai detto di essere così normale e questo, ne sono sicuro, non è poi tanto male. Basta convivere con questa sana e quotidiana pazzia che molte volte ti permette di gioire ancor più forte di tutto quello che fai.
Così Torino, già illuminata da una forte luce gialla che si riflette sui condomini della periferia, sembra voler chiedere ancora un po’ di tempo, lasciando a noi, irrefrenabili sognatori mattutini la possibilità di scorrere tranquillamente verso nord, verso quelle silenziose valli di Lanzo che ci stanno attendendo. E’ il primo banchetto vagabondo 2015, il primo vero giorno interamente dedicato alla solidarietà di quest’anno, dopo la bella parentesi dell’8 marzo, che sembra già così lontana.
Tre intrepidi moschettieri affilano le lame e alle 8 sono già nel punto x a montare il gazebo… questa volta con poche difficoltà, forse in questo abbiamo imparato la lezione! Tanti banchetti lungo la strada, in piazza. ‘Salotto in fiore’, così si chiama la manifestazione, è pronta ad accogliere amici, famiglie venute a trascorrere una calda domenica di metà primavera, in odore di estate, per le vie di questo accogliente paese della nostra regione. E il mattino corre via liscio, senza intoppi e con un grande cuore da parte delle persone che si avvicinano alla nostra ormai consueta pesca di beneficienza. Il ricavato di questo mercatino andrà all’Associazione Volare Alto di Rocca Canavese che si occupa di ragazzi disabili e con i quali collaboriamo già nella manifestazione che ci vede presenti ormai da anni nell’autunno nolese.
Il caldo comincia a farsi sentire, ma ancora di più la fame, così i tre moschettieri che si sono nel frattempo magicamente triplicati, suddivisi in due turni si incamminano verso la tanto agognata trattoria di turno per un invitante e come sempre più che abbondante pranzo a base di agnolotti, bollito, vino, caffè e ‘pusacafè’. Al ritorno dal meritato rifornimento ecco attenderci una graditissima sorpresa, due ragazzi di Volare Alto con le rispettive famiglie sono venuti a trovarci e ringraziarci di quello che stiamo facendo per loro. Una piccolissima goccia, forse, ma come sempre di vitale importanza. Purtroppo il pomeriggio è contornato dalla forte, anche se sempre vivace, musica country in piazza, che costringe la nostra instancabile presidentessa, munita di ampolla con centinaia di biglietti regalo, ad urlare ancora di più, tra scalpitanti ballerini con cappelli da cowboy e un trenino che ha deciso di fare capolinea proprio davanti al nostro banchetto!!!
Ma non importa, tante sono le persone venute a trovarci, tanta la voglia di poter condividere una domenica del genere tra spensieratezza, beneficienza e come sempre sano spirito nomade. Saranno duecento gli euro devoluti all’associazione di Nole e la promessa che poco tempo passerà dalla prossima iniziativa, con la ferma speranza che anche in quell’occasione i moschettieri possano triplicarsi per poter vivere un’altra di queste entusiasmanti e calde giornate d’estate, nel mese di maggio…

Luca B.

 

 

ANGELI DI STRADA IN CONCERTO IL 2 MAGGIO
Per chi non c’era… ecco un assaggio!!

Comincio con le parole del nostro Presidente:
“vorrei un articolo frizzante e divertente!”
Ecco lì, puntuale è la richiesta
Proprio nel mezzo di una gran bella festa.
Raccontare questa serata,
dire agli amici com’ è andata…
sembra banale ma come fare?
Ora ci provo, voi state a sentire!
Degli Angeli di Strada Villarfocchiardo ospita un concerto
Per fortuna non è a cielo aperto:
fuori il tempo non è dei più belli,
sarebbero necessari ombrelli e cappelli.
Dentro al calduccio invece è perfetto
si incontran persone, si beve un dolcetto
Nel grande salone si senton parole,
ci sono sorrisi e facce felici,
l’ambiente si vede è tutto di amici!
Non siamo in molti noi Vagabondi
Ma tanti o pochi siam sempre giocondi
Paola e Michele con Pino e Rosalba arrivano in fretta
Ma anche io e Rita sfrecciamo a “saetta”.
Appena arrivati su nel piazzale corriamo a cercare i protagonisti:
chiediamo autografi ai musicisti…
gli Angeli di Strada iniziano a firmare
gentili e contenti con noi a chiacchierare.
Questo è un momento esilarante,
forse è quello più divertente…
la missione ha avuto un bel successo
tutto merito di Rita e il suo gesso!
Foto di rito che scatta Michele
Da fare invidia ad artistiche tele.
La cena è un buffet molto ricco
E su quei tavoli c’è proprio di tutto
Anche Marco dovrebbe arrivare
tengo il posto per farlo mangiare.
Piero passeggia e sembra uno sposo
Anche lui è allegro e pacioso.
L’ora è arrivata: la musica chiama
Il devoluto è per l’Associazione A.M.A.
La beneficienza, si sa, è sempre presente,
nel nome dei Nomadi questo è costante!
Inizia il concerto, è un’emozione
Cantiamo e balliamo di canzone in canzone
Per quasi tre ore in prima fila
Non ci accorgiamo del mondo che gira.
Per gli Angeli solo complimenti
È un successone e siamo contenti
Quando pensiamo che tutto finisce
“Naracauli” … bhe ci stupisce!
Serata fantastica, da non dimenticare
Si pensa alla prossima, si torna a SOGNARE!

Ely P.
E dopo la rima baciata ... alcune foto in carrellata!! ;))

 
 

 

 

 

 

 

 

Questa la voglio proprio raccontare…

Ciao amici vagabondi! Sono qui in vesti insolite…
Quando Sandrina chiede ogni volta: “chi scrive l’articolo per il giornalino?”, io mi sento come quando un prof alle superiori chiedeva: “allora, chi vuole farsi interrogare oggi?”….. E quindi tutti a trattenere il respiro e buttare lo sguardo all’infinito sperando di non essere chiamati…
Ma oggi mi va proprio di scrivere perché voglio proprio condividere con voi una cosa che mi ha prima stupito e poi mi ha reso FELICE.
E’ risaputo che io e la tecnologia siamo due perfette sconosciute…
così, in un giorno dedicato allo shopping primaverile, decido di andare a “Le Gru”.
Tra i 100 negozi incrocio la biglietteria di “Le Gru Village”. Quale migliore occasione per chiedere informazioni rispetto al concerto dei Nostri NOMADI di giugno proprio in quella sede?
Bhe, mi viene detto che i biglietti non sono ancora fisicamente disponibili ma si possono prenotare senza costi aggiuntivi a 14euro. Basterà poi ritirarli in un secondo momento. Io prendo al volo l’occasione e compro 2 biglietti- uno per me, uno per mia sorella Patrizia- totale 28 euro.
La sera, grazie a qualcuno di voi e alla nostra mitica chat di whatsapp, scopro che il costo del biglietto dovrebbe essere di 10 euro e non 14.
Non mi soffermo molto a pensare, anzi… dico tra me e me: “magari on line costano meno oppure i 4 euro sono di prevendita…”
Dormo sonni tranquilli, ma il mattino dopo Sandrina insospettita dalla faccenda aveva già chiesto spiegazioni ad Elisa Mazzali.
Ragazzi! Per farla breve…
Per 4 euro si è mosso un mondo fatto di giustizia, sani principi e umanità.
Elisa M. si è attivata immediatamente ed io avrò il rimborso compreso di scuse da parte degli organizzatori di Gru Village.
Evidentemente qualcuno voleva guadagnare in maniera disonesta sfruttando le passioni della gente ed Elisa ha fatto loro una sana “lavata di testa”!
Questa è la mia storia. La sera di getto ho subito ringraziato Sandrina che ha segnalato per prima una scorrettezza.
Penso che ogni Presidente di qualsiasi ente, associazione, compreso quello del Consiglio dei Ministri, dovrebbe comportarsi come questa piccola grande donna, che si fa carico di tutte le questioni e si attiva per risolverle o almeno spiegarle.
Sandrina è sempre stata super efficiente da quando l’ho conosciuta, sempre disponibile, ma questa volta per me si è superata.
E’ intervenuta ancora prima che io stessa capissi di essere stata “presa in giro”…
Poi ho riflettuto anche sul ruolo di Elisa M., lei che è così lontana da noi fans…. E che invece si è rivelata così vicina… non è banale ASCOLTARE la gente e in tempo zero risolvere le rogne!
Io non lo so se in realtà mi sto stupendo di cose “NORMALI”, però in un mondo dove c’è superficialità, menefreghismo e chi sta bene se ne sbatte degli altri… bhe, non mi è sembrato così scontato il finale… A ME QUESTO EPISODIO MI HA RIEMPITO IL CUORE!
L’ho scritto a Sandrina e a Elisa e ora lo GRIDO anche a voi:
GRAZIE GRAZIE GRAZIE A TUTTA LA FAMIGLIA NOMADE, MI SENTO PROPRIO FORTUNATA E FELICE DI FAR PARTE DI UN MONDO PULITO, UMANO, SEMPLICE E SPECIALE.
Concludo con le parole di risposta di Elisa Mazzali ai miei ringraziamenti:

“Ciao Eli noi siamo i primi ad essere corretti con i nostri fan e le persone che fanno tanti sacrifici, soprattutto oggi come oggi! I furbetti ci sono ancora ma per fortuna con il vostro aiuto abbiamo fermato una cosa che poteva diramarsi anche a nostro discapito! Anche se fosse stato un euro avremmo agito alla stessa maniera perché ci DEVE essere rispetto! Un abbraccio e a presto! ELI”

Cari vagabondi… mi sembra di vivere un sogno eppure questo insieme di Anime Belle (la Famiglia Nomade) è speciale e soprattutto REALE.


Grazie a tutti. Vi voglio bene. Elisa Perfetto

 

 

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Vorrei aggiungere a nome di tutto il gruppo Anni Di Frontiera alcuni pensieri che ci stanno accompagnando in questi splendidi giorni.

Domenica mattina 8.03.2015 sveglia puntata alle 8.00 ma alle 7.00 giù dal letto.
L’adrenalina sale. Siamo sei persone che suonano da tempo (quindi dovremo essere abbastanza abituati a queste situazioni) ma questa è una occasione speciale.15.mo compleanno Anni Di Frontiera, 20.mo compleanno Vagabondi della Mole, presenza di Beppe e Cico.Non può essere la vigilia di un concerto qualunque. Arriviamo alla sala, arrivano i partecipanti, la sala si riempie. Mangiamo (benissimo a detta di tutti) ma lo stomaco (almeno il mio) è chiuso. Quello di Alessio funziona alla grande…. Invece!Beviamo un paio di bicchieri di ottimo vino rosso… serve a superare l’inibizione del momento..Dopo pranzo, foto di rito, saluti e abbracci ma vogliamo iniziare per trasformare l’adrenalina che ci accompagna in qualcosa di esplosivo…
E il concerto inizia, bello, allegro, e quando Beppe e Cico si presentano sul palco…. beh siamo all’apice. La scelta cade su “Io voglio Vivere…” ci guardiamo in faccia….Valerio batte il tempo… e si parte..Speriamo non finisca mai … invece dopo 6 minuti e mezzo purtroppo finisce…Guardiamo Beppe e Cico “… ancora una ci diciamo“ e si decide al volo per “il serpente piumato”.Vai Vale …… incipit di batteria e si inizia e i brividi scorrono nuovamente lungo la schiena…Bella sfida Fabio e Cico… se le danno a colpi di bending da paura!
Purtroppo finisce anche questa.. Le special Guest salutano e si congedano da noi.
Fabio spacca con l’intro di Ricordarti…. dedicata da parte di tutto il gruppo alla nostra amica Enrica che purtroppo non è più con noi….Ma è e sarà sempre presente in prima fila….
Ore 18.00 circa finiamo stanchi ma tutti felicissimi….Non capita tutti i giorni…..
Un ultimo pensiero da parte degli Anni Di Frontiera.Potremmo dire…. E’ stato bellissimo…. Ma sarebbe riduttivo..
A distanza di 2 giorni siamo ancora frastornati da quello che è successo


Grazie a Tutti…..
Gli Anni Di Frontiera al gran completo.
Mauro/Rino/Alessio/Valerio/Walter/Fabio

 

Aggiungi un posto a tavola... per due compleanni in più " 8 Marzo 2015 - festa della donna e non solo.. Nella nostra bella Torino si festeggiano due compleanni. I "Vagabondi della Mole" compiono 20 anni e 15 ne compie il gruppo "Anni di Frontiera". Il filo conduttore sono i mitici Nomadi! Quanti volti, noti o meno, ma tutti subito in sintonia per condividere una meravigliosa giornata di festa, e quanti amici legati dal motto Sempre Nomadi, hanno preso parte a questo grande momento di gioia e condivisione, emozionati per la presenza di veri super ospiti... Il Maestro Beppe Carletti, Cico Falzone, suo compagno di viaggio da 25 anni, l'insostituibile Elisa Mazzali, e Rosanna Fantuzzi con l'Associazione "Augusto per la vita". Sono passate da poco le 12 ed ecco la sala riempirsi, ed è subito festa! Qualche parola, qualche battuta, qualche foto con gli ospiti, breve discorso iniziale e via con il pranzo che scorre veloce...
Sono circa le 15 quando a pranzo concluso prendono la parola i nostri grandi Nomadi, Sandrina, la nostra presidente, e si procede con la consegna dei regali e i pensieri rivolti alla solidarietà... Poi, come in tutti i compleanni, il momento principale... Si aprono le danze sul taglio della torta, anzi delle torte :-) con Sandrina, Beppe e Cico.. A far da cornice, come festeggiati ma anche come intrattenitore loro stessi, in questa splendida giornata, sono gli "Anni di Frontiera" che prendono posto sul palco e danno inizio al concerto... il ricordo va alla voce del grande Augusto... e subito grande carica con "Il Destino", "Marinaio di Vent'anni" e "Ma che film la vita" dedicata al grande Augusto.. Durante il concerto la nostra presidente Regina della Festa con alcuni componenti del Fan Club si fa spazio tra i tavoli consegnando i biglietti della lotteria il cui ricavato sarà devoluto all'associazione Crescerai... Tutti partecipano di cuore e i biglietti vengono tutti venduti... Intanto sul palco la festa prosegue alla grande, e una grande sorpresa aspetta tutti... ecco salire sul palco il nostro capitano Beppe Carletti accompagnato da Cico Falzone... con il gruppo eseguono due brani "Io Voglio Vivere" e con un suggestivo duetto a 4 mani sulla tastiera tra Alessio e Beppe "Il Serpente Piumato". Dopo l'esibizione un attimo di pausa per i nostri musicisti ed ecco la tanto attesa estrazione dei premi "a tema" della lotteria... fra i quali, il cofanetto 50 + 1 regalato da Beppe, 2 biglietti per i concerti dei Nomadi, un cesto da Pic Nic, un cupon Benessere... Il ricavato della lotteria è stato di ben 800 € per far crescere i bambini di Crescerai in Madagascar... GRAZIE A TUTTI!!! Passate le 17 del pomeriggio ecco il concerto giungere al finale con la nota scaletta "Canzone per un amica" "Dio è morto" e l'ormai nostra bandiera "Io Vagabondo".. E poi tutti sul palcoooo! A cantare tutti insieme... abbracci e saluti finali in conclusione di una giornata trascorsa alla grande... È stato bellissimo! :-) 

Enrico

 

 

 

 

INTERVISTA AI VAGABONDI...
XXIII TRIBUTO AD AUGUSTO

A Novellara la magia si fa più grande... Chi non ha mai partecipato non può capire, neppure se a raccontarlo fosse il più grande degli scrittori...
La musica è solo l'inizio, si fa cornice di un profondo incontro con la storia e sempre più intensamente con la solidarietà... Le emozioni inondano.. semplicemente tutto...
Il sabato quando tutto finisce... sai che deve ancora ricominciare...
Al mattino di domenica incontri la storia nelle parole di un deportato... e al pomeriggio, con i suoi occhi ancora riflessi nei tuoi, ascolti Auschwitz... Non ci sono parole..
Grazie Beppe per quanto hai organizzato... Grazie Vittore Bocchetta, per essere "sopravvissuto per dispetto"...anche se non è possibile raccontare cosa vuol dire morire di fame... I tuoi occhi lo hanno descritto... e non vedo l'ora di essere a Auschwitz (appuntamento annunciato per fine ottobre) a "toccare con gli occhi" ...per usare le parole del Maestro...
Ma lasciamo la parola a tutti voi...
Oreste, battesimo Vagabondo? :-)
"È stata la prima volta con il gruppo, pur essendo un ritorno a Novellara. Sono giornate sempre piacevoli e dense di emozioni, oltre a quelle che si vivono nei concerti. La musica è il centro, ma tutto il contorno fatto di incontri, mostre, conferenze, visite rendono intensa la densità del weekend..Molto bello l'incontro sui 70 anni dalla liberazione di Auschwitz: solo chi ha vissuto quella esperienza può sapere cosa può arrivare a fare l'uomo contro i suoi simili. A noi il compito di evitare che si ripeta, anche se voltarsi dall'altro lato ci viene troppo spesso naturale..."
Elisa P. (Perfetto ma detta anche Preziosa :-) ) cosa vorresti dire a chi non era con noi questo week end?
"Questo è ormai un appuntamento imperdibile e il gruppo Vagabondi è sempre più affiatato. Non c'è pioggia, né ritardo di navette.. che possano arrestare il nostro entusiasmo. Grazie NOMADI!!!"
Milena... Inarrestabile energia... Ricordo quando mi dicevi... Iscriviti al gruppo che poi si va a Novellara insieme!!! :-) Ora è successo!!! Grazie!!!
Cosa ci dici di questa avventura?
"Se il 2015 si vedrà da Novellara, sarà di nuovo semplicemente fantastico! Al prossimo concerto!!!"
Salvatore, a te la parola...
"Passione, amicizia, solidarietà, sono i valori che rendono un'unica famiglia i Nomadi con i suoi fans. E tutto ciò trova la sua realizzazione massima ogni anno al Nomadincontro di Novellara".
Alessia, il momento più bello?
"Due giorni intensi e stupendi, con i Nomadi e con voi compagni di Viaggio! Tantissimi momenti emozionanti, ma sentire Beppe Carletti suonare la fisarmonica lo è stato ancora di più... :-)"
Valerio, Mauro, Anni di Frontiera...
Mauro, per descrivere tutto con una canzone?
"Grazie alle emozioni, a tutte le emozioni..." "È stato bellissimo, grazie a tutti, Sempre Nomadi"Valerio, le tue emozioni?
"È impossibile esprimere tutto ciò che ho provato in questi due giorni, il popolo nomade è unico e voi Vagabondi siete persone bellissime. Un momento fondamentale è stata la visita alla tomba di Augusto. È grazie a lui che è possibile tutto questo!"
Stefania e Claudio, si può chiedere di più?
"Sono state due giornate speciali. Noi, la nostra energia, i Nomadi... Cosa si può chiedere di più? Grazie per tutte le emozioni..."
Patrizia (Perfetta e Preziosa anche lei ;-)) ci racconta così la sua Novellara:
"Mi ha emozionato moltissimo vedere TUTTI i Nomadi sul palco che interagivano, scherzavano, suonavano, e si donavano a tutti noi!!! Novellara è sempre una bella esperienza.. Anche con la pioggia!"
Rita... Il momento più emozionante e quello più divertente?
"Emozioni a 4 stelle quando ho coronato il sogno e realizzato il desiderio atteso dal 92 di visitare, purtroppo :'( la tomba di Augusto.. Invece... Il momento un po' hard e molto divertente è stato dormire in un albergo super ma con camere poco insonorizzate.. Per non sentire i vicini si è cantato fino alle 3!!!"
Antonio... (detto Totò) Novellara è stata anche occasione per festeggiare le nozze d'argento dell'amicizia tra Beppe Cico e Daniele...
"Sì il momento più emozionante per me è stato vedere la commozione di Cico e Daniele quando Beppe ha consegnato loro la targa per i 25 anni..."
Eleonora.. Prima esperienza nel fan club anche per te... Com'è andata?
"Sono stata accolta calorosamente e i vari membri del gruppo mi hanno coinvolta nelle attività. Sicuramente esperienza molto positiva. Ringrazio tutti e in particolar modo Elisa C. Milena e ovviamente Sandrina"
Ornella e Garduccio come vi siete trovati con i Vagabondi?
"Siamo stati bene, una compagnia di viaggio ottima con la speranza di vederci il prossimo anno!"
Luisa e Beppe per voi?
"Per la prima volta con i Vagabondi della Mole ma è stato come conoscersi da sempre. La magia della musica dei Nomadi ha creato belle alchimie. Due giorni intensi e emozionanti che ci hanno dato la carica per riprendere la quotidianità"
E chiudiamo con le parole della nostra Presidente... che prima di tutto ringraziamo per l'organizzazione che ci ha consentito di vivere insieme questi bei momenti...
Che ci dici Sandrina?
"Innanzitutto io ringrazio tutti per la bellissima armonia che si è creata, sono stati due giorni intensi, il concerto di oggi domenica a mio parere è stato più rock, loro erano carichissimi e ci hanno regalato tante emozioni. La canzone Qui cantata da Cristiano mi piace moltissimo. Ancora grazie a tutti e in particolare alla nuova scrivana Elisa C."
Grazie... :-) È stato bellissimo!
...Come ci ha scritto anche Sara sul suo bigliettino... raccolto insieme agli altri sul pullman nel viaggio di ritorno... bigliettini che ci hanno consentito questa bella intervista per rivivere insieme Novellara ...
Grazie a tutti voi, a Novellara e al suo grande Sindaco per tutte le iniziative a contorno di questo magnifico Tributo!!!
A prestissimo!


Elisa C

 

 

25 GENNAIO 2015
PRANZO NOMADE

Nozze d’argento… J

Si festeggiano le nozze d’argento della collaborazione e amicizia fra Beppe e Daniele in questo 25 gennaio, al Pranzo Annuale dei Fan Club e Fan dei Nomadi.. 25 anni che guardati allo specchio diventano 52 e sono le nozze d’oro, e qualcosa in più, di Beppe e dei Nomadi con il loro popolo…Del popolo Nomade oggi siamo in 550 a celebrare tanti anni di condivisione della nostra passione, ma anche a ricordare che da quasi altrettanti 25 “celebriamo un Tributo per chi non c’è più”, consapevoli che un’immensa energia sottende a tanti anni, unisce gli assenti con i presenti, dissetando il bisogno di sentirli vicini, e ancora vivi… nel quotidiano, ben oltre il singolo evento commemorativo. Questo è l’impegno del neo Sindaco di Novellara, Elena Carletti… un nome che20150125_115955.jpg sono sicura rende orgoglioso Augusto, come Beppe. “Saper riconoscere l’eccellenza significa viverla e renderne vivo il ricordo”, mescolandola ai luoghi dove si svolge la vita di ogni giorno, “rendendola parte della quotidianità”, come è parte della storia… attraverso, ad esempio, l’iniziativa dei pannelli espositivi sotto i portici della città (definita persino “temeraria” perché le critiche hanno quel brutto vizio di essere spesso NON costruttive) o l’inaugurazione del Parco (nodo al fazzoletto per luglio J).Un senso di appartenenza così profondo e radicato, che non poteva non coinvolgermi, nel mio desiderio di condividere una grande passione ed eccomi qui al mio battesimo con i “Vagabondi”… Il cielo su Torino è ancora buio mentre salgo sul nostro pulmino e incrocio piacevolmente sguardi di volti noti e voci cui dare un volto sino ad ora solo immaginato in qualche messaggio del gruppo WhatsApp… I primi raggi di sole accompagnano la vista nel suo scorrere lento attraverso la pianura padana e seguono la mente nel suo sfogliare mille fotogrammi che immaginano impazienti la giornata imminente... e in un attimo eccolo comparire, “come l’uomo mascherato”, per usare le parole del Maestro: il primo fotogramma a concretizzarsi sei proprio tu… il tuo passo lento, al centro della palestra, a incrociare il nostro passo veloce verso di te. Tenerezza e Energia insieme, i Nomadi, PERSONE, in un mondo di NUMERI, dove si è troppo spesso abituati a considerare tutto calcolato ciò che è lontano e tutto dovuto ciò che abbiamo… a creare delle distanze improbabili tra noi e i gesti più naturali che ci siano… come quello di donare sorrisi che è il dono più 20150125_140256.jpggrande che possiamo fare anche a noi stessi…  in una parola, quello che Beppe e i Nomadi fanno con Teresa e l’associazione “Crescerai”. Hai ragione Beppe, “i bambini poveri sono più ricchi di noi”, persone a cui manca l’essenziale… ma che sanno trasmetterci una ricchezza immensa… impossibile non perdersi negli occhi di chi non ha niente e gioisce per un nulla, perché ne conosce il valore, perché sa che nulla è scontato, neppure sopravvivere al giorno dopo… occhi curiosi di chi è desideroso di imparare, di chi senza saperlo è lui il primo che ti insegna a vivere la vita… Ma anche senza andare lontano, musica e solidarietà sono il connubio vincente di ogni loro iniziativa, indimenticabili gli eventi che abbiamo ricordato al pranzo… dagli 80.000 di Milano, per celebrare i 30 anni di Exodus con Don Mazzi, al sostegno per i terremotati e per gli alluvionati in Emilia… al prossimo 23° Tributo che aiuterà la ricerca oncologica, “quando qualcuno ha bisogno i Nomadi e i loro fan… ci sono!” Per dirlo con le parole di Massimo… “se c’è qualcosa di pulito, è proprio l’ambiente Nomade”, nella sua vita da 17 anni.. e che dire di Daniele che per i suoi 25 ha anche tagliato i capelli J, che dire di tutti che hanno dormito a turno con Sergio, fino alla decisione unanime di dormire in stanza singole… persino Beppe ha dovuto cambiare stanza senza stupore per la portineria dell’albergo J… che dire di Cico… simpatia pura… che dire di Cristiano, del Terzo Tempo, “un tempo vincente, in cui ha vinto la coerenza, il modo di essere Nomadi”, che dire del gruppo, che... lo ascolti poi lo riascolti e quando finisce lo riascolti di nuovo… come dichiara un fan, insomma, non ditelo alle autorità, ma “è un gruppo che crea dipendenza J. Per dirlo con un’immagine… un arcobaleno di emozioni, di grande amicizia, di persone positive e autentiche nel loro essere semplicemente speciali!Ed eccoci al rientro, nel buio della sera che avanza, il pulmino in parte assonnato dell’andata è ora vivo e acceso da tanta emozione, dal rincorrersi nella mente e nelle nostre parole delle mille istantanee ora vissute, come il ridere insieme nell’attesa di raccogliere l’ultimo autografo che completa la collezione o la tanto desiderata fotografia (simpaticissime quelle con il “folletto” Barba J)……e poi l’intonare (o meglio stonare J) canzoni, in compagnia di un improvvisato “Branduardi” e di una “Fulminata” ;-) …un’esplosione di simpatia e allegria! Che dire… come se lo dicesse lui tra noi… “E’ stato bellissimo!

Elisa C.

 

 

 

UN CAPODANNO IN AMICIZIA CON SENTIMENTO
MANTOVA 31 DICEMBRE 2014

Oggi in piazza Sordello a Mantova c’è grande fermento per lo spettacolo che si terrà questa sera, per festeggiare il nuovo anno. Dalle prime ore del pomeriggio, operai,tecnici, radio, musicisti sono al lavoro per
allestire lo spettacolo serale. Alle 21,30 le luci si accendono con la musica di Radio Bruno, e i suoi ospiti.
Tra questi: il cantautore Simone Fornasari, la meravigliosa Miriam Masala, la band di Mantova This Place, i Nomadi e tanti altri. Un’atmosfera magica,anche se fa un gran freddo! La piazza è satura di gente proveniente da ogni parte d’Italia, fra tutte queste persone cito: il fans club di Curtarolo, il Destino di Savona e ovviamente I Vagabondi: Tiziana,Amerigo, Paola e Michele!
La gioia Nomade è iniziata alle 22,40 con la seguente scaletta: Ancora ci sei, Terzo tempo, Come va la vita,Nulla di nuovo, Amore che prendi, Noi non ci saremo, Ho difeso il
mio amore, Dove si va, Riverisco (1 Parte), Fiore nero, Riverisco (2 Parte),Cammina cammina, Le strade, Io voglio vivere, Il vento tra le mani, Ala bianca, La vita che seduce, C’è un re. A cinque minuti dalla mezzanotte,siamo tutti con le bottiglie in mano, il Sindaco e i Nomadi in prima fila a brindare al nuovo anno.
Poi il concerto riprende con: Apparenze, Gli aironi neri, Utopia, Ma che film la vita, Io vagabondo. Come al solito il grillo parlante, Cico, legge gli striscioni, e ricorda Don Giorgio Vermigli parroco di Portiolo,grande stimatore dei Nomadi.
E sulle note del Tedeum ci trasferiamo tutti sul Lago di Mezzo, a vedere lo spettacolo pirotecnico. E alla fine tutti ritorniamo in piazza Sordello, a divertirci fino al mattino, in compagnia del Dj Set


Comunque è stato un Capodanno freddo ma magico,una giornata bellissima. Una bellissima giornata Nomade



Felice 2015 a tutti
Tiziana e Amerigo

 

 

ASTI, IL CONCERTO PUNTUALE!

Ehilà vagabondi! 
Eccoci di nuovo qua pronti a raccontarvi un’altra tappa delle nostre avventure ai concerti dei Nomadi! E’ da quello di Lesina, in provincia di Foggia che non ci facciamo più vivi, ma non per questo è venuta meno la nostra passione per tutto ciò che gira attorno al popolo nomade, anzi, nel corso di questi mesi di chilometri ne abbiamo macinati parecchi, dal concerto di Polonghera, dove siamo riusciti a coinvolgere un folto gruppo di amici non appartenenti alla grande famiglia, ad un’altra trasferta in provincia di Foggia, Pietra Montecorvino, al mancato concerto di Taglio di Po, in terra veneta, che ci vedeva di ritorno dalle tanto amate ferie e con una piccola deviazione ci portava sul luogo del concerto che intanto veniva annullato per diluvio ‘quasi’ universale (uno dei tanti della passata pazza estate). Ma anche in quell’occasione non ci siamo persi d’animo e il giorno dopo ci siamo subito rifatti con la musica di Sergio & Company che rimbombava tra le case del piccolo paesino di Front Canavese! E poi ancora Castagnole, il mega ed unico concerto di Piazza Duomo a Milano, quello del Colosseo nella nostra Torino ed infine quest’ultimo di Asti, che come al solito ci ha visti partire di buonora per conquistare… la nostra solita prima fila!

                                                                                                             Ma giunti al teatro “Palco 19” ecco subito una prima sorpresa… la biglietteria avrebbe aperto i battenti solo alle 18 e l’ingresso per il concerto addirittura alle 20. Ma ormai siamo abituati alle lunghe attese, così ci siamo dedicati a fare visita ai vari mercati e negozi addobbati per le imminenti feste natalizie. E proprio durante la passeggiata mi giunge una telefonata dal fans club di Torremaggiore, mio paese natio in provincia di Foggia, che mi annuncia che in data 27 giugno 2015 si terrà un concerto dei nomadi nella splendida cittadina pugliese. Per me data obbligatoria! Torniamo alla realtà e alla nostra passione che ci porta a sostare davanti all’ingresso artisti del teatro per poter salutare i nostri mitici molto prima delle 18. Ci imbattiamo così subito in Giovanni, che da un po’ di concerti, tra una chiacchera e l’altra, è divenuto insieme a noi posteggiatore ufficiale dei musicisti che intanto cominciano ad arrivare. Prima Cristiano, che con nostra grande ammirazione si dirige verso di noi, non per un convenzionale saluto, ma per un grande abbraccio e bacio, come è di consueto tra amici di vecchia data! Mano a mano arrivano poi tutti gli altri e con mastro Beppe ci soffermiamo a parlare della mostra allestita a Novellara in onore del grande Augusto.
E dopo i saluti, subito a cena perché le 20 sono ormai vicine! Ci fiondiamo quindi all’ingresso del locale e… prima fila conquistata, anzi a dirla tutta in questa occasione ‘prima fila’ conquistata nel vero senso della parola… siamo sotto il palco! E’ venuto il momento di rilassarci, guardarci attorno e ammirare la bellezza del locale che a noi pare una bomboniera. Intanto arrivano anche gli altri vagabondi, Elisa, Rita, Milena…saluti, baci e foto di rito e caso strano, ma poi si scoprirà il perché, il concerto inizia puntuale. Il solito, ma sempre diverso ed emozionante concerto, deliziato da un Cristiano che continua superarsi ogni volta e dalle ‘scanzonature’ del sempre più impudente Cico e quando alla fine ci sentiamo stanchi dopo i salti sulle note del tedeum, ci accorgiamo già di essere con la mente a Capodanno in quel di Mantova!

P.S. Il concerto è iniziato puntuale perché a mezzanotte spegnevano tutto... noi siamo riusciti ad uscire in tempo!


I vagabondi Paola e Michele

 

 

IMMACOLATA, SINONIMO DI SOLIDARIETA’

E non potevamo proprio mancare. Come sempre, ogni anno, ogni otto dicembre… presenti! I Vagabondi della Mole ed il loro banchetto carico di solidarietà anche questa volta non hanno deluso le aspettative. E a pensarci su ci è andata molto bene, in tutti i sensi. La pioggia che ha devastato la nostra regione nelle ultime settimane ha lasciato spazio ad un sole, non ancora freddo, di fine autunno. E poi, nonostante le difficoltà economiche degli ultimi anni, le persone, quando di mezzo c’è la solidarietà, una giusta causa, dimostrano sempre di avere un cuore enorme, vivo.
La giornata inizia prestissimo, per me con la sveglia che suona alle cinque e quarantacinque, in questo giorno di ferie. Ma sono carico, dopo la bella serata del sei dicembre e della riuscitissima cena di Natale Vagabonda, ancora più entusiasta, pronto per ripartire, rimettermi in gioco. Lanzo non è poi così vicina, ma percorrere le solitarie strade in quest’alba di un lunedì festivo mi piace particolarmente, sarà per l’atmosfera natalizia che va a cominciare, sarà per le speranze che nutro mentre sto guidando o semplicemente per il piacere di fare ritorno ogni tanto in un paese che considero ormai quasi come una seconda casa. Alle sette e trenta siamo già pronti a caricare il furgone e trasferirci in Via Diaz, dove il montaggio del gazebo, per altro coadiuvato da tre validi collaboratori, parrebbe una formalità. Ops… parrebbe, appunto! Il gazebo è alla sua seconda uscita da quando è stato acquistato e nessuno di noi lo ha mai montato.

Tutti dicono che è facile, un attimo ‘…et voilà’, anzi, quattro persone sono addirittura d’impiccio, ne basterebbe una, al massimo due per essere ancora più sicuri. Insomma, menomale che eravamo in quattro! Perché dopo circa un’ora e dieci stavamo ancora cercando di capire il senso del telone e scoperto che la nostra struttura occupava oltre i tre quarti della strada, non permettendo più ad alcun veicolo di oltrepassare il nostro, seppur benefico, ostacolo! Disdetta e disfatta! Ma anche in questi casi, i valorosi quattro moschettieri vagabondi non si sono persi d’animo e ad ogni incursione automobilistica, contavano fino a tre e uno per angolo alzavano il gazebo e spostandosi verso il centro della strada, permettevano di far passare lo sfortunato, ma anche rompiscatole alla guida,al di sotto del nostro magnifico padiglione (insomma… una sorta di mini palatenda!). E menomale che ad un certo punto la strada è stata finalmente chiusa al traffico! A seguito delle nostre disavventure, ma soprattutto in assenza della nostra presidente che in una vita precedente deve aver sicuramente fatto la venditrice o la promoter di professione, alle 11 del mattino il nostro guadagno era di ben un euro e mezzo. Non male, direi! Terrificante, non ci sono altri aggettivi per definirci. Soprattutto se si considera che l’euro e mezzo in questione era un residuo dello scorso banchetto di Nole di ottobre!
Ma come detto all’orizzonte compaiono Sandra e Franco e in men che non si dica i nostri pacchetti regalo scompaiono lentamente dai nostri scatoloni per trasferirsi nelle case delle persone venute a passeggiare per le strade di questo ennesimo mercatino di Natale.
D’ora in poi, la giornata scorre veloce, con amici che vengono a trovarci, bimbi ed adulti pronti a sfidare la fortuna ed accaparrarsi uno dei nostri tanti piccoli, utili (…non tutti) regalini, un pranzo al limite dell’umano (una porzione di agnolotti era di quattro dozzine che ho digerito per tre giorni!) e dosi di caffè caldo per scaldarci da quest’ombra che ci ha accompagnato per tutto il giorno. Ma siamo stati bravi, anche questa volta, un’altra sana collaborazione tra noi del fans club ci ha permesso di devolvere alla FARO di Lanzo, associazione che si occupa di malati oncologici, 270 euro!
Ma è ora di smontare, mi viene quasi da piangere nel vedere il nostro gazebo che nel giro di due minuti viene riposto nella sua sacca e portato a riposo con tutti gli altri nostri scatoloni in attesa di prossime avvincenti avventure!
Arrivo a casa che sono quasi le dieci di sera, più soddisfatto che mai, sono stati due giorni intensi,… in fondo anche fare del bene stanca, ma di quella stanchezza che si vorrebbe sentire più spesso, in grado di rigenerarti e di farti sentire fortemente vivo!

LUCA B

 

 

2014: CENA DI NATALE
CENTO E PIU’ FANS!!!

A volte, nella vita, le cose che ti riescono meglio, sono quelle più improvvisate, meno studiate, in cui non hai troppo tempo da dedicarci. Se penso che solo un mese fa eravamo in alto mare, dovevamo ancora decidere la data e la location per la nostra cena di Natale e ora sono qua, alle tre del mattino, da poco rientrato a casa, dopo aver fatto un piccolo spuntino notturno, comprendente salame, acciughe al verde e buon vino rosso con quei musicisti che hanno appena terminato di suonare davanti ad oltre cento persone, beh direi che allora l’ultimo mese non è passato vano, anche se intenso e stancante.Ma andiamo con ordine. Sono da poco passate le 19, di questo sabato 6 dicembre, quando i primi prenotati iniziano ad arrivare al Circolo Familiare Fioccardo di Via Oristano a Torino, per la consueta cena natalizia del fans club. Tanti, forse mai così tanti! Alla fine saranno centosette le persone sedute ai propri tavoli, pronti per una sera all’insegna della buona cucina, della buona musica e soprattutto della solidarietà. La serata è dedicata infatti alla piccola Rebecca, bambina affetta da una rara malattia, che stasera la mamma ha portato a farci conoscere e con noi è rimasta per buona parte del concerto!
Bello è stato rivedere tanta gente e conoscerne altrettanta di nuova! Bello vedere l’affiatamento nell’organizzazione, la voglia ancora di fare e di crederci. La cena è volata via in un attimo, tra chiacchiere, ottimi piatti, tra cui il timballo di zucca e gli gnocchi alla toma piemontese e la distribuzione dei biglietti della nostra lotteria. Ebbene sì, perché non poteva mancare la nostra consueta lotteria, quest’anno tra l’altro ricca di premi speciali. 
Intanto, oltre ai prenotati, iniziano ad arrivare altri ragazzi, fans, curiosi, amici, per il concerto che inizia poco dopo le dieci, quando noi golosi abbiamo appena terminato il secondo e siamo in attesa del dolce! A far da cornice in questo particolare contesto, ci pensano le ‘Dimensioni’, cover band… nomade, che dopo averci deliziato con un video con le parole di Augusto, partono alla carica con ‘Noi non ci saremo’, ‘Gordon’, ‘Abbi cura di te’, ‘Gli aironi neri’. La nostra presidente Sandra, mai doma, è invece intenta a farsi largo tra un tavolo e l’altro, per continuare nella ricerca di procacciatori di biglietti della lotteria. L’estrazione avviene poco prima della fine del concerto, il primo premio è un coupon per una cena per 4 persone nel ristorante che ci ospita, mentre il secondo un concerto estivo dei Nomadi. E’ anche l’occasione di consegnare la busta contenente il ricavato della serata alla famiglia della piccola Rebecca, a cui vanno i 700 euro di beneficienza raccolti.
La serata volge al termine! E’ passata la mezzanotte ormai da mezz’ora, i più stanchi si dirigono verso le loro case ed il gruppo sulle note di ‘Ho difeso il mio amore’, ‘Canzone per un’amica’, ‘Dio è morto’ e ‘Io Vagabondo’ conclude il concerto con noi fans in prima fila abbracciati a cantare a squarciagola il nostro ormai ‘inno alla gioia’.
E’ venuto il momento di sistemare i nostri gadgets, magliette, scatole e scatoloni, borse e borsette, regali ricevuti e conti. Arriviamo carichi di roba e non sappiamo perché andiamo via… carichi di roba! Ma oltre a quella, che è voluminosa, ci portiamo a casa sempre un bagaglio di fiducia, allegria e speranza in più!
La sala finalmente è vuota, salutiamo i musicisti che stanno ancora smontando gli ultimi strumenti, prima di tornare anche noi alle nostre calde case. Ma qualcosa ci blocca. Un tavolo viene apparecchiato. Lo spuntino notturno è servito e non ci si può proprio sottrarre e tra una risata e l’altra, un bicchiere di vino ed un’acciuga al verde, festeggiamo all’ottima e fino a qualche settimana fa, insperata riuscita della nostra Cena di Natale 2014!

 


LUCA B.
 

 

 

HO (T)TANTA voglie di Nomadi
TEATRO COLOSSEO TORINO 2014

Eccoli, sono di nuovo sotto casa nostra, in una trafficata (tanto da far faticare anche Cico a trovare parcheggio) ma calorosa e affettuosa Torino. Per rendere Torino meno caotica potremmo attrezzarci ma difficilmente ottenere risultati, però per quanto riguarda l’accoglienza, nessun ostacolo può impedirci di dimostrare il nostro affetto verso quei sei dispensatori di emozioni: ci possiamo tranquillamente pensare noi.
E questa volta, il risultato è stato di nuovo grande, grazie a più di Ottanta fra Vagabondi, amici e simpatizzanti pronti, fra con coreografie e tanta, tanta voce (anche da seduti) a dare il benvenuto a Beppe & C nella nostra città.
Prima del concerto, una pizza in compagnia, giusto per scaldare gli animi (l’ugola no, in pizzeria non è il caso), stare insieme e assumere le calorie per poi dopo dare il meglio di sé. Il pre concerto è anche questo: condividere ipotesi di scaletta e anticipazioni da chi ha potuto assistere alle prove, abbracciare e rivedere tanti compagni di avventure che altrimenti rischi di sentire solo su wattsapp o sui social nel posto da sempre risaputo come più rilassante (e come dice qualcuno ottimo per fare progetti): con le gambe sotto al tavolo. E quando si è in tanti …. È ancora più bello!
In teatro saremo poi tutti vicini, lì sotto il palco, nelle prime 4 file… solo noi, solo persone già affiatate pronte a far sì che almeno il pubblico davanti sia, come dev’essere, il settimo componente del gruppo. A sipario alzato, l’esordio è di “Per fare un uomo” presentata da un video messaggio di due bambini, e poi via una kermesse di musica a tutto spiano arricchita da tante altre sorprese: un medley di Riverisco, Il fiore nero e soprattutto una rivisitazione della mai più sentita Cammina cammina con Beppe alla Fisarmonica…. Bellissima! E poi, dopo la pausa di metà concerto, ancora novità “Qui” (in versione Cristiano), La Deriva (dopo la sorpresa del suo inserimento in 50+1) e una splendida versione di In Favelas, con tanto di video messaggio del Presidente dell’Uruguay…. Roba da far alzare il pubblico in piedi, con un grande applauso, in segno di grande rispetto per quelle parole che dovrebbero essere messe in pratica tutti i giorni.
E dopo questo … il nostro turno! Grazie a Stefy il nostro “io voglio vivere” anche se da seduti ha potuto avere la gioia che si merita con una serie di palloncini colorati (povera, gran parte gonfiati a fiato) che hanno più che degnamente sostituito i coriandoli e…. Tante tante manine colorate hanno allietato “il vento tra le mani”. Torino c’è e oltre a farsi sentire si fa vedere!
Noi ce l’abbiamo messa tutta, sicuramente il nostro affetto loro, da lassù, lo hanno sentito.
E ora non ci resta che darci l’arrivederci ad Asti Amici, per altre nuove emozioni!


Milena

 

 

”TREMENDA VOGLIA DI MUSICA”
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..e la musica ci ha regalato un'emozione tremenda!
4 ottobre 2014 – piazza del Duomo – Milano

Una festa per chi ha voluto e vorrà dedicare la propria vita al servizio degli altri.
Alcuni numeri:
30... anni della fondazione Exodus, don Mazzi e la promessa del prossimo appuntamento fra altri 30 anni
40 ...gli elementi che compongono, per l'occasione, l'Orchestra Filarmonica Italiana diretta dal Maestro Bruno Santori.
50 + 1 ...anni dei “nostri” Nomadi e la piazza insolita, inaugurata sabato sera...ha risposto con più di 50.000 cuori pulsanti.
1...la prima volta dei Nomadi a Milano
1...la mia prima volta da “Vagabonda della Mole”.
Mi sento però' di appartenere al fan club, da quasi vent'anni, grazie all'accoglienza ed alla semplicità e sincerità degli affetti dimostrata, che unisce la passione per i nostri “big” e la voglia di stare insieme per condividere.
Ore 13,30 autobus super lusso accoglie a bordo i “vagabondi” super carichi.
In quel primo “ciao” con i passeggeri, del fan club il Destino c'erano già le basi ed i presupposti di una giornata da memoria e very good.
Viaggio tranquillo, meteo con noi e Milano...multi /mega Milano ci aspetta.
Ore 16 la fronte rivolta al palco nella cornice della piazza Duomo inizia a far prendere consapevolezza che di lì a poco l'adrenalina avrebbe terminato il suo tempo di relax.
Sorrisi, pane e salame e orizzonti amichevoli allargati, accompagnano l'attesa.
Chi fa quattro passi ed incontra “mitico Sergio...con le scarpe”...
chi incontra dieci super eroi e li arruola immediatamente come scorta...
chi come “bobi” cerca un bar economico per far plin e chi fotografa il tramonto tra edifici e balconi in cui l'arte pare pronta ad incontrare...altra arte e soprattutto grandi artisti!!!!
Eh non solo i Nomadi in “super piazza” ma tutti insieme ed in diretta grazie a RTL 102.5.
Noi Vagabondi della Mole ci siamo, anima e corpo e...davanti!!
Don Mazzi ed i Nomadi live insieme ad altri grandi della nostra musica: Luca Carboni – Nek– Francesco Renga – Annalisa.
Il duetto don Mazzi /sindaco Pisapia rompe la scaletta e lo schema...con io Vagabondo. Si parte!
Mastro Beppe e Daniele con le loro prime due note e...”nulla di nuovo” scaldano immediatamente l'aria...perché i cuori battevano già' all'unisono ed oltre a mille!
Nek ha duettato sulle note e parole di...
Luca Carboni...in..
Annalisa...in... ho difeso il mio amore
Francesco Renga...in...un pugno di sabbia
Non mi permetterei mai di dare un giudizio ma, prendetela come semplice impressione da “ innamorata” dei Nomadi ma ...erano davvero tutti in splendida forma , e non intendo solo quella musicale o “fisica di pancia”...alla Cico.
Intendo dire che due ore di loro, di tutti noi han dato qualcosa di grande e che fa bene ai ricordi, ai cuori e ricarica di bene.
Difficile scrivere ciò che si vive e cercar di trasmettere cotale emozione a chi non ha potuto esser fisicamente dei nostri,alcuni ragazzi, pubblico attivo vicino a noi, fans di Annalisa, prima del concerto si informavano e cercavano notizie su internet su chi fossero i Nomadi.
Un bignami il nostro corso accelerato, una conferma il loro entusiasmo e la loro partecipazione dopo il primo brano! Ecco cosa significa il “ SEMPRE NOMADI”.
Imbarazzata per l'incarico “spontaneo” dello scrivere l'articolo e confusionaria, non so se ho reso l'idea di quanto ci fosse in me ed in noi, sabato.

Grazie Sandrina, grazie a tutti, grazie alle emozioni...a tutte le emozioni eh...LA PROSSIMA VOLTA SARA' PIU' BELLO... SE CI SARAI ANCHE TU!

RITA

 

 

EHI, TU! HAI MIDOLLO?
SABATO 27 e DOMENICA 28 SETTEMBRE IN TANTE PIAZZE ITALIANE…

Domenica 28 settembre, la sveglia suona presto, ore 9.00 del mattino puntuali a Portanuova io e Sandrina siamo in partenza per Mondovì ci aspetta una giornata come volontari per l’ADMO insieme alla nostra amica Milena. E’ proprio grazie a lei che conosciamo le varie iniziative dell’associazione e grazie al suo entusiasmo ci ritroviamo coinvolte per una giornata promozionale e di informazione a Mondovicino Outlet. Al nostro arrivo incontriamo Loredana, Roberto e i ragazzi di Mondovip della Clownterapia. Sono nostri vicini di gazebo i volontari dell’Avas (donazione del sangue). Entriamo subito nel vivo della manifestazione e fermiamo quanti più passanti riusciamo. Il nostro compito è quello di fotografare i “Neo Donatori” e regalare loro un attestato a riconoscimento della loro donazione e iscrizione all’Admo. Inoltre abbiamo da vendere i biglietti della lotteria e in questo siamo bravissime. Tante sono le persone disposte ad aiutarci, tante le offerte e addirittura riusciamo a incoronare il 50° donatore del weekend. La giornata è stata abbastanza proficua, siamo soddisfatte del nostro tempo libero dedicato all’Admo.
Alle 17,20 abbiamo il treno del ritorno che riusciamo a prendere al volo e quasi col fiatone. Ringraziamo Milena del dolce pensiero che ci ha consegnato e soprattutto del simpatico videomessaggio che ci ha fatto registrare per poi inviarlo al testimonial speciale: Mastro Beppe Carletti. Il videomessaggio era un saluto dall’Admo e dal nostro Fans Club per tutti i Nomadi.


Elisa

 

 

Castagnole, i suoi primi 40 anni

Castagnole non delude mai. Sarà che per noi è il raduno più vicino, sarà che è nella nostra terra, sarà che si tratta del concerto di fine (quest’anno forse inizio?) estate, ma l’aria che si respira in questo piccolo paese della provincia di Asti è unica. A completare questa atmosfera poi, come proposto già lo scorso anno, il doppio appuntamento musicale delle 19,00 e delle 21.30. Perché a noi, come a tutti gli altri “settimi componenti del gruppo, il popolo nomade” della loro musica non ne abbiamo mai abbastanza.
Si è infatti ripetuto il concerto pre-serale, quest’anno però con un piccolo intoppo: Daniele ha avuto un problema col camper ed è in ritardo.. ma ciò non ferma gli altri componenti del gruppo a salire ugualmente sul palco , con una scaletta modificata ad hoc, per soccombere alla sua mancanza. Riuscirà ad arrivare prima della fine (con una grande standing ovation del pubblico) per farci sentire la sua batteria. “Non fa nulla Daniele, nel concertone serale potrai tranquillamente recuperare!” il nostro pensiero.
Piazza San Bartolomeo continua a riempirsi, alle 21 ormai è gremita, siamo tutti caldi, abbiamo voglia di sentirli e così, dopo i vari saluti, baci abbracci con quei compagni di avventura di tutto il nord, centro e sud Italia che vediamo solo in occasione dei raduni, prendiamo posizione, nelle prime file lato Cico, armati di coriandoli e di entusiasmo, per goderci il concertone. Dopo i vari convenevoli sul palco, e la sorpresa di cui parlerò successivamente, parte il concerto con “Contro”, omonima del Festival Castagnolese. E da quel momento una serie di emozioni, grazie alle inaspettate “Asia”, “Lontano” e ”Gordon” che (correggetemi se sbaglio) era da un po’ che non si sentivano, grazie al grande calore del pubblico, grazie ai bis concessi perché la nostra partecipazione (e anche insistenza) è stata più forte che mai. Castagnole è Castagnole: come sempre loro han dato il massimo di sé, e noi ci abbiam messo il massimo dell’energia per tutto quanto loro meritano! Una curiosità… fare il viaggio di rientro fino allo svincolo Torino/Piacenza della Asti/Cuneo con davanti alla propria auto il camper guidato da Cico (probabilmente affamato perché con un panino in mano) con uno scambio di clacson e di 4 frecce non ha prezzo.. anche questo fa parte della semplicità e dell’attenzione verso i propri fan da parte dei nostri idoli…
Quell’uomo che non mi fa dormire
"Tu non mi fai dormire la notte!” questo è ciò che detto a Beppe Carletti nella serata del 30 Agosto, prima della cena, quando ha nuovamente aderito a una richiesta di sostegno di un’iniziativa dell’ADMO. E’ incredibile la semplicità e l’umiltà di quell’uomo, che nel giro di 4 mesi ha dato ben due volte la sua disponibilità a rendersi promoter della Onlus di cui faccio parte: a maggio durante il Giro d’Italia e nuovamente (già nuovamente perché lo ha già fatto lo scorso anno) a Castagnole. E’ davvero emozionante quando qualcuno che guardi sempre “lassù” è a fianco a te, ti ascolta e comprende, ma soprattutto condivide, una problematica che ti sta a cuore: la lotta alle malattie del sangue. Beppe lo sa già, nel mese di settembre 80 città in Italia saranno coinvolte in un’iniziativa portata avanti dai volontari ADMO e dai Clown di VIP Italia Onlus, quelle splendide persone che al sabato pomeriggio, con i vestiti un po’ bizzarri e con un naso rosso addosso, vanno nelle corsie degli ospedali a portare sorrisi ai pazienti ricoverati. Questo connubio darà di nuovo vita alla manifestazione “EHI, TU! Hai midollo?” nata per informare sulla non pericolosità della oncoematologici e soprattutto per rendere le iscrizioni al registro dei donatori di Vita (perché di così si tratta) più accessibili: durante l’evento infatti sarà possibile dare l’adesione allo stesso senza effettuare la normale procedura in ospedale, in un luogo accessibile a tutti: la piazza. Beppe non si tira indietro, indossa la t-shirt ufficiale dell’evento e lancia davanti alla telecamera il suo messaggio di promozione. Lo sapevamo quanto fosse modesto quell’uomo, ma non ci aspettavamo né io, né la delegazione vagabonda e i clown presenti, che al nostro “Grazie” rispondesse: “Sono io che ringrazio voi”. Questi sono gli atteggiamenti delle persone che meritano! E poi c’è stata la sorpresa… quell’uomo non finisce mai di stupirci: prima del concerto serale, nel momento dedicato ai convenevoli, Beppe è salito sul palco con un manifesto arrotolato in mano… era quello dell’evento. Dopo la consegna dei riconoscimenti da parte delle autorità locali ha voluto ancora dedicare uno spazio alla nostra iniziativa, parlandone con tutto il suo pubblico e ricordando quanto ciò che è veramente importante: la salute! E noi piangevamo, commossi dal suo gesto.
Tra parentesi, anche il caro Cico si è reso sostenitore posando con la maglietta dell’evento e immortalato purtroppo in una foto mossa che non posso pubblicare.
Amici Vagabondi, donare le cellule del midollo può davvero significare vita senza rischi per sé, per chi ha i requisiti (età 18/40, peso maggiore di 50 kg, in buona salute) lo invito davvero a rifletterci, per chi non li ha, lo invito comunque a rendersi promotore verso le proprie conoscenze. L’appuntamento è il 27 settembre, le info sul sito www.admopiemonte.org. Grazie a tutti del vostro supporto, molto forte già fin da quando sono entrata nel gruppo, un viva la vita e viva i Nomadi!


Milena

 

 

PRIMO CONCERTO DEI NOMADI A CERETTI (TO) 
27 LUGLIO 2014

Tutto deciso, domenica andiamo a Ceretti, ma due giorni prima dell’evento Franco mi dice: domenica devo lavorare. Sono delusa, ma penso subito chi contattare per avere un passaggio, bastano due o tre telefonate ed ecco trovato! Amerigo e Tiziana, loro abitano a Torino e vanno al concerto, appuntamento alle 16,00 a noi si aggiunge il mitico Mauro (cantante della cover Anni di Frontiera), il viaggio si svolge in tranquillità con Amerigo che discute di vari argomenti mentre Tiziana fa da navigatrice (con il tom - tom).
Quando raggiungiamo Ceretti troviamo già in prima fila Paola e Michele, Maurizio con un grande sacco pieno di coriandoli, Eliana e Federica.
Man mano il prato si riempie sempre di più e con stupore vedo arrivare Massimo l’ex presidente del fans club e Silvana. Ma ecco che fa capolino vicino al palco Mastro Beppe Carletti, cominciano ad accerchiarlo per autografi e foto, poi via via arrivano gli altri 5 della band e anche loro non sono da meno in quanto a scatti con i fans.
E’ ora di pensare a cosa sgranocchiare per cena, la proloco di Ceretti ha preparato un menù di tutto rispetto e noi gli facciamo onore, Maurizio stila la lista per tutti e fa la coda per prenotare mentre noi prendiamo posto a tavola, molti ragazzi del luogo si danno da fare per servire la gente bene e in fretta, io e Tiziana teniamo sott’occhio Amerigo e Mauro perché chi berrà poco dovrà poi guidare e riportarci a casa. Durante la cena sento il cellulare suonare, sono arrivati i fondatori dell’Associazione Volare Alto di Rocca Canavese: Giancarlo e Marisa con i loro accompagnatori (perché loro sono portatori di handicap), vado a salutarli e a informarli sulle tempistiche del concerto. Dopo un buon caffè e per qualcuno il pusà cafè, ritorniamo sotto il palco, più tardi ci raggiungono gli altri e anche Silvia e Sandro.
Si fa buio anche le luci del palco si spengono, il concerto incomincia con le note di Ancora ci sei, a seguire “Terzo tempo – Il fiore nero – Nulla di nuovo…. e molte altre”, non mancano i siparietti comici tra Cico e Cristiano, ma questa sera anche Beppe prende la parola, ringrazia Cico e Daniele per i 24 anni insieme e ribadisce che è soltanto per il lavoro di gruppo, di chi ne ha fatto parte prima e di chi ne fa parte adesso se i Nomadi sono ancora sulla cresta dell’onda (e che onda!), e che l’unico leader dei Nomadi è stato e sarà sempre Augusto.
Il concerto ricomincia e siamo tutti all’erta…. ecco le note di “Io voglio vivere” il popolo nomade è pronto, coriandoli alla mano e via il lancio nel celo, i flash delle macchine fotografiche illuminano i loro colori e i nostri volti allegri che cantano in coro. Purtroppo il tempo passa in fretta è arrivata l’ora della lettura degli striscioni e degli ultimi biglietti scritti dal popolo nomade per i ringraziamenti e gli auguri ai loro amici e ai componenti del gruppo. Cico ci saluta e ci raccomanda di guidare con cautela per darci poi l’appuntamento al prossimo concerto che per noi sarà il 30 agosto a Castagnole delle Lanze.
Recuperato lo striscione eccoci tutti in fila per la foto di fine concerto, i saluti e ci incamminiamo verso l’auto. Si parte… un po’ d’incertezza sulla strada più breve per arrivare a Torino e poi sulle indicazioni di Tiziana per portare il primo vagabondo Mauro a casa, arriveremo? Ma si eccoci qui, arrivati un po’ stanchi ma felici, ci salutiamo augurandoci buone ferie, anche se il mal tempo imperversa su quasi tutta l’Italia. 


Sandrina

 

Tre Vagabonde e una Fulminata…
Ceriale 17 agosto 2014

Tre vagabonde da Torino,Stefania,Milena e Sandrina e una fulminata da Centallo,io Francesca,con tanta tanta voglia di fare festa ed emozionarsi si trovano. Si parte da Borghetto,in pullman.Poco dopo arriviamo in piazza a Ceriale. Passa poco tempo ed ecco arrivare I NOSTRI AMATI NOMADI... Il primo è DANIELE,lo fermiamo subito e lui disponibile come sempre e come tutti si lascia fotografare insieme a noi. Poi ecco arrivare IL MIO AMATO SERGIO,per me l'immenso...foto(obbligatoria),abbracci,battute e già le emozioni sono alle stelle e siamo solo all'inizio...Poi arrivano il grande MAX,il grande CRIS,il grande BEPPE e il grande CICO...anche con loro foto,battute e strette di mano...Come inizio è più che perfetto. E arriva il momento delle prove...NULLA DI NUOVO...brividi... Poi prepariamo un cartellone apposta per loro...il nostro saluto per I NOSTRI AMATI NOMADI.

 

Un panino al volo e poi si vanno a prendere i posti. Noi quattro riusciamo a farci riconoscere e riusciamo a smuovere la gente intorno a noi... Ore 22...dopo un po'di attesa inizia lo spettacolo,ha inizio il concerto DEI NOSTRI AMATI NOMADI...un susseguirsi ininterrotto di emozioni e festa...e per me anche di lacrime,quando IL MIO AMATO SERGIO esegue divinamente LA MIA AMATA SUONI...da brividi... Festa alle stelle con IO VOGLIO VIVERE,siamo riuscite a riempire di coriandoli tutti i nostri vicini...un'emozione dietro l'altra...semplicemente immensi... Tre ore di sole cose belle che fanno bene al cuore... Alla fine prima di IO VAGABONDO leggono il nostro messaggio...che gioia...

Dopo un po'di insistenza riusciamo ad entrare e ad andare sotto il palco per cantare tutte insieme l'inno di tutti i NOMADI IO VAGABONDO... Si arriva alla fine,ma come sempre ne è valsa la pena...li salutiamo con il cuore colmo di felicità ed emozioni... Arriva il momento di tornare a casa,cerchiamo un taxi,ma a Ceriale non ce n'è l'ombra...

Guarda caso incontriamo DANIELE,tiriamo fuori la nostra faccia tosta e gli chiediamo se per caso ci può dare un passaggio fino al paese vicino,lui risponde che è in macchina con BEPPE,di chiedere a lui,avesse avuto lui la macchina ci avrebbe portate... Allora rimettiamo la nostra faccia tosta,soprattutto Milena,e andiamo a chiedere a BEPPE,lui ci dice che ha solo tre posti e noi siamo in quattro...peccato... Dopo un po'di peregrinare siamo riuscite a trovare un taxi e a raggiungere Borghetto...l'avrei rifatto all'infinito,ne vale sempre la pena...

Sono stati un pomeriggio,una serata e un concerto stupendi... La compagnia è stata ottima...grazie di cuore alle fantastiche vagabonde Stefania,Milena e Sandrina...

 

E'STATO BELLISSIMO...SEMPRE SOLO E ANCORA NOMADI NEL CUORE CON SENTIMENTO....una fulminata al 100% fiera e felice di esserlo!!!! Francy

 

Polonghera 5 luglio 2014

Dopo il concerto di Alba, eccoci di nuovo nella provincia Granda!
Partiamo nel tardo pomeriggio e percorrendo delle rilassanti stradine tra il Roero e le Langhe, arriviamo a Polonghera, piccolo e tranquillo paesino che si è preparato ad accogliere la pacifica invasione dei fans.
Al campo sportivo troviamo già l’avanguardia dei Vagabondi: Sandrina e Franco che con altri amici vanno alla ricerca di una buona cena, Michele e Paola che dalle 10.30 del mattino sono già sul campo alla conquista dei posti migliori davanti alla transenna, e tante altre persone della famiglia Nomade venute da ogni angolo del Piemonte.
L’attesa trascorre piacevolmente; Michele e Paola sono stati raggiunti da ben 11 loro amici convinti a partecipare al concerto dei Nomadi grazie alla promessa di un’ottima melanzana ripiena.

Il campo sportivo lentamente si riempie e, mentre vediamo i nostri arrivare dalla loro cena, parte un lungo filmato che documenta il viaggio di Beppe con l’associazione “Crescerai” in Madagascar, e ci fa vedere come le offerte di tutti gli amici e fans dei Nomadi sono riuscite a far nascere delle scuole e delle strutture che consentono a tanti bambini di poter avere un’istruzione, un pasto, un tetto…. una speranza di futuro.
Ed eccoci finalmente con le note del Te Deum all’inizio del concerto con la prima canzone “Ancora ci sei”.
Già dai primi bigliettini si intuisce che sarà una serata speciale: infatti i fans vogliono ricordare con regali e biglietti d’auguri l’anniversario di entrata nel gruppo di Cico Falzone e Daniele Campani, che è avvenuta nell’ormai lontano 1990!.
I nostri sei sono molto carichi di entusiasmo ed energie, e riescono così a regalarci delle belle interpretazioni. “La collina”, “Ala Bianca”, “Il Pilota di Hiroshima” sono dei veri e propri regali ai fans, e poi le inedite del nuovo disco “Nulla di nuovo” e “Come va la vita”, canzoni con cui hanno fatto nuovamente centro.
Tra il pubblico ho notato con piacere tanta gente non habitué nei concerti dei Nomadi, che si sono comunque lasciati coinvolgere dalla musica, dai coriandoli, dai cori, ma che soprattutto hanno percepito di trovarsi tutti insieme in una grande famiglia in grado di accogliere chiunque!
Un grazie particolare ai volontari della Pro Loco di Pologhera per l’organizzazione.
Sempre e solo …. NOMADI!

Bruno
 

I VAGABONDI DELLA MOLE ARRIVANO A CUMIANA

Come ogni anno a Cumiana verso la fine di Giugno, si da il via alla tre giorni della “Festa della birra”.
La prima serata quest’anno è stata aperta dalla Nomadi Tribute band “DIMENSIONI” e in tale occasione I Vagabondi della Mole non sono mancati.
Attendendo il concerto, abbiamo mangiato e bevuto qualcosina in compagnia, chiacchierando e organizzando i prossimi appuntamenti con i nostri amati Nomadi (il 5 luglio a Polonghera e il 17 luglio a Ceriale).
C’è stata poi la presentazione di alcuni componenti del gruppo con Sandrina e Franco. Per I Vagabondi della mole è stato il primo incontro con la band (tre ragazzi di Cumiana e tre di paesi vicini). Dopo l’attesa e noi in prima fila alle 22,00 è iniziato il concerto con “La dimensione”. Due ore di musica nomade dalle più recenti a quelle più “vecchiotte”!!!. Allegramente due canzoni del repertorio sono state allietate da semplici coreografie ballate da quattro bambine.
La prima “Crescerai” e poi “Io voglio vivere” con tanti coriandoli come è legge che sia!!!
C’è stato un momento simpatico…. Come ormai avviene in tutti i concerti dei Nomadi con “La vita che seduce”, prontamente Sandrina, Patrizia ed io, abbiamo mimato la canzone (oserei dire magistralmente hihi!) e Giuseppe il bassista ci ha ringraziato dicendo: “Un grazie alle ragazze ponpon!”.
Ecco, questo mi piace di tutti i componenti dei “Vagabondi della mole”, sappiamo divertirci, gioire delle piccole cose stando in compagnia. Alla fine del concerto c’è stato da parte del gruppo l’apertura del nostro striscione con i ringraziamenti per la partecipazione!!
Non è mancata la foto di gruppo dei Vagabondi con le Dimensioni.
Una nuova amicizia è nata grazie a questa passione nomade….speriamo di avere molte altre occasioni per ritrovarci tutti insieme, organizzando tante cose positive a suon di musica!!!


A presto!!! Stefania

(io l’ho detto a Sandrina che avevo cinque in italiano, ma ha voluto che questa volta lo scrivessi io l’articolo).
 

 

 

UN CALCIO ALLA SLA
REZZATO – BRESCIA
21 GIUGNO 2014

Mastro Beppe Carletti l’anno scorso si è reso testimonial per la campagna contro la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) partecipando alla presentazione del libro, tenutosi al Circolo dei lettori il 18 febbraio 2014, “Un calcio alla Sla-Marco Scelza la mia storia”, della giornalista e nostra socia, Gabriella Serravalle.
Dall’idea di collaborazione è nata la possibilità di produrre anche un video di sensibilizzazione nei confronti della lotta contro questa terribile malattia.
Lo scorso gennaio, durante il consueto pranzo annuale dei Nomadi con i fans sono iniziate le riprese, proseguite a febbraio quando al Circolo dei lettori di Torino vi è stata la presentazione ufficiale con Gabriella, Beppe, Marco Scelza personaggio principale del libro e malato di Sla, Salvatore Sblando, Sandrina Goia, i Vagabondi della Mole al gran completo, i rappresentanti di AriSLA e la casa editrice Ananke. Il relatore della serata è stato il giornalista del TG3 Orlando Pereira.La settimana scorsa il video ha visto finalmente la luce, grazie al lavoro sapiente della giovane registra Francesca Aprà, e dopo la supervisione della redazione Nomadi, si è deciso di trasmetterlo prima del concerto tenutosi sabato 21 giugno in quel di Rezzato (Bs).
L’impegno del Fans club per la causa della Sla, è totale. Come siamo soliti fare, abbiamo messo a disposizione tutte le nostre forze, rendendoci disponibili per ogni tipo di iniziativa in tal senso.

Questo progetto di solidarietà e sensibilizzazione che ci vede protagonisti, ruota intorno alla storia di Marco Scelza, personaggio principale del libro di Gabriella Serravalle. Contiamo anche attraverso il video e alla sincera testimonianza del nostro Beppe Carletti, di rendere ancora più visibile la ricerca e l’impegno di chi in questi anni, sta combattendo e si sta impegnando nella ricerca in favore della lotta alla Sla.E’ nello spirito nomade e di chi come noi ha nel sangue questo modo di porsi nei confronti della vita, sposare onestamente cause di solidarietà come questa, senza altri fini se non quello di rendere migliore tutto quello che ci circonda.
Così ci siamo sempre mossi, così ci muoveremo sempre, così dovrà muoversi chi insieme a noi, vorrà testimoniare il proprio senso positivo nei confronti del prossimo e di chi non ha avuto dalla vita quello che cercava.
Sarà nostra cura tenervi aggiornati per quanto riguarderà il procedere delle iniziative della lotta alla Sla, contando sulla voglia di solidarietà che caratterizza tutto il popolo nomade.
“Ancora una volta con sentimento” e Sempre Nomadi.


Sandrina e Salvatore

 

 

ALBA 6 GIUGNO 2014
Tra musica e sentore di …cioccolato


Tra musica e sentore di …cioccolato
Per noi questo è il primo concerto del 2014 ed è anche quello che apre la stagione estiva. Partiamo nel fine pomeriggio che preannuncia una temperatura che nei prossimi giorni aumenterà. Abbiamo portato nostro figlio a “pensione” dagli zii perché lui ai concerti dei Nomadi proprio non vuole venire. E così ci aspettano alcune ore di “libertà”.
Percorriamo le strade che ci portano nel Roero, tra queste mezze colline verdeggianti e ordinate che trasmettono quiete e mi ricordano i paesaggi naif di Francesco Maiolo.
Arriviamo con buon anticipo e incontriamo subito Sandrina e Franco, che hanno assistito anche alle prove. Sono già arrivati altri Vagabondi, che sono in giro qua e là.Vengo a sapere, più tardi, che gli immancabili Paola e Michele sono andati alla ricerca di un buon posticino per cenare.
La piazza del concerto è molto grande, la gente è sparpagliata, piano piano fluisce e anche il nostro gruppo acquista consistenza.

C’è il solito preludio dei concerti: persone che si rivedono dopo un po’ di tempo, contatti e progetti per organizzare incontri futuri, le “solite facce” armate di “cannoni fotografici” si aggirano e fanno scatti a ripetizione prima e durante il concerto.
Le persone si compattano, non sembriamo più degli accampati e inizia la serata.
Prima dell’ inizio del concerto gli organizzatori del fans club “Corpo estraneo” di Rodello presentano alcuni ragazzi dell’ associazione “Colora la tua vita” di Benevello, che hanno percorso un tour di circa 2300 km. a bordo di un’ Ape colorata partendo da Pachino, la punta più meridionale della Sicilia e diretti ad Argentera per sostenere la ricerca e la cura della fibrosi cistica.
E’ accolta sul palco anche Rosanna Fantuzzi che ha allestito una mostra di opere di Augusto nella chiesa di San Domenico ad Alba a favore dell’ associazione “Augusto per la vita”.
Queste iniziative di solidarietà si incrociano spesso con la musica dei Nomadi, che aprono il concerto con “Ma che film la vita”.
Come di consueto per circa tre ore ascoltiamo parole e musica che ci coinvolgono con cori e coriandoli. Ogni tanto assieme alle note si diffonde nell’ aria un odore che scopro poi essere di cioccolato, perché siamo vicini allo stabilimento della Ferrero.
Continua il percorso dei Nomadi nel proporsi in modo mai scontato. Riescono sempre a sorprendermi con un “sound” che trovo vivo, attuale e coinvolgente, con brani che sono nati da qualche anno e sembrano nuove incisioni per la loro freschezza e modernità.
Sono contentissima dello schieramento frontale di Sergio, Massimo, Cristiano e Cico che danno più alternanza alle scalette: una vera e propria “band”.
Sono con i Nomadi e per i Nomadi, sono per il gruppo, che trasmette energia, forza, una sferzata che ti catapulta in un vortice che ritempra e rigenera la mente.
Tra striscioni, cartelloni e saluti con “Canzone per un’amica”, “Dio è morto” e “Io vagabondo” si conclude questo concerto.
L’aria si è fatta più fresca e il cielo si è ripulito mentre ripercorriamo le strade che dal Roero ci riconducono in quel di Torino.


Sempre Nomadi
Patrizia A.

 

 

ScarovanADMO con un testimonial… sotto sequestro

Grazie alla collaborazione con RCS Sport, anche quest’anno ho potuto portare il messaggio di solidarietà dell’ADMO nei paesi dove era previsto il passaggio del Giro d’Italia. Come l’anno scorso, infatti, ho avuto il privilegio di presenziare all’interno della Carovana, su un’auto dell’Associazione marchiata ad hoc, per poter illustrare, in tutte le città che attendevano i ciclisti, la possibilità, iscrivendosi all’ADMO, di rendersi “Donatori di Vita”.
Sono stata convocata dai responsabili la seconda settimana del giro, con partenza da Modena. Quale migliore occasione per chiedere nuovamente al “nostro” Beppe, di aiutarmi a diffondere il messaggio di ADMO proprio nella sua terra? 
E con grande gioia e emozione, ha ancora risposto di Sì. Già, non è la prima volta che collabora con noi volontari per diffondere la cultura del dono: oltre al videomessaggio solidale registrato nel 2013 prima del concerto di Castagnole, ha concesso in passato che fossero lanciati molti appelli dal palco. Non solo in Piemonte, anche in altre Regioni.
Immaginandomi l’unione di due mie forti passioni e credo, Beppe sul palco del Truck della Gazzetta dello Sport (l’apripista della Carovana) a parlare di ADMO, la sera del 19 maggio non riesco a prendere sonno: non capita tutti i giorni che la sveglia del mattino seguente sia perché “hai l’appuntamento con Beppe Carletti e Elisa presso la sede di Progetto Musica”! Fortunatamente l’indomani le occhiaie non sono così marcate e così, come da accordi, alle 9,00, io e Erio (il mio corrispondente Emiliano) arriviamo all’indirizzo indicatoci e troviamo i nostri due “collaboratori” pronti a partire con noi verso il ritrovo della Carovana a Modena: che emozione!
La semplicità dei nostri due ospiti fa sì che il tempo del viaggio per raggiungere la nostra destinazione scorra velocemente, tutti a proprio agio, quasi come fosse una macchinata di vecchi amici. Raggiunto Parco Novi Sad, ecco tutte le altre auto pubblicitarie: quella dell’ADMO però, perlomeno oggi, avrà qualcosa in più. Dopo un veloce caffè, ecco Beppe già assalito da richieste di foto con i primi fan, dai poliziotti ai comuni passanti. Erio però ha un’idea: per dare risalto alla sua presenza è bene farsi vedere anche all’Open Village, da lì poco distante, dove sono presenti i giornalisti delle varie testate sportive, magari ci scappa un’intervista pensiamo! E così facciamo ma… invece…. ci è scappato Beppe: la sua presenza è troppo gradita e notata subito dal Direttore di Gara, suo grande fan: così, dopo le interviste su Rai 3 e su Sky e l’incontro col suo grande amico Paolo Belli, presenza fissa in ogni tappa di partenza del giro, Beppe ci è stato rapito proprio dal Direttore. Riuscirà a raggiungerci solo nel pomeriggio, a Montecatini Termine, città di arrivo della tappa. 
La carovana deve seguire orari rigidi, e così, mentre Beppe è impegnato in un’intervista su Rai 3 sono costretta a partire sola col mio autista.
Elisa poi, rimasta a fianco a Beppe, riuscirà, nelle mani del fido Erio, a raggiungerci nella cittadina di Brescello (la penultima sosta prima della città di arrivo e arrivare a Montecatini) sulla nostra auto. Peccato, ci teneva a fare questa esperienza!
Arrivati a Montecatini nel tardo pomeriggio, non ci resta che attendere l’arrivo dei ciclisti e di Beppe (giunti a questo punto ce lo restituiranno pensiamo!). E’ così è stato.
Mi trovo davanti un Beppe Carletti entusiasto! Mi dice di non aver mai fatto una cosa del genere e mi racconta cosa è successo: interviste, l’incontro con Paolo Belli, il via alla corsa (già: nella decima tappa del Giro d’Italia 2014 i ciclisti sono partiti dopo il suo via), il percorso della gara sull’auto del Direttore, la richiesta di presenziare nella tappa del giorno dopo… e chiaramente… la promozione a interessarsi alle tematiche ADMO! Anche se non è stato con noi, non poteva dimenticarsi della nostra richiesta di aiuto. 
Una curiosità: la tappa 10 Modena/Salsomaggiore Terme tocca il 20 Maggio 2014 i paesi colpiti esattamente due anni prima dal terribile terremoto: la presenza del nostro Testimonial è cascata a pennello, tutti quanti erano consci del suo grande impegno profuso in questa triste occasione.
Nei giorni successivi proseguo la mia avventura ma …. obiettivamente.. le emozioni del primo giorno non potranno più ripetersi. Elisa, Beppe, grazie per aver nuovamente potuto contare sul vostro appoggio!

 

Milena

 

 

 

24 MAGGIO 2014
26° RADUNO FANS NOMADI AD ASOLA (MN)

C’è la strada dorata e piena di lustrini; c’è quella senza meta delle promesse e parole vuote dei politici; poi c’è la strada che i fans dei Nomadi hanno percorso sabato. In particolare vorrei raccontare il viaggio dei Vagabondi della Mole insieme agli Anni di Frontiera partiti in pullman da Torino per raggiungere Asola, accogliente paesino della pianura mantovana sede del 26° raduno fans Nomadi.
Siamo partiti alle 7,30, pieni di entusiasmo, io non conoscevo quasi nessuno ma nel giro di dieci minuti mi sembrava di essere loro amico da sempre; il viaggio è stato molto divertente, con Sandrina che da capo guida ogni volta riesce sempre a tirare fuori dal cilindro qualche gioco per far passare il tempo e anche la fame, dando ad ognuno un sacchettino con succo di frutta, wafer e cracker!!Alle 11 arriviamo ad Asola, presso il mega palatenda allestito per il concerto e l’area ristoro e c’era già parecchio fermento con il personale al lavoro per la cucina, la protezione civile, i volontari della pro loco e i tecnici che finivano di montare l’impianto dove si sarebbero esibite 11 cover band arrivate da tutt’Italia, tra le quali, gli unici piemontesi, proprio gli “Anni di Frontiera”.
Dopo il pranzo Nomade la giornata prosegue, vengono allestiti parecchi banchetti, in centro al paese c’è la mostra dei quadri di Augusto (era presente anche l’instancabile Rosanna Fantuzzi) e intanto continuano ad arrivare persone da ogni parte d’Italia con pullman, camper e auto.
Alle 15,30 il via all’esibizione delle 11 Nomadi Cover band, 3 brani ciascuna e consegna della targa quale Official Cover Band. Gli Anni di Frontiera accompagnati dal grande calore dei Vagabondi della Mole ricevono tantissimi applausi.
Alle 17,30 il primo componente dei Nomadi ad arrivare è Sergio, scatta la consueta caccia dell’autografo e foto, probabilmente l’ennesimo di un album infinito, perché i Nomadi non stufano mai, ogni concerto ogni stretta di mano è sempre uno scambio di energia positiva e necessaria. Passano pochi minuti e spunta Massimo (non so perché tute le donne vanno da lui per un bacio e una foto!!!), poi Beppe, Cico, il camper gigante di Daniele e poi Cristiano. Le prove sembrano già un concerto, migliaia di gente a cantare e applaudire la band.
Alle 20,30 per aprire il concerto salgono sul palco carichi di energia i Manoloca guidati da Massimo.
Alle 21,00 l’enorme palatenda era strapieno, i tre megaschermi allestiti per l’occasione trasmettono il filmato dell’Associazione Crescerai che grazie al supporto dei Nomadi e dei loro fans sono riusciti a concretizzare un altro bellissimo progetto: una scuola primaria in uno dei posti più poveri dell’Africa, in Madagascar. E’ stata
un’emozione incredibile vedere quei bambini felici che ringraziavano Beppe cantando tutti insieme Crescerai e Io Vagabondo. L’ennesima prova della bellezza e sensibilità dei Nomadi e del popolo nomade che fianco a fianco percorrono una strada concreta e piena di umanità.21,30 si parte con Senza Patria cantato a squarciagola dai…..presenti al concerto e via così per tre ore di fila. Simpatico il siparietto improvvisato tra Cico e Daniele che a un certo punto aveva le pile dell’auricolare scariche e non sentiva più!!!
All’una partenza del nostro pullman, eravamo stanchissimi ma pieni di energia da spendere per il prossimo futuro, per qualche evento perché i Vagabondi e gli altri fans club non si stancano mai.
Alle cinque arrivo a Torino. Arrivederci a presto a tutti i Vagabondi della Mole e agli Anni di Frontiera.

E’ stato bellissimo!!! VALERIO

 

 

 

 

 

9807
TRENO PER IL CONCERTO

Dal concerto del 21 marzo, dove Elisa Mazzali ci portava a conoscenza del concerto di LESINA, sono passati 2 mesi, per me di trepidante attesa, lenite soltanto dall’intermezzo della cover ASIA. Quindi sabato 17 maggio ore 8,30… PARTENZAAAAAAAAAAAAAA per LESINA!!!!!!!!
All’annuncio dello speaker della stazione di Porta Nuova: TRENO 9807 PER FOGGIA in partenza dal BINARIO 10, IL MIO CUORE SI APRIVA, perché OLTRE AL CONCERTO C’ERA IL RITORNO AI LUOGHI DELLA MIA INFANZIA, e questo mi ha permesso di incontrare molti amici e molti parenti, accorsi per farmi da supporto a questo mio RAID di 2 giorni!Con grande sorpresa e piacere ho notato da parte loro molta stima e simpatia per i NOMADI.

Tornando al viaggio in treno, un mio carissimo parente aspettava me e Paola alla stazione di Termoli, per accompagnarci a Lesina, a poche decine di km.
Arrivati sotto il palco verso le 16,00 riuscivamo a conquistare la PRIMA FILA, e questa volta lo spazio doveva essere ampio, vista la moltitudine di parenti e amici presenti, più Sonia di Avellino con il marito Martino.
Assolta questa pratica ci accingevamo al saluto degli altri fans provenienti come al solito da molte parti d’Italia, ma noi due da Torino eravamo quelli che arrivavano da più lontano e la gente del paese restava incredula e attonita che si potesse arrivare da così lontano per sentire i propri beniamini!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ad un certo punto, mentre eravamo in attesa dell’arrivo dei Nomadi, vediamo che la banda comunale, dopo la performance per le vie del paese per la festa patronale, si sofferma sotto il palco. Anziché esibirsi in qualche loro brano con nostro stupore ci accorgiamo che erano lì per lo stesso motivo nostro, fare foto e autografi e tutti insieme ci siamo così ritrovati a cantare IO VOGLIO VIVERE.Poi quando ci avviciniamo a salutare Beppe, Cico, Cristiano, Daniele, Massimo e Sergio, restano stupiti nel vederci lì, a tanti km di distanza (da Torino) solo per loro, e Daniele ci dice: ne avete fatta di strada!!!!!!!!!!!!!! Cico come ci vede non riesce neanche a dire ciao, ma uno spontaneo: “mi fate sentire una merda!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”
I Nomadi si avviano a fare così le prove. Una volta finite andiamo a mangiare in una pizzeria vista lago.

 

FINALMENTE ALLE 21,30 COMINCIA IL SOLITO, MA OGNI VOLTA MAGNIFICO CONCERTO: che inizia con SENZA PATRIA e continua con una scaletta degna di Novellara, nonostante si trattasse di una festa di paese.
A fine concerto dopo i saluti di rito e dopo lo spettacolo pirotecnico ci avviamo stanchi ma entusiasti per le emozioni vissute verso Torremaggiore, mio paese natale (Michele) distante solo 20 km.
Domenica 19 maggio ore 22,30 treno 1580 per Torino è in arrivo al binario 1
Meno di 6 giorni e si parte per il RADUNO DI ASOLA
E TUTTO CIO’ E’ bellissimo


I VAGABONDI PAOLA E MICHELE

 

 

12 maggio 2014
A BOSCONERO SUONA LA COVER BAND
“ANNI DI FRONTIERA”

Ho conosciuto gli Anni di Frontiera alla loro prima notte bianca a Trofarello quattro anni fa. Indimenticabile quella giornata,un sole splendente per tutto il giorno,arriva l’inizio del concerto e inizia un vero e proprio diluvio universale,per questo ieri non mi sono stupita più di tanto nel vedere che mentre suonavano venivano avvolti da raffiche di vento che portavano via qualsiasi cosa. Loro sono unici anche in questo,a non farsi scoraggiare da nessun agente atmosferico. Ad ascoltarli, cantare e ballare c’erano persone di ogni età,da 0 a 99 anni sembrava di essere a un vero e proprio concerto dei Nomadi,la stessa energia e allegria. Questo è lo spirito del popolo nomade e dei fan degli Anni di Frontiera una cover band affiatata nel suonare e nell’amicizia.

Loro ormai sono dei veterani della fiera di Bosconero ovunque suonano lasciano un segno indelebile,infatti ogni anno vengono ingaggiati per suonare. Che dire noi fan siamo fieri di voi e saremo con voi fisicamente e con il cuore ad Asola per il grande Raduno Nazionale Nomadi,con lo sguardo rivolto verso il palco nell’attesa di vedervi e sentirvi suonare. Ora lascio la parola a Ilaria,una signorina di soli dieci anni che saprà esprimere meglio di me le emozioni di questa bellissima giornata…….Domenica 11 maggio è stata una giornata divertentissima,poi con un gruppo di questi ragazzi così bravi e pieni di energia è stato ancora più bello. Hanno cantato 40 canzoni (iniziando con Il Destino, Marinaio di vent’anni,Anni di Frontiera che dà nome alla band per poi finire con la mitica Io Vagabondo e Te deum)una più bella dell’altra. Man mano che proseguivano c’era sempre più armonia gioia di cantare e suonare,anche per noi spettatori . Puro divertimento anche per i Vagabondi della mole che aspettano sempre il momento per cantare una nuova canzone. Siamo stati benissimo insieme e non vediamo l’ora di riunirci tutti quanti per trascorrere un’altra giornata cosi bella con queste persone fantastiche il 24 maggio. Ringrazio tutte le persone che sono state presenti quel giorno cosi bello.

 

Ilaria e Marianna

 

 

La buona musica non manca mai…

Sabato 10 maggio siamo stati a Venaria Reale ad ascoltare gli Asia, cover band Nomadi. La manifestazione è stata organizzata in favore della Parrocchia di Santa Gianna, per la ristrutturazione del campanile. Alle 21,00 in punto il concerto è iniziato,purtroppo però per cause tecniche, dovute a problemi con la corrente elettrica, è stato interrotto un paio di volte.

Il gruppo, nonostante abbia dovuto sostituire per l’occasione il tastierista, è come sempre in forma e con nostra sorpresa ha cominciato l’esibizione… al contrario,ovvero con il Te Deum, quello che normalmente chiude il concerto dei Nomadi, per poi seguire con Ma che film la vita, Gli aironi neri, Sangue al cuore, Dove si va e tante altre. Molti gli intermezzi, una giovane artista ha cantato una canzone scritta da un papà per il compleanno della figlia che vive in Australia, una coppia di cantanti si è esibita con un brano di Andrea Bocelli, mentre gli Asia hanno terminatola serata sulle note di Dio è morto e Io vagabondo cantate dalla bella voce di Gianluca.Noi ovviamente non potevamo far mancare il nostro supporto, ed insieme a Beppe Tamagnone dell’Associazione Italia/Cuba, Michele e Paola, Rosalba e Pino, Tiziana e Amerigo, Franco, in rappresentanza del nostro fans club abbiamo cantato a squarciagola fino al gran finale. Non potevano ovviamente mancare il sindaco di Venaria ed il Parroco, i quali hanno ringraziato tutte le persone presenti e chi ha lavorato per la buona riuscita della serata!

Sandrina
 

 

 

La storia comincia così….

….. Qualche anno fa un nuovo gruppo di ragazzi partecipa alla nostra trasferta Novellarese e come sempre accade nel mondo Nomade tutti fanno subito amicizia, purtroppo però una ragazza non è potuta venire (l’influenza colpisce sempre nei momenti migliori). Ma al concerto successivo quello di Pianfei, eccola presente in prima linea con tutti i vagabondi e, concerto dopo concerto succede che, sotto un cielo stellato e con la musica dei Nomadi cupido lancia diverse frecce che vanno dritte a segno, due di queste fanno si che sbocci l’amore tra Elisa e Luca. Sono passati un po’ di anni da quella sera e si è consolidato il loro rapporto. 
Oggi 1° maggio 2014 nella chiesa di Santa Maria a Testona – Moncalieri, Elisa e Luca hanno pronunciato il loro SI’. 

Tutti i Vagabondi della Mole augurano loro una lunga vita insieme piena di felicità, serenità, con tanto Amore!!!!!! 

 

 

 

........vai apri la porta di questa prigione
due occhi brillano colpi di lacrime amare
trasforma la rabbia in un gesto d'amore
e vai grida più forte per questa ragione
due occhi grandi che brillano come diamanti
e il pianto che segna il tuo viso e i tuoi anni
e vai grida più forte per questa ragione
due occhi grandi che brillano come diamanti piangono figli di
mondi diversi

 

Il concerto di Mondovì:
un ritorno alla balera pensato per l’IRCC di Candiolo

Il tradizionale concerto cuneese di inizio primavera quest’anno ha voluto rievocare i primi anni di vita dei Nomadi. Volontà degli organizzatori, è stato appunto il voler ripercorrere i primi anni di vita della nostra amata band, nel luogo dove avvenivano i primi approcci con quello che sarebbe poi diventato il “Popolo Nomade”: la balera (quella che i giovani d’oggi chiamano Dancing). Un luogo che il “nostro” Maestro Beppe ha ricordato più volte nelle sue interviste, dove, negli anni 60, si suonavano 4 canzoni e poi ci si doveva fermare per far consumare, e i ragazzi del pubblico chiedevano i lenti per poter stringere le ragazze. E la location del Christ, la discoteca di Mondovì, con la sua particolare forma ad anfiteatro, ha potuto rispecchiare quell’intento, permettendo a noi Vagabondi di vivere un concerto diversamente, a stretto contatto con i nostri idoli, anche per l’assenza delle transenne che separano il pubblico dal palco.
Di tutto rispetto poi la finalità dell’evento: gli artigiani e imprenditori locali promotori dell’iniziativa, hanno voluto devolvere i suoi introiti ad Augusto per la Vita, che a sua volta girerà la cifra raccolta all’Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro di Candiolo. Ospiti sul palco, Rosi e un Rappresentante dell’IRCC hanno manifestato la loro gioia per questa elargizione, che andrà a rinsaldare la stima di Augusto per la Vita per il Centro di Candiolo, dimostrata in questi 21 anni nella donazione di generose borse di studio e contributi per la ricerca.
Alla solidarietà e location innovativa si aggiunge ancora un elemento molto importante che ha reso il concerto di Mondovì una “tappa obbligata”: è stato infatti il primo palco piemontese dove si è suonato “Come va la vita”, la nuova canzone uscita appena 7 giorni prima e suonata dal vivo solo a nel concerto precedente di Udine.
Così, dopo un panino veloce (e per alcuni un giro nel vicino Outlet nel pomeriggio) noi Vagabondi, carichi di energia, di coriandoli, di fogli e pennarelli per inviare a Loro i nostri messaggi, siamo stati pronti per goderci al 100% questo concerto, che si è dimostrato, come sempre, degno di tutte le nostre aspettative.


MILENA

 

 

“COME VA LA VITA”

Dopo la pausa invernale, fatta eccezione per Novellara, per me e Paola riparte il tour per quanto possibile con i NOMADI e di nuovo ad incontrare tanti amici sparsi per l'italia conosciuti in tanti anni di assidua partecipazione ai concerti, e perchè no anche ad assaporare le delizie gastronomiche delle varie località che di volta in volta veniamo a conoscenza, questa volta visto che si era a
novara. parlando con gli organizzatori del concerto il fans club VOX POPULI di Novara. ci veniva in mente che quella e’ zona di gorgonzola e in men che non si dica subito si
attivavano per poterci accompagnare alla latteria sociale di Cameri di li poco distante per farci gustare il loro prelibato formaggio

Nel rientrare al palazzetto di Novara incontriamo e passiamo qualche minuto con la sempre disponibile ELISA MAZZALI e alla nostra domanda se ci fossero altri concerti in programma oltre quelli gia’ pubblicati sul sito. ci diceva di un contratto appena concluso in un paesino in provincia di foggia” LESINA” IL 17 MAGGIO; al che si illuminano di luce immensa i miei occhi visto che sono nativo della zona e in un attimo io e Paola avevamo gia’ il programma della trasferta in mente per andare a trovare, come appena successo, nuovi vecchi amici, e questa volta amici di infanzia e parenti che con la mia opera di catechizzazione verso i NOMADI sono riuscito a coinvolgere nel corso di tanti anni.
Eccoci quindi pronti per altre tante piacevoli trasferte vicine e lontane
E TUTTO CIO’ E’ BELLISSIMO

 


PAOLA E MICHELE

 

 

 

 

 

15 marzo 2014 – OLD RIVER SALOON
CONCERTO DEGLI “ANGELI DI STRADA”

In questo inizio di anticipata primavera, in astinenza di concerti dopo il Tributo ad Augusto, un piccolo gruppetto di Vagabondi èandato ad ascoltare la cover “Angeli di strada”, appuntamento sabato 15 all’Old River Saloon di San Gillio. Arrivati salutiamo i vecchi amici: Giò, Rino e sua moglie, Piero, Fabrizio e tutti i componenti del gruppo. Si prende posto al tavolo, tra un discorso e l’altro sulle prossime giornate solidali del fans club, la partecipazioni ai prossimi concerti dei Nomadi in Piemonte e non, arriva la pizza accompagnata da una birra, intanto dopo i saluti ai presenti da parte della cover, inizia il concerto: Un’altra città, a seguire C’è un Re, Noi non ci saremo, Buona notte ai sognatori e molte altre, l’atmosfera e calda e cantiamo tutti, anche le batture spiritose di Valentino il cantanteche siaggira tra il pubblico,tra una canzone e l’altra ci coinvolgono. Il tempo corre veloce si è fatta mezza notte, con la lettura degli striscioni e tutti i presenti in piedi a cantare Dio è morto, Io vagabondo e Naracauli,il concerto si conclude. L’appuntamento per noi Vagabondi è a Novara e Mondovì per i primi due concerti dei Nomadi nella nostra regione.


Sandrina, Federica, Eliana, Maurizio,Franco.

LA SCALETTA

UN’ALTRA CITTA’

C’E’ UN RE

NOI NON CI SAREMO

BUONA NOTTE AI SOGNATORI

ALA BIANCA

STATUS SYMBOL

SANGUE AL CUORE

LO SPECCHIO TI RIFLETTE

AUSCHWITZ

STELLA D’ORIENTE

MEDITERRANEO

L’UOMO DI MONACO

 

SUONI

UN PUGNO DI SABBIA

MAMMA GIUSTIZIA

SENZA PATRIA

ASIA

LA COLLINA

IO VOGLIO VIVERE

CANZONE PER UN’AMICA

DIO E’ MORTO

IO VAGABONDO

NARACAULI

 

 

 

 

PENSIERI VAGABONDI – VALSUSINI SULLA TRASFERTA NOMADE

Le canzoni di Augusto sono indimenticabili, e per me è impossibile farne a meno!! Sempre Nomadi!!    Saverio

Dopo l’ennesima trasferta a Novellara per il XXII tributo ad Augusto e il primo per Dante, non basterebbero le pagine di un quotidiano per esprimere e raccontare quanti episodi e quante emozioni vissute, uno per tutti l’incontro con nuovi e vecchi amici, ma tutto si racchiude in tre parole “E’ stato belissimo"

Michele e Paola

Prima esperienza per me e Elsa. Ottima per organizzazione club e per qualità musicale dei due concerti. Ottima altresì per pernottamento escursioni locali organizzate, ma un po’ faticosa per la nostra età Renato E’ stata dura e faticosa ma ce l’abbiamo fatta. Un particolare pensiero va all’amica Principia che purtroppo per lei è ancora in ospedale, un grande augurio a lei.                     Piero, Cristina, Giò   
Come prima esperienza a Novellara, posso solo dire che e andata benissimo, compagnia piacevole, bellissimi i concerti e poi ho avuto il piacere di conoscere due persone carissime  Patrizia e Roberto   Lucia e Nazzareno  

Ho visto la vita nei volti di ogni essere umano, vivere senza problemi questa vita molto semplice è bella. Giorgio

 

W i Nomadi, due giorni stupendi, una bella esperienza. Spero che un altro anno possiamo tornare.      Patrizia e Roberto Che dire nella vita momenti belli e speciali non sono molti ma questi due giorni ricchi di allegria, abbracci e ottima musica in compagnia di amici speciali non hanno prezzo. Novellara è una tappa importante per me per tutti noi e l’ho vissuta al 1000%. Grazie sempre Nomadi                                                                        Stefania
Dopo tanti anni di concerti in solitaria, ho partecipato un weekend assieme a persone con cui condivido la medesima passione. Ho incontrato e conosciuto splendide persone, gente speciale quanto eccezionale e’ il popolo nomade. Quindi metto una nuova esperienza ed una nuova nostalgia nel bagaglio dei miei sentimenti. Come soleva dire il grandissimo Augusto“E’ stato bellissimo”                                             Luciano    Come al solito è un esperienza bellissima sempre l’emozione della prima volta. Sempre Nomadi!!     Emanuela
Cosa mi passa per la testa dopo un weekend vagabondo, ricco di emozioni come questo? La prima parola che mi viene in mente è grazie. Grazie ai nomadi, grazie a Novellara, grazie al sole che ci ha accompagnato, grazie ai miei compagni di viaggio che hanno reso tutto il tempo leggero e allegro. Bellidea di unire due fan club più c’’è musica, più i cuori sono gonfi di suoni. Grazie a tutti.                                                                                    Elisa Bellissima esperienza come prima volta a Novellara. Emozionante andare dove riposano Augusto e Dante.    Michele
Ottima organizzazione, splendida compagnia. Due giorni che ricorderemo per molto tempo. Sicuramente un’esperienza da ripetere  Mauro E Rino Grazie per la compagnia e per la bella esperienza!! Ci siamo molto divertiti e come sempre solo nomadi!!!  P.S. siamo felici di aver stretto amicizia con Patrizia e Roberto                                         Simone e Luana
Due giornate passate con gente  semplice e allegra, questo è il popolo nomade. Tanta solidarietà e tanta partecipazione. Grazie agli amici del fan club i vagabondi della mole per questi 2 giorni.             Antonio Abbiamo trascorso un bellissimo fine settimana con voi, la vostra compagnia e tante bellissime canzoni!!! Grazie di cuore e alla prossima….. Sempre nomadi                          Alessia e Fabio

 

Ciao Ago...

Il 15 e 16 febbraio, nel tuo paese Novellara, si è svolto il XXII Tributo, una grande festa in tuo ricordo. Ci sono stati vari appuntamenti: partita di calcio, interviste, mostre fotografiche, esposizione dei tuoi quadri, i concerti dei Nomadi, vari intrattenimenti musicali con premiazioni. Tra tutte ricordiamo quella del cantante Nek e del fonico Atos per i suoi 35 anni insieme ai Nomadi. Augusto, chi ti ha conosciuto ti ha amato, ti ricorda per quello che hai fatto e per quello che hai lasciato (un immenso vuoto), le tue canzoni sono diventate un inno, autentiche poesie, per le generazioni passate e quelle future.
E allora noi sotto il cielo di Novellara continueremo a cantare come quando si diceva non potete giudicare, abbiamo cantato altre canzoni, abbiamo imparato ad ascoltare, abbiamo sperato che il mondo cambiasse, abbiamo lottato, ma ormai Dio continua a morire tutti i giorni in Italia e nel Mondo. A volte scopriamo che si vive per miracolo o per follia, vediamo gli anni passare e sono tanti, ascolteremo la tua musica nel tempo, per farla rimanere nella storia o solo per pura nostalgia, comunque noi continueremo a gorgheggiare, a intonare la tua musica, a portare avanti le tue canzoni, la tua poesia, per far rivivere le tue emozioni, la tua fantasia, la tua utopia.
Oggi 19 febbraio, mentre scriviamo questa lettera ci giunge la notizia che il batterista, ex Nomadi, Gian Paolo Lancellotti ci ha lasciato, rimarrà sempre nei nostri cuori (perché le radici non si possono dimenticare mai!)

Un grazie particolare al Fan Club Val di Susa e ai Vagabondi della Mole, un grazie a Piero e a Sandrina che hanno organizzato tutto questo per noi.

E alla fine… è stato Bellissimo. Arrivederci al prossimo anno!

Alessia, Tiziana e Amerigo.


 

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IL NOSTRO CAMMINO VAGABONDO A NOVELLARA

Il Nomadincontro di Novellara si sa, è una tappa quasi obbligata per il popolo nomade: è l’occasione per inaugurare la stagione dei concerti, per ritrovarsi, per respirare l’aria, commemorare, toccare con mano e visitare i luoghi della cittadina che ha visto nascere, vivere e che vede tuttora riposare il grande Augusto.
Il popolo nomade, questa grande massa di persone unite da una forte passione, non solo per la musica dei suoi artisti, ma anche per le emozioni che trasmettono, per i valori e principi che hanno da sempre con coerenza portano avanti, si è perciò spinto da tutta Italia verso quel paese, che mai né Beppe né Augusto hanno voluto lasciare.Si prospettano un fiume di sorprese per l’Evento (perché tale va definito), intitolato quest’anno per la prima volta anche a Dante, … noi Vagabondi non possiamo di certo mancare!
Il nostro cammino inizia con una novità: il viaggio è infatti in compagnia degli amici del Fan Club Val Susa e con due rappresentanti della Cover “Anni di Frontiera”, delle loro voci, della loro chitarra e della loro armonica: il pullman è ancora più carico, non solo di persone, ma soprattutto di vitalità e di energia. Le tre ore che separano Torino da Novellara scorrono così molto più veloci, fra nuove amicizie, qualche canzone e una strana raccolta fondi (per la quale Piero ne è stato insigne Maestro) il cui intento si scoprirà solo durante il rientro.
Dopo un pranzo ristoratore nell’albergo di Reggio Emilia, è ora di ripartire: “Novellara stiamo arrivando!”
Ma prima del piacere, si sa, viene il dovere: all’arrivo al Palatenda della zona Motta la prima cosa da fare è scaricare i pacchi solidali che alcuni di noi vogliono devolvere agli alluvionati del Modenese e per le cause dell’Associazione Crescerai. Chi con un pacco, chi con un giocattolo, tutti quanti ci avviamo verso il furgoncino che raccoglie il materiale e lo porterà a destinazione. E’ ancora presto, quel Palatenda che, in serata, si riempirà di fan e di energia è ancora vuoto, solo le bancarelle sono già allestite e pronte. Sistemiamo il telo per riservarci il posto e poi tutti liberi, ci si vede al concerto.
L’organizzazione è come sempre al top, noi possiamo lasciare il nostro pullman a due passi dal luogo del concerto e muoverci verso il centro di Novellara con la navetta gratuita.Sia per il sabato, sia per la domenica, gli appuntamenti sarebbero tanti: la visita alle tombe di Augusto e Dante, la partita di calcio Nazionale Sindaci vs Nomadi & Friends, la mostra delle opere pittoriche di Augusto, la Santa Messa in ricordo di Augusto e Dante, il concerto dell’Orchestra Giovanile Archistorti, la presentazione del libro “Ma che film la vita” di Elena Carletti, la conferenza con il Magistrato Armando Spataro e perché no? un aperitivo allo storico Bar Roma. Non possiamo partecipare a tutti ma la soluzione è semplice: farsi raccontare tutto da chi è andato anche a solo di uno di questi eventi.
E poi arriva il momento dei due concertoni, siamo attrezzati di tanta voglia di divertirci, tanta allegria, tanta voce e … tanti coriandoli. Il concerto del sabato si apre con tre cover band e con Alberto Bertoli. La scaletta (per la quale sul pullman abbiamo aperto una toto scommessa sulla prima canzone) presenta una grande sorpresa: “Canzone della bambina portoghese” rivisitata in versione rock: un vero successo! La domenica invece, dopo le premiazioni ai club che si sono distinti nel campo della solidarietà, le performance degli ospiti, la bellissima esibizione del coro di bambini “E’ più bello insieme”, arriva il momento di presentare parte dell’attività portata avanti dall’Associazione Crescerai. Gli organizzatori, e Beppe Carletti, vogliono infatti renderci partecipi di quanto successo nell’ultima missione in Madagascar, presentandoci un video sull’inaugurazione di una scuola costruita appunto grazie al sostegno di tutti i fan dei Nomadi. I bambini hanno poi voluto fare un ringraziamento particolare che ha davvero commosso tutti i presenti: cantare “Crescerai” e “Io Vagabondo” davanti a Beppe. Una grande emozione considerando che, come spiegato dal palco dalla Responsabile dell’Associazione, molti di loro non sanno parlare correttamente neanche la loro lingua.E arriva anche il momento di premiare l’artista italiano che si è distinto per la sua attività nel campo del sociale: quest’anno tocca a Nek ricevere l’assegno di 2.000,00 Euro che girerà all’Associazione (di cui egli oltre che promotore è fondatore) “Voa Voa”, per sostenere le sue spese di assistenza alle famiglie di pazienti affetti da malattie rare o terminali.
E alle 17,00 circa inizia il secondo concerto con un’altra scaletta da brivido e con brani proposti solitamente con meno frequenza come “Amore che prendi, amore che dai, L’albero di Chico, Ti lascio una parola, Un pugno di sabbia”.
Quello che ha colpito tutti quanti, è il calore che quest’anno ha dimostrato il popolo nomade, a parere di alcuni, molto più intenso rispetto a quello degli anni precedenti: i cori sono stati continui ed energici, le richieste di riprendere le canzoni numerosissime, la partecipazione molto, molto grande. E’ stato per tutti (15.000 presenze nei due giorni secondo quanto scritto da “Il Resto del Carlino”) un vivere il concerto al 100%.
Però le cose belle finiscono e, terminato il concerto si torna a casa, lasciando alle spalle quel luogo che Augusto descriveva cantando “Non si può dire che sia il paradiso, ma è il paese, dove son nato”.
Il viaggio di rientro scorre veloce, grazie soprattutto a Mauro e Rino che, tirati fuori voce e strumenti, riescono, con la loro simpatia e la loro bravura, a trascinare tutti noi in splendide performance musicali.
Ci si domanda ancora una cosa però! “E i fondi raccolti durante il viaggio di andata dove sono andati a finire?” In buonissimi panini al salame distribuiti a tutti noi. Una buona e golosa sorpresa!

Milena
 

 

LA VITA E’ UN LUNGO RICORDO!

Le notizie passano e si liberano nell’aria. Eppure dovremmo essere in grado ogni tanto di saperle afferrare. Quella di oggi l’ho afferrata, l’ho fatta mia. Stava quasi volando via dal finestrino, perché è stata un attimo, una radio nazionale aveva appena annunciato la morte dell’ex batterista dei Nomadi. Tempo di fare mente locale, di visualizzare la figura, l’uomo, il musicista e rattristarmi per questa ennesima perdita. All’età di 66 anni se ne è andato Gian Paolo Lancellotti, il ‘Lancio’, ‘GPL’, per 21 anni sul palco con la storica band di Novellara.
Troppo giovane per ricordarmelo su quel palco, io che i Nomadi li ho scoperti a metà degli anni novanta, dopo Augusto, Dante, ma anche dopo GPL, Chris, Umbi, Leonardo, Amos, Gianni e tanti altri. Eppure la batteria di Gian Paolo negli album l’ho sentita e risentita, l’ho apprezzata, con lei ho danzato per quel sottofondo fondamentale di ogni canzone. Ma poi ci sono i ricordi… 
Ricordi! Si, ricordi, perché io Gian Paolo l’ho visto sul palco!!! Tanti anni fa.

Forse solo quando una persona ci lascia, solo allora ci si focalizza con attenzione su ciò che con lui hai condiviso, in questo caso la musica. Ricordi che mi riportano a forse più di un decennio fa, dove ho avuto la fortuna, in una delle tante serate che da giovincello trascorrevo alla mitica e sempre più rimpianta festa della birra di Susa, di ascoltare per la prima e unica volta i ‘Sempre Noi’. Fantastici, concerto stupendo come quella serata trascorsa con gli amici di sempre ad ascoltare, cantare, ridere. Non mi ricordo l’anno, ma il giorno sì, era una domenica, ne sono sicuro! 
E in fondo, adesso, questo piccolo ricordo di un ragazzo nomade che una sera di settembre si trovava per caso o per amore in quel luogo, mi legherà per sempre a quella figura semplice, barbuta e sorridente di Paolo Lancellotti… Buon viaggio!

Il vecchio apre l’album dove una foto in bianco e nero occupa quasi un’intera pagina. Mi guarda fissandomi con quei suoi occhi lucidi e quelle rughe sul viso che delineano un’età indefinibile ‘Questa è la mia foto preferita’ la sua voce è bassa e roca ‘In mezzo ci sono io, quarant’anni fa, poi loro, Augusto, Beppe, Umbi Maggi, Paolo Lancellotti e Amos Amaranti… quest’ultimo ha fatto parte dei Nomadi per nove mesi soltanto. Estate 1972, l’anno di Io Vagabondo a Un disco per l’estate. Un milione di copie vendute’. 
(da ‘Questo Mezzo secolo – Cinquant’anni di storia Nomade’)


LUCA B.

 

AUGUSTO AVEVA RAGIONE
“I NOMADI NON MORIRANNO MAI…”
di Gabriella Serravalle

Ventidue le candeline spente, lo scorso 26 gennaio, dal raduno nazionale dei Fans Club a Novellara in provincia di Reggio Emilia.
Davvero tante le persone riunite a pranzo, unite dall’amore per i Nomadi e da quello per la solidarietà.
“I Nomadi non moriranno mai” è la frase che ripeteva ogni sera salendo sul palco Augusto Dall’Olio, insieme a Beppe Carletti, anima storica del gruppo.
“E con essi il loro spirito e l’amore per la vita” aggiungerei. Era una bell’aria quella che si respirava tra i tavoli a Novellara. Nessun vip, nessun fan.
Tanta gente comune, unita dal culto della buona musica ma anche dalla genuinità, dalla semplicità e dall’amore per la vita che si manifesta con l’allegria ma anche attraverso l’amore per gli altri.
Tante storie, tanta solidarietà.
C’era il gruppo al gran completo. Un tavolo in mezzo agli altri quello dei musicisti, interrotto non da uno ma da ripetuti brindisi.
Un’aria di festa in una giornata di sole.
Al pranzo hanno partecipato i fans club provenienti da tutta Italia.

Carletti ha chiamato sul palco le voci delle tante storie che i Nomadi hanno deciso di abbracciare con un loro aiuto. Dalla Cambogia, ai terremotati dell’Emilia, la parola comune è aiutare.Una fra tutte quella di Christian, il bambino operato in questi giorni per tornare a camminare.
Sul palco i suoi genitori hanno raccontato, tra le lacrime e la gioia di non essere soli, la loro storia.
La notizia che fa accendere un sorriso di speranza è quella che Cristian in questi giorni è stato operato.
L’intervento è andato bene. Ma c’è di più. Quel di più che rende questa storia speciale
L’équipe dei medici ha deciso di effettuare l’intervento gratuitamente (comunicandolo alla famiglia solo al termine dell’operazione).
Una bella storia che ad Augusto e Dante sicuramente sarebbe piaciuta.
Augusto aveva ragione “I Nomadi non moriranno mai” perché la loro musica è immortale, perché immortale ne è lo spirito, la filosofia di vita, la semplice umanità, che dimostrano ogni giorno non vestendosi di belle parole ma allungando la loro mano e il loro bel sorriso emiliano verso chi ha bisogno, verso chi è solo, verso chi da solo non ce la fa.
Quello che fa di questo gruppo non un semplice gruppo di musicisti ma un gruppo con una storia e un’anima che compie non uno ma cinquant’anni.
Cinquant’anni di canzoni, di concerti ma anche di mani tese a firmare autografi, a fare foto ricordo, ad aiutare l’ultimo laggiù quello in fondo alla sala, quello che nessuno vede.

 

 

ASPETTANDO LA BEFANA

Come detto in altre occasioni quando tra un concerto e l’altro dei NOMADI passa un po’ di tempo ecco che come per incanto la cover di turno corre in nostro aiuto per alleviare l’astinenza da nomadite acuta e questa e’ stata la volta degli ANGELI DI STRADA che nella splendida cornice della Cascina Roland a Villarfocchiardo e con la sempre perfetta organizzazione del fans club nomadi Valle di Susa, ci regalano un altrettanto fantastico concerto e tutto ciò deliziato anche dalla presenza di Massimo Vecchi che non si è risparmiato quando gli è stato chiesto di interpretare alcune canzoni duettando con Valentino cantante degli Angeli. Intanto si avvicinava la mezzanotte e quindi la calata delle befane che accompagnavano delle bellezze (solo vestite da befane) che avrebbero partecipato a miss befana e la nostra trasferta non è stata infruttuosa dal momento che la vincitrice non è altro che la nostra nuova iscritta Federica, intanto quasi a fine concerto si estraggono i numeri della solita lotteria. Notizia primo premio pranzo al tavolo con i Nomadi nel solito incontro di fine gennaio con tutti i fan, ironia della sorte il numero vincente e’ in possesso di Massimo Vecchi a voi immaginare i commenti, intanto sulle note di Naracauli iniziano
i saluti ripromettendoci di vederci al più presto con tutti.

Paola e Michele
 

 

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